Animal house

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: National Lampoon's Animal House
Anno: 1978
Genere: commedia (colore)
Numero commenti presenti: 43
Papiro: elettronico
APPROFONDIMENTI: 27 ANNI DI TEEN-MOVIES

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Benché il film abbia avuto il merito (ma è davvero un merito?) di inaugurare tutta una serie di pellicole imperniate sulle avventure goliardiche dei componenti i famigerati “club” collegiali (ispirate in questo caso al celebre “magazine” National Lampoon) e sia diretto dall’apprezzatissimo John Landis, appare riuscito solo in parte. Senz'altro originale per l'ambientazione, per la non omologazione nel corrente perbenismo (i protagonisti sono pur sempre dei disadattati), per l'imprevedibilità di alcune trovate e per l’invenzione di una figura azzeccatissima (quella di Bluto Blutarsky) egregiamente esaltata dall'estro del geniale John Belushi: quasi muto per l'intero...Leggi tutto film, riesce a comunicare comunque attraverso un'espressività unica e a rendersi protagonista delle gag più folli e repellenti (“Indovina chi sono adesso?... Un lancia-cibo”, in originale molto più efficacemente “un brufolo”). Tuttavia gli altri giovani componenti del cast non riescono ad essere al suo livello (anche perché i loro personaggi non sono così estremi) e, fatta eccezione per alcuni momenti azzeccati, portano il film sui binari di una stanca ripetizione di situazioni piuttosto banali e scontate. Tutto il lungo finale ad esempio, tipicamente di marca John Landis per l'esagerata prolissità e l'inutile e pomposo spettacolarismo, in fin dei conti annoia e non riesce a soddisfare chi si aspettava un mega scherzo conclusivo più complesso e sorprendente. Dalla coppia Ivan Reitman (produttore) e Harold Ramis (sceneggiatore), futuri autori di classici come GHOSTBUSTERS e da un regista come John Landis, in decisa ascesa, era lecito aspettarsi qualcosa di più di una semplice, seppur furba, avventura da college, un'analisi più approfondita e meno superficiale, magari maggiormente carica di spunti comico-demenziali. La verve instancabile di Belushi appare avvilita da un copione stanco che non lo valorizza abbastanza, lasciando troppo spazio ad attori a lui decisamente inferiori. Considerato alla stregua di un cult, ANIMAL HOUSE diverte sì, ma solo fino a un certo punto. In fondo è una comicità elementare, spesso priva del giusto mordente (Belushi a parte); nonostante Landis conosca i tempi comici, a volte calca la mano su scene che meriterebbero invece addirittura la cancellazione... In TV veniva spesso tagliata la scena del professor Jennings (Donald Sutherland) che offre uno spinello ai suoi allievi. Troppo forte o, visto il divieto ai 14 anni, non c'era altro da tagliare?
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Magnetti 30/01/07 15:43 - 1103 commenti

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Storia delle avventure divertenti e demenziali della confraternita americana Delta (D T X) in cui John Belushi impersona l'indimenticabile John Blutarski (Bluto). Alcune parti sono da antologia: il "lancia cibo", il toga party, il cavallo morto nello studio del rettore... Un film che piacerà ai nostalgici con una colonna sonora bellissima. Nella semplice contrapposizione casinisti/fancazzari (gruppo Delta) da un lato e fighetti/arrivisti (gruppo Omega) si apre ufficialmente la strada dei college movie ma mai più si raggiungeranno questi livelli di demenzialità e divertimento.

Fabbiu 18/02/07 10:12 - 1930 commenti

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Oggi tutti i film di confraternite e college americani (come American Pie e molti altri) giocano sempre sulle ragazze belle e di facili costumi, gli studenti strafatti e le situazioni imbarazzanti. In questo "papà" del genere non ce n'è bisogno. Certo la demenzialità non è al massimo della sua forma e non è che si crepi dalle risate (più che altro perché molte scene sono prevedibili), ma il film si lascia guardare, soprattutto quando c'è Blutarski, interpretato da un eccellente Belushi.

B. Legnani 19/03/07 00:32 - 4687 commenti

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Leggendario, ma non pari alla fama. Certo, John Belushi regala un personaggio fantastico, la sua foga (ed erronea) oratoria con la quale cita l’eroica reazione degli Stati Uniti all’attacco dei tedeschi a Pearl Harbor è esilarante (e talmente frenetica che lo spettatore quasi non se ne accorge), ma al film manca qualcosa, e si rifugia troppo spesso nell’americanata, ma nel senso deteriore del termine. Così così, insomma.

G.Godardi 20/03/07 17:33 - 950 commenti

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E' la madre di tutti i film demenziali e dei teen movie. E' uno dei film più divertenti da sempre. E' anche una metafora nascosta sull'anarchia, sugli outsider e su uno Stato che livella e declassa chi va fuori dagli schemi. C'è John Belushy che è l'animale che impazza, il non allineato per eccellenza. Non ci sono possibilità di vittoria, non resta che sbeffeggiare e deridere le istituzioni con un bel toga party! Buona regia di Landis, ottime musiche e un cast fantastico. Non apprezzato come dovrebbe.

Caesars 13/04/07 09:39 - 2670 commenti

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Cult movie decisamente sopravvalutato. E' il film che lanciò il mito di John Belushi e il precursore di una serie quasi infinita di college-movie. Ci si diverte ma non in maniera esagerata e l'umorismo comunque è di lega abbastanza bassa. Bisogna ammettere però che Belushi è praticamente incontenibile e il suo personaggio non si dimentica molto facilmente. Così così.

Il Gobbo 4/01/08 19:27 - 3011 commenti

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Film certamente seminale, ma alla giusta distanza del tempo non all'altezza dei monumenti che gli sono stati eretti. In realtà Belushi è, effettivamente, mostruoso in tutte le accezione (latine e non) della parola, e da solo fa (è) spettacolo. Ma il resto si rivela pericolosamente inconsistente e di corto respiro, e alla fin fine tutto si risolve in "facciamo casino" senza vere trovate comiche. Mal impiegato l'ottimo John Vernon. Sopravvalutato.

Xamini 27/06/07 01:52 - 1000 commenti

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Da vedere quasi per dovere istituzionale, per rendere omaggio al culto. Però il rischio della delusione è forte, specie se non lo si considera nella corretta prospettiva di padre di un genere. La sua trama inizialmente è confusionaria e si regge principalmente su gag talora spassose; i suoi personaggi non sufficientemente carismatici da ritagliarsi un posto nella memoria. L'eccezione alla regola è ovviamente Belushi con il suo Bluto, la cui carica anarchica sopravvive però solo in una manciata di situazioni da citazione.
MEMORABILE: La reazione del cavallo allo sparo e la scena successiva.

Blutarsky 17/07/07 16:44 - 353 commenti

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Che dire? Capostipite di un genere, uno dei migliori esempi della comicità demenziale americana, scritto dal trio Ramis-Miller-Kenney del giro del National Lampoon. Landis, nel pieno del suo periodo aureo, riesce nel compito di trasmettere la carica eversiva e l'umorismo dissacrante presenti nel copione, mascherandone i difetti, e dirige al meglio un gruppo affiatato di attori, su cui spiccano il carisma e la carica animalesca di Belushi. Semplicemente fondamentale.
MEMORABILE: "È forse finita la guerra quando i tedeschi bombardarono Pearl Harbor?"

Puppigallo 6/11/07 13:38 - 4494 commenti

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Con tutti i difetti che si possono trovare (comicità un po’ facile e a volte grezza e un ritmo non sempre costante), non riesco comunque a non cosiderare grande questo film. Mi basta vedere Belushi (Bluto) e quasi mi commuovo. E’ strepitoso! Fa cretinate con una naturalezza unica (le matite nel naso, la lattina schiacciata sulla fronte); e ha improvvise reazioni, quasi fosse attraversato dall’elettricità, da lasciarmi a bocca aperta (la distruzione della chitarra, il cibo sparato dalla bocca). Il finale è un po’ tirato, ma resta imperdibile.
MEMORABILE: Il pazzoide che fa tutto un motivetto schiccherandosi il pomo d'Adamo; L'infarto del cavallo.

