2001 Odissea nello spazio

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: 2001 - A space odyssey
Anno: 1968
Genere: fantascienza (colore)
Note: Aka "2001: Odissea nello spazio" o "2001 - Odissea nello spazio"
Numero commenti presenti: 74
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Il capolavoro assoluto della fantascienza, sul quale sono stati scritti libri e libri, spese migliaia di parole e speculazioni filosofiche. In realtà nemmeno Kubrick (che lo scrisse assieme ad Arthur C. Clarke, autore dei tre racconti a cui è ispirato il film) sapeva con precisione il significato ultimo della sua opera (il finale gli fu suggerito da un'esperienza allucinatoria) e voleva anzi che ognuno lo potesse interpretare a proprio piacimento. Resta un'esperienza unica, completamente differente da quanto il cinema di fantascienza (e non solo) avesse offerto fino a quel momento. La trama è esile, semplicissima e prima di raggiungere il pirotecnico finale (con l'esplosione degli effetti speciali di Douglas Trumbull, premiati con l'unico...Leggi tutto Oscar concesso al film) non ha proprio nulla di misterioso o confuso. E’ invece del tutto secondaria rispetto all'impatto devastante di immagini e (non dimentichiamolo) musiche, con i pezzi classici di Strauss (“Così parlo Zarathustra”, che apre e chiude l'opera diventandone il simbolo) e altri. Kubrick si sofferma interi minuti a seguire il balletto delle astronavi nello spazio (modellini stupendi, illuminati alla perfezione), gioca con la gravità ruotando ripetutamente la mdp per confondere i punti di vista, crea un futuro dalle scenografie stilizzatissime altamente più credibile di molta fantascienza anche successiva. La qualità delle immagini e delle luci è strabiliante, la naturalezza dei (pochi) attori anche, il risultato è come già rilevato un'opera molto più che innovativa, che ci mostra una fantascienza lontana anni luce dalle solite lotte terrestri-alieni e quindi più attendibile, che sentiamo più vicina alla realtà. Certo, non è un film da vedere per distrarsi ed è innegabile una certa pesantezza d’insieme.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 30/01/07 23:26 - 4722 commenti

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Sarebbe come recensire la Bibbia o (paragone forse più calzante, visto che si parla di un viaggio) la Divina Commedia. Eccezionale. Capace di dare allo spettatore emozioni indimenticabili, benché costui possa avere, qua e là, problemi di comprensione. Film da guardare in ginocchio, entrato a far parte della "realtà" del secondo Novecento, al punto da essere citato ovunque, a partire dalla pubblicità per finire con aberrazioni come Quando gli uomini armarono la clava...
MEMORABILE: HAL muore lentamente.

Caesars 14/02/07 09:41 - 2693 commenti

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Come si fa a parlare di un capolavoro di cui si è già detto tutto e di più? Kubrick ha rivoluzionato un genere realizzando un film incredibile dove i "balletti" delle astronavi sono accompagnati dalle note de "Sul bel danubio blu" (chi mai prima aveva associato la musica classica ad un film di fantascienza?); geniale come viene risolto il balzo temporale di milioni di anni "trasformando" l'osso lanciato in aria dall'uomo primitivo in una navicella spaziale che rotea nel vuoto. Immancabile.

G.Godardi 6/03/07 17:40 - 950 commenti

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È il più bel film di fantascienza di tutti i tempi (e questa è un'ovvietà). Ma è anche il film di sci-fi meno apprezzato dagli amanti della medesima! Un motivo ci sarà, e va ricercato nel trionfo dell'enunciazione sull'enunciato, nella costruzione filmica sulla sua narratività. Effetti speciali che ancora oggi reggono. Influenze con l'Optical e la cultura dei "viaggi" tipicamente Sessantottina. Non dà spiegazioni, ma solo domande e misteri senza risposte; offre solo il silenzio del cosmo. E per questo fa paura.

Puppigallo 3/09/07 15:03 - 4509 commenti

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Fantascienza e poesia si fondono perfettamente in questo film che ripercorre le tappe fondamentali dell’evoluzione dell’Uomo (almeno secondo Kubrick) e il suo contatto con la divinità, con l’elemento extraterrestre (il monolite, che compare a sconvolgere per sempre la vita degli ottusi primati). Essi impareranno a usare gli oggetti e chi lo farà avrà la meglio sugli altri. Fantastico il lancio dell’osso, che diventa astronave, con un enorme balzo temporale. Lentezza d’autore, che impedisce di perdere ogni singolo fotogramma. Imprescindibile.
MEMORABILE: Il computer Hal 9000 viene lentamente disattivato; La discesa nell'oblio dello spazio profondo dell'astronauta superstite.

Il Gobbo 5/09/07 09:23 - 3011 commenti

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Summa dell'arte cinematografica, monumento tale da essere quasi imbarazzante. La ridda di interpretazioni (che meriterebbe un film a sè, e sarebbe comico) suggerisce indirettamente l'approccio migliore, quello della visione "pura" e inerte, quasi fosse (lo è, in effetti, molto più di quelli deliberatamente tali) lisergico. Tutti in piedi. A ogni visione, l'immutata ammirazione non impedisce che, maligno, un sospetto di noia (nobile, per carità) si affacci specie nella seconda parte.

Galbo 27/10/07 06:09 - 11387 commenti

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Capolavoro assoluto, ha di colpo reso obsoleti i film di fantascienza realizzati fino a quel momento. Il regista americano ha con questo film realizzato un'opera dai profondi significati psicologici (benché ambientato nello spazio rappresenta una raffinata indagine sull'uomo e i suoi rapporti con il materiale, qui rappresentato da macchine), ma nel contempo di assoluta bellezza visiva (il balletto delle astronavi è rimasto epocale e vanta molti tentativi di imitazione, da Lucas e Spielberg in poi).

Undying 28/10/07 15:03 - 3840 commenti

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Gli scimmioni, che nel prologo anticipano il viaggio esteriore/interiore di una spedizione inviata negli abissi siderali, sono una chiara metafora del passato (fors'anche presente) dell'umanità: il monolite nero, sinonimo non troppo velato della conoscenza (e della coscienza) è al centro dell'enigma e viene solo parzialmente recepito dal pensiero razionale, mentre è registrato dall'asettico calcolatore (HAL 9000). La filosofia si addentra nel cinema e carpisce il subconscio dello spettatore. Come consulente venne coinvolto anche Margheriti.

Flazich 28/11/07 17:57 - 658 commenti

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Visto per l'ennesima volta recentemente (stavolta in BD). Sono sempre più convinto che il regista abbia fatto qualcosa di immenso. Incredibile quanto questa pellicola risulti, a distanza di quasi quarant'anni, ancora moderna. Gli effetti speciali sono strabilianti e il film è magnifico: un lungo viaggio che più ci si allontana dalla Terra più avvicina l'uomo alle suo origini. Un paradosso spazio-temporale che si annoda su se stesso in un corto circuito moebiusiano. Splendido.

