Piacevole racconto di vita che usa il calcio come pretesto per inquadrare il personaggio di una madre che sogna per il figlio un futuro da calciatore vedendo in lui le potenzialità (il mancino naturale fa riferimento al tiro del ragazzino) per portarlo a giocare ad alti livelli. Ma è solo l'amore cieco di una madre che dopo aver perso il marito si ritrova a riporre tutte le sue speranze nel figlio o davvero il piccolo Paolo (Perinelli) ha le qualità che la donna nota in lui? Isabella (Gerini) segue il piccolo con foga dietro la rete che delimita il campo, si lancia in commenti accesi irritando gli altri genitori seduti sulla tribuna e, non appena Paolo segna, esulta senza freni....Leggi tutto Lavora come rappresentante dolciaria, un lavoro che non ama e che la troppa attenzione dedicata al figlio non le permette di svolgere con la dovuta attenzione.
D'altra parte Marcello Dapporto (Ranieri), una specie di procuratore con l'aria del losco traffichino, le ha promesso di far partecipare Paolo al provino per una squadra di serie A, se recupererà tremila euro. Ma la cifra non è indifferente, per Isabella, e intanto Paolo a scuola va male, è diventato un asociale, pensa solo agli allenamenti e la vita pare andare un po' storta per entrambi. Fino a quando, come vicino di casa, arriva Fabrizio (Colella), sceneggiatore televisivo senza grandi prospettive che prova a relazionarsi in qualche modo con la bizzosa Isabella, cresciuta pensando solo al denaro e al suo Paolo. Una situazione che pare stagnante ma che invece la ricerca dei tremila euro stravolge, facendoci conoscere ancor meglio la protagonista, la quale, per rintracciare il denaro necessario per il provino, non si ferma di fronte a nulla. Per questo ricontatta i suoceri di Vicenza (Bressanello e Ricciarelli), con cui non corre buon sangue. Ma se il padre del marito è uomo di buon cuore, che non pensa mai troppo al passato, di altra pasta è la madre, che con tutta evidenza non l'aveva mai considerata la moglie giusta per suo figlio.
Claudia Gerini si prende tutto lo spazio per sé e mostra la faccia della donna decisa, risoluta, tormentata ma con le idee ben chiare, senza fortunatamente mai scadere nella macchietta. E questo è merito soprattutto di una sceneggiatura calibrata che la regia di Salvatore Allocca mantiene nei ranghi del ritratto simil neorealista moderno, cedendo ogni tanto nel mostrare la sfacciataggine di Isabella ma trovando nella Gerini l'interprete ideale a rappresentare la madre (di Latina) che deborda com'era giusto fare per donare veracità al personaggio.
Meno riuscite le parentesi dedicate al bambino e alla sua amichetta di classe, l'insistere troppo sul mutismo del piccolo che invece già meglio funziona quando interagisce con il vicino di casa, ben interpretato da un Colella sufficientemente disilluso nei confronti del suo lavoro eppure ancora in grado di idealizzare l'amore. Il rapporto tra lui e Isabella riserva forse le cose migliori di un film non certo perfetto ma in fondo piacevole, dai tratti commoventi (nel finale) e non privo di qualche spunto ironico che non guasta. Riuscita anche la pur scontata figura del procuratore, che Ranieri dipinge con anima napoletana da “chiagni e fotti”.
Una madre vedova (un'avvenente Claudia Gerini) vive un rapporto simbiotico, finanche un po' morboso con il figlio, convinta che questi sia un potenziale campione di calcio. Il ragazzino, per assecondare i desideri forse più della madre che suoi, trascura scuole e amicizie per allenarsi. Notevole film italiano che ci introduce anche nello spietato e corrotto mondo dei procuratori e degli osservatori calcistici, tra i quali spicca un Massimo Ranieri viscido e avido. Interessante anche la partecipazione di Katia Ricciarelli nel ruolo della suocera. Consigliato.
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La prima partita del Lanerossi Vicenza che Paolo (Perinelli) va a vedere allo stadio è L.R. Vicenza - Pisa 4-4 del 31/10/2020. La partita si è giocata a porte chiuse (e quindi senza tifosi) per via della pandemia Covid, ma il regista ha riempito digitalmente l'intero stadio di tifosi.
Uno zoom sulla porta di sinistra al momento del gol. Con la A è segnato il punto dove si dividono i cartelloni degli sponsor, ma anche l'azione si capisce che è la stessa: