LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Di PHENOMENA è stato scritto di tutto, dalle lodi sperticate alle critiche più feroci. Da una parte chi poteva finalmente riconoscere il genio di Argento in un film meno sanguinoso del consueto e più indirizzato verso il “mainstream”, dall'altra chi era pronto a gridare al tramonto definitivo di un regista ormai ombra di se stesso. Invece PHENOMENA sta nel mezzo, confermando comunque le straordinarie doti di un Autore con la A maiuscola, capaci di trasformare ogni sequenza in una concisa lezione di cinema. Si osservino la fotografia, la scelta delle inquadrature, la costruzione del terrore, la perfetta fusione tra le immagini e le musiche. Le musiche, ancora una volta supporto chiave alla messa in scena orrorifica e primo tramite con...Leggi tutto lo spettatore, che viene ora assalito ora cullato da una colonna sonora fenomenale: c'è la rivoluzionaria introduzione di brani di puro heavy metal (l'attacco incredibile di chitarra di “Flash Of The Blade” degli Iron Maiden) che stordiscono ma fanno nel contempo provare al pubblico un'emozione inusuale, per un horror. C’è la title-track di Simonetti, indimenticabile e semplicemente straordinaria, così come gli altri tre pezzi composti da Simonetti ma assieme a Pignatelli e passati per questo sotto il nome Goblin, c'è “The Valley” di Wyman, suadente e misterioso commento ai verdi paesaggi svizzeri, la cadenzata “The Maggots” dello specialista Simon Boswell e ancora i Motorhead (“Locomotive”), la Andy Sex Gang.... D'altronde lo sforzo produttivo in PHENOMENA è evidente (è il primo film per la DAC dello stesso Argento) e Dario ha curato ogni dettaglio, compresi gli insoliti effetti speciali. Peccato per la non esaltante sceneggiatura, che assomma alcune ingenuità scientifiche (la presunta telepatia degli insetti) a dialoghi a volte superficiali; però l'apparato scenico è impressionante (anche se nella prima parte i richiami a SUSPIRIA sono evidenti), la regia è sempre due spanne sopra la media del genere (basti vedere le immagini create per dare l'idea del sonnambulismo), il cast decisamente in palla (e la piccola Connelly è incantevole); la fotografia sa esaltare interni ed esterni e l'idea di mescolare fantastico e thriller è curiosa e ben condotta. Qualche cedimento si ha verso la metà del film (la figura del entomologo presenza e della sua scimmietta debordano un po'), ma il finale è di nuovo un ritorno in cattedra, con momenti di terrore cupo che si protraggono fino all'ultima scena. PHENOMENA è un film complesso, cromaticamente affascinante (anche se ormai i riflessi baviani di INFERNO e SUSPIRIA sono purtroppo lontani), con ancora qualche incertezza in sede di montaggio e di scrittura, ma più che degno di appartenere alla filmografia argentiana, fino a oggi tra le più mirabolanti al mondo in ambito gotico, horror e thriller.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 25/03/07 08:36 - 4671 commenti

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Certo non è male, ma certo siamo lontani anni luce da Profondo Rosso e da Suspiria, e siamo ben sotto L’uccello e 4 mosche. Restano alcuni vividi squarci, qualche trovata geniale e/o sorprendente, ma non poche delle soluzioni lasciano insoddisfatto un palato che l’autore aveva abituato a ben più eccitanti leccornìe.

Red Dragon 26/03/07 22:45 - 125 commenti

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A mio modesto avviso questo film va inserito sicuramente nella sezione "ok" di Argento perchè il film è valido, anche se non fra i suoi migliori in assoluto. Il cast funziona (con in testa una giovane Connelly alla ribalta) ma è l'atmosfera, resa magica dal rapporto con gli insetti e dall'apporto di una splendida fotografia e abili movimenti di macchina, a rendere così buono il film. La sceneggiatura funziona bene (pur con qualche grossolanità in due momenti chiave), il ritmo regge e la musica è splendida.

Puppigallo 5/04/07 16:24 - 4485 commenti

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L’inizio nella valle, con la splendida colonna sonora, è sublime (le catene tirate, le forbici). La protagonista è brava e l’entomologo a rotelle lo è altrettanto (la testa con vermi, la grande sarcofaga). Solo una mente a dir poco “originale” poteva partorire una simile storia con tali, incredibili sviluppi. Qui si va mooolto al di là dell’assassino psicopatico ordinario. Belle immagini oniriche (il corridoio con porte). Una sola sciocchezza (lei che attira le mosche, illuminata, con vento tra i capelli). Finale pazzesco. Giù il cappello.
MEMORABILE: La scena nella vasca (acqua putrida, carne marcia, ossa e vermi a volontà). Buon appetito.

Deepred89 6/04/07 19:59 - 3253 commenti

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Uno dei capolavori di Argento, generalmente molto sottovalutato. Una favola nera suggestiva e coinvolgente, caratterizzata da un'atmosfera magica ed inquietante che rimane dentro. Stupenda la fotografia e musiche veramente magistrali, tra le migliori dei Goblin (e questo dice tutto). Perfetta Jennifer Connelly, ottimo anche il resto del cast, tra cui il sempre bravo Donald Pleasence e un'inedita Daria Nicolodi. L'ultima mezz'ora raggiunge punte di suspence raramente eguagliate.

Undying 7/04/07 01:29 - 3841 commenti

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E' il film più confuso, caotico e scombinato diretto da Dario Argento: e va assaporato unicamente come un lungo, interminabile video-clip della durata di quasi 110 minuti. La combinazione tra immagini e suono rappresenta forse il migliore lato (visionario) di cui il regista è, indubbiamente, dotato. Ma quello che proprio non funziona è un meccanismo che vuole essere giallo, horror e commedia (versante questo decisamente fuori portata di Argento). Menzione speciale per il variegato cast, nel quale spicca Michele Soavi in una particina...

Homesick 31/05/07 18:45 - 5737 commenti

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L’ultimo grande thriller di Argento. La classica struttura di L’uccello dalle piume di cristallo è immersa in un’atmosfera fiabesca, fantastica, soprannaturale, da cui emerge una Jennifer Connelly dolce e candida come Biancaneve. La tensione tiene fino alla fine e si accompagna ad uno splendido score (alcune sequenze del film sono veri e propri videoclip) e agli efficaci personaggi di contorno (Nicolodi, Pleasence, Di Lazzaro).
MEMORABILE: Le soggettive degli insetti.

Caesars 17/07/07 15:51 - 2652 commenti

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Sicuramente non uno dei migliori Argento (molto inferiore ai suoi veri capolavori (L'uccello, 4 mosche, Profondo rosso e Suspiria) ma notevolmente al di sopra dei deludentissimi film che seguiranno. La mano del maestro si sente ancora ma già si respira un'aria di fantasia meno "geniale" rispetto al passato. Brava la Connelly nel ruolo della giovane protagonista, non molto convincente invece la prova di Pleasence. La trovata della telepatia tra protagonista e le mosche non mi è sembrata un granché.

Il Gobbo 16/07/07 09:25 - 3011 commenti

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Altissimo livello, collocabile in un'ideale seconda fila argentiana solo perchè costui è stato capace di sfornare dei capolavori assoluti. Ma qui il Nostro è ancora in palla, capace di ammiccare all'(in)estetica degli anni '80 e persino al giovanilismo senza indulgere nei peggiori difetti, tenendo alta la tensione e la resa estetica. un po' lunghetto però. Surplus sentimentale, è il primo film del Darione visto in sala, per ragioni anagrafiche.

Magnetti 25/09/07 15:20 - 1103 commenti

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Raro esempio di come si possa sfruttare una ambientazione di rarefatta bellezza (montagne della Svizzera) che a prima vista suscita impressioni di candore e pace ma che, al subentrare del riuscito tema dei Goblin, si trasforma in un perfetto scenario di una storia inquietante e di spavento. Ed è proprio questa sensazione di costante angoscia che pervade tutta la pellicola il punto forte del film. Azzeccatissima la scelta della Connelly per il ruolo da protagonista. Colonna sonora "potente" (fra gli altri Iron Maiden e Motorhead). Eccezionale.
MEMORABILE: La Connelly che si avvicina al bambino e scopre...