Homesick 11/05/08 09:41 - 5737 commenti

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Il film più ambizioso, criptico e sperimentale di Kubrick: un viaggio siderale allegorico-filosofico tra i misteri dell’uomo e del cosmo, la vita, la morte, la tecnologia, la divinità, il Tempo e lo Spazio. Mai la fantascienza come in questo caso assume carattere più concreto ed emozionante, grazie all'utilizzo delle musiche e ad immagini con effetti speciali dalla straordinaria potenza visiva che esplodono in un finale psichedelico e straniante. Cinema allo stato puro: un’esperienza unica e indimenticabile.
MEMORABILE: Il lancio dell’osso. HAL 9000 che legge i movimenti delle labbra. Il finale.

Pigro 12/06/08 10:57 - 7789 commenti

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Capolavoro assoluto del cinema di fantascienza su cui è superfluo insistere più di tanto. Diverse storie del futuro si intrecciano sotto l’emblema misterioso del monolito. Geniale e impareggiabile, pieno di scene cult (tra cui l’inizio strepitoso dalla scimmia all’astronave che volteggia con la musica di Strauss; e Hal 9000, con menzione speciale al doppiatore Gianfranco Bellini, che piacque allo stesso Kubrick), profondo e spettacolare al tempo stesso. Insomma, un “must” senza riserve.

Ghostship 13/06/08 14:01 - 394 commenti

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Nessuno ha mai raccontato meglio l'inesorabilità dello spazio/tempo. Kubrick lo fa attraverso una serie di quadri, dialogati ai minimi termini, che vanno dai primordi agli indecifrabili futuri. Ed il protagonista del tutto è un enorme monolite, simbolo della immutabilità che viene ricercata dall'uomo per tutto il film senza essere mai raggiunta. Capolavoro.

Capannelle 19/06/08 16:28 - 3721 commenti

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Poco da aggiungere su bellezza delle immagini, forza evocativa e commento sonoro. Kubrick anticipa alcuni capisaldi dello SciFi e stupisce con effetti straordinari. Ma sul tema godibilità il film risulta appesantito da un tirare in lungo immotivato e eccessivi ralenti. Volutamente sono marginali sia i personaggi che i dialoghi, presenti esclusivamente nella parte centrale e interessanti solo con l'involuzione di HAL 9000 da supporto a minaccia. Grande cinema da vedere almeno una volta, la seconda risulta meno coinvolgente.
MEMORABILE: Lo spegnimento di Hal, il viaggio finale.

Matalo! 9/07/08 10:22 - 1368 commenti

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Due volte sono rimasto sconvolto al cinema: una è con questo, a 15 anni. Non c'è film che mi dia percezione di poterlo toccare, di viverlo in tempo reale, di non interessarmi a senso, trama, consecutio come questo. Sono in un'astronave, sto andando oltre l'infinito. Basta. Uno dei vertici del cinema, dove spettacolo e sperimentalità vanno a braccetto in un matrimonio felice e INOSSIDABILE (questo film non invecchia e parliamo di fantascienza, campo nel quale i progressi tecnologici fanno invecchiare i film presto).
MEMORABILE: "Giro giro tondo... quant'è bello il mondo..." (H.A.L., mentre sta "morendo").

Renato 10/07/08 14:43 - 1557 commenti

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Semplicemente meraviglioso. Non amo la fantascienza come genere, ma questo film di Kubrick è ben più del solito sci-fi movie; una vera e propria esperienza, sia a livello visivo che comunicativo. Non ho mai compreso come lo si possa trovare noioso, ma evidentemente bisogna essere in qualche modo predisposti ad una visione particolare (per non dire unica), visto che in molti lamentano una lentezza narrativa che personalmente non ho mai colto. Uno dei 10 film di sempre, anche per importanza teorica.

Ercardo85 16/12/08 18:35 - 81 commenti

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Un viaggio attraverso il destino dell'uomo, dagli albori dell'umanità preistorica fino al regno dell'immortalità. Nel suo viaggio oltre l'infinito Kubrick non trova alieni, dimensioni parallele o astronavi interstellari ma soltanto l'uomo stesso, qui divenuto figlio delle stelle e racchiuso in un embrione primordiale vagante per il cosmo. Il cerchio è chiuso, il destino dell'uomo è compiuto.

Rickblaine 31/12/08 18:01 - 635 commenti

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Film fantascientifico per antonomasia. Kubrick è un genio e lo dimostra per l'ennesima volta, mentre gli altri di casa Hollywood lo ignorano. Un'opera che lascia interpretazioni libere allo spettatore. Molte scene sono memorabili, accompagnate da una colonna sonora perfetta. Gli attori sono pochi, ma il film dura parecchio. Passato, presente e futuro tutto d'un fiato, alla scoperta del senso della vita (se esiste), con dietro il sipario uno strano, ma potente, monolito che segue l'andare dell'uomo fino alla sua morte e alla sua rinascita. Che sia Dio?
MEMORABILE: L'uomo primitivo che si riconosce forte e attacca i suoi simili. Il finale.

Xamini 15/01/09 00:48 - 1012 commenti

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Cinema di dirompente forza; illustrazioni visive danzano su "Il bel Danubio blu", raccontando quanto poco sia cambiato nel passaggio tra l'alba e il mezzodì del genere umano. Il mistero, il divino fronteggia la comprensione e assume il colore più consono: un nero impenetrabile. Un film senza trama, ma con una tara filosofica che raramente è possibile scovare altrove e un finale che mostra sin dai suoi colori freddi una spietata sintesi dell'esistenza, imprigionandoci ben oltre i titoli di coda in quell'orrenda stanza bianca.
MEMORABILE: Il film tutto.

Belfagor 27/05/09 16:12 - 2623 commenti

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Uno dei pochissimi capolavori della settima arte che resistono intatti allo scorrere degli anni. Certo, occorre un certo impegno per guardarlo seriamente, ma non è quello che occorre per apprezzare le opere d'arte fino in fondo? Mai, in un film, l'unione fra tempo e spazio, fra musica e colore, fra etica ed estetica ha raggiunto un apice così asettico e cristallino. Universale come una formula matematica, fa riflettere più di molti trattati di filosofia. Un capolavoro.
MEMORABILE: La sequenza nell'iperspazio.

Cotola 15/07/09 13:39 - 7525 commenti

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Dalle origini dell'Umanità fino alla conquista dello spazio, in uno dei film più belli ed importanti della storia del cinema. Un'esperienza visiva straordinaria, impreziosita da una colonna sonora che si fonde perfettamente con le immagini, costituendo un tutt'uno di immensa bellezza. Ha anticipato tanta fantascienza degli anni successivi e mantiene ancora oggi (dopo oltre quarant'anni) una freschezza invidiabile. Emozionalmente da brividi la parte sull'umanizzazione del computer Hal. Capolavoro impossibile da perdere.
MEMORABILE: Le scimmie ed il monolito nero; lo spegnimento di Hal; il finale visionario ed enigmatico.

