Il dottor Miracolo

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Titolo originale: Murders in the Rue Morgue
Anno: 1932
Genere: horror (bianco e nero)
Note: Aka "Dr. Miracolo" o "Dott. Miracolo". Fotografia: Karl Freund, sceneggiatura: Tom Reed, Dale Van Every. Universal Studios.
Numero commenti presenti: 11

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/10/10 DAL BENEMERITO VON LEPPE
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Von Leppe 11/10/10 13:11 - 1029 commenti

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Film che riesce ad affascinare per le ottime scenografie espressioniste e un Bela Lugosi con mantello e cappellaccio neri, accompagnato da uno scimmione. Ispirato ai Delitti della rue Morgue di Edgar Allan Poe, il film si rifa molto anche al Gabinetto del Dr. Caligari, nello stile americano tipico degli horror Universal; ci sono anche un breve pezzo cantato e dell'umorismo, ma l'atmosfera oscura è notevole.
MEMORABILE: Il dottor Miracolo (Lugosi) che parla con il gorilla nella sua lingua scimmiesca.

Casinista 24/01/12 10:06 - 39 commenti

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Questo classico horror, firmato Universal, evidenzia le buone capacità direttive di Robert Florey, aiutato anche dal suggestivo impianto scenografico che ritrae una decadente Parigi di metà ottocento. Il King Kong in miniatura che si aggira sui tetti fumanti portando in spalle una ragazza rapita ricorda L'uomo scimmia (1943) di William Beaudine con un Bela Lugosi nei medesimi panni di uno scienziato folle. Piacevole.

Giùan 26/01/12 16:22 - 2993 commenti

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Horror Universal di ottima fattura e buon budget, almeno rispetto ai canoni della casa produttrice, come dimostrano la scena iniziale al Luna Park e lo stesso make up del gorilla. Diversi gli elementi che ne fanno un piccolo classico misconosciuto: la derivazione dal racconto di Poe, la curiosa anticipazione del successivo King Kong, la performance del cisposissimo e in palla Lugosi, la scabrosità accennata ma pulsante del rapporto "bestiale", la fotografia del grande Karl Freund. Limitati inserti romantici (Fox-Ames) e comici (Bert Roach). Diligente Florey.
MEMORABILE: Il braccio peloso del gorilla che fa capolino nella carrozza del Dottor Miracolo.

Myvincent 27/02/12 19:41 - 2556 commenti

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Titolo poco convincente per una produzione ispirata ad un celebre racconto di Edgar Allan Poe e ispiratrice niente meno che di King Kong. Bela Lugosi è il solito stralunato e sinistro protagonista che in onore di Darwin mescola il sangue di un gorilla con quello umano con risultati, ovviamente, disastrosi. Uno dei primi horror sonori con momenti espressionisti di grande efficacia e un bianco e nero di grande presa magnetica.

Puppigallo 13/06/12 09:57 - 4510 commenti

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Non male questo geronthorror con un Lugosi più spiritato e pazzoide che mai, nonostante le sue deduzioni non siano sbagliate (è solo l'esperimento ad esserlo) e un gorilla (in realtà un vero scimpanzè adulto) che almeno non è quasi mai interpretato dal solito uomo in costume. Nonostante le inevitabili ingenuità dovute alla datazione, mantiene una sua dignità filmica, persino quando il bestione, emulando l'enorme cugino Kong, scorrazza per i tetti in piacevole compagnia. Merita la visione, anche per i dialoghi e per alcuni personaggi (il dottore folle, l'amico dello studente e il becchino).
MEMORABILE: "Gli Apache...selvaggi come i topi che infestano il porto"; Il dottore se la prende con la cavia umana: "Il tuo sangue è nero come i tuoi peccati!".

Rigoletto 27/10/12 15:54 - 1573 commenti

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Nel lontano 1932 viene girato quest'ottimo horror, con movenze ore gotiche ora fantastiche (con una strizzatina d'occhio anche a Frankenstein), che ammalia lo spettatore con la sua atmosfera fosca. Indubbiamente può essere considerato un cartello preparatorio, un bozzetto per quel ciclopico affresco che, l'anno successivo, passerà alla storia come King Kong. Splendido Bela Lugosi, che in questo terreno ritrova la parte migliore di se. Non un capolavoro, non un cult, ma un film "necessario" per l'evoluzione del genere. Da vedere ***1/2

Cotola 6/08/14 11:11 - 7529 commenti

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Tratto da Poe, ma non si vede troppo: del racconto originale resta poco ma non pochissimo. Mancano la magia, il thrilling e la raffinatezza del grande scrittore, non la professionalità dell'insieme che però non ha particolari guizzi. In buona sostanza, a mio avviso, un filmetto senza troppe pretese che si lascia guardare per senza avvincere ed incantare.

Daniela 25/09/16 09:47 - 9410 commenti

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Nella Parigi del 1845, il dottor Miracolo (Lugosi munito di sopracciglia cespugliosissime) intende dimostrare la sensatezza delle teorie sull'evoluzione con un esperimento insensato: far accoppiare un gorilla con una fanciulla. Erik concorda, l'umana poco... Molto liberamente ispirato a Poe, il film visivamente ha più di un debito con Caligari ed anticipa King Kong nell'innamoramento della bestia per la bella, sia pure in scala molto ridotta, dato che Erik ha le dimensioni e l'aspetto di un grosso scimparzé. Certo datato, ma ancora godibile.
MEMORABILE: La fuga notturna di Erik sui tetti di Parigi, portandosi sottobraccio la fanciulla svenuta

Rufus68 21/01/17 20:38 - 3090 commenti

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Lugosi come darwinista impazzito, la bella e la bestia, le squisitezze del bianco e nero che disegnano una Parigi inventata di sana pianta: c'è molto di encomiabile. Peccato che il film ristagni non poco e che il protagonista positivo, Dupin, più che l'antesignano di Holmes sia un piangina mai visto (e mai creato da Poe). Risaltano, pur a distanza di più di otto decenni, alcuni gustosi particolari macabri (la tortura della prostituta) tipici dei film americani pre-Code (1930-1934).

Claudius 21/03/20 07:54 - 410 commenti

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Antesignano di King Kong e ispirato al romanzo di Poe, un horror ancora oggi affascinante, pur se invecchiato. Florey inserisce una scena (la ragazza legata alla croce di S. Andrea per essere dissanguata) che anche ai giorni nostri risulta ancora impressionante ed è facilmente intuibile che la passione dell'uomo scimmia per la Fox non ha niente di platonico. Grande prova di Lugosi e suggestiva la musica del Lago dei Cigni all'inizio.

Rebis 7/05/20 14:41 - 2088 commenti

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Pregevole horror Universal, addensato in ombre e difformità espressioniste che la fotografia di Karl Freund esaspera fino all'astrattismo, millanta ispirazione da Poe ma è più prosaicamente debitore al filone dei Mad Doctor - cui dà corpo e voce un mellifluo Bela Lugosi. La regia di Florey è ingegnosa, sempre alla ricerca di soluzioni visive originali, riesce a coniugare momenti ironici con efferate scene di morte, decisamente audaci per gli standard d'epoca.
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