Bastardi senza gloria

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Inglourious Basterds
Anno: 2009
Genere: guerra (colore)
Note: E' solo molto vagamente ispirato a "Quel maledetto treno blindato" di Castellari. E non "Inglorious bastards".
Numero commenti presenti: 113
Papiro: elettronico
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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Quando si arriva ad elevare il proprio cinema a stile compiuto rifinendolo al punto da saper colpire ancora con tanta forza anche dopo anni in cui quel tuo stesso stile è stato saccheggiato da ogni parte creando una miriade di replicanti apocrifi, non si può che applaudire. Il Tarantino doc, l’unico autentico, lo riconosci già dal prologo e ne cogli subito la clamorosa efficacia dei dialoghi, l’abilità nel saperti tenere col fiato sospeso anche per dieci minuti in cui non accade nulla. Se a questo aggiungete un Christoph Walz incredibile (non a caso Palma d’oro come miglior attore a Cannes), un Brad Pitt in palla, l’ironia tarantiniana che regna sublime in una Germania nazista disegnata spesso con tratti divertiti, decine di scene...Leggi tutto memorabili, di espressioni da antologia, ci si rende conto di aver a che fare con un quadro che pone Tarantino venti spanne sopra chi negli anni ha tentato di carpirne il segreto o la formula. E non dimentichiamo poi che finalmente qui la fiction, senza falsi pudori, rivendica l’indipendenza dalla cupa realtà dei fatti: Tarantino spiazza, fa accadere ciò che non t’aspetti come se si divertisse a mescolare le carte senza una logica. Ma la logica c’è, eccome, e la ritrovi nella volontà di affrancarsi con decisione dalle regole non scritte del cinema mainstream e non, nel saper imporre con naturalezza sviluppi che altri registi faticherebbero immensamente a proporre o che nemmeno riescono a pensare perché troppo distanti dalla norma. Una straordinaria dimostrazione di forza, un’esibizione sfrontata d’una tecnica registica sopraffina, accompagnata da dialoghi che più che altrove sanno quando fermarsi senza divagare. Era dai tempi di PULP FICTION che Tarantino non selezionava così bene solo il meglio. Mai (o quasi, le uniche pecche stanno forse solo nel segmento dedicato al giovane eroe nazista) l’impressione di una scena fuori posto, di una parola in più, di un’espressione sbagliata. Il repentino passaggio dalla risata all’impietrimento, le indagini sulle vere identità condotte con sagacia e continui cambi di direzione (Tarantino ci prende in giro mascherandosi coi volti dei suoi personaggi) contribuiscono a far salire la tensione, pronta come sempre a esplodere (sì, ma quando? in che modo?) nel consueto tripudio di sangue e violenza (più contenuta, ma concisa e sublime). Seguire i deliri verbali di Hans Lando (Waltz), la sua perfida arte nel torturare verbalmente le sue vittime fa capire molto di quello che Tarantino sa proporre al mondo. La superficialità nell’approccio è talmente ben coperta da strati di celluloide da affascinare comunque chi ama il cinema e le sue immense potenzialità di coinvolgimento. Divertimento allo stato puro, montato con precisione assoluta, che a molti potrà anche apparire stucchevole ma che non ha eguali nel cinema di oggi.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/05/09 DAL BENEMERITO IOCHISONO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 4/10/09
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Iochisono 21/05/09 22:39 - 133 commenti

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Scritto e riscritto per anni, a partire dal titolo-citazione di un low budget di Castellari, il film approda finalmente a Cannes nel 2009. Tarantino applica il trattamento Kill Bill al genere "war movie" riprendendo stile di confezione e struttura del suo film in due parti sulle arti marziali, ma in versione più verbosa che action. La copia giunta a Cannes perde molti pezzi rispetto allo script e al girato effettivo, riducendo molto soprattutto la storia di Shoshanna, giovane ebrea sfuggita allo sterminio della famiglia. Sarà un final cut?
MEMORABILE: Pitt e Roth che si spacciano per italiani: impagabile.

Xamini 5/10/09 16:12 - 1057 commenti

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Ho detto: cazzo, che film! Che film, cazzo (volgarità strettamente necessaria). Vediamo di articolare. Che cos'è la tensione? Bastardi senza gloria è la tensione. Ogni singola scena è un duello; gli sfidanti, come pedine, prendono lentamente posizione e inizia il gioco di sguardi, di dettagli, di parole, per un testo che non è certamente ilare come quello di Pulp Fiction ma qualche risata la strappa in più occasioni. In questo non action, c'è posto per un secondo duello: Tarantino contro lo spettatore; un gioco di aspettative ora soddisfatte, ora tradite, una specie di amo teso e camuffato. Poi c'è la prova maiuscola di Waltz e infine una cura per le immagini che ha del maniacale. Che ha sapore. (Per me) un film necessario.
MEMORABILE: Le immagini della meravigliosa Laurent di rosso vestita, alla finestra, la scena madre, il volto sul telone, il "demone" di fumo, il mexican standoff.

Capannelle 7/09/09 10:59 - 3884 commenti

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Il war-movie à la Tarantino: operazione riuscita con stile. Dimenticate personaggi "fighi" e violenza esplicita: qui la tensione è soprattutto verbale come si vede nel primo e nel quarto episodio, magistrali nella messa in scena. Godetevi il tono grottesco e raffinato che miscela generi diversi con spensierato favolismo. Tra gli attori menzione speciale per Waltz e la Laurent, spietati e fascinosi a modo loro. Da Castellari ha preso solo il titolo, da Morricone qualcosa in più (un altro doveroso omaggio dopo "I love radio rock").
MEMORABILE: Il quarto episodio nella taverna. E poi: "Mar-gaa-ri-tti! ".

Belfagor 8/10/09 16:01 - 2640 commenti

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Non è affatto un film manicheo, né un grand-guignol fine a sé stesso: nella sua totale assurdità, BSG compie una riflessione lucida e spietata sulla realtà della guerra. Ci troviamo davanti alla caduta del buonsenso, dell'empatia e della cultura (ben esplicata dal rogo delle pellicole "sacrificate" alla causa). Come in Kill Bill, la vendetta impera, ma in forma di rappresaglia. Ogni personaggio ha un fine diverso, ma i mezzi sono uguali per tutti. Crudo e violento, sì, ma meglio questo che il patriottismo patinato.
MEMORABILE: I tre Bastardi che si spacciano per siciliani, Aldo Raine che castiga Landa nel finale.

Il Gobbo 4/10/09 23:30 - 3011 commenti

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Straniante. Sublimi disiecta membra, singole parti (l'inizio soprattutto) che valgono intere carriere, una straordinaria cura del dettaglio. Qualche cosa buona ma un insieme che non torna. Sarà il tanto celebrato finale, che invece, al netto della potenza visiva, ci appare fondamentalmente stupido; sarà la sensazione che in sceneggiatura ci fosse molto di più, e che i tagli siano stati un po' drastici. Piace troppo ai falsi fans, il che già da prima di vederlo suscitava sospetti rivelatisi fondati. I capolavori di QT sono lontanissimi.

Herrkinski 3/09/09 00:13 - 5866 commenti

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Uhm, tutto questo cos'ha a che fare con Tarantino?! Mi ricorda un po' l'effetto provato con Jackie Brown, ma all'ennesima potenza. Scordatevi pure i recenti Kill Bill o Death Proof: Quentin gira un war-movie con pochissima azione (giusto il finale), molti dialoghi, qualche consueta citazione cinefila e nemmeno tanta violenza, in un mix di realtà e fiction stucchevole (ci sono Hitler e Goebbels!). In queste 2 ore e mezza ci si aspetta qualcosa che non arriva mai; il film scorre piatto e si segnalano solo le ottime prove di Pitt, Waltz e Bruhl.

Jandileida 8/09/09 13:54 - 1328 commenti

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Film di guerra più Tarantino: la teoria suona magnifica, quasi sublime, però poi la realtà risulta essere come al solito brutale. Il film non è male, ci sono una paio di scene che da sole giustifcano la visione di due ore e mezza di film (quella iniziale e quella della cantina), però a volte il film supera il parodistico e scivola nel macchiettistico. Ottimo Waltz con le sue quattro lingue e spassosissimo Pitt con il suo accento strascicato.
MEMORABILE: La scena iniziale. Pitt e i suoi tre compari che si presentano parlando italiano, gesticolando inutilmente.

Saintgifts 5/12/09 18:00 - 4098 commenti

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Assegnare cinque pallini è sempre una cosa da ben ponderare, ma non bisogna nemmeno aspettare il capolavoro che forse mai arriverà e soprattutto bisogna riconoscerlo quando ci si è di fronte e premiarlo. Tarantino non mi piace quando recita e nemmeno quando fa film come Kill Bill, ma è un genio. Cinema allo stato puro, creatività che ti affascina, tecnica sfruttata a dovere, grande scelta musicale, equilibrio senza paure. Non ho mai visto una condanna al nazismo più determinata: se fossi un tedesco mi sentirei colpito.

Patrick78 9/10/09 15:10 - 357 commenti

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Bastardata all'ennesima potenza per il Leonardo del cinema moderno. War-movie fottutamente "cool" come solo il suo creatore sa esserlo ed al solito infarcito (per fortuna!!!) di colte anzi coltissime citazioni cinefile. Scelta del cast geniale con Waltz e il divo Pitt a comandare in tutti i sensi un gruppo di attori con doti recitative di primissimo livello. Dialoghi il più delle volte irresisitibili e coinvolgenti quanto se non più di qualsiasi scena d'azione in quei film che vanno per la maggiore ad Hollywood. Cosa volere di più? Un altro film di QT!
MEMORABILE: L'entrata in scena di Hugo Stiglitz (Til Schweiger) con tanto di caratteri cubitali sullo schermo; il finale che è proprio un capolavoro...