Metuant 12/01/10 12:48 - 454 commenti

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Difficile dare un giudizio ben definito a questo film, poiché i metri di giudizio a mio parere sono due: da una parte c'è la storia in sè, drammatica, avvincente e ben congegnata, ma che può risultare a tratti pesante e prolissa; dall'altra si ha invece un film girato con maestria unica, dove traspare la cura in ogni suo minimo particolare. Resta da chiedersi come sia visto da "stonati", dato che all'epoca andava molto di moda visionarlo dopo l'assunzione di allucinogeni. Una pietra miliare.
MEMORABILE: Le straordinarie e psichedeliche visioni dell'astronauta.

Pasolini 17/04/10 10:24 - 10 commenti

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Altro gran film del grande Kubrick. Pochi, pochissimi i dialoghi, ma con ambientazioni e musiche spettacolari. Ottima anche la trama e la recitazione dei protagonisti. Nonostante le oltre due ore di durata della pellicola, il film non mi ha annoiato neanche un momento. Quei tempi sì che erano pregni di grande cinema!

Mcfly87 25/02/10 19:39 - 75 commenti

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Se lo scopo di Kubrick era quello di disorientare lo spettatore penetrando nel suo inconscio grazie ad immagini straordinariamente suggestive e taglienti, lo ha pienamente raggiunto. Incredibilmente d'avanguardia e profetico, "2001 Odissea nello spazio" non si limita a trattare esclusivamente argomenti di fantascienza ma è una perfettta trasposizione del pensiero di Nietzsche in immagini cinematografiche (si noti il percorso dal primate al superuomo). Autentico spettacolo visivo, se pur a tratti pesante, così come le musiche quasi onnipresenti.

Luchi78 23/03/10 10:05 - 1521 commenti

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Film meraviglioso, che dopo l'inizio "primordiale", attira lo spettatore all'interno di un'ambientazione spaziale pulita e silenziosa, esaltata dalle musiche di Strauss. Hal diventa l'antagonista con il quale l'uomo si scontra in un duello che lo porterà, tramite un viaggio di luci distorte, alla rinascita di se stesso. L'alternanza tra le scene angoscianti e claustrofobiche dello spegnimento di Hal e lo spazio infinito dell'ultimo viaggio del dr. Bowman rendono il tutto grandioso.

Bergelmir 27/05/10 00:04 - 160 commenti

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Punto di inizio della fantascienza cinematografica moderna e apice artistico del Novecento, fu il frutto di una splendida collaborazione fra Kubrick e lo scrittore Arthur C. Clarke. Il film indaga passato e futuro dell'Uomo, dall'evoluzione biologica del corpo fino ai vertiginosi scorci di mondi lontanissimi che forse un giorno vedremo e da cui ritorneremo come esseri più completi, ad un livello più avanzato di esistenza. Solenne ed epico, memorabile ad ogni inquadratura, imprescindibile.
MEMORABILE: Verso l'infinito e oltre.

Alfie 1/10/10 18:49 - 2 commenti

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Basato sul romanzo di A. Clarke "La sentinella", Kubrick trae spunto per realizzare un film di altissimo livello in tre atti ancor oggi attuale, attraverso una splendida e curatissima fotografia ricca di simbolismi e metafore, al fine di interpretare il ruolo e il rapporto tra uomo e tecnologia, laddove l'esplorazione conduce questo moderno Ulisse ad evolversi secondo ritmi scanditi dalla materializzazione della "sentinella" ovvero il monolite, entità esogena. Questo film è tutto, ma non è un film di fantascienza.

Paruzzo 25/10/10 21:15 - 140 commenti

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Un film di fantascienza girato in maniera straordinaria, con una fotografia perfetta, effetti speciali che ancora oggi sono all'avanguardia e una colonna sonora memorabile. Però l'ho trovato noioso da morire. Da quello che sarebbe stato un ottimo cortometraggio Kubrick ha tirato fuori due ore e mezza di film. Santificato senza (a mio parere) motivo.

Buiomega71 27/10/11 00:54 - 2263 commenti

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Assoluto capolavoro lisergico; non un semplice film, ma un trip di 135 minuti, un'espererienza visiva totalizzante. Kubrick firma il suo primo vero capolavoro avanti anni luce sui tempi, tanto che sembra un film senza tempo. Si va dalle meraviglie dell'alba dell'uomo (quasi una versione "documentaristica" del Pianeta delle scimmie) sino ai satelliti "danzanti" sulle note del valzer di Strauss per arrivare ad un finale visionario e allucinato, con stanze dal sapore dell'Overlook hotel e della caserma di Full metal jacket. Frastornante meraviglia.
MEMORABILE: L'alba dell'uomo è un pezzo di cinema più unico che raro; La filastrocca di Hal 9000; Il feto; David vecchio e morente nel suo letto; Il monolito.

Andykap 24/11/10 15:22 - 37 commenti

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Alla ennesima visione – distanziata nel tempo – stupisce ancora una volta l’assoluta contemporaneità: sembra impossibile, ma è un film di fantascienza degli anni ‘60 che non invecchia. Riesce a non essere demodé nemmeno la tuta rosso-verde di David (a memoria mia mai più visto un abito da astronauta così). Il viaggio lisergico finale è un capolavoro di video-art: da trasmettere a ciclo continuo sul muro di casa. Capolavoro.

Funesto 5/01/11 01:37 - 525 commenti

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Stordisce, strania, sconvolge. Un'esperienza. Paura dell'ignoto. Rassegnarsi al destino. Suoni che si mettono alla testa. Tecnologia di cui non puoi fidarti. Silenzio irreale, tremendamente verosimile nel contesto: anche se urlassi lì non ti sente nessuno. Che Stanley Kubrick sia stato un buon regista non lo scopriamo oggi: non oso immaginare l'effetto del film nel '68. Gli SFX son tali che quelli d'oggi in confronto son scherzi di Carnevale e le creazioni visive rendono palese l'esistenza di un dio. L'esile storia e gli attori son di contorno.
MEMORABILE: L'uomo in camera che pranza.

Ford 11/07/11 23:50 - 582 commenti

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Ah, se potessi rimontare questo film! Non vorrei suonare blasfemo ma aspettare 40 minuti prima di entrare nel vivo della storia non mi è piaciuto e tutte queste astronavi (belle, per carità), mi sembra che ci si dilunghi troppo a osservarle; e anche la genialata dela musica classica funziona, ma il silenzio è mille volte meglio. Sì, lo so, sono un burino del cinema, ma senza quell'inizio così pedante questo sarebbe davvero il film più grande di sempre, invece dovrò "accontentarmi" di Quarto potere. il mio voto è 2001/2500.

