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MMJ Davinotti jr
Anno: 2018
Genere: commedia (colore)
Note: Ritorno in coppia di Boldi e De Sica dopo 13 anni.
Numero commenti presenti: 15
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Dal ritorno - dopo 13 anni di separazione - della coppia simbolo di un certo cinema natalizio italiano ci si attendeva qualcosa che non tradisse lo spirito del filone; si finisce invece per riagganciarvisi solo superficialmente, con ammiccamenti superflui ("Masterpiece" di Gazebo in apertura, Boldi che chiede a De Sica se si sono per caso già conosciuti in India o sul Nilo) ai quali si sarebbe preferita una riscoperta più autentica delle radici, il ritorno a una comicità facile, magari volgare ma liberatoria; o in alternativa un approccio del tutto diverso ma che allora puntasse più in alto. Qui si sosta invece a mezza via, in una terra di nessuno; per voler mettere il piede in due scarpe si cade dai tacchi proprio come capita a De Sica...Leggi tutto in una delle tante, troppo prevedibili gag presenti; come se si tentasse di innestare la comicità classica delle farse natalizie in quella più ambiziosa e politicamente scorretta di certe commedie recenti, quelle in cui gli handicap fisici vengono utilizzati come fonte di umorismo nuovo (QUASI AMICI). E anche la regia di De Sica, tecnicamente più valida della media, si sarebbe volentieri scambiata con una sgangheratezza caotica ma viva, con una sceneggiatura più attenta a dare spazio alle battute fulminanti per cui la coppia era famosa. Qui Colombo (Boldi), proprietario del Grand Hotel di cui Proietti (De Sica) è direttore da anni, vive in una lussuosa villa dove si divide tra bunga bunga e corse in giardino impigrito su quella carrozzella che non gli sarebbe necessaria ma sulla quale sembra volerlo costringere la perfida figlia (Orioli), che punta smaccatamente all'eredità. Tocca trovargli una badante e Proietti, licenziato dall'hotel a causa dei nuovi piani societari, dopo decine di colloqui finiti male (è troppo vecchio) decide di travestirsi da donna e di proporsi in prima persona. Nei panni sgargianti di Lisa Sandrelli si presenta così da Colombo e presto lo conquista facendosi assumere in pianta stabile. Diviso tra una famiglia a cui non ha il coraggio di dire d'esser stato licenziato e l'esuberanza del suo nuovo "principale", Proietti/De Sica recita in falsetto (salvo poi ricadere nel vocione quando non dovrebbe) conscio della tristezza di una situazione alla quale non sa come rinunciare. Ed è qui che si traccia il solco col passato: l'allegro disimpegno è sostituito dal'invito alla riflessione, che con sé reca i germi di una maturità non richiesta e difficile da sposare con certe ricadute inevitabili nella risata becera che a ben vedere ruisultano gli unici momenti davvero divertenti. Ed è su un De Sica in versione Tootsie che ricade l'onere del complicato gioco a due facce, perché invece Boldi viene lasciato libero di insultare in milanese e di ritrovare una vivacità che si credeva ormai sopita, alla quale però la sceneggiatura non concede più l'efficacia d'un tempo: è solo la sguaiata esuberanza di chi alza i toni senza aver mai a disposizione frasi davvero spiritose; e allora continua a essere meglio De Sica nell'alternare eleganza e burinaggine, dimostrando una volta di più quanto il suo sia ancora il talento di un attore vero. Peccato si autocostringa a contenersi, a liberare troppo di rado quelle rispostacce ed espressioni colorite che ne hanno fatto cogli anni la maschera natalizia per eccellenza. Casagrande collega all'hotel aggiunge poco o niente, gli altri sfilano senza gloria compresa la Savino nel ruolo della moglie programmaticamente insopportabile e venale. Appena più gustoso l'irriverente cameo di Facchinetti, che in quattro parole distrugge le ambizioni musicali del figlio rapper di Proietti suggerendogli come rilanciarsi. Non più scoppiettante per via di una regia dai tempi sballati, penalizzato da una sceneggiatura infelice, l'atteso ritorno della coppia lascia molti rimpianti e la speranza che un recupero di certe dinamiche da farsaccia facile ma scatenata sia ancora possibile: gli attori ci sono.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/12/18 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 22/12/18
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Rambo90 19/12/18 23:38 - 6317 commenti

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Una commedia ben strutturata, incredibilmente malinconica e che mette al bando la vecchia comicità da cinepanettone (tranne un paio di gag triviali nostalgiche) per adattarsi all'età dei due. Perfettamente affiatati tra loro, con De Sica sugli scudi che en travesti dimostra di essere performer a 360 gradi e un Boldi che lo segue a ruota scoprendosi con sguardi drammatici e pieni di amarezza. Si ride anche, certo, ma lo si fa con meno leggerezza, con nostalgia e un velo di tristezza. Ottima la regia, veloce il ritmo. Per fan ma anche no.

