Amityville horror

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Amityville Horror
Anno: 1979
Genere: horror (colore)
Note: Amityville Horror è tratto dal libro Orrore ad Amityville di Jay Anson del 1977, a sua volta ispirato da presunti eventi accaduti presso la casa di 112 Ocean Avenue nel 1974, a Long Island, Stati Uniti.
Numero commenti presenti: 40
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Tratto da un romanzo che si dice ispirato a una storia vera, AMITYVILLE HORROR riscosse all'epoca (forse anche proprio per questo) un buon successo, tanto da partorire una vera e propria saga (attualmente siamo arrivati al numero 5) basata sul tema della casa infestata. La villa protagonista è rimasta sempre la stessa, col suo camino centrale e le insolite finestre a specchio che, illuminate dal temporale, sono oggi una vera e propria icona del genere. In verità questo primo capitolo, diretto piattamente da uno Stuart Rosenberg decisamente più a suo agio nel noir, ha poche frecce al suo arco (farà meglio il nostro Damiano Damiani col suo sequel/prequel AMITYVILLE POSSESSION...Leggi tutto): la coppia che affitta la casa già teatro di una lugubre carneficina è composta da James Brolin e Margot Kidder, attori qui modesti che - almeno nella prima parte - si ripetono cento volte "ti amo" e animano dialoghi minimali assolutamente scialbi. Perdipiù i fenomeni che si verificano nella casa sono visualizzati da effetti molto poveri e privi della giusta creatività. Rosenberg preferisce lasciare spazio allo scavo psicologico dei personaggi cercando di rendere la vicenda credibile e dandogli un'impostazione più da film drammatico che da horror puro quale invece dovrebbe essere. Abbozza con Rod Steiger una figura di prete che riceve molteplici presagi ma lo costringe a rendersi spesso ridicolo (benché Steiger, almeno lui, reciti con la necessaria convinzione) per l'eccessiva approssimazione e superficialità del personaggio. Insomma, un successo piuttosto inspiegabile, frutto più dell'intuizione del soggetto e delle azzeccate musiche di Lalo Schifrin che della realizzazione. Murray Hamilton (è uno dei preti secondari) aveva già avuto a che fare con Amity (la spiaggia) quando era sindaco in LO SQUALO.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Giapo 2/05/07 15:41 - 232 commenti

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Classico dell’horror ben confezionato grazie ad una regia ricercata e una fotografia di tutto rispetto. Anche la scenografia è ben curata e contribuisce al graduale crescere della tensione. Peccato però che verso la fine si pregiudichi quanto di buono era stato fatto, con la storia che improvvisamente ristagna prendendo una piega davvero poco credibile. La tensione scema e si sfiora la noia. Alla fine più fumo che arrosto, ma nel complesso è più che godibile.

Undying 4/05/07 17:42 - 3840 commenti

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Tratto dal romanzo di Jay Anson (Orrore ad Amityville) il film ha acquisito, con il passare del tempo, una fama eccessiva e decisamente esagerata, tanto da rendere possibile un remake (migliore di questo). L'atmosfera è di quelle intense e torbide ma lo sviluppo è lento, gli effetti (di parca somministrazione) sono grotteschi e la storia spesso sfocia nell'incredibile (chi resterebbe 28 giorni in quella casa dopo la prima notte?). Eppure il titolo ha figliato una notevole serie di pellicole, tra le quali svetta l'italiana Amityville Possession.

Rebis 18/03/08 17:46 - 2088 commenti

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Il livore della messa in scena e la progressione ossessiva e rarefatta degli eventi danno ragione ad una certa inquietudine. D'altra parte le bizze del maligno - se escludiamo "l'ultima notte" - son talmente blande che non si capisce cosa ci sia da agitarsi tanto. Rosenberg dirige con professionalità ma la sceneggiatura manca dei raccordi logici fondamentali, così la credibilità se ne va ben presto a spasso. Ci sono, sì, motori psicologici a giustificare il tutto, ma siamo nei territori dell'ovvietà. Resta un film seminale per orrori che verranno (almeno Shining, Poltergeist e Darkness).
MEMORABILE: Il sangue dalle pareti; le mosche.

Hackett 19/04/08 13:26 - 1725 commenti

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Film non disprezzabile considerando soprattutto l'invasione di mediocrità che in seguito il cinema horror ha dovuto spesso subire. La storia è la classica ghost story da casa maledetta e non si propone di essere certo innovativa. A suo modo, comunque, l'ambientazione gioca un ruolo determinante e le lentezze narrative, scandite da rumori sinistri, fanno il resto. Buoni gli attori e la scelta delle location.

