Lo trovi su

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/09/20 DAL BENEMERITO HERRKINSKI
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Herrkinski 21/09/20 15:05 - 6157 commenti

I gusti di Herrkinski

Un instant-movie figlio delle agitazioni socio-razziali americane fortemente riaccese negli ultimi anni, è un thriller/dramma che vive fondamentalmente su un twist attorno ai 40 minuti che dividerà l'audience; oltre a essere già visto (citare i riferimenti vorrebbe dire svelare troppo) toglie forse in parte il senso d'un film di denuncia che comunque già andava a versare benzina sul fuoco in maniera un po' gratuita. Buoni comunque la fotografia e il cast mentre il ritmo scarseggia, con alcuni momenti verso la metà assolutamente superflui; si poteva snellire anche a livello di durata.

Pinhead80 27/12/20 18:42 - 4171 commenti

I gusti di Pinhead80

Passato e presente si accavallano in modo da confondere totalmente lo spettatore in questo film di denuncia sociale che può essere duro anche per coloro che vengono chiamati in causa come parte lesa. L'inizio è scioccante e di una crudeltà inaudita, poi i registi sono bravi a farlo credere un incubo e poi nuovamente la realtà. Quando si riesce a comprendere quanto sta accadendo si rimane affascinati da come sia stata strutturata l'opera. Il messaggio è feroce e allo stesso tempo inquietante perché non risparmia niente e nessuno. Un thriller che ti entra dentro marchiandoti a fuoco.
MEMORABILE: Il bestiale incipit con in sottofondo l'incalzante opening musicale.

Daniela 20/12/20 02:43 - 10911 commenti

I gusti di Daniela

"Il passato non muore mai. Non è nemmeno passato": citazione faulkeriana che lega gli orrori della schiavitù al presente in cui il razzismo continua a colpire in maniera più subdola e fantasiosa.  Thriller di buona fattura che gioca la carta migliore a metà partita grazie allo squillo imprevisto di un cellulare, ma è inficiato non tanto dall'epilogo affrettato quando da alcuni passaggi poco significativi come il lungo intermezzo nel ristorante condito dalla spocchia irritante delle amiche della protagonista, peraltro poco simpatica nei panni snob della scrittrice di successo.

Hackett 21/12/20 12:21 - 1817 commenti

I gusti di Hackett

Se dal trailer o dalla locandina ci si poteva aspettare quasi un horror, la delusione prende dopo la prima mezz'ora di film. Ben fatto dal punto di vista tecnico, grazie anche a piani sequenza ben riusciti e un buon apporto del cast, il fim rimane comunque una via di mezzo, una pellicola di denuncia che si trasforma in un thriller e poi cerca di stupire il pubblico con una rivelazione prevedibile già a metà racconto. Delusione.

Tomastich 22/12/20 18:36 - 1228 commenti

I gusti di Tomastich

Se vuoi fare un thriller violento dall'impronta politica con un intreccio non proprio lineare, ecco che ti mangi metà del pubblico. C'è anche da dire che il "politico" a tutti i costi è giocoforza una forzatura. Ecco, Antebellum cammina imperterrito tra un The village dei poveri e i film alla Jordan Peele; nonostante ciò si guarda con interesse (sempre che non siate membri del KKK).

Bubobubo 1/01/21 12:20 - 1545 commenti

I gusti di Bubobubo

I primi 35', sebbene non dicano nulla di nuovo, sono costruiti molto bene e permettono di apprezzare il talento attoriale della brava Monàe. Arriva poi un twist inaspettato, che riassesta le coordinate narrative dell'intera vicenda e guida il film verso traiettorie para-shyamalaniane più tese e striscianti, ma anche infinitamente meno interessanti. Assolutamente adamantino il messaggio politico, quasi una variazione iperbolica su tema di Get out: peccato solo per un finale che sembra incollato con lo scotch e che mette a nudo grosse falle logiche (è tutta una cospirazione?).
MEMORABILE: La chiamata Skype con l'inquietante Elizabeth (Malone).