Digital 20/12/18 10:54 - 1117 commenti

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Il tanto anelato ritorno della coppia Boldi-De Sica si traduce in una commedia sorprendentemente divertente! La storia, seppur non di prima mano, riesce, soprattutto nella prima parte, a sollazzare anzichenò, con un bel ritmo e una serie di battute che smuovono il sorriso senza essere necessariamente volgari. I due comici riescono a trovare quell'alchimia dei tempi che furono garantendo sicuro intrattenimento. L’unico "difetto" è un finale a cui sembra mancare qualcosa, ma resta un film assolutamente da promuovere.

Markus 24/12/18 10:25 - 3254 commenti

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Milano. Il direttore di un lussuoso hotel viene licenziato, ma troverà un occupazione da... badante en travesti! Riunita a furor di popolo la coppia comica Boldi/De Sica in un film... purtroppo scritto male. Tutto già visto per un trionfo di autocitazioni che hanno l'amaro sapore della mancanza di idee. Certo resta l'esuberanza del duo, che nonostante la vicenda non propriamente avvincente riesce a strappare qualche risata. Dietro la macchina da presa c'è De Sica regista, che alla sua opera riesce a dare qualche buon segnale di mestiere.

Didda23 25/12/18 11:52 - 2282 commenti

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L'attesissimo ritorno della coppia (almeno per i fan) si manifesta in una pellicola tutto sommato divertente che poggia soprattutto sulla comicità anarchica di Boldi, che - a sorpresa - riesce in qualche occasione a oscurare le immense capacità di De Sica. Nella forma un'opera sopra la media (la tecnica è affidata al figlio Brando) con scelte registiche spesso non banali. Da non appassionato dell'escamotage del travestimento, il film per forza di cose non prende mai il volo. Si sente, comunque, l'inesorabile incedere del tempo (soprattutto sulle gag di tipo fisico).
MEMORABILE: Boldi che si alza dalla sedia a rotelle; Il cameo di Facchinetti Jr; Il colpo di scena.

Mtine 25/12/18 12:42 - 224 commenti

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Il nuovo/vecchio cinepanettone riparte dai suoi due pilastri (in palla) per un film che ha molto di cine e poco di panettone. Non che sia sempre un pregio: a carrellate da Overlook spesso fuori luogo si alternano le trivialità di sempre, per un film che cerca di strizzare l'occhio ai nostalgici del genere, cercando però di mantenere una sua indipendenza e dignità. Peccato per una prima parte noiosa e involontariamente trash perché, anche grazie a uno script solido e non troppo banale, il film tiene botta. Magari con qualche "big" in più...
MEMORABILE: La citazione musicale a 1997 in macchina verso il finale.

Gabrius79 26/12/18 22:09 - 1186 commenti

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Dopo tredici anni si riunisce la coppia Boldi-De Sica e il risultato non è poi così male, anche se non si raggiungono più l’effervescenza e l’esuberanza dei tempi che furono. Non è il solito cinepanettone ma una commedia che diverte a sprazzi (dopo la prima mezz’ora) e che ha un certo filo di nostalgia nella seconda parte. De Sica tiene il suo istrionismo a briglia corta (azzeccata la sua regia), Boldi in lieve ripresa dopo alcune pellicole che lo hanno sminuito. Resta un po' di delusione.

Maxx g 26/12/18 12:44 - 491 commenti

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Dopo 13 anni torna la coppia Boldi-De Sica con una commediola diretta da quest'ultimo. Il risultato è scarso, con una trama piuttosto banale e risvolti volgarotti. Non si ride praticamente mai. De Sica vestito da donna potrebbe funzionare ma alla lunga annoia. Zeppo di gag (se così si possono chiamare) già viste (vedi il doppio ruolo di De Sica alla festa) e stancanti. Si può tranquillamente perdere senza rimpianto alcuno.
MEMORABILE: Le scene relative alla suocera di De Sica, col viso storpiato da un'operazione al viso.

Gordon 31/12/18 15:47 - 166 commenti

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Dopo tredici anni si riunisce la coppia Boldi-De Sica e il risultato è quello che ci si poteva aspettare: una commedia a tratti malinconica in cui si riciclano vecchie gag. La regia di De Sica ha il merito di non annoiare e di aggiungere un po' di brio alla vicenda, che altrimenti sarebbe prevedibile dopo i primissimi minuti. Il duo storico si conferma affiatato ma è comunque scalfito dall'età e dalla mancanza di comprimari all'altezza.