Giapo 17/12/07 09:23 - 232 commenti

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Nonostante qualche pecca lo spettacolo funziona: la sceneggiatura è fragile, ma ci pensa Argento con una superba regia e fotografia a immergere lo spettatore nel carattere fiabesco della storia (grazie anche a delle locations azzeccatissime). Alternando lunghe e ansiose perlustrazioni ad improvvisi atti di notevole efferatezza, enfatizzati da una fantastica colonna sonora, si giunge in un crescere di tensione ad un fantastico, scioccante finale. Peccato che la recitazione non sia all'altezza, con una Connelly particolarmente apatica.

Enrikoses 30/03/08 22:35 - 39 commenti

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Horror che, nonostante la trama esile, dimostra che Dario Argento sembra essersi impossessato di una regia davvero poderosa e completa. Ho trovato una fotografia migliore rispetto agli altri film di Argento, ma certe lungaggini entomologico-scientifiche-fantastiche si potevan evitare. Il mondo animale è una costante per Argento: alla fine aiuta sempre l'uomo.
MEMORABILE: Il figlio della Nicolodi allo specchio.

Hackett 1/04/08 20:17 - 1719 commenti

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Tra i film di matrice horror di Argento, questo è sicuramente un titolo di rilevo. La storia in realtà è abbastanza campata in aria, ma il talento visivo del regista compensa (come spesso faceva ai tempi d'oro) le numerose lacune della sceneggiatura. Peccato che l'elemento soprannaturale nel finale prenda troppo il sopravvento. A parte questo, il film resta un discreto horror. La presenza di Donald Pleasence e la bellezza della giovane Connelly sono la ciliegina sulla torta.

Lovejoy 16/05/08 14:52 - 1824 commenti

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Uno degli ultimi grandi film diretti da Argento. Sceneggiatura esente da difetti, con personaggi calibrati benissimo e interpretati da un cast perfetto. Menzion d'onore per la giovane protagonista Connelly, il veterano Pleasence e la Nicolodi. Diversi momenti da ricordare e effetti speciali efficacissimi. Ultimo grande classico di Argento, a tutt'oggi.
MEMORABILE: La protagonista incontra un ragazzino...

Ghostship 15/06/08 14:17 - 394 commenti

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Dario riprende quel clima fiabesco tipico di Suspiria realizzandone quasi un remake. Che risulta ottimo, anche se un gradino sotto il suo predecessore. Le idee sono a volte abbaglianti (vedi lo sciame che invade la scuola), finalmente la Nicolodi si prende quel ruolo di ambigua madrina che in Suspiria le era stato negato da un "infortunio" e solo la musica heavy, col senno di poi, stona un po'.

Herrkinski 14/06/08 00:02 - 4951 commenti

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"Phenomena", oltre all'ottimo cast, mette in scena una sceneggiatura azzeccata e le atmosfere sufficientemente sinistre della campagna svizzera, oltre a parecchi effetti speciali riusciti. Il killer misterioso caro al cinema di Argento è stavolta particolarmente spaventoso, tant'è vero che quando viene svelato magistralmente nel finale un sussulto è d'obbligo. E proprio i 20 minuti finali sono la parte migliore del film, con alcune sequenze da urlo, una colonna sonora azzeccata e scenografie da brividi. Un cult argentiano imperdibile.

Cotola 15/06/08 23:28 - 7392 commenti

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Questa pellicola è decisamente l'ultimo film di alto livello di Dario Argento. Bello e affascinante dal punto di vista visivo, riesce a coinvolgere notevolmente anche sul piano emozionale, grazie ad una storia interessante, coinvolgente e divertente e soprattutto più equilibrata della media dei film del regista. Straordinari gli effetti speciali, alcuni dei quali ingegnosamente artigianali, altri molto sofisticati (opera del bravo Sergio Stivaletti). Non il massimo, specie per chi non ama il genere, la colonna sonora heavy-metal.

Capannelle 16/09/08 12:38 - 3686 commenti

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Uno dei migliori del regista quanto a trovate e resa emozionale, anche se presenta le solite lacune attoriali (Di Lazzaro di legno, Nicolodi stridula, Pleasance sprecato) e di equilibrio narrativo (inserti inutili, la storia poggia troppo sulle spalle della Connelly, finale tosto ma che perde credibilità). Comunque diversi pezzi sono da antologia, sottolineati da un'ottimo sonoro: tutto l'inizio, il collegio e lo sciame, la scoperta del tenero mostriciattolo. Notevole.
MEMORABILE: Il tenero mostriciattolo.

Ciavazzaro 21/09/08 12:30 - 4754 commenti

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Buon horror-thriller argentiano. Oltre a una buona dose di effettacci, un finale crudo e abbastanza inaspettato, gli attori (tra cui citiamo Pleasence, Bachau e la Nicolodi), una bella ambientazione e belle soluzioni visive come quella delle mosche. Da vedere sicuramente.

Galbo 22/09/08 15:24 - 11305 commenti

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Film che appartiene alla fase discendente della parabola creativa di Dario Argento. Il regista romano mette la natura al centro della scena, regalando immagini senz'altro affascinanti (peraltro assolutamente amalgamate con l'elemento sonoro), ma svuotando il film dal punto di vista concettuale e della logica narrativa, assolutamente latitante. Ciò è particolarmente evidente nel finale, che diventa quanto mai caotico, confusionario ed irritante per lo spettatore.

Supercruel 10/10/08 18:30 - 498 commenti

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Incostante ma affascinante pellicola argentiana. A tratti sembra un brodino allungato e poi, quando non te lo aspetti, esplode in una coda finale davvero ottima. Molto curata la fotografia, capace di valorizzare sia gli interni, sia il suggestivo panorama svizzero. Il canovaccio narrativo non è propriamente il massimo, ma la mano di Argento dona al film una bel manto da fiaba nera. Probabilmente con un regista meno talentuoso sarebbe venuta fuori una chiavica; in questo caso, però, Dario tiene bene in piedi la baracca e - in fondo - convince.

Cif 19/10/08 17:42 - 272 commenti

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Inferiore ad altre opere del regista, ma pur sempre molto godibile. Diversi schemi tipici argentiniani, influenze soprannaturali (come nella trilogia delle madri), la menomazione fisica che contraddistingue non solo i carnefici ma anche le vittime (qui il rassicurante entomologo paraplegico, l'enigmista cieco nel Gatto a nove code, lo studioso in carrozzina de La terza madre), lo sfondo di un collegio (come in Suspiria), il trauma "originario" come spiegazione di tutta la storia. Elementi peculiari invece gli insetti, il ricorrente vento...
MEMORABILE: La trasposizione in immagini del sonnambulismo è molto riuscita. Scene sempre cupe. In generale nella fotografia un uso molto morigerato dei colori.

Fabbiu 22/11/08 19:16 - 1925 commenti

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È un film che è frutto di una notevolissima capacità tecnica. Le riprese, certe strane inquadrature che simulano i movimenti della mosca e certi modesti ma efficaci giochi di luce, accompagnati da una ottima e inquietante colonna sonora (anche) dei Goblin e Simonetti (ma ahimè, mi han deluso le scelte di Iron Maiden e Motorhead) prendono e non poco, tengono incollato lo spettatore fino alla fine e passano da meri ingredienti a scheletro portante del film, aggiustando qualche stranezza del soggetto (che non brilla per accuratezza). Bravissima la scimmia!

Rickblaine 22/12/08 11:11 - 635 commenti

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Un horror che prende ed affascina dall'inizio alla fine. Non cade mai nelle banalità o in altre cose non degne dell'idea iniziale. Bravissima la Connelly che davvero non delude mai ed altrettanto bravo Pleasence. Molte scene sono da apprezzare (il sonnambulismo notturno, il contatto della protagonista con gli insetti e la scena finale in quel mondo fantasy/mistico all'interno della più genuina realtà). Vivissimi complimenti a Dario Argento anche se risulta un po' fissato con i college e le studentesse.
MEMORABILE: La decapitazione di Morris nel finale; Il riff di "Flash of the blade" degli Iron Maiden.

Enzus79 22/12/08 14:04 - 1732 commenti

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Credo che Dario Argento abbia fatto di meglio. Ammetto però che questo rimane un prodotto ben fatto, con ottimi interpreti ed una trama che lascia ben spazio alla suspence. Riguardo alla colonna sonora, credo che anche i Goblin abbiano fatto di meglio. Comunque Argento non delude mai.

