Shining

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MMJ Davinotti jr

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Flazich 19/01/07 12:56 - 658 commenti

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Nessuno, dopo aver visto il film, potrà dimenticare il sorriso satanico di Jack Nicholson: se la follia avesse un volto sarebbe quello! Tensione pura è quella che il regista riesce a trasmettere, accentuata anche da particolari inquadrature (vedi alcuni piani sequenza). Quest'opera di Kubrick, come del resto tutti i suoi film, ha molteplici chiavi di lettura. Esemplare la scena all'inizio del film, in cui si vedono entrare moglie e figlio all'interno del labirinto. Magistrale.

LEX 19/01/07 15:09 - 49 commenti

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È sempre ipnotico, ogni volta che lo rivedo. Stordisce e cattura. Questa "creatura" di Kubrick (e naturalmente King) è assemblata in modo perfetto: la regia non ha paragoni; le ambientazioni sono ampie, vuote, spettrali; magistrali i colori e la grafica (il triciclo di Danny corre su un quadro optical!); il cast (un inchino al luciferino Jack!) lavora benissimo e non stona mai; la musica è incredibile, tagliente e letale, come una lama che affonda, piano, nel profondo. Splendido. Grazie.

Caesars 2/02/07 15:28 - 2670 commenti

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Kubrick ha tradito quasi totalmente il romanzo da cui origina il film, quindi King ha ben ragione a disconoscere l'opera. Detto questo, bisogna ribadire che "Shining" è bellissimo e che, essendo girato in maniera impeccabile, riesce a creare un'atmosfera claustrofobica, aiutato in questo da un cast perfetto (sicuramente Nicholson è sopra le righe, ma il suo personaggio non si dimentica). Obbligatorio vederlo.

B. Legnani 5/02/07 18:18 - 4687 commenti

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L'autovettura che sale in montagna, vista dall'alto, fa parte di quelle scene che uno non dimentica. Come non dimentica il film, in cui ciascuno trova i personali momenti di culto: il triciclo, le cadaveriche ragazzine, la cascata di sangue, le inevitabili e onnipresenti simmetrìe, il testo ripetuto infinite volte... Notevole pure Shelley Duvall. Nel cast secondario brilla (anzi: luccica) il grande Scatman Crothers. Cosa dire? Ennesima prova dell'eclettico talento di Kubrick.
MEMORABILE: Il triciclo lungo i corridoi.

Magnetti 19/02/07 14:48 - 1103 commenti

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Già l'inizio promette bene: una telecamera segue a volo d'uccello un'auto che risale una valle del Colorado. Le immagini, la natura potente e la musica azzeccata costituiscono l'oscuro presagio iniziale del film. Un capolavoro assoluto del cinema in cui Jack Nicholson interpreta un personaggio che non si dimentica. Grande merito del regista è stato quello di rappresentare, come pochi prima, il nascere e l'evolvere della follia umana.

Stubby 9/03/07 22:39 - 1147 commenti

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Un interprete straordinario per questo film che mette davvero paura. Tutte le volte che rivedo la scena del triciclo in cui compaiono le gemelline mi si ghiaccia il sangue nelle vene. Per non parlare dello sguardo di Nicholson. Non ho letto il libro ma vi assicuro che questo lo si può definire tranquillamente capolavoro.

Puppigallo 10/04/07 20:16 - 4494 commenti

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L'unico momento grossolano dell'intera pellicola è rappresentato dall’onda di sangue che esce dall’ascensore. Il resto sfiora la perfezione. A parte l’Hotel (mostruosamente grande, vuoto e inquietante), persino i monti e le vallate che lo circondano (visibili all’inizio, con musica perfetta) trasmettono già una certa angoscia. Dopodiché subentrano Jack (fenomenale), i fantasmi, la crescente pazzia e la luccicanza. Scene da storia del cinema (le gemelline, le ruote del triciclo sul pavimento, il mattino ha l’oro in bocca, "Sono il lupo cattivo"). Assolutamente da vedere.
MEMORABILE: Gli incontri al bar.

Lele Emo 3/05/07 17:03 - 173 commenti

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Mix perfetto di regista, attore e doppiatore. Il primo (Kubrick) per la sempre attanagliante angoscia presente dall'inizio alla fine, il secondo (Nicholson) per una delle sue più memorabili interpretazioni, il terzo (Giannini) per aver dato il giusto tono e il tremendo spessore alla versione italiana. Più che di un horror parlerei di una rarefatta dimensione di angoscia e follia, dove le remote e ancestrali paure del subconscio abitano. Definirlo horror è sminuente: è realmente terrificante.
MEMORABILE: "Lloyd, lei è il miglior barman da Timbuctu a Portland Maine, o Port on Oregon se preferisce"

Galbo 17/09/07 16:29 - 11343 commenti

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Dal canovaccio (e solo da questo visto che lo stesso scrittore lo ha ripudiato) di King, Stanley Kubrick dirige uno dei più grandi thriller-horror della storia del cinema pieno zeppo di sequenze cult; il regista trova la perfetta personificazione del suo protagonista in un immenso Jack Nicholson (peraltro magnificamente doppiato da Giannini), che con il suo ghigno interpreta la vera personificazione del male. Ottima anche la prova della Duvall nei panni della vittima predestinata e sacrificale.

Undying 18/09/07 21:52 - 3841 commenti

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Capolavoro del brivido (in senso psicologico) che viene portato a vette inarrivabili grazie alla "spaventosa" immedesimazione del grande Jack Nicholson nei panni dello psicolabile (forse posseduto) Jack Torrance. Atmosfere impressionanti (la scena della vasca con "cadavere putrefatto") nell'albergo maledetto verranno riciclate in pellicole successive (L'Aldilà, Inferno) anche se -forse- devono molto a The Sentinel (1977). La celebre sequenza della macchina per scrivere ricorda molto il Pistilli de Il Tuo Vizio è Una Stanza Chiusa... Capolavoro.
MEMORABILE: "Cappuccetto rosso? Cappuccetto rosso? Su, apri la porta. Su, apri! Non hai sentito il mio toc, toc? Allora vuoi che soffi? Vuoi che faccio puff?"

Homesick 10/02/08 08:37 - 5737 commenti

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Saggio del virtuosismo tecnico di Kubrick, con vertiginosi piani sequenza, acrobatiche riprese, sinuose carrellate, penetrante fotografia e musiche puntuali. La trama invece sfronda e stravolge il romanzo di King arricchendolo con Ballata macabra e tutte le scene assurte a simbolo del film sono in realtà citazioni da Sjöström, Margheriti, Bava, Clouzot, Winner, oltre che dal sullodato Curtis. Assai sopra le righe, Nicholson gigioneggia e, poco credibile come orco cattivo e spaventoso, finisce col diventare un simpatico buffone.
MEMORABILE: Le riprese aeree.

Gugly 5/02/08 23:26 - 1011 commenti

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Kubrick prende la storia di King, che ha il pregio di utilizzare vecchi stilemi horror, per ricucinarli con bellissime introspezioni psicologiche, e ne fa il suo "Shining"; il risultato non è infatti l'originaria storia della casa posseduta, ma un viaggio più nel profondo. Francamente un po' noioso. E, se non si è letto il libro, alcuni passaggi sono incomprensibili. Sopravvalutato.

Capannelle 7/02/08 14:45 - 3699 commenti

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Grande film che deve la sua fama a come Kubrick è riuscito prima a pensarlo e poi a girarlo, con sequenze ed effetti sonori che non si dimenticano. Clima inquietante sin dall'inizio, che poi si trasforma piano piano in pazzia e trova la sua sublimazione nelle riuscitissime espressioni dei personaggi di Nicholson e della Duvall. Ogni ambientazione, dalla natura circostante alle stanze dell'hotel, dalla cella frigorifera alla scalinata, dal bagno al labirinto, sottolinea con efficacia il senso di angoscia voluto dal regista londinese.

Hackett 16/04/08 20:48 - 1720 commenti

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Ennesimo capolavoro di Kubrick. Il regista parte dal buon romanzo di King e lo stravolge facendone una storia tutta sua, con il suo spirito e le sue visioni. L'occhio inquieto dell'autore segue il triciclo del piccolo protagonista nei corridoi della mente umana e crea, in un crescendo di tensione, immagini che resteranno nella storia del cinema. Numerose le invenzioni visive impreziosite da un Nicholson al top.

Pigro 15/07/08 11:08 - 7727 commenti

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Scrittore in ritiro creativo in un albergo di montagna fuori stagione: ma il luogo è pervaso da tragiche memorie. Un altro capolavoro di Kubrick, di straordinaria bellezza visionaria e di incredibile perfezione sotto tutti i punti di vista: riprese, montaggio, ritmo, recitazione... Un film sul baratro del conoscibile, che la fredda e cristallina location esalta grazie alla “perfida” regia. Jack Nicholson stratosferico. Echissenefrega del tradimento del romanzo: anche Michelangelo ha tradito l’Apocalisse per creare la Cappella Sistina!

