Il mago di Oz

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Wizard of Oz
Anno: 1939
Genere: fantastico (colore)
Note: Seguito da "Nel fantastico mondo di Oz".
Papiro: cartaceo

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 22/07/07 12:25 - 5231 commenti

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Bellissima narrazione, specialmente per ragazzi, che se oggi ha perso un po' di fascino perché gli effetti speciali ci paiono meno speciali rispetto all'epoca, conserva però quella freschezza che lo rende pressoché immortale. Giustamente celebre e celebrata la splendida canzone (citata pure nel dr. Phibes!). Adorabile (valutazione con finalità castissime), la Garland. Sei anni prima, uscì un film in disegni animati. Le scarpe rosse diventeranno un simbolo diffuso pure nel cinema italiano, dalla Serie A ai corti...
MEMORABILE: "O-li-o!"

Fabbiu 31/07/07 12:38 - 2052 commenti

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Diretto nello stesso periodo dallo stesso Fleming di Via Col Vento, questo celebre film diventato ormai un classico del cinema ha il pregio di essere fantastico sotto tutti i punti di vista. Il romanzo di Oz viene rappresentato in formato cinematografico, il risultato è superlativo, le scenografie e gli effetti speciali (considerando che sono passati quasi settanta anni) non possono che essere considerati bellissimi. E che dire delle performance, degli stacchetti musicali e delle canzoni che hanno fatto di "Over The Rainbow" una canzone classica?
MEMORABILE: Dorothy: "Come fai a parlare senza un cervello?" Spaventapasseri: "Eppure c'è un sacco di gente che lo fa..."

Puppigallo 4/11/07 17:25 - 4908 commenti

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Favola, che ha il merito di non tramontare mai, nonostante l'ingenuità tipica di un tempo ormai lontano (se la vede un bambino moderno, i casi sono due: o pensa che i protagonisti siano più o meno tutti deficienti, oppure, nella migliore delle ipotesi, apprezza i colori sparati alla Pokemon e scambia la pellicola per una parodia delle favole, ridendoci solo sopra). Da apprezzare, ancora oggi, l'interpretazione convinta (non era facile) della Garland e quella dello spaventapasseri (anche l'uomo di latta ha comunque i suoi momenti). Nel suo genere, riuscito.
MEMORABILE: Chi è davvero il mago di Oz.

Pigro 7/06/08 15:20 - 8869 commenti

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Un classico del cinema costruito per diventarlo. Bravissima Judy Garland così come il terzetto degli strani amici che la accompagnano alla ricerca del mago che dovrà farla tornare a casa. La colorata invenzione di Oz è il trionfo di una fantasia che non esagera, ma sa colpire lo sguardo e il cuore e entra perfettamente in sintonia (in maniera hollywoodiana, beninteso) con il romanzo di Baum.

Ammiraglio 9/02/09 16:38 - 150 commenti

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70 anni! Questo film ha ormai raggiunto l'età della vecchiaia e, tutto sommato, porta molto bene la sua età. Costato uno sproposito per l'epoca (quasi 3 milioni!) è riuscito ad incantare per tutto questo tempo bambini e non da tutte le parti del mondo. Considerata l'epoca, il passaggio dopo il primo quarto di film dalla tonalità seppia al technicolor deve aver avuto davvero un impatto di stupore sul pubblico. Imperdibile.

Giacomovie 16/09/09 17:29 - 1378 commenti

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Con tutti gli elementi tipici di una favola che si rispetti, lo spettatore si trova immerso in uno sfavillante mondo di colori e belle scenografie che lasciano incantati i bambini e meravigliati gli adulti. Con i suoi gradevoli intermezzi musicali lo si può definire un precursore dello stile hollywoodiano del musical. Finale educativo sul valore della fiducia in se stessi. Ottimo il technicolor. ***1/2

Rebis 1/04/10 14:01 - 2193 commenti

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Paradigma della pura evasione nel fantastico ed emblema di un cinema (hollywoodiano) che è assoluto artificio immaginifico (le scenografie sono un'escalation di bambinesca tracotanza) il musical di Fleming si è guadagnato nell'immaginario cinematografico uno status di culto che difficilmente potrà essere messo in discussione: eppure la recitazione è dilettantesca, il racconto iperglicemico, le maschere antipatiche (mamma mia il leone...), la chiusura conservatrice e bacchettona. L'apparato stregonesco è quello che, tutto sommato, se ne esce ancora con macabra vitalità. Belli gli SFX d'antan.
MEMORABILE: L'ingresso nel mondo a colori; la strega dell'Ovest e la sua morte; l'apparizione del mago di Oz; le scimmie alate...