Daidae 6/03/10 03:38 - 2716 commenti

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A parte alcuni evidenti buchi di sceneggiatura (il telefono con una prolunga di circa 10 metri.. per dirne una) si tratta di un buon film. Per il sottoscritto dopo questo e Opera Argento inizia una caduta inarrestabile. Perfetto il cast, in particolare la giovane Connelly; si respira una certa tensione.. il tutto incorniciato in una sorta di fiaba nera ripresa (in parte) nel successivo Opera (la ragazza che adora la natura, gli insetti..). Tre pallini pieni.
MEMORABILE: Il finale.

Lucius 18/06/09 01:43 - 2819 commenti

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Una meravigliosa favola horror, venata di poesia, per questo non trascurabile lungometraggio nella filmografia argentiana. Una sceneggiatura sfavillante che alterna momenti di grande delicatezza ad omicidi efferati. Il tutto in location suggestive a cominciare da una Svizzera solo apparentemente quiete ed incontaminata dal male. Una delle migliori pellicole di Dario Argento.

Fidelio 6/07/09 12:07 - 11 commenti

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Devo dire che, col passare del tempo e dopo più visioni, questo film l'ho rivalutato. Benché a tratti risulti piuttosto sconclusionato e benché non condivida la scelta di abbinare musiche metal agli omicidi, è uno dei film argentiani a mio parere più terrificanti. Alcune sequenze, come quelle oniriche del sonnambulismo, sono davvero notevoli. Efficace.

Markus 14/10/09 14:04 - 3220 commenti

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Colpo di coda del Maestro romano dell’horror, che firma il suo ultimo capolavoro prima della graduale ed evidente decadenza artistica. L’asettica ambientazione svizzera, il connubio insetti-protagonista (la seducente Jennifer Connelly che ha fatto innamorare una generazione di ragazzini Anni ’80!), una vicenda “scolastica” (che richiama per sommi capi Suspiria) fanno, di questa diabolica fiaba, un eccellente esercizio di stile argentiano che nella seconda parte attinge al putrido e all'orrore più puro. Magistrale la colonna sonora di Simonetti “total-sinth”.

Funesto 10/11/09 16:08 - 525 commenti

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Uno splendido film che tiene perfettamente a braccetto giallo, horror e paranormale. Di sangue ne scorre a fiumi (altro che Buio Omega!) grazie ai prodigiosi SFX di Stivaletti e la bellissima location svizzera crea un formidabile crescendo di tensione, follia e mistero. Validissimi gli attori (bellissima e bravissima la Connelly, perfetta la Nicolodi, ottimo Pleasence) e anche la sceneggiatura, per una volta, tiene discretamente. Eccezionali le musiche dei Goblin, ma anche gli inserti metal sono riuscitissimi. Scene finali di shock puro. ****!.
MEMORABILE: Il prologo, la lancia che dalla nuca esce dalla bocca e l'assassinio del killer per mano di un particolare deus ex machina!

Metuant 2/01/10 09:46 - 454 commenti

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Difficile inquadrare questo film in un particolare genere: è una sorta di "avola nera" con elementi orrorifici stile fratelli Grimm e tipici meccanismi dell'italian giallo. Eppure, nonostante il genere un po'a sè stante, la pellicola funziona e anche bene: molte sono le scene che restano impresse per la loro efficacia, tra cui la sequenza iniziale, quella del sonnambulismo e il bagno nella fossa dei cadaveri, ripreso poi in La Terza Madre. Ambientazioni e musiche semplicemente perfette.
MEMORABILE: Il finale multiplo.

Inseminoid 3/01/10 14:00 - 32 commenti

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"Phenomena" è probabilmente il primo film di Argento venduto grazie alla garanzia del nome e non della qualità. Il film comunque, pur riprendendo l'ambientazione di Suspiria, è affascinante quanto caotico. La storia è una classica minestra riscaldata (traumi infantili, genitori psciopatici...), gli effetti (a parte il make-up del mostro) sono fantastici. La Connelly, pur doppiata come la fatina di Pinocchio, è algidamente avvolgente. Ricordo un incredibile pubblicità al film, con il tema di Phenomena sparato in tutte le radio. Sufficiente.
MEMORABILE: Come si vede nel documentario "Argento-World Of Horror", l'effetto dello sciame di mosche è realizzato sciogliendo caffè nell'acqua ripreso in macro!

Mco 5/01/10 17:45 - 2125 commenti

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Riproposizione, otto anni più tardi, di Suspiria, con la Connelly al posto della Harper a lottare contro forze malefiche (qui di natura umana), con quella magia che in questa sede può rivedersi nella facoltà comunicativa della giovane col mondo degli insetti. La cruenza è relegata a incipit e excipit, in una fiaba dark che assume i connotati del culto grazie anche all'accompagnamento musicale da urlo (Goblin, Maiden). Fiore Argento non dura molto sulla scena...

Von Leppe 20/11/10 17:29 - 1013 commenti

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Per certi versi preferisco il successivo Opera, anche se sono entrambi notevoli; si comincia a vedere in Dario una simpatia troppo accentuata per la protagonista (poi arriverà Asia). Molto bello il prologo, Daria Nicolodi straordinaria nel finale. Il pezzo degli Iron Maiden è buono ma stona nel film, per non parlare dei Motorhead. La scimmia non la trovo una gran scelta mentre gli insetti e il bambino si. Nell'insieme è un Teen movie Anni Ottanta ma fatto nello stile più visionario-gotico Argentiano.
MEMORABILE: Sappiamo che nella bibbia il demonio viene chiamato Belzebù: il signore delle mosche. Eccola là: la signora delle mosche.

Jorge 24/01/10 16:56 - 164 commenti

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Thriller argentiano particolare, tutto dedicato agli insetti. Che dire? È bello, quando lo vidi rimasi positivamente impressionato, a distanza di tempo mi rendo conto di talune discrasie a livello di trama, di lungaggini inutili, di aspetti insufficientemente trattati... Tuttavia l'ottimo cast (Nicolodi a parte) e l'ambientazione (freddissima e spettrale), insieme col finale (affatto stupido e ricco di colpi di scena) rendono il tutto un ottimo prodotto; i delitti accurati sono maestosi e anche la scimmietta vendicatrice non stona. Bravo Dario!

Vanadio 27/04/10 21:43 - 105 commenti

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Ultimo grande film di Argento, sognatore e (perché no?) romantico come non s'era visto prima: Jennifer Connelly è di una tenerezza incredibile. Uniche due pecche: la musica heavy metal (da un film argentiano sembra di passare a un'americanata) e gli ultimi venti minuti intinti un po' troppo nell'orrore (menziono solo una vasca sotterranea, chi lo guarda capirà). Consigliato.
MEMORABILE: Il (finto) montascale, senza rampa per salirvi e che traballa, aprendosi, una volta in cima!

Bruce 1/02/10 10:18 - 999 commenti

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Tecnicamente la realizzazione del film è eccezionale: la regia, il montaggio, la fotografia, l'ambientazione e gli effetti speciali sono una meraviglia. A deludere è il soggetto, davvero troppo inverosimile ed accettabile soltanto se consideriamo il tutto una fiaba, horror. Notevole la colonna sonora. Finale da triplo balzo sulla sedia. Ciò premesso, "fantastico".

Siregon 26/02/10 14:26 - 353 commenti

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Basta la sequenza iniziale con Fiore Argento scandita dalla sublime fotografia di Albani e dalle musiche di Boswell a dettare nei pochi minuti iniziali l'atmosfera di un film che è lontano dalla perfezione ma che ha una forza e un impatto visivo ancora oggi fortissimi. Una fiaba disneyana distorta che però ne conserv i canoni classici: l'eroina, gli animali veri e propri protagonisti del racconto, la strega cattiva e il mostro. Dalila di Lazzaro mai così bella. Argento contendeva il primato degli incassi a Ghostbusters. Questo è il suo capolavoro.

Rambo90 30/04/10 11:10 - 6266 commenti

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Buon horror di Argento, di quando dimostrava ancora di avere buone qualità di regista (più che di sceneggiatore, per quanto la storia è banalotta). L'inizio è un po' piatto e certe spiegazioni scientifiche sono noiose, ma dopo una mezz'ora il film comincia ad acquistare ritmo e allora decolla. La seconda parte è quanto di meglio un horror possa offrire nel campo della suspence e della tecnica. Ottimo il cast, con una Connelly già allora bravissima, un Pleasence sempre in gamba e una Nicolodi in parte.