Jdelarge 23/01/21 11:17 - 919 commenti

I gusti di Jdelarge

Tecnicamente interessante grazie a una fotografia che, in particolar modo nelle scene rurali, riesce a immortalare in maniera convincente i suoi personaggi. A convincere poco, invece, è una sceneggiatura un po' banale che si rivela incapace di valorizzare una bella idea di partenza, soffermandosi troppo a lungo su situazioni non indispensabili e tralasciando, invece, aspetti di primaria importanza.

Kinodrop 31/01/21 19:44 - 2040 commenti

I gusti di Kinodrop

Il perpetuarsi dei fantasmi e degli orrori del passato ("che non è passato") costituisce lo spunto per questo ingegnoso thriller che riesce a depistare e a sorprendere attraverso un "meccanismo" spazio-temporale che rende coerente e plausibile la narrazione e accettabili le diverse lungaggini non necessarie. Notevole la ricostruzione d'epoca volutamente stereotipata e "teatrale" di cose e di persone, giustapposta a una realtà contemporanea che con la stessa noncuranza ricorda e oblia. Anche se un po' troppo spettacolare, il messaggio politico (sempre valido) emerge con chiarezza.
MEMORABILE: La piantagione di cotone; Il tentativo di fuga "saggiando" il pavimento di legno; L'inseguimento a cavallo.

Gestarsh99 5/02/21 15:39 - 1391 commenti

I gusti di Gestarsh99

Nostalgia negriera e schiavista, che rievoca i bui vecchi tempi pre-Secessione, riscoprendo Radici che si scoprono nervi ancora scoperti della civiltà americana. L'horror psicologico preso, sbattuto e marchiato nella capanna dello zio Truman, una "comune hillbilly" in cui il sogno diventa flashback e il flashback è in continuum strettissimo con la realtà effettiva. Usando il comburente razziale della "blaxploration" peeliana, Bush appicca un incendio controllato sul braciere formalistico ari(aster)ano: il suo fuoco infatua, arde con l'inganno ma senza la forza di incenerire la croce.
MEMORABILE: L'estetizzante piano sequenza iniziale; I richiami alla Germania hitleriana ("sangue e terra", il forno crematorio) apparentemente anacronistici ma...

Anthonyvm 8/04/21 02:01 - 3245 commenti

I gusti di Anthonyvm

Thriller apparentemente contorto, di cui è difficile dissertare senza cadere in sconvenienti spoiler, anche se, una volta messo ordine tra gli sfasamenti temporali e appurata la natura degli avvenimenti, la visione del tutto pare piuttosto derivativa (echi shyamalaniani e curiosamente zobeliani, ma in salsa “liberal”). Il messaggio antirazzista di fondo manca della sottigliezza e delle intuizioni di un Jordan Peele, anche se viene portato all'atto con una certa grinta (il climax conclusivo pare la trasposizione survival-horror di uno slogan da Black Power). Visivamente molto valido.
MEMORABILE: Il notevole piano sequenza iniziale; La sorpresa al quarantesimo minuto; La carnefice con un cappio al collo trascinata dal cavallo durante la fuga.

NELLO STESSO GENERE PUOI TROVARE ANCHE...

Myvincent 11/04/21 09:40 - 2996 commenti

I gusti di Myvincent

Non è facile inventarsi qualcosa di nuovo nel genere thriller/horror e mischiare il tutto col tema del razzismo in America pare singolare e qui azzardato. Una donna di colore, bella e famosa, paladina dei diritti dei neri, viene rapita e riportata indietro col tempo per rivivere i fantasmi del razzismo "storico" più bieco. Il risultato è interessante, ma più da un punto di vista tecnico che altro. Molti luoghi comuni sparsi qua e là che suonano fessi.
MEMORABILE: La cena a tre fra le amiche di sempre, del tutto inutile e non funzionale alla storia.

Galbo 8/05/21 19:27 - 11726 commenti

I gusti di Galbo

Sospeso tra distopia, thriller e horror, un film di cui è difficile parlare senza rivelare dettagli della trama e nel complesso la commistione dei generi è uno dei meriti del film. La storia è piuttosto originale e la costruzione della sceneggiatura efficace, ma non mancano momenti di pausa, legati più alla parte "moderna" della storia mentre quella d'epoca mantiene più efficacemente la tensione. Buona la prova complessiva del cast, anche se Janelle Monáe è decisamente una spanna sopra gli altri. 

