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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/12/08 DAL BENEMERITO UNDYING
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Elsup 10/02/09 23:43 - 140 commenti

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Discreto thriller, con una buona sceneggiatura alle spalle ma che purtroppo non riesce a tenere a lungo la suspence. Belli i paesaggi, ottime le scene del crimine, ma risultato troppo semplicistico e ovvio. Non riesce nell'intento di raggiungere i livelli di Seven. Guardabile.

Stubby 19/02/09 18:15 - 1147 commenti

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Purtroppo il pessimo finale rovina un film che poteva essere abbastanza pregevole. L'azione e la suspence non mancano e il ritmo rimane sempre su buoni livelli. E' vero però che vi sono varie incongruenze e verso metà film si capisce ormai quasi tutto. Poi, una volta visto il finale, ci si rimane un po' male (almeno nel mio caso).

Brainiac 24/05/09 23:22 - 1082 commenti

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Se fossi un produttore inviterei il mio regista a scegliere un'ambientazione insolita e non l'ennesima landa innevata (Soldi sporchi, Il respiro del diavolo). Gli farei capire che di indagini scientifiche su denti e Dna non se ne può più dalla terza serie di CSI. Solliciterei lo sceneggiatore a non inserire il solito figlio rancoroso e trascurato dell'investigatore. Li torturerei entrambi se scrivessero ancora una volta una scena del crimine con indovinello, che se hanno piene le tasche da Saw 2. Purtroppo sono solo uno spettatore, aduso a film mediocri.

Galbo 14/06/09 07:27 - 11269 commenti

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Assolutamente deludente e al di sotto dei limiti della sufficienza questo thriller diretto da Jonas Akelund: trama che si rifà ad illustri precedenti (Seven su tutti); personaggi stereotipati e non sufficientemente approfonditi (la figura del poliziotto depresso da motivazioni personali è ormai esausta); sceneggiatura che non mantiene quello che promette e che tende a concludersi con un finale frettoloso e sbrigativo. Rimane una discreta resa ambientale e una sufficiente prova del cast. Un po' poco!

G.Godardi 15/06/09 01:16 - 950 commenti

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Akerlund è un regista visvamente interessante e col senso del ritmo; ci mancherebbe, vista la sua provenienza. Purtroppo non ha ancora trovato la sceneggiatura giusta: anche qui, come nel precedente Spun, tutto sa di già visto (Seven, Saw) e di una prevedibilità disarmante (chi sia il deus ex-machina lo si capisce subito, anche perché qui da noi negli anni 70 abbiamo avuto un film molto simile...). Rimane la buona confezione senza sbavature e la bella prova di Quaid. E i soliti ammenicoli di tortura. Provaci ancora Jonas!

Belfagor 3/07/09 14:37 - 2617 commenti

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D'accordo, è pieno di stereotipi fino all'orlo. D'accordo, il tema dei quattro cavalieri è un po' tirato per i capelli. D'accordo, non è difficile scoprire l'identità dell'assassino già nella prima parte della pellicola. D'accordo, il finale è penoso. Ma non si può negare che vi siano delle scene ad effetto, che salvano il film da un voto misero. Gli attori fanno un buon lavoro, conferendo qualche punto di credibilità alla storia. Un vero peccato: usato meglio, quel materiale avrebbe potuto relegare Saw nel dimenticatoio che merita.
MEMORABILE: La sequenza del cavaliere scheletrico (merito della luce verde e degli strumenti chirurgici).

Daniela 26/11/09 12:17 - 8960 commenti

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Poliziotto con TRAUMA (vedovo inconsolabile si è buttato tutto sul lavoro trascurando i figli) alle prese con delitti seriali raccapriccianti che hanno a che fare con profezie apocalittiche. Thriller di routine (comprese incongruenze varie), che sarebbe pure potabile per la buona confezione e la discreta prova dello sgualcito Quaid, pur alle prese con un personaggio molto stereotipato e distratto oltre ogni credibilità (del tutto sprecato invece Stormare) se non fosse ammorbato da un finale (con pistolotto morale incorporato) di rara bruttezza.