Tarabas 20/09/11 12:10 - 1702 commenti

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Un viaggio psichedelico nella storia della ragione umana, un omaggio visivo al potere del cinema e della visione (l'occhio di HAL), un esperimento/esperienza sensoriale in cui ogni possibilità rimane aperta per lo spettatore. Un kolossal girato come un film sperimentale, un film che al suo apparire ridicolizzò ogni precedente tentativo di genere per divenire monolitica pietra di paragone del cinema successivo. 2001 è il monolite del cinema, la sua comparsa sullo schermo provoca in chi lo sfiora (con lo sguardo) un salto in avanti.
MEMORABILE: 150 minuti memorabili, compresi i 9 minuti finali a schermo nero con J. Strauss ad accompagnarci alla fine di un viaggio di 3 milioni di anni.

Flagranza 30/11/11 11:52 - 72 commenti

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Ci riprovo.. e crollo. Non ce la faccio ad adeguarmi; comprendo le originalità del linguaggio (struttura ad "interruttore" secondo un critico), immagino l'unicità dell'opera pur tra i tanti "furti" anche italiani, però credo che la noia surclassi l'importanza della pellicola. Indiscutibile, ok, però anche il pubblico vorrebbe la sua parte. Erano altri tempi, un film così richiamava molti spettatori, visto il fermento per l'allunaggio. Oggi... zzzzz....
MEMORABILE: Il lancio dell'osso di Guarda-La-Luna.

Jofielias 9/12/11 09:40 - 170 commenti

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Un'opera d'arte aliena, lontana anni luce da tutto ciò che sino a quel momento il cinema aveva osato produrre e mostrare. Un'esperienza che trascende l'emotività per farsi soprattutto viaggio sensoriale. Inutile tentarne l'esegesi: 2001 è come il Monolito Nero che rappresenta, misterioso e impenetrabile. E lo spettatore, come la scimmia antropomorfa del prologo, non può che lisciarne la superficie nera per adorarlo, proprio perché ne ignora l'essenza, intuendone - a malapena - la magnificenza.

Nancy 30/12/11 14:42 - 774 commenti

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Capolavoro assoluto di Kubrick. Visibilmente stupefacente in tutte e tre le parti del film, con alcune soluzioni compositive che hanno fatto la storia del cinema (ad esempio, l'osso che diventa un'astronave a significato dell'intera evoluzione umana). Un'opera summa dai caratteri mistico-filosofici, che non propone finali risolutivi o soluzioni sconcertanti, ma apre la mente dello spettatore in un dipanarsi di dilemmi che soltanto i veri capolavori sanno far sorgere. La visione non riempie il secchio della conoscenza, ma ne accende il fuoco.
MEMORABILE: La prima parte: "The Dawn of Man" e l'ultima parte: "Jupiter and beyond the infinite".

Smoker85 13/01/12 16:56 - 390 commenti

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Un film che mantiene, nonostante l'ormai ultra quarantennale età, tutto il suo fascino e il suo impatto visivo mozzafiato. Merito di un grande allestimento da parte di Kubrick, delle musiche come sempre impeccabili, di effetti tutt'oggi credibili. Un'opera che può risultare anche pesante; non tanto per la durata, non eccessiva tutto sommato, ma perché a parlare son per lunga parte della pellicola solo le immagini, sia nella parte iniziale che dopo la disattivazione di Hal. Spettacolare.
MEMORABILE: L'incipit e la scena finale.

Roger 26/02/12 19:56 - 143 commenti

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Le implicazioni filosofiche e antropologiche sono tali che considerarlo semplicemente un film di fantascienza è riduttivo. La prima scintilla d'intelligenza nella scimmia viene usata per combattere i suoi simili. E all'apice della sua evoluzione tecnologica, l'uomo/astronauta è solo e senza emozioni mentre guarda il videomessaggio dei genitori. Anche escludendo la parte finale visionaria ed enigmatica, basterebbero questi due momenti indimenticabili a giustificarne la visione. Tecnicamente perfetto.
MEMORABILE: La straziante perdita di memoria di HAL 9000, che si conclude con una cantilena per bambini.

.luke. 22/03/12 17:56 - 89 commenti

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Film di fantascienza girato con una maestria senza precedenti, che colpisce soprattutto per il realismo maniacale delle scene nello spazio, con la fisica dei movimenti e la totale assenza di rumore riprodotte alla perfezione. La pecca del film è l'assoluta mancanza di ritmo soprattutto nell'ultima parte. Inoltre un film che ambisce allo status di capolavoro non può vantare una recitazione così scarsa, per quanto gli attori non siano veri protagonisti. Suggestivo ma sopravvalutato.
MEMORABILE: Questa macchina è troppo importante per me per lasciare che tu la manometta.

Max renn 23/03/12 18:53 - 80 commenti

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Kubrick mette a segno un film epocale riuscendo forse per la prima volta nella storia del cinema a esprimere le immense potenzialità di un genere, quello fantascientifico, fino ad allora relegate esclusivamente nell'ambito della narrativa. Lo stile è personale e quasi sperimentale; i contenuti raggiungono tematiche etiche, epistemologiche e filosofiche di notevole interesse; l'ottima colonna sonora si integra splendidamente con le immagini. Sotto ogni punto di vista siamo di fronte ad un capolavoro.
MEMORABILE: Lo stacco che dalla scheggia d'osso schizzata in aria conduce all'astronave

Panza 5/06/12 14:09 - 1495 commenti

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Un capolavoro: in questo film tutto è perfetto e studiato per stupire il pubblico. Ogni inquadratura, ogni rumore (il respiro, la musica classica), ogni personaggio è inserito in un'opera mastodontica che concentra il suo messaggio (quasi indecifrabile) negli ultimi criptici minuti. Le due ore e mezza scorrono in un susseguirsi di suoni e immagini che percorrono la lunga storia dell’uomo. Kubrick stupice ancora una volta, anche a distanza di ormai quarant’anni. Insomma, praticamente il migliore.

Giacomovie 1/12/12 16:23 - 1348 commenti

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A volte è difficile commentare film ai quali non si può addebitare niente dal punto di vista tecnico ma che lasciano un certo senso di incompiutezza dovuta ad un'astrazione tematica della quale ancora si cerca di coglierne il senso. Lo definirei un abbagliante affresco visivo sul cammino dell'uomo dal Nulla al Nulla. Se non fosse per la sbalorditiva meraviglia delle immagini abbinate ad una sapiente scelta di brani di musica classica, rischierebbe di avvicinarsi al suddetto "nulla". Notevole ma sopravvalutato. ***!
MEMORABILE: Del valzer "Sul bel Danubio blu" di Strauss è stata scelta l'ancora insuperata esecuzione dei Berliner Philharmoniker diretti da Karajan nel 1966.

Delpiero89 3/04/13 14:18 - 263 commenti

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Inizio documentaristico di una lentezza impressionante. Nessuna parola per 25 minuti, poi il futuro. Poco comprensibile per i suoi significati più nascosti, il film lascia allo spettatore il compito di stabilire quale sia la vera causa della nascita dell'uomo. Si può inoltre notare un fervido atto d'accusa di Stanley Kubrick nei confronti della tecnologia e dello strapotere dei computer facendo addirittura "impazzire" l'infallibile HAL 9000. Bellissime le musiche.

Black hole 31/05/13 08:58 - 138 commenti

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Un film perfetto; più filosofico che di fantascienza. Kubrick ci dona incomparabili sensazioni in uno spazio muto in cui l'uomo palesa la sua dimensione infinitesimale; solo uno dei tanti granelli di vita trasportati dall'universo: né il primo, né l'ultimo. Il film ha una lentezza affascinante e gli attori e la voce di Hal (Gianfranco Bellini) gli conferisce un'autenticità ancora attuale. Si è detto tutto di questo film ma una cosa mi rapisce sempre in Kubrick: la superba qualità del suo "rosso", un vero marchio di fabbrica.

Mickes2 2/09/13 20:40 - 1668 commenti

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Assoluto pilastro sci-fi. L’opera più complessa del Maestro rimane una monumentale cavalcata esistenziale dall’aura metafisica e d’immane suggestione visiva. Un’Odissea umana, un’allegoria sull’evoluzione e sull’immobilità dell’uomo fin dall’alba dei tempi, andando così a scandagliare le sfumature dell’animo dell’essere pensante (uomo-macchina) e per questo portatore di (in) coscienza, abuso e distruzione. L’uomo finito, viaggiatore dilaniato dalla solitudine, giungerà in uno Spazio infinito, rinato, ma ancor più solo. Meraviglia delle meraviglie.
MEMORABILE: L’introduzione; L’osso e la navicella; Corsa “circolare”; Hal che esterna il suo tradimento (e la sua umanità); Tutte le geometrie; Lo score musicale.

Ryo 5/09/13 16:37 - 2169 commenti

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Citato, omaggiato, plagiato, entrato nell'immaginario colletivo da decenni. Eppure la visione, che merita anche solo per doverosa cultura o fruizione dei magnifici effetti visivi uniti alla musica classica che fa da colonna sonora, non è di semplice comprensione. Sviscerare i significati che il regista abbia voluto includere, oltre quelli palesi sulla tecnologia che sfugge al controllo umano, può essere tanto arduo quanto interessante. Ma rimane il fatto che la visione è un'interessante esperienza con veri momenti di straniamento.
MEMORABILE: Il momento dell'espulsione coatta ai danni di Frank; La sequenza psichedelica dopo che David Disattiva HAL.

Raremirko 18/11/13 01:29 - 517 commenti

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La rivisione in blu ray consacra i miei positivi ricordi su uno degli indiscutibili capolavori della storia del cinema; se oggi ha una resa del genere, non so cosa potesse essere appena uscito, anche per via di effetti speciali strabilianti. Finale aperto, tanti temi, simboli, scene di indubbio impatto, inserti documentaristici, aspetto visivo superbo; un lungometraggio che rese nobile la fantascienza al cinema. Solo Solaris di Tarkovskij può reggerne il confronto senza uscirne male.
MEMORABILE: Le musiche liriche a volte creano quasi un effetto di straniamento (altra mossa geniale).

Furetto60 3/12/13 09:40 - 1129 commenti

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Considerato come uno dei migliori film di fs, è in realtà una pellicola in cui l’aspetto fantascientifico è in secondo piano rispetto a quello scientifico e filosofico religioso. E’ infatti l’enigmatica presenza del monolite a lasciare il maggiore impatto: presenza e.t., inviato o strumento divino, Dio stesso, chissà... Altro momento caratterizzante è l’ultima parte, il viaggio allucinante di Keir, di insolita lunghezza, oltre alle minuziose ricostruzioni degli ambienti spaziali, il profilo razionale. Un mix eccezionale, una pellicola senza tempo.
MEMORABILE: La meccanica dell’universo si muove con la matematica eleganza di un passo di valzer; Gli ominidi; Hal 9000 legge il labiale.

Saintgifts 3/12/13 01:23 - 4098 commenti

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Sorprendente come questo film non risenta minimamente del tempo. Un film di fantascienza, se così si vuole definire questo lavoro di Kubrick, dopo 45 anni inevitabilmente rivela la sua età, per diversi motivi e non solo per la qualità degli effetti visivi. Kubrick è andato oltre: non solo ha filmato in modo talmente pulito da uscire da ogni contesto temporale in fatto di tecnica, ma ha anche spostato l'asse temporale umano portandolo nell'unica dimensione spaziale dove passato, presente e futuro, si fondono in un'odissea spaziale appunto.

Paulaster 3/12/13 10:14 - 2783 commenti

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Kubrick si destreggia nella sua migliore abilità: la fotografia. Gli interni della stazione orbitante sono di una simmetria perfetta; per non parlare degli effetti visivi dell'alba, dello spazio, della deriva. In aggiunta il sonoro claustrofobico e ripetitivo. La conclusione di un ciclo che mortifica la presunzione degli umani nei confronti del limite posto dalla natura. L'infinito come un messaggio di vita, ma che ci rende pulviscolo in una visione atea.
MEMORABILE: La corsetta all'interno della stazione; L'inserviente col vassoio; Il monolite sulla Luna; I giochi di luce; L'interno della stanza finale.

Ultimo 1/09/14 16:01 - 1359 commenti

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Il capolavoro del genere fantascienza è un film con il quale Kubrick raggiunge l'apice del successo e della fama dopo tre lustri di buon cinema. Un film che trascende la realtà e si addentra nella mente del visionante che per giorni si chiederà quale sia il senso profondo del viaggio nello spazio rappresentato alla perfezione da uno dei più grandi registi di sempre. Non dimenticheremo mai Hal 9000 (che rappresenta la tecnologia che potrebbe sopraffare l'uomo moderno da un momento all'altro) e il tremendo monolite nero. Ineguagliabile!

Viccrowley 28/09/14 22:39 - 803 commenti

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Arduo scrivere qualcosa davanti a un'opera come 2001. Immensa, criptica, complessa, epopea spaziale che travalica qualunque genere. Si è scritto tutto e il contrario di tutto sui significati del Monolite che trascende i secoli per rimanere osservatore e testimone del susseguirsi delle ere e dello sviluppo dell'umano essere. E il buio dell'ignoto spazio è anche quello dell'anima, della ragione che spinge da sempre la razza umana a tentare di prevaricare sui suoi simili. A corollario, tutto il genio visivo di un regista che ci manca ogni giorno di più.
MEMORABILE: Hal 9000; Il dialogo dei due astronauti nella capsula; Lo spazio profondo sulle note del "Danubio Blu".