Saintgifts 13/11/09 23:32 - 4098 commenti

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Da qualche parte al di là dell'arcobaleno i sogni che hai sognato diventeranno realtà. La canzone, ora un classico, accompagna questo film dove la vita quotidiana è senza colori e il mondo fantastico sognato è un'esplosione cromatica. Chissà perché allora il desiderio più grande è quello di tornare a casa, a casa propria, il posto più bello che c'è. Al di là delle varie letture politico-moralistiche che si vogliono dare a questa favola, il film è fatto bene sia la parte reale che quella fantastica degli effetti speciali. Bravi gli interpreti.

Buiomega71 30/10/11 19:49 - 2651 commenti

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Visto oggi parrebbe una pacchianata kitsch, con orrendi sfondi dipindi, scenografie di cartone e costumi da baraccone. Eppure lo adoro; sarà perché ha punte macabre non indifferenti (lo spaventapasseri fatto letteralmente a pezzi dalle crudeli scimmie alate della strega dell'Ovest, il covo della strega, le mele avvelenate). Oggi come allora trovo insopportabili i numeri musicali, che rovinano l'atmosfera fiabesca, con punte horror, di questo gioiellino. Ogni volta che (ri)vedo la città di smeraldo, mi si riempiono gli occhi di meraviglia. Cult.
MEMORABILE: Gli alberi viventi a Dorothy che ha colto la mela dal ramo: "Che diresti tu, se uno venisse lì e ti strapasse un braccio!"; L'inizio con il tornado.

Galbo 9/09/10 06:00 - 11904 commenti

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Piccolo classico del cinema fantastico, e vera pellicola cult negli USA (decisamente meno da noi), Il mago di Oz è una riuscita e coinvolgente favola moderna che nonostante i molti anni trascorsi dalla sua realizzazione è ancora in grado di coinvolgere e divertire lo spettatore. Merito del buon soggetto, di personaggi ben caratterizzati (con una felice scelta degli interpreti a partire dalla Garland) e di effetti speciali molto ben fatti. Da vedere.

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Ziovania 7/02/11 11:59 - 337 commenti

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Il mago di Oz non è (solo) un film per bambini come volevano farci credere quando non si aveva l'età della ragione. La definizione di film ideologico gli calza a pennello, perché qui si propagandano una serie di valori il cui epicentro è la farm del Kansas, quelli che rimandano a un'idea di vecchia America e confermati nella chiusa del film quando Dorothy esclama: "There's non place like home!". È vero, oltre l'arcobaleno c'era un mostro chiamato nazismo, ma questo richiudersi in sè stessi è un pezzo d'America che non piace.

Mickes2 25/04/11 16:42 - 1669 commenti

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Effetti speciali per l’epoca sensazionali, che oggi hanno inevitabilmente perso la loro “forza”, ma che comunque riescono a mantenere una loro freschezza visiva e si amalgamano piuttosto bene con lo svolgimento della storia. Storia che è narrata con gran leggerezza. Ci si ritrova immersi in un mondo fatto di paesaggi e colori scintillanti. Personaggi di ogni tipo e dimensione, che non possono non rimanerti in mente per i loro costumi, le loro fattezze, i loro caratteri... e la bravissima Judy Garland che recita, canta e danza con grande disinvoltura.
MEMORABILE: Il messaggio finale: fin troppo ostentato. L'interpretazione di Judy Garland.

Mco 27/04/11 01:01 - 2256 commenti

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Un vero e proprio must della mia adolescenza, capace (al tempo) financo di regalare attimi di tensione nei momenti in cui appariva la strega cattiva. Visto innumerevoli volte, mantiene intatto il suo fascino, grazie anche all'attenta regia e a un cast spassoso e azzeccato. Favola senza età, da far vedere a chiunque sia in cerca di emozioni, grande o piccino non fa differenza...

Mutaforme 12/05/12 18:41 - 404 commenti

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Classico del cinema che probabilmente meriterebbe un remake all'altezza. Oggi infatti i costumi e gli sfondi appaiono davvero ridicoli, ma all'epoca non ci si poteva aspettare di meglio. Anche le musiche meriterebbero una rinfrescata, mentre per il video anche dopo 73 anni colpisce l'idea di realizzare una parte in bianco e nero e una in technicolor, a sottolineare la magia del mondo di Oz. La storia è comunque molto piacevole, con un buon finale. **!