Puppigallo 7/01/10 22:35 - 4467 commenti

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Di talento registico proprio non ne ho visto e la sceneggiatura è a dir poco annacquata. Detto questo, gli omicidi con ganci, o amoni da pesca, non mi hanno impressionato più di tanto, a parte l'agonia su WHS della donna, con lento soffocamento dovuto all'emorragia interna provocata dall'assassino con una perforazione di rara precisione chirurgica. Quaid si barcamena con difficolta tra un'indagine che lo vede più che altro inutile spettatore e due figli mammamortalesi e abbandonati a se stessi. Si salva solo il colpetto di scena finale, subito rovinato dalla moraluccia.
MEMORABILE: Il feto in busta trasparente; L'interpretazione della bella Zhang Ziyi, così sopra le righe e innaturale da risultare memorabilmente fastidiosa

Rambo90 16/01/10 19:16 - 6243 commenti

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Pessimo thriller, soporifero nel ritmo e con un Dennis Quaid particolarmente sottotono. La storia è banale, i colpi di scena non sorprendono mai e le varie scene efferate (prese di peso dai vari Saw) sembrano messe lì solo per svegliare (ma neanche tanto) lo spettatore. Una vera delusione.

Flazich 24/01/10 15:21 - 658 commenti

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È il classico titolo del quale la frase: "inizia bene ma poi si perde con il passar del tempo" calza quanto non mai. Se l'idea alla base è originale, lo sviluppo della trama è ridicolo e pieno di "buchi", soprattutto nell'ultima parte, quando la cosa diventa pure ridicola. Peccato perché le basi per una buon thriller c'erano. Si salva solo Dennis Quaid.

Redeyes 19/06/10 16:55 - 2122 commenti

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Di film del genere se ne vedono a bizzeffe e taluni anche peggiori, molto; questo ha il pregio di aver una discreta lunghezza ma una sceneggiatura poco brillante. Di recente mi sono visto Saw VI e debbo dire che il livello medio è questo. Situazioni di vendetta o moralizzazione al limite del risibile. Qui ci sono i 4 dell'apocalisse, si finisce per calarsi nell'ennesimo filone che prende spunto dalla bibbia e si perde il senso complessivo. Le punizioni sono abbastanza piacevoli, i punitori piuttosto improbabili... Filmuccio.

Greymouser 5/07/10 18:37 - 1459 commenti

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Summa del manierismo derivativo più impudente, questo film cerca di impreziosire una sceneggiatura balorda con una serie di occhieggiamenti ad autori e pellicole di ben altra sostanza. Accuratamente confezionato, si rivela però senza anima e senza passione, e soprattutto privo di ritmo e suspence, nonostante il preteso gran colpo di scena finale. Mediocre.

Lucius 4/07/10 15:28 - 2819 commenti

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C'è qualcosa di profondamente sbagliato nella psicologia di più di un personaggio, ma la tensione è presente dall'inizio alla fine del film, forte oltretutto di una grande prova attoriale del maturo Dennis Quaid. I richiami sono a Seven e a Il silenzio degli innocenti, ai quali si ispira chiaramente cercando di imitarne la formula vincente. Dal punto di vista tecnico ineccepibile, da quello formale contorto.

Magnetti 13/08/10 16:00 - 1103 commenti

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Un inizio piuttosto buono, diciamo in linea con i moltissimi polizieschi simil Seven. Una regia convenzionale ma onesta e attori decenti sembrano garantire uno spettacolo dignitoso senza infamia e senza lode. Poi arriva il finale di fronte al quale non rimane che far propria la celebre frase di Fantozzi "Ma, allora, mi hanno sempre preso per il culo". Penso che peggio di così proprio non si potesse concludere: lo scadere nel patetico e nella moralina è il miglior modo per affossare un film basato su morti violente e truci ammazzamenti.

Buiomega71 19/09/11 22:15 - 2193 commenti

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L'inizio è folgorante: un vassoio tra la neve, il suo macabro contenuto... Poi si prosegue con colpi di scena piuttosto sostenuti e tosti, tra cadaveri martoriati e confessioni shock da gelare il sangue. Ma, purtroppo, sbrocca verso la fine, con malsani contatti via internet e il solito vuoto di valori della bella gioventù. Finalone da chiodi che manco nei thriller per la tv. Un vero peccato, perché Åkerlund il talento visivo ce l'ha (pur danzando con il torture porn alla Saw) e assesta alcuni momenti visionari davvero potenti. Riuscito a metà.
MEMORABILE: La candida e terribile confessione della ragazzina cinese; il vassoio; il feto; i cadaveri uncinati stile Hellraiser.

Satyricon 6/02/12 21:51 - 147 commenti

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Thriller dalla trama scontatissima: si svela tutto prima ancora di arrivare al dunque; privo di patos e di capacità di intrattenimento, veramente deludente e un po' rindondante l'aspetto del sado-masochistico inserimento dei ganci nella pelle (che mi ha richiamato alla mente subito il non brillantissimo The cell) ma dopotutto abbastanza originale. Qui di originalità neanche un pizzico.

