Sugarland Express

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

E' il primo film di Spielberg girato per la sala cinematografica (DUEL nasce come tv-movie, nonostante sia poi passato anche nei cinema, fuori dagli USA), un nuovo tributo del regista alle grandi strade americane, un altro road-movie che lascia intravedere le ottime potenzialità di un autore che farà... strada pure lui. La tensione sprigionata nel finale è degna di Hitchcock (il quale tra l'altro in COMPLOTTO DI FAMIGLIA darà il ruolo di protagonista a una coppia di personaggi molto simile ai due di SUGARLAND EXPRESS), mentre altrettanto non si può dire della sdrammatizzante vena umoristica, solo vaga parente di quella presente...Leggi tutto in quasi tutti i lavori del maestro inglese. E l'umorismo poco centrato resterà sempre uno dei maggiori difetti di Spielberg (in 1942, ALLARME A HOLLYWOOD ne avremo la conferma), che invece dimostra una straordinaria abilità nel mantenere vivo l'interesse dello spettatore e un'eccezionale padronanza dei mezzi tecnici, tutte doti che gli sono valse la stima di pubblico e critica. La storia in sé può apparire banale e datata (i road movie “anarchici” erano una prerogativa del cinema Anni 60, anche se per esempio LA RABBIA GIOVANE è contemporaneo di questo), ma la caratterizzazione dei personaggi (soprattutto del poliziotto-ostaggio) è azzeccata e rende il film comunque interessante. Spettacolarizzazione forse eccessiva dell'evento (alla base c'è però una storia vera di cronaca), un po' troppa ingenuità in alcuni passaggi, ma grazie alla grande fotografia dello specialista Vilmos Zsigmond e alle musiche di John Williams si vede già uno Spielberg pronto al grande salto, che compirà definitivamente con LO SQUALO.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Caesars 3/05/07 16:47 - 2916 commenti

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Buon esordio cinematografico di Steven Spielberg, anche se il precedente Duel (girato però per la tv) gli è superiore di molto. Il film è altamente drammatico ma è venato da toni da commedia che servono a stemperare l'atmosfera che si viene a creare. La fotografia eccellente, del grande Vilmos Zsigmond, e l'ottimo montaggio aiutano il regista nel confezionamento del film; molto buone anche le prove di tutti gli attori. Difficile dimenticare il serpentone di auto che segue i protagonisti nella loro odissea lungo le strade americane.

B. Legnani 4/08/07 00:27 - 4897 commenti

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Bello, ma non mi ha fatto impazzire (gli preferisco Duel, col quale è chiaramente imparentato). Questa storia (il cui corteo richiama Mordi e fuggi?), che nasce perché due tonti, marito e moglie, si ficcano in un guaio più grande di loro, si presta a vari piani di lettura, primo fra tutti la spettacolarizzazione (scrivo queste righe pochi giorni dopo che due elicotteri di due TV statunitensi che inseguivano un fuggiasco si sono scontrati causando quattro morti): da non dimenticare quello di Spielberg, per il quale il vero eroe del film è la Polizia.

Lovejoy 10/12/07 21:00 - 1824 commenti

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Il vero esordio del grande regista americano è uno splendido road movie drammatico la cui tensione non cala mai neanche per un solo istante. Indimenticabile l'immagine di migliaia di auto di polizia all'inseguimento dei fuggitivi, con la folla accalcata ai lati della strada ad osannarli. Uno dei film meno compresi di Spielberg ma anche uno dei più riusciti. Indimenticabile Ben Johnson nel ruolo del Capitano Tanner.
MEMORABILE: Il Capitano Tanner che fracassa la macchina ad alcuni improvvisati cacciatori di taglie e sempre lui che restituisce la pistola al suo poliziotto.

Ciavazzaro 13/02/09 22:02 - 4768 commenti

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Altro road-movie spielbergiano, girato dopo il cult Duel. I protagonisti (la Hawn e l'onesto caratterista William Atherton) si impegnano in modo più che adeguato. Destinato a un finale tragico, il film non è niente male. Discretamente curata la sceneggiatura. Buona la regia di Spielberg. Da vedere.
MEMORABILE: I due per le strade accolti come eroi dalle persone comuni.

