Cani arrabbiati

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1974
Genere: gangster/noir (colore)
Regia: Mario Bava
Note: Conosciuto anche con il titolo di "Semaforo rosso" Il dvd tedesco la cui copertina è presente qui a fianco è uno dei più rari e ricercati in commercio.
Numero commenti presenti: 88
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Un film particolare, che il grande Mario Bava amò per la libertà espressiva, libera da condizionamenti, che la produzione gli permise di ottenere (salvo poi fallire e lasciare il film nel dimenticatoio con grande rammarico del regista). E in effetti CANI ARRABBIATI occupa un posto di riguardo nella filmografia baviana, se non altro per l'originalità del contesto in cui si muove. E' in pratica un road movie, simile per molti aspetti al coevo SUGARLAND EXPRESS di Spielberg, dal quale si stacca però in virtù di un tasso di violenza enormemente superiore: qui i rapitori sono tre spietati banditi (il dottore, Maurice Poli, Trentadue, George Eastman,...Leggi tutto e Bisturi, Don Backy) che si impossessano dell'auto in cui viaggiano un uomo (Riccardo Cucciolla) e il suo bambino, febbricitante. I tre, accompagnati dal loro ostaggio (Lea Lander) terrorizzata, cominciano un lungo viaggio in auto senza meta, tra battute grevi a sfondo sessuale, grida e ripetute minacce. La polizia non riesce a scovarli e lo sparuto gruppo continua il viaggio con brevi, traumatiche fermate. Bava gira praticamente in tempo reale, entrando da subito nel vivo dell'azione. Forse il film è un po' ripetitivo, la sceneggiatura non proprio impeccabile, in compenso gli attori (George Eastman e Cucciolla i migliori) sono necessariamente più considerati rispetto alla media baviana: girando con la cinepresa montata all'interno di un ambiente piccolo e scarno come l'abitacolo di un'auto, le possibilità di virtuosismi registici e fotografici si riducono inevitabilmente, costringendo Bava, forse per la prima volta, a lavorare seriamente sugli attori. Il colpo di scena è notevole (per quanto a ben vedere prevedibile), così come rimarchevoli sono i tentativi di creare un dramma vero, spietato fino all'ultimo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 1/02/07 00:23 - 4838 commenti

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Raffazzonato ma imperdibile. Ha dialoghi talora surreali, un doppiaggio osceno, due recitazioni insopportabili (Don Backy e Montefiori), ma conquista, avviluppa e non molla più. Grande gestione della tensione in una vicenda in uno spazio mobile ma chiuso, quasi polanskiano, ritmo ben desto, musica di Cipriani costante ma mai invadente, trovate gradevoli. Io non azzecco mai i finali, ma stavolta l'ho trovato telefonato. Grande fotografia e grandi movimenti, nella loro (apparente?) semplicità, della mdp. Cammeo del regista nel piazzale dell'autogrill.

Puppigallo 20/03/07 09:00 - 4545 commenti

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Coltellata e pestone sono l’antipasto di questo film dove la tensione monta minuto dopo minuto, grazie a tre balordi (due particolarmente disturbati) che sequestrano un uomo, una donna e un bimbo malato. Per loro inizia un vero e proprio viaggio da incubo, dove la tragedia è sempre dietro l’angolo. Da segnalare: nel parcheggio sotterraneo, quanto resiste un ferito, la fuga nel campo, scaricati come immondizia. Sorpresa finale. Può risultare un po’ pesante, ma è decisamente riuscito.

Deepred89 15/04/07 01:35 - 3332 commenti

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Bellissimo noir italiano. Bava dirige il film con uno stile diverso dai film precedenti, e infatti sono assenti i vari virtuosismi e la fotografia barocca, ma nonostante questo riesce a fare un gran lavoro e a dirigere un road-movie che lascia il segno. Infatti il film, anche grazie alla bellissima e trascinante colonna sonora, coinvolge fin dall'inizio e tiene alto il livello di tensione e violenza fino all'imprevedibile finale. Buono il cast, dove spiccano Cucciolla e Poli. Da non perdere.

Il Gobbo 16/04/07 11:43 - 3011 commenti

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Le vicissitudini del film (visibile solo dal '95) rendono ovviamente sballata, a rigore, la qualifica di pre-tarantiniano appioppatagli, e che pure resta allo stesso tempo esattissima e riduttiva, perché stavolta in Bava non c'è nessun sorriso, nemmeno sardonico o amaro. La sequenza diuretica con la Lander, senza nemmeno una stilla di sangue, è assai più efferata e dura da reggere di dozzine di sequenze gore. Grande film.

Undying 5/06/07 16:48 - 3837 commenti

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Bava imprime un ritmo serrato all'azione, ben sviluppata dietro l'ottimo accompagnamento della colonna sonora composta da Stelvio Cipriani. Cucciolla interpreta alla perfezione il personaggio dall'ambigua personalità ed il resto del cast si esprime più che dignitosamente (George Eastman, Don Backy, Maurice Poli, Lea Lander). Opera di un pessimismo raro, nel cinema italiano, violentissima sul piano psicologico (Maria costretta ad urinare all'aperto) e particolarmente riuscita. Rimasta, purtroppo, inedita per anni, circola oggi in 2 versioni...

Lercio 10/07/07 10:14 - 232 commenti

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Considerato spesso mediocre per il nome che lo firma (in effetti siamo lontani dai canoni di Mario Bava, soprattutto se pensiamo alle opere gotiche che lo hanno reso un mito), questo "Cani Arrabbiati" è invece un gioiellino che si regge alla perfezione su ottime interpretazioni e su una sceneggiatura estremamente solida, che non fa una piega. Non ci si annoia sebbene ci si ritrovi per quasi tutto il film nell'abitacolo di una macchina. Interessante la parte di George Eastman.

Giapo 16/07/07 11:43 - 234 commenti

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Adrenalinico thriller nerissimo, i cui protagonisti danno sfogo a una quanto mai perversa e insensata crudeltà. Con una regia essenziale ma incisiva, fatta di una serie di primi piani claustrofobici, Bava ci trasmette tensione e ritmo a mille, anche se l'azione a conti fatti non è molta: il film è girato prevalentemente nell'auto sovraffollata, con le vittime oppresse dalla sporcizia e il sudore dei loro aggressori. Violento, polveroso e pessimistico, è un film che difficilmente si dimentica.

Capannelle 4/11/07 12:46 - 3781 commenti

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Film introvabile, ma vale la pena cercarlo. Girato con due lire, prevalentemente all'interno di una macchina, è una perla del genere. Intriso di una violenza costante e gratuita che però non si vede (come non si vede sangue) e questo contribuisce a colpire duro lo spettatore. Personaggi sporchi (visivamente alla Leone) e cattivi, divisi tra ragione (chi guida e il capobanda) e istinto (gli altri due banditi). Suspense che regge benissimo; personalmente trovo fuori luogo solo l'autostoppista logorroica.

Stubby 5/12/07 23:54 - 1147 commenti

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Stupendo road movie girato con pochi mezzi ma con tante idee. Ritmo elevato sin dall'inizio ed alta tensione sempre presente; attori giusti e personaggi caratterizzati benissimo (soprattutto un "bravo" a Riccardo Cucciolla, anche se "32" Eastman è quello che mi è piaciuto di più in assoluto). Finale incredibile e spiazzante. Da vedere assolutamente.

Cotola 4/12/07 20:57 - 7692 commenti

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Grande esempio di noir italiano, diretto da un Bava che ci regala un'altra perla della sua filmografia. Ritmo serrato e avvincente per un film on the road violentissimo, soprattutto per l'epoca in cui fu girato, ma soprattutto cupo e pessimista come raramente accade nel cinema nostrano. Il colpo di scena finale, che ribalta completamente il punto di vista dell'intero film, è inaspettato e riuscito. Amatissimo e imitato da Tarantino ne Le iene.

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Tromeo 21/04/08 01:20 - 52 commenti

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Il capolavoro di Mario Bava non si è mai visto al cinema, per il fallimento della casa di produzione. Uscito soltanto nel 1995, il film si rivela un autentico gioiello del thriller italiano. Tesissimo, con una incessante colonna sonora, interpretato da un gruppo di attori in stato di grazia e diretto da un Maestro del cinema italiano. Da non perdere.

Ghostship 20/05/08 12:31 - 394 commenti

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un Mario Bava inedito per un film giocato tutto o quasi nell'abitacolo di una automobile, il che già era una bella scommessa. Per di più gli interpreti sono in parte e danno vita a quattro personaggi cult caratterizzati perfettamente. Una regia geometrica condisce il tutto scandendo i tempi dell'azione e dando dignità ad un film che, se non girato da Bava, sarebbe stato solo un B movie come un altro.

Homesick 27/05/08 10:16 - 5737 commenti

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Canicolare "thriller-noir on the road" in cui Bava, precedendo Le iene e Dal tramonto all'alba, fonde ingegnosamente efferata violenza e un pesante humour nero, avvalendosi della signorilità di Cucciolla, della maschera legnosa e cinica di Poli e di quelle nevrotiche e deliranti di Caponi e Montefiori. Il ritmo, scandito dalle elettrizzanti musiche di Cipriani, non perde mai un colpo e giunge intatto alla rivelazione finale, suggerita da microindizi sparsi qua e là, ancora una volta all'insegna del beffardo più truce.
MEMORABILE: Montefiori che canta "Emozioni". Caponi che esalta la genuinità dell'uva appena colta. La Lander paragonata a Greta Garbo.

Cif 11/07/08 15:58 - 272 commenti

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Sostenutissimo il ritmo di questo film. Si vede come operi da vero e proprio capostipite di un genere ancora inesplorato. Tutto appare inedito. Su tutti prevale il personaggio di George Eastman, eccessivo, fastidioso, perentorio. Per me Eastman incarna un decennio, gli Anni Settanta, ed è uno dei simboli di quel cinema di genere, all'italiana. Un attore cult. Bava come sempre instaura un filo diretto con lo spettatore. Rapisce (non solo il bambino della storia).
MEMORABILE: Il colpo di scena quasi alla fine.

Venticello 26/08/08 17:08 - 63 commenti

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Grande road movie che ha l'unico handicap nel non essere stato montato da Bava e purtroppo in alcune parti la cosa è palese. Per una volta gran risalto agli attori (e data la location non poteva essere altrimenti) e fiducia ben riposta dato che le caratterizzazioni di Cucciolla e dei tre villain risultano perfette. Questo film circola con due finali e due inizi alternativi, di gran lunga preferibili l'intro con la madre piangente e il finale "senza speranza". Grande colonna sonora del maestro Cipriani.

Renato 29/08/08 18:04 - 1617 commenti

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Ottimo. Al di là di qualche rozzezza nel montaggio, che Bava pare non abbia potuto terminare, è un film che fila via liscio come l'olio. La tensione non scende mai di livello, ed i personaggi sono disegnati in modo schematico ma funzionale; insomma sono perfetti per un film di questo tipo. La rappresentazione della violenza (psicologica più che fisica) tocca vette notevoli, anche grazie ai tre rapinatori, ben assortiti e calati nella parte... con un plauso in particolare all'ottimo Don Backy. Un piccolo grande saggio di Cinema.

Matalo! 4/09/08 16:45 - 1368 commenti

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Tour de force registico; dopo un inizio non eccelso il film si sviluppa nell'angusto abitacolo di un auto. La bravura di Bava sta nel non far calare mai la tensione, anche se il doppiaggio maldestro rende meno gradevoli le recitazioni. Il film ricorda un po' New York ore tre; l'ora dei vigliacchi, dove lì era un autobus la prigione di innocenti vittime di due criminali. Ah, errore! Qui di innocenti non ce ne sono. Interessante, malsano, un po' greve.
MEMORABILE: La edizione tedesca col geniale pianto in apertura.

Bruce 18/12/08 15:37 - 1006 commenti

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Bava capovolge ogni aspettativa e crea un film che rompe con tutta la sua precedente produzione. Un road movie drammatico, violento e brutale, tesissimo, amaro, niente stile e tutta sostanza. Quasi a dimostrare a tutti quel che, se solo avesse voluto, avrebbe sempre potuto tranquillamente fare. Per la prima volta trascura la consueta cura per gli effetti, le inquadrature, la fotografia e le luci e mette in primo piano unicamente il soggetto e soprattutto gli interpreti (non più manichini nelle sue mani). Riesce così a dirigere alla meglio in tempo reale, alla luce del sole e all’interno di un abitacolo, i cinque protagonisti.

Brainiac 28/12/08 13:42 - 1083 commenti

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Clamoroso film di Mario Bava, forse il suo capolavoro. Si distingue dalla media dei thriller all'italiana per vari fattori, su tutti un finale sconvolgente che valorizza tutto il film; poi il ritmo che, pur non essendo forsennato, si mantiene su buoni livelli. Forse un po' sopra le righe alcune interpretazioni dei malfattori. Da vedere a tutti i costi!
MEMORABILE: Il finale.

Fauno 15/01/09 15:49 - 1955 commenti

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Si arguisce il motivo per cui non è mai uscito nelle sale cinematografiche (d'altronde perfino ai giorni nostri un minimo di suggestione la darebbe). Devo però sottolineare come in molte versioni sia stata tagliata la scena iniziale che da sola varrebbe tutto il film: una figura femminile che piange dietro una tenda rosa fino ad emulare un ululato. Non vi sto prendendo in giro: vedetela e noterete anche voi la differenza abissale! Eccellenti su tutti Don Backy e George Eastman.

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Patrick78 23/01/09 20:42 - 357 commenti

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Assurdo presupposto e pessime recitazioni sono le principali credenziali di un lavoro a dir poco inqualificabile. Bava sarà anche stato un bravo regista (anche se devo ancora capire quando, come e dove) però non è plausibile la vicenda di un sequestro da parte di alcuni balordi ai danni di un tizio in macchina. Finale sicuramente spiazzante ma tutto il resto affoga nella banalità e nel ridicolo. Risulta difficile credere che questo film abbia ispirato Le iene di Tarantino. Quando capiranno che i film USA sono un'altra cosa rispetto a quelli italiani?

Daidae 5/02/09 22:32 - 2789 commenti

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Questo film ha un solo difetto: le sparatorie sono un po' tanto irrealistiche (i rumori sembrano petardi); a parte questo è perfetto. Nonostante si svolga al 90% dentro un auto che viaggia in una assolata autostrada non annoia mai; ottimi gli attori Poli (su tutti), scene molto forti (specie all'inizio) ma non mancano i momenti divertenti (l'autostoppista logorroica e il benzinaio incazzato).
MEMORABILE: Il dottore che prende in giro Bisturi; Lo scontro tra 32 e il dottore.

Redeyes 16/03/09 16:24 - 2203 commenti

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Film veramente cinico cattivo e nichilista. Senza speranza alcuna si scivola lungo l'autostrada con i malviventi in fuga. Ho trovato eccellenti sia le musiche che le singole interpretazioni: su tutte quella di Don Backy. Giunto alla fine sono stato piacevolmente colpito dal finale. È un film che consiglio in assoluto!
MEMORABILE: L'interpretazione di Don Backy.

Sabryna 22/03/09 12:56 - 225 commenti

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Senz'altro uno dei capolavori di Mario Bava. Lontano anni luce dai suoi più celebri film gotici e fantastici, questo piccolo gioiello misconosciuto è veloce, realistico, incalzante, un pugno nello stomaco. A metà tra il poliziesco, il giallo, il pulp e il road movie, è antesignano del celebre Le iene di Tarantino e sconvolge il rapporto bene/male, con buoni che sono più cattivi dei cattivi dichiarati. Bellissimo.

Cangaceiro 4/04/09 12:14 - 982 commenti

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Purtroppo da ignorante non conoscevo, fino a poco fa, l'esistenza di questo gioiellino. Lo metto "vicino di banco" con Milano odia: la polizia non può sparare, visto che si tratta di un gran saggio registico di Bava, che cura anche la splendida fotografia. L'infernale, nichilista e claustrofobico road-movie parte a bomba regalando diverse scene trucide e impressionanti, accompagnate dalla sconvolgente musica di Cipriani. Da applausi i sorprendenti Don Backy e Eastman che sembrano davvero due banditi spietati e schizzatissimi. SPAVENTOSO!
MEMORABILE: Le varie mimiche invasate degli imprevedibili Don Backy e Montefiori.

