Mangia prega ama

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Titolo originale: Eat Pray Love
Anno: 2010
Genere: drammatico (colore)
Numero commenti presenti: 15

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/09/10 DAL BENEMERITO DOMINO86
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Galbo 8/11/10 18:35 - 11345 commenti

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Film tratto da un libro di culto; probabilmente così non sarà per la trasposizione cinematografica; non che sia mal realizzata: la caratterizzazione ambientale è buona e il cast di primissimo livello (con speciale menzione al grande Richard Jenkins). Il limite d questo film è la mancanza di "anima", il poco spessore del personaggio principale e l'abuso (questo imperdonabile) di luoghi comunis maccatamente turistici specie nella terribile parte italiana, dove francamente se ne abusa.

Domino86 21/09/10 16:44 - 536 commenti

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Non mi aspettavo molto da questa pellicola e tuttavia ne sono rimasta delusa. Si può dividere il film in base ai luoghi in cui viaggia la protagonista; la parte rigurdante l'Italia è veramente pessima: uno stereotipo dietro l'altro! Nel complesso il film è piuttosto pesante, taglierei molte parti. Il personaggio migliore è sicuramente il balinese Ketut. Due pallini e probabilmente sono magnanima.

Cotola 20/11/10 19:45 - 7459 commenti

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Desolante pellicola che si rivela profondamente qualunquista ed offensiva verso i popoli ed i paesi che ritrae. Snocciola un luogo comune dietro l’altro con una superficialità estremamente irritante, fornendo una serie di stereotipi e di immagini cartolinesche ad uso e consumo dei turisti stranieri. Quanto alla presunta “morale” di fondo (forse presente nel libro che molti dicono migliore) fa venire semplicemente il latte alle ginocchia. Per fare porcherie del genere, la Roberts deve amare molto il denaro. Di rara bruttezza.

Siregon 26/02/11 19:01 - 353 commenti

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Agghiacciante, e stranamente Argentero non è la cosa peggiore del film. Infatti c'è la Roberts che con due espressioni veleggia col pilota automatico per tutta la durata di questa irritante carrellata di tutti gli stereotipi sull'Italia vista dagli americani rimasti fermi al dopoguerra. Vecchiette vestite di nero, preti... girano tutti in Vespa e gli uomini corrono in gruppo dietro alle ragazze in ogni angolo. Pasta, mandolino e tarantella nella peggiore tradizione. Film così rovinano l'immagine dell'Italia, altro che La Piovra! Terrificante.

Mutaforme 28/08/11 00:09 - 392 commenti

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Si fatica a trovare un senso a questo film. La parte ambientata in Italia sembra più che altro uno spot alla nostra cucina e al piacere del vino (è pieno di scene in cui i calici si riempiono di rosso), ma fuori dalla tavola è veramente insignificante. Il resto del film è pure peggio, di una noia tremenda. Da salvare le musiche.

Nando 10/09/11 15:56 - 3458 commenti

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Pellicola patinata e ricca tristemente di luoghi comuni a iosa. La narrazione è scadente e nonostante un cast altisonante non riesce a scrollarsi di dosso quella spessa patina di americanismo insulso nel descrivere gli usi ed i costumi di altri nobilissimi popoli. La parte italiana è di una bruttezza terrificante.

Piero68 7/10/11 10:08 - 2754 commenti

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Fino alla fine non si capisce dove vuole andare a parare il film, al quale non è che manchi la sceneggiatura, manca proprio il soggetto! Falsi luoghi comuni sui popoli menzionati completano questo capolavoro di pochezza e di noia. Ancora una volta il cinema americano non può fare a meno di descriverci come un popolo di fannulloni, di perditempo e di crapuloni. Vergognoso. Come la Roberts, che qui batte solo cassa. Lo spirito del film è racchiuso tutto nella sua frase in pizzeria a Napoli: "Sto avendo un'avventura con la mia pizza". Terrificante...

Max92 29/11/11 19:44 - 104 commenti

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Porcherie colossali come questa gettano non poche ombre e dubbi su Julia Roberts, la cui carriera pare negli ultimi anni aver preso una via pericolosa. Stile leccato e patinato, confezione di classe, ma un nulla di fondo che lascia veramente basiti. Le (poche) ambizioni sociologiche (come la vita grama degli abitanti di Bali) rimango in secondo piano, emarginate da una sceneggiatura squallida. Nella "trasferta" italiana si toccano punte di indicibile bruttezza. E le suggestioni spirituali in melassa new-age di Dehli lasciano attoniti. Orrido.

Furetto60 12/04/13 10:53 - 1129 commenti

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Quasi in tutti i curriculum dei maggiori attori appare almeno una partecipazione a titoli girati per mera esigenza di cassetta (la pecunia serve sempre); non sfugge la Roberts che, pur mettendoci l’abilità consueta, non riesce a risollevare questa commediola irritante nella sua leggerezza, scorretta nel ridurre a stereotipi consolidati le immagini dei paesi d’azione, incluso il nostro, nonché noiosa e pesante da digerire fino in fondo.
MEMORABILE: La scena del piatto di spaghetti accomuna la Roberts a Sordi, anche perché per entrambi si vede che erano orribilmente freddi!