Jdelarge 17/01/15 11:09 - 874 commenti

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L'umanità e la vita racchiuse in un unico film. Capolavoro di Kubrick, che grazie a una regia formidabile mostra nascita e progressi dell'esistenza umana: dalla scoperta della tecnica, che si sviluppa in tecnologia, fino alla degenerazione della tecnologia stessa. Intriso di significati e interpretazioni filosofiche il film si presenta come una vera e propria opera d'arte, dall'inizio alla fine. Musiche, montaggio, inquadrature, effetti speciali e dialoghi sono di livello massimo. Solo Kubrick poteva fare un film del genere. Insormontabile.
MEMORABILE: "Buongiorno, io sono un elaboratore HAL 9000".

Vitgar 6/03/15 11:37 - 586 commenti

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L'occhio curioso del genio sul futuro dell'Umanità partendo dai presupposti del passato attraverso le continue evoluzioni tecnologiche. Il più grande lavoro di Mr. Kubrick ci lascia storditi a fine visione e ci proietta verso nuove intuizioni morali e speculative. Una cosmologia coinvolgente e di grande sensibiltà. Film semplicemente perfetto.

Erreesse 2/04/15 16:21 - 63 commenti

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Uno dei film che emozionano e fanno pensare dal primo istante anche dopo che lo si è visto e rivisto. Arte cinematografica vera, che parla a tutti coloro che guardano e ascoltano con mente pura. Il cinema è meraviglioso, quando a farlo è una persona come Stanley Kubrik, con cast e collaboratori ottimi e coinvolti.

Bruce 4/05/15 11:02 - 1004 commenti

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Capolavoro, assoluto. Questo davvero lo è. Un film di fantascienza ma che è molto di più di questo. Difficile poter immaginare qualcosa di meglio. Vi è una cura stupefacente in ogni aspetto della pellicola di Kubrick: il contenuto, gli effetti, i suoni, la fotografia... in una sola parola, l'Arte. La lentezza poi lo rende meraviglioso, ancor di più oggi dove ci viene proposta una carrellata frenetica di immagini spesso vuote.

Von Leppe 7/06/15 10:27 - 1028 commenti

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E' ben diretto e presenta un notevole impianto visivo, sin dalle immagini iniziali nella preistoria, ottimamente ricostruita nei paesaggi e nelle scimmie - almeno per l'epoca di produzione di questa pellicola. Innovative sono anche le sequenze nello spazio in assenza di gravità e tutta la ricostruzione dei macchinari e delle navi spaziali. La trama è misteriosa e suggestiva, con pochi dialoghi e spiegazioni. Il 2001 è passato ma questo resta un gran film.
MEMORABILE: Il monolite.

Alex75 10/06/15 09:32 - 677 commenti

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Straniante meditazione sulla violenza, sull’evoluzione dell’uomo e sul suo rapporto con le macchine. Kubrick ci guida in un viaggio, lento e misterioso, nella storia dell’Uomo e della sua ricerca delle verità ultime con soluzioni visive geniali (anche se spesso criptiche) e ancora insuperate, perfettamente combinate con brani di musica classica. Un “monolite miliare” nella storia del cinema, da vedere anche se la sua lentezza e la sua enigmaticità richiedono un certo sforzo.
MEMORABILE: Il monolite; Il lancio dell’osso; HAL 9000; Il trip lisergico di “Jupiter and beyond the infinite”.

Minitina80 4/12/15 17:05 - 2336 commenti

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L’asse portante è l’evoluzione del genere umano, dagli albori a un ipotetico futuro di conquista delle vastità dello spazio. A farla da padrone sono le immagini e le musiche, perché i dialoghi e la storia sono esili. La mano sapiente di Kubrick lascia ampi spazi di interpretazione a chi guarda e è una cosa che riesce bene solo ai registi che cercano di andare oltre il canonico. Rivoluzionario all’epoca, mantiene ancora oggi un notevole spessore.

Hanon 8/02/16 19:50 - 27 commenti

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Capolavoro assoluto della fantascienza. Un'esperienza unica, un viaggio attraverso il cosmo che parla di vita, di morte, del trascorrere del tempo, del rapporto dell'uomo con la macchina, di eterno ritorno e filosofia e che ancora oggi stupisce per modernità e per perfezione tecnica. Contiene alcune scene di assoluto culto e una colonna sonora da brividi. Un punto di riferimento praticamente insuperabile per tutti i successivi film di fantascienza.

Faggi 9/04/16 20:04 - 1505 commenti

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Un'esperienza necessaria. Lascia come una eco, una risonanza nella coscienza. Non sbaglia chi ritiene sia molto di più di una magistrale opera in celluloide. È arte tout court, quindi non si spiega. È come se fosse in "buio di emittenza" ovvero l'autore "scompare" e resta l'opera; la si gode ed è intraducibile in un altro linguaggio; come la visione di un mistico è impermeabile alla logica.

Impi3gato 20/04/16 23:13 - 26 commenti

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Cosa si può dire che non sia stato già detto di questo capolavoro? Lucido e lisergico, umano e metafisico, antico e fuori dal tempo. La perfezione di ogni elemento, dalla colonna sonora agli effetti speciali, concorre a impreziosire un racconto di storia universale sull’evoluzione umana, sulla ricerca e la presenza del divino nell’universo. Al di là di qualsiasi chiave interpretativa, un’opera del genere non può che stupefare, forse anche lasciare interdetti, ma mai indifferenti, anche solo grazie alla potenza delle immagini.

Jena 24/04/16 18:09 - 1189 commenti

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Film epocale se mai ce n'è stato uno, rimane il capolavoro di Kubrik. Un film che amo sempre di più col passare del tempo. Non saprei dire tra le tre parti qual è la migliore: l'alba dell'uomo? la lotta contro la macchina Hal? o l'incredibile psicadelica avventura oltre l'infinito? Una profonda, ma estremamente spettacolare, riflessione sull'origine e la natura umana, la sua ricerca di Dio e di sè stesso, l'universo. Una regia di una perfezione unica; ogni immagine resta negli occhi e nella mente. Insomma, il cinema allo stato puro.
MEMORABILE: La prima apparizione del monolite; La clava che diventa astronave; La lotta con Hal 9000; Il viaggio nell'infinito.

Disorder 30/07/16 17:37 - 1408 commenti

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Siamo alla fine degli anni 60 e l'impressionante rapidità dell’evoluzione tecnologica impone all’uomo delle domande: dove ci porterà tutto ciò? Ci sono dei limiti a cui la conoscenza dell’uomo può arrivare? Pur senza rispondere a nessuna di queste domande, Kubrick lancia un dibattito destinato a durare fino ai giorni nostri e a segnare indelebilmente il cinema di fantascienza. Non privo di difetti (su tutti l'estrema lentezza) è comunque un film tecnicamente eccelso, da vedere almeno una volta.
MEMORABILE: La scoperta degli utensili da parte delle scimmie: dal primo osso all'astronave il passo è breve (un vero battito di ciglia nella storia della Terra).