Flazich 1/01/08 00:50 - 658 commenti

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Grande esempio del genere "college movie", "Animal house" è un susseguirsi di sketch esilaranti legati fra loro da una debole trama. La buona regia comunque riesce a regalare al pubblico un buon prodotto. Grandissimo John Belushi la cui interpretazione rimarrà negli annali (anche se di fatto pronuncia due o tre battute in tutto il film).
MEMORABILE: Sai cosa è questo: un brufolo!

Lovejoy 2/01/08 23:11 - 1824 commenti

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Un film che ha fatto epoca. Diretto da un Landis ai massimi livelli, è il film che lanciò sul grande schermo l'indimenticabile John Belushi nel ruolo di Bluto. Alcune scene sono entrate nell'immaginario collettivo. Su tutte: Belushi che fracassa una chitarra, il suo arringare i compagni con la frase "Quando il gioco si fa duro..." e il rocambolesco (a dir poco) finale. Buono anche il resto del cast, con uno spiritoso Sutherland e il duro Vernon su tutti. Cult.

Ilcassiere 21/09/08 21:59 - 283 commenti

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Film geniale che riesce a portare avanti una trama tutto sommato banale e poco originale con trovate esilaranti e dialoghi assolutamente brillanti. E poi, diciamolo, tutti noi abbiamo sognato di trascorrere qualche anno così sbandato e non solo qualche sabato sera, tra compagne di università, toga party, sbronze e gesti completamente demenziali. Ottime musiche e un John Belushi indimenticabile.
MEMORABILE: Io penso che questa situazione richieda che qualcuno faccia un'azione assolutamente futile e stupida... Si tratta solo di stabilire quale.

Dusso 22/09/08 19:33 - 1533 commenti

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Leggermente datato e un po' calante nella seconda parte, oggi sarebbe un teen movie normale; ma va dato atto a questo film che ha avuto il merito di far nascere un genere per me bellissimo come il "teen movie". Grande la prova di Belushi che da solo regge tutto il film. Il film fu un successo assolutamente clamoroso da dare vita al toga party poi copiato nei vari college americani. Prezioso.

Ammiraglio 13/10/08 13:10 - 150 commenti

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Faccio molta fatica ad apprezzare questo film. Forse perché andrebbe visto con gli occhi di fine Anni Settanta. Allora, forse, si potrebbe percepire una certa dose di originalità e di umorismo. In ogni caso a mio parere rimane un film altamente sopravvalutato e non basta di certo la presenza di un Belushi "vergine" a sollevare la qualità dell'opera. Senza contare la pessima qualità della sceneggiatura, con alcune scene e dialoghi imbarazzanti, anche per questo tipo di film.

Cotola 14/10/08 17:28 - 7447 commenti

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Capostipite del genere goliardico-demenziale-universitario, pur essendo ben diretto dal bravo John Landis (e pur contando sulla presenza di Belushi, che gli ha conferito una patina di miticità) è, a mio parere, un po' sopravvalutato dai suoi fan. A tratti si ride, ma non mi sembra così irresistibile e geniale come molti l'hanno dipinto; soprattutto perché diretto da un regista che di comicità se ne intende e che, infatti, ha fatto decisamente meglio.

Patrick78 20/01/09 13:52 - 357 commenti

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Filmetto demenziale di ambientazione collegiale firmato da Landis e monopolizzato da Belushi. Visto oggi è di una comicità a dir poco ridicola e quasi mai colpiscono le trovate o le battute, esclusa forse quella del cavallo nello studio. Sutherland non ha motivo di esistere in tale contesto, mentre il finale travalica ogni limite e risulta essere un caotico insieme di immagini senza senso. Se queste erano le migliori commedie in voga negli Anni Settanta mi domando allora come e quali siano quelle brutte! Bella la scena del ballo sulle note di "Shout".

Tarabas 19/05/09 11:43 - 1687 commenti

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Progenitori ideali dei fratelli Blues, i Delta vanno all'assalto contro l'ipocrisia, il perbenismo, il conformismo di certa America puritana. Landis inventa un genere (o forse due, college movie e demenziale) e un linguaggio, usando la bomba H Belushi, arma comica definitiva dal talento istrionico naturale. Trovate leggendarie a raffica e un finale distruttivo di clamoroso impatto (e non a caso il bersaglio è una parata, luogo simbolico della tradizione USA, con tanto di majorettes). Toga! Toga! Toga!
MEMORABILE: Lo "sparacibo" sulle note di Wonderful World di Sam Cooke.

Galbo 21/05/09 08:35 - 11343 commenti

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Tra le vette più alte della cinematografia di John Landis e di Belushi, è anche uno dei progenitori del genere comico-demenziale, ma anche un film che non ha retto benissimo la prova del tempo, risultando alla visione odierna forse un po' lento e dalla storia non originalissima. Rimangono tuttavia nella memoria l'ottima e dinamica regia di Landis, i brillanti e non banali dialoghi e soprattutto la grande interpretazione di Belushi, vera e propria icona del genere.

Pinhead80 14/01/10 12:05 - 3879 commenti

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In questo film John Belushi ha la possibilità di mostrare al completo la sua vena istrionica. Per il resto il film è molto godibile, con alcune gag davvero divertenti e con il personaggio di Bluto che è semplicemente fenomenale! La storia è molto semplice, ma non conta molto perché in questo film ci si aspettano situazioni deliranti a valanga, senza un vero e proprio fine.
MEMORABILE: Tutto ciò che fa Bluto. Una su tutte: il suo modo di apprezzare la melodia che esce dalla chitarra di un malcapitato.

Rambo90 29/01/10 02:22 - 6316 commenti

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Film comico epocale che farà da apripista per tutta una serie di pellicole incentrate sui college. Qui, a differenza dei suoi successori, si ride davvero e senza un attimo di pausa, la storia è spassossima e in alcuni momenti addirittura geniale nella sua eccessività. Le gag procedono per accumulo senza però dimenticare la qualità e il cast è splendido, capitanato da John Belushi che non finirà mai di mancarci per quanto era spontaneo e bravo. Imperdibile.

Luchi78 10/01/11 09:53 - 1521 commenti

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Sicuramente sopravvalutato grazie alla presenza del grande Belushi, Animal House non offre particolari spunti se non quello di essere il capostipite di un genere che a suo tempo era una novità. Mitiche le scene del toga party sulle note di "Shout", qualche buona gag ma anche altrettante dimenticabili. Finale prolisso e poco divertente.
MEMORABILE: L'incontro hot tra Otter e la signora Wormer... non male la gag della stampella e del ghiaccio.

Giacomovie 29/04/10 10:09 - 1341 commenti

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È ricco di situazioni divertenti, con una comicità tendente al demenziale ben fatta ma che non colpisce più fino in fondo, ormai superata dall'umorismo di qualità a cui già da anni ci abituano certe fiction o serial tv di successo. L'evasione è comunque assicurata, con una serie di sketch che sottolineano la voglia di strafare dell'età post-adolescenziale, ma diverse volte le situazioni risultano tra loro slegate. Per Landis una buona esercitazione in vista del più proficuo The blues brothers. **!
MEMORABILE: "Eh le donne... non puoi vivere né con loro né senza di loro".

Vstringer 8/01/11 22:50 - 349 commenti

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Al di là del culto non c'è granché, è una commedia americana briosa e volgarotta come se ne sono viste tante - da allora a oggi. Ma il punto è proprio questo: Animal house, oltre a essere un film seminale (da lì in poi quanti toga party, quanti American pie, quante epopee di dropout?) ha decisamente i suoi momenti, buona parte dei quali sono dovuti a Belushi, che fa fruttare al meglio le battute chiave del suo Bluto Blutarsky. Insieme a lui si mettono in luce esordienti come Hulce e Bacon. Godibile, ma evitare grandi aspettative.
MEMORABILE: "È forse finita la guerra quando i tedeschi bombardarono Pearl Harbor?"

Belfagor 18/02/11 15:11 - 2621 commenti

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Capostipite di una serie (spesso indegna) di teen movies, è contrassegnato da una robusta dose di demenzialità che sostiene la sostanziale leggerezza della trama. John Belushi diffonde il caos ogni volta che è presente, sicché il film cala notevolmente di tono quando non è in scena. Nonostante il tono incostante, tuttavia, ci sono varie sequenze che rendono la pellicola memorabile. Casinista, con un'ottima colonna sonora, fa sfigurare praticamente tutti gli strombazzati "successori".
MEMORABILE: L'infarto del cavallo; la chitarra sfondata; l'angelo e il diavolo custode di Larry; l'assegnazione dei nomi; "Toga!"