Greymouser 1/05/10 21:40 - 1458 commenti

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Ultimo film in cui Argento riversa a piene mani il suo talento visionario, non è altrettanto felice sul lato della sceneggiatura; ma in fondo la linearità della trama non è mai stato il piatto forte del regista romano, la cui maestria consiste invece nell'evocazione immaginifica di situazioni morbose e visioni da incubo. Esempio magistrale è la scena finale in cui si rivela l'assassino: una delle cose più spaventose mai viste al cinema. Il cast è uno dei migliori tra i film argentiani, soprattutto per la presenza della Connelly e di Pleasance.

Bergelmir 23/05/10 00:41 - 160 commenti

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Una storia accattivante per gli amanti dell'horror in cui Argento si mostra assai più interessato all'esperienza visiva che non alla coerenza narrativa, come accade da Suspiria in avanti. Molto belle e suggestive le ambientazioni, decisamente credibili la giovane Connelly e l'entomologo, giustamente nevrotica la Nicolodi. Argento padroneggia ormai da tempo i propri manierismi e prosegue la sua ricerca con virtuosismo e fantasia. Commento sonoro aggressivo e, per l'epoca, originale (Iron Maiden e Motorhead su tutti).

Nando 11/06/10 10:47 - 3450 commenti

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Argento utilizza la via soprannaturale per narrare una storia che presenta qualche buco sceneggiativo. Efferato come pochi, vedi la vasca piena di cadaveri putrefatti, il film è spettacolare nella massiccia presenza di insetti. Musica appropriata e metallo pesante.

John trent 16/06/10 20:59 - 326 commenti

I gusti di John trent

Ultimi lampi argentiani in materia thriller che ben si sposano con la componente orrorifica (soprattutto nella scena-cult della vasca piena di vermi e ossa). La Connelly è bellissima e bravissima e la storia, seppur a tratti inverosimile, si lascia seguire e appassiona. In alcune sequenze l'heavy metal della colonna sonora (gli Iron Maiden!) è alquanto inopportuno; fanno da contraltare l'ottimo inizio con "Valley" di Bill Wyman e i pezzi scritti dai Goblin (il duo Pignatelli-Simonetti per l'occasione). Forse l'ultimo grande film di Argento.
MEMORABILE: Il sottofinale con Morris che corre incontro a Jennifer e... l'urlo di tutto il cinema!!!

Disorder 17/09/10 14:40 - 1408 commenti

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A suo modo, indimenticabile. Location mai così belle, musiche scritte dalla "seria A" del metal dell'epoca (oltre ai soliti, eccellenti, Goblin) ma soprattutto l'immane talento visivo di Argento ancora intatto. Per contro, qualche incertezza nel lungo finale (che vanta comunque scene da antologia) e interpretazioni a volte non indimenticabili (la Nicolodi...): comunque non inficiano troppo il risultato finale che è davvero molto, molto buono. Un film imperfetto quanto si vuole, ma affascinante come pochi. Da vedere!
MEMORABILE: Il povero Morris che corre incontro a Jennifer (scena veramente da urlo, in tutti i sensi); tutta la sequenza iniziale.

Luchi78 29/07/10 09:08 - 1521 commenti

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Horror davvero ben fatto. Lo stile di Dario Argento è ben equilibrato e la tensione si mantiene alta per tutto il film: nel finale si tende un po' ad esagerare (vedi bagno nella fossa piena di schifezze) ma tutto sommato non guasta. Due le note eccelse: la meravigliosa colonna sonora e la già bravissima Connelly.

Trivex 6/09/10 12:35 - 1471 commenti

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Tira come la locomotiva e colpisce come una lama, tanto per dirne una (o due) sull'aspetto davvero forte di Phenomena. Indubbiamente la musica, compresa la title track, fa la differenza e irrobustisce la consistenza ed il giudizio sul film. Ma Argento realizza la sua pellicola più dinamica, fondendo bene il thriller tradizionale, con elementi parascientifici ed ecologisti. La natura è la risposta al male ed i suoi figli sono pronti a farsi carico dell'odio umano, affrontandolo senza timore. Non è più il titolo, qui il tributo animalista si fa concreto!

R.f.e. 17/10/10 09:42 - 817 commenti

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Un'altra intrigante favola nera, girata in suggestive location, forse non all'altezza di Suspiria - a cui, in fondo, un po' assomiglia - ma si tratta comunque dell'ultimo "grande" film di Dario Argento, prima che egli imboccasse la strada di un inarrestabile declino creativo ed artistico. Devo ammettere che anch'io, la prima volta che lo vidi, lo reputai confuso e caotico, ma dopo ulteriori visioni l'ho molto rivalutato. E poi Jennifer Connelly, soprattutto quando aveva quest'età, era davvero molto, molto bellina.

Stefania 17/11/10 16:22 - 1600 commenti

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Jennifer, signora delle mosche, fluttua a suon di musica metallara tra Natura madre e Umanità matrigna, è il telepatico anello di congiunzione tra mostruosità ed innocenza, in un crescendo di fiabesco orrore. Veramente belli gli inserti "gore" in questa grande giostra di effetti speciali, sanguinaria poesia. Le atmosfere e alcuni "topoi" sono quelli di Suspiria ma la trama è più ancorata alla razionalità, mentre lo stile dona al film connotati di irrealtà ancora maggiori, una visione che lascia stregati! Ottimo.
MEMORABILE: La scoperta del bimbo-mostro. La tenera scimmia.

Belfagor 5/01/11 15:15 - 2619 commenti

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Argento firma le carte del divorzo dalla logica con questo film, catapultando lo spettatore in un vortice di frammenti visivamente accattivanti. Non è più il periodo d'oro del regista, eppure il potenziale qui non manca: il rapporto ossessivo con il mondo animale, il sonnambulismo, l'immersione nel mondo onirico. A dispetto di alcune lungaggini dispensabili, il contenuto visivo è impressionante, con un climax invidiabile nell'ultimo quarto d'ora.
MEMORABILE: Il "bagno" nell'orrida vasca, il finale con una nota di tenera riappacificazione.

Macguffin 13/12/10 21:27 - 124 commenti

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L’amato timoniere ha delle buone idee ma stavolta naviga un po’ confusamente. Comunque, finché la barca argentiana va, lasciamola andare: probabilmente le cose migliori le abbiamo già viste ma, se non pretendiamo una sceneggiatura di ferro, il viaggio ci può riservare ancora delle gradite sorprese.

Matalo! 4/01/11 10:44 - 1368 commenti

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"Fiaba", secondo Mereghetti di discreto tedio, di nessuna cura delle psicologie e del contorno (sbrigative le scene del collegio), di effetti già visti (solite decapitate, solite finestre frantumate) e con un senso di vuoto diffuso. Carismatica la Connelly, stabile Pleasence. Un film così, senza un regista attento solo alle scene madri, poteva essere migliore. E anche la scelta del metal come colonna sonora pare buttata lì, sebbene sulla carta potesse essere vincente. Noioso.
MEMORABILE: Parte il ventilatore, a Jennifer svolazzano i capelli. Arrivano miliardi di mosche. Però creare lo sciame col caffè in polvere è una bella trovata

Darkknight 5/01/11 10:12 - 350 commenti

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L’ultimo, vero Argento (con Michele Soavi come aiuto regista e gli effetti speciali di Sergio Stivaletti), sottovalutato solo per l’ambientazione troppo simile a Suspiria (ma purtroppo c'è stato prima Suspiria...). Un ottimo mix di thriller e fiaba gotica, molto ben girato (dal montaggio alla fotografia), ma anche con un intreccio più compatto, meno incongruenze rispetto al solito e l’eroina più bella (e tra le meno stupide) di tutto il suo cinema. Unico neo, troppo heavy metal nella colonna sonora.
MEMORABILE: Il finale, con lo scimpanzé che butta via il rasoio come Clint Eastwood getta il distintivo nel primo Callaghan.

Rebis 6/04/11 13:51 - 2088 commenti

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Passando dall'astrattismo geospaziale operato sull'urbe al lussureggiante candore delle alpi svizzere, Argento si rigenera: non un semplice cambio di scenario ma una rivoluzione espressiva galvanizzante. Le scene di morte, a partire dal folgorante incipit, pulsano di un furore estatico sbalorditivo. Gli squilibri della mente (sonnambulismo, schizofrenia, necro ed entomofilia) riversano su una natura intatta, virginale, incarnata in Jennifer, la cui veste bianca resta immacolata pur attraversando un caleidoscopio di meraviglia e orrore. Soundtrack grandiosa, efficiente il cast. Carrolliano.