Caesars 21/04/08 13:36 - 2693 commenti

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Un horror non molto ispirato che gioca più con le atmosfere e lo scavo psicologico che non con gli effettacci. Questo sarebbe sicuramente un pregio, se non fosse che comunque di tensione se ne respira poca e la storia fatica non poco a decollare. Interpretato dignitosamente da James Brolin e Margot Kidder, darà seguito ad una serie di sequel e, cosa purtroppo ovvia ai nostri giorni, ad un remake. Prodotto vedibile ma assolutamente non imperdibile.

Ciavazzaro 10/07/08 12:35 - 4763 commenti

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Soppravalutato. Nonostante la sua fama di culto, devo dire che alla seconda visione ho trovato il film deboluccio e meno inquietante di quello che ricordavo. Tema musicale entrato nella storia, tra i più inquietanti del genere, cast professionale (c'è pure il mitico Val Avery poliziotto che indaga)... eppure il film forse dura troppo e nonostante il crescendo o i discreti effetti speciali non inquieta come dovrebbe. Buono ma non quanto si crede.
MEMORABILE: Le scale insanguinate.

Cotola 28/12/08 15:39 - 7525 commenti

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Deludentissimo horror firmato da Stuart Rosenberg che confeziona il solito film sulle case infestate privo di originalità e pieno di luoghi comuni. Inoltre il problema principale è che di tensione e spaventi neanche l'ombra mentre a tratti la pellicola risulta addirittura abbastanza noiosa.

Galbo 30/12/08 18:41 - 11387 commenti

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Non memorabile horror-thriller diretto da Stuart Rosenberg e gratificato da un successo commerciale decisamente superiore ai suoi meriti artistici. Il film ha come elementi positivi una discreta regia e una buona resa scenografica ed ambientale. Di contro una sceneggiatura piuttosto approssimativa (con segmenti scarsamente coerenti) ed intepreti poco adatti fatta eccezione per il grande Rod Steiger.

Enzus79 13/06/09 16:11 - 1802 commenti

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Discreto horror che, anche se è stato sopravvalutato, ha i suoi pregi. La storia può sembrar scontata (finale compreso) ma credo che la suspence (cosa importante per questo genere) tenga in piedi il film per tutta la sua durata (d'accordo, alcune scene mielose annoiano). Comunque da apprezzare.

Puppigallo 8/07/09 10:57 - 4509 commenti

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La lenta (troppo lenta) erosione di una famiglia da parte di una casa che trasuda Maligno da tutte le pareti e mal sopporta preti e suore. Gli ingredienti ci sono tutti per realizzare un buon horror (rumori, una sedia dondolante, la bambina che parla di un'entità, le porte che sbattono, venticelli improvvisi), ma non sono sfruttati bene (restano un po' fini a se stessi, giusto per riempire una pellicola qua e là noiosa e ripetitiva, che sembra non decollare mai). Anche la colonna sonora non è certo da urlo (piuttosto ordinaria). Il risultato è quindi mediocre, pur restando comunque vedibile.
MEMORABILE: Prete vs fetore e mosche; Gli occhi rossi nel buio, oltre la finestra.

Giuliam 8/09/09 11:23 - 178 commenti

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Non voglio giudicarlo come un capolavoro (anche perché non lo è), ma per quanto mi riguarda lo trovo un film speciale. Siamo di fronte a una delle pellicole horror più suggestive e con dosi di suspance davvero degne di nota. Il film tende a soggiogare lo spettatore, piuttosto che cercare un valido proseguimento della storia. La "percezione" è il tema del film.

Nando 16/04/10 02:09 - 3476 commenti

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Horror privo di cadaveri o scene splatter che vede una famiglia combattere con delle entità che si manifestano appena. Il film crea suggestione ed eventualmente paura ma l'horror è un'altra cosa. Steiger interpreta la parte di un prete consapevole della situazione a cui viene impedito di operare dalle forze maligne.

Il Dandi 20/05/10 20:47 - 1777 commenti

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Un classico del genere "case infestate da demoniache presenze", anche se visto oggi appare decisamente troppo lento, prevedibile e ripetitivo. Gli elementi ci sarebbero: una bella scenografia, un cast non male (Steiger è un appassionato esorcista), discrete musiche, ma l'insieme appare di routine. Capostipite di una saga (tra sequel, prequel e remake) entrata nell'immaginario americano al punto da essere parodiata in una celebre puntata dei Simpson. Fastidiosa la pretesa di veridicità che schiere di fan si accaniscono a sostenere ancora oggi.
MEMORABILE: George che sfonda la porta con l'accetta sembra essere ripreso l'anno dopo nella scena analoga con Jack Nicholson in Shining.

