Orsomando

I FILM IN TV DI Mercoledì, 29/05/24

Mercoledì 29 Maggio

Che film ci sono stasera in tv in prima serata?
Ma non solo questa sera, anche la mattina o il pomeriggio, se capita una giornata di pausa. E i più nottambuli possono trovare anche i film che vanno in onda a tarda notte, i cosiddetti fuori orario. Cliccate sulle frecce per cercare tra i palinsesti passati e futuri oppure controllate direttamente tutta la settimana.
Cliccate sull'icona calendario a fianco della scheda per appuntare un promemoria su quel film in agenda. Se siete loggati potete cliccare anche sulla stella per contribuire alle segnalazioni. Come? Scopritelo cliccando qui.
  • ALLE ORE 06:00 su Cine 34

    Contro 4 bandiere (1979)


    Cangaceiro: Se credete di trovare uno di quei maccheroni-kombat osannati da Tarantino sbagliate di grosso. La coproduzione internazionale garantisce un livello realizzativo piuttosto alto. Purtroppo le fasi di combattimento, per quanto ben confezionate, mancano di pathos ed intensità. Colpiscono di più le (tante) scene prettamente drammatiche, grazie anche al melanconico commento sonoro di Ortolani, ma non è questo il campo in cui Lenzi sa esprimersi al meglio. Molto toccante la reunion finale. Da notare un Peppard appena prima della nuova consacrazione con l'A-team.
  • ALLE ORE 07:30 su Rai Movie

    Tutte lo vogliono (2015)


    Parsifal68: Diciamolo pure: non un film da ricordare! Una sceneggiatura con poco mordente e situazioni comiche ridotte allumicino per un film che non decolla mai. Purtroppo Brignano, eccellente comico da show, si conferma poco adatto al cinema e la Incontrada è attrice valida ma non in una commedia. In più, l'anonimo Federici è ancora regista inesperto e caratterizza poco e male il materiale umano di cui dispone. Notevole però la recitazione della scimmia.
  • ALLE ORE 07:30 su TV8

    Délicieux: l'amore è servito (2021)


    Kinodrop: Francia 1789: Pierre Manceron, a servizio come cuoco presso il duca di Chamfort, viene pretestuosamente licenziato e dovrà reinventare la sua attività in una vecchia stazione di posta, che insieme al figlio e l'aiuto di una sedicente apprendista trasformerà pian piano da semplice bettola in ristorante in senso moderno ma non certo senza difficoltà. Una confezione che punta quasi tutto sull'estetica non solo degli esterni, ma soprattutto dell'interno della cucina in piena attività, ricorrendo alla tradizione pittorica dell'epoca, con sullo sfondo un cenno all'incipiente rivoluzione.
  • ALLE ORE 07:40 su Cine 34

    La moglie ingenua e il marito malato (1989)


    Pinhead80: Mediometraggio tratto dall'omonima opera letteraria di Achille Campanile. Monicelli si cimenta nell'operazione avvalendosi di un cast di tutto rispetto che di certo non sfigura. Inoltre la breve durata rende snella la storia, che si svolge interamente all'interno di un grande appartamento. Lo sviluppo è simpatico e la recitazione tipicamente teatrale. Gustoso.
  • ALLE ORE 08:40 su Iris

    Goodbye & amen (1978)


    Motorship: Grandioso thriller spionistico di Damiani che coinvolge lo spettatore grazie a una trama molto interessante e ottimamente sviluppata. Questo per merito di una sceneggiatura perfetta e senza buchi, di un intreccio interessante e di un finale ad alta tensione. Nota di merito anche per gli interpreti: ottimi Musante e Steiner (una delle sue migliori prove). Eccellenti anche l'ancora bellissima Claudia Cardinale (anche se esce poco) e lo score dei De Angelis. Da vedere assolutamente.
  • ALLE ORE 08:50 su Cine 34

    Camere da letto (1997)


    Katullo: Cronache da un flop annunciato, il film della Izzo reitera la filiera delle separazioni/divorzi/famiglie allargate con un andamento non solo altalenante, ma che si configura scadente man mano che avanza in mezzo ai tentativi inutili del povero Covatta, unico sussulto, e una volgarità celata-ma-non-troppo dei suoi più giovani protagonisti (Venditti/LaCapria); Abatantuono e Cucinotta, dai quali forse ci si aspettava maggior mestiere, finiscono anche loro in una delle più ingloriose camere da letto che si ricordino dell'italica cinematografia. Bambini sparsi tipo semina a spaglio.
  • ALLE ORE 09:00 su Rai Movie

    Qualcosa di nuovo (2016)


    Rambo90: Commedia dallo spunto esile, forse troppo per reggere bene un film intero. La coppia Ramazzotti-Cortellesi funziona ed entrambe sono brave e in parte, ma la sceneggiatura è povera e le battute sanno di vecchio. Qualche situazione strappa il sorriso, ma la vicenda non si evolve mai e così lo spettatore rischia di annoiarsi con una trama che non presenta svolte. Finale piuttosto inconcludente, regia abile.
  • ALLE ORE 10:35 su Rai Movie