Markus 4/10/09 12:38 - 3417 commenti

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Non sono un conoscitore di Tarantino e scrivendo in siti di cinema me ne dovrei vergognare, tuttavia ho compiuto l'iniziazione con questo film che reputo di rara magnificenza. Il film consta in una serie di episodi uno più stuzzicante dell'altro; la scelta degli attori, la loro mimica facciale e quel gusto un po’ trash dello splatter che adoro... Tutto è portato intelligentemente ad impreviste risoluzioni quasi mai scontate. La storia in fin dei conti passa quasi inosservata di fronte alla meraviglia dei dialoghi. Applausi a scena aperta!

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Harrys 8/10/09 02:45 - 683 commenti

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Qualitativamente sui livelli non stratosferici di Death Proof. Ridimensionati i dialoghi rispetto a quelli interminabili del già citato film: un buon passo in avanti. Ricompaiono, dopo Kill Bill, le didascalie riguardanti i capitoli; ma se nel dittico funzionavano alla grande, qui stonano: il film risulterebbe ben scompartizzato anche senza "aiutini". Per la prima volta in un film di Tarantino ho trovato fuori luogo alcuni brani: quelli di Morricone. Grandi Roth e Waltz. M'aspettavo esiti gloriosi per Stiglitz. Battuta finale da dimenticare. ***1/2

Brainiac 3/10/09 01:34 - 1083 commenti

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Un Pitt caricaturale. Un quinto episodio in cui il ritmo indietreggia. Un doppiaggio che stermina le inflessioni linguistiche del sordido Waltz. Battagliucole, rispetto alla vittoriosa guerra. Primo e secondo episodio da resa incondizionata, che trapassano il cuore con emozioni forti, i timpani con musiche da brivido, la pancia con raffiche di risate piene e la mente con dialoghi minatori. Un manipolo di comprimari arruolati con estrema cura: tanto cinema, cinema ovunque. Ogni conflitto è disatteso (scena della taverna). I film di guerra sono noiosi, questo è uno straordinario film di guerra.
MEMORABILE: Il fare affabulatorio e represso del colonnello Landa nel minaccioso dialogo d'apertura. Il mexican standoff nella taverna. Tutto Hugo Stigliz.

Madame_s 3/10/09 08:32 - 11 commenti

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Attenzione fan di T.: pochissima azione e violenza, tanti dialoghi. Siete avvisati. Una trama ben costruita per un film corale in cui le storie dei personaggi sono volutamente appena abbozzate per lasciare spazio alla Storia. Ovviamente Storia alla Tarantino: corrispondenza alla realtà zero, ma la scelta è dettata dalla voglia di rendere un inchino alla potenza dell'arte cinematografica (vedi il finale). E, Quentin, per quello che può valere la mia opinione, rispondo alla domanda che ci lasci: forse non sarà il tuo capolavoro ma è grande cinema.

Kint 4/10/09 12:58 - 39 commenti

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Tarantino al 100% ma nonostante ciò non risulta tra i suoi film migliori; verboso e lento ma senza annoiare troppo, violento e compiaciuto (ma non splatter). Ottimi gli interpreti. Sono presenti scene davvero degne di nota, ma tutto sommato mi aspettavo tutt'altro film (e anche tutt'altro finale).

G.Godardi 3/10/09 16:59 - 950 commenti

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La cinematografia è l'arma più potente... diceva un tale tanti anni fa. E anche Quentin sembra pensarla così a giudicare dal plot! È il film più rigoroso e spiazzante di Tarantino, quello che rinuncia al ritmo vorticoso delle ultime produzioni per dedicarsi quasi completamente sulla messa in scena (in molti storceranno il naso e parleranno di manierismo estremo), infischiandosene anche dei personaggi (Pitt è quasi una comparsa...). Non c'è una vera star, l'unica star qui è il regista, che si permette pure di affermare di aver fatto il suo capolavoro!
MEMORABILE: C'è l'imbarazzo della scelta: ogni scena trasuda amore per il Cinema!

Federico 4/10/09 16:17 - 37 commenti

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Se "BSG" fosse una cena, sarebbe uno di quei banchetti imbanditi con eleganza e stile in maniera maniacale. Il menu comprenderebbe un antipasto di quelli che stimolano l'appetito, i deliziosi primi sarebbero serviti in assaggi contenuti, stesso discorso per la varietà di secondi, accompagnati da contorni atti a completarne il gusto, si concluderebbe con un dessert dal sapore indimenticabile, inventato appositamente per la serata. Una volta alzati da tavola, ci si sentirebbe pienamente soddisfatti senza esserne sazi. Che cena... che cinema!
MEMORABILE: L'introduzione, la scena nella taverna, il finale, il colonnello Hans Landa.

Mascherato 5/10/09 11:17 - 583 commenti

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Quentin Tarantino è un “bastardo”. Perché quando ormai per lui pronostichi una carriera in “ingloriosa” discesa, ecco che risorge dalle ceneri del suo universo (di nitrato d'argento, ça va sans dire) e ci regala quello che “potrebbe essere il mio capolavoro” come fa affermare, in maniera divertitamente autoreferenziale, ad Aldo Raine nel finale. Inglourious Basterds è un Tarantino D.O.C. ed anche altro. Perché osa invadere un ambito non suo: la Storia. Che poi viene riscritta nelle forme della settima arte. Ed allora ti accorgi che no, quel “fottuto campo di gioco" è lo stesso di sempre.

Ghostship 5/10/09 12:41 - 394 commenti

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Ci sono tutti i lati positivi del cinema Tarantiniano: tecnica sopraffina, efficacia dei dialoghi, ottima direzione degli attori, ironia dissacrante e surreale. C'è però un grande assente: Il plot. Le storie alle quali il regista ci ha abituati sono complesse, appassionanti e fluide. L'abilità sorprendente di Quentin sta proprio lì, nel raccontare trame intricate con maestria non comune ed un montaggio ad incastro nel quale confluiscono idee a tratti geniali. Non è questo il caso, eppure il prologo prometteva bene e Walz è eccellente.
MEMORABILE: Il prologo.

Galbo 5/10/09 06:46 - 11644 commenti

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Tarantino si cimenta nel war movie, ma il suo film è come sempre una commistione di generi (primo tra tutti lo spaghetti-western). Il regista rifugge da una semplice sequela di sequenze d'azione anzi questa è ridotta al minimo (esplode solo nella parte finale) e il film tiene alta la tensione con situazioni e dialoghi di ottimo livello. Grande prova del cast. Tra i migliori film del regista.

Matalo! 7/10/09 16:13 - 1370 commenti

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Infantile di talento, Tarantino in realtà ci conduce a girare nel suo ombelico tra citazioni senza spessore, puerilità dirette impeccabilmente, citazionismo a un solo strato, memoria del cinema esibita ma esornativa. La dose di violenza è superiore al solito, forse per la presenza di Eli Roth. Estrapolandole, alcune scene son memorabili (la taverna) ma il giochetto non regge nell'insieme. Cinema senza futuro, la cui influenza con gli anni si affievolirà per dare spazio, si spera, a qualcosa di più concreto.

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Stubby 8/10/09 19:04 - 1147 commenti

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Sicuramente l'interpretazione di Christoph Waltz e la sequenza iniziale Leoniana (fino al doppiaggio da cani) sono la cosa che mi è piaciuta di più. Incredibile ieri sera il silenzio che regnava in una sala tra l'altro strapiena di gente. Qualche risata durante le sequenze più ilari ma mai fischi, urla e quant'altro; segno che Tarantino ha unito i gusti di più generazioni.
MEMORABILE: Vorrei ricordare Julie Dreyfus che ritorna al cospetto di Tarantino dopo l'interpretazione di Sophie Fatale in Kill Bill vol. 1.

Fabbiu 9/10/09 10:14 - 2016 commenti

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Non mi emozionavo così al cinema da chissà quanto. Tarantino sa come fare felice il pubblico: la ricetta anche questa volta è nella impeccabile e precisa (sotto infiniti punti di vista) confezione del divertimento: infatti, nonostante la maxi-violenza sempre in agguato, il tutto è nei canoni del gioco e della comicità (ecco infatti come omaggia Castellari). I dialoghi tengono incollati allo schermo e poi puntualmente spiazzano con qualche colpo di scena. È tutto un gioco di contrasti, e lo stesso si può dire della particolarissima musica.
MEMORABILE: La lunga chiacchierata nella birreria sotterranea.

Rebis 9/10/09 14:29 - 2133 commenti

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Se il Nazismo è Il Male, L’Avversario, Satana secolarizzato, allora Inglourious Basterds è il corpo cinema su cui praticare l’Esorcismo finale; e se il Maligno si combatte con le sue stesse armi, la svastica incisa sulla fronte degli invasati è la croce che suggella i corpi liberati dalla Storia, emblema di un’estetica purificata. Per questo ritroviamo la piccola Debbie di Sentieri Selvaggi (citato in incipit) trasmutata non già in una Comanche ma in Carrie - Lo Sguardo di Satana (citato in explicit) che compie, con la sua vendetta, la nostra soddisfazione: rigenerante coerenza di questo cinema…

Puppigallo 10/10/09 01:16 - 4630 commenti

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Se si pensa troppo a ciò che si vede (Hitler e gli alti ufficiali in versione macchietta, situazioni paradossali, incredibili coincidenze e la storia, quella sui libri, violentata senza pietà), può venire voglia di dire "Eh che cacchio! Ci piglia tutti per scemi?"...Nein nein nein! Qui si tratta di puro e sano divertimento Tarantiniano dove il cervello deve essere vigile solo quel tanto che basta per gustarsi i dialoghi, decisamente riusciti e gustosi, le scene violente (poche ma buone), gli attori, su tutti Waltz, il mitico cacciatore di ebrei e i colpi di scena, che ti fregano regolarmente.
MEMORABILE: Aldo (Pitt) al graduato tedesco, caduto nell'imboscata: "Noi di mestiere ammazziamo tedeschi; e devo dirti che gli affari vanno a gonfie vele".

Tarabas 11/10/09 19:16 - 1784 commenti

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La sporca guerra di Aldo L'Apache e dei Bastardi nelle retrovie francesi. Tarantino all'ennesimo divertissement cinefilo, ostentatamente "basso" e blasé. Come sempre la tecnica si spreca, è il caso di dirlo. Mi è parso molto più divertente dei vari Kill Bill, forse perché il cinema citato qui mi piace molto più degli zmovies che stavano alla base degli ultimi film. C'è una prova d'attore di gran classe (Waltz). Ma siamo sempre alla solita esibizione un po' masturbatoria. Il Grande Dittatore dell'estetica cinematografica di questi tempi. Mah.

Mtine 13/10/09 19:37 - 224 commenti

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Splendido film d Tarantino che, questa volta, si cimenta nel genere "guerra" con influenze western. Numerosi sono infatti i riferimenti agli spaghetti western come le musiche di Ennio Morricone, o alcune inquadrature tipiche di Sergio Leone. Un film da godere, magari in un pomeriggio piovoso. Forse un po' troppo prolisso, ma mai stucchevole e sempre pieno di azione e suspence, contornati da dialoghi brillanti e attori fantastici.
MEMORABILE: Ogni uomo sotto al mio comando dovrà portarmi cento scalpi di nazisti! E io voglio i miei scalpi!

Ilfigo 13/10/09 12:09 - 75 commenti

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Capolavoro assoluto. Quentin Tarantino sa accontentare il (suo) pubblico. Il livello del film è superlativo, anche nei dialoghi (che purtroppo annoiano molti). Brad Pitt non mi è dispiaciuto, anzi. Il finale, pur nel suo irrealismo, viene diretto con maestria. Alla pari di Pulp Fiction e Le iene.

Giapo 15/10/09 11:14 - 237 commenti

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Il cinema di Tarantino è ammaliante, ma anche controverso: non si riesce mai a capire se si è visto un capolavoro o se ci si è fatti prendere in giro. Favolosi i dialoghi messi in bocca al SUPERLATIVO Waltz, mentre non mi ha convinto il modo un po' fumettistico con cui allegerisce un argomento delicato come quello del nazismo. A parte questo è il solito Tarantino: grande ritmo, colpi di scena, citazioni, ottime musiche. Tarantino diverte e si diverte, anche se forse ora comincia un po' a ripetersi, a incartarsi nella propria originalità.

Rolf 15/10/09 14:53 - 3 commenti

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Veramente un capolavoro! Tarantino si diverte (e soprattutto ci diverte) a fare il cinema in tutte le molteplici caratteristiche sfruttando pathos e tecnica, musica e colori che sono un inno all'arte cinematografica. Ogni scena è un pezzo di storia con un cast di attori tutti efficaci e funzionali alla storia. Uso della musica veramente strepitoso con brani di Morricone e altri musicisti italiani.

Homesick 16/10/09 14:00 - 5737 commenti

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Sferzata da un citazionismo denso ed eclettico e imbevuta di estetica pulp, la riscrittura della Storia è operata in chiave catartica (nazisti per contrappasso umiliati, torturati e scalpati; uccisione di Hitler e suoi accoliti), vanta altissimi momenti di Cinema - dai virtuosismi della mdp al climax di tensione e drammaticità nel lungo incipit –, massima cura del dettaglio e una straordinaria prova di Waltz, callido, ironico, perfido, implacabile. Stranamente, si avverte però in ultimo un lieve senso di incompiutezza e disarmonia, assente in tutti i precedenti lavori del regista.
MEMORABILE: La mazza dell’”Orso Ebreo” annuncia il suo arrivo. Le svastiche incise sulla fronte dei nazisti. La partita a carte. “Antonio Margheriti”.

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Cotola 16/10/09 22:56 - 7941 commenti

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Simpatico, divertente e godibilissimo cazzeggio in cui Tarantino si diverte, da par suo e nel suo stile, a riscrivere la storia. Inutile, ovviamente, star qui a discutere sulla veridicità della pellicola: presa per quella che è, cioè un sano divertimento, non può che essere considerata un discreto spasso. Tagiuzzato un pochino (15-20 minuti) sarebbe stato più snello e agile e ci avrebbe guadagnato. In molti dicono che non hanno visto lo stesso regista delle altre pellicole ma, a mio avviso, il marchio di fabbrica è abbastanza visibile.

Zaratozom 18/10/09 20:57 - 57 commenti

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Il bello del film è anche il brutto che mi impedisce di rigodermelo a casa in DVD: i dialoghi ad orologeria. La tensione si è già stemperata al buio della sala cinematografica. Sarei curioso di pesarla la sceneggiatura di questo film... Immagino una "Treccani" brossurata! Resta un super-Tarantino, da amare o da odiare. Prendere o lasciare. La memorabile seratina nella taverna vale da sola il prezzo del biglietto: Leone e Peckinpah concentrati in un barile di dinamite!
MEMORABILE: La prova della scarpetta con il trio Waltz-Dreyfus-telecamera morbosamente fetish. La Laurent-Nastassja Kinski su "Cat's People" di Bowie-Moroder.

Renato 22/10/09 22:19 - 1648 commenti

I gusti di Renato

Visto coi dovuti crismi, e cioè in lingue originali sottotitolate, non posso che promuoverlo in pieno. Dalla prima sequenza francese, che cresce di intensità in modo quasi raggelante, fino al beffardo finale, non c'è davvero niente che non funzioni a puntino. Grandiosi tutti i dialoghi, come sempre nei film di Tarantino, ma per fortuna la storia, pur divisa in capitoli stile Pulp Fiction, è molto più lineare di quanto credessi. Ottimo il cast, da Waltz e Pitt in giù.

Ariel 26/10/09 10:23 - 40 commenti

I gusti di Ariel

Irriverente, divertente e dissacrante. Lo spettatore accoglie di buon grado il tentativo di sfogo della rabbia collettiva attraverso il racconto di una storia impossibile e i piani antinazisti sono talmente macchiettistici, ingenui e disperati che non ci si chiede nemmeno come sia potuto accadere. La violenza ha sempre il suo stile. Non è il film più riuscito del regista ma ha un suo perché. Notevole ma non troppo. Una presa in giro a volte molto sottile, a volte meno.
MEMORABILE: I personaggi quasi caricaturali ed esagerati.

Cif 26/10/09 13:17 - 272 commenti

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Una parentesi puramente ludica per il mitico Quentin. Fare cinema per sè e per gli amanti del cinema. Un'opera tendenzialmente disimpegnata, che però sbandiera così tanto il suo disimpegno da divenire, a tratti, profonda. Si vuole smitizzare il Terzo Reich, ma anche gli yankees (Brad Pitt) dipinti come antieroi un po' provincialotti ed un po' tonti. Belle immagini di metacinema (il rogo) e suggestivo gioco dei doppi (i personaggi appena morti sono ancora in scena sulla pellicola). Il resto è un gustoso videogioco splatter. Un po' lungo. 2 e mezzo.
MEMORABILE: L'inizio lento, cita C'era una volta il West. Omaggio al regista italiano Antonio Margheriti, nome di copertura di uno dei Bastardi. Grandissimo Waltz.

B. Legnani 4/11/09 21:43 - 4950 commenti

I gusti di B. Legnani

Quasi ottimo: ***½. Primo quadro meraviglioso, forse la cosa più bella che io abbia visto da un anno a oggi: fa già capire che, pur in contesto di ottime prove attoriali, sarà Waltz l'attore che ci si porta via. Tarantino accelera-rallenta e tiene in pugno l'attenzione. Grandi dialoghi in taverna. Fra le innumerevoli citazioni mi pare di non aver mai letto la segnalazione di quella più ironica, visto che la prova della scarpa alla Cenerentola, sortisce effetto contrario rispetto all'originale. Finale nel bosco in anticlìmax rispetto al rogo.
MEMORABILE: Il dialogo fra Landa e il fattore è sublime.

Lebowski 12/11/09 22:36 - 81 commenti

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A sorpresa, un film maturo, in perfetto equilibrio tra le più facili ma sempre godibili "tarantinate" e segmenti di cinema da grande autore quale in effetti Quentin è a pieno titolo. Bravissimo ad agguantare lo spettatore, blandendolo ma anche frustrandolo quando serve per aumentare il piacere finale. Come sempre Tarantino punta poco sui divi e lancia talenti nascosti (lo strepitoso Waltz, l'affascinante Laurent). Malgrado il titolo, siamo più dalle parti di Leone che di Castellari, con una calcolata "lentezza" che accresce la tensione.
MEMORABILE: L'inizio, tra Sentieri selvaggi e C'era una volta il west. La scena alla taverna, summa del cinema tarantiniano. Il flashback su Til Schweiger.

Hackett 1/12/09 20:29 - 1803 commenti

I gusti di Hackett

Tarantino ovviamente spiazza chi si aspetta un film di guerra tradizionale, ma il suo cinema fatto di lunghi dialoghi e citazionismo a oltranza questa volta appare più personale, più lucidamente e follemente sincero. Momenti esteticamente perfetti ed una sceneggiatura a prova di bomba con momenti spassosi e il vezzo di poter cambiare la storia. Memorabile la sparatoria in sala di proiezione tra la ragazza e il giovane soldato, con la musica altissima che copre tutto. Ennesimo grande omaggio al cinema italiano Anni Settanta.

Straffuori 7/12/09 17:02 - 175 commenti

I gusti di Straffuori

Notevole revenge war-movie firmato Tarantino con delle ottime ambientazioni e un cast (su tutti il perfetto Waltz) che funziona. Numerosi ancora una volta i rimandi al cinema di genere Italiano. La suddivisione in capitoli fa digerire egregiamente le quasi 2h30' di durata. Azione e violenza non mancano così come i "tarantiniani" dialoghi serrati, spacconi e divertenti. Il film di questo autunno.

Shosanna 4/01/10 21:25 - 2 commenti

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Tarantino ancora una volta stupisce: dietro l'uso apparentemente stravagante della m.d.p in realtà ci dà una raffinata lezione di storia del cinema: emblematico in tal senso il primo episodio, in cui le citazioni dei maestri (Ford, Hitchcok) sono sapientemente dosate al fine di creare un incredibile concentrato di suspance, ironia e dramma. La regia è così "alta" che può addirittura concedersi di starvolgere la storia. Entusiasmante.

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Daniela 17/01/10 15:21 - 10475 commenti

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Già la prima sequenza, con quell'incipit western accompagnato da note morriconiane mixate con quelle immortali di "Per Elisa", pone la vicenda entro coordinate puramente cinematografiche, consentendo al regista di prescindere da ogni preoccupazione di verosimiglianza. In quest'opera intessuta di omaggi e citazioni, Tarantino gioca con la storia ma, almeno sullo schermo, come è bello immaginare cosa sarebbe successo "se..", palpitare per l'esito dell'impresa, fare il tifo per i "giusti" (anche se non tutti "buoni") contro i falchi nazisti.
MEMORABILE: Tutti i dialoghi che vedono protagonista Christoph Waltz nel ruolo del "cacciatore di ebrei" Hans Landa, sadico verbale.

Animalo 17/04/10 18:24 - 31 commenti

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Personalmente mi aspettavo un film orrendo, antistorico e splatter effettivamente è antistorico e quasi splatter, ma è tutt' altro che orrendo: in questa fantastica narrativa dell'eccesso cofluiscono ottimi attori (un Waltz giustamente premiato) e una regia emozionante nonché scelte di sceneggiature "esagerate non troppo". Semplicemente fantastico.

Onion1973 24/01/10 11:39 - 154 commenti

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Nuovo capriccio di Tarantino, altra presa in giro di un pubblico infantilizzato. Meglio del disastroso Grindhouse, almeno qui una storia c'è, ma a peggiorare le cose questa volta è la cornice storica. Tra sacro e profano (le persecuzioni naziste e gli ebrei assassini efferati) si assiste a ridondanti e lunghi dialoghi di persone sedute ad un tavolo che trascinano il film per più di 2 ore. Qualche mezza barzelletta e i pochi momenti agiti conditi con la solita overdose di violenza, gratuita. Rimane la regia di Leone e la grande interpretazione di Waltz. La scenetta dei tre attori finto siciliani: ahahah, che ridere. Tra le peggiori sequenze del cinema.

Supercruel 5/02/10 19:50 - 498 commenti

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Piatto ricco, ricchissimo e dopo cena col mal di pancia. Tarantino cazzeggia col war-movie e ne ricava uno sproloquio masturbatorio dove un sacco di gente parla, parla e riparla. Ci si diverte solo a rari sprazzi e l'apice del film è l'unico dialogo veramente azzeccato, ovvero la parte in italiano nel cinema. I personaggi, a parte il grandissimo Waltz/Landa, sono poco più che macchiette. Per chi scrive il peggior Tarantino di sempre.

Travis76 6/02/10 09:32 - 28 commenti

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Quando si guarda un film, capita spesso di imbattersi in remake (però dichiarati) e in omaggi di inquadrature e riferimenti a grandi registi/pellicole del passato. Quando ostinatamente si vuole mostrare allo spettatore quanto si è appassionati di cinema, si fa un documentario, si scrivono dei saggi... insomma non si possono fare film sempre copiando gli altri e infastidendoci con la noia assoluta! Lontanissimi i tempi delle Iene Pulp! BASTa Tarantino! Copione SENZA GLORIA e senza idee.

Giuliam 6/02/10 09:59 - 178 commenti

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Quentin Tarantino ritorna con un film bello forte e solido, prendendo spunto questa volta da piccoli capolavori del genere bellico di serie-b come Quel maledetto treno blindato di Castellari. Ma ha ben poco a che spartire con quest'ultimo e conferma la vera genialità "autoritaria" di Tarantino, inventando scene degne di memoria come il finale e riuscendo ingegnosamente a cambiare i risvolti della storia. Attori tutti bravi. L'unica pecca: troppi dialoghi, alcuni addirittura inutili.
MEMORABILE: Tutta la scena nel cinema.

Rickblaine 6/02/10 10:03 - 635 commenti

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Anche se non soddisfa le mie aspettative, questo è da reputarsi un buon film senza troppe sfumature, dove il marchio tarantiniano è sempre in evidenza. Nei dialoghi, nelle musiche e nelle inquadrature. Il film si divide in capitoli (come in Kill Bill), per agevolare la presentazione dei personaggi col mostrare i loro inizio e i loro fine. Buona la sceneggiatura che molto spesso è l'arma vincente del regista. Il personaggio di Landa è a dir poco affascinante e interpretato magnificamente.
MEMORABILE: La sequenza nella locanda.

Enzus79 6/02/10 11:03 - 2044 commenti

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Quentin Tarantino sa come soddisfare il suo pubblico. Divertendosi lui, diverte gli altri. In questo film i dialoghi sono bellissimi così come sono bravi gli attori, anche se al posto del pur bravo Brad Pitt avrei preso un attore meno conosciuto. Le musiche "riciclate" da altri film calzano alla perfezione su ogni singola scena scelta dal regista. Il finale inventato è da antologia. Non c'è una scena che eliminerei.

Bruce 8/02/10 12:27 - 1006 commenti

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Quando il Cinema è finzione sublime. Avvio folgorante, con i primi venti minuti di straordinaria intensità interpretativa ed emozionale. Ma in tutto il film la tensione è continua, retta non tanto dall'azione quanto da dialoghi efficaci, originali, ironici ed acuti. Eccellente è la scelta del cast e la direzione degli attori. Tante le sequenze memorabili. Forse Tarantino ha davvero fatto il suo capolavoro!

Manowar79 3/12/10 17:39 - 309 commenti

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Da detrattore di Tarantino e delle sue ambizioni di riconsegnare al pubblico del 2000 il cinema di genere, stavolta devo ammettere di essere rimasto davvero sorpreso. Sullo sfondo, una Seconda Guerra che nessuno aveva mai raccontato, sorta di sarcastico close-up sulla vita quotidiana di soldati e gerarchi. In primo piano, invece, una storia di pura fantasia che si fa beffe delle colonne portanti del regime (Hitler, Goering e Goebbels ritratti con fisionomie da vignetta di Forattini). Forse un po' eccedente nella durata, ma da vedere assolutamente.

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Enricottta 21/02/10 16:04 - 507 commenti

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Ambizioni revansciste? (permettetemi l'ironia) No, semplicemente la sublimazione del cinema nel cinema. Tarantino inganna, incanta, con "insolente" genialità ci serve un piatto di escargots contrabbandandolo per un Big Mac. Colpisce tutti i nostri sensi riuscendo dove altri falliscono, trasformando il trash in arte e viceversa, senza mai perdersi. Il ritmo che imprime al film è incredibilmente efficace, il cast in palla, nel viso Waltz ricorda Mickey Rooney. Musiche.

Caesars 24/02/10 11:28 - 2992 commenti

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Mi è piaciuto, anche se a mio modestissimo parere il valore di questa pellicola è ben lontano da quello delle prime due opere del regista. Tarantino sa come raccontare una storia e ritrova "la mano" dei tempi passati, riuscendo a inserire i suoi tipici dialoghi dentro ad un racconto che si segue con vivo interesse fino alla fine. Ottimo Waltz, fuori ruolo Pitt, buono il resto del cast. Solo Tarantino poteva avere l'ardire di stavolgere la Storia, ottima scelta. Il prefinale nel cinema comunque l'ho trovato un po' troppo eccessivo. Tre pallini.

Siregon 10/03/10 18:39 - 353 commenti

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Strepitoso l'inizio nella Francia occupata con un grandissimo Waltz, misurato e terrificante nella sua burocratica efficienza. Poi il film perde forza, quando Tarantino gigioneggia con il suo squadrone di killer guidati da un simpatico Brad Pitt. I dialoghi sono di altissima qualità (marchio di fabbrica del regista/sceneggiatore) e la regia è veramente portentosa (il talento è indiscutibile) ma rimane la sensazione di un prodotto autocelebrativo, compiaciuto e poco originale. Ottimo sotto l'aspetto tecnico.

Jena 27/03/10 11:02 - 1315 commenti

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Il cinema fatto di cinema di Tarantino funziona, come (quasi) sempre. Certo rimane cinema fatto di cinema, senza un reale collegamento con fatti, idee, sentimenti. Tutto è pretesto, anche la Storia, per darci la solita lezione di cinema a base di citazionismo pregiato e di magistrale direzione d'attori. Come detto: regia pregevole, dialoghi divertentissimi, grande Waltz ma bene anche Pitt e Laurent. Ma come sempre quando guardo i film di Quentin mi sembra manchi qualcosa: la partecipazione forse? i sentimenti? la realtà?

Ford 12/04/10 16:35 - 582 commenti

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Una cosa che mi ha sempre colpito in Tarantino è lo sballamento temporale nei suoi film: ti sembra di essere negli anni '70 e invece spunta fuori un cellulare, in un film sulla seconda guerra mondiale si permette di cambiare clamorosamente un MINUSCOLO dettaglio... stessa roba, no? Ed è qui che salta fuori l'autore Tarantino, che riesce a rimanere se stesso in un contesto a dir poco diverso dal suo solito, come nella scena in sala proiezione dove la musica e il montaggio rimandano a tutti e a nessuno dei suoi film... Incredibile.

