Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Gli invasori sono i vichinghi, che nel 700 dopo Cristo entrano in Gran Bretagna per imporre il loro barbaro regno. Ma il re vichingo viene ucciso a tradimento e gli invasori ricacciati. Quando il figlio (Cameron Mitchell, che tornerà anche nel secondo film di Bava sul tema, I COLTELLI DEL VENDICATORE) del re assassinato crescerà, ripartirà alla volta della Britannia per vendicare il padre. Si troverà contro suo fratello (Giorgio Ardisson), adottato a sua insaputa dai nemici durante la prima invasione. Un soggetto semplice (e una sceneggiatura mediocre) destinato come sempre in Bava a fornire le basi minime per poter mettere in scena l’inimitabile stile visivo del Maestro....Leggi tutto Il quale, occupandosi in prima persona anche della fotografia, arricchisce ogni scena con i suoi stupefacenti giochi cromatici, con contrasti violenti tra colori apparentemente diversissimi. E’ difficile immaginarsi l’impressionante impatto visivo degli scenari baviani, dove anche le sequenze notturne mostrano chiazze dai colori impossibili. Un autentico spettacolo, che Bava sa utilizzare dandovi concretezza attraverso un uso sapiente della macchina da presa, capace di offrire virtuosismi non indifferenti. Se si riesce ad accettare la modestia elementare di un film di avventura eroica girato a inizio Anni Sessanta concentrandosi sulle immagini, c'è da divertirsi. Rispetto al già citato I COLTELLI DEL VENDICATORE comunque, Bava predilige un utilizzo maggiore delle masse, dell'azione corale che dà al film un senso di più intensa grandiosità. Curiosa la presenza (dalla parte vichinga, giustamente!) delle gemelle Kessler, vere e proprie icone televisive e simbolo della bellezza nordica.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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Il Gobbo 11/05/07 15:47 - 3013 commenti

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Primo dei due viking-movie di Bava (in realtà tre, perchè "L'ultimo dei vichinghi" di Gentilomo è in gran parte opera sua), è un ottimo esempio delle sue ineguagliate capacità pittoriche, e del suo geniaccio nel cavare da poche cose sequenze ricchissime (come l'affollatissima battaglia iniziale, tutta fatta con prismi e ritaglini). Storia, attori (le Kessler....), ritmo così così. Ma trovate un altro che giri scene come quelle de "Gli Invasori". Anche Bava, parafrasando un noto pittore padano, avrebbe potuto dire "i miei colori"...

B. Legnani 16/12/07 02:14 - 5195 commenti

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Filmetto abbastanza pazzesco di Mario Bava, nel quale egli mostra il suo grandissimo talento spettacolare, ma nulla può con una sceneggiatura che se non è banale o è ripetitiva o grottesca (l’arrampicata con le frecce...), con dialoghi che hanno solo frasi che si vorrebbero reboanti. Neanche Bava può rendere credibile il placido Tirreno come mare nordico. Folle il ruolo comico di Giacobini. Recitazioni così così, con Ardisson biondo platino, Checchi che manco ci prova e le due Kessler, bellissime.
MEMORABILE: Giacobini con le vesciche salvagente. Incredibile.

Caesars 16/07/08 09:41 - 3364 commenti

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Bava si cimenta con una storia di vichinghi contro britanni, partendo da una trama (da lui co-scritta) abbastanza banale. Diciamolo subito: il film non è grande cosa; però si possono trovare elementi positivi nella bella fotografia con colori molto accesi e nello splendore delle gemelle Kessler. Per il resto niente da segnalare se non la presenza di numerosi momenti "assurdi" che rendono il film (involontariamente?) divertente. Con un po' di generosità verso il Maestro (che a dire il vero non mi ha mai convinto pienamente) direi due pallini al massimo...

Puppigallo 22/06/09 15:50 - 4878 commenti

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Fumettone, oggi quasi improponibile, dove tutto è ultrafinto. Salvo solo la mano di Bava in alcune scenografie e nei colori notturni, anche se qui, ahimè, il suo stile contribuisce però ad accentuare quella sensazione di fasullo, quasi di teatrale (non è un horror, un film di fantascienza, o su Ercole. I vichinghi erano reali, purtroppo per molte popolazioni). Nello scontro tra i due guerrieri vicino alle mura del castello ci sono persino palesi accelerazioni stile comiche anni 20. Azione e sbadigli si alternano, il tutto condito da una recitazione a dir poco datata. Filmaccio.
MEMORABILE: Le gemelle kessler, che riescono a fare un balletto anche in un film sui vichinghi.

Bruce 13/10/09 09:14 - 1007 commenti

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Primo film d'avventura vichinga di Bava, decisamente inferiore al seguente e ben riuscito I coltelli del vendicatore. Nonostante gli sforzi encomiabili del regista (nella fotografia, nelle scene notturne, nella ricostruzione degli ambienti e anche nelle scene di massa) la pellicola è modesta e anche noiosa. Troppo approssimativa è la sceneggiatura, troppe sono le pause, le incertezze, gli intermezzi coreografici e comici che risultano patetici. Insomma due palle… in tutti i sensi.