    American assassin (2017)


    Rambo90: Un buon action, solido come la regia (che trova anche qualche discreta trovata come il piano sequenza iniziale) e le performance del cast. O'Brien funziona e non sfigura troppo accanto al solito gigantesco Keaton, così come è adeguato Kitsch in versione villain. Sceneggiatura non male, con buone svolte e personaggi approfonditi quanto basta, ottime le scene action e il ritmo sostenuto. Finale con troppi effetti speciali ma nel complesso fa il suo dovere. Buono.
  • ALLE ORE 10:40 su Cine 34

    Un paradiso per due (2010)


    Siska80: Commedia all'acqua di rose che racconta di un incontro/scontro tra una biologa animalista e un uomo d'affari senza scrupoli. Nonostante la prevedibilità dell'intreccio il film si lascia vedere per la simpatia del cast (soprattutto della bella Incontrada e della Esquivel, fresca del successo de Il mondo di Patty) e anche dei rispettivi personaggi (un Carlo "Pinocchio" con due amici machiavellici come il Gatto e la Volpe). Finale che è una celebrazione dei buoni sentimenti.
  • ALLE ORE 10:55 su Iris

    Rullo di tamburi (1954)


    Saintgifts: Il presidente Grant vuole la pace tra una parte degli indiani Modocs comandati da Kintpuash (che si fa chiamare Capitano Jack, un Bronson molto credibile che ama indossare divise militari complete di medaglie) e gli abitanti della regione. I nativi (quelli non ancora sottomessi) sono visti come i cattivi che occupano le terre conquistate dai bianchi e che non si accontentano di vivere nelle riserve. Si riesce comunque a mantenere un discreto equilibrio di giudizio dipingendo però Captain Jack come un ambizioso fanatico che reclama terre non sue.
  • ALLE ORE 12:25 su Rai Movie

    La magnifica preda (1954)


    Kami: L'unico western diretto da Otto Preminger non delude; peccato solo per il brutto titolo italiano. È stato girato in Canada: il fiume, i boschi, i monti sono bellissimi; non per questo la recitazione delude, dato che Mitchum offre forse una delle sue interpretazioni migliori, come pure Marilyn Monroe, la cui dolcezza traspare soprattutto quando canta al bambino "Down in the Meadow". Film semplice nella trama e senza molte pretese, di piacevole visione.
  • ALLE ORE 12:55 su Cine 34

    Belli freschi (1987)


    Pstarvaggi: Brutta commedia che Oldoini firma con una fotografia "all’americana", inserendo però dialoghi e recitazione da filodrammatica. Banfi e De Sica non s’impegnano più di tanto nel riempire i buchi che la striminzita sceneggiatura lascia in abbondanza. Simpatico Lionel Stander, ma il resto del cast è davvero poca cosa. Fastidiose le continue citazioni di A qualcuno piace caldo.
  • ALLE ORE 13:05 su Iris

    Buffalo Bill e gli indiani (1976)


    Il Dandi: Il carisma del protagonista Newman è l'unico punto di forza di un film confuso, in cui la trasformazione dell'immaginario selvaggio del Far West in puro baraccone cicrcense appare meno graffiante e smitizzante di quanto si vorrebbe. In compenso sembra aver ispirato una bella canzone omonima a Francesco De Gregori. Chi cerca una versione veramente folle del mito western sulla nascita di una nazione, con un Newman altrettanto ispirato, guardi piuttosto L'uomo dai sette capestri.
  • ALLE ORE 14:00 su Rai Movie

    Gli inesorabili (1960)


    Daniela: Situazione invertita rispetto a quella presente in Sentieri selvaggi: questa volta la ragazza che è stata rapita è indiana e sono gli indiani della sua tribù che ne pretendono la restituzione dalla famiglia di coloni che l'ha allevata. All'inizio sembra una requisitoria contro il razzismo ma gli sviluppi e soprattutto il "lieto" fine cambiano il senso al film, diretto con mestiere e recitato con professionità da Lancaster e Hepburn tenuti sul filo dell'incesto, ma anche poco sentito, forcaiolo nel suo sposare in toto la causa del bianchi civili contro i selvaggi da prendere a mazzate.
  • ALLE ORE 14:50 su Cine 34

    Sono un fenomeno paranormale (1985)


    Ultimo: Uno scatenato Alberto Sordi è un divulgatore scientifico che vuole dimostrare l'inattendibilità dei fenomeni paranormali e in generale dei santoni  e presunti guaritori. Il film regge quasi fino alla fine e quasi sempre per merito di un grande protagonista che tiene in piedi da solo la baracca con buoni momenti  ( il programma TV; il viaggio in India; in aereo...).  Con una trama più ricca di contenuti ci troveremmo di fronte a una pellicola davvero buona: non male, in ogni caso.
  • ALLE ORE 15:15 su Iris

    Quel maledetto colpo al Rio Grande Express (1973)


    Puppigallo: Western tra il serio e il faceto, che sembra più una scusa per qualche botta e risposta (alcuni simpatici) tra vecchie canaglie, fondamentalmente buone, che una pellicola sulla ricerca del prezioso oro. In più, gli inseguitori dei protagonisti sembrano più sagome da abbattere, un bel gruppo di dilettanti allo sbaraglio; e ben presto si capisce che qui non si respirerà la genuina e piacevole “puzza” di vecchio west. Persino Wayne sembra solo timbrare il cartellino, facendo il minimo sindacale. Niente di che.
  • ALLE ORE 16:10 su Rai Movie

    Il magnifico fuorilegge (1951)


    Daniela: Dopo la fine della guerra civile, un ex ufficiale nordista si unisce ad alcuni fuorilegge reduci della banda del generale Quandrill per vendicarsi di un losco affarista che l'ha fatto condannare a morte con un processo-farsa in quanto aveva contrastato i suoi piani... Western di serie B: la trama, in cui prevalgono i dialoghi rispetto all'azione, è banale, i personaggi sono delineati in modo sommario, la messa in scena è di routine. L'unico elemento di serie A è il cast: conta attori di prim'ordine che però poco possono fare a fronte di una sceneggiatura fiacca e una regia anonima.
  • ALLE ORE 16:45 su Rete 4

    L'urlo della battaglia (1962)


    Nancy: Un buon film di guerra, che ha tuttavia come limite i mezzi dell'epoca: è del 1962, quindi chapeau per Fuller ma altresì ciò lo rende abbastanza mal invecchiato. Ad ogni modo buonissima la scelta del regista di raccontare la storia di un intero plotone e non di un solo soldato in particolare, che fa avvicinare di più la tensione filmica al reale motivo bellico che non a un qualche evento diegetico legato alle vite dei protagonisti. Eccezionale Chandler, peraltro qui alla sua ultima prova attoriale prima della prematura scomparsa.
  • ALLE ORE 17:00 su Cine 34

    Troppo forte (1986)


    Markus: Un Verdone in tono minore ci propone un divertito coatto romano - seppur con qualche cliché di troppo - ambientando la vicenda nel sottobosco delle comparse cinematografiche a Cinecittà (quando ancora si faceva cinema). Sceneggiatura infelice e non pochi momenti di stanca (nella seconda parte un vero e proprio tracollo in questo senso) decretano una delle sue peggiori regie, ma anche il punto di (ri)partenza per un cambiamento che porterà buoni frutti già a partire dal successivo Io e mia sorella. Sordi e Brega sprecati.
  • ALLE ORE 17:10 su Iris

    I due presidenti (2010)


    B. Legnani: Pur avendo momenti azzeccati, non convince del tutto. Film televisivo da noi passato per i cinema, con provenienza BBC. Aleggia un po' troppo l'agiografia nazionalista. Il Clinton di Dennis Quaid poteva essere truccato meglio e poteva non essere spinto troppo a rozzezze gastronomiche. Convincono bene le interpretazioni delle due coniugi. Operando di fantasia, fra l'altro, ciò che più piace sono i dialoghi coniugali. Sopravvalutato.
  • ALLE ORE 17:40 su Rai Movie

    Un re per quattro regine (1956)


    Rambo90: Gradevole. Un western dai toni più vicini alla commedia, che non disdegna un pizzico di mistero nel cercare di scoprire dov'è nascosto l'oro e se il ladro superstite tornerà a casa. A tenere in piedi il tutto c'è Gable con il suo carisma, che passa agevolmente da rubacuori a truffatore più volte nel corso della storia, attorniato da un buon cast femminile in cui spicca la Van Fleet per ruvidezza di modi e introspezione di alcuni monologhi. Regia e ritmo svelti, finale ampiamente prevedibile.
  • ALLE ORE 19:10 su Cine 34

    Amici come prima (2018)


    Ira72: Se ci si avvicina con spirito leggero e privo di troppe pretese, la visione di questo film sarà senz’altro piacevole. Come è piacevole rivedere la storica coppia, nuovamente unita e anche molto affiatata. De Sica è De Sica: divertente e sempre a suo agio in gag che saranno più o meno sempre tutte simili eppure continuano a far sorridere. Si va ad aggiungere, però, una nota malinconica che, tutto sommato, non guasta. Peccato per l’avida figlia di Boldi, che recita qui male e interrompe bruscamente una pellicola scorrevole.
  • ALLE ORE 19:10 su Rai Movie

    Piedone a Hong Kong (1975)


    Il Gobbo: Nell'era delle mani che stritolano e delle dita che frantumano Steno esporta a Hong Kong gli sganassoni del bravo Bud, con esiti ancora digeribili per chi ha più di otto anni. Ne viene fuori una cosa a metà strada fra il poliziesco serio e Crash! Che botte, ovviamente retto dalle capaci spalle del nosro eroe. Aiuta però un contraltare come Lettieri, grande "faccia" del bis e dell'action americano.
  • ALLE ORE 21:00 su Cine 34

    Figli (2020)


    Ira72: Parte bene (davvero riuscito il preambolo) per accasciarsi, lentamente, su troppi luoghi comuni che finiscono per diventare persino irritanti. Nulla da eccepire sui protagonisti che, certamente, riescono bene nelle rispettive interpretazioni e anche l'idea di partenza è meritevole. Purtroppo, però, la sceneggiatura  non decolla e manca quel guizzo in più che coinvolga davvero. Forse il brio accattivante dei primi venti minuti andava centellinato anche dopo. Perché alla fine del film ci si arriva anche, ma non resta nulla di memorabile. Una cartuccia a salve: tanto rumore per nulla.
  • ALLE ORE 21:05 su 20 Mediaset

    Decisione critica (1996)


    Magnetti: Classico film di azione a stelle e strisce che non lascia traccia dopo la visione ma che durante la stessa può anche essere giudicato (moderatamente) avvincente. La più interessante è la parte iniziale con la spettacolare scena in volo dell'aggancio fra un 747 dirottato e uno Stealth con gli "eroi" a bordo. Halle Berry mi è sembrata più bella del solito. Fa infine sempre piacere vedere David Suchet (mr. Poirot) in azione, qui nei panni del capo dirottatore.
  • ALLE ORE 21:10 su La5

    La musica nel cuore - August Rush (2007)


    Galbo: Per le strade di New York, un bambino dotato di uno straordinario talento musicale, cerca i genitori che lo affidarono alla nascita ad un orfanatrofio. Il film di Kirsten Sheridan (figlia del regista Jim) è una commovente favola, priva di ogni pretesa di veridicità ma tuttavia dotata di un aspetto peculiare e piuttosto originale: il ruolo assolutamente centrale della musica come fonte di comunicazione spirituale tra le persone. Sceneggiatura discreta anche se un po' troppo semplicisitica e ottimo cast, con un inedito Robin Williams.
  • ALLE ORE 21:10 su Rai Movie

    Regole d'onore (2000)


    Capannelle: Il dilemma di base (cosa fare quando elementi pacifici e viscidi terroristi si mescolano) è purtroppo attuale e avrebbe meritato una riflessione più articolata invece della solita contrapposizione tra politici doppiogiochisti e militari devoti, di scene ridicole tipo quella dello scontro a cazzotti e del finale a tarallucci e vino con tanto di didascalie. È comunque godibile per tutte le due ore e discretamente diretto.
  • ALLE ORE 21:10 su Iris

    Coraggio... fatti ammazzare (1983)


    Vanadio: Clint Eastwood ha ormai qualche anno sulle spalle e una trama poco interessante non aiuta. Se poi ci si mette anche la musica anni '80 della colonna sonora... con i precedenti Callahan ha a che fare solo per nome del personaggio e attore (Eastwood, appunto). S'è persa per strada anche la Smith & Wesson 29, sostituita da una poco gloriosa Automag. Non orribile, ma c'è di meglio.
  • ALLE ORE 21:15 su Twenty Seven

    Un milione di modi per morire nel west (2014)


    Camibella: Bizzarra e dissacrante parodia del western che non spera di essere ricordata ma che ha il pregio di far sorridere con trovate mica da niente. Le tante star che compaiono a vario titolo si mettono in gioco e contribuiscono a fare del film un'allegra e squinternata follia che tanto piacerebbe a Mel Brooks o a David Zucker. Non mancano le gag censurabili che lo rendono adatto alla visione di un pubblico adulto, ma è ben curato e ci sono tutti i dettagli di un vero film di genere. Piacevole sorpresa.
  • ALLE ORE 21:15 su Italia 2

    In time (2011)


    Didda23: I primi 25 minuti fanno ben sperare nella visione di un discreto film fantascientifico: purtroppo la geniale idea di partenza viene sviluppata con superficialità e il plot contiene una sequela disarmante di banalità. Nel parterre attoriale Murphy sfodera una prova interessante, la Seyfried oltre alla perticolare bellezza non incide e Timberlake mostra la propria mancanza di versalità. Dispiace per l'occasione mancata. Mediocre.
  • ALLE ORE 21:20 su Italia 1

    Dolittle (2020)


    124c: Robert Downey Jr. tenta il passaggio dall'uomo di ferro della Marvel al dottore che parla con gli animali già portato sul grande schermo da Rex Harrison e Eddie Murphy fallendo miseramente. E' un discreto film d'avventura per ragazzi, ma non bastano gli animali in CGI (tutti doppiati da grandi attori, in originale) che dialogano col protagonista e il suo giovane assistente se poi mancano, soprattutto, registi alla Steven Spielberg o alla Peter Jackson che ci credano. Downey Jr è pure produttore, ma non è il Lucas dell'arca perduta.
  • ALLE ORE 21:20 su Rai Premium

    Amore e morte a Venezia (2022)


    Panza: La fotografia da piccolo schermo, con i colori accesi e livellati, non restituisce l'aura di mistero di Venezia, trasportata al cinema in innumerevoli occasioni, disinnescandone ogni suggestione. La storia che ruota intorno alla morte di un restauratore si lascia comunque vedere, specialmente quando si svelano le dinamiche, mentre cala di ritmo nella coda thriller, abbastanza prevedibile. Discreta l'attrice tedesca e il figlio autistico, più anonimi gli attori maschili secondari; ridottissimo il cast italiano, impiegato solamente in piccoli ruoli di contorno.
  • ALLE ORE 21:20 su Rai 2

    Déjàvu - Corsa contro il tempo (2006)


    Galbo: Pur non essendo un film particolarmente originale (la sceneggiatura "saccheggia" film precedenti rendendo alquanto ambiguo e premonitore il titolo), Dejavù si lascia vedere piacevolmente grazie alla regia adrenalinica (come di consueto) di Tony Scott che si conferma particolarmente ferrato per l'action movie che parte anche da materiali di non primissimo piano. Molto bravo e perfettamente a suo agio nel ruolo il protagonista Washington, avvezzo al cinema di Scott. Sempre più imbolsito Val Kilmer.
  • ALLE ORE 21:25 su Nove

    Broken city (2013)


    Cotola: Il solito thriller a sfondo politico (con marciume assortito) che non presenta nessuna sorpresa o idea particolarmente originale. Tutto va secondo copione eppure si segue la storia senza problemi, magari nella speranza di un colpo di scena o di un guizzo finale che puntualmente non arriva. L'epilogo è più che ovvio. Hughes delude dopo la bella ed interessante pellicola su Jack lo squartatore e non è solo colpa della sceneggiatura che ha poche cartucce da sparare ma anche della sua regia abbastanza anonima ed incolore. Mediocre.
  • ALLE ORE 21:30 su Rai 1

    Mancino naturale (2021)


    Hiphop: Una madre vedova (un'avvenente Claudia Gerini) vive un rapporto simbiotico, finanche un po' morboso con il figlio, convinta che questi sia un potenziale campione di calcio. Il ragazzino, per assecondare i desideri forse più della madre che suoi, trascura scuole e amicizie per allenarsi. Notevole film italiano che ci introduce anche nello spietato e corrotto mondo dei procuratori e degli osservatori calcistici, tra i quali spicca un Massimo Ranieri viscido e avido. Interessante anche la partecipazione di Katia Ricciarelli nel ruolo della suocera. Consigliato.
  • ALLE ORE 21:40 su RTV San Marino

    Una coppia modello (2014)


    Homesick: La Ferrari per due non c’è più, così questo secondo episodio del ciclo “Purché finisca bene” rallenta parecchio, facendosi raggiungere dalle banalità e dalle scontatezze delle fiction contemporanee. La regia di Costa guida secondo i logori canovacci della commedia degli equivoci ma è ancora piuttosto vivace, mentre il riservato Sergio Assisi e l’esuberante Davide Pecci formano una nuova “strana coppia” che tuttavia non funziona bene come quella di Neri Marcorè e Giampaolo Morelli. Caricaturale Simona Marchini. In risalto l'ambientazione bolzanina.
  • ALLE ORE 22:55 su Cine 34

    L'ultima ruota del carro (2013)


    Markus: Vita, gioie e dolori di un uomo e i suoi familiari: dalla giovinezza, negli anni Settanta, ai giorni nostri. Siamo a Roma. Veronesi confeziona una graziosa commedia corale svelta ed efficace sotto il profilo degli attori, che appaiono assolutamente in parte e affiatati; questo il maggior pregio della pellicola. La sceneggiatura è banalotta e talune volte eccessivamente arricchita di momenti che rallentano il lato divertito dell'operazione, come se il regista dovesse per forza dare un tono talune volte drammatico ma fine a se stesso.
  • ALLE ORE 23:05 su Rai 4

    Cyborg (1989)


    Cangaceiro: Dei film futuristici, sia italiani che d'oltreoceano, è probabilmente l'esempio più squallido e malriuscito. Colpa di un budget vistosamente deficitario (produce un Menahem Golan allo sbando) ed in questo genere le lacune monetarie sono piuttosto innascondibili. Il soggetto praticamente è inesistente e il regista, un certo Pyun, naviga a vista all'insegna della macelleria da pellicola tra efferatezze e scene splatter di quelle fatte proprio coi piedi. La cyborg del titolo peraltro ha un ruolo defilato. Van Damme sembra il meno peggio, il che è tutto dire.
  • ALLE ORE 23:10 su Twenty Seven

    R Miracolo nella 34a strada (1994)


    Nando: Un simpatico vecchino si spaccia non creduto per il vero Babbo Natale e tra processi ed angherie si giungerà ad un ovvio quanto scontato finale. Buoni sentimenti e delusioni a buon mercato per una narrazione, tuttavia, garbata che però non evidenzia picchi e si presenta con un un classico prodotto natalizio.
  • ALLE ORE 23:10 su Cielo