Greymouser 13/04/10 19:06 - 1458 commenti

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A dir la verità, visto il tema, mi aspettavo un Tarantino più cattivo, che andasse a nozze trattando di nazisti e premesse più forte sul pedale del "pulp" che lo ha reso meritatamente famoso. Non dico che non mi sia piaciuto, però il nostro Quentin non morde più alla sua maniera dai tempi di Kill Bill. Spero che questo suo automanierismo sia solo una fase di preludio a una grande ripresa. Per il momento un buon film, che intriga comunque nonostante la lunghezza un pelino eccessiva. Grande Waltz, oscar meritato per lui.

Jorge 4/05/10 11:01 - 164 commenti

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Visto sia doppiato che in lingua, il film ci guadagna. Che dire? Personalmente lo ritengo un masterpiece; nessun attore fuoriposto, una storia tragica ma al contempo ironica, divertente, "esplosiva"; serrato il montaggio, belle (come sempre in Tarantino) la fotografia e la musica, il film è un prodotto tarantiniano d.o.c., che però non è semplice esercizio di stile ma paradigma della sua arte e della sua bravura. Immenso Waltz, piacevolissima e convincente la Laurent; catartico nel suo finale "vendicativo": consigliatissimo!

Domino86 9/05/10 17:56 - 571 commenti

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Quando Tarantino si mette all'opera lascia il segno... e anche questa volta c'è riuscito! Tutto è al suo posto in questa pellicola, nulla è lasciato al caso, si vede il grande genio. Bravissimi tutti gli attori e in particolar modo Brad Pitt e Christopher Waltz.

Trivex 23/05/10 02:36 - 1571 commenti

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Dialoghi ostentati, ironia, tratti di violenza primordiale ed un finale impresso nella carne. Tarantino recupera molto e si avvicina al suo apice passato, pur senza sorprendere e qui si trova l'unico (importante) limite. Nella sfera si concentrano una eccentrica alternativa storica, la riaffermazione della stima per la pellicola, come elemento culturale e materiale, l'origine della passione per il nostro belpaese. Lui ha cercato una caricatura adeguata alla criminalità nazista, senza dimenticare i meccanismi di crudeltà bilaterale. Ma la storia è quella...
MEMORABILE: Il dialogo iniziale, nella casa francese; la fiabesca prova della scarpa; l'inferno finale.

TomasMilia 5/07/10 19:07 - 157 commenti

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Me ne avevano parlato come di un’opera alquanto inutile nella filmografia di Tarantino e invece, devo dire, chapeau. I bastardi senza gloria, in realtà, passano in secondo piano rispetto al “duello” tra il colonnello Landa e Shosanna. Nessuna scena inutile, più verboso del solito con sequenze lunghe sino all’inverosimile che mantengono alta la tensione, senza stancare. Inoltre ha il dono di mantenere costantemente l’ironia anche nei momenti più tesi. Superiore rispetto ai due Kill Bill, dei quali non ho mai apprezzato la carenza dialogica.

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Piero68 5/07/10 17:08 - 2836 commenti

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Storie che si rincorrono tra loro fino ad incontrarsi come due rette pependicolari, retorica a livello maniacale e scene pulp al limite dei conati. In una sola parola: Tarantino. Solo che questa volta è andato anche oltre a "Tarantino" stesso. E il risultato è un film assolutamente surreale dove tutto diventa una parodia di se stesso. Non solo i personaggi (reali e inventati) ma finanche i luoghi e le situazioni. Con questo lavoro più che genialità dimostra grossi limiti ad uscire dal clichè che ha creato e reso famoso. Waltz strepitoso.

Satyricon 22/08/10 01:29 - 147 commenti

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Finalmente, dopo un lungo periodo di goliardia cinematografica, Tarantino torna a fare il serio con un film iperbolico come solo lui sa fare; e non riesci a credere che dopo Pulp Fiction e Le iene sia riuscito nell'impresa di essere ancora superbamente dissacrante, esagerato e paranoico. La massima rivelazione è stata Walz: superlativa recitazione, carismatico, con un aristocratico e garbato narcisismo, megalomane sì ma mai spaccone... che dire, Tarantino ha superato se stesso.

Paruzzo 11/08/10 22:12 - 140 commenti

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Se il giudizio fosse sulla veridicità della vicenda sarebbe sicuramente pessimo. Però anche in un film che stravolge la storia si vede il grande stile di Tarantino, con la solita violenza e i dialoghi memorabili (anche se non ai livelli dei capolavori come Le iene e Pulp Fiction).
MEMORABILE: I nazisti non hanno umanità: sono i soldati di un pazzo che odia gli ebrei e pratica l'omicidio di massa e devono essere eliminati.

Gestarsh99 20/08/10 02:37 - 1391 commenti

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Doveva essere una favola ispirata al film di Castellari, ne è uscito invece il film meno bello di Tarantino. Una non-favola in cui i buoni si dimostrano più crudeli dei cattivi; un non-remake in cui il gusto citazionista di sempre viene offuscato dai ridicoli ed offensivi macchiettismi di Pitt e soci. Quentin stavolta non rimesta nel passato del Cinema ma in quello della Storia e la violenza che esibisce è tutt'altro che da fumetto. Molte sequenze sono magnifiche ma "Bastardi" fa torto a tutte le fazioni in gioco. Waltz 10 spanne su tutti.

Rambo90 22/08/10 16:08 - 6763 commenti

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L'inizio è molto buono grazie a dialoghi ottimi e ad una maiuscola interpretazione di Waltz (premiato con l'oscar); poi a deludere sono proprio i bastardi del titolo, tutti personaggi banali e scontati capitanati da un Brad Pitt poco presente e troppo caricaturale. Poca azione (giusto la buona sequenza tesa e violenta nella locanda) e un finale troppo assurdo per poter risultare convincente. Tarantino questa volta ha toppato.

Onlypippo 9/09/10 11:39 - 38 commenti

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Buon film da parte di quel "geniaccio" di Quentin Tarantino, anche se le altissime aspettative che avevo sono andate in parte deluse. Non che questo voglia dire che la pellicola non mi sia piaciuta, anzi... solo che l'aver sentito da più parti che il film in questione era il suo capolavoro mi ha portato ad essere più critico. Pur non arrivando ai livelli di Pulp Fiction e Le iene, Bastardi senza gloria è un esempio di come si dovrebbe fare il cinema ovvero basato sulla storia (tutta fasulla) e sui i dialghi (sempre fanastici). Da vedere.

Nando 8/12/10 01:12 - 3565 commenti

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Ridondante come Tarantino può essere, il suo inequivocabile stile emerge in questa pellicola ambientata durante la II guerra mondiale. Una feroce persecuzione ed un manipolo di commandos volti alla distruzione del nazismo. Magnificamente efferato e violento in alcune scene e lievemente prolisso in altre. Tuttavia la classe emerge.

Tyus23 1/12/10 18:12 - 220 commenti

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Dopo il "minore" (e per questo per qualcuno deludente) Death Proof Tarantino torna al grande cinema con una pellicola all'altezza dei suoi lavori migliori. Inglourious Basterds si avvale di una sceneggiatura solidissima, di interpreti perfetti (su tutti un straordinario Christoph Waltz, vera "scoperta" di Tarantino) e di una regia di altissimo livello. Massicciamente ironico ma al contempo commovente e teso IB è forse il film della maturità di Quentin: sarà difficile fare di meglio. Magnifico.
MEMORABILE: Ogni battuta di Waltz, l'accento di Brad Pitt.

MAOraNza 5/12/10 05:45 - 197 commenti

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Tarantino prende Ford, Peckinpah, Leone, li violenta e ci regala un grandissimo "non-action movie" infarcito di dialoghi e recitazioni superbe (il cacciatore di ebrei Waltz merita da solo il prezzo del biglietto). Tarantino non tradisce le aspettative e mette in piedi un meccanismo perfetto come solo lui sa fare, prendendosi persino il lusso di stravolgere la storia e rivendicando la paternità di uno stile che è suo e solo suo. Il Re si è ripreso il suo trono. Memorabile.

Mdmaster 7/12/10 13:22 - 802 commenti

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Non sapevo bene cosa aspettarmi dato il mio rapporto di amore/odio con Quentin, ma quest'operazione di seminostalgia e stronzeggiamento andante mi ha lasciato discretamente perplesso. Non solo Pitt si riconferma attore mediocre, ma la storia fatica a decollare per mancanza di carburante; gli unici momenti che ho gradito sono i classici Tarantineschi (id est personaggi "strani" che gigioneggiano, vedi l'ottimo Waltz). Un prodotto sì professionale e con una gran colonna sonora, ma alla fine francamente superfluo e meramente egocentrico.

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Undying 12/12/10 00:10 - 3827 commenti

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Solo Tarantino poteva affibbiare al "bastardo" Eli Roth il nome di Antonio Margheriti, in un rimando continuo e senza sosta al cinema di un tempo, al quale guarda - non senza un voluto e sarcastico atteggiamento - questo Bastardi senza gloria. Il livello di disimpegno, fortemente tarantiniano, predomina su un tema (molto lontano peraltro dal modello di riferimento di Castellari) di difficile accostamento e, al di là delle tendenze ideologiche, il regista si sbizzarisce in dialoghi estenuanti, colpi di scena, movimenti di macchina da Oscar e scenografie brillanti. Deprecabile, però, Brad Pitt...

Lucius 30/12/10 22:05 - 2924 commenti

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Ottime le ricostruzioni, ottimo il rimaneggiamento storico, grande la fantasia vendicatrice per un Tarantino d'annata capace non solo di emozionare, ma di incutere tensione nello spettatore, specie in talune sequenze capaci di riaccendere il fuoco sotto le ceneri (mai eufemismo fu più appropriato) di una memoria storica terribile e incancellabile. Sarebbe stato bello se fosse andato tutto così, ma chi può imbrigliare la fantasia?

