Contro 4 bandiere

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Anno: 1979
Genere: guerra (colore)
Note: Aka "Contro quattro bandiere"
Numero commenti presenti: 9

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/09/07 DAL BENEMERITO CAESARS
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Caesars 7/09/07 09:13 - 2690 commenti

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Film di un certo impegno economico che vede impegnato un cast di buoni attori internazionali, la prova dei quali risulta comunque abbastanza sottotono. Un gruppo di amici di varie nazionalità usa ritrovarsi in un bar di Parigi, decidono di farlo almeno una volta all'anno: il 24 agosto; manco a farlo apposta scoppia la Seconda Guerra Mondiale per cui si ritrovano divisi e impossibilitati (ovviamente) a tener fede alla promessa (ma qualcuno ci prova). Nel giorno della liberazione si ritroveranno i superstiti. Un po' noioso ma potabile.

Enricottta 17/08/10 19:21 - 507 commenti

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Rispetto a tanti altri film dell'epoca e del genere è diretto con un certo piglio. Curata la fotografia, luci molto belle e cast internazionale. Ridicolo Hamilton come partigiano, ma ci può stare. Finale bello. Onesto lavoro di Lenzi, che è un bravo e versatile professionista.

Cangaceiro 3/09/10 16:05 - 982 commenti

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Se credete di trovare uno di quei maccheroni-kombat osannati da Tarantino sbagliate di grosso. La coproduzione internazionale garantisce un livello realizzativo piuttosto alto. Purtroppo le fasi di combattimento, per quanto ben confezionate, mancano di pathos ed intensità. Colpiscono di più le (tante) scene prettamente drammatiche, grazie anche al melanconico commento sonoro di Ortolani, ma non è questo il campo in cui Lenzi sa esprimersi al meglio. Molto toccante la reunion finale. Da notare un Peppard appena prima della nuova consacrazione con l'A-team.

124c 15/02/12 14:43 - 2770 commenti

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Più che una pellicola di genere italiana, sembra, dal cast, un vero e proprio kolossal americano bellico; dopotutto il George Peppard pre-A-team era abituato a ruoli di questo tipo. Un po' di confusione, storie che s'intreecciano l'una con le altre e un finale comune: la liberazione di Parigi dai nazisti. Poteva essere una pellicola migliore, ma ha i suoi momenti toccanti. Discrete le scene d'azione, sempre simpatico Franco Fantasia, che affianca Peppard in una difficile sortita contro i nazisti. George Hamilton impeccabile soldato inglese.

Jurgen77 19/11/12 08:51 - 630 commenti

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Un pessimo film di guerra; solo qualche scena di carri armati si salva. Trama come al solito confusa. Con il cast a disposizione, Lenzi avrebbe sicuramente potuto far meglio. Ridicolo il super abbronzato Hamilton nei panni del partigiano francese. Come al solito inventate le livree dei mezzi e ridicoli i modellini degli aerei utilizzati.
MEMORABILE: L'abbronzatura di George Hamilton!

Maik271 11/09/16 12:23 - 436 commenti

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Il secondo conflitto mondiale visto attraverso gli occhi di quattro amici appartenenti a quattro nazioni differenti coinvolte nel conflitto. Il cast di buon livello è ben diretto dal bravo Lenzi, che non sfigura in una produzione internazionale ben supportata oltretutto da un budget adeguato. Interessante e ben curato nella scenografia e con una valida sceneggiatura. Finale toccante.

Minitina80 19/04/16 21:07 - 2336 commenti

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Il buon Lenzi dirige con la mano sinistra e svogliatamente una pellicola sulla guerra che difficilmente resterà impressa negli annali. Rimane tutto superficiale, soprattutto la psicologia dei personaggi e quel poco di sentimentalismo spiccio che li anima e che dovrebbe essere la spina dorsale della sceneggiatura. Anche le scene di combattimento non sembrano trasmettere alcun pathos e la compagine di attori appare sottotono e svogliata. La guerra vera è vincere la noia per arrivare alla fine.

Saintgifts 30/08/16 10:18 - 4098 commenti

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Discreto film di guerra che unisce alle scene d'azione e ai combattimenti una parte che mette in evidenza come i rapporti umani, di amicizia e sentimentali, vengano soverchiati da eventi dove le bandiere non sono solo simboli di appartenenza e di storia, ma diventano uniformi da temere e combattere. Discreto in entrambi i casi, ma la parte dei rapporti personali è senz'altro il lato più interessante, anche se soffre di un certo manicheismo, senza approfondimenti di nessun tipo e con soluzioni che mirano a non rimanere in sospeso.

Alex1988 13/04/20 18:02 - 650 commenti

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Tra alti e bassi, in ogni genere, Umberto Lenzi sapeva sempre lasciare il segno; nel film di guerra, in particolare, si trovava più a suo agio (spesso lo citava come il suo genere preferito). Un gruppo di amici, appartenenti a diverse nazionalità, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale si ritroveranno, loro malgrado, gli uni contro gli altri. Ben dirette le scene di battaglia; in particolare l'attacco a Dunkerque anticiperà, di gran lunga, quanto messo in scena da Christopher Nolan nel suo Dunkirk.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Patrick78 • 14/05/09 08:34
    Magazziniere - 546 interventi
    Selezionato da Quentin Tarantino per il sesto QT Film Festival(2005) ad Austin in Texas.Il film è stato presentato nella sezione Italian Epic War Night.La particolarità dell'evento sta nel fatto che tutte le pellicole proposte dal regista vengono direttamente dalla sua collezione privata.
  • Curiosità Caesars • 29/10/09 09:27
    Scrivano - 10681 interventi
    E' secondo nella graduatoria dei 5 film bellici italiani preferiti da Quentin Tarantino.
    Ecco la graduatoria completa:

    1) Attentato ai tre grandi (Umberto Lenzi)
    2) Contro 4 bandiere (Umberto Lenzi)
    3) La legione dei dannati (Umberto Lenzi)
    4) Commandos (Armando Crispino)
    5) 5 per l'inferno (Gianfranco Parolini)

    Come si vede Umberto Lenzi occupa le prime 3 posizioni
    (fonte Stracult speciale del 27/10/2009)
  • Discussione Jurgen77 • 28/11/12 10:36
    Fotocopista - 64 interventi
    Un'accozaglia di situazioni, con trama ridicola. Un pessimo film di guerra ad eccezione delle scene di carri armati. Lenzi sa fare meglio..
    Ultima modifica: 28/11/12 20:09 da Zender
  • Discussione Gestarsh99 • 28/11/12 21:13
    Scrivano - 14425 interventi
    Probabilmente l'intento era quello di riecheggiare nel titolo il ben più professionale Sotto dieci bandiere (1960) di Duilio Coletti, regista bellico di ben altra caratura e capacità rispetto a Lenzi (almeno in questo genere specifico).
  • Discussione Jurgen77 • 29/11/12 08:05
    Fotocopista - 64 interventi
    Purtroppo il film che citi, non sono mai riuscito a vederlo, quindi cercherò di procurarmelo al piu' presto! Lenzi è un buon regista (di serie B si intende) di film d'azione, per il resto lo ritengo mediocre nel sviluppare le trame.