Straffuori 16/07/08 13:48 - 175 commenti

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Un bel thriller allucinato, inquietante e che sale gradualmente fino all'esplosione finale. Nicholson secondo me è perfetto, il suo montare graduale della follia è reso in maniera eccezionale. Belle le ambientazioni, pur non essendo particolarmente ricche e ricercate.

Lovejoy 16/07/08 13:55 - 1824 commenti

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Ai suoi tempi King se la prese di brutto con Kubrick perché riteneva (e forse tutt'ora lo ritiene) che il regista avesse tradito la sua prosa. Tanto fu che qualche anno fa lo ha rifatto per la televisione, con scarsi risultati. Kubrick qui mette il suo genio al servizio di una storia inquietante come poche altre. Ritmo esemplare, tante le sequenze da imparare a memoria e un cast da brividi. Nicholson inarrivabile come solo poche volte è stato (e sarà). Splendida colonna sonora. Storico.

Herrkinski 17/07/08 22:57 - 5023 commenti

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Rivisitazione di Kubrick dal bel romanzo kinghiano. L'inventiva e la maestria tecnica eccezionale del regista si vedono al 100%, a partire dal minaccioso incipit. Interpreti azzeccati, con un Nicholson entrato giustamente nel mito per la sua incredibile interpretazione. Mai eccessivamente trucido, ma comunque pregno di sequenze veramente inquietanti, valorizzate da ottimi effetti speciali e da una certa visionarietà (impressionanti le scene con il fiume di sangue che invade i corridoi). Peccato solo per lo stravolgimento del finale.
MEMORABILE: Il primo piano sul tipo vestito da coniglio nel delirante finale..

Deepred89 2/08/08 13:55 - 3268 commenti

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Un altro memorabile capolavoro di Kubrick, che stavolta si cimenta nel genere horror con risultati eccellenti. Il soggetto (tratto da un romanzo di King) non è nulla di originale, ma la straordinaria regia e le superbe interpretazioni di tutto il cast (in particolare Nicholson ovviamente) rendono comunque il film assolutamente imperdibile. Molte le scene da antologia.

Matalo! 4/08/08 18:10 - 1368 commenti

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Considerato un Kubrick minore quando uscì, ma rimasto nella memoria del pubblico (in virtù dell'istrionica performance di un Nicholson perennemente ubriaco sul set), è un film che fa della freddezza la sua forza. Parodiando/rileggendo il bambino secondo Spielberg (di cui Kubrick era ammiratore), rubando, come i veri geni, dai semi gettati da altri registi (per 2001 era Margheriti, per questo Bava) e portandoli ad una nuova, migliore vita, il regista dice la sua sul genere horror, ripetendo l'ossessione della vita come opera di distruzione da parte dell'uomo.

Renato 1/08/08 16:42 - 1528 commenti

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Un film spaventoso come pochi, sia per la storia in sè che -soprattutto- per la tecnica sopraffina con la quale ci viene raccontata. Musiche, suoni, interpretazioni... tutto mette fortemente a disagio lo spettatore, fin dalle primissime inquadrature. Da sottolineare la recitazione di Nicholson e della Duvall, talmente sopra le righe da risultare quasi disturbante, fastidiosa. Il finale, che tradisce quello originario del romanzo di King, funziona comunque molto molto bene.

Ciavazzaro 10/12/08 16:52 - 4758 commenti

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Kubrick firma un altro capolavoro. Oltre alle famose scene dell'asciata sulla porta o del fiume di sangue, un'ottima cura dei dialoghi, interpretazioni perfette (indimenticabile ovviamente Jack Nicholson). Musiche e tensione costante, Kubrick dietro la macchina da presa è anche in questo caso un genio.

Rickblaine 30/12/08 14:55 - 635 commenti

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Horror film per antonomasia. Kubrick forse è il primo (grazie a King) ad entrare nella testa dell'uomo, facendone uscire tutto quello che è più perverso e crudele, e sfogandolo su vittime poco difendibili, in un ambiente alquanto originale e immenso per le dimensioni che presenta. Innestando nuovi metodi artistici e apportando delle modifiche alla storia del miglior King e con un cast all'altezza (su tutti Nicholson, da Oscar), il Genio accontenta il pubblico partorendo un capolavoro. Indimenticabile.

Greymouser 3/05/10 18:27 - 1458 commenti

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Sicuramente e di gran lunga il niglior film tratto da un romanzo di Stephen King, che invece lo ha sempre criticato, dimostrando una volta di più di essere (stato) un ottimo scrittore, ma di non capir nulla di cinema. Tuttavia King non ha tutti i torti: per costruire il suo capolavoro, infatti, Kubrick smonta e rimonta la storia per adeguarla al suo immenso estro autoriale, e riesce così a dar vita ad una favola nerissima e spaventosa, girata con perizia tecnica da Maestro (movimenti di macchina e montaggio sono di livello assoluto).

Orson 2/07/09 02:32 - 64 commenti

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Kubrick pecca forse di un eccessivo entusiasmo nell'uso della steadicam: c'è praticamente in ogni scena, soprattutto all'inizio, con interminabili carrellate a precedere sui personaggi che camminano per i corridoi. Si è lasciato prendere troppo la mano dall'invenzione del momento? A rivederlo oggi, un po' stucca. Un altro lato dolente è Nicholson: sin da subito strabuzza gli occhi e fa la faccia da matto. Su questo aveva ragione King. Infine la durata: due ore e venti sono decisamente troppe. Rimane un capolavoro, ma da ridimensionare.

Daidae 22/10/09 16:32 - 2726 commenti

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Uno dei più bei film mai girati. Partiamo dal fatto che non sono un grande estimatore di Kubrick e Nicholson, ma questo film è semplicemente divino. La fotografia, gli attori (superbi incluso il bambino), le location, le musiche... Bellissimo, non perde smalto!

Losciamano 2/12/09 15:23 - 112 commenti

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I film che prendono spunto dai romanzi spesso risultano meno efficaci di questi; "Shining" è un'eccezione. Si prenda il misticismo e la crudeltà di King e si aggiungano la suggestione e la meticolosità di Kubrick: ne esce un capolavoro indiscutibile. Se è il migliore del genere? Non lo so, ma per me è uno di quei film che se non li si vede si è capito ben poco di "Vero Cinema". La suspence tende man mano ad aumentare verso un finale d'antologia, grazie ad ingredienti come ambientazione, splatter, regia e Jack Nicholson.
MEMORABILE: Come scordarsi della famiglia di Jack Torrance con le facce "illuse" nella Topolino?

Belfagor 6/12/09 11:23 - 2621 commenti

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Kubrick porta l'orrore a livelli siderali, illuminandolo con una luce gelida piuttosto che immergerlo nelle tenebre. Il risultato è un vero capolavoro, che magari trasfigura il romanzo di King, ma lo fa assurgere al livello di una pietra miliare dell'horror. Nicholson offre l'interpretazione della sua vita, che nella versione italiana viene amplificata dall'eccellente doppiaggio di Giannini. Bravissimi anche il piccolo Lloyd e la Duvall.
MEMORABILE: Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca.

Disorder 13/12/09 11:13 - 1408 commenti

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Come al solito Kubrick prende un libro come soggetto e lo aggiusta per adattarlo alle sue intuizioni, e come al solito le sue intuizioni si rivelano geniali. Lo spunto fantasy della "luccicanza" è giusto un contorno, vera protagonista è la deriva psicologica verso la follia violenta di Nicholson. Le inquadrature cult si sprecano dall'inizio alla fine: il regista riesce a rendere inquietanti persino scene come auto in viaggio o bambini che corrono in triciclo, sbizzarrendosi poi in quelle veramente horror (la porta abbattuta, il labirinto...).
MEMORABILE: La porta abbattuta a colpi di scure da Nicholson.

Metuant 12/01/10 12:43 - 454 commenti

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Discostandosi molto dal romanzo originale (più per i contenuti che per la storia in sè), Kubrick elabora la sua personale visione orrorifica sfornando un film che è diventato un classico. Nonostante le proteste di King, riesce addirittura a migliorare la storia originale, trasportandola in una dimensione più "reale" e quindi molto più angosciosa. Il tocco finale è dato dai due protagonisti adulti, entrambi genuinamente inquietanti e dalla geniale ambientazione.
MEMORABILE: Le sequenze nelle quali Danny gira in triciclo per l'albergo.

Vanadio 1/05/10 21:20 - 105 commenti

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Stanley Kubrick prende spunto da un romanzo di Stephen King (si vede, ahimè) e ricava la sua incursione nel mondo dell'orrore. Non è male, ma è troppo freddo, asettico, distaccato. La fotografia di John Alcott è algida come le montagne in cui risiede l'Overlook Hotel. C'è un che di perverso nella visione in 4:3 che passa in tv e non capisco cosa. Jack Nicholson interpreta il ruolo che gli darà più fama (e nel quale, finalmente, può fare il matto come piace a lui: per forza, deve!). Ottime riprese.
MEMORABILE: I momenti di pazzia di Nicholson; le riprese in steadycam e ad alta quota (alcune inedite verranno riciclate alla fine di Blade Runner).