Gugly 10/04/09 22:53 - 1017 commenti

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Film asciutto (nonostante il sudore), senza fronzoli, antesignano del genere pulp che avrebbe spopolato dagli Anni Novanta. La tensione è percepibile, così come il tocco dissacrante di Bava, che si trova nel personaggio della signora che chiede il passaggio. Molto bravi tutti a interpretare criminali anche completamente andati, ma proprio per questo realistici. Cucciolla efficace. Riflettere sul notevole ribaltamento finale.
MEMORABILE: L'autostoppista che tutti vorremmo uccidere!

G.Godardi 15/05/09 17:01 - 950 commenti

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Ottimo noir in cui Bava abbandona i barocchismi delle pellicole horror in favore di un soprendente realismo. Quasi un remake di Ore disperate, ma con la variante geniale di ambientare il sequestro in un abitacolo di automobile. Sceneggiatura un po' inconsistenta ma rivitalizzata dalla resa filmica e dall'interpretazione del cast, specie Eastman, Don Backy e Cucciolla. L'omissione del prologo è un modo per rimarcare l'effetto sorpresa del colpo di scena finale. Invece è proprio con il taglio omesso che il tutto acquista più significato e fascino.

Vstringer 28/10/09 02:51 - 349 commenti

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Al di là del culto e dell'aura da film "perduto" dovuta alle vicissitudini di produzione, questo road movie crudo e nichilista testimonia la grandezza di Mario Bava, alla prima prova nel genere. Dosi massicce di tensione e violenza psicologica e un ottimo lavoro sugli attori (ruolo della vita per lo psicopatico Don Backy, ma tutti i passeggeri dell'auto sono all'altezza della situazione) ne fanno un noir peculiare e assai pregevole.

Ellerre 17/11/09 16:46 - 89 commenti

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Ottima pellicola che, a mio avviso, toglie definitivamente l'esclusiva paternità al cinema "pulp" di Quentin Tarantino. Bava è all'esercizio più difficile: quello di assemblare attori "minori" riuscendo a trasmettere in maniera eccellente psicologie e personalità all'interno di un road movie intriso di tensione e di situazioni al limite della sopportazione. Convincente storia, modellata su un racconto di Ellery Queen, che ci riserva un colpo di scena veramente spiazzante. Bel contributo quello di Stelvio Cipriani con le sue musiche incalzanti.

Herrkinski 19/12/09 00:03 - 5404 commenti

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Bellissimo pulp ante-litteram del compianto Bava, colpevolmente rimasto inedito per troppo tempo. Su di un soggetto non troppo originale, Bava riesce a costruire un film tesissimo, claustrofobico, dove la violenza è sì fisica ma soprattutto psicologica. Eccellenti le prove attoriali, su tutti il grande Montefiori ma anche il bravissimo Don Backy; Cucciolla, Poli e la Lander fanno a loro volta un buon lavoro. Molte le scene memorabili; asciutta, essenziale e senza virtuosismi inutili la regia. Bello il finale pessimista. Da vedere.

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Funesto 29/12/09 21:03 - 525 commenti

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Splendido film: rude, spietato e violento. Uno dei migliori roadmovie di sempre, nobilitato da una regia sveglia che riesce a rendere avvincente anche una storia scarna come questa e ad arricchirla con un favoloso crescendo di tensione. Nonostante Bava trascuri l'estetica che di solito è il fiore all'occhiello dei suoi film, il film gode anche d'un buon cast in cui spiccano un inquietante Cucciolla (alla fine si capirà perché recita in modo così serafico!) e quel grandissimo signore che è Maurice Polì! Ottima soundtrack Di Cipriani. Mitico!
MEMORABILE: La fuga della Leander nel campo di granturco; il personaggio di Dottore, gelido, lucido e pacato ma il più spietato del trio di delinquenti.

Vanadio 30/04/10 21:02 - 105 commenti

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Mario Bava in un prototipo del cinema "pulp" alla Tarantino (che di Bava è fan sfegatato). Cani Arrabbiati non uscì mai nelle sale per il fallimento del produttore; il risultato però è intrigante: cinico e violento, non manca di tensione. La recitazione non sempre è eccellente (e il doppiaggio peggiora la situazione) ma si può guardare senza farsi venire la gastrite. Don Backy, cantante di successo, come attore è troppo sopra le righe (volutamente; ma infastidisce).

Anthonyvm 29/03/20 17:56 - 2284 commenti

I gusti di Anthonyvm

Il Bava degli anni '70, cattivo e senza mezze misure, si dimostra ancora una volta quel geniaccio precursore che straccia sul tempo tanti registi successivi. Impossibile guardare Maurice Poli senza pensare a Seth Gecko di rodrigueziana memoria o seguire i dialoghi fra Backi e Eastman senza rammentare la cruda spigliatezza dei criminali di Tarantino. Fra la grettezza di Milano odia e il sadismo de L'ultima casa a sinistra (la minzione forzata), uno dei migliori crime degli spietati Seventies. Tremendo il rimontaggio "Kidnapped" di Bava junior.
MEMORABILE: La donna tenuta in ostaggio uccisa senza preavviso; Il significato del nome "Trentadue"; La palla impazzita del flipper; Il nerissimo, ironico finale.

Enzus79 2/06/10 11:03 - 1884 commenti

I gusti di Enzus79

Thriller che non ha attimi di pausa, in cui l'azione regna sovrana. Mario Bava è riuscito anche a girare questo piccolo gioiello del cinema italiano anni '70. Sono rimasto impressionato in positivo da Don Backy e Poli. Unica nota negativa: la colonna sonora. Da vedere.

Rickblaine 3/06/10 15:26 - 635 commenti

I gusti di Rickblaine

Mario Bava chiude con l'horror e si concede ad uno dei generi meno intrapresi nel periodo, ovvero il pulp. Una storia che sicuramente avrà dato ispirazione a Tarantino e un film concepito forse per sottolineare la bassezza umana in circostanze violente e crude. Il tutto è ambientato in una macchina, quasi come un road movie. Ottimo Bava. Da vedere.
MEMORABILE: La sequenza nel campo di grano.

Losciamano 3/06/10 15:39 - 112 commenti

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Un pulp "come Dio vuole! ì" si direbbe. Il film colpisce innanzitutto per la sua schiettezza (espressa molte volte con scene violente e dialoghi assai volgari), per la sceneggiatura (con un finale beffardo quanto strepitoso) e gli interessanti personaggi della storia (tutti con un proprio colore e stile "curioso"). Mario Bava, poi, lascia lo zoom vertiginoso e il gotico per cimentarsi in un genere alquanto sconosciuto per lui, ma che infine, considerando i risultati, non sembra proprio... Bel cast.
MEMORABILE: Bisturi: "Io potrei uccidere a chiunque per salvarmi la pelle, anche a mio padre se il caso volesse!".

Manahmanah 7/06/10 11:19 - 7 commenti

I gusti di Manahmanah

Bava o non Bava: di chi mai sarà la paternità di questo strano oggetto che circola su supporto digitale col nome di Rabid Dogs? Il buon Mario, certo, diresse le riprese, ma chissà cosa avrebbe prodotto la sua ineguagliabile "mano" in fase di post-produzione... Oggi ci accontentiamo della storiella raffazzonatamente assemblata dell'ex attrice (tta) turlupinata Lea Lander-Kruger, la quale si vendica del mancato pagamento delle sue pose cercando di trar guadagno dal girato lasciato ad ammuffire. Risultato? Un sottoprodotto opaco e sciancato. Mariooo
MEMORABILE: "Devi fare la pipì o la cacca? " - Luigi Montefiori a Lea Lander

Mtine 13/06/10 22:41 - 224 commenti

I gusti di Mtine

Penso che avrei messo un giudizio più alto al film se, come un cretino, non avessi letto prima la trama su Wikipedia, che svela il bellissimo finale (anche se un po' prevedibile per i vari indizi lasciati dalla particolare recitazione di Cucciolla). Comunque il film è a suo modo "godibile" e girato molto bene, grazie anche all'ambientazione claustrofobica e afosa, dovuta alla luce abbagliante e sempre presente nell'auto. I punti deboli sono essenzialmente due: i dialoghi troppo banali e la recitazione scarsa, peggiorata dall'orrendo doppiaggio.
MEMORABILE: "Cos'è quella cosa che quando entra è dura e quando esce invece è molle?" "Il biscotto nel caffelatte".