Buiomega71 22/05/11 18:28 - 2208 commenti

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La favola nera argentiana ritorna. La Connelly come la Harper, venti caldi che portano alla pazzia, mostri umani, vasche ricolme di resti umani, decapitazioni shock, una Svizzera che sembra l'anticamera dell'inferno. La grande sarcophaga, insetti, la signora delle mosche, i viaggi onirici di Jennifer, il massacro di Fiore Argento, "chiama i tuoi insetti... avanti, chiamali!". Forse il miglior horror mai girato in assoluto, di una maestria registica unica. Immenso lo score di Simonetti e l'atmosfera tra il putrido e la fiaba. Assoluto capolavoro.
MEMORABILE: Fiore Argento che perde il pulmino, la casetta tra il verde, le schitarrate di Simonetti; Bauchau che si rompe una mano per l'iberarsi dalle catene.

Piero68 4/07/11 13:04 - 2750 commenti

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Punto massimo della carriera di Dario Argento, il film è il giusto compromesso relativamente a quanto fino ad allora sperimentato nonchè lo specchio della sua carriera: una prima parte incentrata sul thriller, una seconda invece smaccatamente horror e sanguinolenta (indimenticabile la vasca in cui stanno in putrefazione i cadaveri). Ulteriore plauso all'esperimento relativo alla colonna sonora: per la prima volta è di scena l'heavy metal! Sceneggiatura non brillante ma la sapienza di Argento basta a tenere incollato lo spettatore fino alla fine.

Corinne 1/11/11 01:57 - 400 commenti

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Più che un horror, l'ho sempre considerato un thriller con in più l'elemento fantastico dato da Jennifer "signora delle mosche", e guardandolo da questo punto di vista mi convince di più. La sceneggiatura non è perfetta, la fotografia pretenziosa e non sublime come in altri lavori di Argento, ma nel complesso è un buon film, efficace a livello visivo, con paesaggi alpini che incutono terrore e un finale (quasi) inaspettato.

Mickes2 29/11/12 18:04 - 1667 commenti

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Spudoratamente illogico (la pillola! il telefono!) e inverosimile (la scimmia!) nonché prolisso in più di un’occasione, non può certo vantare un copione inossidabile e una direzione attoriale di primo livello (anzi). Rimane una pellicola dalla messinscena macabra e accattivante (le incursioni oniriche e paranormali, la vasca, il bambino deforme!) e dalla tecnica ricercata (dai movimenti di macchina alle ambientazioni gotiche e visionarie); musiche per metà inappropriate (la ballata rock-metal è inascoltabile) ma l’atmosfera regge.

Jdelarge 21/03/13 12:02 - 842 commenti

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Fantastica opera onirica ai confini tra giallo e horror. Argento mette al centro della storia il rapporto tra uomo e natura. La protagonista, una bravissima e giovanissima Jennifer Connelly, sembra quasi fondersi in una sorta di panismo dannunziano con la natura circostante, unica fonte di sicurezza per lei. La trama è buona, ma certamente i punti cardine del film sono la regia, la scenografia e la solita ottima colonna sonora firmata Goblin. Di film horror ai livelli di questo se ne vedono pochi. Capolavoro.

Ultimo 20/01/13 23:16 - 1335 commenti

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Il miglior Argento degli anni '80. Film visto e rivisto ma che risulta sempre bellissimo, pur non essendo perfetto. Sia chiaro, non siamo ai livelli di Profondo rosso, ma per chi ama il genere è più che consigliabile. Geniale la trovata della "telepatia" tra una giovane studentessa (impersonata da una giovane e bellissima Jennifer Connelly) e gli insetti, che in sostanza si rivela essere il filo conduttore di tutta la pellicola. Da vedere!

Tomastich 5/02/13 10:33 - 1216 commenti

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Punto di forza della filmografia ottantiana di Argento, Phenomena è un concentrato di sentimenti positivi. Se Suspiria è un capolavoro gotico, Phenomena è un capolavoro romantico. L'unione di spirito tra Jennifer Corvino e gli animali (soprattutto insetti ma non solo, vedi il finale) è qualcosa che rimane nel cuore. Lo splendido tema di Simonetti e i brani di Iron Maiden e Motorhead riescono a bilanciarsi a meraviglia.

Manfrin 8/06/15 16:44 - 322 commenti

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Terrore (inquietante per buona parte del film), rumore (quello dell'azzeccatissima colonna sonora), orrore (qui Argento ha... passato il segno), splendore (certe scene sono davvero indimenticabili come a esempio l'incipit), batticuore (nell'idrico finale), sudore (quello freddo provocato dai tanti momenti palpitanti).

Schramm 2/10/13 16:14 - 2411 commenti

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Probabilmente l'opera più sbilanciata dell'Argento prima della seconda fase calante, uno di quei film coi quali il tempo non potrebbe essere signorile nemmeno volendolo e che sarebbe bene tenere nostalgicamente custoditi nella sola memoria: governato da uno squilibrio che potrebbe esser scambiato per anarchia espressiva o espressionista, scivola a ogni passo che fa: l'acting sta al di sotto dell'esser modesto, script lesso, diacronia tra musica e imago e tra le stesse immagini stridente, l'elemento fiabesco è tutto di facciata, la regia lontana dal talento visionario cui Dario ci ha abituati.

Ellerre 5/06/13 09:13 - 89 commenti

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L’idea di un film su insetti e telepatia può starci ed è trattata con maestria, ma in diverse occasioni emerge una certa confusione narrativa. Il re del giallo-horror comincia qui - ahimè - a perdere i colpi; anche se l’estetica e una flebile razionalità della storia mantiene ancora il tutto su buoni livelli, il pesante approccio onirico/fantastico lascia alquanto delusi gli affezionati all’intreccio giallo, quello tipico dei primi film del maestro. Gli attori appaiono un po’ sbiaditi (a parte Donald Pleasence nel ruolo dell’entomologo).

Myvincent 23/10/13 08:16 - 2495 commenti

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Una favola horror molto animalista, dove il tema centrale è la diversità con tutte le sue conseguenze, costruttive e distruttive, prende corpo in quest'ultimo grande successo al botteghino per Dario Argento. A parte qualche dialogo insulso il film tiene sempre alta l'attenzione con una tensione che non cede mai e dove non si erano mai visti tanti spettacolari colpi di scena a ridosso del finale.

Zender 14/11/13 13:30 - 275 commenti

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Nera favola di poesia e sangue che la sconfinata grazia di Jennifer pervade tutta. Nostra incantevole signora delle mosche tra una Nicolodi e un Pleasence egregi commuove quanto Wyman e Simonetti, apici sublimi di musiche che s'incollano alle immagini e al cuore persino quando girano stordendo su riff di metallo pesante. L'incipit nel verde svizzero è già la magia di un maestro che si rinnova seducendo, usurando le armi che meglio conosce per ricordarci chi è e reinstallarsi lassù, dove almeno in Italia e nel genere non lo avvicinava nessuno.
MEMORABILE: "The valley" tra il bus perso, il vento e la casa prima delle cascate; Sonnambulismo sulla faccia oscura del collegio e risveglio da incubo in strada.

Fauno 30/12/13 22:47 - 1895 commenti

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Dal punto di vista umano è quello che coinvolge di più in tutta la produzione argentiana; la componente thriller è quasi al top e fa un ottimo binomio col paranormale. I fan più ortodossi di Dario lo potrebbero considerare favolistico, sicuramente non io! Più che i delitti, le cui tecniche sono in evoluzione rispetto ai precedenti film, mi han colpito certe punte di paranormale quali il richiamo degli insetti, la lucciola segnalatrice di indizi e le coccinelle coi loro occhi su tutti. Musiche ottime (di Wyman quelle migliori).
MEMORABILE: "Anch'io vi adoro... vi amo tutti!"

Modo 13/04/14 15:25 - 815 commenti

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Ultimo capolavoro di Dario Argento, un misto horror/thriller con richiami a Suspiria. Entra pure, come musica, l'haevy metal in campo horror, selta azzardata che risulterà imitatissima. Finale tirato da tenersi attaccati al divano con le unghie. Brava e molto graziosa Jennifer Connelly.