Bruce 5/07/10 16:05 - 1004 commenti

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Più thriller che horror per una classica storia da casa infestata e famiglia americana in pericolo. Nulli o quasi gli effetti speciali qui abbondano piogge torrenziali, tuoni e fulmini, finestre che si rompono, il ritmo è quasi soporifero ma la tensione regge, le interpretazioni sono dignitose e le musiche azzeccate. Insomma, è meglio il sequel di Damiani, nel quale almeno si trova qualche tocco di fantasia e originalità nella realizzazione.

Pinhead80 3/08/10 15:53 - 3951 commenti

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Quella che dovrebbe essere la "storia vera" della famiglia De Feo, si rivela essere un ottimo horror, con scene di elevata intensità emotiva. Il ritmo della pellicola è di pregevole fattura e con il passare dei minuti l'atmosfera insalubre della casa avvolge anche lo spettatore, che si immedesima nel delirio che coinvolgerà la famiglia protagonista della vicenda. Riesce a mescolare suspance a momenti di terrore puro. Sottovalutato.

Myvincent 23/09/10 20:59 - 2553 commenti

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Film troppo lungo per essere vero, dispersivo quanto basta, con tematiche tipo "casa infestata" o Esorcista (seppure tratte da una vera storia) e alla fine non ben riuscito. Alcune sequenze famose, come le pareti e gli scalini che trasudano sangue e finale rosa. Senza infamia né lode...

Herrkinski 23/12/10 12:09 - 5138 commenti

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Un piccolo classico della cinematografia horror. Questo primo episodio della serie sulle case infestate si fa ricordare positivamente grazie innanzitutto ad un impianto professionale, caratterizzato da una regia solida, attori in parte e soprattutto grazie alle bellissime musiche di Lalo Schifrin. Ottima anche la location e la ricostruzione della peculiare casa, diventata ormai un vero e proprio simbolo. Senza indulgere nello splatter ma puntando sull'atmosfera e sui profili psicologici dei personaggi, Rosenberg confeziona un film inquietante.
MEMORABILE: La casa che gronda sangue; la melma nera.

Luchi78 5/01/11 16:57 - 1521 commenti

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Troppo piatto per suscitare l'emozione viva che rende un horror appassionante e angosciante allo stesso tempo. Rosenberg cerca di colpire nel segno senza troppi effetti speciali o spettacolarizzazioni orrifiche, ma se non sei sostenuto da qualche trovata geniale hai perso in partenza. Insomma, gettare nel pentolone un po' di Blob e un po' de L'esorcista non sortisce l'effetto voluto: il recupero del cane all'ultimo minuto è ancora peggio...

Buiomega71 13/04/11 10:29 - 2263 commenti

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Adoro questo gioiello, visto e rivisto all'infinito. Rosenberg nel suo primo e unico viaggio nell'horror. Dallo straordinario inizio con il massacro a fucilate, con montaggio alternato, che rimanda alla strage sul tram di L'ispettore Martin ha teso la trappola alla straordinaria melodia macabra di Lalo Schifrin, a Brolin che butta giù la porta a colpi di ascia (se né ricorderà Kubrick per Shining), sino al terrificante finale con le pareti che sanguinano e Brolin immerso in una specie di fango infernale. Semplicemente angosciante e terrifico.
MEMORABILE: L'uomo misterioso che chiede una birra alla Kdder dietro la porta a zanzariera; gli occhi rossi fuori dalla finestra; la baby sitter nel ripostiglio.

Rambo90 3/07/11 23:38 - 6347 commenti

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Classico del genere horror demoniaco tipico dei settanta. Il film di Rosenberg crea una suspence davvero incredibile, attraverso una tensione rilasciata a piccole dosi e culminante in un lieto fine davvero inaspettato. Il cast è davvero buono, con un Brolin in gran forma, una efficace Margot Kidder e un grandissimo Rod Steiger, incontenibile nel ruolo di padre Delany. Bella la colonna sonora di Schifrin, così come il montaggio spesso velocissimo. Da non perdere per gli amanti del genere.

