Figli

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Anno: 2020
Genere: commedia (colore)
Note: Ispirato al monologo di Mattia Torre "I figli ti invecchiano", recitato in tv in più occcasioni da Valerio Mastandrea.
Numero commenti presenti: 14
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Coppia con figlia a carico scopre quanto la vita si complichi alla nascita del secondogenito; specie se questo, dopo tre mesi di tranquillità, comincia a piangere incessantemente. Originale l'idea di sostituire nel film i suoi sonori lamenti con la Patetica di Beethoven (la Sonata n° 8), che rimbomba alta ogni volta che il piccolo Pietro piange facendoci capire cosa stia succedendo senza per questo dover “infastidire” lo spettatore. Non molte altre sono tuttavia le trovate di un film piuttosto piatto che vorrebbe cercare un'analisi più profonda della media ma incappa invece in una serie di banalità poco stimolanti. La suddivisione in capitoli (all'origine c'è una sceneggiatura dello scomparso Mattia Torre derivata dal suo acclamato...Leggi tutto monologo letto in tv proprio da Mastandrea) imposta una struttura frammentaria che ben sembrerebbe prestarsi a un approccio divertito, che sappia stemperare gli aspetti drammatici della vicenda con le armi della commedia, in cui la voce off introduce spesso le diverse fasi nel tentativo di favorire l'approccio ironico. Che a più riprese è apertamente ricercato, ma senza sortire effetti realmente comici; e questo pur potendo disporre sulla carta di una coppia ideale, in tal senso. Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea restano attori tra i più indicati per le rispettive parti, trovano presto un facile affiatamento che aiuta la difficile interazione tra i due protagonisti: lei che non ce la fa più a stare tutto il giorno in casa badando al piccolo Pietro e lui che non ne può più del suo atteggiamento aggressivo, che mai considera la fatica di chi lavora e porta a casa il denaro per tirare avanti. Una dinamica di coppia tradizionalissima, che si cerca di rivestire di un'ulteriore patina di universalità introducendo talvolta i capitoli con fugaci ritratti di altre famiglie (tra i tanti genitori disperati si riconoscono tra gli altri Calabresi e Aprea) alle prese con problemi simili a quelli affrontati da Nicola e Sara. Ritratti che però funzionano solo relativamente, nonostante li si ammanti di qualche artificio grafico (l'ambiente bianco e asettico) che possa caratterizzarli con originalità. Non capita insomma niente nel film che non superi la prevedibilità e non basta un tuffo surreale dalla finestra di casa ripetuto ogni volta che qualcuno dei due supera la soglia di sopportazione per trovare qualche elemento vagamente memorabile. Non che manchi qualche buona battuta, di quando in quando, anche perché si capisce che un lavoro attento in sceneggiatura s'è fatto (si pensi al cinico, feroce botta e risposta madre/figlia sulle responsabilità dei nonni e di contro sulla schiacciante maggioranza della terza età rispetto ai più giovani), ma la regia non riesce mai a vivacizzare a dovere la scena e tutto si risolve troppo di frequente in battibecchi scontati poco dopo cancellati da un bacio magari poco coerente, nell'occasione. Forzature scarsamente credibili (i due che escono una sera al ristorante per evadere e passano il tempo a guardare le foto dei piccoli sul cellulare mostrando di non potersene staccare), personaggi che si prova vanamente a rendere indimenticabili con tormentoni deboli (la baby sitter che fa “l'uovo alla cocca”)... Fresi fa il confidente di Nicola ma si vede poco, Sara esce con le amiche senza che mai si ricordino incontri incisivi, i rispettivi lavori della coppia fanno da fragile, inutile corollario. La Cortellesi e Mastandrea funzionano, il film molto di rado, anche se qualche sorriso lo regala. Probabilmente se l'avesse diretto lo sfortunato Mattia Torre come doveva essere, ne sarebbe uscito un lavoro più personale e arguto.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/01/20 DAL DAVINOTTI
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Markus 25/01/20 09:58 - 3220 commenti

I gusti di Markus

Trasposizione cinematografica di un testo del recentemente scomparso Mattia Torre. La messa in scena, divisa in capitoli, racconta a grandi linee d'una moderna coppia in questi sciagurati anni nel limbo della precarietà e il rapporto non sempre così idilliaco quando si hanno dei figli piccoli. Purtroppo il film di Giuseppe Bonito resta incompiuto, decisamente banale (i luoghi comuni non si contano) e poco divertente. Dalla coppia Cortellesi/Mastandrea era poi lecito aspettarsi una sagacia molto più incisiva di quella proposta. Deludente.