Ilcassiere 18/02/10 13:28 - 283 commenti

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500 caratteri sono troppo pochi per recensire questo capolavoro di Kubrick! Anche se il finale dell'ottimo romanzo di King, da cui è tratto il film, viene stravolto, il risultato è eccezionale. Jack Nicholson è straordinario nel dare un volto alla pazzia che gli cresce dentro pian piano. La location è perfetta ed alcune scene, tipo il bambino che percorre i lunghissimi corridoi con il triciclo, sono indimenticabili. Cos'altro dire? Nessun'altro film mette più paura di Shining. 5 pallini.

Stefania 19/02/10 04:00 - 1600 commenti

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L'Overlook Hotel mi ricorda Hotel California:"you can check out any time you like, but you can never leave". Shining è un giro sulle montagne russe: c'è un senso di completa impotenza, non c'è via d'uscita, né per lo spettatore né per i personaggi. Danny non ha scampo dal suo dono maledetto, Jack non ha scampo dalla sua follia, Wendy, povera Arianna, aggrappata al filo della disperazione in quel labirinto di corridoi e di stanze, infestati da spettri, sangue a fiumi e cadaveri decomposti. E fuori dal labirinto cosa c'è? Un altro labirinto...
MEMORABILE: Le bambine fantasma che invitano Danny a giocare. Red rum=murder.

Rambo90 2/08/10 03:46 - 6316 commenti

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Il romanzo di Stephen King è davvero bello, ottimo, pauroso e con una grande psicologia dei personaggi. Kubrick lo reinventa, cambia il finale e decide di affrontare il tema della pazzia dell'uomo eliminando ogni altra sfumatura del personaggio di Jack Torrance. Il risultato è ottimo (ma inferiore a quanto mi aspettavo) sia per il ritmo che non annoia mai sia per la grandissima interpretazione di un Nicholson entrato completamente nella parte. Da vedere.
MEMORABILE: Il lavoro rende Jack un triste figuro.

Sabryna 8/03/10 23:28 - 225 commenti

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Capolavoro kubrickiano e capolavoro nel genere dell'horror psicologico. Lo sguardo impazzito di Nicholson vale già da solo un dieci e lode al film. Che Nicholson sia azzeccato per simili ruoli è indubbio. Le atmosfere create da Kubrick sono tese e claustrofobiche come gli abissi della mente del protagonista. Il regista racconta una discesa nel baratro della follia attraverso sequenze memorabili, tra cui quella del bambino sul triciclo girata per la prima volta in steadycam. Fascinosamente maledetto.

Rebis 10/05/10 17:42 - 2088 commenti

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Non un adattamento ma una colonizzazione. Non un film tratto da King, ma un'opera di Stanley Kubrick e senza remore. Ci sono le sue cavie da laboratorio soverchiate dall'incommensurabile (la non linearità dello spazio tempo); lo sguardo entomologico che devia il sadismo in vezzo esplorativo, la coppia come ricettacolo ed epifania dell'uomo, la follia come liberazione nell'irrazionale. E poi la riforma dei generi, come negazione del canone: nessun colpo di scena ma una tensione che monta e si stratifica con implacabile geometrismo. Soundtrack agghiacciante. Nicholson e Duvall da cardiopalma.
MEMORABILE: Le infestanti gemelline ispirate alla foto di Diane Arbus; la colata di sangue dagli ascensori (l'orrore torrenziale).

Nando 23/06/10 01:15 - 3457 commenti

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La luccicanza del bimbo, avere un amico immaginario che ha la facoltà di prevedere quello che succederà. Inizia una narrazione forte e coadiuvata da un validissimo cast che vede Nicholson eccezionale interprete. Le immagini narrate da Kubrick fanno parte della storia del cinema moderno. Le riprese, in alcuni casi, sono ossessive e creano subbuglio nello spettatore.
MEMORABILE: Il bimbo che gira con il suo piccolo triciclo in plastica per i vuoti corridoi dell'albergo.

Tarabas 20/05/10 18:20 - 1687 commenti

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Girato come un saggio di calligrafia, pieno di invenzioni visive tuttora sbalorditive, Shining è un viaggio nella follia, una rappresentazione del male e dell'orrore nascosto nel quotidiano. Se il male esiste come forza in sé, Jack è innocente e l'Overlook è colpevole. Se l'uomo è libero, il male è una scelta. Il pessimista Kubrick incatena i suoi personaggi alle gelide simmetrie delle riprese di Garrett Brown, lungo i corridoi che portano al labirinto, luogo mitico e simbolo del gioco intellettuale del regista, che si chiude su una foto forse rivelatrice.
MEMORABILE: Il mattino ha l'oro in bocca.

Funesto 22/06/10 16:27 - 525 commenti

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Per me non è affatto un capolavoro, ma sicuramente un ottimo film. La discesa nella pazzia di una famiglia è resa stando attenti ai percorsi psicologici dei personaggi e alle strepitose atmosfere (perciò si riscontrano varie similitudini con Amityville horror) e il cast è composto da un trio di attori piuttosto azzeccati: Nicholson (con un'espressione che ricorda il Grinch!), la Duvall (un po' lagnosa, ma bravina) e Lloyd nei panni di un medium. Di grande effetto musica e fotografia e gustosi i momenti paurosi, creati con gran maestria. ***!.
MEMORABILE: Nicholson congelato.

Karim 15/07/10 23:55 - 22 commenti

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Guardando Shining si prova un terrore quasi primordiale, un terrore dell'ignoto, del vuoto e della solitudine. Un Nicholson genuinamente psicopatico. Colonna sonora che contribuisce e non poco all'atmosfera di tensione. Sconvolgente il bambino quando parla con la voce dell'amico immaginario. Grande lavoro di regia e tecniche di ripresa. Pochi film secondo me sono in grado di incutere lo stesso tipo di inquietudine.
MEMORABILE: C'è poca gente stasera.

Pinhead80 26/08/10 14:33 - 3879 commenti

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Capolavoro assoluto, questo film di Stanley Kubrick, in cui il regista riesce a far esplodere in tutto il suo talento un immenso Jack Nicholson (che sembra essere nella sua parte naturale). L'ambientazione inquietante dell'Overlook Hotel, isolato ed abbandonato per l'inverno, rende il tutto ancor più macabro. I lunghi corridoi, le stanze che nascondono orribili segreti e i continui rimandi al parapsicologico fanno si che lo spettatore si immerga in un incubo allucinato e allucinante. Da vedere e rivedere.

Tomslick 16/08/10 17:43 - 205 commenti

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Il terrore infido, corrotto e vigliacco, latente ma presente, lontano nel tempo ma reale nella possessione di Jack Torrance (uno stralunato, eccessivo, grandioso Jack Nicholson) viene mostrato (o no?) da uno Stanley Kubrick come al solito virtuosistico, geniale, semplicemente unico. La vera grande forza del film sta probabilmente proprio nel conflitto fra la sottigliezza con cui si fa intuire l'orrore che già c'è stato (e le cause di esso) e l'evidenza con la quale viene invece mostrata la pazzia e la ferocia del momento. Inquietante, perfetto.
MEMORABILE: "Wendy... Sono a casa, amore!"

Ale nkf 6/10/10 21:30 - 803 commenti

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Kubrick riesce a confezionare un ottimo prodotto, curando una regia sempre in grado di stupire con delle riprese dall'alto magnifiche. Risalente agli anni '80, è molto diverso come struttura dai thriller dei giorni d'oggi, nei quali fin dalle primissime scene si verificano omicidi; qui abbiamo a che fare con un notevole thriller che inizia con un ritmo piuttosto lento, facendo il salto di qualità dopo la metà del film. Ottimo il cast con un Nicholson in gran forma (che con la sua risata sadica è passato alla storia) e la Duvall, molto espressiva.
MEMORABILE: Il fiume di sangue, il bambino che corre col triciclo negli immensi corridoi vuoti dell'hotel vedendo le due bambine in azzurro, Wendy che fugge da Jack.

Andykap 6/10/10 11:47 - 37 commenti

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Tante volte l’ho visto, ma mi fa sempre paura, anzi ogni volta l’ansia arriva prima (in pratica dai titoli di testa con la visione delle montagne di fine estate bruciate dal sole e dal primo freddo e l’incombente commento sonoro). Nicholson strepitoso in un ruolo perfetto per lui (e un po’ l’ha “segnato”) trasuda acido solforico anche nell’iniziale gentilezza e viene divorato per osmosi dall’albergo maledetto. Bravissima anche la Duvall con la sua presenza nevrotica così tipicamente ’70 (ma una come la Duvall dove reciterebbe oggi?).
MEMORABILE: Il dialogo nella toilette tra Torrance e Mr. Grady.