Myvincent 28/06/10 21:26 - 2660 commenti

I gusti di Myvincent

Una bella, solida storia con situazioni drammatiche e soprattutto realistiche che vengono messe in atto da un gruppetto di attori affiatati e da una regia scarna, ma attenta. Realizzato con pochi soldi (la maggior parte del film fu girata all'interno di un'automobile), è la dimostrazione che a volte bastano quelli, se si hanno idee valide. La tendenza thriller di Mario Bava si nota, specie nel finale sconvolgente (uno dei sei finali previsti dal regista!). Da non perdere.

Karim 19/07/10 21:57 - 22 commenti

I gusti di Karim

Bello, frenetico, violento; poi il personaggio che interpreta Riccardo Cucciolla si capisce che con quel bambino non la racconta giusta! Apprezzabile colpo di scena finale che però, in un qualche modo, un po' ci si aspetta! Purtroppo il tutto è rovinato da un doppiaggio a dir poco penoso, peccato! Tutto sommato un bel film!

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Nando 29/07/10 02:02 - 3498 commenti

I gusti di Nando

Un autentico road-movie che presenta psicologie varie e una latente violenza di fondo. Inquieto e destabilizzante, il film, provoca pareri discordi perché la sua narrazione è anomala. Il finale straniante lo evidenzia in maniera totale. Buona realizzazione con un cast eterogeneo in cui Caponi si mostra non solo come cantante ma altresì da valido interprete.

Silenzio 6/08/10 00:40 - 59 commenti

I gusti di Silenzio

Efferato road-movie in cui Bava rinuncia alle consuete eleganza e cura formale a favore di un approccio registico programmaticamente brutale e sgraziato, coerente con la sgradevolezza ribadita di personaggi e situazioni. Se al duo Montefiori-Caponi è affidato il versante dello squilibrio psichico e dell'animalità, a Poli-Cucciolla tocca invece quello meno strepitato (ma non per questo meno violento) della compostezza e del calcolo. Coup de théâtre finale.
MEMORABILE: Montefiori riprende i sensi al contatto della sua fronte con la fredda canna della pistola di Caponi.

Trivex 29/08/10 19:01 - 1520 commenti

I gusti di Trivex

Scuro e violento, è un vero nero tricolore. Bava dimentica in parte il suo stile, concentrandosi su aspetti disturbanti, inconsueti per il regista. La storia criminale appare subito ambigua, con la presenza del bambino a fare la differenza e rendere il contesto molto ansiogeno. Si aggiungano alcuni episodi effettivamente forti, propri del genere R&r, che davvero non mi sarei aspettato di trovare, per una ulteriore sottolineatura dell'originalità. Personalmente, avrei visto bene un David Hess o un John Steiner, tra i cattivi, mentre Cucciolla pare adeguato.

Daniela 3/10/10 09:08 - 9828 commenti

I gusti di Daniela

Film rozzo, privo di qualsiasi eleganza formale e giustificazione morale... eppure funziona. Ci troviamo intrappolati all'interno di una abitacolo surriscaldato, in compagnia di malviventi sudaticci e ributtanti, di un capobanda cinico e privo di qualsiasi sentimento umano, di vittime per cui è impossibile parteggiare (l'uomo è troppo freddo, la donna è lagnosa ed antipatica, il bambino dorme sempre). Il colpo di scena finale, pur non del tutto inaspettato, è un pugno nello stomaco. Film brutto, sporco e cattivo, ma maledettamente efficace.

Burattino 4/10/10 10:58 - 101 commenti

I gusti di Burattino

Un film che parte molto male, montato a casaccio. Bava rinuncia completamente ai virtuosismi fotografici a cui ci aveva abituati. Nonostante la trama vada migliorando, i personaggi rimangono sempre troppo sopra le righe per risultare pienamente efficaci, somigliano piuttosto ai cattivi di romanzo d'appendice. Cucciolla ci fornisce la prestazione migliore. A fare ingranare il film ci pensa qualche esplosione di violenza (anche psicologica) e un finale molto buono.

Mdmaster 10/12/10 09:34 - 802 commenti

I gusti di Mdmaster

Discesa agli inferi senza fermate, road movie spettacolare, tra i migliori diretti (?) da Bava. Nonostante le sfortunate vicende di produzione, un doppiaggio piuttosto ignobile e un montaggio a malapena sufficiente, la splendida sostanza della pellicola rimane intatta. Il nero pessimismo delle vicende, l'impossibilità dello spettatore di immedesimarsi con i personaggi: ci sono solo cattivi, divisi tra razionali e spietatamente folli. Non avrà ispirato Tarantino, ma a distanza di quasi 40 anni è ancora un brutale pugno nello stomaco.
MEMORABILE: Backy, doppiato dal terrificante Rovatti: "Vaffanculo vaffanculo... dici solo questo!"; il primo piano di Montefiori prima del colpo di pistola.

Olotiv 13/01/11 18:19 - 19 commenti

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Film dal parto suo malgrado travagliato, costituisce un caso particolare nella filmografia di Mario Bava, regista solitamente dedito ai thriller e agli horror, che in questo road-movie in verità molto claustrofobico non manca di dispensare azione, suspense e violenza a piene mani. Grande l'interpretazione di Cucciolla nei panni dell'"onesto" cittadino ostaggio di tre banditi, ma anche gli altri attori non sono da meno. Finale chiuso a ogni speranza. Da vedere.
MEMORABILE: Dottore che spara a Trentadue nell'oscurità del tunnel; Riccardo che si fa accompagnare da Trendadue anche al bagno, destando sospetti.

Vawe 19/02/11 18:04 - 61 commenti

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In "Cani Arrabbiati" troviamo un insolito Mario Bava alle prese con un noir stile road movie, che si discosta dal suo primo amore, quello horror. La vicenda si svolge quasi unicamente all'interno della macchina di un malcapitato che viene sequestrato da tre farabutti. I tre, tutti ben distintamente caratterizzati, creano una situazione claustrofobica e angosciante all'interno dell'auto. Il clima si fa pesante, il caldo è atroce e asfissiante, Bava ci spinge su quell'auto impregnata di cattiveria e sadismo umano: l'ultima fermata è l'inferno.
MEMORABILE: Trentadue che canta "Emozioni" di Lucio Battisti.

Von Leppe 3/05/11 14:02 - 1060 commenti

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Mario Bava è un regista che si distingue per l'originalità, come in questo poliziesco-thriller on the road. Violento, ma la violenza in Bava seppur estrema è raffinata e non invadente. Film pieno di tensione, dove c'è una trama anarchica e senza eroi... Originale, dicevo, anche come poliziesco italiano anni 70. Purtroppo la pellicola in questione sembra aver avuto una storia difficile, ma si possono apprezzare molte scene, tra le quali la fuga della ragazza tra i canneti. Belle le musiche di Cipriani.

Giùan 23/06/11 13:10 - 3130 commenti

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Lectio magistralis di regia per Mario Bava nel film in cui più ha messo in gioco l'iconografia di se stesso. Nessuna traccia del virtuoso estetismo che ha sempre caratterizzato il suo cinema, al suo posto un realismo crudo, anzi malsano e un attenzione per il gesto recitativo conseguente al micro contesto (l'automobile) in cui gran parte del film è ambientato. I caratteri son tagliati con la scure (come già indica la stilizzazione dei nickname), mentre a dominar le inquadrature sono sudore, sangue e sporcizia. Appena tirato per le lunghe. Gran finale.
MEMORABILE: La snervante calma del borghese Cucciolla (a cui fan da contraltare la concitazione dei proletari Montefiori e Don Backy): ne darà conto il finale.