Taxius 1/03/17 13:49 - 1643 commenti

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Indubbiamente uno dei più grandi capolavori della storia del cinema che però ha il difetto, se così si può chiamare, di essere uno di quei film che si amano o si odiano; le immagini sono spettacolari così come i colori e gli effetti speciali, bellissima è la musica classica che ci accompagna per tutto il film ma, perché c'è un ma, il film è estremamente noioso e pieno di tempi eccessivamente dilatati che possono portare lo spettatore a russare sonoramente. Molteplici e interessanti le tematiche messe in luce da Kubrik. Da vedere... ma non lo riguarderei.

Thedude94 7/04/17 19:03 - 564 commenti

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Dinanzi a tanta bellezza visiva ci si può soltanto inchinare e rendere omaggio a uno dei registi più grandi di tutti i tempi; un film che tutti dovrebbero guardare, non solo per la proposta di immagini galattiche formidabili, ma anche e soprattutto per la filosofia e il ragionamento logico che c'è dietro la scrittura di quest'opera epica. L'uomo e la macchina, uno contro l'altro; una forma di vita primordiale e un anello di congiunzione spazio-temporale impressionante per l'impatto scenico: un qualcosa che ti entra nella pelle e non ti lascia.

Luras 23/04/17 12:34 - 142 commenti

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Tre cose d'oro: la fotografia, che dà l'impressione di essere davvero nello spazio, la musica soave che si sposa al meglio con le riprese e l'impatto culturale che ha avuto; ma paga una lentezza aulica, come se fosse un auto-compiacimento di sé stesso, un lungo e noioso racconto antologico. Grande opera, come durata e dispendio tecnico. Ma a quel punto sarebbe valsa la pena ripercorrere l'antica storia della vita in modo più compiuto attraverso le varie ere prima di arrivare ai tempi attuali, senza lo stacco improvviso tra scimmie e astronavi.

Magi94 27/06/17 14:19 - 679 commenti

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Film di fantascienza per eccellenza, riesce a portare il genere a un gradino cinematografico superiore. Memorabili le inquadrature degli scimmioni con "Così parlò Zarathustra" in sottofondo, inquietante il personaggio di HAL. La sceneggiatura, seppur brillante, presenta soprattutto nel finale passaggi volutamente misteriosi, che talvolta sono sì funzionali all'opera, ma a tratti (eresia!) sembrano solo un po' truffaldini. Capolavoro in ogni caso, anche se non il mio preferito di Kubrick.
MEMORABILE: "Giro giro toondooo..."

Piero68 29/03/18 10:04 - 2758 commenti

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Una ricerca spasmodica dello stile e dell'inquadratura perfetta è il leit-motiv di questo film che, seppur interessante da un punto di vista dell'interazione uomo-macchina-futuro, porterà Kubrick a confezionare un film noioso per la maggior parte del minutaggio. Caposaldo del genere sci-fi e pluri-copiato, è ancora attuale grazie a ottimi effetti e a una rappresentazione delle scenografie futuristiche veramente all'avanguardia, per l'epoca. Essenziale poi il commento sonoro, senza il quale molte scene dello spazio profondo varrebbero nulla.
MEMORABILE: Il decalogo per l'utilizzo della toilette a gravità zero in bella mostra sulla porta del bagno; La pubblicità alla Pan-Am su molti oggetti di scena.

Pinhead80 9/04/18 13:26 - 3951 commenti

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In quattro parti è suddivisa l'opera che ha cambiato per sempre la fantascienza. Dall'alba dell'uomo al suo futuro, che poi non sarà che una rinascita purificata in grado di evitare all'essere umano l'autodistruzione. Ma i significati possono essere talmente tanti che è impossibile riuscire a decifrare tutto. Ecco la bellezza di un film che può lasciare a ogni visione qualcosa di nuovo. Un capolavoro assoluto che stupisce e incanta ancora a distanza di cinquant'anni dalla sua uscita. Chi ama il cinema non può non prenderne visione.

Anthonyvm 5/06/18 22:54 - 1938 commenti

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Forse l'esperienza cinematografica più bella e intensa che sia mai stata portata sugli schermi. Quando davvero si può parlare di Settima Arte, il "2001" di Kubrick non teme rivali. Raramente un film è stato in grado di soddisfare a tal punto i sensi umani con il dono della meraviglia. Gli incredibili effetti visivi (specie se si considera la data di realizzazione) fanno ancora assaporare la magia del cinema. La tranche centrale con la rivolta di Hal-9000 è terrificante, il trip finale apre la mente all'infinito. Troppe cose da dire: capolavoro.
MEMORABILE: Il monolito nero; Il minaccioso occhio rosso di Hal; Il viaggio allucinante dell'atto finale, aperto a innumerevoli interpretazioni.

Bubobubo 15/11/18 00:44 - 1199 commenti

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Esercizio mentale divertente quanto impossibile: se a cinquant'anni di distanza fa ancora questo effetto, che impatto devastante può aver avuto su uno spettatore dell'epoca? Gli ultimi quindici minuti sono fuori dallo spazio, dal tempo, dalla storia: l'esercizio sinestetico più potente e immaginifico del cinema, qualcosa che lascia attoniti e svuotati a ogni visione. Quasi si rischia di dimenticarsi di quello che viene prima: e sì che non basterebbero cataste di libri per discutere di tutto. Un'Opera d'Arte, scritto come merita.

Modo 2/06/19 15:03 - 824 commenti

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Opera d'arte che avrà un'enorme influenza sui film a seguire. La storia si divide in tre parti ognuna delle quali porta a riflessioni intense e molteplici. I blocchi temporali che raccontano la vicenda ricordano Orson Welles in Quarto potere. Quello che meraviglia è pure la perfetta simbiosi tra immagini e musica classica. Kubrick voleva una "musica ascendente che poi discendesse vorticosamente". Niente di meglio della fanfara in apertura col brano "Così parlò Zarathustra"! Sublime e perturbante.

Rocchiola 27/09/19 09:13 - 864 commenti

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Il capolavoro fantascientifico per antonomasia. Uno dei pochi film del genere che risulta plausibile sotto il profilo scientifico, anticipando di fatto l’iconografia documentaristica alla Superquark. Riducendo al minimo i dialoghi Kubrick riesce a far parlare le immagini creando una vera e propria sinfonia audio-visiva alla ricerca delle origini dell’uomo e dell’universo. Rilevante anche per il tema del rapporto tra uomo e intelligenza artificiale incarnata dal computer HAL 9000, che rimarrà uno delle più celebri anime nere in celluloide.
MEMORABILE: Il monolite; Lo stacco osso-astronave; L’allunaggio sulle note di Strauss; HAL che legge il labiale di Bowman e Poole; La disattivazione di HAL.