Galbo 16/02/09 07:27 - 11579 commenti

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Benché successivo al bellissimo Duel (girato per la televisione), questo film rappresenta l'esordio cinematografico di Steven Spielberg. Come il precedente si tratta di un road movie (ispirato peraltro ad una vicenda reale) che ha per protagonista una coppia di sbandati in fuga dopo l'evasione di lui dal carcere. Si tratta di un film molto ben realizzato da un regista già allora padrone del mezzo tecnico e che non rinuncia nel sottotesto ad una critica amara della società americana e delle sue depravazioni.

Pigro 24/02/09 09:07 - 8328 commenti

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Lei convince il marito a evadere per riprendere il figlio che era stato loro sottratto: segue gigantesco inseguimento della polizia. Spielberg gioca genialmente con tutti i luoghi comuni di un certo cinema (gli inseguimenti, il rapporto fra il buono-cattivo e la polizia, il principio americano della famiglia da difendere di fronte a tutti), rivolgendoli nella loro beffarda (ma sofferta) negazione, perché l'eroismo e il sogno americano non sono per tutti e questa è un'epica per poveracci. Adrenalinico, emozionante, bellissimo.

Buiomega71 5/01/11 19:53 - 2375 commenti

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Uno dei massimi capolavori di Spielberg e a parer mio il miglior road movie del cinema americano degli anni 70. Dalla lunga carovana di auto della polizia (che terrà bene a mente John Landis per The blues brothers), al tifo dei cittadini per la coppia di fuggiaschi Atherton/Hawn. I poliziotti sono descritti da Spielberg come dei "nazisti" e pure idioti (i due poliziotti che si sfidano ad una corsa in auto, appena usciti dal "garage"), anche se Ben Jonhson, in fondo, ha simpatia per i fuggiaschi. Finale struggente e doloroso. Immenso.
MEMORABILE: La Hawn e Atherton che guardano, dal camper, i cartoni animati su un grande schermo; l'orsetto di peluche che cade dall'auto in corsa dei due.

Rebis 7/03/11 22:23 - 2112 commenti

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La capienza cinematografica del suo sguardo è tutta qui, così come il sincretismo stilistico capace di stringere in assedio l'essenza vitale dell'America in un racconto classico, riconoscibile, aspro ed esaltante. Spielberg fonde western e road movie - il puro cinema di matrice U.S.A. - in un inebriante accordo: la sensazionalizzazione del quotidiano indotta dai mass-media, la mitizzazione dei reietti, la giustizia sommaria deliberata dai civili e l'epica controversa delle forze di polizia. La luce del sole che tramonta (e atterra) sulle fiumane di automezzi in coda prelude ai kolossal sci-fi.

Daniela 17/03/11 10:14 - 10151 commenti

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Coppia in fuga con poliziotto in ostaggio, un sogno impossibile, un esito tragico già scritto ed ineludibile. Road movie che, pur presentando tutti i caratteri tipici del periodo in cui è stato girato, conserva nel tempo una inaspettata freschezza, dovuta alla capacità del regista di mescolare toni e sentimenti, in un ventaglio fra il tenero e lo spietato, l'umoristico e il grottesco. Accanto a Hawn, indimenticabile donna bambina, si ritaglia uno spazio Johnson, uomo di legge saggio ed impotente, che anticipa, fra gli altri, Eastwood e Keitel.
MEMORABILE: Atherton che "doppia" con i suoni il cartone di Will Coyote - l'ultima corsa verso il fiume

Lupoprezzo 22/07/11 17:11 - 635 commenti

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Steven Spielberg dirige un road movie intrigante ma anche un po' sempliciotto, a base d'ironia e d'inseguimenti in cui le forze dell'ordine e un certo fanatismo per le armi vengono presi di mira e vessati, mentre i protagonisti, veri disperati, vengono acclamati da folle festanti. Gli scenari desertici, come in Duel, rappresentano il vero cuore degli Stati Uniti. Eccezionale la prova della Hawn, che come una novella eva conduce (per ben due volte) nell'errore il marito William Atherton. Il finale asciuga i toni e colpisce.

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Capannelle 7/03/12 12:43 - 3844 commenti

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Uno Spielberg scanzonato ma non troppo che esprime la sua critica al sistema prendendo spunto (e ricamando parecchio) da una storia vera. Visto oggi può apparire di maniera e anche ripetitivo (troppa strada e troppe macchine della polizia in fila indiana) e alterna parti ironico-graffianti ad altre stucchevoli. Discreti i personaggi tra i quali preferisco, perché meno caricaturizzati, l'ostaggio e il capo della polizia.