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Rebis 22/07/11 15:22 - 2091 commenti

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Noir lurido e furibondo che spinge Bava (con profitto) fuori dalle coordinate di sempre: il ritmo spasmodico è sostenuto attraverso un lavoro di montaggio radicale che scalza l'uso del piano sequenza; l'abitacolo dell'automobile che contiene la totalità dell'azione - una carovana di morte e isteria - è un altrove assoluto alle lussureggianti scenografie gotiche. L'esuberanza di Eastman e Backy, contro l'aplomb di Poli, dà corpo a due villain cocainati che sembrano sopravvissuti a L'ultima casa a sinistra. Bella ost di Cipriani. Qualche tocco cinico (il finale) è più dovuto che necessario.

Corinne 23/07/11 15:52 - 406 commenti

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Girare un film prevalentemente nell'abitacolo di un auto è impresa rischiosa. Bava supera però la prova a pieni voti, confezionando un prodotto forse imperfetto ma notevole, riuscendo a trasmettere allo spettatore il senso di claustrofobia e tensione vissuto dai protagonisti tenuti in ostaggio da tre balordi. Un film intriso di violenza non solo fisica e cinismo, con un finale cupamente beffardo e azzeccato, sebbene non del tutto a sorpresa. Ottimo.

Buiomega71 23/07/11 16:03 - 2328 commenti

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Un Bava spiazzante e anomalo. Dovendo, per ferocia e cinismo lo affiancherei a Reazione a catena. L'immenso regista sanremese gira il tutto come fosse un cronista di nera: autostrade assolate come nel Texas rurale, la vampa afosa ferragostana, il delirio folle di Eastman che canta Battisti a squarciagola e anticipa il Salò con gusto scatologico. Bava non rinuncia alle sue "zampate" (la ragazza uccisa nel parcheggio sotterraneo con il sangue che cola accanto ad una trottola). Film furente, spietato e soffocante che non risparmia nessuno.
MEMORABILE: L'accoltellamento alla gola della petulante Maria Sbavati (nome omen ironico); l'agonia di Eastman; il pissing della Lender davanti a Eastman.

Luchi78 15/12/11 15:41 - 1521 commenti

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Film grandioso e soprattutto splendidamente interpretato da tutto il cast (Eastman, Cucciolla e la Krueger su tutti). La tensione e la sensazione di claustrofobia catturano completamente lo spettatore e rendono il finale a sorpresa del tutto inaspettato. Non c'è spazio per virtuosismi registici; essenzialità e crudeltà sono le parole d'ordine, e il risultato è ancora affascinante.

Stefania 9/01/12 00:20 - 1600 commenti

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L'ho guardato come un western: c'era l'assalto dei banditi alla diligenza (l'auto di Cucciolla), la fuga nel deserto... d'asfalto (l'autostrada), le soste nei saloon e nella fattoria (l'autogrill, il vigneto). I banditi erano cani addestrati alla violenza, inferociti dalla catena, il loro capo-addestratore, invece, aveva la faccia, l'abito e l'accento "giusti", a ben guardare, assomigliava molto al suo ostaggio. L'ho guardato come un western, ma non sono mai arrivati i Nostri... perché invece era un noir, amaro di sangue e di fiele, un noir di un nichilismo cosmico, un noir di Mario Bava!
MEMORABILE: Lea Lander umiliata dai due banditi; Backy costretto a sparare il colpo di grazia a Montefiori.

Moro 2/02/12 14:51 - 36 commenti

I gusti di Moro

Una chicca d'autore, una intuizione da stato di grazia. Il soggetto è geniale, così come il finale! Finalmente Mario Bava si dimostra all'atezza della sua fama di maestro. Stavolta non c'è alcuna traccia di smania da horror didascalico, che sembra caratterizzare quasi tutte le sue opere. Un'opera di un cinico ma illuminante realismo, che riesce a far tremare e riflettere, senza ricorrere a scene di violenza cruda.

Lucius 28/02/12 20:34 - 2820 commenti

I gusti di Lucius

Teso dall'inizio alla fine, in grado di incutere tensione allo stato puro. Un viaggio allucinante e un finale allucinato, in un certo senso un road movie, ma non solo nell'accezione classica del termine. Girato e montato con grande professionalità; una firma in calce alla carriera di Mario Bava, scritta con inchiostro indelebile sul grande schermo della paura. Di una violenza inaspettata.

Filipghiro 11/03/12 17:49 - 5 commenti

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A parte certi aspetti un po' rozzi e da B-movie (è la prassi), Cani arrabbiati appare come uno dei migliori film di genere mai realizzati in Italia. Punto di forza la storia in auto, con rapimenti, violenza e alta tensione per tutta la durata del film; finale a sorpresa che valorizza ancor di più l'opera. Amato da Tarantino (che ne trasse ispirazione per le sue Iene), meriterebbe molta più considerazione e fama!

Gaussiana 9/05/12 17:24 - 121 commenti

I gusti di Gaussiana

Riuscitissimo road film con protagonisti tre spietati criminali. Mario Bava si destreggia ottimamente anche quando l'ambientazione è limitata all'abitacolo di una macchina. Le situazioni che si vengono a creare in una crescente tensione psicologica dovuta all'inasprirsi della violenza, i personaggi pronti a esplodere come schegge impazzite, il sospetto che c'è qualcosa che non quadra e dunque la sensazione di un culmine finale che però non si riesce a visualizzare adeguatamente, ne fanno un gran film. Ottimi gli interpreti.

John trent 15/05/12 16:56 - 326 commenti

I gusti di John trent

Folgorante thriller on the road rimasto incredibilmente invisibile per anni a causa del fallimento del produttore Loyola. Paradossalmente adesso invece ne circolano diverse versioni con inizio e finale alternativi, ma la sostanza non cambia: un film teso, sporco, adrenalinico, duro e violento. Il colpo di scena finale è da antologia. Un Bava che non ti aspetteresti... Bellissimo.
MEMORABILE: La faccia "disturbata" di Don Backy in tutto il film.

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Markus 17/05/12 08:41 - 3365 commenti

I gusti di Markus

Road-movie basato sulla paura tipica di quando si è in balia di qualche "brutto ceffo"; ecco, quell'apprensione traspare - come si suol dire - “a goccia a goccia” nel bel film di Bava (che abbandona l’horror per dedicarsi a una specie di noir). Un cast appropriato in cui spicca la maschera di Eastman (di grande effetto e naturalezza nel ruolo trucido a lui affibbiato). Un film dall’uscita cinematografica travagliata che ha visto la luce solo vent’anni dopo in formato digitale.

Disorder 23/07/12 20:57 - 1412 commenti

I gusti di Disorder

Da cani arrabbiati a cani da rapina il passo è davvero breve. Forse il vero capolavoro di Bava, certo il suo film più innovativo e a conti fatti preveggente: un noir tesissimo e disturbante, per quanto quasi privo dei classici elementi di genere (azione, sangue e sparatorie). Alcune sequenze sono davvero da cineteca. E poi l'accoppiata di "cattivi" Dottore-Trentadue (criminale freddo e professionale vs pazzo deviato) non può non aver ispirato almeno in parte il duo Clooney-Tarantino in Dal tramonto all'alba! Grandioso, davvero.
MEMORABILE: La disperata fuga nel campo della ragazza; L'autostoppista logorroica (una volta tanto parteggiamo per i criminali).

Caesars 9/10/12 09:12 - 2821 commenti

I gusti di Caesars

Vado decisamente controcorrente e dico che a me il film non è piaciuto granché. Un'ora e mezza girata praticamente tutta in una macchina, con due personaggi troppo sopra le righe come quelli interpretati da Don Backy e Montefiori, mi è risultata veramente pesante e non è bastato il buon finale a farmi ricredere sulla bontà dell'operazione. Buona la prova di Cucciolla, forse adeguate ma per me eccessive (e irritanti) quelle dei due attori citati sopra (soprattutto Montefiori). Capisco che possa essersi riservato uno spazio come cult, ma per me **
MEMORABILE: Il finale; I titoli di testa (con la donna che piange).