Disorder 3/06/11 23:53 - 1408 commenti

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Farsa sfrenata e ultra-demenziale, si farebbe in realtà dimenticare in fretta se non fosse per la presenza di un imperdibile Belushi, semplicemente memorabile nei panni dell'ingordo, incontenibile e disastroso studente (?) "Bluto" Blutarsky. Non sempre riusciti i vari sketch, ma quando in scena c'è Belushi le risate sono assicurate. Influentissimo specie nell'iconografia anni 80, paga anche un eccessivo inflazionamento (viste le numerose pellicole successive sullo stesso tema). Non un capolavoro, ma un film comunque da vedere...
MEMORABILE: Tutti i danni e disastri vari compiuti da Belushi lungo il film; l'incredibile devastazione finale.

Saintgifts 9/03/12 00:14 - 4098 commenti

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L'eccezionale John Belushi ha decretato, con la sua presenza, il successo di questo film. Nello stesso tempo ha "distratto" l'attenzione su tutto il resto, talmente forte è stata la scoperta di Bluto da parte degli spettatori di allora e ancora distrae adesso, per chi rivede il film aspettando solo la sua comparsa in scena. Ma il film è anche molto altro, è una foto molto reale degli anni '60 in America; foto camuffata da barzelletta, ma non per questo meno vera. La verità della satira, ben fatta e divertente, che lascia un segno indelebile.

Didda23 23/10/12 18:31 - 2282 commenti

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Sicuramente Landis ha il merito di inventare un genere che diventerà molto prolifico nel corso del tempo. Registicamente, nella propria insita eterogeneità, il girato è appagante poiché si ha una salda concezione dei tempi comici. Belushi propone un umorismo vulcanico e "improvvisato" che potrebbe far storcere il naso a una buona fetta di pubblico. La sceneggiatura serpeggiante alterna momenti molto riusciti a gag di grana grossa che lasciano a bocca aperta per l'incredulità. Tutto sommato un buon film, nulla più.
MEMORABILE: La famosa scolata di Jack; Il ragazzino che ringrazia Dio; L'infarto del cavallo; Il Toga party.

Buiomega71 25/10/12 10:18 - 2226 commenti

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Dei Blues Brothers, qui, manco l'ombra (forse nel "catastrofico" finale), una commediaccia insulsa e mai veramente divertente. Landis veniva da un piccolo cult come Ridere per ridere, ma qui da ridere c'è poco o nulla. Gag volgarotte e a volte infantili, belle pupattole in guepiere, orinate sulle scarpe, demonietti e angioletti, rutti e noiosi toga party. Forse il film landisiano più sopravvalutato in assoluto e anche quello meno riuscito. Nemmeno Belushi/Bluto non è poi così travolgente. Molto meglio Coed Fever (sicuramente più divertente).
MEMORABILE: Il catastrofico finale alla parata, tra pupe sexy che volano nel letto dei ragazzini; La donna procace e matura (che fa volare le scarpine) a letto con Tim Matheson.

Maxx g 9/10/13 19:16 - 491 commenti

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Avevo delle riserve su questo film, perché non ho mai apprezzato questo tipo di comicità grossolana: lo temevo eccessivamente volgare. Invece mi ha divertito, anche se gli espedienti per divertire sono veramente basilari. Consideriamo però che il film è del 1978. Si trascorrono due ore scarse di divertimento, senza troppi tempi morti. Anche il finale è spassoso, benché tirato un po' per le lunghe.

Herrkinski 25/12/13 04:02 - 5023 commenti

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Importante più che altro come precursore e iniziatore di un intero genere, quello dei college-movies, con le loro confraternite e i vari scherzi da prete; ma a conti fatti ci si diverte moderatamente, principalmente quando c'è in scena John Belushi, che comunque non è assurto a protagonista (come avrebbe dovuto) e che farà di meglio in seguito, così come il regista. Qualche gag riuscita, qualche tetta al vento e un finale interminabile che degenera nel fracassone fine a sé stesso. 20 minuti in meno avrebbero giovato non poco, nel complesso.
MEMORABILE: La chitarra sfracellata contro il muro.