Luchi78 18/10/12 11:27 - 1521 commenti

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Grande classico del cinema d'immaginazione, possiede ancora oggi una notevole presa sullo spettatore grazie alle sfavillanti scenografie e alla minuziosa caratterizzazione dei costumi. Impossibile non rimanere catturati dalle melodie e dai motivetti canticchiati per tutto il film, come impossibile è non affezionarsi ai suoi stravaganti personaggi; difatti un punto di forza notevole è l'interpretazione dell'uomo di latta, dello spaventapasseri e del leone, entrati ormai nell'immaginario più classico dei personaggi da favola.

Enzus79 24/03/13 10:29 - 2342 commenti

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Una favola che non invecchierà mai. Semplice e condita di belle coreografie e canzoni (su tutte ovviamente Over the rainbow). Judy Garland, oltre ad avere una bellissima voce, risulta anche perfetta per il ruolo. Certamente un grande esempio di cinema.

Von Leppe 20/01/14 13:36 - 1149 commenti

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Inarrivabile fiaba dalla fantasia davvero originale, dai colori che ancora oggi affascinano e, credo, non si erano mai visti prima in un film. Effetti speciali e ricostruzioni sceniche notevoli. Tutto è denso di un'atmosfera di mistero e magia, a cominciare dalle prime immagini in bianco e nero sotto i cieli grigi del Kansas fino al fantastico mondo di Oz. Si respira anche una certa inquietudine, mentre si prosegue lungo il sentiero dorato. Le canzoni sono piacevoli.
MEMORABILE: "Ho l'impressione che non siamo più in Kansas, dobbiamo essere oltre l'arcobaleno".

Deepred89 27/11/14 15:37 - 3517 commenti

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Certe stelle dopo tanti anni cambiano colore ma continuano a brillare e così in Oz quelli che un tempo apparivano come grandiosi effetti speciali oggi diventano pura fantasmagoria lisergica, quello che era un finale edificante diventa un congedo inquietante più dello stesso sogno e i simpatici mostri antropomorfi diventano oggigiorno, nella loro natura difforme, ben più inquietanti delle figure programmaticamene da brivido. Solo un elemento rimane immutato: "Somewhere Over the Rainbow", splendida e toccante ieri, oggi e forse per sempre.

Rigoletto 4/01/15 16:55 - 1734 commenti

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Stupendamente ricavato dal romanzo di Baum, il film può essere considerato come la migliore trasposizione cinematografica sul mago di Oz, riuscendo a mantenere intatti sia il fiabesco che il teatrale. In un tripudio di colori il fantastico si mescola con il genere musicale dando vita a un ibrido perfettamente equilibrato. Azzeccato tutto il cast, ma anche musiche e regia hanno un qualcosa che ha una vita propria. Per il sequel si dovranno attendere 46 anni!

Faggi 1/11/17 01:00 - 1529 commenti

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Nella lista dei miei capolavori assoluti "a prescindere" (come avrebbe detto Totò) inserisco questo straordinario oggetto del fantastico cinematico, dove i simbolismi (gli archetipi) della fiaba - e il loro portato in apologo morale ed ermetico - sono tradotti in immagini fantasmagoriche versicolori e numeri musicali lievissimi, popolari, condotti da personaggi indimenticabili. Arte come artificio; apoteosi del finzionale-onirico. E infine tutto è sogno (e cinema).
MEMORABILE: "Andiamo dal grande Mago di Oz perché fa cose meravigliose"; Le scarpette; I fondali dipinti. Incipit ed explicit in seppia.

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Rambo90 6/11/18 17:38 - 7137 commenti

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Datatissimo, eppure conserva in parte il suo fascino, vuoi per una messa in scena curatissima che non può fare a meno di affascinare con i suoi colori accesi, vuoi per qualche momento bizzarro e imprevedibilmente macabro che in un film per ragazzi oggi non ci sarebbe. Stucchevoli invece le canzoni, in particolare il balletto di benvenuto di Dorothy a Oz. Molto brava la Garland e adeguato il cast di contorno. Alcuni effetti per l'epoca sono mirabolanti.