Myvincent 7/06/12 09:55 - 2472 commenti

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Un Dennis Quaid un po' più espressivo del solito in questo horror dai risvolti ingarbugliati e che rimanda a un'unico tema: le sette sataniche che si sviluppano anche grazie alle nuove tecnologie telematiche. Il ritmo non manca, i particolari anatomici spezzettati anche, ma complessivamente si tratta di un prodotto medio, che non svetta fra i tanti similari.

Gestarsh99 9/06/12 00:20 - 1303 commenti

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Stravaccatissima kermesse fincheriana in cui fan brutta mostra di sè testamentarismi apocalittici e obsolescenze foto-stilistiche che non si vedevano in tal guisa dalla lontana metà dei '90. Serial killer missionari, ritualistiche assassine con paranchi di tortura, sfide oltranzistiche a colpi di messaggi cifrati ed ermeneutica da bibbiettina tascabile. Dennis Quaid, milionesimo papà trascura-figli, è il vitello sacrificale di una gangbang dell'usato in cui fornicano senza precauzioni fanatismo messianico, psico-thriller dolorifico e risibilità cialtronesche. Fluffer di servizio: il Miike di Ichi...
MEMORABILE: La timida orfanella orientale col feto materno imbustato...

Herrkinski 4/11/12 22:58 - 4892 commenti

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Åkerlund, oltre ad esser stato il batterista dei Bathory, s'è dimostrato regista di talento sia nei videoclip che nel cinema; in questo caso non sembra al massimo delle sue potenzialità, principalmente a causa di una sceneggiatura che non offre praticamente nulla di nuovo sotto al sole, con una storia che per modalità ed atmosfere richiama Seven e i tanti spin-off truculenti del prototipo fincheriano. Tuttavia il buon mestiere del regista, un Quaid in parte, il ritmo alto e qualche soluzione interessante rendono il film più che godibile.

Tommy3793 27/03/13 13:16 - 72 commenti

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Un thriller alla Seven (trama praticamente copiata) ma che poteva e doveva esser confezionato meglio. Ci sono tematiche soltanto abbozzate e non approfondite: prova che la pellicola deve essere stata notevolmente tagliata e ridimensionata. Resta l'amaro in bocca perchè il prodotto non è da buttare: la regia, certo non innovativa, è comunque sufficiente. Così come lo è la recitazione degli attori. In più la trama si dipana abbastanza bene per buona parte del film, salvo concludersi in modo troppo frettoloso. Peccato, aveva del potenziale.

Anthonyvm 3/06/18 22:07 - 1585 commenti

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Per quanto la realizzazione sia corretta e ogni tanto dal cilindro vengano estratte sequenze per nulla disprezzabili, anche in fatto di violenza, il tentativo di inserirsi sui percorsi tracciati da gran film come Seven e Saw è talmente palese da far sembrare sin da subito questo stereotipato thriller un cugino piccolo dei citati cult. Con una svolta impensata o un colpo di scena innovativo avrebbe potuto trovare il suo posticino all'interno del genere, ma così non è e tutto si rivela prevedibile e scontato. Un film destinato al dimenticatoio.

