Il seme del fico sacro - Film (2024)

Il seme del fico sacro

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Tutti i commenti e le recensioni di Il seme del fico sacro

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/02/25 DAL BENEMERITO COTOLA
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Cotola 22/02/25 10:29 - 9656 commenti

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Iran: la promozione a giudice istruttore del capofamiglia è l'inizio di una girandola di avvenimenti che coinvolgerà tutta la sua famiglia. E intanto le rivolte contro il regime si fanno sempre più intense. Notevole film che funziona sotto tutti i punti di vista, sia metaforici che "letterali": la denuncia è chiara e potente, gestita con grande efficacia e sobrietà, senza inutili lagne e strepiti. Anche dal punto di vista del mero "intrattenimento" non si può non apprezzare una tensione narrativa che è continua e non conosce momenti di stanca. Finale "benaugurante". Da non perdere.

Deepred89 14/03/25 13:29 - 3915 commenti

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Una pellicola iraniana robusta e professionale, con una sceneggiatura incalzante, attori in parte e una confezione dinamica e senza fronzoli. Qualche minuto di troppo, seppur senza cali di ritmo, per descrivere la famiglia protagonista e il suo contesto di violenti cambiamenti sociali. Poi, un oggetto scomparso farà spiccare il volo al film, che si trasforma in un serratissimo noir con tanto di rimandi a Duel e Shining. La soluzione lascia perplessi a livello di logica e il finale convince a livello allegorico ma meno a livello viscerale; resta comunque cinema di qualità.

Rebis 21/03/25 12:07 - 2526 commenti

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A metà film Rasoulof cambia pelle, trasformando un dramma familiare in un thriller claustrofobico tangente lo slasher: il cinema d'autore riversa nel cinema di genere senza soluzione di continuità, mantenendo intatta la tensione, prima emotiva, poi psicologica. Un salto quantico che richiede allo spettatore di sospendere l'incredulità, lo stesso atto di fiducia necessario alla lotta contro i regimi autoritari, capace di farci accettare il paradosso dei social network quali uniche finestre sulla verità, armi in grado di eludere il sistema di controllo. Cinema strutturalmente politico.

Paulaster 1/07/25 18:23 - 4996 commenti

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In una famiglia iraniana si contrappone la figura del padre giudice istruttore alle figlie. La prima parte è notevole nel descrivere i modi del regime (coi giudici macchina di morte) e le proteste del popolo. Come sempre, i veri filmati danno un contributo efficace e diretto. Con la sparizione della pistola, il focus si sposta all'ainterno della famiglia e gli interrogatori sono un po' al limite; limite superato poi quando il padre sbrocca e diviene carceriere. Epilogo labirintico in stile western che ammicca a una autorialità che in questi film di denuncia c'entra poco.
MEMORABILE: I pallini estratti; L'interrogatorio alla madre; La trappola sonora per il padre.

Nando 7/07/25 19:47 - 3924 commenti

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Una normale famiglia iraniana con padre giudice, madre devota casalinga e due figlie con lieve voglia di libertà. La repressione dei rivoluzionari è latente, con filmati reali, ma un evento verificatosi all'interno del nucleo familiare scatenerà una serie di eventi che minerà la solidità della famiglia. Pellicola di denuncia di buon impatto emotivo, nonostante una notevole lunghezza, e con interpreti appropriati. Finale semi epico.

Daniela 11/07/25 11:02 - 13506 commenti

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In coincidenza con le proteste per la morte di Mahsa Amini, un funzionario viene promosso giudice istruttore e questo innesta una serie di eventi all'interno della sua famiglia... Girato clandestinamente da un regista già più volte condannato per propaganda antigovernativa, il film offre una riflessione politica sulla situazione iraniana sotto forma di thriller morale sostenuto da una tensione costante che non fa pesare la lunga durata. Efficace la messa in scena, valide le prove del cast; un'opera importante per comprendere una realtà solo in apparenza tanto distante dalla nostra.

Pigro 21/07/25 10:10 - 10227 commenti

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Il politico è personale e viceversa: questo film militante e clandestino riporta in primissimo piano l’antica equazione, a proposito del movimento Donna Vita Libertà che ha scosso il regime iraniano (documentato in crudi video ripresi dai social) e che qui entra emblematicamente dentro i rapporti familiari in uno scontro di generi, di generazioni, di ambizioni borghesi tra quieto vivere, aspirazione libertaria e arrivismo professionale. Quasi tre ore di tesissima riflessione su mutamenti epocali, con lungo epilogo altamente simbolico.

Capannelle 29/07/25 18:05 - 4618 commenti

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Film di notevole fattura ma soltanto finché la sceneggiatura non decide di cambiare registro e circoscrivere lo scontro ai familiari in fuga dalla città. Fino a quel punto l'incedere filmico e la descrizione ambientale avevano tenuto molto bene, i personaggi avevano preso consistenza con equilibrio e l'amica ferita aveva occupato la scena imprimendo un'accelerata drammaturgica di forte presa (i confronti in famiglia, i sospetti, gli interrogatori). Quando tutto questo si tramuta in una resa dei conti nel mezzo del nulla si perdono sia efficacia che credibilità.

Kinodrop 17/08/25 19:12 - 3521 commenti

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Le lacerazioni della società iraniana sotto il regime teocratico e poliziesco si riflettono sulle dinamiche della famiglia di un neo giudice istruttore assetato di carriera, sulle sue figlie insofferenti a ciò che sentono e vedono e sulla moglie che cerca di mediare. Un film dagli intenti politici abbastanza teso nella prima parte e che cambia genere e anche forza nella parte finale e nell'epilogo, in cui prendono il sopravvento i contrasti psicologici, mentre il dramma sociale è affidato a reali spezzoni di fortuna durante la rivolta "Donna, Vita e Libertà del 2022". Coraggioso.
MEMORABILE: Il dramma della pistola "perduta"; Il subdolo interrogatorio alle donne di casa; La resa dei conti nel villaggio di pietra.

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