Lythops 30/04/11 18:08 - 980 commenti

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Il genio di Tarantino si è costruito nel tempo e in anni di visione di ogni tipo di film. Ecco, con "Bastardi senza gloria" emerge tutto il suo trascorso, mescolato ad una tecnica notevole ma che non mi ha convinto. È un film intriso di citazioni (anche sue), soprattutto di musiche non originali strappate ad altri lavori e per questo non convincenti (Morricone ad esempio studia temi e strumenti sul film su cui lavora e non su altri). Insomma, mi sono trovato davanti a un déjà vu che, in definitiva, mi ha annoiato.

Didda23 17/03/11 16:35 - 2320 commenti

I gusti di Didda23

Il film alla prima visione mi era piaciuto, ma non mi aveva entusiasmato. Mi sono ricreduto profondamente vedendolo in lingua originale: davvero è un altro film perché si colgono sfumature importanti. Per quanto riguarda lo stile, il montaggio, la regia, la sceneggiatura, la colonna sonora non c'è nulla da dire perché rasentano la perfezione. C'è tutto quello che ci si aspetta da Tarantino. Prodotto notevolissimo. Da vedere e rivedere soprattutto se in lingua originale.

Luchi78 26/05/11 16:39 - 1521 commenti

I gusti di Luchi78

Un geniale Tarantino ci regala una sceneggiatura folle, capace di rivoltare la storia per creare il masterpiece della serie revenge. Il tutto si completa in un finale trionfante, che permette di chiudere un occhio anche su qualche buco di sceneggiatura difficilmente spiegabile. Dialoghi curatissimi, attori perfetti e tensione al massimo per tutto il film. Siamo ai livelli di un Pulp Fiction proiettato dentro la seconda guerra mondiale, con la dovuta grandeur e la ricerca del dettaglio che contraddistingue il cinema Tarantiniano.

Jcvd 7/07/11 17:18 - 258 commenti

I gusti di Jcvd

Un buon film, con un Waltz da standing ovation, che però a mio giudizio toppa in alcuni frangenti. I primi due capitoli sono stupendi, ti incollano al video... poi purtroppo si è lasciato troppo spazio alla storia del cinema e al nazista/attore con quella faccia da idiota decisamente irritante. Si risolleva nel finale.
MEMORABILE: L'inizio, lo scalpo, la svastica in fronte, il duello nel bar.

Ruber 8/07/11 16:58 - 673 commenti

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Apprezzato da molti, questo film a me non ha fatto per nulla impazzire, anzi... Partiamo subito dal fatto che ha quasi un buon 70% di dialoghi in lingua tedesca con sottotitoli e una parte parlata in francese. Inoltre la regia di Tarantino non è una delle migliori e il regista ci ha abituati a molto meglio, mentre si possono apprezzare sicuramente le scenografie, le musiche e la fotografia e anche le location esterne; ma la sceneggiatura, tranne la parte finale nel cinema, è lentissima, con pochi sussulti e troppo parlato.
MEMORABILE: La parte finale con Shoshanna che si beffa di loro con un video.

Redeyes 26/08/11 15:55 - 2265 commenti

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Finchè Tarantino scimmiotta, con gran gusto, il b-movie all'italiana e rende onore ad un Bava d'altri tempi, tanto di cappello, ma quando cerca di raggiungere il perfezionismo dei Coen, una strigliata bisogna dargliela. Questo Bsstardi è decisamente senza gloria, è un cazzeggio sine limine, ahimè, che senza un perché si trascina per più di due ore. I dialoghi cercano appigli ma cadono nel tedio e lì restano. Quentin questa volta hai fatto la pipì fuori dal vaso!

Markvale 30/08/11 11:59 - 143 commenti

I gusti di Markvale

È difficile poter proferire parola di fronte a cotanto successo e riscontri di critica e pubblico, ma, per quel che mi riguarda, si tratta dell'ennesima conferma che il cinema del nostro si sta facendo sempre più manierato, ripetitivo, compiaciuto ed autoreferenziale. Si parte dal western a tinte "belliche" per sprofondare nello splatter alla Fulci e l'intera colonna sonora è stata saccheggiata. Ardua l'identificazione con i personaggi e l'accenno di satira è pretestuosa e irritante. Si salva un certo talento puramente formale. Ai posteri...

Nancy 7/02/12 19:09 - 774 commenti

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Tarantino impugna una sceneggiatura di ferro e una regia praticamente perfetta per travolgere e sconvolgere gli avvenimenti della 2° guerra mondiale. Crea un insieme di personaggi a loro modo diabolici - per vendetta, tradimento o dovere - e li coinvolge nella corsa al Male Supremo del nostro secolo: il terzo Reich. Di notevole impatto, oltre alla sceneggiatura, la fotografia calda e la colonna sonora godibilissima. Ottimo Waltz, Oscar meritatissimo; da notare anche il giovane Bruhl.

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Pinhead80 3/03/12 15:24 - 4113 commenti

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Tarantino ridisegna lo storia a suo piacimento in un film che si fa apprezzare soprattutto per l'immensa prova di Waltz nei pazzi di un sadico cacciatore di ebrei. È proprio la presenza di Waltz a creare le migliori emozioni dell'intera pellicola che altrimenti risulterebbe essere decisamente sottotono rispetto ad altri lavori del regista. Le influenze da spaghetti-western ci sono tutte (già dalle prime sequenze) così come i riferimenti ad altre centinaia di pellicole. Due ore e venti sono decisamente troppe.

Mcfly87 21/02/12 00:58 - 75 commenti

I gusti di Mcfly87

Il più grande dono di Tarantino è l'imprevedibilità, quella capacità di tenerti incollato allo schermo perché da un momento all'altro sai che può accadere qualcosa di irripetibile; poco importa se si riscreve la storia... a lui è concesso. Montaggio oculato, ritmo sostenuto (se pur è un continuo confondersi immedesimandosi nei vari personaggi e nelle diverse situazioni), tensione in crescendo. Citazioni multiple e contaminazioni da generi diversi, solita alchimia tarantiniana. Pitt infiltrato che imita Brando è spettacolo puro.

Rullo 24/03/12 22:18 - 388 commenti

I gusti di Rullo

Tarantino ha ben pensato di riscrivere la seconda guerra mondiale a modo suo. Certo, i Bastardi sono un elemento puramente tarantiniano, con i loro modi violenti e la loro particolare collezione di scalpi nazisti. Il regista però è molto esperto e sa gestire tutto in modo sopraffino, danzando con la mdp attorno a una sceneggiatura di ottima fattura. Fotografia e recitazione sono al top, così come le meravigliose musiche di Morricone.

Cloack 77 6/08/12 14:52 - 547 commenti

I gusti di Cloack 77

Si parte dalla Storia per arrivare alla fantascienza, al sogno viscerale o semplicemente al gioco dell'ironia come mannaia per una immane tragedia ancora oggi impossibile da credere. E quando il gioco dei rimbalzi finisce, restano le scene "alla" Tarantino; il terrore, la tensione e lo sviluppo del prologo, l'architettura della comparsa di Eli Roth con la mazza da baseball, la follia di un Mike Myers assolutamente chapliniano. Un capitolo a parte merita la scena in cantina o in osteria; semplicemente meravigliosa, arte del cinema.

Smoker85 13/10/12 19:28 - 420 commenti

I gusti di Smoker85

Un altro colpo messo a segno da Tarantino, che continua a mescolare, con una maestria innegabilmente originale e difficilmente imitabile, i generi cinematografici, questa volta a partire dal cinema di guerra. I due personaggi principali (Pitt e Waltz) dominano le rispettive parti di storia fino a giungere all'inevitabile duello finale. Ma non credo di essere ingeneroso con lo strepitoso Hans Landa se dico che ogni attore offre una performance impeccabile. Le sua lunga durata nemmeno si nota. Imperdibile.
MEMORABILE: Brad Pitt che fa il verso a Marlon Brando; Il dialogo tra Waltz e il fattore francese nella prima scena del film.

Pigro 18/01/13 08:52 - 8440 commenti

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Tragedia, comicità, fumetto: i registri dei precedenti 3 pilastri visionari di Tarantino si fondono in un immaginifico epos fantapolitico su nientemeno che la vendetta ebrea al vertice nazista. Citazioni, ironie, omaggi metacinematografici (a cominciare dalla spina dorsale narrativa, che parla di cinema e quindi alla sua gloriosa finzione rimanda) escono dal bagaglio del regista per rifiorire col suo stile in un’opera di pura mitologia dalle qualità ammalianti di sirena simulatrice. Ottimo cinema, grandi attori, sottile fascino, gran divertimento.
MEMORABILE: Il titolo originale, che dice già tutto (e che sarebbe stato più corretto tradurre “Basterdi senza gluoria”).

Metuant 19/01/13 21:16 - 455 commenti

I gusti di Metuant

Tarantiniano fino all'osso, sboccato, duro, iperviolento e completamente disinteressato a una qualsiasi verosimiglianza storica; eppure chi ama questo tipo di cinema come può non apprezzare tutto ciò? Una grande parata di attori (Waltz sopra tutti) per una storia delirante che cattura fin dall'inizio e che termina con una conclusione degna di un pulp (fiction?), per cui tanto di cappello. Riservato agli amanti del genere però!
MEMORABILE: La lunghissima sequenza nel bar seminterrato.

Neapolis 22/02/13 16:35 - 179 commenti

I gusti di Neapolis

Si può riscrivere la storia? Tarantino pensa che con il cinema ciò sia possibile, il tutto orchestrato da una donna ebrea scampata allo sterminio della propria famiglia. Il film è denso di emozioni e tensione fin dalle scene iniziali; colpisce molto il gusto un po' ricercato e narcisistico del regista nell'uso dell'estetica cinematografica. Waltz da Oscar.