Corinne 28/08/11 00:12 - 401 commenti

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Lo trovo estremamente sopravvalutato, ma un suo valore ce l'ha. Sceneggiatura solida, ritmo discreto, tema musicale adeguato e suspense quanto basta per arrivare ad un finale inaspettato. Alcuni interrogativi rimangono irrisolti (ad esempio, perché George somiglia al killer?), ma forse è proprio questo il bello. Sicuramente un classico.

Funesto 18/09/11 10:47 - 525 commenti

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Il problema è che mette troppa carne al fuoco: possessione, ghost story, demonio, crisi familiare, medianicità. E riesce male in tutti e cinque i campi perché li tratta con molta superficialità. Film piatto, poco coinvolgente... colpa d'attori scialbi e d'un copione che, non si capisce perché, vuole allungare i tempi senza motivo, visto che non approfondisce nessun aspetto di cui sopra. E dire che regìa e confezione (la OST mi gela il sangue...) valevano molto. Ripetitive e quasi comiche le scene in cui ogni volta che Steiger chiama i Lutz ha dei malori.
MEMORABILE: Una scena molto riuscita nella sua ambiguità: gli occhietti luminosi (del fantasma?) visti da Margot Kidder da dietro la finestra; la soundtrack.

Kekkomereq 7/12/11 22:05 - 359 commenti

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Il primo di una serie di horror-sovrannaturali molto interessanti relativi a fatti realmente accaduti. Peccato che i momenti spaventosi siano pochissimi e che in generale di realmente pauroso ci sia poco. Il primo film della serie purtroppo è così anonimo che dopo averlo visto lo si dimentica immediatamente: se si tolgono le rare scene ad effetto rimane ben poco. Una di queste scene è quella delle mosche nel bagno (poi parodiata in tantissimi film).

Homesick 30/12/12 17:12 - 5737 commenti

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Capostipite di una lunga serie, per l’intera durata (quasi due ore) traffica noiosamente con tutto l’armamentario delle case maledette - insetti funesti, scricchiolii, incubi premonitori, cadaveri murati in cantina, tuoni, fulmini e saette -, sotto la vana benedizione del prete Rod Steiger. I sensuali richiami di Margot Kidder in déshabillé suppliscono all’assenza di brividi, mentre la scena del marito che sfonda la porta con la scure è roba vecchia. Il nostro Damiani saprà fare meglio.
MEMORABILE: L’attacco delle mosche; il Crocifisso rovesciato; le pareti che grondano sangue.

Zoropsis 29/03/13 17:45 - 4 commenti

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Horror sul tema delle case infestate con buone idee di fondo ma che il regista sfrutta male, tanto che la trama e in particolare il finale non risultano del tutto comprensibili riportando alla mente una vaga somiglianza con Shining (il padre di famiglia è la stessa persona che un anno prima sempre nella stessa mansion ha massacrato la prima moglie e i suoi figli?). Comunque mediocre.
MEMORABILE: la scoperta in cantina di una stanza murata, le pareti che grondano sangue, le mosche alla finestra.

Bergelmir 16/04/14 00:05 - 160 commenti

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Una delle più classiche case maledette del cinema, in cui un'ignara famiglia va ad abitare e trova ogni sorta di orrore. Trama non originalissima, ma all'epoca fece colpo ed è tutt'ora rimasto un punto di riferimento per gli appassionati del genere. Dopo un inizio abbastanza convincente ci si perde però in una serie di colpi di scena che andando verso la fine smettono di sortire il loro effetto, con l'aggravante di qualche momento ridicolo.
MEMORABILE: Due occhi rossi...

Claudius 12/07/14 11:44 - 409 commenti

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Classico horror anni 70 ispirato a una storia realmente accaduta (ma molti aspetti della vicenda sconfinano nella leggenda metropolitana) che ai tempi ebbe un notevole impatto sul pubblico (ben sette sequel). Il film di Rosenberg evita effettacci e sangue (tranne nella terrificante scena del muro) e questo è un pregio. Ancora oggi il film mette una sana paura. Buon cast, forse sottotono.
MEMORABILE: La stanza rossa; La babysitter chiusa nell'armadio.

Minitina80 6/06/15 16:21 - 2340 commenti

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Una trasposizione cinematografica che è stata capace di lasciare un piccolo segno, oltre che un numero esagerato di seguiti. La casa si è ritagliata un posto d’onore nell’iconografia delle abitazioni infestate, anche se il punto di forza è la tensione che cresce lentamente per culminare nel finale. Forse la fama è esagerata rispetto al suo reale valore, ma ha comunque una sua dignità.