Maik271 22/10/12 19:02 - 436 commenti

I gusti di Maik271

La violenza e l'annullamento del prossimo sono il filo conduttore; molto ben girato da Mario Bava nonostante la maggior parte delle scene si svolgano in auto. Depravazione, schizofrenia e lucida follia sono sempre presenti. Finale totalmente inaspettato! Per nulla sorpreso che questo film abbia dato spunto a registi dei tempi nostri (vedasi Quentin Tarantino).

Jurgen77 3/12/12 10:21 - 630 commenti

I gusti di Jurgen77

Superbo, marcio, violento. Un capolavoro del genere. Fantastica la colonna sonora. Questo film trasuda cinismo, spietatezza e brutalità da ogni poro. Girato negli anni di piombo, ne rispecchia a dovere il clima. Il finale poi è veramente magnifico. Un Bava a fine carriera in tremendo delirio!

Mickes2 14/02/13 16:53 - 1668 commenti

I gusti di Mickes2

Tesissimo come una corda di violino, opprimente, claustrofobico, rabbioso; quanto nichilismo all’interno di quella macchina, quanta disperazione, paura, nefandezza morale. Cinema che caratterizza i soggetti facendone fulgido ritratto di una violenza che ben fotografa l’estremo contesto di quegli anni. Da inchino le scelte d’inquadratura, che spaziano magnificamente tra i primissimi piani e le prospettive, il martellante commento sonoro e non ultime le interpretazioni: col febbricitante e pazzoide Bisturi e l’imprevedibile Montefiori. Imperdibile!

Jdelarge 27/04/13 11:08 - 888 commenti

I gusti di Jdelarge

Film maleducato e cinico in tutti i suoi risvolti, con un ritmo frenetico e in alcuni punti quasi isterico. Non c'è un vero e proprio protagonista perché Bava si diverte a cambiare le carte in tavola con il passare dei minuti, facendoci immedesimare prima nella vittima, poi nel carnefice; ma il problema è che vittima e carnefice risiedono una volta in un personaggio, una volta in un altro, con conseguente disorientamento dello spettatore. La recitazione di tutti gli attori in alcuni punti è un po' dozzinale, ma il film è ottimo.
MEMORABILE: L'entrata in galleria e ciò che ne consegue.

Il Dandi 21/08/13 03:02 - 1892 commenti

I gusti di Il Dandi

Titolo "maledetto" (complice la sua lunga invisibilità) che rappresenta una delle vette del cinema di genere italiano e del genio feroce di Bava, che realizza un film violento, sporco, sudato, dove non c'è spazio per la consueta ironia. Il risultato è apparentemente rozzo, ma la sfida del regista dimostra un'etica hitchcockiana: l'ambientazione concentrata in un'automobile in viaggio è un'intuizione che scardina alla base i principi dell'unità di luogo. Cipriani riciclerà le musiche in Provincia violenta.
MEMORABILE: Trentadue (Montefiori) che canta "Emozioni" di Battisti

Samdalmas 12/02/14 21:50 - 302 commenti

I gusti di Samdalmas

Il film maledetto di Mario Bava, che uscì solo nel '95. Il regista ligure realizza un road-movie canicolare, teso e claustrofobico, girato quasi tutto dentro una station wagon dove sono stipati tre banditi in fuga (Don Backy, il gigantesco Montefiori e il freddo boss Maurice Poli) che hanno preso in ostaggio una coppia con il bambino; nessuno è perfetto ma la vera sorpresa è Cucciolla, l'uomo perbene, che nel finale spiazzante rivela la sua vera missione. Una lezione di cinema fatta con pochissimi mezzi.
MEMORABILE: Il finale con la telefonata rivelatrice.

Motorship 15/02/14 17:42 - 567 commenti

I gusti di Motorship

Ottimo thriller di Mario Bava, sicuramente uno dei suoi migliori film. Un film duro, violento, pessimista e con una tensione molto alta. Notevole la descrizione esatta del clima che si respirava durante gli anni di piombo, peraltro nel suo aspetto più spietato e pesante. Finale è da urlo. Ottimamente sceneggiato e diretto con maestria, il film si avvale anche di un ottimo comparto di attori (in particolare un magistrale Riccardo Cucciolla, ma ottimi anche Montefiori e Poli). Da vedere assolutamente!
MEMORABILE: L'interpretazione di Cucciolla; Lea Lander vilipesa dai banditi; L'agonia di Montefiori; Il finale.

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Manfrin 7/05/14 13:42 - 331 commenti

I gusti di Manfrin

Bava ci regala una vera perla con questo road-movie violento, girato per metà dentro un'auto in fuga ribollente di afa, cattiveria pura, spietatezza. Attori tirati allo spasimo con un grande Don Backy e un pragmatico Cucciolla. Finale degno di tale gioiello.

Minitina80 26/03/15 10:38 - 2460 commenti

I gusti di Minitina80

Ha una genesi molto travagliata alle spalle, ormai nota a tutti, ma nonostante questo gode di una forza straordinaria. È ambientato quasi interamente dentro un'automobile ed è tutto molto minimale, ma sopperisce con una recitazione adeguata e una buona dose di violenza. Si lascia seguire con interesse fino al colpo di scena finale, quasi inaspettato.

Nicola81 26/03/15 21:56 - 2047 commenti

I gusti di Nicola81

Insolita, ma decisamente riuscita, incursione nel noir da parte di Bava che, alle prese con un soggetto che non gli consente di sprigionare il suo proverbiale talento estetico, dimostra di saper girare un ottimo film anche lavorando "soltanto" su trama e personaggi. I difetti ci sono (doppiaggio pessimo, montaggio inizialmente traballante, il personaggio dell'autostoppista), ma prevalgono nettamente i pregi in una pellicola che avrebbe meritato molto di più di una tardiva riscoperta. Buone, ma ovviamente già sentite, le musiche di Cipriani.
MEMORABILE: Naturalmente il cinico e spiazzante finale.

Ultimo 8/04/15 18:56 - 1407 commenti

I gusti di Ultimo

Un auto, dei rapinatori in fuga e tre ostaggi sono gli ingredienti per un noir on the road crudo, tremendamente violento e sporco sia nei dialoghi che in alcune scene per cuori forti. La recitazione è purtroppo inferiore al livello registico e per questo il film non raggiunge vette altissime (il migliore è probabilmente Don Backy, fate voi...), ma risulta indubbiamente riuscito. Tre pallini pieni grazie a un finale magistrale, con colpo di scena.
MEMORABILE: La rapina iniziale; Il sudore che sembra soffocare ogni personaggio; Il tentativo di fuga di Maria.

Victorvega 25/05/15 00:56 - 332 commenti

I gusti di Victorvega

Road movie violentissimo e pieno d'azione di Mario Bava, che abbandona il genere a lui caro e l'eleganza formale sempre dimostrata. Precursore di un certo Tarantino, il film avvince dal primo minuto all'ultimo, facendo dimenticare e soprassedere su qualche recitazione forzata e qualche dialogo da far cadere le braccia. Il finale è a sorpresa, anche se qualche elemento (volutamente?) poteva insinuar dubbi...

Alex75 27/07/15 09:32 - 696 commenti

I gusti di Alex75

Con pochissimi mezzi Bava realizza un noir nichilista e opprimente (per l’ambientazione e una costante violenza psicologica), che non lascia tregua allo spettatore, sballottato, nell’aria viziata di un’Opel, tra personaggi repellenti ed esaltati oppure freddi e cinici. Le poche parentesi ironiche esasperano la tensione di una vicenda minimale in cui hanno grande risalto gli interpreti: i sorprendenti e trucidi Caponi e Montefiori, i signorili Cucciolla e Poli, l’espressiva Lander.
MEMORABILE: Maria costretta a urinare davanti a Bisturi e a “32”; L’autostoppista logorroica; Il colpo di scena finale.

Rufus68 1/06/16 22:39 - 3220 commenti

I gusti di Rufus68

Un mezzo capolavoro che scuote da sé tutti i difetti, le incompiutezze e le esagerazioni. Grazie alle musiche subliminali di Cipriani, Bava riesce a tenere alta la tensione per l'intera durata; e il suo gioco al massacro è tanto più apprezzabile in quanto le psicologie dei personaggi - che emergono lentamente in un crescendo di violenza mai gratuita - sono definite tramite tocchi allusivi e raffinate ellissi. Finale memorabile.

