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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/11/08 DAL BENEMERITO PIGRO
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Pigro 2/11/08 09:30 - 7902 commenti

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Il padre finito sulla sedia elettrica per infanticidio, il figlio drogato invischiato in un omicidio, e nel mezzo lui, un bravo poliziotto. Una storia vera col sapore della tragedia greca in cui gli dei se la prendono con una stirpe al di là della volontà degli uomini. Ma la vera protagonista (come dichiara lo stesso titolo originale) è Long Beach, che con il suo degrado rispecchia l'abbandono delle persone (e delle cose) care. Un bel film, con inopinato lieto fine, e con due bravi De Niro e McDormand e un eccellente James Franco.

Capannelle 8/01/10 15:26 - 3742 commenti

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Alla fine hai la sensazione che De Niro e la McDormand avrebbero potuto dare di più o che almeno la strada percorsa dal regista avrebbe potuto essere più incisiva. Perchè la preparazione non è affatto male e i disagi interiori trovano la giusta collocazione nei meandri del film, ma passando ad un taglio più action la trama perde vigore e i momenti chiave non risaltano più di tanto.

Furetto60 29/07/13 13:12 - 1129 commenti

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Poliziesco thriller con caratteristiche drammatiche troppo accentuate, comunque interessante anche perché Franco, molto bravo, riesce nella non facile impresa di rubare la scena a un attore dalla forte personalità come De Niro. Il finale è discreto, forse buonista, ma essendo tratto da una storia vera, non stona. Di resa superiore alle aspettative l'ambientazione cupa e degradata.

Rambo90 6/05/15 02:03 - 6427 commenti

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Dramma a tinte thriller di buona fattura, sorretto da un De Niro perfettamente calato nella parte (anche se già lontano dai tempi migliori) e da un Franco giovane ma già incisivo. La parte poliziesca è poca cosa; a funzionare sono soprattutto i momenti più drammatici, con i rapporti tra i personaggi resi difficili da un passato che sembra ripresentarsi continuamente. Regia discreta, tempi lenti, ma il film non è noioso.

Galbo 15/05/15 07:59 - 11447 commenti

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Titolo italiano piuttosto insulso per un film che fa dell'ambientazione (una Long Beach in pieno degrado) uno dei suoi punti di forza. Una storia dal forte impatto drammatico la cui sceneggiatura caratterizza adeguatamente i personaggi, e che dà modo a Robert De Niro di dare vita ad una delle sue ultime interpretazioni di grande livello. Ottimo il cast di contorno, con un James Franco eccellente. La regia di Caton Jones è funzionale benché non molto personale.

Saintgifts 15/05/15 10:17 - 4098 commenti

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"Il posto dove andavamo a vedere gli aeroplani". C'è la voglia di scappare da una triste realtà, da una vita degradata come i posti che, dopo avere vissuto momenti sfolgoranti, sono abbandonati a un declino irreversibile. C'è anche il giudizio comune, il gene che contamina, tale padre tale figlio, con in mezzo l'eccezione che in un qualche modo farà giustizia. A volte la sensazione che ci sia svogliatezza da parte di De Niro e di una regia piuttosto piatta fa più che capolino, come pure sono tirate via alcune scene (l'attentato a De Niro).
MEMORABILE: James Franco tossico.

Il ferrini 29/12/16 23:25 - 1728 commenti

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Gran film, passato abbastanza in sordina forse penalizzato dal titolo italiano. Siamo decisamente più dalle parti del dramma che da quelle del thriller ma questo non penalizza affatto il risultato finale; anzi, dà modo a Franco e a De Niro di prodursi in due belle e sentite interpretazioni. La McDormand - pur brava - resta un po' sullo sfondo; decisamente più incisiva la bella Eliza Dushku, qui nei panni della ragazza di Franco. Il finale è molto poco americano, per una volta a trionfare è davvero la giustizia (forse perché è una storia vera).
MEMORABILE: L'incontro fra De Niro e Franco nel luogo dove andavano a guardare gli aerei.

Nicola81 2/06/17 18:35 - 2003 commenti

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Le dinamiche e l'ambientazione (una degradata Long Beach ripresa molto efficacemente) sono quelle del poliziesco metropolitano, ma la sceneggiatura (ispirata a una storia vera) si focalizza maggiormente sui delicati rapporti famigliari anziché sui tipici ingredienti del cinema di genere. L'azione quindi latita, ma il coinvolgimento emotivo non manca, sebbene il finale potesse essere più appagante. De Niro con il pilota automatico, Franco credibile nella sua antipatica strafottenza, la McDormand poteva essere sfruttata meglio.

Tarabas 9/05/18 14:05 - 1717 commenti

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Una bella storia familiare travestita da film poliziesco, una linea che unisce precariamente tre generazioni e sembra spezzarsi tra un padre poliziotto e un figlio tossicodipendente, colpevole di un grave reato. Un ottimo cast e solidi dialoghi fanno funzionare il film, classico prodotto USA realizzato con gran professionalità in ogni comparto, trainato da De Niro e dal giovane Franco, mentre purtroppo la McDormand è un po' sacrificata. Intensa interpretazione e buona scrittura producono un intrattenimento di qualità.

Minitina80 28/12/18 00:37 - 2392 commenti

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Trattandosi di una storia vera, la curiosità è sempre un pizzico maggiore che in altri casi. Si parla di thriller, ma la bilancia pende senza esitazione verso il drammatico di cui possiede tutti i crismi. Non si può affermare che sia malvagio, anche se manca quell’impronta in grado di conferirgli spessore. Una regia con maggiore personalità avrebbe permesso di eliminare quella patina sbiadita che appiattisce un po’ tutto. La migliore interpretazione non è opera di De Niro, ma di Franco nei panni di un tossico.

Rigoletto 12/01/19 10:47 - 1621 commenti

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De Niro torna a vestire i panni del poliziotto integerrimo, affacendato a evitare un accostamento con il padre giustiziato per omicidio. Tutto si aspettava fuorché indagare sul proprio figlio. Ottima prova dell'attore italoamericano, che qui sceglie di dare una voce pacata e ragionevole al suo personaggio e fa da chioccia a un Franco notevole. Caton-Jones dirige bene un thriller dalle molte sfaccettature ma con sempre ben chiaro l'obbiettivo finale. Sfortunato Dzundza: dopo Douglas gli va male anche come partner di De Niro.

Beffardo57 4/12/19 09:14 - 262 commenti

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Non è un thriller, meno che mai un film d'azione (il ritmo è dei più blandi): si potrebbe classificarlo come "dramma familiare", con una vicenda in cui si cumulano poco plausibilmente troppe storie di disagio nello scenario, a tratti suggestivo, di una Long Beach fuori stagione e in disarmo. L'interpretazione di De Niro è fortunatamente ancora contenuta e si vede sempre con piacere Frances McDormand. Assolutamente non memorabile.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Samuel1979 • 29/10/12 21:10
    Call center Davinotti - 2975 interventi
    Il secondo brano che viene trasmesso durante i titoli di testa è "Out of Reach", un blues ipnotico di John Mayall, con il leggendario Peter Green alla chitarra.
    Ultima modifica: 29/10/12 21:10 da Samuel1979
  • Discussione Raremirko • 6/03/16 21:28
    Addetto riparazione hardware - 3505 interventi
    Quoto tutti i commenti parola per parola; un film discreto che aveva più potenzialità di quelle espresse.