Piero68 7/11/19 11:58 - 2749 commenti

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Sulla falsariga di Seven un thriller con un soggetto potenzialmente molto intrigante. E invece, dopo un inizio ottimo, ci si ritrova presto in mezzo a drammi familiari piuttosto che a un noir ad altissimo pathos. Colpa di una sceneggiatura che perde quasi subito la bussola e fa capire tutto già a metà film. Poche scene splatter e quelle poche sono quasi autocensurate (visto che il regista fa il solito gioco di vedo e non vedo), cast che trova nel solo Quaid l'unico vero pilastro portante del film. Peccato! Poteva essere ma non lo è stato.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Undying • 4/12/08 20:47
    Scrivano - 7640 interventi
    New York. Il detective Breslin scopre che una serie di delitti apparentemente casuali sono collegati al mito dei 4 Cavalieri dell’Apocalisse e che il comune denominatore degli omicidi è un terrificante elemento che porta direttamente a lui. Promette essere un'interessante pellicola alla Seven, quella che approderà nelle sale italiane a partire dal 23 Gennaio.
    Ultima modifica: 29/05/10 08:56 da Zender
  • Discussione Hackett • 16/06/09 16:17
    Formatore stagisti - 530 interventi
    Vorrei chiedere al buon G.Godardi a che film degli anni '70 si riferisce nel suo commento, sono curioso ;)
  • Discussione G.Godardi • 17/06/09 16:54
    Magazziniere - 667 interventi
    Ho volutamente omesso il titolo del film per non creare un effetto spoiler e quindi far capire subito chi sia l'assassino principale....anche se si capisce subito chi sia già pochi minuti dall'inizio. Specifico che le analogie ai due film si riferiscono solo alla figura dell'assassino e alle sue motivazioni,perchè il film italiano al quale mi riferisco ha una storia del tutto diversa.
  • Discussione Hackett • 18/06/09 10:26
    Formatore stagisti - 530 interventi
    Si capisco, effettivamente dicendo il titolo rovineresti la sorpresa a chi lo guarderà... mi terrò la curiosità, magari un giorno incapperò in questo film ;)
  • Discussione G.Godardi • 18/06/09 18:03
    Magazziniere - 667 interventi
    Io ti consiglio di vedere prima il film....magari verrà in mente anche a te il film italiano a cui mi riferisco.Al limite se proprio lo vuoi sapere potrei dirtelo in pvt tramite mail...
  • Discussione Hackett • 18/06/09 19:45
    Formatore stagisti - 530 interventi
    Il film l'ho visto ma proprio non mi viene in mente la pellicola italiana a cui fai cenno... ci penso un'altro pò, poi al limite mi arrendo ;)
  • Discussione G.Godardi • 18/06/09 20:59
    Magazziniere - 667 interventi
    Mmmmm...allora è probabile che tu non lo abbia proprio visto il film che dico...il quale è anche stato davinottato,e appunto ho notato che non vi è un tuo commento tra quelli inseriti....
  • Discussione G.Godardi • 19/06/09 17:40
    Magazziniere - 667 interventi
    Ieri ho fatto vedere il film a un mio amico...anche lui ha notato subito le somiglianze tra questo film e il suo "epigono" italiano....
  • Discussione Buiomega71 • 8/06/12 11:35
    Pianificazione e progetti - 21563 interventi
    Indubbiamente Seven e presente in questi psycho thriller, e ormai certo che il capolavoro di David Fincher abbia creato un sottogenere a se', e qui non ci piove! ma The horseman non mi e' dispiaciuto. Dopo il lisergico Spun , il regista svedese Jonas Akerlund ( che e' palidissimo, con lunghissimi capelli neri, magro da far paura , che sembra una versione dark di un Tim Burton da "centro sociale") si prodiga nel thriller alla Seven appunto, con risultati se non eccelsi, comunque apprezzabili. I nuovi cavalieri dell apocalisse non vanno piu a cavallo, ma creano forum su internet, e li si propagano, creando il loro disegno di sangue e morte, sfigati nella vita, eccelenti geni del male e della sofferenza se uniti. Dennis Quaid ( sofferente e bravissimo) dovra sudare le fatidiche 7 camicie per venire a capo del dilemma. Ottima ambientazione, una New York innevata, l inizio e bellissimo, con il cane lupo che corre nella neve e quel vassoio che si rifà alla scatola del thriller fincheriano , un paio di scene shock che arrivano come fucilate ( la prima non te l' aspetti, perche arriva in un momento di dialogo, e ti ghiaccia il sangue, la seconda e durante una tortura simil Saw, che si ispira alla cura ludovico di kubrickiana memoria ) . Akerlund poi omaggia Suspiria con i fendenti delle pugnalate che entrano nel corpo come una biopsia! Il finale e' un po' deludente, e Stormare fa una piccola parte ( del laido , poteva essere altrimenti?)ma nel complesso un buon thriller, con un atmosfera angosciante e una buona tensione. La tanto strombazzata "sospensione" gia' la faceva vincent d onofrio nel fiameggiante The cell, quindi poca sorpresa a dire il vero. La ragazzina cinese e' piu terrorizzante e spaventosa di mille jingsaw messi insieme ( e mi ha ricordato la Erika di Novi Ligure, tanto per entrare nella cronoca di tutti i giorni ), non e piu l' uomo nero a far paura, ma le sue vittime! Piuttosto sottovalutato e meglio di molti altri piu blasonati. Ennesima , se c e' ne fosse ancora bisogno, riprova dell importanza indispensabile del regista, che come in Spun , in alcuni frangenti, ci va giu' di "acido".