    Penombra (1985)


    Herrkinski: Operazione di riciclaggio da non credere: Gaburro gira pochi minuti di raccordo e mette insieme un "greatest hits" di Maladonna e Malombra, riducendoli in pratica a due cortometraggi malamente tenuti insieme. Chi ha visto entrambi i film può quindi risparmiarsi questa disonesta perdita di tempo, gli altri ci capiranno invece poco o nulla e dovranno accontentarsi di qualche nudo e scena softcore, amori tormentati e dialoghi inverosimili e addormentevoli, tutto avvolto in una cornice barocca e decadente esasperata dalla malinconica e onnipresente ost. Micidiale a dir poco.
  • ALLE ORE 23:20 su Italia 2

    Lupin III: Dead or alive (1996)

    (2 commenti) animazione (colore) di Monkey Punch con (animazione)

    Ciavazzaro: Ultimo film della serie (gli altri sono special). La regia torna al creatore del personaggio, Monkey Punch, che aumenta le dosi di violenza e diminuisce un poco quelle sexy, con uno stile dei disegni che ricorda quello dei manga, dando uno stile più duro, apprezzabile.
  • ALLE ORE 23:20 su Italia 1

    Il mio amico Nanuk (2014)


    Magnetti: Film di avventura ambientato in Canada al limite del circolo polare artico che ha il merito di mettere i bambini-ragazzi di fronte a un prodotto senza computer grafica etc. Qui c'è solo l'avventura con un protagonista credibile e un orsetto memorabile. Gli alti e bassi sono dovuti a un budget non fantascientifico. Il fascino dell'avventura selvaggia al limite delle possibilità umane è intatto.
  • ALLE ORE 23:35 su Iris

    Cielo di piombo, ispettore Callaghan (1976)


    Graf: L’ispettore tutto d’un pezzo Harry Callaghan, dopo la morte del suo fido Frank DiGiorgio viene affiancato dalla simpatica, diligente ma totalmente inesperta ispettrice Kate Moore. Dal conflitto uomo-donna ci si sarebbe aspettato un fuoco di fila di idee originali, di battute, di arguzie e di gag; invece le uniche e sparute annotazioni ironiche sono affidate all’azione di due inseguimenti a perdifiato tra le strade di San Francisco. Un poliziesco ordinario, dal respiro piuttosto asfittico, con una trama semplice ma banale, con dei cattivi vaghi e indefiniti e una regia priva di voli.
  • ALLE ORE 23:40 su Rai Movie

    Suburbicon - Dove tutto è come sembra (2017)


    Galbo: Una cittadina idilliaca per soli bianchi fa da sfondo a una commedia grottesca nerissima diretta da George Clooney e scritta dal regista insieme ai fratelli Coen e che reca tutte le "stimmate" del cinema dei due autori americani. Le due vicende narrate non sempre si intersecano con la necessaria fluidità ma indubbiamente lo spettacolo è garantito da un ritmo elevato, che cresce progressivamente insieme ai paradossi ben descritti dalla sceneggiatura. Regia elegante e interpreti di classe, dai protagonisti a tutti i caratteristi. 
  • ALLE ORE 23:40 su 20 Mediaset

    Io vi troverò (2008)


    Greymouser: Neeson è un attore che apprezzo in modo particolare, e quindi ho probabilmente una prevenzione favorevole verso questo film improbabile ed eccessivo, che mette nel tritacarne ogni barlume di logica e verosimiglianza per frastornarci con un ritmo folle e farci fare il tifo per il giusto vendicatore. I limiti sono pazzeschi, si è capito, però è tanto, tanto divertente...
  • ALLE ORE 00:30 su TV8

    Ci vediamo domani (2013)


    Ultimo: Pur apprezzando Brignano, devo dire che non ho gradito molto il film, a causa di una sceneggiatura piuttosto limitata e a una prima parte che stenta a decollare. E dire che l'idea di base non era male (lui, in crisi economica, decide di aprire un'impresa di pompe funebri in un paese di soli anziani...), ma probabilmente avrebbe meritato uno sviluppo migliore. Si salva giusto l'ultima parte, anche grazie al talento di Burt Young.
  • ALLE ORE 00:40 su Cielo

    Ragazze in affitto S.p.A. (1980)


    Faggi: Filmaccio dall'alto tasso di povertà di idee e di costrutto, quasi da porno senza scene hard. Tre episodi: il primo, esotico (Hong Kong), lascia freddi e il colore locale è mal adoperato; il secondo (pseudo-blasfemo) ha una bella protagonista (Gayat) in slile coeva rivista erotica patinata; il terzo è una specie di commedia scollacciata all'italiana. Prevale la miseria dell'insieme, l'erotismo vero latita ma almeno la musica è appropriata (suadente come prescritto dal genere).
  • ALLE ORE 00:50 su Rete 4

    Un acquisto da incubo (2016)


    Marcel M.J. Davinotti jr.:

    L'acquisto è quello che fanno due amiche, Annette (Thomson) e Molly (Cope), aggiudicandosi per 4500 dollari il contenuto di un garage messo all'asta dopo aver potuto solo dare una rapida occhiata all'interno dello stesso (un modo singolare per svendere i depositi di chi non paga da qualche mese l'affitto). L'incubo è che questa volta il proprietario dei vestiti da sposa e dei gioielli nascosti tra scatoloni e casse non è un insolvente qualsiasi ma colui che poco tempo prima veniva chiamato "il ladro di matrimoni", finito in galera dopo aver...Leggi tutto rubato un bel po' di abiti nuziali e aver commesso un delitto. Si chiama Dayton (Van Dien) e l'hanno appena scarcerato, dopo soli diciotto mesi di detenzione (mancanza di prove? Nessuno ce lo dice...). Un bel tipo, ma che qualcosa non gli giri in testa per il verso giusto lo si capisce presto. Anzi, diciamo pure che da come ti guarda e si muove pare Terminator, nonostante sappia essere a suo modo cortese. Il bell'aspetto lo aiuta e così, dopo aver saputo il nome delle due ragazze che gli hanno sottratto legalmente il deposito, le segue e le conosce. Molly sta in secondo piano, Annette è piuttosto depressa perché il fidanzato (Wayne), col quale già aveva progettato di sposarsi di lì a breve, le ha chiesto un periodo di tempo separati per capire meglio se la ama davvero. Dayton circuisce entrambe le biondine mentre la polizia indaga su chi abbia da poco ucciso un'impiegata legata alla vendita dei depositi e la proprietaria d'una gioielleria alla quale le due ragazze avevano venduto un prezioso anello trovato nel garage. L'identità del killer la conosciamo da subito, quindi, e il massimo dell'interesse è il seguirne le mosse mentre la sua faccia di pietra di tanto in tanto si sgretola per lasciar trasparire qualche sprazzo d'umanità (a volte voluto, altre spontaneo). L'inespressività di Van Dien dovrebbe aiutare a farne un criminale gelido e spietato, ma certe repentine reazioni di riavvicinamento alle sue vittime nello spazio di pochi secondi spiazzano e danno un vago senso di esistere al film, per il resto piegato biecamente alle logiche da thriller paratelevisivo moderno con le due giovani amiche che si mostrano oneste, in gamba e molto legate. Patetica la relazione col fidanzato eterno indeciso e spaesato, che dice di amare ancora Annette ma di non saper cosa fare: la guarda teneramente negli occhi, poi se ne va, poi torna contrito... Considerando che la parte poliziesca è tremendamente banale e che nel complesso anche quella action (il finale) agghiaccia da quanto è scontata, c'è poco da star allegri. Van Dien, qui anche regista, cerca di dare al suo Dayton sfaccettature da psicopatico instabile e imperscrutabile e parzialmente ci riesce, ma la regia non offre un minimo di coinvolgimento e le dinamiche elementari da thriller di serie Z fan cadere le braccia. L'unica idea sulla quale sembra sia costruito tutto è quella della refurtiva recuperata casualmente attraverso l'acquisto del garage-deposito e anche il titolo originale (STORAGE LOCKER 181) sembra confermarlo, perché invece lo spunto del ladro di matrimoni (causa ovvio trauma infantile) è solo vagamente abbozzato. Anodino, fiacco e di una noia mortale.

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  • ALLE ORE 01:00 su 7Gold

    Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia (1973)


    Motorship: Acquistato per mera curiosità aspettandomi il peggio, guardandolo devo dire che non mi è dispiaciuto affatto: è una commedia macchiettistica, surreale e scacciapensieri. Ci sono alcune stupidaggini (la sagra del vino con canzoncina dopo l'inseguimento in moto esempio), ma non mancano trovate e battute simaptiche. Lino Banfi è frizzante, esilarante, con un personaggio puramente macchiettistico, così come il cast di contorno lo è, a cominciare dalla Coluzzi, Tomas ma anche Giuffrè stesso. Non male.
  • ALLE ORE 01:05 su Cine 34

    Caino e Caino (1993)


    Puppigallo: Questa pellicola ha molti problemi, come la misera sceneggiatura o due attori talmente sopra le righe (soprattutto Montesano) da risultare quasi fastidiosi. Ma quello principale è che dopo una ventina di minuti la loro ostilità ha già stufato, risultando ripetitiva e sempre più fine a se stessa, persino quando potrebbe avere uno scopo. Alla fine, salvo qualche velenoso botta (o proprio botte) e risposta, il resto è decisamente dimenticabile.
  • ALLE ORE 01:30 su Rai Movie

    Sfida senza regole (2008)


    Minitina80: Il difetto maggiore è la presenza di De Niro e Pacino, i cui cognomi alzano notevolmente le aspettative nei confronti di un thriller che non riscrive la storia del genere e non riserva alcuna sorpresa memorabile, ma che in fin dei conti non demerita eccessivamente. La narrazione è abbastanza lineare e la soluzione finale si comincia a intuire in anticipo sui tempi; non per questo merita di essere buttato giù dalla torre senza avergli dato fiducia almeno una volta.
  • ALLE ORE 01:35 su Iris