Nando 1/04/12 15:49 - 3536 commenti

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Road-movie adrenalinico, grande inseguimento che vede l'esordio cinematografico del maestro Spielberg dopo il tv-movie Duel. L'America viene lievemente messa alla berlina e i due fuggiaschi, con l'aggiunta del poliziotto, vengono ben delineati con un interessante sviluppo narrativo.

Myvincent 30/08/12 16:49 - 2773 commenti

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Un viaggio estenuante verso Sugarland, dove due pregiudicati sperano di riprendersi il loro bambino in mano ai servizi sociali, tenendo in scacco un giovane poliziotto. L'america gonfia i muscoli come al solito, ma fa fare una figura meschina al corpo della polizia che diventa un esercito per sgominare una pulce. Interessante esempio di cinema impegnato per Steven Spielberg prima maniera.

Saintgifts 12/06/13 01:58 - 4098 commenti

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Bitterland al posto di Sugarland, vero titolo del film. Tutto è amaro in questa vicenda che mostra un'America (Texas) anni '70 fuori di testa. Senz'altro esagerato rispetto alla storia vera che l'ha ispirato, ugualmente fa ben capire i limiti di certe leggi e i limiti umani (disumani) di chi queste leggi deve far rispettare. Un altro aspetto interessante del buon film di Spielberg è la diversa reazione del "pubblico". La maggior parte plaude ai due giovani genitori (in democrazia questo dovrebbe contare), ma c'è anche chi spara per uccidere.

Ducaspezzi 17/07/13 00:49 - 222 commenti

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Mi piacciono questi road-movies che sprizzano anni settanta da ogni frame e, su questo, è ammannita la grande vena cinematografica di uno Spielberg d'annata che sa mantenere su decenti livelli l'interesse per tutto l'itinere. E ciò non solo per la capacità (che aveva già dimostrato in Duel) nel racconto di un lungo viaggio-fuga pervaso da incognite, ma anche per gli spunti di critica socio-culturale qui offerti senza gratuità, pur in un film di genere. Da urlo certe inquadrature sul far della sera col codazzo di auto della polizia lampeggianti.
MEMORABILE: La folla che attende il passaggio dei due velleitari derelitti come fossero stars: versione sociale della sindrome di Stoccolma? Proto-reality-fans?

Graf 13/10/13 21:31 - 708 commenti

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Un road movie dal grande impatto visivo e drammatico girato nei grandi spazi dell’America profonda. Spielberg, giovane talento cinematografico fresco d'ispirazione, supera l’allegoria politica e la rappresentazione del ribellismo giovanile alla Easy rider firmando un'opera dal profondo carattere esistenziale che analizza con amarezza il significato del sogno americano e della sua inaccessibilità per tanti cittadini ai margini della società. Poetico e crepuscolare ma anche bizzarro, con quella lunga processione di macchine della polizia... Notevole.

Ryo 22/06/16 23:49 - 2169 commenti

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Abbiamo capito: a Steven Spielberg piacciono gli inseguimenti in macchina. Dopo il successo di Duel, infatti, confeziona con molti più soldi un rocambolesco road-movie a metà strada fra Bonny & Clyde e Sesso e fuga con l'ostaggio. Divertente, con personaggi caratterizzati in maniera efficace. Ottime gag e uno sorta di denuncia contro il sistema dei servizi sociali.
MEMORABILE: Il momento in cui il poliziotto viene preso in ostaggio; La parata dentro il paese con i cittadini che fanno loro dei regali; La sosta al distribuitore.

Minitina80 10/03/17 06:55 - 2512 commenti

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Nella coppia di protagonisti si intravede già lo Spielberg che verrà, soprattutto nel modo in cui decide di tratteggiarli, rimanendo apparentemente sul superficiale. Sono dei bambini cresciuti che vivono una situazione drammatica con estrema incoscienza, completamente incapaci di trovare una collocazione nel mondo degli adulti. Anche le restanti figure vengono caratterizzate con meticolosità, dando modo di giustificare in parte i protagonisti verso i quali il destino piomberà addosso inevitabile e carico di un significato altamente metaforico.