Noncha17 26/10/16 17:00 - 87 commenti

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Un horror (come dice il titolo stesso) in cui alla fine non muore nessuno parrebbe un controsenso a prescindere. Eppure, stranamente, è proprio questo che si spera accada (escluso a qualche ecclesiasta)! La tensione è al massimo per tutto il film, scandita "solo" (o magari proprio per questo) dalla suddivisione temporale à la Shining. Tutto sommato è realizzato in modo perfetto. L'unico (grosso?) difetto è riscontrabile nella mancata conclusione poliziesca. Anche se pare un po' troppo smaccatamente commerciale, non è ridicolo!
MEMORABILE: La fuga della zia suora; Gli occhi luminosi fuori dalla finestra; Il cazzotto al bar; La sensitiva; Le scale grondanti sangue.

Gabigol 26/03/17 20:56 - 417 commenti

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Uno dei capostipiti del filone "case infestate". Nulla da eccepire sulla puntuale regia e il professionale cast, con un una menzione particolare per il tormentato Steiger alle prese con le forze del male; quello che viene a mancare è un costante accrescimento della tensione, troppo spesso ancorata a espedienti narrativi oramai risaputi che giocano quasi di sottrazione circa il climax narrativo. Si poteva curare meglio anche la sceneggiatura, incerta nelle fasi centrali (indagini del marito in città) e assente nelle battute conclusive.
MEMORABILE: Lo spettro della bambina che guarda dalla finestra; Le illazioni circa il portale sugli inferi.

Pesten 2/07/17 13:09 - 638 commenti

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Premessa: il libro che ha ispirato questo film è pazzesco, uno dei rari casi in cui un libro ti crea un'angoscia e una paura maledettamente tangibili, ergo aspettarsi un film capolavoro è un grave errore. Detto questo, nonostante una certa lentezza della pellicola in molte parti e dei dialoghi spesso inutili (ripetersi 666 volte "ti amo" mentre intorno la vita si sta distruggendo non ha senso), questo film può considerarsi un piccolo must. E' uno di quei prodotti che, anche se si poteva fare di meglio, è sempre un piacere rivedere.
MEMORABILE: La facciata della casa, una vera e propria icona horror grazie a quelle due finestre e la muratura del camino che danno vita a un volto.

Rigoletto 20/07/17 11:47 - 1569 commenti

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Un prodotto imperfetto che mantiene, però, un suo fascino retrò - tipico della decade a cui appartiene. Il tema delle case maledette viene qui esplorato in un'ottica di atmosfera malsana, senza affidarsi ai veri e propri artifizi del demonio o a scene splatter. Il risultato (complice il minutaggio) è un film che non soddisfa appieno lo spettatore in cerca di golosità horror. Da salvare sicuramente l'ottima prova di James Brolin, il cui temperamento si fa largo sin da subito. Il film avrà vari seguiti, tra cui, più azzeccato, quello di Damiani.

Von Leppe 7/05/18 19:06 - 1028 commenti

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Il plot è quello della casa infestata e ha interessanti risvolti demoniaci. Protagonista è una famiglia americana (oggi inflazionata) in cui il padre comincia a dare segni di nervosismo armeggiando con un'accetta e la bambina a comunicare ingenuamente con una presenza invisibile (l'anno dopo uscirà Shining). Il film ha una certa lentezza e durata consistente ma non è un difetto, permettendo così alla trama di svilupparsi adeguatamente. Non male la casa dalle finestre a spicchio in soffitta, divenuta famosa e presente nei seguiti.
MEMORABILE: Il risveglio la notte alle 3.15.

Caveman 8/01/19 09:01 - 168 commenti

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Un grande esempio di cinema horror che passa troppo spesso in secondo piano, un gioiello puro, malvagio e feroce ottimamente interpretato dal duo Kidder/Brolin; ma chi offre una prova magistrale è l'indimenticabile Rod Steiger nei panni dell’uomo di Chiesa. Una pellicola che ti si appiccica addosso lasciando ricordi anche dopo la visione; un film che ha fatto storia (Shining vi preleva di netto la scena della porta sfondata) e pure paura, con quel finale angosciante e melmoso.

Markus 20/06/19 12:43 - 3295 commenti

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In seguito al trionfo del romanzo "Orrore a Amityville", che narrava i patimenti della famiglia Lutz nel 1975 (dibattito acceso sulla veridicità dell'accaduto), ecco il mero sfruttamento commerciale a opera di Stuart Rosenberg. Il film, dal ritmo sonnacchioso e al contempo inquietante, è un campionario d'immagini e situazioni raccapriccianti/attanaglianti corroborate da volti "giusti" e una OST di grande efficacia. La morale di tutto è che se vi offrono una bella casa a buon prezzo, è bene non fidarsi: sarà certamente una fregatura!

Nicola81 2/07/19 22:49 - 1956 commenti

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Primo capitolo di un'infinita saga horror dedicata alla casa infestata più famosa d'America. Ben confezionato e improntato a una eleganza che non ammette la violenza e gli effettacci, qualche brivido lo concede, ma paga pegno a una certa lentezza narrativa che unitamente a una durata forse eccessiva impedisce di appassionarsi fino in fondo. Brava e sensuale la Kidder, discreto Brolin, Steiger avrebbe meritato più spazio, buoni caratteristi. L'azzeccata colonna sonora di Lalo Schifrin contribuisce a infondere una certa inquietudine.

Pumpkh75 1/10/19 14:43 - 1314 commenti

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La robusta colonna portante è il duo Brolin/Kidder, lui barbuto e sudato papà sempre più in bilico e lei di una bellezza spaventosa e quasi impavida. L’arredamento di contro è una lung(hissim)a sequenza di tempi morti, con pochi spaventi e con Rod Steiger a rappresentare le contraddizioni del film: tutte scene superflue (escludendo il notevole unicum con le mosche) ma che spezzano la monotonia e la regia piantata di Rosenberg. Il tema musicale, almeno, è di quelli indimenticabili. Tanta fama e tanti incassi, ma la qualità è di poco sufficiente.

Noodles 30/11/19 22:42 - 849 commenti

I gusti di Noodles

Cult dell'horror che non deluderà chi vuol passare una serata con un discreto film del terrore, ma non si va molto oltre. La tensione è perfettamente distribuita per tutta la pellicola, la fotografia è splendida e il tutto è veramente inquietante, musica compresa. Però l'orrore del titolo sembra non voler mai veramente esplodere, lasciando un po' l'amaro in bocca. Anche la durata è esagerata. Buono l'uso del sangue, efficace e mai eccessivo.

Fedeerra 22/12/19 05:48 - 422 commenti

I gusti di Fedeerra

Il film di Stuart Rosenberg è posseduto in primis dalla paura dell’annientamento familiare e in secondo luogo da entità malvagie che fanno a botte con quelle ecclesiastiche. Un anno prima di Shining e traghettatore di un genere, Amityville horror porta sul grande schermo l’itinerario verso la pazzia e la più totale perdita di sé. Testosteronico James Brolin, fanciullesca Margot Kidder. Splendida la colonna sonora firmata da Lalo Schifrin. Sottostimato.

Siska80 18/01/20 17:59 - 660 commenti

I gusti di Siska80

Invecchiato malissimo: oggi alcune sequenze sfiorano il comico involontario. Per fortuna le musiche efficaci e il fatto che, in teoria, il film parrebbe ispirato a fatti realmente accaduti, gli donano ancora un che d'inquietante. Bella prova di Steiger cui, non a caso, fanno recitare la parte di un prete come in La casa nella prateria, nella quale era impegnato fin dal 1974.
MEMORABILE: L'intervento provvidenziale del fido Harry.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 19/04/14 09:18
    Consigliere - 43526 interventi
    Ok, grazie Buio, corretti entrambi. Strano che il Puppi, che marcellianamente commenta sempre e solo dopo aver visto (o rivisto) i film li abbia segnalati come gialli. Evidentemente è una cosa di un attimo che sfugge o quasi.
  • Discussione Caveman • 16/12/18 10:26
    Pulizia ai piani - 278 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Per il sottoscritto uno dei migliori horror dei '70.
    Denso di un atmosfera angosciosa e claustrofobica notevole. Dallo score di Schifrin a momenti di genuino terrore.
    Cito: il massacro iniziale a fucilate con montaggio alternato(che mastro Rosenberg aveva già messo in scena con il massacro sul tram de L'ispettore Martin ha teso la trappola), gli occhi rossi della bimba morta stampati fuori dalla finestra, la baby sitter rinchiusa nel ripostiglio che si spacca le nocche a forza di chiedere aiuto e picchiare sulla porta, l'inquietante figuro che chiede una birra alla Kidder in pieno pomeriggio, dietro la porta a zanzariera, e poi scompare, le mosche fuori stagione, Brolin che butta giù la porta a colpi d'ascia(se nè ricorderà Kubrick per Shining), l'incubo della Kidder che vede Brolin massacrare , nei loro lettini, i figlioletti di lei, i muri che sanguinano, la notte di tregenda con finale tra liquami maleodoranti e sulfurei.
    Sicuramente meglio il Possession del sior Damiani, ma resta un vero gioiello del genere.

    Sinceramente trovo poche affinità con l'altro capolavoro curtisiano(dove l'orrore era molto più psicologico, e sfociava nel delirante e terrifico finale).

    Il remake è invedibile e sciapo, quanto inutile.

    Potrei rivedere Amityville di Stu senza stancarmi mai, 16 volte non mi sono bastate. De gustibus...



    Uno dei miei horror preferiti in assoluto, con un Rod Steiger IMMENSO; una pellicola che inquieta dal primo all’ultimo fotogramma, un esempio di grande cinema! Il Remake è spazzatura, mentre fino a Dollhouse compreso, chi più chi meno, mi sono piaciuti tutti, apocrifo compreso.

    Il Remake serve solo ad accontentare chi cerca attori belli ma monoespressivi (Reynolds e la babysitter) chiaramente quelli successivi, che portano solo il nome Amityville, nemmeno li considero parte della saga.
  • Discussione Buiomega71 • 16/12/18 10:36
    Pianificazione e progetti - 21911 interventi
    Caveman ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Per il sottoscritto uno dei migliori horror dei '70.
    Denso di un atmosfera angosciosa e claustrofobica notevole. Dallo score di Schifrin a momenti di genuino terrore.
    Cito: il massacro iniziale a fucilate con montaggio alternato(che mastro Rosenberg aveva già messo in scena con il massacro sul tram de L'ispettore Martin ha teso la trappola), gli occhi rossi della bimba morta stampati fuori dalla finestra, la baby sitter rinchiusa nel ripostiglio che si spacca le nocche a forza di chiedere aiuto e picchiare sulla porta, l'inquietante figuro che chiede una birra alla Kidder in pieno pomeriggio, dietro la porta a zanzariera, e poi scompare, le mosche fuori stagione, Brolin che butta giù la porta a colpi d'ascia(se nè ricorderà Kubrick per Shining), l'incubo della Kidder che vede Brolin massacrare , nei loro lettini, i figlioletti di lei, i muri che sanguinano, la notte di tregenda con finale tra liquami maleodoranti e sulfurei.
    Sicuramente meglio il Possession del sior Damiani, ma resta un vero gioiello del genere.

    Sinceramente trovo poche affinità con l'altro capolavoro curtisiano(dove l'orrore era molto più psicologico, e sfociava nel delirante e terrifico finale).

    Il remake è invedibile e sciapo, quanto inutile.

    Potrei rivedere Amityville di Stu senza stancarmi mai, 16 volte non mi sono bastate. De gustibus...



    Uno dei miei horror preferiti in assoluto, con un Rod Steiger IMMENSO; una pellicola che inquieta dal primo all’ultimo fotogramma, un esempio di grande cinema! Il Remake è spazzatura, mentre fino a Dollhouse compreso, chi più chi meno, mi sono piaciuti tutti, apocrifo compreso.

    Il Remake serve solo ad accontentare chi cerca attori belli ma monoespressivi (Reynolds e la babysitter) chiaramente quelli successivi, che portano solo il nome Amityville, nemmeno li considero parte della saga.


    Concordo, adoro alla follia l'haunting house rosenberghiano (superato solo dal Possession damianiano), mentre il remake (seppur tecnicamente ben fatto) è sciapetto quanto incolore.

    Ancor di più il fatto che Rosenberg (da ficcare nell'olimpo anche solo per L'ispettore Martin ha teso la trappola) è al suo primo e unico horror (regista ben poco avvezzo al genere), mentre Damiani , in passato, un pò ci aveva bazzicato (penso a La strega in amore, e in parte, al Sorriso del grande tentatore)
    Ultima modifica: 16/12/18 15:13 da Buiomega71
  • Discussione Caveman • 16/12/18 18:37
    Pulizia ai piani - 278 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Caveman ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Per il sottoscritto uno dei migliori horror dei '70.
    Denso di un atmosfera angosciosa e claustrofobica notevole. Dallo score di Schifrin a momenti di genuino terrore.
    Cito: il massacro iniziale a fucilate con montaggio alternato(che mastro Rosenberg aveva già messo in scena con il massacro sul tram de L'ispettore Martin ha teso la trappola), gli occhi rossi della bimba morta stampati fuori dalla finestra, la baby sitter rinchiusa nel ripostiglio che si spacca le nocche a forza di chiedere aiuto e picchiare sulla porta, l'inquietante figuro che chiede una birra alla Kidder in pieno pomeriggio, dietro la porta a zanzariera, e poi scompare, le mosche fuori stagione, Brolin che butta giù la porta a colpi d'ascia(se nè ricorderà Kubrick per Shining), l'incubo della Kidder che vede Brolin massacrare , nei loro lettini, i figlioletti di lei, i muri che sanguinano, la notte di tregenda con finale tra liquami maleodoranti e sulfurei.
    Sicuramente meglio il Possession del sior Damiani, ma resta un vero gioiello del genere.