Von Leppe 8/10/10 16:44 - 1018 commenti

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Bellissima ambientazione montana nel vecchio hotel, Jack Nicholson nella sua interpretazione migliore: con il volto satanico, che sente le voci nella solitudine invernale tra i corridoi e le stanze dell'albergo maledetto. Uno dei migliori horror americani; ottima la fotografia negli esterni innevati, insoliti nel genere orrorifico, che rende il film originale e dalle atmosfere grandiose nella cornice delle montagne rocciose e negli enormi saloni dell'Hotel.
MEMORABILE: Sei il migliore barman del mondo: il migliore fra tutti i dannati barman che ho visto tra Timbouctu e Portland Maine! o Port Oregon se preferisci?

Tnex 24/12/10 23:51 - 62 commenti

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King si lamentò con Kubrick dello stravolgimento del romanzo, ed è cosa nota; ma poco conta. Il risultato rasenta il capolavoro assoluto e ne ho la riprova ogni volta che lo riguardo, cercando di scorgere qualche particolare in più che non avevo notato in precedenza. È l'insieme di infinite variabili a funzionare alla perfezione, compresa l'interpretazione sopra le righe di Nicholson. Che dire: tecnicamente per me è Cinema puro. Chapeau al Gran Maestro Kubrick.

Topspin 5/03/11 20:10 - 12 commenti

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Unico film di questo genere del maestro. Titolo originale: the shining, "la luccicanza", il sesto senso. Vicenda paranoica e surrealistica che ruota attorno alle straordinarie doti di un bambino di 8 anni e del soggiorno insieme alla sua famiglia all'"Overlook Hotel". Si pone come thriller psicologico e si sviluppa come horror. Ossessione omicida per Jack Torrance causata da un isolamento claustrofobico o forse no? Ambientazione e musiche strordinarie. Magistrale Jack Nicholson!
MEMORABILE: "Wendy...?! Apri la porta..."

Jcvd 13/02/11 19:34 - 258 commenti

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D'accordo, per molti cinefili le mie parole suoneranno come bestemmie, eppure non mi sento di elogiare più di tanto questo film. Nicholson è eccellente come sempre e solo la sua interpretazione vale la visione di questo pseudo horror, che in realtà spaventa pochissimo e a tratti stupisce per alcune scene visionarie e non attinenti alla linearità della trama. Finale buono e adrenalinico per il tempo in cui uscì, non certo per oggi.

Smoker85 15/06/11 01:30 - 390 commenti

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Considerato uno dei capolavori del cinema horror, The Shining è tra i film più celebri di Kubrick, vuoi per la presenza di una star come Nicholson, vuoi perché la pellicola è tratta da Stephen King (dal cui libro finisce per staccarsi sensibilmente). Inscena la discesa negli inferi della pazzia da parte di Jack Torrance e quella nell'incubo da parte della apparentemente fragile Wendy. Le scene delle corse sul triciclo, della cascata di sangue e di Nicholson che sfascia la porta a colpi di mannaja sono ormai nell'immaginario collettivo. Imperdibile.

Rullo 24/07/11 17:33 - 388 commenti

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Un horror con una grande predisposizione all'incutere tensione nello spettatore più che il mero disgusto. Per questo Kubrick, prendendo come soggetto il libro di King, riesce a dirigere un film molto difficile da trasporre. Probabilmente complice un Nicholson davvero matto, riesce nel suo obiettivo. È una pellicola di grande valore, merito anche alle inquadrature ricercate ma sopratutto a quei momenti che sono passati alla storia (here's Johnny). Molto inquietante ma sopratutto ottimamente girato e recitato.

T.garufi 31/08/11 20:02 - 17 commenti

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Un'opera, senza alcun dubbio! Il Kubrick e la sua equipe non si smentiscono! Anni '80 e fiumi di sangue formano un connubio ottimale! Jack, l'attore principale, recita in maniera egregia, la moglie invece mi delude... Non saprei definirlo (horror o thriller) ma entra appieno nella mia collezione personale di "film da vedere più di una volta". Storia ben curata, tecnicismo valido alla telecamera. Fotografia ben curata (luci fredde e calde in ottima contrapposizione fra loro).
MEMORABILE: "All work and no play makes Jack a dull boy" (traduzione testuale da preferire).

Mutaforme 29/08/11 01:31 - 392 commenti

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Banalmente potrebbe essere descritto come uno dei migliori film horror mai realizzati: emozionante, terrificante, agghiacciante. Eppure Shining è qualcosa di più: è la storia dell'umana follia che si insinua e gradualmente trasforma l'uomo in un brutale assassino. Capolavoro indiscusso.
MEMORABILE: Nicholson che mette la faccia nella porta del bagno squarciata.

Cotola 14/09/11 19:34 - 7447 commenti

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Stravolgendo in modo deciso il libro di King da cui è tratto (tanto che lo scrittore non gradì in modo particolare), Kubrick realizza un altro dei suoi capolavori assoluti. L’orrore è spesso più suggerito che mostrato ma alla fine ti avvolge nelle sue spire senza che sia possibile liberarsi, percorrendo così la stessa spirale di follia in cui precipita il protagonista. Tecnicamente tra i migliori del regista (almeno come movimenti di macchina), con una colonna sonora sempre curatissima e performante ed un duo Nicholson-Duvall da neurodeliri.
MEMORABILE: Il mattino ha l’oro in bocca. Il fiume di sangue che esce dall’ascensore riversandosi nell’albergo. Le due gemelline. La camera 237 e tanto altro ancora.

Giacomovie 1/10/11 18:24 - 1341 commenti

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Kubrick cerca di portare alla luce le radici del terrore con un film misterioso ed onirico che si fonda sull'analisi psicologica della follia. Il labirinto di angoscia in cui si entra mette a confronto l'inconscio col mondo reale e tramite lo sdoppiamento di mente e personaggi annulla progressivamente i punti di riferimento. La bravura di tutti gli interpreti consolida la mirabile costruzione di un cult. Kubrick si conferma un talento anche nella scelta delle melodie dal repertorio classico (Bartok, Ligeti ecc.). ****

Ford 2/10/11 15:18 - 582 commenti

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Su questo film è già stato detto tutto. Aggiungerò solo che sono arrivato a fondo sospinto dalla fascinazione delle immagini e non dalla trama sconclusionata e che il personaggio di Jack Nicholson non è credibile nemmeno in un film paranormale come questo. La regia è comunque ottima, con le steady, le carrellate, gli errori piazzati ad hoc e poi l'incredibile scenografia dell'albergo, la fotografia sia dentro che (soprattutto) fuori, però la voglia di sconvolgere i generi di Kubrick ogni tanto lo portava a esagerare.

Buiomega71 30/10/11 19:17 - 2226 commenti

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Chiarori abbaglianti come il manto nevoso, un triciclo che corre tra i corridoi, l'Overlook hotel ricettacolo di morte e follia (il monolito nero di 2001?), la vecchia putrida nella stanza 237, il labirinto, la festa in maschera, l'enigmatica ultima foto con Jack alla festa di capodanno. Ipnotico e raggelante monumento della paura, kubrickiano all'ennesima potenza, con il ghigno folle di Jack, stessa espressione di follia di Palla di lardo e Alex Delarge. Penetra nei dedali emotivi dello spettatore e colpisce come un colpo d'ascia. Capolavoro.
MEMORABILE: L'uomo della festa, con la testa rotta, che dice a Wendy: "Gran bella festa vero?"; Le gemelline: "Vieni a giocare con noi Danny? Per sempre!".

Xamini 18/01/12 00:27 - 1000 commenti

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Horror alla luce del Sole che getta lo spettatore in uno stato di tensione sin dalla lunga (e bellissima) sequenza introduttiva (gran merito va alla musica). Dopodiché la precisione di Kubrick si fa maniacale almeno quanto l'attitudine del protagonista, un Nicholson dal volto perfetto. Tuttavia emerge la sensazione di un romanzo originale molto più ricco (non l'ho letto) e di una serie di elementi anche affascinanti solo accennati.
MEMORABILE: "All work and no play makes Jack a dull boy"

Didda23 7/06/12 22:07 - 2282 commenti

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L'ossessione formale spinge Kubrick a giocare con geometrie articolate, colori vivi (il rosso in prevalenza), movimenti di macchina poetici che spaziano dalla steady-cam alle lunghe carrellate. Purtroppo, come spesso capita, il rischio di scadere nella algida perfezione è dietro l'angolo. Ottima la sceneggiatura, che poggia su dialoghi dall'alto spessore artistico. Jack semplicemente straordinario.

Zender 13/06/12 09:28 - 277 commenti

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Di King rimane solo l'ossatura, perché muscoli, pelle e anima sono quelli di Kubrick e Nicholson, col primo pronto a spingere il secondo (a colpi di mille ciak rifatti) tra le braccia di mr. Grady, l'algida e sfuggente personificazione di quella follia in cui Jack precipita con i rantoli di Giannini. L'Overlook intanto cresce ad ogni passaggio del triciclo di Danny, stritolando i tre nelle gelide, decorate spire del lusso. La solitudine a ogni angolo, il labirinto di siepi, la camera 237 e Redrum come icone di un genere intero. Indimenticabile.
MEMORABILE: Il triciclo nel silenzio: tappeto pavimento tappeto pavimento tappeto pavimento...