Pinhead80 27/01/20 21:35 - 3819 commenti

I gusti di Pinhead80

Commedia italiana sceneggiata dal compianto Mattia Torre che racconta la storia di una famiglia che viene sconvolta dall'arrivo della secondogenita. La scelta di suddividere la storia in capitoli rende il film molto spezzettato e degno di una lezioncina sociologica sul tema della famiglia moderna. Quello che ci si aspetta da una commedia che si rispetti (risate, momenti divertenti) qui non si trova. Visto il cast, il risultato è molto deludente.

Paulaster 26/02/20 10:00 - 2663 commenti

I gusti di Paulaster

La nascita del secondo figlio sconvolgerà la vita familiare. Data la mancanza di una trama si punta alla divisione in capitoli, come in un manuale di sopravvivenza. I bambini piccoli sono un argomento delicato, quindi chi li ha non ride per niente e chi non li ha guardando il film non vien certo invogliato a farli. Qualche discreto ragionamento sull'aiuto reciproco e sull'accettazione dei ruoli, ma alla fine la moralina è scontata. Si sarebbero potuti sfruttare di più i comprimari, date le diverse ripetizioni narrative (babysitter e salti nel vuoto).
MEMORABILE: La forza economica dei pensionati; La chiamata all’amico per non restare solo col neonato; Il litigio in strada.

Mutaforme 27/02/20 11:16 - 392 commenti

I gusti di Mutaforme

Mediocrissima commedia che potrebbe forse interessare le coppie in attesa del secondo figlio. Il problema è che il film si rivela non solo un'accozzaglia di luoghi comuni, ma anche e soprattutto una noiosa rassegna di situazioni da macchietta, trite e ritrite. La Cortellesi potrebbe dare molto di più, ma in questo caso la sceneggiatura appiattisce qualsiasi velleità interpretativa. Visione evitabile.

Camibella 11/05/20 23:24 - 86 commenti

I gusti di Camibella

La vita di una coppia con figlia perde colpi quando arriva il secondo bebè, che ne mette in pericolo il fragile equilibrio. Diviso in capitoli, come ultimamente di moda, il film nato da una sceneggiatura del compianto Mattia Torre possiede un incedere frenetico e ricco di luoghi comuni che i bravi protagonisti riescono ottimamente a disegnare. Quello che manca è, piuttosto, la mano ferma di un regista esperto che tenga a freno la smania di strafare e portare la trama sul binario del ridicolo. Pleonastico Fresi.

Galbo 13/05/20 05:56 - 11305 commenti

I gusti di Galbo

Nonostante le apparenze, quelle di una commedia sulla genitorialitá in cui abbondano i luoghi comuni (pure presenti) un film che parla dell’Italia di oggi e che sposta il tiro dalle mamme e dai papà, verso un più largo concetto di famiglia, in crisi solo in parte per la mancata distribuzione dei ruoli, ma in difficoltà soprattuto per una scarsa vocazione alla collocazione nella società. La scrittura del film è incisiva e la realizzazione soddisfacente, benché sia presente qualche ripetizione di troppo. Buona la prova degli attori. Un buon film.

Nando 12/05/20 00:27 - 3450 commenti

I gusti di Nando

Piacevole commedia, sceneggiata dal compianto Mattia Torre, il cui fare ironico e talvolta farsesco narra le vicissitudini dei quarantenni alle prese con figli piccoli, che oramai rappresenta la realtà. Ritmo svelto, pochi luoghi comuni rispetto ad altre pellicole e due protagonisti sempre validi. Il grande merito della pellicola è la sua positività.

Decimamusa 12/05/20 09:55 - 79 commenti

I gusti di Decimamusa

Grande delusione questo film dalla sceneggiatura rabberciata e ripetitiva, con parti comiche che fanno piangere e parti drammatiche che fanno ridere. Qua e là vengono inseriti intermezzi riflessivi dal sapore fumettistico, conditi di trito sociologismo, che ricordano vagamente la pubblicità di un caffè. I protagonisti, pur validi, anziché proporre allo spettatore persone con il loro sofferto bagaglio di complessità (che è fatta anche di silenzi), sono costretti a rappresentare personaggi poco credibili che gridano il disagio in modo sguaiato.