Enzus79 10/01/14 16:26 - 1760 commenti

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Mediocre commedia tratta dal romanzo celeberrimo di Elizabeth Gilbert. Parte bene ma poi diventa mieloso e a tratti banale (gli episodi a Roma e Bali specialmente). Julia Roberts è brava ma non basta. Deludente il doppiaggio a Javier Bardem. Sopravvalutato.

Giacomovie 30/12/15 00:56 - 1342 commenti

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Basato sul bestseller autobiografico di Elizabeth Gilbert, “Mangia, prega, ama - Una donna cerca la felicità”, tratta della ricerca della propria dimensione interiore approfondendo il sentimento “atipico” dell’amore per se stessi. La leggerezza di approccio, però, non sostiene adeguatamente un tema così profondo. Risulta comunque scorrevole nonostante una prolissità basata sull’attenzione data a diversi luoghi comuni. Julia Roberts è la colonna portante del film ed emana un candore che conquista.

Parsifal68 27/01/16 13:58 - 607 commenti

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Pessima trasposizione di un già non esaltante libro autobiografico, risulta irritante per tutti gli stereotipi che, soprattutto nell'ambientazione italiana, abbondano come se l'Italia si fosse fermata al secondo dopoguerra. La Roberts deborda senza freno (con la disarmante sensazione che possa fare e dire quello che vuole) e appare più odiosa che mai. Peccato per l'utilizzo dei bravissimi Bardem e Jenkins. Orribile.

Belfagor 30/05/16 20:20 - 2621 commenti

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Nulla da eccepire sui panorami storici e naturali visitati dalla protagonista; peccato però che siano solo sfondi da cartolina per una Wanderlust della domenica. Stereotipi su stereotipi (specialmente nella parte dedicata all'Italia), banalissime lezioni di vita intuibili già dai primi cinque minuti, il soffocamento di qualsiasi potenziale senso di meraviglia in una melassa facilona a stelle e strisce. Un ammasso di nulla cosmico volto unicamente a sfruttare il successo del libro, imbarazzante per tutti gli attori coinvolti.

Ira72 13/02/17 14:20 - 920 commenti

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Mangia pop corn, prega che finisca e ama i titoli di coda: una noia mortale. Elogio alla radical chic Roberts che, insoddisfatta dal troppo che la circonda (beata lei), decide di intraprendere un viaggio mistico per l'India, tediando così anche noi per circa due ore e venti minuti con luoghi comuni e banalità infinite. Murphy è riuscito a concentrare il peggio del cinema americano: prevedibilità stucchevole, sentimentalismo svenevole e finto buonismo. Il tutto sfacciatamente patinato, come i sorrisi stampati continuamente sul viso della protagonista.

Modo 25/06/19 15:20 - 820 commenti

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Raramente un film può risultare tedioso come questo! E' la sagra dei luoghi comuni e indirettamente una presa in giro dei costumi locali. La parte italiana è imbarazzante e vedere Luca Argentero recitare meglio di altri colpisce! La Roberts al minimo sindacale non basta per risollevare le sorti di un film insulso. Mezzo pallino in più solo per la fotografia e la piacevole musica.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Neapolis • 5/05/11 16:39
    Fotocopista - 2020 interventi
    La Pizzeria "Da Michele", secondo tradizione, prepara solo due tipi di pizza: la "Margherita" (pomodoro, mozzarella e basilico) e la "Marinara" (pomodoro, aglio e origano) rigorosamente serviti su tavolo di marmo bianco.
    Se si ha intenzione di andarci negli orari di punta, c'è duna fila di una oretta, ma vi assicuro che ne vale la pena.
  • Discussione Zender • 5/05/11 19:04
    Consigliere - 43520 interventi
    E i protagonisti del film che dicono? Restano soddisfatti?
  • Discussione Neapolis • 5/05/11 19:15
    Fotocopista - 2020 interventi
    beh nel film la mangiano davvero, mica fingono...
  • Discussione Zender • 5/05/11 19:29
    Consigliere - 43520 interventi
    Immagino. Per quello dicevo. Comunque apprezzo la scelta. La vera pizza così dev'essere! Farei la coda anch'io, se non fosse che è un po' distante...
  • Homevideo Gestarsh99 • 26/12/11 00:04
    Scrivano - 14080 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc per Sony Pictures:



    DATI TECNICI

    * Formato video 1,85:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio 5.1 Dolby Digital: Catalano
    5.1 DTS HD: Italiano Inglese Spagnolo
    * Sottotitoli Italiano Inglese Portoghese Spagnolo
    * Extra Filmati sulla realizzazione del film
    Interviste esclusive
  • Musiche Amarcord • 26/06/13 01:05
    Disoccupato - 57 interventi
    Il tema musicale utilizzato come sottofondo nelle scene girate in Italia è tratto dalla colonna sonora del film "Ultimo Tango a Parigi" di Bernardo Bertolucci (1972), musica composta e suonata da Gato Barbieri.
    Per la precisione, il brano si intitola "Un largo adios", e più che dal sax di Barbieri, il tema è dominato dalla fisarmonica, o meglio dall'accordeon, suonati da Franco Goldani e/o da Wolmer Beltrami (entrambi accreditati nella colonna sonora dell'epoca).
    Nei titoli di coda del nostro film viene citato un generico "Last Tango in Paris Score" anzichè il brano esatto.
    Ultima modifica: 26/06/13 08:15 da Zender