Roger 17/06/12 09:13 - 143 commenti

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Lo sguardo aereo, che all'inizio segue l'auto della famigliola, come presagio di un destino sovrastante, ineruttabile. L'enorme hotel dove la famiglia prima si cerca, poi si sfugge. Il labirinto. Kubrick gioca con spazi enormi per indurre un'intollerabile senso oppressione, inquietudine, paradossale claustrofobia. E lentamente fa scaturire dal solare hotel, dall'armoniosa famiglia i peggiori incubi, la più efferata follia. Il giorno che diventa notte. È inutile: Kubrick tocca ogni genere del cinema e vi apporta una connotazione autoriale assolutamente unica.

Markus 21/09/12 11:41 - 3250 commenti

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Siamo dalle parti dell'opera d'arte: la suggestiva location, la sceneggiatura (tratta dall'omonimo romanzo di King) e l'interpretazione magistrale di Nicholson, il tutto rimaneggiato e definito dalle mani - e dai guizzi di genio - di Kubrick. La paura, l'inquietudine e la follia come spina dorsale di un racconto scandito da momenti leggendari inseriti in una situazione che non lo è per niente. Grande esempio di cinema horror del tempo che fu.

Kazanian 1/10/12 12:14 - 48 commenti

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Immenso Jack Nicholson, straordinaria Shelley Duvall, così come il bambino (che reputo il vero protagonista). Terrore visivo ed emozionante senza pari. Grande esempio di quanto possa essere spaventosa la follia esibita in piena luce e non solo nell'oscurità. Film perfetto.

Fauno 22/01/13 09:36 - 1906 commenti

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Il bello di questo film è che Kubrick carica gli attori della sua stessa visionarietà e sia Nicholson che la Duvall rispondono con un'interpretazione magistrale e un'espressività da antologia. Le corse del bambino in triciclo lungo i corridoi dell'Overlook Hotel sono alla stregua di un tunnel dell'orrore, mentre tutto il film, come anche l'epilogo, lo si può interpretare in più modi. Immortale la scena della cascata di sangue, che è la più emblematica dell'intera produzione kubrickiana.
MEMORABILE: L'ingenuità del cuoco che entra nell'hotel chiedendo se c'è qualcuno.

Piero68 23/01/13 13:48 - 2754 commenti

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Da un maestro dell'horror quale King, uno dei migliori film di genere targato Kubrick. Stracult, stracopiato e stracitato ancora oggi a distanza di 30 anni. Sceneggiatura non particolarmente ricercata ma di sicuro e chiaro impatto. Nicholson giganteggia in un personaggio a lui perfettamente calzante. Chiude il quadro un ottimo lavoro di montaggio, fotografia e colonna sonora. Sono davvero pochi i film in circolazione di questo livello.
MEMORABILE: Il mattino ha l'oro in bocca; Le gemelline; Il fiume di sangue, il labirinto di neve e ghiaccio; Nicholson, la scure e la porta; Il bambino e il triciclo.

Paulaster 27/01/13 13:18 - 2723 commenti

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La mente come un labirinto, ma non solo. Anche i corridoi, i quadri, la tappezzeria, la cucina, la siepe esterna. L’Overlook Hotel è il posto adatto per farti andare fuori di testa. Nicholson ha lo sguardo satanico e la Duvall il terrore negli occhi; Kubrick assembla simmetrie d’interni perfette. Scene cult, anche se la parte finale non mi ha mai convinto del tutto (e aggiungo il cuoco). Le gemelline nel corridoio restano incise nel granito nella memoria.
MEMORABILE: I dialoghi con Lloyd; Il bambino che scorrazza per i corridoi; Il mattino ha l’oro in bocca; La porta sfasciata; Il sangue dalle pareti; Redrum.

Furetto60 14/05/13 08:18 - 1129 commenti

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Conosciuto soprattutto per la maschera di Nicholson, tra cui il famoso “affaccio” dalla porta, per chi ha letto il libro il film è, inevitabilmente, privo della ricchezza dell’opera cartacea, puntando sugli aspetti scenici e spettacolarizzanti. In realtà, pur nell’apprezzabile tensione crescente, non mi sembra un film memorabile né come horror né come thriller, ma tant’è... spesso i cult godono di fama superiore ai propri meriti.
MEMORABILE: La porta sfondata del bagno; Il bambino che va in triciclo per l’albergo.

Tomastich 23/05/13 19:00 - 1216 commenti

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Il classico dei classici della categoria "libri trasferiti sul grande schermo"! Ma anche il classico dei classici dell'horror d'alta classe, dalla fotografia allucinata, dal parossismo verbale e dialogico! Una pietra miliare, un piccolo microcosmo non confrontabile con altre realtà future, coeve e passate.

Il Dandi 1/08/13 04:18 - 1744 commenti

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Universalmente riconosciuto come un capolavoro, ho provato a vederlo più volte nel tentativo di comprenderlo (diciamo pure: di "farmelo" piacere) senza successo. Tralasciando l'annotazione, forse puerile, che non c'è una sola scena cult (l'accetta, la macchina da scrivere, il sangue, le bambine) che non sia stata già vista altrove, il film è freddo e non fa un briciolo di paura: Kubrick è un virtuoso, ma il suo occhio metafisico non è adatto all'horror (molto più inquietante Eyes wide shut allora). Da vedere, ma solo per la performance di Jack.
MEMORABILE: Wendy? Sono a casa!

Mickes2 21/08/13 13:15 - 1667 commenti

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Le radici del Male, quotidiano, invisibile, sembrano già palesarsi nella panoramica d’apertura: come se un occhio diabolico già seguisse Torrance sul ciglio del precipizio. Pilastro incommensurabile che trascende il genere; vellutato, maestoso, gelido. L’Overlook come limbo labirintico della mente, orrore atavico tra suggestione e visionarietà. Un fiume di sangue come presagio di morte, a spazzare via il razionale (l’uomo) accogliendo l’irrazionale (il maleficio). La luccicanza negli occhi dell’innocenza, unica salvezza per il male dell’uomo.
MEMORABILE: “Ho detto che non ti farò niente. Soltanto quella testa te la spacco in due! Quella tua testolina te la faccio a pezzi!”; La steadycam.

Maxx g 4/09/13 16:15 - 491 commenti

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Dopo il fiasco al botteghino di Barry Lyndon Kubrick si avventura nel terreno dell'horror, deludendo l'autore del libro Stephen King. Il regista crea suspence e vero terrore senza mostrare più di tanto, con l'Overlook che sovrasta la famiglia, preda delle forze del male. Difficile liquidare la faccenda in poche righe: un grande film che inaugura il decennio '80 dei film di genere. Un gigante Nicholson, favorito anche (da noi) dal doppiaggio di Giannini.

Bruce 9/09/13 11:32 - 1001 commenti

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Colpisce più di tutto l'eleganza delle immagini, intrise di una lucente bellezza, spesso visionaria. Poi la prova da mattatore assoluto di Jack Nicholson, destinato a essere per sempre associato al folle scrittore che interpreta. Dal sublime inizio, sino all'ultimo fotogramma, vi è una continua ricerca da parte di Kubrick della forma perfetta, tanto da mettere in secondo piano la scrittura e la scorrevolezza della vicenda. La musica è adeguata, la tensione è costante. Un classico imperdibile.

Ryo 5/10/13 04:00 - 2169 commenti

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Pazzesco capolavoro del maestro Kubrick, che sperimentando il genere horror trasforma un romanzo di Stephen King in un viaggio allucinato carico di suggestioni visive e sequenze ricche d'angoscia. Perfetto Jack Nicholson nel ruolo di Jack Torrance, reso ancor più spettacolare dal doppiaggio di Giannini. Bellissime riprese, ottimi colori, bravissimi anche gli attori che interpretano Wendy e Danny. Uno dei capisaldi dell'horror cinematografico.
MEMORABILE: Danny che parla con il dito; Wendy che accoltella la mano di Jack; Il ritrovamento del manoscritto di Jack.

Simdek 3/02/14 14:41 - 93 commenti

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Horror senza pari con magistrali interpretazioni di Nicholson e Duvall, ha dato al cinema un cult con numerose scene da antologia che oggi, a distanza di anni, suscitano ancora brividi e paura. Chiunque si sarà chiesto almeno una volta come si sarebbe comportato se inseguito da un invasato munito di ascia. Anche se non ha ricevuto la benedizione del maestro King, Kubrick è riuscito con un uso perfetto della steadycam a rendere l'Overlook Hotel l'albergo più spaventoso della storia. Molto espressivo anche il bambino.
MEMORABILE: Il volto di Wendy alla vista dell'ascia che sfonda la porta e quello di Jack che ci mette la testa dentro; Il triciclo; La morte di Scatman Crothers.