Rebis 9/09/14 21:39 - 2088 commenti

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Culto non còlto, probabilmente. Ma davvero The Blues Brothers è un altro pianeta cinema. Anche ricostruendo la prospettiva storica, il salutare attacco all'ideologia e alle istituzioni, l'assalto alla foggia del vecchio mondo, l'umorismo appare frusto e militante, e il vitalismo goliardico diverte meno di quanto pretenda. Le due ore passano, ma anche sfumano. John Belushi, puro corpo demenziale, sembra recitare in un film parallelo: allora tanto valeva ammutolirlo del tutto. Restano Karen Allen e Donald Sutherland, ultracorpi dallo spazio profondo.

Taxius 18/08/15 23:56 - 1643 commenti

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E' il capostipite del genere american college, un film che ha fatto la storia per la sua sanissima demenzialità e originalità. Ci si diverte dall'inizio alla fine anche se, vista l'età del film, qualcuno potrebbe trovarlo noioso, in certi passaggi. Belushi con la sua spontanea follia è divertentissimo e anche il resto del cast, farcito di grandissimi attori, merita gli applausi. La colonna sonora è anch'essa bellissima. Trovare punti deboli è impossibile. Epico!
MEMORABILE: Belushi che si scola una bottiglia di whiskey in un sorso; Il cavallo; La distruttiva parata finale.

Victorvega 19/08/15 12:47 - 289 commenti

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Luci e ombre. Le luci: giusto merito va dato a un film che ha creato un genere, merito per la presenza di Belushi che nobilita il film e per scene e frasi diventate di culto. Ombre: la storia è esile e diventa una raccolta di scenette, un po' annoia e si fa fatica (almeno io) a individuare e distinguere i personaggi e a comprendere lo sviluppo. Tranne che per Belushi non ci si affeziona a loro e le notizie su cosa gli è accaduto in futuro finisce per poco interessare.
MEMORABILE: Il cavallo in ufficio; La distruzione della chitarra; Belushi che si scola la bottiglia di Jack; Il Toga-party; "Quando il gioco si fa duro..."

Paulaster 17/09/15 10:10 - 2723 commenti

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I campus universitari come svezzamento dei giovani americani si prestano al dualismo tra chi crede allo studio e chi al divertimento. Facce fresche affiancate dal jolly Belushi che la mette sulla presenza e qualche faccetta di troppo. Landis ha la mano felice (specie nelle scene di massa) e rende bene le feste, le riunioni e il finale concitato. Buon uso delle musiche black e spunti di comicità demenziale.
MEMORABILE: “Tesoro, durerà ancora molto? Perché inizia a farmi male il braccio”; “Studio legge, no?" "Credevo medicina" "Ma che differenza fa?”.

Lou 4/11/15 20:08 - 940 commenti

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Probabilmente la massima performance di comicità irriverente e demenziale di John Belushi, ancora più che in Blues Brothers. Qui nel ruolo di Bluto, appartenente al famigerato gruppo universitario Delta, è l'icona dei comportamenti ingovernabili, scorretti, disgustosi e autodistruttivi, con effetti comici indimenticabili anche se un po' grevi. Per il resto il film di Landis inaugura con grande successo il filone del genere goliardico universitario con notevoli effetti esilaranti e una dissacrante parodia del perbenismo delle istituzioni.

Ultimo 9/02/16 16:49 - 1346 commenti

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Film molto importante e fondamentale, iniziatore di una lunghissima lista di pellicole made in Usa incentrate sugli studenti nei college. Vive di alti e bassi, causa una trama poco fluida troppo ancorata a iniziative personali: se Belushi è praticamente perfetto nella sua spontaneità (si pensi alla scena nella mensa, al discorso di incitamento con un improbabile paragone con Pearl Harbor, alla scala spostata da una finestra all'altra saltellando...), lo stesso non può dirsi per gli altri attori, a tratti troppo statici. Non male.