    I due presidenti (2010)


    Saintgifts: Ultimo film della trilogia su Tony Blair, ex Primo Ministro britannico, qui nello speciale rapporto politico e di amicizia con il Presidente USA Bill Clinton. Il film, ovviamente, punta più sulla figura di Blair (Michael Sheen) piuttosto che su quella di Clinton (Dennis Quaid); in effetti Sheen (alla sua terza performance) è più convincente che non Quaid; tutti comunque, relative mogli comprese, danno una buona interpretazione dei personaggi pubblici. Documentato discretamente il rapporto tra i due nel momento della guerra nella ex Iugoslavia.
  • ALLE ORE 02:40 su Cine 34

    Contro 4 bandiere (1979)


    Enricottta: Rispetto a tanti altri film dell'epoca e del genere è diretto con un certo piglio. Curata la fotografia, luci molto belle e cast internazionale. Ridicolo Hamilton come partigiano, ma ci può stare. Finale bello. Onesto lavoro di Lenzi, che è un bravo e versatile professionista.
  • ALLE ORE 03:05 su Rai Movie

    Havana Kyrie (2020)


    Siska80: Burbero direttore d'orchestra si reca all'Havana per lavoro e la sua vita cambia in maniera inaspettata. Nulla di nuovo insomma sul versante della trama, con l'aggravante dell'immancabile figlio mai conosciuto; ciononostante, il film (che ha riscosso un inspiegabile successo) risulta accettabile per la presenza dei piccoli e teneri attori, il brio che trasmettono le musiche, ma soprattutto perché si ha ancora una volta la possibilità di vedere sul set il non più giovane ma sempre accattivante Franco Nero. Nel finale, ovviamente, ogni problema si risolve per il meglio. Mediocre.
  • ALLE ORE 03:05 su Iris

    Buffalo Bill e gli indiani (1976)


    Vitgar: In un'America che cambia, il mito diventa fenomeno da circo, non più da raccontare ai nipoti, ma fonte di divertimento e di ilarità. Questo è il senso ovvio di questo film. Altman però non riesce a dare il dovuto spessore a una storia umanamente così triste, cadendo nell'abuso di stereotipi di genere. Ottima comunque l'interpretazione di Newmann.
  • ALLE ORE 04:30 su Rete 4

    Un amore rischioso (1996)


    Mco: Mundhra fa parte di quel cinema sotterraneo a cui partecipano anche Gregory Dark e soprattutto Joseph Merhi, i quali mescolano tette sangue e sparatorie, nudità drammi e gialli sfruttando un humus di mezzi tanto esiguo da sfiorare la serie z. Qui si assiste ad una sorta di Sotto il vestito niente made in USA, con tanto di istinto dionisiaco come movente. Lee Ann Beaman, spesso nuda, non esce malaccio dal doppio ruolo modella facile-poliziotta.
  • ALLE ORE 04:45 su Iris

    Qualcuno in ascolto (1988)


    Lythops: Il merito del film, del resto comune a pochi (ma in quegli anni ce n'erano), è di lasciare un messaqgio secondo cui fino a quando non lasci spazio alla curiosità di sapere, andare oltre l'apparente, non potrà mai succederti nulla. L'apertura del velo è lì, casuale e in quanto tale sempre possibile, ma devi tenertene lontano. Un tempo c'era il tempo (!) per pensare a queste cose, ma oggi, invasi da una libertà falsa, distratti dal gossip, ciò non può/deve accadere, pena conseguenze spiacevoli. Didattico, ben congegnato, anche per famiglie.
  • ALLE ORE 05:00 su Rai Movie

    Il Gran Premio (1944)


    B. Legnani: Essenzialmente per famiglie con ragazzi, sconta un eccesso di zuccherosità ma, al di là di qualche lentezza, è girato in maniera impeccabile (bellissimo il momento, senza una parola, in cui la madre scopre che Velvet si è tagliata i capelli). Liz Taylor è ragazzina, la Lansbury (futura Signora in giallo) è alla prese con le prime pene d’amore... Perfetti Rooney e la Revere (premio Oscar). Il "Gran National", la corsa disputata dal cavallo della Taylor, viene trasmesso ogni anno pure dalla RAI. È citatissima nei romanzi di Wodehouse.
  • ALLE ORE 05:05 su Cine 34

    La moglie ingenua e il marito malato (1989)


    Pinhead80: Mediometraggio tratto dall'omonima opera letteraria di Achille Campanile. Monicelli si cimenta nell'operazione avvalendosi di un cast di tutto rispetto che di certo non sfigura. Inoltre la breve durata rende snella la storia, che si svolge interamente all'interno di un grande appartamento. Lo sviluppo è simpatico e la recitazione tipicamente teatrale. Gustoso.