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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Ideata e sceneggiata da Enzo Salvi (al quale è però subentrato Pannofino nel ruolo del protagonista), è una horror comedy caotica tipicamente composta delle scatenate sarabande made in Fragasso, in cui si nota una certa attenzione al mondo dell'orrore e insieme una grossolana vena ironica che difficilmente riesce a colpire nel segno. Tutto ruota intorno a una rumorosa festa di Halloween, organizzata da Sergio (Pannofino) in un castello in cui, durante una seduta spiritica, una strega si è impossessata della medium trasferendo su di lei la propria sete di vendetta. Giunto sul posto assieme a suo figlio, alla sua compagna (Rivelli) e a Leopoldo detto "ralenti"...Leggi tutto (Manera), un vecchio amico ritrovato casualmente per via, Sergio si ritroverà ben presto al centro di una serie di accadimenti e di incontri degni di un Halloween romanesco a dire il vero ben poco orrorifico, con un assessore (Mattioli) travestito da Dracula coppoliano che folleggia bonariamente mentre sul palco si esibisce un cantante alla Alice Cooper: è El Muerto (lo interpreta Lillo, qui senza Greg), accompagnato dal suo gruppo, i Trigliceridi, il solito artista coatto che si trucca giusto per tirar su qualche soldo. Ma d'altra parte è tutta una farsa, in cui non esiste parvenza di credibilità e tutti (tranne Manera, per caratteristiche sue) recitano fastidiosamente sopra le righe dando l'impressione della commedia sguaiata e sgangherata senza capo né coda, un po' alla Manetti bros prima maniera ma senza lo stile del noto duo. Non doveva essere granché in vena, Fragasso, che in carriera ha fatto sicuramente di molto meglio persino nel terreno della semi-parodia. Pannofino, indubbiamente gran doppiatore (sua la voce di Clooney, tra le altre), convince molto meno quando deve vestire i panni dell'attore, inadatto soprattutto a fare da protagonista. Nemmeno il pur bravo Mattioli, solitamente molto disinvolto, sembra a suo agio nella parte, cosicché l'unico a spezzare un po' il frastornante ritmo del film è il meno attore di tutti, Leonardo Manera: cabarettista di scuola Zelig, ha un suo stile e un'espressività peculiari, ben riflessi dalla maschera triste di Pierrot indossata alla festa e da qualche battuta azzeccata. Terribili invece le parentesi con la strega e le sue servitrici zombi, molto vintage gli effetti con i classici fulmini azzurri sovrimpressi. L'idea del matrimonio organizzato nello stesso luogo in contemporanea poteva funzionare, ma anche lo sposo (Circosta) e la sua consorte poco posson fare per salvare questo tv movie di cattivo gusto, noioso e confusamente organizzato.

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/03/13 DAL BENEMERITO DUSSO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 13/10/15
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Dusso 14/03/13 11:46 - 1564 commenti

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Doveva inizialmente interpretarla Enzo Salvi (infatti autore di soggetto e sceneggiatura), questa commedia horror diretta da Fragasso; si "ripiega" su Pannofino con accanto una discreta spalla come Manera. Film basato su una storia che non ha nulla di originale (una strega rievocata in una seduta spiritica) sviluppata solo dal mestiere di alcuni attori che in qualche caso strappano qualche risata, ma il secondo tempo è abbastanza noioso. Si segnala un buon uso del make-up.

Rambo90 28/01/15 22:44 - 7626 commenti

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Non si tratta di un horror bensì di una specie di parodia, diretta da un Fragasso in caduta libera che non azzecca né i tempi né la confezione (fotografia orrida). Forse con una trama migliore e una regia meno statica poteva essere un'idea curiosa, ma il risultato è noioso e ridicolo invece che comico. A strappare qualche sorriso sono Mattioli e Lillo Petrolo, simpatici e spontanei come sempre, mentre Pannofino è troppo sopra le righe e Manera apatico. Filmaccio.

Panza 1/03/15 18:53 - 1833 commenti

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Fragasso non ha i tempi registici della commedia e lo dimostra anche in questo mesto film TV ravvivato soltanto da un clima demenziale che ci regala qualche momento per sorridere come nel matrimonio di Circosta o in qualche battuta di Mattioli. Il resto fa cadere abbastanza le braccia sia per l'antipatia del figlio di Pannofino sia per alcuni personaggi che non fanno ridere (quanto è vecchia l'idea del rockettaro satanista sopra le righe?). Make up curato, per essere un film di tale genere; meno peggio di Operazione vacanze.

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  • Curiosità Panza • 28/02/15 18:12
    Contratto a progetto - 5203 interventi
    Nel film Francesco Pannofino, rispondendo ad una battuta di Manera che definiva la sua voce "rasposa", paragona la propria voce a quella di George Clooney.

    Si tratta di un injoke perche Pannofino è davvero il doppiatore ufficiale di Clooney!