Homesick 13/05/10 18:26 - 5737 commenti

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Quando alla regia c’è uno come Mario Bava, anche un modestissimo e ripetitivo film d’avventura può caricarsi di un certo fascino e spettacolarità: il primo grazie al barocchismo fotografico e a scenografie che, gonfiate da geniale colorazione, paiono tramutarsi in antri infernali con teschi e supplizi; la seconda grazie al rapido montaggio delle sequenze di massa e di battaglia, sia per terra che per mare. Un’opera non certo fondamentale, ma che rende testimonianza del talento di un ineguagliabile artigiano del nostro cinema.

Von Leppe 5/12/10 18:06 - 1145 commenti

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Film di vichinghi girato sulle coste laziali e già questo fa perdere credibilità alla vicenda. Ma alcune parti hanno una bella intuizione: come la caverna dei vichinghi con quella che sembra un'enorme radice di albero, che dà un tocco fiabesco e pagano. La fotografia in alcune sequenze è notevole, soprattutto nel ritrovamento del bambino sulla spiaggia, con il cielo denso di nubi rosse. Film dove il Bava migliore affiora poco e quel poco si perde durante la visione in trovate a volte banali e cliché.
MEMORABILE: Ma... chi sono gli angeli?

Jdelarge 7/05/14 15:49 - 988 commenti

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Buon film diretto da Bava, che riesce come suo solito a creare giochi di luci e colori di sopraffina bellezza. Le scene d'azione sono rese benissimo, mentre la trama lascia un po' a desiderare soprattutto a causa di lungaggini evitabili. Bellissime le Kessler, ma il cast di attori è piuttosto mediocre.

Xabaras 7/03/15 22:41 - 197 commenti

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Ardisson che nel finale guida le truppe vichinghe con il petto diviso tra una metà ornata dal vestito britanno e l'altra marchiata con il tatuaggio vichingo la dice lunga anche sulla contrapposizione su cui si gioca in realtà buona parte del film. I due fratelli separati alla nascita (rigorosamente biondi) si ritroveranno per spartirsi poi in futuro le affascinanti sorelle (sempre bionde) vestali del culto di Odino. Le avvincenti scene di battaglia con cui Bava ravviva la narrazione lo rendono comunque un lavoro di primo piano, nella sua filmografia.

Aborym 1/01/17 15:03 - 29 commenti

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Un film dalla trama modesta e dalla sceneggiatura poco convincente, che si fa guardare grazie alla regia e alla fotografia di Mario Bava, capace con la sua abilità di rendere in immagini dignitose copioni improponibili. Pochi tuttavia i momenti davvero interessanti. La scena migliore resta forse quella della scalata della parete rocciosa, che per quanto inverosimile, riesce a creare tensione e meraviglia nello spettatore, grazie agli artigianali ma geniali trucchi ottici inventati dal grande regista ligure.

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Minitina80 11/12/21 21:47 - 2742 commenti

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Opere simili risentono del tempo trascorso più di altre a causa di molteplici fattori che impediscono di apprezzarle a dovere. Malgrado gli sforzi profusi per cercare di sopperire alla carenza di denaro, si nota la poca sostanza un po’ ovunque, sia nella recitazione che nelle scenografie. Il soggetto non si discosta dal genere d’avventura, ma soffre dell’impossibilità di conferire maggiore ariosità e sviluppo ai dettagli. Colpiscono l’occhio, invece, alcune sequenze che lasciano trasparire un concetto preciso a cui ben si addice la tipologia di storia che si vuole raccontare.

Reeves 9/04/22 09:10 - 1041 commenti

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Scatenata imitazione da patte di Mario Bava del grande successo I vichinghidi Richard Fleischer, ma affrontata dal regista italiano con personalità e originalità. Il tema del doppio ritorna ancora una volta nel suo cinema, qui con due sorelle (le straordinarie Kessler) e due fratelli in lotta tra loro. Gran ritmo, belle scene d'azione, colori fantastici che fanno risaltare anche l'assurda ossigenatura di Giorgio Ardisson.

Nicola81 23/05/22 18:57 - 2414 commenti

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Un Bava senza dubbio minore, ma che comunque porta a casa la sufficienza grazie al suo proverbiale talento visivo che, come capiterà ancora in altre occasioni, gli consente di tenere a galla una sceneggiatura tutt'altro che memorabile. La bellezza delle Kessler è al di sopra di ogni critica, ma la recitazione complessiva del cast abbastanza sottotono (Cameron Mitchell modesto, Ardisson non va oltre lo stereotipo del bellimbusto e neppure Checchi sembra crederci troppo). In compenso, la scorrevolezza del ritmo e le buone sequenze d'azione fanno sì che non ci si annoi.
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