Almicione 5/05/13 02:03 - 765 commenti

I gusti di Almicione

Tarantino esce dal genere thriller e si addentra perfettamente in quello storico creando un vero capolavoro. La trattazione di un tema serio come quello della seconda guerra mondiale viene sviluppato a partire dalla storia della piccola Shosanna, relativamente connessa ai grandi scontri e ai più tremendi orrori; la vera storia viene stravolta e si piega alle esigenze del regista. Il montaggio risulta buono, la fotografia lodevole e la regia straordinaria come al solito. Pochissimi i punti da criticare. Superbo Waltz e molto brava Laurent.
MEMORABILE: "Ora prendi il tuo bel ditino e indica sulla mia cartina dov'è prevista la festa, quanti sono gli invitati e che cos'hanno per festeggiare".

Von Leppe 8/05/13 19:57 - 1098 commenti

I gusti di Von Leppe

Si sviluppa una bella tensione durante l'intero film, dal momento che anche chi conosce la storia e il personaggio di Adolf Hitler non può immaginare come andrà a finire. Ottima ricostruzione del cinema dai colori - forse - argentiani? L'opera è comunque piena di citazioni e contaminazioni nel classico stile Tarantino, tanto che ci sono sonorità western, malgrado l'intera azione si svolga nella Francia occupata dai nazisti. Buone prove attoriali e situazioni divertenti.

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Furetto60 5/06/13 15:44 - 1129 commenti

I gusti di Furetto60

Quando ci si approccia, oggi, a un film di Tarantino, è difficile non fare paragoni con le opere che l’hanno reso celebre. Bastardi senza goria, che riprende il tema della vendetta come in Kill Bill, non ne possiede la spettacolare esagerazione né la leggerezza: certo, vi sono momenti intensi, dialoghi eccelsi nei quali la resa della tensione è magistrale (soprattutto quando c’è Landa), però il finale non è del tutto liberatorio; probabilmente il fatto che la realtà storica è così tristemente lontana lascia l’amaro in bocca.
MEMORABILE: La strage iniziale; Nella locanda francese, il preludio alla sparatoria; L’ossessivo film sull’infallibile cecchino.

Fauno 10/06/13 04:35 - 2001 commenti

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E' più seria di questo film una donna coi baffi che vuol pagare il caffè con un centesimo di euro sostenendo che quella monetina vale 100 milioni e quindi vuole anche il resto! Indubbio il talento del regista, ma messo al servizio dell'irrealtà e della demenzialità più totale ha lo stesso valore. A me a vederlo mi è sembrato di trovarmi ad Asuncion non terrestre, ma di un altro pianeta di un'altra galassia, tutto intento a cercare le figurine della quaterna nazista per vincere al lotto. Pessimo.

Giùan 29/11/14 09:42 - 3356 commenti

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Nell'ormai acclarato bipolarismo ludico-teorico del cinema di Tarantino, Inglorious basterds si colloca sullo stesso versante di Jackie Brown. Pur restando il livello del magistero registico molto alto però, ci permettiamo di rilevare un che di succedaneo rispetto alla "neo-classicità" del precedente. Così se l'incipit in slow burn mutuato dai western di Leone è strepitoso, il resto dei quadri presenta talune incertezze ritmico-stilistiche, nel suo "schizofrenico" districarsi tra preminenti velleità autoriali e istintività cinefile. Un film da rivedere.

Xabaras 3/01/15 00:38 - 191 commenti

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Come già dimostrato in Django unchained il cinema di Tarantino (l'ultimo perlomeno) vive di sprazzi, di lampi di classe sopraffina inframezzati però qui da un pressapochismo e una piattezza (soprattutto a livello di dialoghi e sceneggiatura) veramente clamorosi. Se infatti è facilmente apprezzabile la tecnica dimostrata in scene come quella iniziale, quella della taverna o quella finale (che per altro deve moltissimo all'inizio de Il boss) non si possono dimenticare i vani tentativi di dare espressione a un cinema che sappia davvero stupire.
MEMORABILE: Forse l'unica scena esilarante del film: l'ormai celebre "Margharitiiii".

Ultimo 27/02/15 15:27 - 1465 commenti

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Non c'è nulla da fare, Tarantino è un genio che può suscitare sensazioni diverse a seconda dei gusti. Qui si cimenta in un film diviso per capitoli ambientato nella seconda guerra mondiale, mischiando al suo interno il genere spaghetti western (specie all'inizio...) senza dimenticare una buona dose di violenza, vero marchio di fabbrica del regista. Ottima la prova del cast (Pitt e Walz su tutti...), eccellenti i dialoghi. Isolatevi per due ore e venti da quelli che furono i veri sviluppi della storia europea e godetevi lo spettacolo.

Minitina80 12/06/15 08:55 - 2572 commenti

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Tecnicamente è un prodotto ineccepibile, dotato di una grande fotografia, vivida e ariosa. In questo lavoro più che in altri il tributo di Tarantino verso il cinema italiano è palese; sono evidenti i richiami a Morricone e Leone, ma anche al cinema di genere. Solita cura maniacale per i dettagli e i dialoghi, anche se a volte appaiono troppo prolissi. Notevole e nettamente sopra la media, ma per il troppo citazionismo non può compiere il salto definitivo.

Alex1988 17/08/15 19:37 - 725 commenti

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Ormai il cinema di Tarantino non è più quello di Le iene o Pulp fiction. Pur mantenendo sempre il gusto per il grandguignolesco, il regista se infischia della Storia e la riscrive omaggiando i vari film di guerra (italiani e non) e ovviamente gli spaghetti western tramite l'uso delle musiche di Morricone. Tra il cast va chiaramente segnalato Waltz, spietato ma altamente carismatico nazista.

Scarlett 13/01/16 16:33 - 307 commenti

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Come faccia Tarantino a fabbricare un capolavoro dopo l'altro non è un misterio, è sana invidia. Menzione d'onore a Christoph Waltz scoperta assoluta di questa pellicola, un attore capace di una credibilità e un'eccellenza che al giorno d'oggi ha davvero pochi eguali. Crudo, sarcastico, violento, ammiccante. Un dipinto nazista perfettamente credibile soprattutto per la scelta di mantenere la lingua tedesca inalterata e sottotitolarla. Da non perdere.
MEMORABILE: Hitler che, diciamolo così, s'inalbera.

Il ferrini 27/01/16 02:15 - 1853 commenti

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Guardi questo film e pensi che sia impossibile che Christoph Waltz riuscirà mai più a eguagliarsi; in realtà basterà attendere tre anni, ma è forse l'unica delle esperienze ripetibili. Per il resto Tarantino confeziona l'ennesimo capolavoro, peraltro su un terreno abusato, reinventando la storia, creando un mondo distopico popolato da personaggi indimenticabili. Bastano i primi pochi minuti, nella fattoria, a creare una tensione incredibile, che nel corso della pellicola sarà sapientemente alternata a momenti di puro divertimento. Geniale.

Stelio 7/02/16 11:32 - 384 commenti

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Sottotono questo lavoro "storico" di Tarantino, che non rinuncia al suo stile e ad alcune tentazioni di sceneggiatura: il risultato rende fino a un certo punto, poi diventa francamente eccessivo, a tratti stucchevole. I dialoghi, come sempre, sono notevoli, è l'impianto generale a non convincere. La sensazione è che, per realizzare una pellicola del genere, il regista americano avrebbe dovuto operare una rivoluzione nel suo modo di fare film. Tentativo comunque da apprezzare, come tutto ciò che propone qualcosa di nuovo.

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124c 8/02/16 17:44 - 2811 commenti

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Tarantino e i film di guerra, ovvero come il regista rilegge un film di genere degli anni '70 e ne fa un inno al cinema di un tempo. La vera novità non è Brad Pitt che fa il capo della Task Force che vuol far fuori Adolf Hitler ma il gerarca delle SS impersonato da Christoph Waltz, che non solo risulta il migliore, ma anche il più simpatico. Fra tagliatori di scalpi nazisti e belle spie torturate e uccise, Quentin Tarantino gira un film che è l'esatto contrario di quello di Bryan Singer con Tom Cruise. Film buono, doppiaggio italiano orrendo.

Il Dandi 1/10/16 13:58 - 1917 commenti

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Anche la Storia, come un genere cinematografico, viene trattata da Tarantino con la libertà di decostruire e reinventare a suo piacimento: ne esce uno dei suoi lavori più godibili, in cui il suo cinema di chiacchiere filosofiche spezzate dall'azione improvvisa e devastante ritrova un felice equilibrio fra le due cose. Inoltre, invertendo i ruoli tradizionali del genere (i "buoni" sono tutt'altro che tali), si pone anche come una provocatoria riflessione sull'essenza stessa della violenza e della sua rappresentazione filmica.
MEMORABILE: La scena in cabina di proiezione, durante il film "Eroe della nazione".

Marcolino1 12/12/16 16:06 - 543 commenti

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Un complotto antinazista con la storicità rimaneggiata, personalizzata e una sceneggiatura e un ritmo ineccepibili viene arricchito da citazioni filmiche, dalla colonna sonora western ai film del regime hitleriano e non. Qui gli americani sono degli autentici pellerossa nel marchiare fisicamente i nazisti con l'onta dei crimini commessi, applicando un contrappasso crudele. Interessanti anche le presentazioni dei personaggi con le lettere cubitali impresse sullo schermo e il metacinema che qui condanna implacabilmente il Furher e i suoi seguaci.

Almanot 19/12/16 16:06 - 39 commenti

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Un film di guerra, ossia "vorrei vedere gli americani come ce le suonano", come una povera casalinga tedesca recitò in una serie di qualche anno fa. E allora Tarantino può rispettare le parti ed evitare di prendersi una molecola di rischio col suo pubblico e anche una miserabile atrocità come un linciaggio a sangue freddo viene messa in scena senza problemi. Solito profluvio di dialoghi, solita tecnica registica, bellissimi Diehl e la Kruger, imbolsito Pitt. Il finalone ucronico significa poco o nulla, rimane l'ennesima tarantinata.

