Il clan dei Barker

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Bloody mama
Anno: 1970
Genere: drammatico (colore)
Numero commenti presenti: 14
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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Daniela 2/01/09 15:33 - 10151 commenti

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"Bloody mama", come recita il bel titolo originale, è il ritratto a tinte forti di una madre terribile che negli anni Trenta guida i suoi quattro figlioli, a lei legati da un rapporto morboso, in una serie di sanguinose rapine in banca. Si tratta forse del miglior film del prolifico Corman e certamente di una delle migliori interpretazione di Shelley Winters, bigotta, castratrice, pazza disposta a tutto. Violenza ed ironia feroce si mescolano in questo film imperdibile per gli amanti del genere gangsteristico.

Homesick 10/04/09 17:43 - 5737 commenti

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La Winters aveva già indossato le vesti della madre criminale ("Ma Parker" con i suoi figli) nella serie Batman; ma con Corman non si scherza e si assiste ad una cruda storia di soprusi e violenze in cui l'aspetto psicologico - dai risvolti edipici e incestuosi - è determinante. La ferocia di molte sequenze è talora sottintesa (il prologo), talaltra esplicitata (l'annegamento e il suicidio, molto splatter) o sostenuta da humour nero (l'assedio finale con il pubblico). Grandiosa e sfaccettata performance della Winters; De Niro si fa notare come figlio tossico.

Enzus79 27/11/09 10:11 - 1961 commenti

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Anche se preferisco il Roger Corman dell'horror, non posso che lusingare questo film. Nell'America della Grande Depressione una donna fa rapine in banca insieme ai suoi figli. Anche se il finale è scontato il film si ricorda come un piccolo gioiello. La Winters è bravissima. Il titolo originale è meglio di quello che gli abbiamo dato noi.

Rickblaine 27/11/09 09:38 - 635 commenti

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Storia di una donna che inconsapevolmente trasmette ai suoi figli l'odio che nutre per il mondo in sè stesso traendone una morale egoistica, che porterà la sua prole ad una spietata lotta contro la società tramite stragi e violenze impietose. Buona l'interpretazione della Winters e utile anche la presenza di un giovane Robert De Niro. Trama che (ispirata ad una storia vera), non coinvolge più di tanto, a tratti stanca con scene un po' ripetitive, lasciando qualche perché. Insolito Corman e doppiaggio spregiudicato.

Giuliam 27/11/09 09:42 - 178 commenti

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Roger Corman, cambiando pur genere, resta sempre sui suoi passi. Questa storia (che è veramente accaduta) è raccontata con grande semplicità, dove la violenza supera i limiti dell'incomprensione insieme ad una pazzia bestiale di una donna che con i suoi figli và guadagnando rapinando banche. La violenza, appunto, è ben presentata; il cast è buono, specialmente la Winters. Il doppiaggio però non aiuta.

Giacomovie 6/02/10 02:29 - 1361 commenti

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Un Arancia meccanica in formato famiglia, dove a condurre i giochi è la "bloody mama" Shelley Winters, una madre sanguinaria un po' sopra le righe che a volte si rende patetica. Il quadro di degrado della famiglia è fatto con adeguata caratterizzazione, sia singola che generale, ma in diverse occasioni il film non convince pienamente, specialmente perché, anche se con diversi elementi di tensione, non riesce a dare vera apprensione. **!

Belfagor 27/04/12 09:41 - 2635 commenti

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Tratto da una storia vera: durante la Grande Depressione, quattro fratelli capeggiati dalla madre si danno alla rapina e all'omicidio a gestione familiare. Uno dei migliori film di Corman, è il ritratto di un mondo degradato, una visione febbrile e scevra di moralismi, in cui si mescolano abilmente tragedia e satira sulla società americana. Sorprendente la prova di Shelley Winters nei panni della folle e dominante Kate "Ma" Barker, perfetta incarnazione della Terribile Madre.

Rebis 29/04/12 15:53 - 2112 commenti

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Il titolo italiano minimizza la centralità simbolica della straripante Shelley Winters: "Bloody Mama", madre sanguigna e sanguinaria. Leggi: l'America, che svezza i suoi figli degeneri e psicotici in una escalation di masochismo, tossicodipendenza, impulsi edipici e omicidi. Un gangster movie post sessantottino intriso di umori ribelli e anarcoidi, ruvido, essenziale, dove i corpi sostituiscono le psicologie, vero contraltare visivo al cinema gotico del maestro: la tenebra si dirada e la luce invade gli spazi, bruciante e spietata. Quanto a irruenza exploitativa, Corman non ha mai osato tanto.

Didda23 5/10/15 09:26 - 2310 commenti

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L'opera vive ed è sorretta da un intrigantissimo contrasto fra il calore della fotografia e la linearità della regia di Corman; con la purulenza dell'animo dei Barker, i quali con un nichilismo davvero assoluto combinano "le peggio cose" senza mai un alone di rimorso o pentimento. Corrette e dosate a dovere le poche scene action; la violenza è funzionale al racconto senza mai essere gratuita. In un cast di volti noti spicca la malvagità della Winters e la debolezza di un giovanissimo De Niro. Un plauso speciale a Dern per l'ambiguità che ha saputo fornire.
MEMORABILE: Il finale, nonostante la prevedibilità; De Niro con la ragazza appena conosciuta sulle rive del lago.

Lucius 14/01/16 20:55 - 2892 commenti

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Il cavallo di battaglia della Winters è un film girato con perizia e padronanza di mezzi e che gode di valide interpretazioni. Non ho visto nel film la tanto acclarata satira contro la società americana quanto un nucleo familiare apparentemente idilliaco ma che nasconde al suo interno terribili verità. L'apparenza inganna e la Winters giganteggia nel suo ruolo sulle tracce di Baby Jane. Un fascino incestuoso che vi farà dimenticare l'idilliaco quadretto della famiglia degli spot del Mulino bianco, perché la verità a volte ha facce inusitate. Cult.

Roger Corman HA DIRETTO ANCHE...

Minitina80 23/11/17 18:15 - 2512 commenti

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Un misto tra drammatico e noir con in sottofondo un’America puritana indifferente e autoritaria verso determinati soggetti. Il quadro familiare è molto ben descritto, non lasciando a semplici sfumature alcuni snodi in cui spiattella in faccia allo spettatore morbosità e deviazioni di vario genere. Stride, invece, il commento musicale che nei momenti topici si diletta in melodie che hanno tutt’altro colore rispetto al dramma raccontato. Appare datato e imperfetto in alcune scelte che ne condizionano il gradimento complessivo.

Rocchiola 7/09/18 08:17 - 896 commenti

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Decisamente il miglior film di Corman. Un gangster-movie svelto, violento e amorale che riesce a coniugare l’estetica del B-movie alla riflessione socio-psicologica in linea con lo spirito anarcoide dei fine anni 60. La Winters, madre sanguinaria e possessiva, non si risparmia nulla, nemmeno l’incesto e DeNiro propone in bozzolo le nevrosi dei suoi futuri personaggi Scorsesiani. Un film che non ha nulla da invidiare alle più blasonate incursioni nel genere di Penn, Aldrich e Milius. Belli i titoli di testa sulle note dell’ironica "Bloody Mama".
MEMORABILE: Il prologo con ala violenza subita dalla protagonista adolescente; L'eliminazione della giovane incontrata casualmente sul lago; L'assedio finale.

Noodles 27/10/19 23:22 - 1080 commenti

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L'incipit iniziale può trarre in inganno e far credere a una sciocchezza. Invece è un buon film, girato con stile secco, asciutto e privo di inutili fronzoli o dilungamenti. Ci viene mostrata la terribile famiglia Barker in tutta la sua umanità, compresa di crudeltà, momenti familiari più o meno morbosi e anche qualche momento vagamente da commedia. Buone ambientazioni e fotografia, ottimo tutto il cast. Un bel colpo del buon Roger Corman.

Nicola81 3/01/21 20:43 - 2100 commenti

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Un gangster movie dall'andamento discontinuo, che confrontato con i due precedenti diretti da Corman risulta meno avvincente perché, pur non mancando momenti di tensione e di violenza, tende a concentrarsi più sulle psicologie dei personaggi che sulle azioni criminali vere e proprie. E allora spazio alla figura di questa madre reazionaria e bigotta (ma soprattutto odiosamente folle) e al morboso rapporto che la lega ai figli (bei soggetti anche loro…), per i quali vorrebbe solo il meglio e che invece condurrà alla rovina. Gli interpreti sono appropriati, la colonna sonora non sempre.
MEMORABILE: "Certa gente ha perfino tentato di far approvare una legge contro il linciaggio, ma un sacco di brave persone sono andate a Washington per impedirlo."
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Rebis • 23/06/15 15:04
    Gestione sicurezza - 4303 interventi
    Eh già, credo che la cosa migliore sia opzionare tra doppiaggio d'epoca e lingua originale con sottotitoli...
  • Homevideo Xtron • 11/10/17 21:48
    Servizio caffè - 1855 interventi
    Questo ridoppiaggio è atroce!
  • Homevideo Ciavazzaro • 11/10/17 22:24
    Scrivano - 5620 interventi
    E ancora di più inaccettabile, essendo un film del 1970.
    Già digerisco a fatica i ridoppiaggi di film degli anni 30-40 (meglio mille volte i sottotitoli), ma di un film del 1970, del quale tra l'altro il doppiaggio d'epoca circola, non lo accetto proprio, e lo avessi saputo non avrei preso il dvd un paio di anni fà.
  • Homevideo Cristian74 • 8/11/17 01:27
    Galoppino - 42 interventi
    Peccato, ma le scene inedite sono reali o soliti buchi audio ?
  • Discussione Schramm • 19/03/18 17:48
    Risorse umane - 6792 interventi
    conosci i barker? Abbaiano!