Rocchiola 16/01/18 11:47 - 896 commenti

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Forse il miglior Spielberg di sempre. Spesso sottostimato, è il suo unico film dedicato all'America amara degli anni 70. La spettacolarizzazione dell'evento ricorda L'asso nella manica, ma Spielberg assume un tono più ecumenico nel descrivere un mondo crudele in cui nessuno è però veramente cattivo, smorzando i momenti più drammatici con i toni della commedia. Fotografia del solito Zsigmond da incorniciare, con quella carovana di auto all'imbrunire paragonabile a una sinfonia di luci e colori. Grande Johnson dall'animo umano ma ligio al dovere.
MEMORABILE: Atherton che fa il sonoro al film di Willy Coyote; Il bambino che piange al contatto con la madre adottiva; L'assalto dal rivenditore d'auto.

Il ferrini 18/10/18 23:59 - 1798 commenti

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Episodio unico nella filmografia di Spielberg, non tanto per l'ambientazione (già Duel era un road movie) quanto per la severa critica alla società americana e in particolare al suo trasformare tutto, compresi i criminali, in fenomeni mediatici. Grande prova di Ben Johnson, lo sceriffo, ma anche le follie di Goldie Hawn non si dimenticano (memorabile il furto dei punti premio al distributore) e infatti è impossibile non "tifare" per i cattivi. Le scene con la fila infinita di auto della polizia saranno citate in The Blues Brothers.

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Cotola 8/01/21 20:09 - 7815 commenti

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Il primo film cinematografico di Spielberg è una gustosa scoperta in cui il regista conferma le notevoli doti già fatte vedere in Duel di cui il film ricalca, in parte, le orme. Il cineasta americano mostra già di saper gestire al meglio i tempi drammaturgici e quelli dello spettacolo, dirigendo una storia dai ritmi sapienti e sempre più coinvolgenti. Non mancano alcune furbizie, qui perdonabili trattandosi di un'opera giovanile, e critiche a certi aspetti tipicamente Usa. E che bello vedere un suo film, quasi, senza "spielbergate". Uno dei più amari del regista.
MEMORABILE: Quelli che si fanno giustizia da soli; Il personaggio del capitano di polizia.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Roger • 30/08/12 18:56
    Call center Davinotti - 2889 interventi
    Musiche di john Williams

    http://www.youtube.com/watch?v=F324nW6S608

    Assoli di armonica di Toots Thielemans
  • Discussione Impi3gato • 16/01/16 09:24
    Galoppino - 9 interventi
    Ho visto questo film ieri e leggendo i commenti ho notato una certa differenza nelle interpretazioni: secondo alcuni (ad esempio Legnani) la polizia è raffigurata in maniera positiva, mentre per altri (ad esempio Buiomega) è costituita da un mucchio di idioti. Mi pare uno spunto di discussione interessante.
  • Discussione Buiomega71 • 16/01/16 10:57
    Pianificazione e progetti - 22571 interventi
    Impi3gato ebbe a dire:
    Ho visto questo film ieri e leggendo i commenti ho notato una certa differenza nelle interpretazioni: secondo alcuni (ad esempio Legnani) la polizia è raffigurata in maniera positiva, mentre per altri (ad esempio Buiomega) è costituita da un mucchio di idioti. Mi pare uno spunto di discussione interessante.

    Al di là che per me resta uno degli indispensabili capolavori spielberghiani, ma se tolgo il poliziotto rappresentato da Ben Johnson, il resto o sono degli idioti (vedi la gara automobilistica dei due poliziotti prima di picchiar via le corna) o fascistoidi (il dolorosissimo finale)
  • Homevideo Rocchiola • 16/01/18 11:51
    Call center Davinotti - 1196 interventi
    Per fortuna anche in italiano è disponibile il Bluray Universal ottimamente rimasterizzato con video molto buono malgrado l'età della pellicola (giusto con qualche eccesso di grano qua e là) ed audio nostrano mono DTS discreto.
  • Curiosità Fauno • 24/03/19 00:05
    Contratto a progetto - 2568 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno il flano del film:

  • Curiosità Lucius • 7/04/21 08:30
    Scrivano - 8468 interventi
    Direttamente dall'archivio cartaceo Lucius, il flanetto di Tv Sorrisi & Canzoni, Ciclo L'altra Hollywood (martedì 4 luglio 1978):

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images56/sugarla.jpg[/img]