Metuant 12/02/16 08:59 - 454 commenti

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Film cult di una generazione, è forse quello che riesce a mettere in scena nel modo più convincente l'umorismo dissacrante, provocatorio e a volte un po' sboccato dei giovani americani di quell'epoca. Si, perché al di là dei personaggi (straordinario il mai dimenticato Belushi nei panni di Bluto), si respira un'atmosfera goliardica e scanzonata difficilmente reperibile in altri film del genere. Menzione speciale per le musiche e finale più volte citato in seguito.
MEMORABILE: Bluto che spacca la chitarra; "Toga! Toga! Toga!"; Il finale che racconta i destini dei protagonisti.

Steve 19/03/16 03:24 - 8 commenti

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Ottimo film di Landis. Dietro la commedia farsesca, spaccona e spesso molto divertente, c'è anche una satira (cosa presente in quasi tutti i film del cineasta) a un certo tipo di società bigotta e bacchettona. L'anarchia e spontaneità dei protagonisti è l'unica cura per non subire un'autentica spersonalizzazione e rimanere fedeli a se stessi. Gran film.
MEMORABILE: La parata finale in cui appaiono chiare una volta per tutte le intenzioni del regista.

Alex75 18/09/17 09:37 - 666 commenti

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Capostipite della commedia goliardica americana, in cui la critica e lo sberleffo alle istituzioni si traduce in una messe, a tratti caotica, di situazioni gratuite e in una comicità grassa poco appetibile per chi è abituato a un umorismo più raffinato. Si esce dalla mediocrità tipica del genere solo grazie a un Belushi incontenibile, ma le innumerevoli manifestazioni di sregolatezza lasciano intravvedere ben poco genio. Rispetto ad altri film di Landis, questo ha retto poco alla prova del tempo.
MEMORABILE: Il toga party.

Thedude94 25/04/18 00:57 - 533 commenti

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Commedia maestra del genere college/studentesco che ha fatto la storia del cinema e ha segnato l'inizio di una serie di opere legate al tema della nostalgia del tempo e della giovinezza. Gli anni '60 vengono messi in scena ottimamente da Landis, che si dimostra molto a suo agio con i tempi comici di attori davvero bravi (in primis uno strepitoso e folle Belushi). Nonostante la ripetitività di alcuni scherzi e situazioni, rimane un caposaldo del genere e non uscirà mai dal comune sentire popolare, grazie a scene memorabili di comicità.
MEMORABILE: "Toga! Toga!"

Bruce 20/01/20 10:24 - 1001 commenti

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Cult movie della comicità. Ancor oggi divertentissimo e irresistibile, molto avanti nel suo essere scorretto ed esagerato. Una serie di situazioni spesso demenziali e spinte al limite, con John Belushi senza freni e che di fatto ruba la scena a tutti in ogni sua apparizione sullo schermo. Tante le scene memorabili, bellissime le musiche. John Landis mostra la sua anima punk rock, anticonformista e originale. Ottimo.

Daniela 4/05/20 19:25 - 9195 commenti

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Lotta senza quartiere tra due confraternite studentesche all'interno di un college: gli Omega sono ricchi, snob e ligi alle regole, i Delta cialtroni dai pessimi voti e dalla condotta indisciplinata... Film felicemente anarchico, programmaticamente sgangherato, imperfetto e forse sopravvalutato ma con due grandi meriti: aver dato a John Belushi nel ruolo di Pluto l'occasione per esibire anche al cinema il suo esplosivo talento comico e aver spianato la strada con il suo successo alla produzione del capolavoro comico di Landis, uscito a soli due anni di distanza.

Noodles 13/07/20 17:13 - 804 commenti

I gusti di Noodles

Tipica commedia surreale e chiassosa alla John Landis, che si guarda sempre con piacere e con un buon numero di risate che assicura una visione mai noiosa. Il film però è lontano dalla carica demenziale di Ridere per ridere: qui il no sense viene un po' meno e si deve ricorrere al caos e ad alcune gag non particolarmente felici. Forse un po' sopravvalutato, ma sono innegabili la piacevolezza della sceneggiatura e l'ottima forma del cast, con John Belushi qui in uno dei suoi ruoli più famosi. Merita un'occhiata, nonostante possa deludere un po'.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 27/12/18 10:54
    Pianificazione e progetti - 21732 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    Ognuno ha i propri gusti ed è giusto che si esprima come ritiene più opportuno.
    Però a livello di valore storico ( l'unico parametro per me oggettivo) si parla di due pietre miliari del genere.
    Soprattutto Una poltrona per due che alla milionesima replica fa ancora milioni di telespettatori. Credo che qualche pregio il film lo abbia (e per me lo ha). Poi per carità ci sta sempre tutto, ed è meglio cosi.