Deepred89 5/01/19 19:40 - 3269 commenti

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Commedia sorretta da due protagonisti in grande spolvero (non soltanto De Sica, ottimo come sempre, ma anche un Boldi perfettamente in parte), che ricicla un soggetto stravisto senza riuscire a valorizzarlo particolarmente con gag degne di nota. Comicità, malinconia e imbarazzo involontario, con la prima componente che tende fortunatamente a prevalere, mentre una regia sin troppo virtuosa (long-take, grandangoli, inquadrature dal basso) nobilita la confezione ma non gioca a favore del divertimento.

Plauto 7/01/19 23:54 - 119 commenti

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Questo è un film di De Sica con Boldi guest-star. Non solo Cipollino è quasi posto in sordina, ma quando parla a volte è incomprensibile. La realtà è che le hanno tentate tutte per "aggirare" i difetti dell'attore, che probabilmente con De Sica non vorrebbe lavorare più. Volgari e improponibili le scene finali, dove i due "alludono" a un rapporto orale. Come si fa a sdoganare in un film comico una cosa del genere?

Ultimo 16/07/19 21:09 - 1348 commenti

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Commedia senza infamia e senza lode che segna il ritorno della coppia Boldi-De Sica sul grande schermo. I due se la cavano bene, anche se il migliore rimane De Sica, costretto a travestirsi da donna per ottenere un posto di lavoro. A latitare è la sceneggiatura, che si rifà un po' nella seconda parte. Sottotono Lunetta Savino; simpatico ma poco incisivo Maurizio Casagrande. Si può guardare, ma non è nulla di indimenticabile.

Galbo 6/10/19 08:26 - 11343 commenti

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Il ritorno della storica coppia comica del cinema italiano Boldi De Sica si realizza con una commedia che si allontana dalle pellicole del passato interpretate dai due. Il risultato alterna momenti godibili ad altri in cui la sceneggiatura mostra estrema debolezza e che sono risolte dal grande mestiere dell’attore/regista De Sica. Si scade talora nella volgarità gratuita e non si “azzecca” la scelta degli attori di “contorno”: non convincono né la Savino né sopratutto la Orioli. Colonna sonora banale.

Nando 14/12/19 09:22 - 3458 commenti

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Dopo oltre un decennio la coppia del cinepanettone per antonomasia presenta questa pellicola degli equivoci che non aggiunge nulla alla loro storia cinematografica. Dopo un mare di banalità, la pellicola si riprende con il finale che offre un briciolo di garbato sentimentalismo. Nonostante ciò la mediocrità regna sovrana. L'unico a salvarsi è De Sica, mentre il cast di contorno è quanto mai inappropriato, eccezion fatta per Casagrande.

Jandileida 20/12/19 10:32 - 1247 commenti

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Quella che poteva rivelarsi un'operazione ad alto rischio sbraco e, soprattutto, tristezza cosmica e infinita, è invece un film inaspettatamente dignitoso, seppur nei limiti di una sceneggiatura praticamente nulla e di un espediente narrativo, quello del travestitismo, che era già fuori moda ai tempi remoti del vaudeville. Qua e là si sorride, soprattutto grazie a De Sica, mentre Boldi... beh a Cipollino si può perdonare molto. Qualche comprensibile scivolata nel pecoreccio, peccato per i comprimari veramente trasparenti o improponibili. Ei fu...

Ira72 21/12/19 19:29 - 920 commenti

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Se ci si avvicina con spirito leggero e privo di troppe pretese, la visione di questo film sarà senz’altro piacevole. Come è piacevole rivedere la storica coppia, nuovamente unita e anche molto affiatata. De Sica è De Sica: divertente e sempre a suo agio in gag che saranno più o meno sempre tutte simili eppure continuano a far sorridere. Si va ad aggiungere, però, una nota malinconica che, tutto sommato, non guasta. Peccato per l’avida figlia di Boldi, che recita qui male e interrompe bruscamente una pellicola scorrevole.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Didda23 • 20/12/18 10:34
    Comunicazione esterna - 5712 interventi
    è necessaria la nota?
  • Discussione Zender • 20/12/18 15:56
    Consigliere - 43516 interventi
    Necessaria no, ma visto il titolo e il battage pubblicitario sull'evento si può anche lasciare.
  • Discussione Panza • 20/12/18 16:32
    Contratto a progetto - 4944 interventi
    De Sica ha ricordato in un'intervista della scorsa settimana che lui si è occupato della recitazione degli attori, mentre il lato tecnico della regia è stato affidato a Brando De Sica, che non ha voluto farsi accreditare.