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TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/11/22 DAL BENEMERITO COTOLA
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Cotola 3/11/22 19:13 - 8571 commenti

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Yaya e Carl, coppia di modelli per convenienza, vengono invitati a fare una crociera per ricconi. Le cose non andranno come previsto. Se Östlund sia un furbo provocatore e un buon venditore di fumo oppure un lucido e tagliente esegeta della nostra società e delle sue contraddizioni non è facile a dirsi. Di sicuro però i suoi film non lasciano indifferenti e non è cosa da poco. Stavolta, però, sceglie strade troppo semplici, così come i suoi bersagli: ne ha un po' per tutti ma è facile sparare sulla croce rossa. A tratti si salva con una tonificante ironia che scatena il riso.
MEMORABILE: La cena del capitano.

Deepred89 6/11/22 00:53 - 3566 commenti

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Notevole commedia nera che trasuda nichilismo a ogni fotogramma, corrosiva sia nel descrivere l'alienazione della società contemporanea che il mondo incantato delle vecchie mummie, sarcastica verso ogni credo politico e ogni ceto sociale, senza alcun arretramento o amnistia morale (qualcuno ha detto Parasite?). Non sempre controllato nel cattivo gusto (la cena sulla nave farebbe la gioia di Lucifer Valentine) e in certi schematismi, il film si riscatta a livello viscerale: umorismo di qualità, ottimi dialoghi, buon ritmo, almeno due cambi di rotta spiazzanti, cast perfetto.

Rebis 6/11/22 11:13 - 2234 commenti

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È tornato di moda al cinema il tema delle classi sociali e i film “metaforone", per dirci quanto siamo diversi e in fondo tutti uguali. Difficile aggiungere qualcosa di nuovo. Östlund mette sulla stessa barca una influencer, un modello, dei produttori di armi e di fertilizzanti: il peggio dell'umanità insomma, su cui scatenare tutta la sua indignazione, con una gratuità e un disinteresse per la persona che sollevano dubbi sull'onestà dell'operazione. Segue naufragio, e siamo sull'isola dei famosi. Apprezzabile per acume e messa in scena, rimane uno sfogo programmatico e ombelicale.

Gottardi 7/11/22 13:41 - 334 commenti

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Un modello che ha perso di vista il ruolo dell’uomo, una viziata influencer, vacui ricchi parassiti della società, un capitano ubriacone e incapace. Non esiste più marxismo né socialismo, solo immagine, la rivoluzione dei reietti è sterile vendetta. Östlund maneggia abilmente il tutto e mette in scena un campionario che è quotidianamente sotto ai nostri occhi. Commedia che non perde la sua corrosività anche se puzza qua e là di gratuito; ma prevale nettamente un gustoso, triste senso del paradosso squallido, fino al parossismo. Ottimi interpreti, rimane impresso.

Leandrino 1/12/22 07:54 - 476 commenti

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Una coppia di modelli, un capitalista russo e un marxista americano - insieme ad altri modelli assortiti che raccolgono tutte le sfumature dello spettro umano -, sono in viaggio su uno yacht extralusso. La satira di Ostlund assume una forma quasi schematica sia nelle forme - la scena madre della "cena del capitano", come la cena della scimmia - che nei contenuti - la partita si gioca tra dialoghi molto espliciti e archetipi riconoscibili. Eppure è un'opera che funziona alla grande e diverte, sia per l'ottimo cast che per uno stile di regia equilibrato e affilato.

Paulaster 7/12/22 18:08 - 3923 commenti

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Clienti in crociera naufragano su un'isola. Il ribaltamento dei ruoli viene trattato in un modo sottile, non tanto per sottolineare l'ipocrisia umana ma per far vedere come l'inconscio detti i comportamenti. Dialoghi ficcanti e piccolo trattato sociologico sul ruolo del potere, del denaro e della dignità. Östlund calca la mano quando tutti stanno male e non centra il personaggio di Harrelson; il finale non è girato coi tempi giusti e poteva essere più coraggioso. Gli altri personaggi sono caratterizzati molto bene; si nota un'influenza di Refn, solo con un tocco d'ironia in più.
MEMORABILE: Il licenziamento del marinaio; Il Rolex per la foto; Il fischietto; Le vele sporche.