Bruce 15/05/20 10:13 - 999 commenti

I gusti di Bruce

Commedia amara che parte dalle difficoltà di una giovane coppia con due figli piccoli per mostrare le criticità dell'attuale situazione sociale. Nel film non succede niente, o meglio niente di diverso da quel che accade a quasi ogni coppia con figli, con gli inevitabili cambiamenti nel rapporto, le rinunce, le notti in bianco, le spese crescenti. Solo accettando insieme gli anni faticosi si può resistere e andare avanti. Questa la morale. Qualche spruzzata di ironia non salva una pellicola piatta. Inutile e prevedibile, anche noioso.

Rambo90 18/05/20 00:03 - 6266 commenti

I gusti di Rambo90

Il film è racchiuso già tutto nei primi scoppiettanti dieci minuti. Un accumulo di situazioni, gag e battutine su una coppia alle prese con un secondo figlio che coglie spesso nel segno ma alla lunga rischia anche di stancare visto che la trama non va oltre la situazione iniziale. Mastandrea e Cortellesi, bravi (oltre che un ottimo tandem), aiutano ad arrivare alla fine mentre la regia fa il possibile per risultare poco statica. Non è male, ma avrebbe giovato una storia con qualche svolta in più.

Gabrius79 19/05/20 23:22 - 1182 commenti

I gusti di Gabrius79

Sulla carta si poteva vincere facilmente mettendo in campo un’accoppiata come Mastandrea e la Cortellesi. Invece li troviamo alle prese con un copione piuttosto prevedibile e stereotipato che li porta a una recitazione quasi forzata, ben al di sotto delle loro potenzialità. Personaggi di contorno messi poco a fuoco. Non manca comunque qualche sorriso. Occasione mancata.

Capannelle 24/05/20 01:14 - 3686 commenti

I gusti di Capannelle

Nulla di nuovo perché le traversie dei giovani genitori in Italia sono già argomento di vari film, però il modo di raccontarle trova la giusta quadra, aiutato da musiche brillanti, un valido affiatamento Mastandrea-Cortellesi e diversi piccoli dettagli di sceneggiatura indovinati. I due genitori sono quasi sempre in scena ma questo si dosa bene con la moltitudine di comprimari che smuovono le acque senza sciuparne l'equilibrio o aggiungere forzature. Qualche cliché ma senza necessità di saccheggiare la commedia classica.
MEMORABILE: La teoria del fazzoletto; La forza dei pensionati.

Fabbiu 29/05/20 11:03 - 1925 commenti

I gusti di Fabbiu

Per i genitori quarantenni l'arrivo del secondo figlio è più un dramma che una gioia, pertanto la commedia è incentrata sul costante paradosso gioia/dramma che vorrebbe far riflettere sulle difficoltà di una generazione. Il duo protagonista è naturale, regge bene ogni scena, riesce a divertire e anche il resto del cast è in buona forma. Alcune gag sono azzeccate (l'impietosa musica classica a sostituire i vagiti dell'infante) e nonostante qualche cliché estetico e concettuale il film fila piuttosto liscio riuscendo a intrattenere bene.

Jandileida 5/06/20 08:33 - 1233 commenti

I gusti di Jandileida

Bonito non propone nulla di nuovo sotto il sole del tema "married with children": che ai pargoli, specie al secondo, si accompagni uno sconvolgimento di antiche e sane abitudini è cosa ormai risaputa. Non mancano quindi i luoghi comuni, le situazioni in cui il regista sceglie la via più semplice da prendere contentantosi di strappare allo spettatore un lieve sorriso quasi automatico.Tuttavia qualche momento è centrato e la scrittura del compianto Torre mostra qua e là qualche buon guizzo, meno scontato. La coppia Mastandrea - Cortellesi non delude ma nemmeno esalta. Nella norma.
MEMORABILE: La teoria della pulizia con il fazzoletto.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Capannelle • 24/05/20 00:47
    Scrivano - 2484 interventi
    Il prete che cazzia Aprea negli intermezzi immaginari è Fabio Traversa, er mitico Fabbris de Compagni di scuola.
    Ultima modifica: 24/05/20 08:40 da Zender