    calembour che si perde del tutto così tradotto. oltre a contrassegnare i verbi latrare e abbaiare, bark significa anche imbrogliare. davvero bello, anche se sul versante crime ho preferito il corman che fece strage il 14 febbraio. questo parte da lasciare a bocca spalancata ma in zona centrale fino alla pre-conclusione tende ad appallottollarsi (complice anche un doppiaggio un po' smorzante), per poi impennare di nuovo sul gran finale.
    Ultima modifica: 20/03/18 13:56 da Schramm
  • Discussione Buiomega71 • 19/03/18 19:07
    Pianificazione e progetti - 22571 interventi
    Per me è il miglior parto cormaniano (insieme al bizzarro e folle Gassssss, guarda caso coevo e figlio dei SELVAGGI e del SERPENTE DI FUOCO)

    Finalmente il buon Roger si scrolla di dosso drappi rossi, ragnatele, castelli, atmosfere e olezzi gotici, Poe e compagnia bella (con antipasto del massacro del giorno di San Valentino e uscendo dallo stallo della controcultura hippie dei suoi trascorsi allucinogeni) e sforna uno dei gangster movie più feroci e anarchici mai girati (che se la gioca con il Penn di Bonnie & Clyde e con l'Aldrich di Grissom Gang-che, per quanto mi riguarda, è l'apoteosi del genere)

    Plauso per il belluino Don Stroud (che per Corman abbatterà il barone rosso), violento picchiatore senza remore (che mette in ombra pure un imberbe De Niro)

    L'incipit con la piccola Mà Barker che tenta di sfuggire alle grinfie stupresche parentali (con reminiscenze horror country) è tra le cose più belle girate dal grande Roger

    Avercene
    Ultima modifica: 19/03/18 23:54 da Buiomega71
  • Discussione Schramm • 24/03/18 12:41
    Risorse umane - 6792 interventi
    gasss lo sto rincorrendo da un decennio ma purtroppo ancora niente conguaglio. del corman extra-poe ho un ricordo fiammante dell'incredibile il serpente di fuoco, che rivedrei volentieri e che temo non ti abbia fatto morire d’entusiasmo…

    barker: il cast è da urlo, ma così doppiato sospendo parzialmente il giudizio. ad aggravarlo (ma tirando le fila rimarrei comunque su un *** abbondantissimo), l'averlo ahimè visto per cause di forza maggiore in due tranche distinte lontane tra loro una settimana. non perché non mi stesse convincendo (tutt'altro: la prima mezzora è da saluto militare, ed è tutta fascinazione l’anamnesi dell’io narrante avviluppata al repertoriato storico: la grande madre e la grande storia in un unico corpo – mi è addirittura venuto alla mente eschilo) ma perché non ho proprio potuto fare altrimenti. è stato come andare al cinema due volte al mese per vedere il primo e il secondo tempo dello stesso film. ma anche laddove non mi ha pienamente coinvolto o affascinato e mi è parso esserci uno sfiato tensivo e di appallottolamento narrativo, emergono comunque una corposità, una granulosità e una muscolarità non comuni che in tutto il cinema venuto molto dopo –come anche in buona parte di quello coevo a questo- si riscontra a sprazzi in casi sporadici e vieppiù rari.

    nel vederlo mi sono scattati riverberi forse non del tutto arbitrari di molti titoli distanti tra loro e anche da questo, che son partiti da boorman (le ambientazioni, il savaging) per arrivare a kaufman (la matrona manipolatrice coi figli buzzurri e fuori da ogni grazia di dio) passando per hill (la paludosità di alcuni squarci, la brezza nequittosa che ci accarezza il volto)- e nel vedere stroud nei credits ho da subito faticato a cercare di spogliarlo dai paramenti e dai ricordi de un violento weekend di terrore. invano, perché evidentemente fruet deve averlo rimodellato con un occhio a corman...
  • Discussione Schramm • 22/07/18 17:28
    Risorse umane - 6792 interventi
    Alvin Karpis, facente parte della banda cui il film si ispira, fu compagno di cella ancorché trainer musicale di Charles Manson, cui insegnò a suonare la chitarra.
    Ultima modifica: 22/07/18 18:02 da Schramm
  • Homevideo Rocchiola • 7/09/18 08:21
    Call center Davinotti - 1196 interventi
    Concordo sul fatto che il ridoppiaggio sia sempre una cosa da evitare, ma la qualità del DVD della Sinister appare davvero ottima con immagini pulite, nitide e dai colori vivi ed un audio potente e chiaro. E poi mi pare anche che non fosse mai uscito prima in DVD, quindi un'edizione assolutamente apprezzabile !!!
  • Curiosità Zender • 5/12/20 17:38
    Consigliere - 44356 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images54/ilclandeibarker.jpg[/img]