Maxspur 10/03/14 14:09 - 81 commenti

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A un avvio promettente fa seguito un progressivo sfarinamento della trama dovuto alla mancanza di una precisa struttura narrativa e di una sceneggiatura adeguata; la recitazione per nulla trascendentale e un montaggio mediocre non aiutano la causa "argentiana", che tuttavia non manca di assestare qualche buon colpo in virtù di un commento sonoro (quello di Simonetti e i Goblin) particolarmente ispirato e del consueto "gusto" del regista. Il film, debitore nei confronti dell’horror americano di provincia, è un puzzle convulso non privo di un suo appeal.

Claudius 21/07/14 13:26 - 391 commenti

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A mio parere il miglior film di Argento (superiore anche a Profondo rosso e L'uccello dalle piume di cristallo), per diversi motivi: un cast di buon livello (la bellissima e innocente Connelly, Pleasence, Bauchau, Di Lazzaro), un'abile mix di paura e dolcezza, un'attenzione non da poco verso il mondo dei diversi (vedere il finale per capire).
MEMORABILE: Il finale, trucido ma, allo stesso singolare e poetico.

Didda23 23/12/14 14:37 - 2280 commenti

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I primi quaranta minuti sono un capolavoro (nonostante le musiche orribili), perché Dario conferma di possedere una mano registica significativa e un gusto non comune per l'ambientazione. Poi, improvvisamente, la magia si spezza e il film mostra dei grossi limiti a livello di scrittura arrivando a una seconda parte che ho trovato terrificante e poco in linea con ciò che si era visto in precedenza. La qualità complessiva è di molto inferiore ai lavori precedenti, ma nonostante ciò posso capire che a molti piaccia. Deludente.

Paulaster 3/03/15 10:06 - 2663 commenti

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La purezza di una ragazza in un contesto incontaminato, insetti disgustosi col loro ruolo preciso, un amore materno verso la deformazione. Prima parte che cattura per l’aura di mistero e d’innocente approccio; nel seguito si forzano le relazioni, la Nicolodi eccede, i buoni accorrono un po’ telefonati. Soluzioni registiche d’impatto nel sonnambulismo e nei flashback con spruzzate varie (la sagoma sul pullman, la chiusa delle ante). Ottima come "The valley", male gli Iron Maiden. Connelly dotata di acerba maturità, la Di Lazzaro con lo sguardo penetrante.

Giùan 27/04/15 10:16 - 2857 commenti

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Asimmetrico senza mai diventare dissestato ma certamente non armonico e a dirla tutta spesso malfermo. Volendo ragionare col senno del poi sulla filologia argentiana, lo si potrebbe individuare come cardine tra un meglio ormai alle spalle e il peggio che verrà. Restando però allo specifico della visione, la godibilità è assicurata dalla intrigante delicatezza adolescenziale della Connelly, squarci di innegabile allucinatorialità registica e da un mood cinematografico ancora integro. La direzione degli attori e le crepe dello script urlan però vendetta.

Daniela 2/05/15 11:22 - 9066 commenti

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Nella Transilvania della Svizzera, una bella addormentata sonnambula che comunica telepaticamente con gli insetti ed un entomologo paralitico indagano su un killer di fanciulle... Fiaba nera dal prologo affascinante e dalla suggestiva ambientazione, ma dallo svolgimento altalenante per come alterna belle sequenze (es: la passeggiata inseguendo la mosca) ad altre parti malamente sceneggiate e peggio dialogate, fino ad un epilogo che, dopo un tocco genialmente raccapricciante, sfiora il ridicolo involontario. Particolarmente fastidiosi i pezzi heavy metal sparati a tutto volume nei momenti clou.

Minitina80 19/08/15 05:29 - 2264 commenti

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Una fiaba nera, accattivante e ben trasposta, con elementi che attingono sapientemente dal fantastico oltre che dall’horror. Procede a corrente alternata intervallando qualche momento di stanca ad altri che lasciano senza respiro. Ancora una volta le musiche giocano un ruolo chiave per creare atmosfere di inquietudine e coinvolgere emotivamente. Magistrale la prova della Nicolodi, mai così bene in parte.
MEMORABILE: L’inquietante prologo con l’omicidio di Fiore Argento/Vera Brandt.

Nicola81 5/09/15 22:46 - 1900 commenti

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Dopo un promettente incipit alla Suspiria (altro film di Argento che comunque non mi ha fatto impazzire), il thriller scivola ben presto nella fiaba nera. Risultato, un classico film in cui la gara tra pregi e difetti si chiude con un sostanziale pareggio. Da una parte abbiamo il consueto talento nell'orchestrazione degli omicidi (e non solo), una recitazione convincente (la Connelly era già bravissima) e una suggestiva ambientazione. Dall'altra una sceneggiatura mediocre, un finale inutilmente debordante, una colonna sonora inappropriata.

Fulcanelli 30/08/15 15:28 - 100 commenti

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Il tema del film è la natura e i suoi orrori. Phenomena racchiude in sé un perfetto connubio tra tutti gli elementi di un Argento maturo a partire da una sceneggiatura non priva di difetti o manchevolezze ma comunque straordinaria. La forza del film è infatti la perfetta intesa tra favolose scenografie/musiche, l'intelligente scelta di Pleasence/ Connelly e un'atmosfera di trasognata inquietudine onnipresente. Una minaccia incombente che rimane nell'ombra e mantiene sempre costante un tangibile senso di pericolo.

Pinhead80 2/10/15 17:28 - 3819 commenti

I gusti di Pinhead80

Una giovane e ricca ragazza americana arriva in Svizzera per soggiornare in un prestigioso collegio mentre un feroce killer si aggira nei dintorni. Il film gioca con la paura insita in quasi ognuno di noi per gli insetti aggiungendo ovviamente l'indagine horror per arrivare a capire chi è l'assassino. Le cose più belle del film le ho trovate nelle parti in cui sono coinvolti gli insetti perché mi hanno trasmesso un vero senso di repellenza. La struttura dell'opera è quella classica argentiana. Più che buono.

Samdalmas 3/11/15 13:06 - 302 commenti

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La versione anni '80 di Suspiria, con Jennifer Connelly al posto della Harper, è l'ultimo capolavoro di Argento prima di un lento declino che inizia con il successivo Opera. Dietro le idilliache montagne svizzere si nasconde un mondo crudele e violento sottolineato dalle musiche che passano dalla suggestiva "The Valley" di Bill Wyman al metal di Iron Maiden e Motorhead! Memorabili Donald Pleasence e il suo assistente scimpanzè. C'è anche Fiore Argento, nel prologo.
MEMORABILE: Jennifer che segue il filo del telefono nel cunicolo.

Il Dandi 14/05/16 14:20 - 1724 commenti

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Film controverso, in cui da un lato Argento intercetta un convincente equilibrio tra il registro del whodunit e quello paranormale; dall'altro sembra piegarsi agli stereotipi dello slasher statunitense (adottando la maschera di Donald Pleasence e sposando il connubio gore=heavy metal) senza riuscire a imprimere il suo proverbiale tocco autoriale a un'ambientazione che avrebbe potuto essere suggestiva ma risulta anonima. Colpo di genio la scelta di sfruttare la bellezza spigolosa di Dalila Di Lazzaro per l'inflessibile direttrice del collegio.
MEMORABILE: Jennifer nella vasca coi vermi.

Ilpiccio75 24/09/16 16:54 - 8 commenti

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Musiche intriganti, cucite alle scene, riflettono sempre lo stato d'animo della protagonista il cui mondo interiore si proietta in una sorta di "realtà aumentata" piena di insidie. Pleasance sembra un Babbo Natale che lascia in regalo a Jennifer una mosca e una scimmia e con loro la soluzione dell'enigma e infine la salvezza. Lo rivedrei. Una incongruenza: quando Jennifer giunge la prima volta nella casa in montagna, guidata dalla mosca, le finestre sono aperte e sembra abitata ma nei fotogrammi successivi le imposte sono chiuse e la casa è vuota.
MEMORABILE: "Non sono pazza, non sono schizofrenica! Né epilettica, né drogata!" (Jennifer al medico durante l'EEG).

Rufus68 27/07/16 16:45 - 2994 commenti

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Nel film riaffiorano antichi bagliori, ma insorgono nuovi difetti; fra i bagliori: le caratterizzazioni dei due protagonisti principali e la perizia nel filmare (il primo omicidio col suono dei vetri infranti: tutto in talenti); i difetti: le concessioni all'estetica da videoclip anni Ottanta, la sovrabbondanza di colpi di scena e una tendenza a mostrare troppo. Bella la citazione finale da Poe (Gli assassini della via Morgue) che è anche una citazione metal (Iron Maiden prima maniera).