Magi94 25/12/22 20:39 - 872 commenti

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Perennemente sospeso in bilico tra vera satira sociale e ruffianeria di maniera. Scade decisamente nella seconda categoria l'inizio con i litigi di coppia che seguono un copione da critica sociale prestabilita e in ultima analisi banalissima (si veda ad esempio la mossa registica dell'ascensore), da abile venditore di fumo. Molto più felice la parte sulla nave, intensa, geniale e a tratti spassosa (salvo ancora una volta un paio di scelte da cacciatore di cult). Segue invece binari già sperimentati il finale, pur ben fatto. Echi da Nouvelle Vague inseriti con mestiere.
MEMORABILE: La tremenda notte di eccessi e mal di mare.

Xamini 1/01/23 12:23 - 1174 commenti

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Dopo un'intro volta a impostare la tara del cinismo che investirà il resto dell'opera, Östlund si scatena "rinchiudendo" su una nave da crociera un campionario di umanità difettosa e a tratti disgustosa e divertendosi a massacrarla. C'è onestà nel suo lavoro, ma anche gusto del sadico e sempre presente è una risata amara, che accompagna quasi ogni momento, mentre la disperazione dei personaggi non trova via d'uscita. Non brilla per leggerezza neppure nell'incedere ma lo humour nero tiene il filo. Il gioco di ruoli (e relativo ribaltamento) ricorda Parasite.
MEMORABILE: La cena; Il licenziamento di un membro dell'equipaggio; Il bagno con scivolo; I rolex; Il duetto tra capitano e magnate.

Reeves 3/01/23 09:08 - 1351 commenti

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Il vecchio schema della situazione imprevista ed estrema che cambia i valori in campo e fa uscire fuori la vera natura e la collocazione sociale delle persone viene qui raccontato in modo piatto e decisamente scontato, nonostante alcune situazioni divertenti e un'ottima recitazione da parte degli attori. Ma restiamo nel campo del già detto e già sentito mille e mille volte...

Frakax 9/01/23 18:52 - 21 commenti

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Film godibile. Stavolta la satira sociale e l'analisi dei rapporti umani si fa più scontata e meno affilata, rivolgendosi in modo molto programmatico contro bersagli facili e ricorrendo a paradigmi narrativi già visti e un po' usurati. Restano la capacità del regista di tenere in piedi un racconto che non annoia mai (pur giocando spesso su un prolungamento surreale delle scene), diverse "gag" indovinate e divertenti, una cura visiva notevole.

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Lou 20/01/23 14:54 - 1098 commenti

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Provocatorio, simbolico, a tratti spassoso, il film di Östlund punta a stupire con un'operazione furbesca benché riuscita. Il regista svedese cavalca a modo suo molti (troppi) temi deteriori della vita contemporanea, dalla vacuità di alcune esistenze al potere del denaro, dalle convenzioni sociali a quelle di genere, con una spettacolarizzazione d'autore ricercata e affascinante.

Daniela 2/02/23 12:00 - 11948 commenti

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Poveri ricchi, per quanto letteralmente navighino nel lusso più sfrenato non sono esenti dalle traversie assortite che possono capitare durante la navigazione... Apologo sul potere del denaro e la protervia di chi ne ha troppo con incorporata una piccola rivoluzione di classe, il film di Östlund non racconta nulla di nuovo ma lo racconta in modo brillante grazie alle massicce dosi d'ironia condita d'humor nero. Complice la durata eccessiva, c'è spazio però anche per un poco di delusione dato che, considerata la sua recente filmografia, era lecito attendersi una maggior originalità.
MEMORABILE: Harrelson, capitano marxista ad alto tasso alcolico, sfida a colpi di citazioni il "re della merda"; La coppia di vecchietti fabbricanti di bombe.
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