Luras 4/05/14 12:37 - 139 commenti

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Shining terrorizza lo spettatore coinvolgendolo nell'angosciante claustrofobia dell'Overlook Hotel e con protagonisti in stato di grazia, da cui Kubrick ha ottenuto il meglio con una regia ossessiva. La colonna sonora è cupa ma defilata, non è trascinante come invece lo è la spirale di tensione che aleggia nell'albergo. Peccato per qualche caduta di stile (la cascata di sangue, il cadavere verde) e per alcune smorfie da parte del pur immenso Nicholson che lo rendono caricaturale. Piccole pacchianate per fare scena, ma resta un'opera d'oro.
MEMORABILE: Jack Torrance mentre lancia la pallina contro il muro; Le due bambine; Jack minaccia Wendy sulle scale.

Ultimo 6/08/14 18:23 - 1346 commenti

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Kubrick si immerge nel genere horror e dirige un Jack Nicholson in forma smagliante (doppiato da un perfetto Giancarlo Giannini). Il tutto si svolge nel tremendo Overlook Hotel, isolato tra le montagne dell'Oregon e vuoto nei mesi invernali. La trama funziona (sebbene non sia in tutto e per tutto uguale al romanzo) e ruota attorno alla bravura di Nicholson nel fare il "pazzo" pronto a inveire contro la povera vittima, la moglie, interpretata da una brava Duvall. In una sola parola: straordinario!
MEMORABILE: All works and no plays makes Jack a dull boy; Jack e il barista.

124c 1/10/14 16:29 - 2762 commenti

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Uno dei film più conosciuti di Stanley Kubrick, perché non solo si permette di riscrivere il finale del romanzo di Stephen King, ma rilancia ulteriormente la carriera di Jack Nicholson, che camperà con la follia del suo Jake Torrance fino a metà degli anni '90. Il bambino co-protagonista è perfetto, ha quel volto stupito che serve e ogni sua scena in triciclo è girata con dovuta maestria. Di tanto in tanto è un bene ritornare a "fare una visita" all'Overlook Hotel, perché un Nicholson così non c'è più stato. Inuitile il remake tv.

Pumpkh75 13/08/14 22:36 - 1297 commenti

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Dalle panoramiche inquietanti del viaggio alle soggettive ansiogene del triciclo fino alla magica sequenza del labirinto: ecco le strade maestre tracciate per il livello del film, sbalorditivamente omogeneo. Voti altissimi per commento musicale, scenografia (gli interni dell’Overlook sono storia), regia e attori, con predilezione personale per la Duvall: senza il suo volto scosso e terrorizzato il film non sarebbe la stessa cosa. Incredibile come demolendo un gran romanzo si sia ricostruito un film ancor più grande. Imprescindibile.

Edecubo 19/08/14 05:44 - 49 commenti

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Il film non trasmette appieno le sensazioni percepite durante la lettura del bestseller di King ma l'impianto visivo costruito attorno è un'apoteosi di piacere: se la lettura è puramente relativa al lettore e alle sue emozioni, qui non si può fare a meno di provare brividi o paranoie, per le immagini inquietanti. Degna di nota la sontuosa interpretazione di Nicholson, ennesima conferma della sua bravura nell'interpretare ruoli fuori dall'ordinario. Consigliato non solo agli amanti dell'horror.
MEMORABILE: Le gemelle; Il barista; L'inseguimento nel labirinto; Jack Nicholson.

Nicola81 20/09/14 14:14 - 1924 commenti

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A costo di sembrare blasfemo, devo dire che mi ha lasciato piuttosto indifferente. Elegante ma freddo, con una trama che sembra promettere molto ma che mantiene poco e anche la tanto decantata interpretazione di Nicholson mi è parsa eccessivamente stereotipata e sopra le righe, tanto che alla fine gli ho preferito la Duvall, sebbene un po' lagnosa. Rimangono un buon lavoro di regia (ma le scene più efficaci sono tutte derivative), la splendida fotografia e l'efficacia dell'ambientazione, ma vista la fama di cui gode mi aspettavo molto di più.
MEMORABILE: Le apparizioni delle gemelline hanno sempre un loro perché...

Samdalmas 5/11/14 12:09 - 302 commenti

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Kubrick voleva girare il film horror definitivo e con "Shining" in gran parte c'è riuscito; a livello tecnico ci sono alcune invenzioni straordinarie come l'uso della steadicam per seguire il triciclo lungo i corridoi dell'Overlook Hotel. Jack Nicholson entra perfettamente nella parte di Jack Torrance con lampi di follia improvvisa e più che dalla parti del soprannaturale siamo immersi in una tragedia familiare, una riflessione sulla follia umana tipicamente kubrickiana.
MEMORABILE: La panoramica iniziale sulel montagne; I lunghi dialoghi di Jack Torrance con il barista; Le gemelle; I colpi d'accetta sulla porta.

Raremirko 29/11/14 23:12 - 510 commenti

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Vista la versione da 145 minuti; le scene inedite sono state implementate molto bene e ancora una volta spiccano l'atmosfera opprimente, la cura tecnica e la magnifica interpretazione di Nicholson. Psycho thriller al suo meglio, che resiste bene alla prova degli anni e che ancora inquieta, prende, fa riflettere (anche per alcune sue presunte simbologie, come l'allunaggio). Altro film eccellente per Kubrick.
MEMORABILE: Gli ascensori con il sangue; Nicholson che rincorre Danny; La steadycam che riprende il triciclo di Danny.

Vitgar 16/01/15 14:26 - 586 commenti

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Uno dei pochi film della storia del cinema in cui tutto è perfetto: non perde un colpo e si è consapevoli che anche il più piccolo dettaglio non poteva essere raccontato che in quel modo. Kubrick conferma che quando uno è geniale rende interessante anche la rubrica del telefono. Grande interpretazione di Nicholson e della Duvall che contribuiscono alla riuscita di questo capolavoro senza tempo.

Werebadger 12/02/15 15:19 - 270 commenti

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Tecnicamente parlando siamo vicini alla perfezione, tra inquadrature che sfiorano il maniacale, riprese ed elementi curati nei minimi dettagli, tensione palpabile e grande recitazione. Ma confrontandone la storia con il libro, King vince su tutta la linea: tolto il protagonista i personaggi risultano monodimensionali, a tratti perfino odiosi (vedasi Wendy che, diversamente dalla guerriera che era nel romanzo, diviene una creatura fragile, passiva e piagnucolosa) e la trama è scarna e poco approfondita. Ineccepibile, ma lontano dalla profondità del libro.
MEMORABILE: Lo sbottamento di Jack dopo essere stato interrotto da Wendy.

Vesco 1/02/15 17:59 - 42 commenti

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Versione italiana con più di 25 minuti di tagli. Un film incompleto, tra alti e bassi: buona la trama horror con una suspense crescente, così come pure buone l'ambientazione e la fotografia; straordinario il tema musicale. Ma la sceneggiatura è incompleta, laddove risulta sbrigativa la trasformazione dallo stato di serenità a terrore. Le interpretazioni dei personaggi appaiono surreali, la Duvall troppo piagnucolosa e Nicholson, pur memorabile, fin da subito sopra le righe: pare uno psicopatico sedato, inadatto al ruolo di capofamiglia e padre.

Minitina80 16/03/15 10:42 - 2296 commenti

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Elegia dell’arte cinematografica. Un capolavoro da ogni lato lo si guardi; magistrali l’uso della steadicam, la fotografia, le performance degli attori e tanto altro ancora. Sono tante le scene che restano impresse per la loro forza ed efficacia. Kubrick è l’unico regista al mondo capace di superare la durata convenzionale di una pellicola senza annoiare o cadere in temibili vuoti narrativi.

Taxius 31/03/15 20:57 - 1643 commenti

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Uno dei rarissimi casi in cui il film è superiore al libro, motivo per cui Stephen King non l'ha mai sopportato. Shining è un capolavoro del cinema e dell'horror sotto tutti gli aspetti: innanzitutto la regia di Kubrick è stupenda, con una serie di inquadrature che sono rimaste nella storia del cinema (vedi quella che segue il piccolo Danny per i corridoi dell'hotel), poi c'è soprattutto la magnifica interpretazione di Nicholson. Ottima l'idea di Kubrick di limitare molto il soprannaturale che invece è molto presente nel libo.

Alex75 24/06/15 09:24 - 666 commenti

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Kubrick scarnifica il romanzo di King per accompagnare lo spettatore in un viaggio nei labirinti della follia, claustrofobico e allucinato, tecnicamente perfetto (con qualche tributo al cinema “di genere”). Fin dall’inizio, negli ampi e vuoti interni dell’Overlook, si percepisce un disagio che evolve in angoscia. Superlativi gli interpreti, soprattutto il mostruoso (in tutti i sensi!) Nicholson, il cui ghigno è il marchio distintivo del film. Ottime le musiche, che contribuiscono all’incubo.
MEMORABILE: Il triciclo nel corridoio; La porta sfondata con la scure; Jack Torrance al bar; “Il mattino ha l’oro in bocca”.