Vito 9/10/16 08:03 - 636 commenti

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Fiaba nera con Jennifer Connelly bambina persa tra gli inquietanti boschi della Svizzera, dolce anima triste in simbiosi col mondo degli insetti, che deve affrontare la ferocia di un killer mostruoso. Uno dei migliori Argento, dalla splendida fotografia alle fantastiche musiche fino al grande cast, che annovera una glaciale Di Lazzaro, la perfetta Nicolodi e un ottimo Pleasence. Belli anche gli omicidi e le impennate horror (vedi la vasca piena di cadaveri).
MEMORABILE: Inga, lo scimpanzé di McGregor, va in giro col rasoio per vendicare il suo padrone.

Pumpkh75 7/11/16 13:28 - 1282 commenti

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L’incipit stratosferico (il caldo Fohn nelle fronde, i brividi di solitudine tra le Alpi, l’elemento rivelatore delle catene) vale da solo il biglietto. Il resto è sì talvolta sconnesso ma oltremodo affascinante: il nostro Darione scolora Suspiria, lo rende dolce, lo intinge nel libro delle fiabe salvo poi tornare al gore nel finale, quasi a scusarsi. Tra immense godurie (la vasca, Donald Pleasence e la virginale Connely) e minimi inciampi (Iron Maiden & Motörhead, la ripresa subacquea), un Argento così da qui in avanti non lo avremo più.

Rigoletto 17/11/16 14:07 - 1483 commenti

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La mano di Argento si vede eccome, ma non lo accosto ad altri lavori che hanno colpito maggiormente il mio immaginario (Inferno, Suspiria). Il risultato è un buon film ma non tale da stroppicciarsi gli occhi, anche perché la 15enne Connelly non avrebbe potuto fare molto strada se non fosse stata supportata da attori come Pleasence e la Di Lazzaro, personaggi secondari che hanno avuto gioco facile nel mettere in secondo piano la giovane protagonista. Tre pallini comunque li vale.

Almanot 28/12/16 15:36 - 39 commenti

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Due nei vistosi: la recitazione approssimativa di Fiore Argento in apertura e il confronto sul pontile fra la Connelly e Marotta. Dialoghi non sempre all'altezza, anche per lo spensierato mondo adolescenziale. Brava la Nicolodi, bellissime le musiche e le location svizzere. Cos'altro? Il lavoro di Stivaletti sull'arrivo delle mosche a frotte merita di essere ricordato e poi il finale, in due tempi, il secondo dei quali giunge inaspettato, come una proditoria freccia del Parto.

Ira72 19/02/17 19:41 - 906 commenti

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Ennesimo lavoro assolutamente unico, che miscela brutali omicidi in perfetto stile argentiano al paranormale, in un dialogo telepatico tra Jennifer, lucciole, mosche e altri insetti. Ed è da questo viaggio, un po' reale è un po' onirico, che si dipanano i peggiori incubi di Argento, scanditi da musiche incalzanti al punto giusto. Qui il thriller è contaminato dal fantasy e si avverte anche una certa sensibilità del regista nell'evidenziare il rapporto dell'uomo con la natura e la sua purezza. Un candore tangibile nelle fattezze della Connelly.

Magi94 25/10/17 23:25 - 648 commenti

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Ultimo, grandissimo colpo di coda di Argento, dopo di che a mio parere inizia la spirale discendente. Il suo migliore horror dopo Suspiria (ma gli è addirittura superiore, per certi aspetti) con una tensione decisamente palpabile a differenza che nel precedente Tenebre, delle ambientazioni riuscitissime e una Jennifer Connelly quindicenne talmente bella da risultare imbarazzante. Il vortice finale nell'orrore è forse meno riuscito e le musiche metal, seppur coraggiose e innovative, a volte stonano. Meraviglioso invece il pezzo di Simonetti.
MEMORABILE: La scena iniziale; Jennifer Connelly con lo sguardo sognante mentre attira gli insetti contro le finestre del collegio.

Anthonyvm 4/06/18 23:36 - 1668 commenti

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Ancora più che in Suspiria, Argento dimostra un innegabile talento nel territorio della fiaba horror. Sebbene meno elegante e con un attenzione minore al significante, questo fantasy violentissimo è capace di dar forma e nuova vita agli incubi infantili che ognuno di noi si porta dentro. La bella e pura si scontra con il brutto e cattivo in un'atmosfera onirica e al tempo stesso viscerale e squallida, che culmina in una parte finale da brividi. Uniamoci musiche indimenticabili e scene da antologia e il gioco è fatto. Eccellente.
MEMORABILE: Il terrificante inizio; La scimmia di Pleasence; L'intero terzo atto, in particolare la rivelazione del maniaco e il finale vero e proprio.

Lythops 14/06/18 16:31 - 972 commenti

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Originale in apparenza, ma... gratta gratta vengono fuori incongruenze e soprattutto mi ha indignato profondamente il bimbo che, al suo voltarsi, appare sorprendentemente scopiazzato dalla "creatura" di A venezia, un dicembre rosso shocking di ben 11 anni prima. Per non parlare del collo della Connelly, guarito dai tagli della lamiera manco fosse un cartone animato. Insomma, Dario Argento ancora una volta si diverte e regala ottime immagini, ma al tempo stesso annuncia l'inesorabile declino della sua parabola creativa.

Gabigol 15/06/18 08:12 - 409 commenti

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L'idea di trasfigurare l'orrore argentiano in una minaccia silenziosa da fiaba nera è piuttosto invitante, almeno sulla carta; all'atto pratico, duole ammetterlo, la sceneggiatura poco curata nonché i tempi morti di troppo tarpano le ali a quello che sarebbe potuto essere un film memorabile. Argento valorizza gli ambienti e trova sempre modo di far parlare la cinepresa - quindi descrivere bene l'atmosfera -, ma le illogicità si sprecano nel momento in cui l'estro del regista sconfina nei rischiosi paraggi del weird. Discreto, non di più.
MEMORABILE: La scena del pupazzo; Il bambino girato; Il prologo fulminante; La sequenza del sonnambulismo.

Jena 30/06/18 18:24 - 1157 commenti

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Quando Dario Argento era uno dei più grandi registi horror mondiali. Quando il suo straordinario talento visionario faceva superare tutti i buchi di sceneggiatura e i salti logici. Quando mostrava una grandiosa capacità di creare terrore in sequenze superbe (su tutte l'introduzione e la chiusura). Qui perfino i dialoghi, a parte qualche beceraggine, funzionano a dovere (sopratutto quando c'è in campo Pleasence). Ottime musiche. Dolcissima e incredibilmente brava la giovanissima Connelly, superbo Pleasence, terrificante la Nicolodi
MEMORABILE: La passeggiata da sonnambula in stile videoclip; Gli sciami di mosche nel collegio; L'apparizione del bambino mostro; L'omicidio di Pleasence.

Alexpi94 7/08/18 23:14 - 186 commenti

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Buonissimo fantasy-horror dalle forti venature thriller su cui aleggia una strabiliante (e affascinante) atmosfera surreale che avvolge la cupa vicenda tra meravigliose location svizzere e ottime musiche accattivanti (composte dai Goblin e da Simonetti, in buona parte). Molto brava la Connelly e il resto del cast (con menzione speciale per la Nicolodi e la Di Lazzaro, nel ruolo di due perfette istitutrici), ben diretto (e ben fotografato), dotato inoltre di un ritmo meravigliosamente incalzante.
MEMORABILE: La Connelly sonnambula; La lucciola; La tesissima parte finale.

Bubobubo 22/01/19 02:22 - 1135 commenti

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L'ultimo Argento che possa veramente fregiarsi di tale nomea, sebbene già il finale (insensato, anticlimatico, persino ridicolo) faccia presagire il declino montante. Qui, oltre alle ambientazioni affascinanti e a una giovane Connelly dalla bellezza già mesmerizzante, fanno una gran figura i venti minuti che precedono l'epilogo: grandguignoleschi, eccessivi, ripugnanti, ma ciò nonostante mai fuori posto. Latita anche più del solito la sceneggiatura, ma è un vulnus atavico. Ruolo poco convincente per Daria Nicolodi.
MEMORABILE: L'omicidio di Vera Brandt-Fiore Argento; Jennifer precipita nella vasca.