Il ferrini 14/05/21 10:05 - 1918 commenti

I gusti di Il ferrini

Parte Django e diventa The village, il che non è affatto male, se non fosse - appunto - che esistono già. La protagonista è intensa, la regia a tratti sorprendente (molto bello il lungo piano sequenza iniziale) e la ricostruzione della società schiavista perfetta e dolorosa. A tratti può rammentare Get out, o comunque lo stile di Peele, e il messaggio di fondo è senz'altro apprezzabile. In generale un film ben confezionato, che riesce a farsi perdonare qualche forzatura di troppo in fase di scrittura.

Giùan 7/09/21 10:03 - 3496 commenti

I gusti di Giùan

Classico "buon film che avrebbe potuto essere migliore". Pur collocandosi su un terreno piuttosto inflazionato quale quello dell'"horror razzista" (peraltro come immaginare orrore più contemporaneo e invasivo nonostante tutto), Bush & Renz (binomio onomastico anch'esso terrificante, a suo modo) dispiegano con bello stile e notevole sagacia la loro duplice linea narrativa, menando per il naso per buona parte il fiuto cinematografico di ognuno. Purtroppo, in entrambe le sezioni "temporali", troppi eccessi, caricature, stereotipi mentre il finale tira le fila compiaciuto e senza pathos.
MEMORABILE: Il carisma luminoso della Monàe; La stazza irrefrenabile di Gabourey Sibide.

Pumpkh75 20/09/21 14:01 - 1457 commenti

I gusti di Pumpkh75

Dopo troppi finali intuiti e ai titoli di coda puntualmente confermati, i tre pallini li merita solo per quel twist, a due terzi del film, che con intimo giubilo lascia la entusiastica e contraddittoria sensazione di non aver compreso nulla di ciò che si era visto prima. Di lì in poi il cavallo galoppa scosso, ma in generale ai due giovani registi vanno ascritti gusto, eleganza e notevole capacità di costruzione (si vedano, a posteriori, i vari indizi sparsi) e vien loro perdonata l’inflazione odierna del messaggio di fondo. Davvero ottima la Monáe. Bellum, ma nel senso di bello.

Lupus73 23/10/21 13:04 - 1061 commenti

I gusti di Lupus73

Siamo nel mezzo del periodo della Guerra di secessione americana tra sudisti che maltrattano schiavi di colore in piantagioni di cotone e quant'altro; poi un cellulare squilla e c'è un salto temporale, con la lotta per i diritti razziali e sessuali ai nostri tempi. Ma qualcosa non quadra e sarà dal successivo squillo di cellulare che la regia inizierà a svelarci "lentamente" di cosa stiamo parlando. La confezione è davvero ottima e tirata a lucido, il soggetto (di cui solo nel finale avremo un quadro generale) è interessante, anche se surreale. Sulle corde di Get out ma inferiore.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gestarsh99 • 7/02/21 20:42
    Scrivano - 18436 interventi
    Auto-tirata d'orecchie per non aver inquadrato sin dalle prime fasi la natura reale della storia rappresentata.

    SPOILER SPOILER SPOILER 

    Sarà che durante la visione le mie sinapsi carburavano a fatica (forse è una mia condizione abituale, eheh), ma a ripensarci bene, il giochino di prestigio messo in atto da regia e sceneggiatura era indovinabile ben prima del ribaltone chiarificatore a metà film.
    I pesanti riferimenti alla Germania nazionalsocialista (la milizia marciante all'inno di "sangue e terra"; la presenza del forno per le cremazioni dei prigionieri; il comportamento violento del soldato con la schiava sessuale) non erano vezzi autoriali inseriti anacronisticamente solo per creare un ficcante parallelismo fra la politica di sterminio del Terzo Reich e la politica schiavista degli Stati Confederati (interpretazione istintiva data da me per scontata), ma erano input striscianti lanciati allo spettatore proprio per l'individuazione delle giuste coordinate temporali in cui inscrivere gli eventi visualizzati.

    Probabilmente il non aver afferrato o decriptato sin dall'inizio questi suggerimenti ha però reso il successivo svelamento delle carte assai più intrigante.

    SPOILER SPOILER SPOILER 
    Ultima modifica: 7/02/21 21:39 da Gestarsh99