Parsifal68 7/09/15 16:11 - 607 commenti

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Dal romanzo omonimo di Stephen King, Kubrick filma un'opera straordinaria anche se a tratti tediosa. Molto ben accurato nel delineamento del personaggio di Nicholson, autentico mattatore della pellicola, abile a scendere lentamente nelle spire della follia della possessione, il film gode di una tensione accesa lungo tutta la sua durata, lenta e silenziosa come l'hotel in cui si svolge l'azione, ma qualche caduta grandguignolesca appare eccessiva. Comunque un ottimo film, da vedere e rivedere, magari non da soli..
MEMORABILE: La scena del labirinto.

Jandileida 9/10/15 11:50 - 1246 commenti

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Altro genere, altro centro: inutile stare a discettare della grandezza di Stanley. La discesa nell'orrore della propria mente di un maestosamente folle Nicholson continua a incutermi un senso panico di angoscia nonostante le ripetute visioni. Tra i grandi vuoti dell'Overlook, la chirurgica precisione e l'approccio celebrale del regista, le bambine, Tony, la Redrum e le visioni allucinanti provenienti dal passato, rimango ogni volta spossato sul divano a guardarmi intorno. Con qualche cascata di sangue in meno sarebbe stato un capolavoro.
MEMORABILE: All work and no play makes Jack a dull boy.

Il ferrini 1/12/15 01:57 - 1661 commenti

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Kubrick ridefinisce un intero genere realizzando questo gioiello del brivido universalmente riconosciuto tra i migliori film horror di tutti i tempi. Il tutto in aperto contrasto con l'autore del libro, King, dal quale rifiutò la sceneggiatura e - fortunatamente - il consiglio di dare la parte di Jack Torrance a Jon Voight. Nicholson, infatti, è semplicemente perfetto e anche Danny Lloyd è indimenticabile (l'idea del dito parlante è sua). Capolavoro.
MEMORABILE: "Ciao, Danny. Vieni a giocare con noi?"

Fabbiu 12/01/16 08:49 - 1930 commenti

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Un film senza tempo visto come tuttora riesce ancora a turbarmi e meglio di una lista enorme di horror proposti col passare dei decenni dopo la sua uscita. Per questo motivo lo considero un esempio tipico del film "di paura" perfetto. Impressiona fin dalle prime inquadrature dei titoli di testa e la tensione è tutta un crescendo accompagnata dall'ambientazione che, presentata dapprima come "normale", diventa via via sempre più insana parallelamente all'aumentare del disturbo mentale del protagonista, un Jack Nicholson da antologia.

Vito 9/11/16 21:40 - 638 commenti

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Uno degli horror più terrificanti di tutti i tempi. C'è molto di King e soprattutto moltissimo di Kubrick. La famiglia disfunzionale, l'alcolismo, i labirinti della psiche, la pazzia umana e i fantasmi del passato, che sono forse la stessa cosa. Un capolavoro inquietante, ansiogeno e opprimente dove i riferimenti spaziotemporali vengono alterati e lacerati. Ottimi Jack Nicholson, la Duvall, Lloyd e il grande Scatman Crothers.
MEMORABILE: "Wendy... sono a casa amore!"

Pessoa 19/09/17 14:00 - 1126 commenti

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Kubrick racconta l'orrore di ognuno usando il linguaggio dei grandi, conducendo le anime semplici verso il baratro dell'inconscio che, se ci lascia tornare alla realtà, ci cambia per sempre. Nicholson scava con le unghie (e con le sopracciglia) nella coscienza borghese americana alla ricerca dell'indicibile. La paura si materializza lentamente con un crescendo degno di una grande opera classica. Un film che ha cambiato il cinema. Un cinema che ha cambiato il modo di guardare i film. Un capolavoro assoluto, senza compromessi. Imprescindibile!

Lou 19/02/18 12:03 - 940 commenti

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Un cult dell'horror, ha i suoi punti di forza nella cura maniacale delle scene e delle inquadrature e nella strepitosa interpretazione di Nicholson. La vicenda in sé è difficile da decifrare, se non come dramma paranormale frutto di una mente malata o come maleficio di un luogo maledetto. Indimenticabili le scene del piccolo Danny che con il suo triciclo percorre i corridoi dell’hotel.

Gabigol 28/06/18 16:55 - 411 commenti

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Uno di quei casi in cui la perfezione tecnica - Kubrick inarrivabile sotto questo aspetto - sposa l'intuizione folgorante di carpire il soggetto del libro e distaccarsi dalle modalità con cui la controparte cartacea veicola l'orrore: il risultato finale è una pellicola ansiogena, tesa ed equilibrata nel bilanciare discesa psicologica e manifestazione del sovrannaturale. Nicholson sugli scudi per una performance terrorizzante, ma la Duvall e Lloyd gli vanno appresso senza sfigurare. (Piccola chiosa: Stephen King dovrebbe solo ringraziare.)
MEMORABILE: La stanza 237; Il labirinto; La macchina da scrivere; La scena al bancone; Il dialogo nel bagno; Danny sulle ginocchia di Jack; I due in costume.

Rigoletto 16/09/18 17:13 - 1494 commenti

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Scrittore di (scarso) successo accetta di custodire un albergo durante i mesi di chiusura invernale; l'isolamento e un oscuro passato stavolgeranno la sua vita. Per alcuni è "l'horror", di solito per quelli in polemica con L'esorcista; di grande effetto psicologico, scava giù nei meandri dell'animo umano. Kubrick fa un gran film, ricco di virtuosismi e intuizioni, Nicholson ha qualcosa di diabolico addosso fin da subito. Come thriller è appassionante, come horror, da rivedere. È un cult senza dubbio, ma non sembra un capolavoro assoluto.
MEMORABILE: L'ottimo doppiaggio del personaggio di Nicholson da parte di un sempre grande Giancarlo Giannini.

Lythops 23/03/19 18:59 - 972 commenti

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Semplicemente un trattato: sul tempo e la follia, su come dirigere attori comunque grandi moltiplicandone le possibilità, su come usare la cinepresa, studiare le inquadrature fino allo sfinimento regalando al tempo stesso emozioni che il più delle volte vengono fatte emergere dal subconscio a tal punto che, alla fine, sembra quasi di aver fatto un viaggio all'interno di noi stessi. E la grandezza del film risiede proprio nel fatto che, per ogni gesto, esiste sempre una ragione sconosciuta.
MEMORABILE: "Il mattino ha l'oro in bocca".

Rocchiola 30/09/19 09:27 - 854 commenti

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La miglior esplorazione del lato oscuro che alberga nell’animo umano mai portata sullo schermo. Kubrick personalizza il testo di King e firma un metaforico saggio sulle paure dell’uomo moderno. Tra echi slasher (l’ascia, le visioni spettrali) e figure mitologiche (il labirinto, il padre-orco, Edipo), un film di grande atmosfera dominato dal rigore quasi geometrico del regista che dosa i colpi di scena in un lento crescendo molto inquietante. Grande uso del colore. Nicholson ghignante e spiritato è divenuto un’icona dei ruoli mefistofelici.
MEMORABILE: In triciclo nei corridoi dell’hotel; Il primo piano di Jack attraverso la porta sfondata; L’inseguimento nel labirinto; Il colloquio con Joe Turkel.

Claudius 15/10/19 19:38 - 400 commenti

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Si è detto di tutto su questo film (di cui si è vista finalmente la versione integrale, con aggiunte interessanti). Il clima generale è buono (alcune scene gelano il sangue, vedi quelle nel corridoio) e il cast è ottimo (Nicholson in testa), ma è doveroso tenere presente che molte idee vengono da altre produzioni (le fotografie, Jack con l'ascia in mano), prese da Ballata macabra o Amityville horror. Parzialmente sopravvalutato.
MEMORABILE: Il primo incontro con le gemelline.

Digital 22/10/19 11:00 - 1116 commenti

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Di questo film si è parlato fino allo sfinimento, il che rende complicato dire qualcosa di nuovo. Lo spunto per commentarlo viene dall'edizione estesa, che aggiunge interessanti segmenti ma ne presenta anche altri francamente eludibili, facendo perdere la compattezza della versione primigenia. Ciò detto, resta un capolavoro indiscusso, con Nicholson che troneggia nel ruolo dell’uomo che perde progressivamente il lume della ragione. Fotografia clamorosa, regia impeccabile e una tensione spasmodica. Un film che ha fatto giustamente scuola.

Pesten 2/11/19 07:43 - 632 commenti

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Semplicemente unico. Solo la mente malata di King poteva rinnegare questo capolavoro cinematrografico, che ok stravolge in parte il libro, ma regala alla storia del cinema uno dei migliori film di sempre. L'angoscia, l'isolazionismo che si impossessa della mente, la follia, diventano tangibili grazie a un Nicholson strepitoso e un tecnicismo kubrickiano assolutamente perfetto nel rappresentare le vicissitudini dei protagonisti. Ciliegina sulla torta la colonna sonora, tremendamente al passo con il resto. Film immenso, da vedere e rivedere.
MEMORABILE: Nicholson nella sua forse migliore interpretazione (guardatelo in lingua originale); La Duvall, realmente in preda a una crisi di nervi; Le location.