Digital 12/06/19 10:34 - 1113 commenti

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Immerso in un contesto fiabesco e onirico, il film di Argento è un capolavoro della settima arte. L’inizio è uno dei più belli, ansiogeni e ricchi di tensione che si siano mai visti e, già per questo, meriterebbe lodi sperticate, ma ciò che viene dopo è da incorniciare e ricordare a imperitura memoria. La regia, impeccabile, mostra un talento fuori dal comune, con soluzioni visive mai banali e un invidiabile eleganza. Cast perfetto, con menzione speciale per una Connelly da sturbo. Un Dario al meglio per un film che ha fatto storia.

Sircharles 27/08/19 20:13 - 85 commenti

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Nulla da dire: trattasi di un horror di notevole spessore, per quanto certe scene eccessivamente splatter facciano venir meno la raffinatezza di confezione che aveva caratterizzato precedenti opere argentiane. Ma sono considerazioni di un non esperto del genere: rimane una sceneggiatura solida, per un racconto spaventoso, inquietante e dotato di un certo fascino sinistro, nonché impreziosito da elementi scientifici (sonnabulismo, studio degli insetti e della decomposizione dei corpi). Finale difficilmente intuibile, altro gran titolo di merito.

Siska80 6/03/20 16:31 - 401 commenti

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Il film più creativo di Argento: sonnambulismo, parapsicologia, entomologia, traumi radicati nel passato, follia e, in mezzo, una ragazzina emarginata perché considerata "diversa". Bella scenografia, affiatato il cast, musiche ispirate e giustamente diventate cult, stupenda l'idea di una storia incentrata sulla sinergia atavica tra uomo e animale. Trucco ed effetti speciali ben riusciti e un finale che, per quanto improbabile, colpisce per drammaticità e delicatezza.
MEMORABILE: L'abbraccio tra Jennifer e Inga, che si consolano a vicenda.

Noodles 8/03/20 23:41 - 777 commenti

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Dario Argento era già diretto verso la perdita della vena creativa, ma questo film risulta un moto d'orgoglio nella sua carriera, se non altro a livello visivo (le scene suggestive sono davvero tante). Il problema sono la confusione che regna in sceneggiatura e la nutrita presenza di momenti poco credibili inseriti per fare procedere la storia. L'inizio narrativamente è buono, poi si perde. Ancora molto godibile.

Taxius 10/04/20 16:36 - 1643 commenti

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Phenomena è il canto del cigno del grande Dario Argento, che da qui in avanti perderà smalto. La storia è una sorta di favola dark, con protagonista una giovane principessa col potere di controllare gli insetti. A livello estetico si viaggia ad altissimi livelli, bellissime sono l'ambientazione svizzera e la colonna sonora; notevoli gli effetti speciali.

Fedeerra 23/04/20 06:04 - 400 commenti

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La Transilvana della Svizzera, il vento e l'incanto. La perdizione, il senso di abbandono e una crescente sensazione che qualcuno o qualcosa stia venendo a prenderti. Una delle vette più alte del cinema di Dario Argento. Un perfetto connubio tra la crudeltà delle immagini e il lirismo delle musiche che ancora oggi mette i brividi! Jennifer Connelly è semplicemente meravigliosa. Capolavoro.

Lupus73 11/06/20 12:41 - 489 commenti

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Altro mastodonte dell'horror. Svizzera, un collegio femminile (come in Suspiria) e un'angelica e sonnambula protagonista; il sovrannaturale sta solo nei suoi poteri sugli insetti e nel vento della follia, poiché il tessuto è thriller ma con l'acceleratore su efferatezze ed elementi raccapriccianti (la piscina della putrefazione e il freak hooperiano) con eccellenti SFX. Scompaiono le luci kitsch settantiane per una patinata fotografia tutta '80. Tipiche forzature argentiane per favorire l'effetto scenico stile incubo del subconscio, ma la pellicola fa scuola. Eccezionale l'OST.
MEMORABILE: L'ambientazione: "la Transilvania della Svizzera"; La Connely protagonista; Donald Pleasence; La stupenda OST con Goblin, Iron Maiden, Motorhead...
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Rebis • 3/08/17 15:17
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Deepred89 ebbe a dire: I due bluray Arrow sono ottimi. Io ho il secondo, un notevole cofanettone con (mi pare, ora non sono a casa) 4 dischi. La prima edizione è meno granulosa, la seconda ha colori più brillanti. Qui vedi le differenze: http://www.dvdbeaver.com/film6/blu-ray_reviews_76/phenomena_blu-ray.htm Quindi Arrow anche qui, come per Profondo Rosso... Sarebbero le edizioni definitive, mi sembra di capire, se non fosse per quelle copertine abominevoli. Per me meglio comunque l'edizione 2011, in quella 2017 c'è davvero troppa grana, cosa che nei blu ray mi infastidisce molto, perché crea un pulviscolo che mi sembra estraneo alla fotografia originale. Deep, sai anche in cosa consistono le differenze tra le varie versioni contenute nel cofanetto?
  • Homevideo Deepred89 • 4/08/17 09:10
    Comunicazione esterna - 1427 interventi
    La versione più lunga corrisponde all'edizione cinematografica italiana, che è la copia che (immagino) tutti qui abbiano visionato. Le altre versioni sono edizioni ridotte destinate ai mercati esteri.
  • Curiosità Lucius • 11/05/18 13:02
    Scrivano - 8424 interventi
    Direttamente dalla collezione argentiana Lucius, la statuetta del bambino deforme, realizzata a tiratura limitata in 1000 esemplari (questo è il n.74) con la firma incisa nel rame dell'autore (Sergio Stivaletti), curatore, con Cozzi, degli effetti speciali del film:
  • Discussione Mco • 11/05/18 23:23
    Scrivano - 9617 interventi
    Senza parole Lucio, sei il numero uno. Quella statuetta è fan-ta-sti-ca!!!
  • Discussione Lucius • 12/05/18 13:10
    Scrivano - 8424 interventi
    Mco ebbe a dire: Senza parole Lucio, sei il numero uno. Quella statuetta è fan-ta-sti-ca!!! Grazie caro, degli apprezzamenti!
  • Musiche Caesars • 28/05/18 08:35
    Scrivano - 10207 interventi
    Dalla collezione privata Caesars, la copertina dell'LP originale della colonna sonora.
  • Curiosità Schramm • 10/07/18 16:01
    Risorse umane - 6702 interventi
    Maurizio Garrone riuscì a procurarsi tramite entomologi e allevatori, circa sei milioni di larve di mosca. che vennero stipate in un magazzino sigillato della De Paolis e nutrite e moltiplicate con grossi scarti di macelleria. Per entrarvi occorreva bardarsi con uno scafandro, dato che gli esemplari superarono presto il miliardo. Per evitare di ucciderle col calore dei riflettori -che gli insetti possono sopportare solo pochi minuti, oltre i quali muoiono- si fece ricorso a fibre ottiche. Finite le riprese, vennero liberate tutte. Giorni dopo, durante un brindisi di festeggiamento coi propri collaboratori, Argento notò che il barista continuava a borbottare irritato. Alla domanda su cosa non andasse, indicò una parete del bar: era interamente tappezzata di mosche. (Fonte: Dario Argento, Paura)
  • Discussione Siska80 • 3/03/20 11:40
    Servizio caffè - 248 interventi
    A Jennifer Corvino (Jennifer Connelly) del film Phenomena si è ispirata la Human Entertainment (casa di sviluppo e pubblicazione di videogiochi) per la creazione di Jennifer Simpson, la prima protagonista della saga Clock Tower con l'uomo forbici, come idea tratta dall'assassino che usa le forbici come strumento di omicidi. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Phenomena
  • Discussione B. Legnani • 3/03/20 11:54
    Consigliere - 13742 interventi
    Siska80 ebbe a dire: A Jennifer Corvino (Jennifer Connelly) del film Phenomena si è ispirata la Human Entertainment (casa di sviluppo e pubblicazione di videogiochi) per la creazione di Jennifer Simpson, la prima protagonista della saga Clock Tower con l'uomo forbici, come idea tratta dall'assassino che usa le forbici come strumento di omicidi. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Phenomena Andrei molto cauto, però, nel prendere wikipedia come fonte certa. Wikipedia può essere utile se indirizza a altre fonti, queste sì, certe.
  • Discussione Zender • 3/03/20 14:48
    Consigliere - 43776 interventi
    Sì, purtroppo è vero anche per molte altre fonti. Più che altro ok, lasciamo qui la storia del videogioco.