Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Una prima parte che tende alla commedia degli equivoci di tipico stampo italiano, una seconda che precipita nel sentimentale senza ritegno, perdendo per strada ogni velleità umoristica per scomparire in una routine rosa di scarsissimo interesse, aperta da un contratto a due che è una versione edulcorata di quello ben più tosto visto in CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO. La (love) story è raccontata in lunghi flashback da Orazio (Brignano) all'orango che siede accanto a lui in auto e col quale parla da uomo vissuto come se quello potesse capire. Vorrebbe essere uno stratagemma simpatico, è solo un ingombrante intermezzo che condisce...Leggi tutto la storia di discutibili massime elargite con faciloneria dal protagonista, che di mestiere lavora in una “toilette per cani” girando per le strade con l'auto di SCEMO & PIU' SCEMO mentre per hobby filma animali bizzarri da postare su Youtube. Per il solito improbabile qui pro quo una bella donna anorgasmica (Incontrada) in cerca di sesso lo scambia per il GPS (Generoso Partner Sessuale) al quale una disinibita amica (Spada) l'ha indirizzata: lei così, quando lui parla di uccelli e maialine, prende fischi per fiaschi in modo da far proseguire i doppi sensi quanto più possibile. Considerato che il palco casca a metà film o quasi, la cosa dura quindi ben più della media; e considerato come poi il film si evolve non si può dire che sia un male, perché fin lì il gioco funzionava discretamente, grazie soprattutto alla comprovata predisposizione al genere di Brignano, tanto per cambiare sottoutilizzato e sprecato. Meno bene la Incontrada, poco a suo agio tra balbettamenti forzati e imbarazzi gestiti puerilmente: quando si lascia andare si scorgono qualità qui completamente accantonate; le fan fare l'insoddisfatta d'alto borgo e non è il suo ruolo. Detto di comprimari evanescenti infilati in personaggi comunque stereotipati e mai incisivi (il proprietario della toilette, la sorella complice di lei, il belloccio impomatato che fa da fidanzato ufficiale, gli amici erotomani di lui...), non resta che accontentarsi di un Brignano cui spetta l'onere di reggere praticamente da solo il peso del film: fa quel che può, si gioca la carta abituale del romanticone disilluso con un certo gusto, ma dal momento che anche la regia di Federici non brilla (agghiaccianti certi appuntamenti tra i due, con la performance stonata della "Non amarmi" di Aleandro Baldi e Francesca Alotta che fa imbizzarrire il cavallo), non c'è molto da salvare. Roma qualche fascinoso scorcio notturno lo offre, i paesaggi montani che Brignano percorre in auto con l'orango pure, ma il basso livello della sceneggiatura e una seconda parte anemica proprio non rendono un buon servizio al film.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/09/15 DAL DAVINOTTI
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Ultimo 10/02/17 10:31 - 1584 commenti

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Commedia senza troppe pretese, con Brignano nella solita parte dell'imbranato che, suo malgrado, si ritrova nelle vesti di "maestro del sesso". Insipida la prova della Incontrada, così come di Berruti, messo lì giusto a fare tappezzeria. Buona la prima parte, la seconda è troppo telefonata. Brignano merita almeno una visione.
MEMORABILE: Il camioncino di Brignano, che assomiglia tanto a quello di un famoso film con Jim Carrey.

Markus 20/09/15 21:21 - 3577 commenti

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Brignano nel solito ruolo di impacciato che si ritrova in situazioni equivoche suo malgrado: ruolo che gli calza a pennello, anche quando attraverso un'incomprensione diventa "stallone" per risolvere l’anorgasmia della stupenda Incontrada. Situazione che almeno nel primo tempo è assai spassosa. Purtroppo la seconda parte vira in direzione di un sentimentalismo francamente irritante e, soprattutto, assai improbabile. Vanessa che si innamora di Enrico? E’ proprio vero che chi si accontenta... gode!

Sircharles 24/09/15 18:05 - 104 commenti

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Ennesima occasione persa per riscoprire la leggerezza di una commedia all'italiana ridanciana fino alla fine, stilisticamente lineare, senza compromessi con la consueta deriva sdolcinata. Un film che parte bene, con guizzi brillanti e qualche innocuo doppio senso del genere "pellicola scollacciata seventies", scolora ben presto nella banalità di una love story fra un povero e una benestante. Grave lo scarso sfruttamento di un Brignano attualmente in stato di grazia e della vis comica della Incontrada. Dei zelighiani si salva solo la Zoboli.

Furetto60 5/10/15 11:21 - 1129 commenti

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Commedia basata in buona parte sull'equivoco, ha il pregio di dosare il gioco in modo da non risultare stucchevole. Ironico - si sorride spesso più che ridere - e garbato nonostante il tema trattato (parliamo di un'anorgasmica dichiarata), vede prevalere nel finale l’aspetto sentimentale, inevitabile sfocio della vicenda. Quanto alle qualità di Brignano non c’è nulla di nuovo da segnalare; piacevole sorpresa è invece la Incontrada, spigliata e frizzante.