Tojo72 10/06/16 00:09 - 53 commenti

I gusti di Tojo72

Penalizzato da un doppiaggio indecoroso. Mario Bava, con classe de vendere e pochi soldi da spendere, realizza questo gioiellino quasi completamente ambientato nell'abitacolo di un'automobile. Personaggi (penso io volutamente) caricaturali e stereotipati che sono comunque un fattore positivo se miscelati con la ristrettezza scenografica. Il finale (che ovviamente non svelo) così imprevedibile... io l'ho previsto; non lo dico per vantarmi ma perché facendo due conti era (quasi) l'unico possibile.
MEMORABILE: L'umiliante "pioggia dorata" e la giusta fine della logorroica autoinvitatasi passeggera.

Silimone 24/09/16 14:43 - 3 commenti

I gusti di Silimone

Un Mario Bava sporco e in stato di grazia, se accettiamo che la cifra stilistica sia il grezzo. Il ritmo incalza sin dall'incipit, puntellato dalla colonna sonora di Cipriani. Pochi i momenti di "calo". I dialoghi hanno un sapore estemporaneo. Facile immaginare l'attrazione di Tarantino per questo film. Buona la svolta finale. Da evitare la versione di Bava Jr e co., con inserti girati ex novo (sic!) del tutto fuori stile e più controproducenti che inutili.
MEMORABILE: I titoli di testa; L'inseguimento nel campo.

Pessoa 8/12/16 01:35 - 1357 commenti

I gusti di Pessoa

Tesoro del cinema italiano rimasto troppo a lungo sepolto, questo thriller di Mario Bava riesce a trasmettere agli spettatori la stessa tensione disturbante che si respira in quell'auto. Molto bravi gli attori, Poli e Cucciolla su tutti, ma anche Montefiori e Don Backy, rozzi e sguaiati, con un'aria malsana che provoca un ribrezzo assoluto. Belle le musiche di Cipriani, ottimo il montaggio di Reali, superlativi i movimenti di macchina all'interno dell'automobile. Forse poco adatto agli stomaci deboli, ma un film di valore assoluto, da vedere.

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Magi94 9/07/17 14:36 - 724 commenti

I gusti di Magi94

Film sporchissimo fin dai disturbanti titoli di testa. La regia è completamente sbilenca: la macchina da presa tremola e zooma impazzita nelle riprese in auto come se anche lei avesse i nervi a fior di pelle. La tensione è buona per tutta la durata, anche se forse un 15 minuti nella parte centrale erano da tagliare. Insopportabile Trentadue e la sua uscita di scena è un vero sollievo, ma il film merita ***! per il finale geniale e irriverente in puro stile Bava. L'interpretazione migliore è certamente quella di Cucciolla, molto convincente.

Berto88fi 9/07/18 14:12 - 206 commenti

I gusti di Berto88fi

Film non facile da valutare, è un truce noir on the road dal finale beffardo; parzialmente mortificato da un montaggio e un doppiaggio mediocri in entrambe le versioni circolanti. Coinvolgente, sprigiona afa e sudore, mantenendo alta la tensione. Piacevolmente eccessivi Montefiori e Caponi, azzeccato il ripetitivo e pressante score di Stelvio Cipriani.

Gabigol 27/02/19 19:33 - 421 commenti

I gusti di Gabigol

Dialoghi surreali e sopra le righe; attori in parte; margine d'azione delimitato da un'autovettura lercia e surriscaldata; minacce fisiche che sottendono una violenza psicologica fuori parametro: pochi ingredienti - ben dosati - sono sufficienti per quello che si propone come un pulp ante litteram, in chiave "on the road". Lo score di Cipriani e l'ottimo mestiere di Bava, qui costretto a lavorare poco sull'estetica e di più su personaggi e intreccio, garantiscono un risultato finale ancora oggi eccellente. Chiosa sul finale: perfetto.
MEMORABILE: La pisciata in piedi; La fuga per i campi; L'entrata in galleria; Il finale.

Bubobubo 22/09/18 19:55 - 1327 commenti

I gusti di Bubobubo

La zampata del maestro, il capolavoro della zona Cesarini. L'abitacolo troppo stretto di una macchina che diviene - dopo l'ecologia del delitto di qualche anno prima - ecologia della legge del più forte, loculo di segreti inconfessabili e, allo stesso tempo, protezione impenetrabile dalle avversità del mondo esterno (come dimostra l'inaspettato twist finale). Angosciante, a tratti in maniera persino caricaturale (cult Montefiori che urla "Emozioni" di Battisti) e indubbio progenitore di svariate pellicole dei decenni successivi. Must have.

Rocchiola 2/08/19 08:40 - 889 commenti

I gusti di Rocchiola

Classico film maledetto che inizia come un poliziottesco per diventare ben presto un road-movie sozzo e violento. Nella versione intitolta "Kidnapped" Bava abbandona il fantasy-horror per un realismo brutale degno anticipatore del cinema pulp degli anni 90. Quasi un kammerspiel da abitacolo d’auto girato in tempo reale nella calura d’agosto. Eccessivamente sadico e volgare nell’accumulo delle situazioni limite, riesce comunque a mantenere sempre viva la tensione fino alla sorpresa finale che ribalta totalmente i ruoli.
MEMORABILE: I rapinatori mascherati in stile Arancia meccanica; L'inseguimento inziale; Il pissing della Lander; I primi piani sudaticci nell'abitacolo dell'auto.

Keyser3 5/06/20 23:36 - 170 commenti

I gusti di Keyser3

Piccolo diamante di Mario Bava, grezzo (principalmente per i dialoghi, che spesso girano a vuoto) ma di notevole impatto, una sorta di rivisitazione in chiave exploitation di Mordi e fuggi (girato appena un anno prima) . Allucinate le recitazioni di Don Backy ed Eastman, incredibilmente sghignazzanti e perversi, mentre Cucciolla è piuttosto misurato; il colpo di scena finale, probabilmente, resta uno dei più sorprendenti mai visti. Da evitare assolutamente la versione ridoppiata, che toglie quasi tutto il fascino alla pellicola.
MEMORABILE: Eastman/Trentadue che canta a squarciagola "Emozioni" di Battisti.

Sardonicus 30/09/20 13:36 - 5 commenti

I gusti di Sardonicus

Laido, sordido e sudicio sono i primi tre aggettivi che sovvengono alla visione di questa pellicola. Questa volta però con accezione positiva: qui infatti Bava tiene la barra dritta per calarci in un immondo baratro di perversioni e depravazioni di stampo nichilista, talmente negative da farci odiare ancora di più la canicola estivo sudereccia che ammorba questo particolarissimo roadmovie. Film di pancia, maledetto e sfortunato, con recitazioni e dialoghi poverissimi, un doppiaggio orrendo ma che t'avviluppa fino al tragico e straordinario finale. Martellante musica di Cipriani.

Pinhead80 8/10/20 21:31 - 4038 commenti

I gusti di Pinhead80

Bisturi, Trentadue, Dottore, Riccardo e Greta Garbo, sono nomi che rimarranno a lungo nella mente dello spettatore, che assiste qui ad uno dei migliori noir italiani di sempre. Bava si supera nella realizzazione di questo film che viene girato praticamente sempre su di un'auto in movimento. Non ci sono cadute di ritmo e la bellissima e incalzante colonna sonora di Stelvio Cipriani nobilita una sceneggiatura semplice ma avvincente. Sorprendente l'interpretazione di Aldo Caponi (Don Backy), che dimostra di essere un artista poliedrico, mentre Cucciolla al solito è fenomenale.
MEMORABILE: La fuga nel campo di grano; Le musiche di Cipriani; Il finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Xtron • 5/11/14 17:23
    Servizio caffè - 1835 interventi
    Qui c'è una recensione:
    http://www.blu-ray.com/movies/Rabid-Dogs-Blu-ray/83860/
  • Homevideo Zender • 5/11/14 18:10
    Consigliere - 43929 interventi
    Grazie. Parrebbe buona quindi...
  • Homevideo Xtron • 11/04/15 14:10
    Servizio caffè - 1835 interventi
    DVD ARROW "Rabid Dogs"
    Durata 1h31m55s (immagine a 10:12)



    DVD ARROW "Kidnapped"
    Durata 1h31m35s



    DVD ANCHOR BAY "Rabid Dogs"
    Durata 1h36m15s NTSC



    DVD ANCHOR BAY "Kidnapped"
    Durata 1h35m15s NTSC



    BLURAY ARROW "Rabid Dogs"
    Durata 1h35m52s



    BLURAY ARROW "Kidnapped"
    Durata 1h35m30s

    Ultima modifica: 11/04/15 17:03 da Zender
  • Discussione Special • 6/08/15 16:04
    Galoppino - 4 interventi
    ho comprato il dvd ma ci sono due versioni del film, informandomi sulla storia travagliatissima della pellicola chiedo ai più esperti quale versione deve essere vista. Ho sentito di versione "oscene", di quelle straniere... non ci ho capito una mazza.
    Qual è la versione più vicina all'originale? insomma quella che si deve vedere?

    prendo da wikipedia, perchè ripeto non ne so granchè, le versioni dovrebbero essere 6 :

    1.La versione della "Spera Cinematografica", del 1995, finisce su un fermo immagine di Riccardo Cucciolla, con in sottofondo le sirene della polizia.