Noodles 16/03/20 18:23 - 804 commenti

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Kubrick prende l'idea di Stephen King e la rende spettacolo. Anche se questo non è il suo film migliore, la maestria tecnica del grande Stanley qui è ai massimi livelli. L'abilità e la ricercatezza nelle inquadrature forse non ha eguali in tutto il suo cinema. King criticò il film e in parte ha ragione: l'impazzimento di Jack Torrance è qui istantaneo mentre nel libro era frutto di un'escalation da brividi. Jack Nicholson finisce per essere insieme pregio e difetto della pellicola. Cult.

Siska80 18/03/20 16:19 - 497 commenti

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Qualche lungaggine in meno avrebbe giovato al ritmo, ma è uno di quei film che si rivedono sempre con piacere. Pochi attori, ma buoni, Nicholson  scatenatissimo e doppiato in maniera eccezionale da Giannini (che ricevette i complimenti dallo stesso attore americano). Musiche d'atmosfera particolarmente azzeccate: il finale non spiega parecchie cose, che comunque si evincono da una serie d'informazioni disseminate all'interno dei dialoghi tra i protagonisti.
MEMORABILE: Le visioni di Danny.

Jena 26/04/20 15:46 - 1168 commenti

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Deluse un po' i fan di Stephen King per la libertà che si prese Kubrick nel trattare la storia. Ma che diamine! Era Kubrick! Le perfezione della regia è tale da lasciare senza fiato, con movimenti di mdp insuperati. Alcune scene sono rimaste indelebili nell'immaginario horror (dal viaggio iniziale verso l'Overlook Hotel sulle note del "Dies Irae" alle gemelle bambine fino alla follia finale di Jack). Nicholson quì è spinto a un istrionismo incontenibile, con un volto che è vero effetto speciale vivente. Molto bene il piccolo Lloyd e la Duvall.
MEMORABILE: La vecchia putrefatta nel bagno; L'incontro con Greedy in una sorta di lynchana red room; "Wendy!... sono il lupo cattivo!"; Il mare di sangue.

Victorvega 25/05/20 23:06 - 289 commenti

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Capolavoro. Probabilmente il film horror per antonomasia, ricco di immagini passate alla storia del cinema e pervaso di atmosfere che inquietano, inizialmente solo sussurrate ma già pronte a esplodere. Attori superlativi, ma i ghigni di un Nicholson gigione sono da fuoriclasse. Fantastici i movimenti di macchina, i piani sequenza, la musica che sottolinea tutto. Tensione che scorre e pervade l'intero film. E quel triciclo che percorre il corridoio...
MEMORABILE: Il corridoio e il triciclo; Sangue che scorre; Il mattino ha l'oro in bocca; Il volto di Nicholson nel tra l'enorme foro della porta.

Camibella 27/05/20 00:28 - 93 commenti

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Dal romanzo omonimo di Stephen King, Kubrick dirige un film dal ritmo lento e verboso, imbevuto però di una potente e folle componente interiore che emerge sequenza dopo sequenza sul volto sempre più demoniaco di un monumentale Jack Nicholson e sulle espressioni terrorizzate di una moglie e di un figlio spaventati e intrappolati. Non è un semplice film, sono due ore di pura arte horror, senza che l'horror sia mai manifesto.
MEMORABILE: Jack Torrance scrive a macchina sempre la stessa frase; Jack Torrance che abbatte la porta con l'accetta.

Gestarsh99 16/06/20 16:34 - 1314 commenti

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Il Moloch dello scrittore. L'insonne della Magione genera mostri, rostri della mente che incuneano anime, smembrano corpi, trafiggono porte (a)dimensionali, aprendo abissi in cui riflettersi senza spazio di riflessione: Per sempre. L'Overlook Hotel: l'antiMonolito, il totem regressista dell'Eterno Ritorno umano ai primordi dell'irragione, il polìtopo che scardina il nesso di causalità tra Suggestione e Follia. Trasformazione isocora, palindromicamente organica, di un 2001 scavato in backward sino all'Osso: Odissea cristallizzante di un raggelato piteco nel labirinto a ritroso di sé.
MEMORABILE: La densa onda di sangue che prorompe metafisicamente dal vano dell'ascensore per poi travolgere i corridoi dell'hotel; I colpi di accetta sulla porta.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Cotola • 28/05/20 20:17
    Consigliere avanzato - 3609 interventi
    * Incredibile ma vero il ha ricevuto due candidature ai Razzie Awards nell'edizione del 1980:

    Shelley Duvall per la peggior attrice protagonista;
    Stanley Kubrick per la il peggior regista.

    Fonte: Wikipedia

    * La scena in cui Jack Torrance abbatte l'ascia sulla porta del bagno richiese tre giorni di lavorazione e 60 porte diverse.

    * La neve del labirinto in realtà fu realizzata con 900 tonnellate di sale e polistirolo schiacciato.

    Fonte La Repubblica del 28 maggio 2020
  • Discussione Poppo • 28/05/20 22:34
    Galoppino - 418 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    Per Curiosità:

    * La neve del labirinto in realtà fu realizzata con 9oo tonnellate di sale e polistirolo schiacciato.




    ah, sì? a me pareva facesse freddo veramente!?!
  • Discussione Kanon • 29/05/20 00:52
    Fotocopista - 813 interventi
    Poppo ebbe a dire:
    Cotola ebbe a dire:
    Per Curiosità:

    * La neve del labirinto in realtà fu realizzata con 9oo tonnellate di sale e polistirolo schiacciato.




    ah, sì? a me pareva facesse freddo veramente!?!


    Pure Imdb riporta tale affermazione :

    "The "snowy" maze near the conclusion of the movie consisted of nine hundred tons of salt and crushed Styrofoam. "
  • Discussione Von Leppe • 29/05/20 09:44
    Call center Davinotti - 947 interventi
    Pure nei vari "Making of" che si trovano in giro svelano i trucchi sull'hotel intasato di neve...
  • Discussione Poppo • 29/05/20 10:22
    Galoppino - 418 interventi
    Tutta la neve è finta?
  • Discussione Von Leppe • 29/05/20 11:43
    Call center Davinotti - 947 interventi
    Poppo ebbe a dire:
    Tutta la neve è finta?
    Se non tutta quasi.
    Sul web si trovano notizie sui set esterni ricostruiti in studio
  • Discussione Von Leppe • 29/05/20 11:54
    Call center Davinotti - 947 interventi
    Penso che girare con la neve naturale sia difficile, perché un giorno è tanta e il giorno dopo può essersi sciolta, e in generale il tempo è mutevole (fanno lo stesso anche con la pioggia). Kubrick e soci hanno fatto un bel lavoro nel ricreare l'atmosfera invernale nevosa e nebbiosa (che viene chiamata in meteorologia effetto "whiteout") neall'esterno dell'hotel.
  • Discussione Poppo • 30/05/20 16:26
    Galoppino - 418 interventi
    Capisco, Se si gira in studio ovviamente la neve è finta; mi chiedevo se gli esterni fossero o meno girati in pieno inverno. Non ricordo di aver visto contenuti speciali, solo il film nelle due versioni; ma a questo punto vado a rovistare tra i dvd e bluray, sperando ci siano...
  • Discussione Poppo • 31/05/20 00:15
    Galoppino - 418 interventi
    Visto i contenuti speciali, belli peraltro. In sostanza mi pare di aver capito che non ci sono esterni reali girati al Timberline Lodge (Oregon). A parte la visione dall'alto alla fine dei titoli di testa che individua la location, sempre così la si possa chiamare...
  • Musiche Gestarsh99 • 16/07/20 21:29
    Scrivano - 14008 interventi
    Segnalo anche qui la stranezza che lega Shining a Cries of ecstasy, blows of death, un proto-postapocalittico sul filo dell'hard risalente addirittura al 1973: la presenza all'interno della colonna sonora del film del '73 delle stesse melodie inquietanti composte da Wendy Carlos per il film di Kubrick.

    Provare per credere:

    * CRIES OF ECSTASY, BLOWS OF DEATH (1973)

    * SHINING (1980)


    L'unica spiegazione plausibile è che tali musiche fossero assenti nell'originale versione americana del '73 di Cries of ecstasy e che siano state aggiunte nella successive riedizioni (in vhs e dvd) post-Shining.

    P.s.: Le musiche in questione sono infatti presenti tanto nel composite italiano di Cries of ecstasy, blows of death edito in vhs dalla VideoA (intitolato Grida di estasi) quanto nel master digitale americano edito dalla Something Weird Video.
    Ultima modifica: 16/07/20 21:31 da Gestarsh99