Il ferrini 19/10/19 23:01 - 1685 commenti

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Nonostante sia trascorso oltre mezzo secolo l'impatto visivo di questo film continua a far impallidire gran parte della moderna CGI. 2001 non rivoluzionò solo la fantascienza ma la narrazione cinematografica in generale e si può a buon diritto considerarlo uno dei film più importanti di sempre, al pari di Quarto potere. Una vera gioia per gli occhi, da godere quando possibile in sala, ma anche per le orecchie grazie ai temi di Strauss. L'ermetico finale ha dato luogo a molte interpretazioni e anche a un sequel ambientato nel 2010. Necessario.

Enzus79 25/06/20 21:29 - 1802 commenti

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Capolavoro assoluto. Tratto da un romanzo di Arthur C. Clarke (qui anche cosceneggiatore), non è solo un film di fantascienza, ma anche di filosofia e sul significato di vita. Ottimi i colori e le ambientazioni, supportate dalle ottime musiche e che restituiscono un forte impatto visivo. Stanley Kubrick, si può ben dire, con questo film ha rivoluzionato il mondo del cinema. Sublime.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Schramm • 4/06/18 17:01
    Risorse umane - 6710 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Schramm ebbe a dire:
    Digital ebbe a dire:
    Oggi lo vedrò per la PRIMA VOLTA al cinema, esattamente al Cineplex di Pontedera!

    :O :O :O

    rimarrai steso, garantisco.

    io ce l'ho a due passi dall'abiturio, in ben due cinema equidistanti, oggi e domani. visto innumerevoli volte, dicevo giusto qualche giorno fa a un amico che è una di quelle pellicole che rimpiangevo di non aver mai visto in sala. and now! what now, what now!!


    Visto in sala la prima volta nell'ottobre 1974, via Andrea Costa, a Bologna, credo cinema OLIMPIA. Uscìi in uno stato di euforia.


    posso capire. io in quello stesso stato sto per entrarci. tanto più che non lo rivedo dal 99, per cui sarà un po' come una prima volta.
  • Discussione Tarabas • 5/06/18 13:54
    Formatore stagisti - 2051 interventi
    Beh, direi che la trasferta è valsa ampiamente la pena. Rispetto alla copia di tre anni fa, si nota chiaramente la riduzione del rumore video sulla prima parte, dove i panorami tendevano spesso a "friggere" sui toni più accesi del rosso e dell'arancio. Anche le scene nello spazio mi pare abbiano notevolmente beneficiato del restauro.

    Sul film, poco da dire se non che ogni volta è meglio della precedente :)
  • Discussione Schramm • 6/06/18 15:29
    Risorse umane - 6710 interventi
    non posso purtroppo dirmi altrettanto fortunato. centrato in pieno da un repentino diluvio mentre mi recavo là semi-defunto per hangover/jet-lag di sonno perso. ho fatto davvero la fatica di uno schiavo egiziano a finirlo. a freddo mi è rimasto visivamente splendido, eccettuando le pur non ampie e numerose parti ove per design e scenografia appare inevitabilmente un po' datato, ma emotivamente non c'è mai stato campo. impossibile commentarlo a queste sciagurate condizioni senza rischiare un linciaggio senza precedenti dall'utenza tutta...

    nel dubbio, mi tengo atarassico fino al prossimo recupero.
    Ultima modifica: 6/06/18 15:33 da Schramm
  • Discussione Digital • 6/06/18 15:35
    Segretario - 3036 interventi
    La mia visione è stata piacevole, se non avessi la dannata gastrite, che insomma, mi duole abbastanza. Film straniante, certamente un capo d'opera, ma non me la sento di scrivere un commento. Tra l'altro al mio cinema, pur essendo proiettato in un telo che riproduce il 2.35:1, l'immagine non riempiva totalmente lo schermo, peccato.
  • Curiosità Fauno • 13/12/18 17:24
    Compilatore d’emergenza - 2533 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno, un altro flano del film:

  • Homevideo Rocchiola • 27/09/19 09:40
    Call center Davinotti - 1134 interventi
    Due parole sul bluray della Warner. la prima uscita risale al 2007 e dal quel momento è stato ristampato più volte. Qualsiasi versione abbiate (copertina nera o chiara che sia) si tratta di edizioni che utilizzano sempre il medesimo master restaurato appunto nel 2007. le immagini sono pulite, nitide, ottimamente equilibrate nei colori e con un livello di dettaglio davvero elevato. Sul formato c'è da dire che questo è uno dei pochi film di Kubrick girato in un formato panoramico esteso 2.20 e pertanto la sua riduzione in 4:3 è sicuramente penalizzante (discorso diverso per altre sue pellicole che sono state girate nel rapporto di 4:3 ma proposte poi anche in formato 1.85 senza particolari variazioni). E' quindi corretta la presentazione del bluray nel formato anamorfico 2.20. In occasione del 50° anniversario il film è tornato brevemente nelle sale ed a fine 2018 negli Usa è stato ristampato in BD normale e Ultra-HD con un nuovo master che tuttavia non presenta grosse differenze da quello del 2007 già accolto all'epoca con recensioni entusiastiche. Infatti guardando un po' di giudizi sul Web si può notare che entrambe le edizioni raggiungono il massimo dei voti in materia di qualità audio-video. L'edizione in Ultra-HD è uscita anche in Italia nel corso del 2019. Personalmente mi sono tenuto il vecchio BD la cui visione continua ad essere decisamente gratificante.
  • Homevideo Caesars • 27/09/19 12:38
    Scrivano - 10722 interventi
    Immagino la risposta, ma vorrei una conferma. C'è una grande miglioramento nel blu ray rispetto al dvd ( possiedo sia l'edizone in disco singolo che quella a doppio dvd)? Merita l'upgrade?
  • Homevideo Caesars • 27/09/19 12:38
    Scrivano - 10722 interventi
    Immagino la risposta, ma vorrei una conferma. C'è una grande miglioramento nel blu ray rispetto al dvd ( possiedo sia l'edizone in disco singolo che quella a doppio dvd)? Merita l'upgrade?
  • Homevideo Rebis • 27/09/19 23:36
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    beh direi che il confronto tra gli screen shot della pagina precedente lascia pochi dubbi....
  • Homevideo Tarabas • 8/06/20 17:15
    Formatore stagisti - 2051 interventi
    Per gli appassionati di Homevideo con un tv 4k in casa, l'edizione UHD del film è un acquisto obbligato. Il lavoro di restauro è semplicemente eccezionale, praticamente un altro film anche rispetto all'ottimo bluray. Tra l'altro, si trova in una bella edizione 4k+2k a buon prezzo.