    Appunto, pietre miliari che per me non hanno nessun valore
  • Discussione Buiomega71 • 27/12/18 10:56
    Pianificazione e progetti - 21732 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Animal House notoriamente vale soprattutto per l'indimenticata performance di Belushi (a suo modo epocale). Nemmeno io l'ho mai troppo amato, ma appunto gli va riconosciuto di aver inaugurato un genere.

    Francamente il suo Bluto (per quanto mi concerne) è simpaticamente detestabile, mai sopportato francamente

    Il suo ruolo migliore (sempre secondo i miei gusti non condivisibili) è in assoluto il borghesotto di I vicini di casa, per dire
    Ultima modifica: 27/12/18 10:56 da Buiomega71
  • Discussione Capannelle • 27/12/18 12:58
    Scrivano - 2495 interventi
    Mentre su Poltrona per due ho pochi dubbi (è un evergreen mirabilmente scritto e diretto) su Animal House ho un ricordo contrastante e per votarlo dovrei rivederlo ma ne ho poca voglia.

    Leggendo i commenti almeno metà pare dire "Sì Belushi ci regala alcune sequenze iconiche ma il resto cosa ha di straordinario?"

    Invece grazie di avermi ricordato Vicini di casa, quello sì merita una visione supplementare.
  • Discussione Raremirko • 27/12/18 22:39
    Addetto riparazione hardware - 3449 interventi
    D'accordissimo con Didda: Animal house è quasi la base di un genere e per questo ha importanza storica.
  • Discussione Raremirko • 27/12/18 22:41
    Addetto riparazione hardware - 3449 interventi
    E poi mai, mai, un film "disimpegnato" ha potuto contare su cotanto cast.
  • Discussione Caveman • 28/12/18 23:20
    Pulizia ai piani - 278 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    D'accordissimo con Didda: Animal house è quasi la base di un genere e per questo ha importanza storica.

    Concordo, certo che se i suoi figli sono i vari American Pie allora mi tengo stretto stretto il “papà” diretto da Landis.
  • Discussione Raremirko • 29/12/18 00:12
    Addetto riparazione hardware - 3449 interventi
    Caveman ebbe a dire:
    Raremirko ebbe a dire:
    D'accordissimo con Didda: Animal house è quasi la base di un genere e per questo ha importanza storica.

    Concordo, certo che se i suoi figli sono i vari American Pie allora mi tengo stretto stretto il “papà” diretto da Landis.



    Mah, trovai abbastanza validi almeno il primo America pie ed il primo Porky's, quindi...


    Comunque si, meglio il made in Landis.
  • Discussione Ruber • 29/12/18 01:31
    Compilatore d’emergenza - 8949 interventi
    E "American Graffiti" dove lo mettete ;) stupenda pellicola che ha segnato, quella si un epoca, e chiaramente a mio giudizio è il vero cult.
  • Discussione Caveman • 29/12/18 07:53
    Pulizia ai piani - 278 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    Caveman ebbe a dire:
    Raremirko ebbe a dire:
    D'accordissimo con Didda: Animal house è quasi la base di un genere e per questo ha importanza storica.

    Concordo, certo che se i suoi figli sono i vari American Pie allora mi tengo stretto stretto il “papà” diretto da Landis.



    Mah, trovai abbastanza validi almeno il primo America pie ed il primo Porky's, quindi...


    Comunque si, meglio il made in Landis.


    Porky’s si, anzi ho sempre adorato la trilogia, ma America Pie proprio non li sopporto.
  • Homevideo Zender • 1/07/20 16:07
    Consigliere - 43542 interventi
    Il film è sempre uscito in video (vhs, dvd e ora bluray) col doppiaggio originale. C'è qualche voce nuova in alcune scene aggiunte e un ridoppiaggio del 2017 passato tuttavia solo in tv.