Galbo 9/01/16 07:34 - 12066 commenti

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Lo spunto è simpatico e va dato atto agli autori di affrontarlo evitando (quasi sempre) le facili volgarità di cui si poteva abusare. Detto ciò, la sceneggiatura è piuttosto povera, a partire dall'abusata modalità del racconto in retrospettiva, che spezza troppo spesso il ritmo. Carino il personaggio di Brignano ma la coppia con la Incontrada non funziona e l'attrice italo spagnola sembra poco portata per la commedia brillante. Anche i personaggi di contorno funzionano poco. Mediocre.

Corinne 14/01/16 19:45 - 414 commenti

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Lei (Incontrada) è anorgasmica e l'amica le consiglia di rivolgersi a un "generoso partner sessuale" che pare far miracoli, ma poi... Funziona finché rimane nel territorio della commedia degli equivoci (senza particolari guizzi ma piacevole, a partire dallo spunto), funziona nella comicità lieve e garbata considerato l'argomento e funziona Brignano, perfetto nel ruolo. Funziona meno nella scontata deriva romantica che par più una forzatura che la fluida evoluzione della storia. Discreto, insomma, ma non del tutto riuscito.
MEMORABILE: Le suore e il pappagallo; I doppi sensi a sfondo sessuale, simpatici e mai beceri.

Stelio 15/02/16 22:51 - 384 commenti

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Fim romantico di stampo molto classico che segue il solito iter schematico delle pellicole di genere. Il risultato, benché piuttosto banale, è comunque discreto. Merito di due protagonisti che, nonostante una sceneggiatura mediamente povera, fanno risaltare il lato emozionale della storia in maniera sufficiente. Molto indovinato il finale.

Gabrius79 1/06/16 19:55 - 1358 commenti

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Una commediola semplice e allo stesso tempo un po' scarsina nella sceneggiatura che non dà modo a Enrico Brignano di poter dare il meglio di sé. Stesso dicasi per Vanessa Incontrada che, pur carina e simpatica, in questo ruolo stride. Qualcosa di riuscito c'è, ma è sparso col contagocce. Va dato atto al film di non aver usato volgarità, perché la storia si sarebbe potuta invece prestare anche a momenti pecorecci.

Parsifal68 4/10/16 08:19 - 607 commenti

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Diciamolo pure: non un film da ricordare! Una sceneggiatura con poco mordente e situazioni comiche ridotte allumicino per un film che non decolla mai. Purtroppo Brignano, eccellente comico da show, si conferma poco adatto al cinema e la Incontrada è attrice valida ma non in una commedia. In più, l'anonimo Federici è ancora regista inesperto e caratterizza poco e male il materiale umano di cui dispone. Notevole però la recitazione della scimmia.

Nando 6/10/16 00:56 - 3706 commenti

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Commediola di breve durata in cui gli iniziali equivoci regnano sovrani. Brignano ha tempi teatrali ma una mimica sempre piacevole, sovente strappa il sorriso. l'Incontrada non appare del tutto convincente, pecca di sensualità e non fa nemmeno ridere. Tra gli altri sempre azzeccato Perroni. Nel complesso modesto, ma per una serata senza pensieri...

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Rambo90 26/05/19 15:43 - 7294 commenti

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Una commedia molto frizzante, con un Brignano in gran forma e un equivoco di partenza talmente comico da funzionare discretamente per tutta la durata. Il pregio principale della sceneggiatura sta nel non affievolirsi nella seconda parte, come capita a molti film italiani odierni, ma nel riuscire a tenere il ritmo. Bene anche la Incontrada, che con Brignano forma un'intesa sufficiente a rendere superfluo l'uso di comprimari di spessore. Si ride spesso, buono.

Redeyes 24/04/20 10:46 - 2358 commenti

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Gradevole commedia sull'eterno schema dello scambio di persona. Brignano, in un ruolo che gli calza a pennello, ci racconta gli sviluppi di un banale equivoco strappandoci più di un sorriso e sorreggendo l'intero film sulle sue spalle, perché la grazionsa Incontrada, ottima spalla a Zelig, qui non riesce mai a incidere e anzi affossa spesso la pellicola. A cornice tanti buoni attori e caratteristi, anche se spiace un Bagnato poco sfruttato. La seconda parte funziona peggio ma era abbastanza scontato finisse così.

Victorvega 22/04/21 19:35 - 471 commenti

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Certamente Brignano porta al film il consueto brio, però in questo caso, tranne una bella fotografia con scorci e paesaggi ben resi e una Incontrada molto graziosa, il contorno è molto modesto. La storia diventa lunga malgrado la relativa breve durata; la soluzione del racconto alla scimmia in auto ad accompagnare la narrazione finisce per appesantire una storia già un po' tirata, giocata inizialmente sugli equivoci per poi virare in modo scontato sul sentimentale. La sceneggiatura non appare certamente un punto di forza. Dimenticabilissimo.
MEMORABILE: Certamente.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Mauro • 30/01/17 09:29
    Disoccupato - 11284 interventi
    La canzone che accompagna i titoli di testa è un arrangiamento di "Brown Girl in the Ring", ovvero la stessa delle scene della pigiatura ne Il bisbetico domato (1980)

    Qui c'è il film completo (purtroppo l'audio è compromesso): la colonna sonora parte al quarto minuto

    https://www.youtube.com/watch?v=tX_jWtdMxtA
  • Curiosità Mauro • 30/01/17 14:58
    Disoccupato - 11284 interventi
    La voce del pappagallo di Orazio (Brignano) è dell'imitatrice Emanuela Aureli