    Sinceramente trovo poche affinità con l'altro capolavoro curtisiano(dove l'orrore era molto più psicologico, e sfociava nel delirante e terrifico finale).

    Il remake è invedibile e sciapo, quanto inutile.

    Potrei rivedere Amityville di Stu senza stancarmi mai, 16 volte non mi sono bastate. De gustibus...



    Uno dei miei horror preferiti in assoluto, con un Rod Steiger IMMENSO; una pellicola che inquieta dal primo all’ultimo fotogramma, un esempio di grande cinema! Il Remake è spazzatura, mentre fino a Dollhouse compreso, chi più chi meno, mi sono piaciuti tutti, apocrifo compreso.

    Il Remake serve solo ad accontentare chi cerca attori belli ma monoespressivi (Reynolds e la babysitter) chiaramente quelli successivi, che portano solo il nome Amityville, nemmeno li considero parte della saga.


    Concordo, adoro alla follia l'haunting house rosenberghiano (superato solo dal Possession damianiano), mentre il remake (seppur tecnicamente ben fatto) è sciapetto quanto incolore.

    Ancor di più il fatto che Rosenberg (da ficcare nell'olimpo anche solo per L'ispettore Martin ha teso la trappola) è al suo primo e unico horror (regista ben poco avvezzo al genere), mentre Damiani , in passato, un pò ci aveva bazzicato (penso a La strega in amore, e in parte, al Sorriso del grande tentatore)


    Grande, grandissimo film il primo. Il 3 è un mio personalissimo cult.
  • Discussione Raremirko • 9/01/19 00:43
    Addetto riparazione hardware - 3475 interventi
    Ma un bel cofanetto anche blu ray, che racchiuda tutta al saga è mai uscito?
  • Discussione Caveman • 9/01/19 07:34
    Pulizia ai piani - 278 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    Ma un bel cofanetto anche blu ray, che racchiuda tutta al saga è mai uscito?

    A memoria mi pare esista un box con i primi tre, però dovrei controllare bene, e si parla di dvd. Con saga che intendi, perché qui con il nome Amityville, che non essendo coperto dà copyright da la possibilità a chiunque di intitolare un titolo in quel modo, i film proliferano.
    Ultima modifica: 9/01/19 07:35 da Caveman
  • Discussione Buiomega71 • 9/01/19 11:40
    Pianificazione e progetti - 21911 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    Ma un bel cofanetto anche blu ray, che racchiuda tutta al saga è mai uscito?

    Da noi temo proprio di no (in blu ray solo il Possession di Damiani e il 3d di Fleischer, se non erro)
  • Discussione Caveman • 9/01/19 12:40
    Pulizia ai piani - 278 interventi
    Magari prima o poi.. Però ci sono pur sempre due inediti per ora.
  • Discussione Raremirko • 13/01/19 21:48
    Addetto riparazione hardware - 3475 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Raremirko ebbe a dire:
    Ma un bel cofanetto anche blu ray, che racchiuda tutta al saga è mai uscito?

    Da noi temo proprio di no (in blu ray solo il Possession di Damiani e il 3d di Fleischer, se non erro)



    Lo prenderei subito; chissà perchè il titolo non è coperto da copyright...
  • Discussione Caveman • 13/01/19 22:18
    Pulizia ai piani - 278 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Raremirko ebbe a dire:
    Ma un bel cofanetto anche blu ray, che racchiuda tutta al saga è mai uscito?

    Da noi temo proprio di no (in blu ray solo il Possession di Damiani e il 3d di Fleischer, se non erro)



    Lo prenderei subito; chissà perchè il titolo non è coperto da copyright...


    Penso perché trattandosi di un luogo non si possa fare e così proliferano gli horror con Amityville nel titolo, alcuni penso anche prodotti dalla Asylum.