Stillill77 11/01/17 16:47 - 4 commenti

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Fra tutti i capolavori di Tarantino, Bastardi senza gloria è, a mio avviso, quello meno splendente. Bel film, si lascia guardare, ma non ha la magia di Kill Bill nè di Pulp fiction. Brad Pitt non è indovinato nel suo personaggio, o forse non ha proprio la faccia per il cinema tarantiniano. In un film dove si combattono i nazisti, il rendimento attoriale migliore lo hanno proprio i due tedeschi, cioè Waltz (anche se è austriaco), che prenderà l'oscar e un sorprendente Daniel Bruhl.
MEMORABILE: L'inizio; Lo strudel; L'incontro con il maggiore della Gestapo; La prova della scarpa.

Paulaster 1/06/17 10:56 - 3206 commenti

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Ebrea sopravvissuta all’eccidio della sua famiglia si vendica dei nazisti durante una prima cinematografica. Sceneggiatura impeccabile negli sviluppi capace di ricreare il clima di terrore della guerra, specie nei dialoghi tra parti avverse. Waltz ha qualcosa in più per il ruolo che rappresenta, ma è la Krueger la più "centrata" nel periodo storico. Tarantino non forza il suo stile e riesce a essere omogeneo; da apprezzare l’epilogo incendiario, che sprigiona tutto il risentimento di chi ha subìto i tedeschi.
MEMORABILE: Fassbender che si tradisce con le dita; Il nazista con la carta sulla fronte “King Kong”; La Laurent sullo schermo cinematografico.

Lou 11/01/18 18:25 - 1040 commenti

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Un'altra grande prova di Tarantino, che stavolta si cimenta con la guerra e il nazismo inventandosi uno sviluppo storico alternativo. Al di là della sceneggiatura, peraltro perfetta negli incastri narrativi e nella struttura dei dialoghi (lenti ma con intensità e tensione altissime), si conferma il talento del regista nell'utilizzo avanzato della tecnica cinematografica, con una cura dell'immagine senza uguali. Neanche troppo truculento.

Lupus73 9/11/19 20:08 - 957 commenti

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La regia di Tarantino è vicina alla Pop art e indipendentemente dal contesto (Seconda Guerra Mondiale) mira al puro intrattenimento; ci riesce bene, spesso inserendo curiose parti e dialoghi che un regista vecchia maniera non prenderebbe in considerazione. Il film è interessante, ma usando un contesto storico, un minimo di punti di riferimento dovrebbero essere rispettati e il finale è pura farsa degna di un fumetto, cosa che impedisce all'opera di poter elevarsi a un livello superiore della semplice godibilità.
MEMORABILE: La scena nella taverna, quando viene fatto il gioco di indovinare i personaggi e un ufficiale delle SS si unisce agli infiltrati.

Modo 5/01/20 23:29 - 858 commenti

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Uno dei film meglio riusciti del regista americano. Nel corso degli avvenimenti si fondono momenti di grande cinema e siamo al cospetto di un montaggio che rasenta la perfezione. Fantapolitica che va "gustata" come se leggessimo un avvincente libro di Robert Harris. Tarantino ha la capacità di farci stare con la guardia alta dall'inizio alla fine riuscendo spesso a sorprenderci. Un plauso allo straordinario Christopher Waltz.

Rocchiola 24/02/20 08:20 - 905 commenti

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La furiosa e sfrenata fantasia di Tarantino riesce perfino a cambiare la storia spazzando via Hitler e la follia nazista. Un war-movie fuori dagli schemi che nella sua inattendibilità storica dimostra come il cinema di genere possa raccontare la realtà meglio di qualsiasi documentario o libro di storia. Western, horror, melò, cinema nel cinema... c’è proprio tutto in questo emozionate atto d’amore per la settima arte in cui a mancare (per fortuna) è solo il mediocre film di Castellari citato nel titolo. Ultra-meritato l’Oscar di Waltz.
MEMORABILE: La corsa di Shosanna; La sparatoria nella birreria; L’incisione della svastica sulla fronte; Lo scontro tra Zollar e Shosanna; La prova della scarpa.

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Magi94 12/05/20 00:54 - 760 commenti

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Se già il pulp tarantiniano convince solo a tratti, ficcarlo in una storia improbabile e a suo modo facilotta su ebrei e nazisti non è una scelta azzeccata né sul piano del messaggio né sul piano ludico (dovremmo ridere per l'orso ebreo che spacca crani giocando a baseball?). Ci sono momenti western azzeccati (l'inizio, il pub), ma qui anche la sceneggiatura perde qualche colpo, tra dimenticanze improbabili e un montaggio che probabilmente ha tagliato scene d'approfondimento dei personaggi. Maluccio Pitt, bravissima Laurent, superlativo Waltz.

Silvestro 24/01/21 11:01 - 155 commenti

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Lo stesso Tarantino verso il finale del film, senza falsa modestia, per bocca di Brad Pitt dice "questo potrebbe essere il mio capolavoro". E come dargli torto? "Bastardi senza gloria" è una sinfonia in perfetto stile tarantiniano che ha tutti gli elementi che hanno reso celebre il regista: dialoghi ficcanti, grandi scene splatter, tanta ironia e una grandissima capacità di giocare con le linee temporali (in questo caso anche con le vicende storiche: davvero geniale). Infine una parola va spesa per Waltz, la cui interpretazione da sola vale il prezzo del biglietto. Film superbo!
MEMORABILE: La negoziazione tra Cristoph Waltz e Brad Pitt.

Piovrone 21/02/21 00:58 - 12 commenti

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Film veramente clamoroso, prove attoriali sublimi, sadismo verbale parossistico, facce giuste, dialoghi incisivi come i graffiti di sangue di Brad Pitt, che è splendido anche nella versione finto siculo. Incredibile prestazione del diabolico Waltz, sensualissima la Kruger, strepitoso il mazzuolatore. Un Goebbels luciferino visto da una angolazione inedita rispetto a quello teterrimo de La caduta.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Piero68 • 7/08/17 09:55
    Compilatore d’emergenza - 237 interventi
    Scusate, molti hanno visto omaggi e/o attinenze ad altri film.
    Ma possibile che solo io abbia notato che la scena nell'osteria sembra ispirata al film Where eagles dare??

    Senza contare che in più di un occasione Tarantino ha affermato che è uno dei suoi film preferiti.
  • Discussione Kanon • 7/08/17 18:13
    Fotocopista - 821 interventi
    Non conosco il film ma andrò a cercare quella scena, per curiosità. Comunque, parlando di Tarantino, la cosa non mi stupirebbe per niente.
  • Discussione Zender • 8/08/17 08:23
    Consigliere - 44620 interventi
    A quanto pare l'ha detto Tarantino stesso (come giustamente fa notare Daniela nel post di Dove osano le aquile segnalando il post di Patrick78).
  • Discussione Kaciaro • 21/01/19 22:25
    Galoppino - 492 interventi
    quando i bastardi pestano i tedeschi vicino a delle strutture ad arco in mattoncini sembra una location italiana...risulta dalla produzione???
  • Discussione Kaciaro • 22/01/19 00:10
    Galoppino - 492 interventi
    Fedemelis ebbe a dire:
    https://berlinocacioepepemagazine.com/fort-hahneberg-la-fortezza-nascosta-di-berlino-dove-tarantino-ha-girato-bastardi-senza-gloria-46666/

    Qui la risposta alla tua domanda...

    grazie fedemelis molto interessante...
  • Homevideo Caesars • 22/03/19 08:49
    Scrivano - 13192 interventi
    Leggo sul forum di "Gente di rispetto" che la prima edizione del bluray Universal di questo film potrebbe essere diventata illeggibile a distanza di anni. Questo difetto riguarderebbe solo le prime tirature del dischetto. Consiglio a tutti i possessori di tale bluray di controllarlo.
  • Homevideo Rocchiola • 24/02/20 08:22
    Call center Davinotti - 1208 interventi
    Anche se l'ho acquistato alla prima uscita il mio BD della Universal continua a funzionare. Un prodotto davvero eccellente a partire dal video panoramico 2.40 pulito e dalla definizione ottimale. L'audio italiano DTS-HD 5.1 è solo un pò basso nei dialoghi.
    Ultima modifica: 24/02/20 08:43 da Zender
  • Discussione Capannelle • 21/08/20 17:33
    Scrivano - 2635 interventi
    Questo film invecchia molto ma moolto bene.

    Faccio un recap delle location visto che se ne parla in più post:
    I atto
    Esterno fattoria a Sebnitz, interni in studio
    II atto 
    Le rovine dove i basterds interrogano e scuoiano le SS: Fort
    Hahneberg, poco fuori Berlino
    Il sopravvissuto tedesco e Hitler: interni di un ex edificio governativo di Berlino (Clay HQ)
    III atto
    Esterno del cinema: in studio
    Shohanna e Bruehl nel caffè: Bistrot La Renaissance di Parigi
    Shohanna e Goebbels: Cafe Einstein a Berlino
    IV atto
    in studio
    V atto
    Interni cinema in studio
    Filmato "Orgoglio della nazione" a Gorlitz
    Foresta dell'epilogo: Nauen?

  • Discussione Capannelle • 21/08/20 18:27
    Scrivano - 2635 interventi
    Caratteristica inusuale per un blockbuster americano, nella versione originale si parla inglese solo per il 42% del tempo. Nelle parti restanti si parla tedesco (28%), francese (22%) e italiano (1%). Fonte imdb 

    La lingua e addirittura l'accento, sono fattori determinanti per vivere o morire e Tarantino ci punta molto tanto che in fase di casting ha privilegiato attori che non necessitassero di doppiaggio in mezzo a questa babele di dialoghi. Lo stesso Brad Pitt può parlare tedesco anche se il suo personaggio non lo richiedeva.