    2.La versione in DVD della "Lucertola" mantiene il finale originale ma gira ex novo un prologo (una donna che singhiozza dietro una finestra).

    3.La versione DVD della "Marketing e Vella" ha un finale più lungo: Cucciolla sale in macchina e si allontana.

    4.La versione della "Leone", che nel finale aggiunge una scena con la madre del bambino al telefono con il sequestratore.

    5.La versione Leone-Lamberto Bava, intitolata Kidnapped, che presenta nuove sequenze (alcune sono state girate a posteriori sulla base della sceneggiatura originale, altre sono scene di inseguimento tratte da altri film polizieschi dell'epoca), nuovo doppiaggio e nuove musiche.

    6.La versione trasmessa da Sky, con il fermo immagine finale sul bambino dentro il bagagliaio della macchina. Non si sentono sirene della polizia.

    Nel dvd della Raro si hanno 2 versioni :
    1. La numero 5, ovvero la versione Leone-Lamberto Bava, intitolata Kidnapped, rimontato nel 2002 sulla base della sceneggiatura originale, con alcune scene aggiunte, nuovo doppiaggio, nuove musiche, tutto fatto dal figlio di Mario Bava che ha aggiunto affinchè la realizzazione si presentasse la più vicina possibile al volere del padre

    2. Dovrebbe essere la numero 1, a quanto ho capito, ovvero l'originale montaggio del 1973 sistemato poi nel 1995 dalla Spera Cinematografica, con il titolo di Semaforo rosso
    Ultima modifica: 6/08/15 16:16 da Special
  • Discussione Capannelle • 21/10/17 00:14
    Scrivano - 2528 interventi
    Devo aver scritto una vaccata nel commento perchè "Ruolo minore per Bisio, benzinaio duro" deve appartenere ad un altro film (ma quale?). Vi prego di eliminarlo.

    E' vero che tutto il prologo è girato e montato alla meglio, che il doppiaggio non è sempre adeguato ma tutto il resto giustifica il voto.
    Ultima modifica: 21/10/17 00:24 da Capannelle
  • Discussione B. Legnani • 21/10/17 00:41
    Consigliere - 14084 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Devo aver scritto una vaccata nel commento perchè "Ruolo minore per Bisio, benzinaio duro" deve appartenere ad un altro film (ma quale?). Vi prego di eliminarlo.





    Il film è Turné. Prossimamente lo metto nel cast.
  • Discussione Capannelle • 21/10/17 00:51
    Scrivano - 2528 interventi
    Grazie, adesso lo recupero. Ero convinto che appartenesse al genere poliziottesco ma in effetti Bisio ha esordito al cinema tempo dopo.
  • Curiosità Geppo • 7/11/18 01:05
    Addetto riparazione hardware - 4018 interventi
    Domenica scorsa ho avuto il piacere di incontrare Lamberto Bava (aiuto regista del film "Cani arrabbiati" e figlio di Mario Bava) durante l'Horror Film Festival.
    Parlando di "Cani arrabbiati" Lamberto mi raccontava che inizialmente per il ruolo di Riccardo Cucciolla avevano scritturato Al Lettieri. Avevano già iniziato a girare le prime scene con lui ma purtroppo Lettieri arrivava di mattina sul set già ubriaco e quindi era impossibile continuare a girare in quelle condizioni.

  • Homevideo Rocchiola • 2/08/19 09:44
    Call center Davinotti - 1175 interventi
    Dal 1995 in avanti sono circolate numerose versioni di questo film perduto mai uscito all’epoca in cui fu girato a causa del fallimento della casa di produzione. Volendo fare un po’ di chiarezza credo che la prima versione del film sia stata quella approntata dalla Spera Cinematografica con il titolo di Semaforo rosso presentata al Mifed appunto nel 1995 su iniziativa dell’attrice Lea Lander che recuperò il materiale girato sequestrato dopo il fallimento della casa di produzione originaria. In questa versione al girato originale è stata apportata qualche piccola modifica che riduce un pochino il clima di crudeltà generale soprattutto nel finale che termina su di un fermo immagine di Cucciolla dopo la telefonata ai parenti dell'ostaggio, sul quale in sottofondo è stato inserito il rumore delle sirene della polizia. Poi seguì la versione in DVD Lucertola curata da Peter Blumenstock con il titolo di Rabid dogs che mantiene il finale originario con Cucciolla che apre il bagagliaio rilevando che il suo ostaggio respira ancora ed inserisce un nuovo prologo con una donna singhiozzante dietro una finestra (la madre dell’ostaggio). Poi fù la volta della versione DVD Astro-Ermitage dal titolo Wild dogs che sostanzialmente restituisce il primo montaggio di Bava con un finale un briciolo più lungo in cui Cucciolla sale in macchina e si allontana dalla stazione di servizio. Ed infine la versione approntata da Alfred Leone e Lamberto Bava con il titolo di Kidnapped per quella che forse è la versione che più differisce dagli intenti originali di Bava comprendente alcuni tagli al montato originale, l'utilizzo di immagini di repertorio, un nuovo doppiaggio, delle nuove musiche e delle nuove scene girate in pellicola da Lamberto e Roy Bava (l’uomo che lancia l'allarme per la rapina all'inizio, la madre del rapito che parla con un commissario di polizia e con il sequestratore nel finale). Va inoltre aggiunto che la label americana Anchor Bay ha creato una propria versione con nuovi titoli di testa utilizzando il montaggio della Astro con l’aggiunta però del finale con la telefonata di Cucciolla a Fabrizia Sacchi preso dalla versione Kidnapped.
  • Homevideo Rocchiola • 2/08/19 10:46
    Call center Davinotti - 1175 interventi
    Io posseggo il bluray della Raro Video della versione Kidnapped che contiene negli extra anche la versione del film intitolata Semaforo rosso , nonchè gli altri prologhi e finali alternativi. A livello puramente qualitativo la versione Kidnapped adeguatamente restaurata è decisamente migliore della Semaforo rosso. L’immagine è più luminosa e dettagliata e la colorazione appare più bilanciata, il tutto trasmette meglio il clima da canicola sporco e sudaticcio in cui si svolge la vicenda. Sempre qualitativamente l’audio è buono, però il ridoppiaggio di stampo televisivo è davvero pessimo, così come le nuove musiche in stile telefilm anni 80. Sono questi gli unici aspetti negativi di una versione a mio avviso piuttosto valida anche come montaggio. Infatti l’inserimento di qualche scena aggiuntiva nella parte iniziale della rapina e relativo inseguimento, rende più ritmata e coerente la partenza, mentre la telefonata tra Cucciolla e la madre del bambino è un degno finale sempre secco ed inaspettato, sicuramente migliore di quello con le sirene della polizia in sottofondo. Insomma è difficile stabilire quale sia la versione migliore o perlomeno quella più vicina al volere del regista. Personalmente ho apprezzato la Kidnapped, malgrado il Mereghetti sul suo Dizionario la definisca la peggiore di tutte !!!