Paulaster 3/12/18 18:48 - 3699 commenti

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A séguito di un tornado una ragazzina finirà in un mondo fantastico. Garland incantevole e di talento canoro per una trasposizione dei sogni infantili, dove le persone care restano nella mente e la casa è il luogo del riparo. Scenografie notevoli con cromatismi che sono il valore aggiunto e accenni gotici e lugubri tra streghe ammazzate, scimmie volanti e zii che di fatto non vanno a cercare la nipote dispersa. Tema musicale epocale e qualche canzoncina, invece, non necessaria.
MEMORABILE: La strega liquefatta; La casa che sotterra la prima strega; Lo spaventapasseri incendiato; Il viso proiettato del mago.

Taxius 13/03/20 12:04 - 1652 commenti

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Grande classico della Hollywood che fu che ancora oggi, a oltre 80 anni dalla sua uscita, riesce a mantenere immutato il suo fascino pur mostrando notevoli segni di invecchiamento. Il film di Flaming è una fiaba per bambini, ma sparsi qua e là ci sono diversi elementi macabri ancora oggi suggestivi. Tante le canzoncine, forse troppe e questo è l'unico grande punto debole del film. Notevoli gli effetti speciali (bisogna tenere conto che siamo negli anni Trenta) e notevoli il trucco e la recitazione. Storia del cinema.

Fulleffect 8/09/21 10:25 - 107 commenti

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Difficile ad oggi apprezzare pienamente la bellezza e l'impatto visionario che questo film ebbe all'epoca della sua uscita nelle sale. Certamente rimane il fascino delle scenografie e dei costumi, della magnifica fotografia a colori e degli strambi personaggi che riescono perfettamente a ricreare l'idea di un mondo magico dove regna l'avventura. C'è qualche caduta di stile e di gusto, ma per gli anni che porta sulle spalle ha mantenuto piuttosto bene quelli che erano i suoi punti di forza. A tutti gli effetti un classico senza tempo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Don Masino • 30/10/08 15:08
    Galoppino - 281 interventi
    E' un film che amo molto, e mi chiedo quando ne uscirà la versione iperpotenziata con la computergraphic: il ciclone tirerà sicuramente dietro qualche mucca, ad esempio :))) Scherzi a parte credo che sia proprio questione di tempo perchè recuperino questo superclassico in grande stile
  • Discussione Zender • 31/10/08 07:28
    Pianificazione e progetti - 46001 interventi
    In realtà gli effetti speciali dell'epoca tengono ancora botta oggi: erano fatti davvero benissimo!
  • Curiosità Puppigallo • 7/08/09 09:29
    Scrivano - 504 interventi
    E penasre che si usava dire: "Trattato come un cane". Ora però, bisognerà cambiare con: "Trattato come un nano". Nel Mago di Oz, infatti, i poveri nanetti venivano pagati 50 dollari alla settimana, mentre i cani, presenti nella pellicola, ne ricevevano ben 125!
  • Curiosità Harrys • 15/11/09 14:47
    Fotocopista - 650 interventi
    Curioso, in questa pellicola, il susseguirsi registico e il singolare intreccio con Via col Vento. In puro stile "cinema hollywoodiano classico" (si pensi anche ai 14 sceneggiatori ingaggiati per la stesura: solamente tre accreditati).

    Da Wikipedia:

    "Le riprese ufficiali sotto la regia di Cukor, Fleming e Vidor durarono dal 13 ottobre 1938 al 16 marzo 1939, tuttavia la lavorazione del film cominciò diverso tempo prima e fu iniziata da Richard Thorpe che diresse gran parte della pellicola. Durante una sosta di alcune settimane, causata dall'infortunio di Ebsen, Mervyn LeRoy (produttore, e "qualcosina di più", del film ndr) decise di rivedere ciò che era stato girato. Non apprezzò le riprese dirette da Thorpe perché prive di spirito infantile. Decise dunque di dare il suo posto a George Cukor, che sarebbe rimasto sul set pochi giorni, dovendo girare Via col vento (che non avrebbe concluso). Il regista modificò gran parte dei costumi e dei trucchi [...]. George Cukor venne in seguito sostituito da Victor Fleming (che con la stessa procedura si insidierà alla guida dell'altro kolossal targato MGM: Via col vento). Le riprese furono particolarmente faticose per i membri del cast per via del caldo insopportabile presente nei teatri di posa al coperto unito all'uso di pesanti costumi e trucco [...]. A questi problemi si aggiunse il già citato cambio di attore per la parte dell' Uomo di latta dovuta al grave infortunio di Buddy Ebsen. Durante le riprese anche Margaret Hamilton rischiò un grave incidente nella scena della sua prima apparizione nel paese dei Masitichini [...]. A poche settimane dalla fine delle riprese, il 12 febbraio 1939, Victor Fleming dovette abbandonare le riprese per dedicarsi alla realizzazione di Via col Vento. Venne sostituito dunque da King Vidor che diresse il prologo e l'epilogo in bianco e nero virato in color seppia. Questi però decise di non essere incluso nei crediti finali, consapevole che il lavoro maggiore era stato svolto da Fleming.
  • Homevideo Gestarsh99 • 20/12/11 11:41
    Vice capo scrivano - 20668 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc (Film + Versione Karaoke) per Warner Home Video:

    DATI TECNICI

    * Formato video 1,37:1 1080p
    * Formato audio 1.0 Dolby Digital: Italiano Inglese Francese Tedesco Spagnolo Portoghese
    5.1 Dolby Digital: Inglese
    Dolby TrueHD 5.1: Inglese
    * Sottotitoli Olandese Spagnolo Tedesco Italiano Portoghese CInese Danese Norvegese Svedese Finlandese
    * Extra Commento di John Fricke
    Versione Karaoke (Picture in Picture)
    Materiali d'archivio
    Making of
    Documenti d'epoca
    Scene inedite
    Ricche gallerie di foto e trailer
    Tracce audio
    Ultima modifica: 1/11/17 07:51 da Zender
  • Curiosità Kanon • 15/04/12 21:02
    Fotocopista - 825 interventi
    - Da anni gira per il web una leggenda urbana che gli appassionati di musica ben conosceranno. Secondo molti estimatori l'album "The dark side of the moon" è stato composto come colonna sonora di questo film; a riprova, vengono citate delle apparenti sincronie tra musica, testi e filmato che sia i Pink Floyd ed Alan Parson hanno comunque definito casuali e non volute.
    In rete è possibile trovare i primi 43 minuti sincronizzati con l'album in questione. La notizia è riportata anche da Wikipedia.

    Nd Zender: E' appunto una "leggenda urbana". Ho fatto prove personalmente, ho letto decine di libri, interviste ecc. sui Floyd e nessuno né dei Floyd né degli intervistatori ha mai dato un briciolo di credibilità la cosa. Trattasi semplicemente di divertenti coincidenze (che poi poche contro altre mille che non tornano). Tipico esempio di forzatura ad hoc insomma.
  • Curiosità Lucius • 4/11/12 18:40
    Scrivano - 8842 interventi
    Presso il Museo del Cinema di Torino è esposta la macchina originale usata all'epoca nel film per la realizzazione dell'"effetto tridimensionale", presente in svariate scene, ossia la profondità ottenuta tramite un effetto ottico a seguito della sovrapposizione di fondali.
  • Curiosità Buiomega71 • 9/03/16 19:23
    Pianificazione e progetti - 24144 interventi
    Ciak del febbraio 1990 esamina il film e, tra le chicche, c'è questa che riporto testualmente: "I mangialimoni o sgranocchietti, cioè la popolazione di nani che Dorothy incontra all'inizio del suo viaggio, furono impersonati da 124 componenti del gruppo Singer midgets, in gran parte ubriaconi, bestemmiatori, fornicatori e con forte tendenza alla rissa che crearono non pochi problemi sul set".

    Fonte: Ciak, Febbraio 1990
  • Discussione Raremirko • 30/10/16 21:53
    Addetto riparazione hardware - 3825 interventi
    La strega Gruntilda della serie di videogiochi Banjo Kazooie è ispirata al look della strega di questo film.

    Film:



    Videogioco:

    Ultima modifica: 31/10/16 07:39 da Zender
  • Curiosità Schramm • 4/07/18 18:29
    Scrivano - 7326 interventi
    Margaret Hamilton (la strega malvagia) perse quasi la vita durante la lavorazione del film. Durante le riprese della scomparsa in una nuvola di fumo, abiti e capelli presero improvvisamente fuoco. Prima di rimettersi completamente dall'incidente, l'attrice si assentò oltre un mese dal set.

    (Fonte: Rihannon Guy, Portala al cinema, pag 38)