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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

D'accordo, come giallo sconta alcune inesattezze, particolari poco credibili, falle nelle spiegazioni, ma non si può non riconoscere a Tonino Valerii (già aiuto regista di Sergio Leone e autore di numerosi e non disprezzabili western) di aver saputo sfruttare meglio di molti suoi colleghi la formula argentiana: in MIO CARO ASSASSINO l’eredità dei primi, quasi contemporanei thriller di Argento, è pesantissima. Ritroviamo l'assassino vestito di nero, gli omicidi sanguinari, le telefonate minatorie, le soggettive del colpevole, il meccanismo da “whodunit” e, non ultime, le musiche di Ennio Morricone (che addirittura pare fondere i cori femminili de L’UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO...Leggi tutto con i ritmi sincopati del GATTO A NOVE CODE). Poi i flashback, i disegni infantili... Insomma, MIO CARO ASSASSINO è un vero concentrato di topoi argentiani, in alcuni casi anche anticipatori. Eppure funziona, affascina, è ben recitato, si giova di caratterizzazioni secondarie eccellenti (altro punto di forza nel cinema di Argento), è sceneggiato con cura. Purtroppo la notevole complessità dell'intreccio genera alcune lacune nella chiarificazione dei particolari, però l'atmosfera giusta c'è (grazie appunto all'ottimo supporto morriconiano), la storia avvince e si sviluppa in maniera interessante. Ci sono in poche parole tutte le componenti che hanno poi creato il genere e che vengono qui utilizzate con sapienza. Famosi il sanguinoso omicidio con il seghetto elettrico e la decapitazione iniziale. George Hilton è un commissario convincente, la sua occasionale partner (Marilù Tolo) si spoglia senza problemi. Il feeling è quello giusto e il film è tra i più memorabili thriller del periodo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 6/03/07 00:34 - 4722 commenti

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Giallo che funziona, con movente logico, nessuno "spiegone" finale chilometrico, nessun trauma infantile nel passato dell'assassino. Hilton credibile. Decorativa la Tolo. C'è Randone, che si lascia sempre guardare (ascoltare no: è doppiato!). Una solo scena splatter, neppure tremenda, a testimonianza che quando ci sono idee e un bel soggetto (di Leoni e Bucceri, gli sceneggiatori di Vieni avanti cretino), non sono necessarie. Non è un capolavoro, ma di certo è uno dei migliori del genere.

Caesars 6/03/07 08:29 - 2693 commenti

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Un buon esempio di thrilling all'italiana che, pur non avvicinandosi alla bellezza delle prime opere di Argento, rimane una spanna al di sopra di molti prodotti simili girati all'epoca. Quello che colpisce favorevolmente è il movente concreto e reale e non la solita arrampicata sugli specchi per chiudere in qualche maniera la storia. Ovviamente non c'è nulla di nuovo sotto il sole, gli ingredienti sono sempre gli stessi, ma il cuoco questa volta ha preparato un piatto appetitoso. Quel che si dice un buon film.

Undying 25/03/07 13:38 - 3840 commenti

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Valerii è un nome molto più popolare per la direzione di western e film di altro genere: ma è un regista completo ed un ottimo sceneggiatore. Con questo giallo, nato sull'onda dei successi argentiani, l'autore firma il suo capolavoro. Il film, grazie ad un cast di ottimi attori, un'ottima sceneggiatura e una grande messa in scena, raggiunge l'invidiabile primato sul "giallo alla Dario Argento", superando persino le prime opere del Maestro. Peccato sia l'unica regia del genere.

ShangaiJoe 29/05/07 15:05 - 32 commenti

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Graditissimo tuffo di Valerii nel thriller a tinte fosche: trama avvincente e colpo di scena finale al cardiopalma sono gli elementi essenziali di questo piccolo, grande capolavoro del giallo all'italiana. Azzeccatissime le ambientazioni dei singoli delitti, dalla tranquillità del centro cittadino alla desolazione delle discariche provinciali. Ed è proprio la solitudine agreste e "amara" che pervade gran parte della vicenda l'arma vincente e spiazzante che lo rende uno dei migliori del genere. Assolutamente imperdibile.

Deepred89 16/06/07 14:47 - 3282 commenti

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Uno dei gialli più belli dell'epoca. Teso e malinconico, interpretato abbastanza bene e piuttosto coinvolgente. Ottimi e anche discretamente violenti alcuni omicidi (quello che apre il film o quello della maestra) e strepitoso il finale: il lungo discorso di Hilton mette un'angoscia inaspettata. Bellissima e azzeccatissima la colonna sonora di Morricone.

Ciavazzaro 22/02/08 10:54 - 4763 commenti

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Che dire? Bellissimo. A partire da una confezione di tutto rispetto (musiche di Ennio Morricone su tutto) e un cast di primo livello: Hilton con i capelli tinti di marrone e doppiato curiosamente da Pino Locchi, ma anche Randone, Tolo, Berger. Sanguinosi al punto giusto i delitti, finale da giallo di Agatha Christie, morbosità alle stelle, tensione pure (basta solo la scena con la maestrina Patty Sheppard). Da vedere assolutamente (e fa piacere vedere un movente concreto, una volta tanto).
MEMORABILE: L'omicidio di Patty Sheppard.

Cotola 28/02/08 01:32 - 7525 commenti

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Bel giallo dalle venature argentiane che si distacca notevolmente dalla media delle pellicole di questo tipo. Merito della bella regia di Valeri che, nonostante una sceneggiatura non certo perfetta, riesce a tenere banco per tutta la durata del film, dando vita ad una bella tensione (specie in alcune scene). Finale alla “Poirot” con l’ispettore che scioglie dinanzi a tutti l’intreccio.

Hackett 22/03/08 15:53 - 1725 commenti

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Ottimo giallo all'italiana diretto da Valerii con la mano sicura del regista di razza. La trama, dall'intreccio non banale, lascia lo spettatore con il fiato sospeso fino alla soluzione finale, regalando una galleria di personaggi azzeccati. Perfetti gli interpreti e particolarmente evocativa la ricostruzione finale.

Mark 8/05/08 21:11 - 264 commenti

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Malgrado una ingloriosa dimenticanza di critica e di pubblico, uno dei gialli più interessanti tra tutti quelli prodotti con ossessiva reiteratezza negli Anni Settanta. La trama è originalissima: con un indovinato dosaggio di particolari, essa incolla decisamente lo spettatore ad una serie di rivelazioni concatenate da un ritmo che non conosce cadute, che spinge verso la verità finale senza forzare i tempi, né alterare l'equilibrio della sceneggiatura. Davvero un bel film.

Ghostship 6/07/08 14:31 - 394 commenti

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Uno dei classici thriller del filone argentiano, fatto con una discreta perizia (tranne un palese errore di montaggio che svela un particolare che rende facilissimo per lo spettatore smaliziato scoprire l'assassino), vanta omicidi cruenti ma che non hanno nulla della parossistica violenza del modello e nenche la resa estetica. La recitazione si mantiene su livelli appena sufficienti, buona la fotografia. Vale una visione per gli appassionati del genere, nulla di più.

Homesick 3/12/08 10:24 - 5737 commenti

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Pur ricorrendo a canoni ed iconografie argentiane, il mago del western italico Valerii guarda anche ai gialli del decennio precedente: morbosità, odi familiari, il movente pecuniario, un più solido ancoraggio alla razionalità e un bel finale stile Agatha Christie, con tutti gli indiziati al cospetto del commissario. Come traccia per individuare il potenziale colpevole, occhio alla marca della sua automobile durante i delitti...
MEMORABILE: La scena della fustigazione della Nusciak in Django, visto dalla Shepard alla TV.

Rebis 24/12/08 15:13 - 2088 commenti

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La fantasiosa indagine investigativa - che decodifica il linguaggio di una bambina morta - immerge il film in un ordito onirico macchinoso e inquietante che si satura, gradatamente, di nenie infantili, allusioni pedofile, retroscena familiari e crudeltà assortite; con i suoi impressionanti momenti di panico e un avvio imprevisto, il thriller di Valerii è da ascrivere tra gli esiti migliori del glorioso cinema italiano d'annata. Molto ben girato, con grande equilibrio ed economia narrativa, ha un cast efficiente ed espressivo e si avvale delle pregevoli, spettrali musiche Ennio Morricone.

Bruce 20/01/09 10:38 - 1004 commenti

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Efficace giallo di derivazione argentiana. Piuttosto complesso nell'intreccio, mantiene un buon ritmo sino al termine. La sceneggiatura è valida, così come la regia di Valerii. Da ricordare anche per l’impressionante delitto con la sega circolare e il particolare finale nel quale il commissario, attorniato da tutti i sospettati, svela l’identità dell’assassino ed il movente, secondo uno schema classico di Agatha Christie. Senza sbavature.

Trivex 7/02/09 18:11 - 1490 commenti

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Ottimo giallo a tinte scure, con inserti morbosi (la bambina-modella) e una atmosfera ansiogena d'altri tempi. La storia scorre via senza indugi e paralizza lo spettatore fino al sorprendente finale. La musica e le ottime performance degli attori ben completano uno dei migliori thriller italiani. Peccato che il capace Tonino Valerii non abbia continuato su questa strada. Obbligatorio!

Cif 26/03/09 12:01 - 272 commenti

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Valerii costruisce in maniera efficace e suggestiva le sottili e morbose relazioni familiari dei protagonisti, oltre a tratteggiare personaggi sbirreschi più articolati (o meno piatti) del solito, grazie anche al contributo di Randone. La sceneggiatura è solida e la soluzione finale fa un bell'effetto. Tonino dirige con mano ferma, imponendo un'atmosfera nera, ma anche un ottimo ritmo (il film appare meno invecchiato di molte pellicole coeve), lasciando un'impronta da giallo classico, con tanto di soluzione dipanata davanti a tutti gli indiziati.

Stefania 30/03/09 00:29 - 1600 commenti

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Declinazione thriller della fiaba di Pollicino, film equilibrato, solido, austero, senza i fronzoli trash di tanti gialli del periodo e perciò meno divertente. Anzi è decisamente triste, angosciante, dato che si parla dell'omicidio di una bimba e che le indagini si concentrano principalmente sul suo nucleo familiare. Nell'insieme, un gran bel mix tra giallo argentiano e mistery anglosassone, immerso in atmosfere tipicamente italiane.

Daniela 17/04/09 07:13 - 9396 commenti

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Buon giallo, in cui non mancano tutti i topoi del genere: trama complessa, personaggi ambigui, omicidi efferati, un poliziotto testardo e capace che alla fine mette tutti i sospettati in cerchio ed incastra il colpevole con un indizio rivelatore. Apprezzabile la mancanza di "trucchi" verso lo spettatore: la storia funziona anche a posteriori ed il movente è credibile. Confezione accurata sotto tutti gli aspetti. Punto debole il mediocre Hilton (per fortuna ben doppiato), ma c'è anche Randone in un ruolo di fianco.
MEMORABILE: Particolarmente originale il primo omicidio, una decapitazione tramite escavatore

Rambo90 22/07/20 15:59 - 6347 commenti

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Giallo tout court (seppure con un omicidio particolarmente cruento, che squarcia una sceneggiatura altrimenti d'impostazione classica) che fa capire quanto Valerii ci sappia fare anche in questo genere. Le atmosfere sono quelle giuste, l'intreccio macchinoso il dovuto (movente a parte) e la solita nenia di Morricone in colonna sonora calza perfettamente. Hilton è più a suo agio qui che in prodotti analoghi e il cast non è male (c'è anche un Randone spalla ironica). Finale con spiegazione alla Poirot molto gradevole e gustosa caratterizzazione di Dante Maggio.

Funesto 18/09/09 17:22 - 525 commenti

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Uno dei migliori gialli all'italiana in circolazione. La sceneggiatura è solidissima e senza buchi e il ritmo tiene perfettamente. è davvero un peccato che Valerii, qui così impegnato, abbia fatto solo questo thriller, fin'ora; pur mancando di un'originalità di fondo e di uno stile che devi dal classico giallo all'italiana (problemino di quasi tutti, all'epoca, comunque) dimostra grande perizia soprattutto nella direzione degli attori: abbiamo una brava Marilù Tolo e un carismatico Hilton in gran forma! Ottimi anche gli omicidi. Voto: ****!
MEMORABILE: Tutti gli omicidi, da quello della Liné a quello di Mattia; la tesissima scena prima dell'omicidio della maestra.

Nicola81 23/12/09 17:30 - 1956 commenti

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L’unico giallo diretto da Valerii è senz’altro uno dei migliori mai relizzati in Italia. Ben recitato e con un ottimo uso del flashback, può anche contare su una sceneggiatura particolarmente curata e capace di creare una storia originale e credibile al tempo stesso. Qui, infatti, l’assassino non è spinto al delitto dalle consuete turbe psichiche tanto care a Dario Argento, ma da necessità diverse. Hilton più convincente del solito, Randone è quasi un lusso. Suggestive le musiche di Morricone.
MEMORABILE: La decapitazione iniziale e il brutale omicidio della maestra.

Metuant 2/01/10 11:49 - 454 commenti

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Nonostante il discutibile titolo (comunque sensato), questo è uno dei migliori gialli all'italiana dell'epoca, interessante commistione di stili tipici del genere e addirittura di giallo all'inglese (vedi l'insolito quanto angoscioso finale). La violenza è alquanto alta (ci sono un paio di sequenze particolarmente forti), così come la storia di fondo sulla quale si basa la vicenda è scioccante; ci sono alcuni difetti minori, ma passano facilmente in secondo piano. Musiche azzeccate.
MEMORABILE: La lunga sequenza finale, tanto inconsueta quanto terrificante.

Fauno 20/04/10 16:01 - 1919 commenti

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Su una trama che poteva fornire un ottimo substrato ci si spataccano violentemente un Hilton nella sua più cattiva interpretazione, nel ruolo di un commissario tonto, malaccorto, lezioso e predicatore e un Randone che non scalda mai neanche i motori. Da salvare giusto un paio di omicidi e altrettante battute della Tolo... per il resto aria!

John trent 25/04/10 10:00 - 326 commenti

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"C'era una volta una bambina... e ogni bambino che muore è come se morisse l'ultimo fiore del mondo..." Così il commissario George Hilton, in un finale alla Ellery Queen con tutti gli indiziati riuniti insieme in una stanza, svela il colpevole di questo superbo giallo all'italiana ottimamente diretto da Tonino Valerii. Morbosità, crudeltà, ricatti e omicidi cruenti fanno da sfondo ad una storia di odio e vendetta legata al rapimento di una bambina. Da brivido i flashback e la musica di Morricone. Eccezionale il finale rivelatore. Bellissimo.
MEMORABILE: L'omicidio del Paradisi con la scavatrice.

Aal 10/10/10 12:55 - 322 commenti

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Valerii confeziona il suo capolavoro: un giallo "argentiano" tosto e completo, dotato di un'ottima sceneggiatura, grandi musiche (Morricone) e attori molto convincenti a cominciare dall'ottimo George Hilton. Atmosfera, ritmo e quella che una volta si chiamava "suspence" sono profuse a piene mani e con mestiere. Peccato che sia l'unico giallo del regista. Molto suggestive le scene con l'assassino. Anche se è un prodotto derivativo, nato grazie al successo di Dario Argento, è un grande esempio di cosa era il giallo italiano degli anni Settanta.

Il Dandi 4/11/10 20:37 - 1774 commenti

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Mio caro assassino è un capolavoro ASSOLUTO; assoluto RELATIVAMENTE al genere thriller; senz'altro è un capolavoro assoluto nel genere thriller italiano; soprattutto un capolavoro assoluto nel genere thriller italiano anni '70; in particolare è un capolavoro assoluto nel genere thriller italiano anni '70 di stile argentiano; possiamo dire senza fallo che è un capolavoro assoluto nel genere thriller italiano anni '70 di stile argentiano ma che argentiano non è. Insomma: Mio caro assassino è quello che si dice (o si direbbe) un buon film!
MEMORABILE: Il disegno sullo specchio e la nenia di Morricone.

Capannelle 23/11/10 14:30 - 3721 commenti

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Un thriller costruito su un canovaccio classico senza le soluzioni stravaganti tipiche del periodo. Buono l'intreccio sulla carta, un po' meno la realizzazione. Valeri ha al suo attivo alcune scene notevoli (la gru, lo specchio che rotola) e una buona coralità degli attori. D'altra parte è anche legnoso come regia complessiva e tiene troppo il timone sul commissario Peretti, figura che alla lunga stanca. Buono, con un minimo di generosità.

Buiomega71 24/10/11 11:01 - 2262 commenti

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Straordinario giallo con flebili agganci argentiani, che stimola l'encefalo ancor prima dello stomaco. Valerii si dimostra regista sopprafino e sensibile, basti per tutti il massacro della maestrina a colpi di sega circolare che anticipa il De Palma di Omicidio a luci rosse e crea soggettive da far invidia a Argento stesso. I flashback della bimba poi hanno un che di poesia macabra funestata da presagi mortiferi, e gli acceni alla pedofilia sono da brividi. Di insostenibile tensione il finale (Hilton con lo specchio) che ne fa un piccolo gioiellino.
MEMORABILE: L'omicidio del rigattiere e quello andato a vuoto alla sua amica; La bimba e lo specchietto col riflesso; L'omicidio alla sega; Il finale tesissimo.

Corinne 10/02/11 23:52 - 401 commenti

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Uno dei titoli più interessanti del filone para-argentiano tanto in voga negli anni Settanta. Valerii fonde egregiamente il thriller all'italiana col giallo d'ispirazione più classica, inserendo elementi del primo in maniera assolutamente funzionale alla trama senza che il film risulti un mero esercizio di emulazione. Omicidi cruenti ma mai compiaciuti, colonna sonora poco originale ma suggestiva, ritmo serrato. Se devo trovargli un punto debole è l'interpretazione di Hilton, poco incisiva.

Zadok 7/04/11 14:41 - 12 commenti

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Assolutamente un film da vedere per gli amanti del genere spaghetti thriller. Trama accattivante e non prevedibile, buona recitazione e notevoli momenti di suspance. Delitti molto originali e finale che non delude! Un film che sicuramente rivedrò.

Herrkinski 2/09/11 01:44 - 5135 commenti

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Gli unici difetti evidenti sono una certa lentezza del narrato e una trama forse fin troppo arzigogolata, a tratti difficile da seguire; per il resto siamo di fronte a un giallo in stile argentiano decisamente di buona fattura, che si distacca dalle numerose imitazioni dell'epoca grazie a uno stile sobrio e professionale, solido e senza esagerazioni di sorta (solo un paio le scene splatter, ben girate tra l'altro). Non male il soggetto e in parte gli attori; notevoli le nenie morriconiane. Mezzo pallino in più per la confezione e il finale. ***
MEMORABILE: La musica; il finale; l'omicidio con la sega circolare.

Giùan 13/06/12 22:04 - 2989 commenti

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Preziosa sortita gialla di un professionista abituato a star nell'ombra girando però con arcigna personalità. Valerii costruisce così soggettive di derivazion argentiana ma le incastona in una trama tutta terrena di infide gelosie, miserrime questioni di pecunia, raccapriccianti dettagli lascivi. A render tuttavia memorabile l'opera è una gestione ad elastico della tensione filmica, con l'alternarsi di momenti ansiogeni e riepilogative fasi di riflessione. Se Hilton è appena diligente, altissimo il contributo della vecchia guardia (Randone, Maggio, Gaos).
MEMORABILE: L'apertura con la gru "assassina"; L'omicidio di Dante Maggio: quando un attore tira fuori l'uomo da una maschera di guitto; Il rendez vous coi sospetti.

Nipo 16/06/12 23:42 - 40 commenti

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Un buon giallo del primo periodo post-Argento. C'è comunque una storia originale e non si pensa solo a scimmiottare il regista romano. Gli omicidi, punto fermo della filmografia di genere dell'epoca, sono creati con fantasia e durezza (primo fra tutti quello con la sega a ruota, scioccante per l'epoca). Classico il finale con il ricorso alla riunione degli indiziati per scoprire il colpevole in stile Hercule Poirot. Il titolo riserva una crudele sorpresa finale. Consigliato.
MEMORABILE: L'omicidio della maestra: trucco semplice ma estremamente efficace!

Myvincent 20/11/12 20:20 - 2553 commenti

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Uno dei pochi film in cui la lezione del contemporaneo e più famoso Dario Argento viene perfettamente appresa e rappresentata ad arte. Il plot è complesso, ma l'attribuzione di colpe è lineare, le atmosfere sono sempre tese grazie a un uso della soggettiva che ne aumenta l'angosciosa attesa. Il cast è all'altezza sempre e le ambientazioni sinistramente quotidiane. Una grande pellicola per un regista poco conosciuto, ma che qui si dimostra un vero fuoriclasse nel genere thriller.

Furetto60 18/03/13 14:41 - 1129 commenti

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Bel giallo, ritmato, con lievi venature horror e sexy, quest’ultime interpretate da Marilù Tolo, che è sempre un bel vedere. Buona anche la prova di Hilton, meno ingessato rispetto ad altre prestazioni, e darei una nota di merito anche per Randone nella parte del poliziotto anziano che ne ha già viste tante; meno convincente la famiglia dei sospettati in toto. Dal punto di vista della trama gialla, per la verità allo spettatore vengono forniti pochi aiuti (se non nessuno) per arrivare a scoprire il colpevole, rivelato dal solito colpo di scena.

Maik271 19/02/13 23:19 - 436 commenti

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Notevolissima regia di Valerii basata su un ottimo soggetto. Buona l'interpretazione del cast: mi sono piaciuti su tutti Hilton e Randone. Ottima la caratterizzazione di alcuni personaggi, belle sequenze di uccisione, tra cui una mitica, ottime musiche di Morricone. Senza il rischio di essere smentito questa pellicola è tra i cinque migliori thriller italiani di sempre.
MEMORABILE: L'uccisione della maestra nella cucina.

Jdelarge 7/04/13 23:32 - 874 commenti

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Senza alcun dubbio uno dei migliori gialli all'italiana, diretto con maestria e sicurezza da Valerii, che riesce a creare un'atmosfera costantemente cupa e morbosa. La colonna sonora di Morricone è di qualità e la prova degli attori anche, soprattutto quella del protagonista George Hilton. La trama è convincente, ma uno dei punti deboli è il finale un po' troppo frettoloso rispetto all'andamento più lento di tutto il resto del film. Da vedere, soprattutto per gli amanti del genere.

Panza 6/06/13 15:10 - 1494 commenti

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Simbolo di un modo di fare cinema che ormai non esiste più. Valerii saccheggia il modello argentiano (l'assassino con i guanti, l'oggetto rivelatore, ecc.) confezionando un prodotto onesto e che sa osare. Il protagonista è in parte mentre la sua fidanzata si concede qualche comparsata. Trama che si trasforma nella seconda parte del film in una narrazione con analessi particolarmente intriganti. Qualche omicidio efferato (quello con la sega circolare è terribile) mantiene la tensione e permette al film di essere interessante.
MEMORABILE: L'assassinio al pantano; La risoluzione finale del caso; La colonna sonora di Morricone; La citazione a Django.

Giordani 15/10/13 01:17 - 39 commenti

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Opera di buonissimo livello, purtroppo poco conosciuta; Valerii unisce con maestria un'intreccio da giallo tradizionale ad alcuni elementi tipicamente "argentiani", su tutti la visione in soggettiva dell'assassino, una certa tendenza al sadismo e i tipici intermezzi a sfondo comico (forse fin troppo presenti). Assolutamente riuscite e memorabili alcune scene, davvero pregne di tensione e di violenza; d'altro canto, invece, la trama è razionale ma fin troppo complessa: qua e là il ritmo tende a calare. Bella la colonna sonora.

Samdalmas 30/10/13 11:19 - 302 commenti

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Tonino Valerii realizza uno dei pochi thriller nostrani credibili, che si concentra più sulla trama e l'atmosfera che non sull'efferatezza degli omicidi. L'unico momento cruento è l'uccisione col trapano della giovane maestra, interpretatata da Patty Shepard. George Hilton più credbile del solito come commissario accanto al grande Salvo Randone. Peccato che Valerii non abbia replicato, nel genere.
MEMORABILE: Finale con la scoperta dell'assassino tramite lo specchio; La citazione di Django.

Motorship 14/11/13 17:24 - 567 commenti

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Splendido thriller diretto con molta cura da Valerii (tra l'altro l'unico thriller da lui diretto), con una trama avvincente ma anche credibile, tanta suspance e flashback interessanti. La sceneggiatura è perfetta, così come anche la fotografia è esemplare, inoltre gli omicidi sono davvero molto originali (vedi quello della maestra) e il finale è stupendo. Hilton se la cava meglio del solito, mentre magistrale è Randone. Suggestiva la colonna sonora di Morricone. Assolutamente da vedere.
MEMORABILE: L'omicidio della maestra; Il finale.

Didda23 28/02/14 15:11 - 2287 commenti

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Personalmente non lo trovo così grande, nonostante la perizia tecnica di Valerii e la solidità del movente. Il motivo è da riscontare in una mia predilezione per trame mosse da traumi, ossessioni o suggestioni che sfociano pure nella paranoia o nel fanta/horror. Il finale è riuscitissimo e la tensione è più che palpabile e il discorso di Hilton è una perla indimenticabile. È lo svolgimento a non entusiasmare, avrei preferito che "svaccasse" in qualcosa di più intrigante. "Troppo perfetto", ma comunque più che buono.

Ultimo 12/08/14 19:23 - 1359 commenti

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Un film giallo coi fiocchi. Valerii si cimenta in un genere per lui inusuale e ottiene un gran risultato: la trama è perfetta, gli interpreti bravi e decisi e sin dalle prime battute si capisce che si assisterà a un bello spettacolo. Il finale, teso e angosciante, in cui il commissario riunisce tutti i personaggi, in pieno stile Agatha Christie, lo rende un grande esempio di cinema.

Silversix 12/03/15 20:23 - 16 commenti

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La prima volta che lo vidi, a nove anni, ne rimasi impressionato. Rivistolo oggi, me lo sono gustato tutto d'un fiato. Mi è parso addirittura migliore di quanto ricordassi. Ben fatto, ben recitato e soprattutto con una trama coinvolgente e mai scontata. Mi piacciono molto i film pulp-thriller e questo è sicuramente da annoverare tra i migliori!
MEMORABILE: La bambina legata mani e piedi che sale sulla cassa.

Markus 13/04/15 11:26 - 3294 commenti

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Benché sia un'operazione commerciale (figlia del filone dei gialli cosiddetti argentiani), questo è un arzigogolato thriller che si distingue per un pregevole taglio di regia, offerto dal poliedrico Valerii, che riesce nell'intento di confezionare senza intoppi il film ma, talvolta, senza coinvolgere appieno; ciò è dato dall'asettico ruolo di protagonista fornito da Hilton che, se è vero che ci evita frivolezze, certo è anche che palesa la mancanza di un carattere passionale (che il nostro cinema "popolare" Anni Settanta spesso esige).

Alex1988 27/08/15 18:34 - 652 commenti

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Forse non molto originale per via dell'influenza argentiana (vedi gli omicidi ripresi in soggettiva, anche Morricone sembra abbia riciclato le musiche de L'uccello dalle piume di cristallo), ma tutto sommato questo thriller diretto da Tonino Valerii funziona, grazie a un buon ritmo sostenuto e alla giusta quantità di suspence.

Minitina80 17/07/16 20:31 - 2336 commenti

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Raccoglie a sé tutti gli elementi tipici del giallo classico a cui Valerii riesce a dare una quadratura non indifferente. La ricerca dell’assassino è incredibilmente coinvolgente, ma è soprattutto la sua rivelazione a tenere sulle spine fino a provocare un sussulto dalla sedia. Non ricorre ad alcun elemento sovrannaturale, ma sceglie di far leva sul pietismo causato dall’orrido omicidio di una bambina enfatizzato a dovere dalla struggente colonna sonora di Morricone e su sentimenti umani come odio e gelosia.
MEMORABILE: La rivelazione dell’assassino.

Ira72 3/11/16 16:05 - 942 commenti

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A parte la scena surreale che compare anche nella locandina, con tanto di lama rotante, filo elettrico troppo corto e vittima che pensa bene di rifugiarsi accanto alla presa in modo tale che l'assassino possa usare al meglio la sega elettrica, devo dire che è uno dei thriller del periodo che ho apprezzato di più. Riuscita la sceneggiatura, ottima la tensione in uno splatter decisamente contenuto, nonostante i numerosi ed efferati omicidi. Meno incisiva (forse un sottofondo voluto) la colonna sonora di Morricone. E... udite udite... nessun trauma infantile!

Faggi 11/08/17 12:02 - 1504 commenti

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George Hilton si muove come un cauto e baffuto gatto (concluderà il passo in un elegante e teso finale tra Ellery Queen e Agatha Christie), affidandosi all'intuito e all'analisi, in un clima para-argentiano - di impronta spaghetti-thriller acuminati di giallo - afoso di abissale odio, dove misteri e morbosità si palesano omicidio dopo omicidio sulle note vellutate e neniose di Morricone. Cinema popolare, nobile artigianato che resiste al tempo dopo aver cavalcato l'onda commerciale sfamando le platee dell'epoca con trame turpi e sanguinolente.
MEMORABILE: I disegni della bambina; Le modelle-bambine; La sega elettrica; Lo specchio.

Darkknight 29/10/17 13:58 - 352 commenti

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L'identità dell'assassino non è sconvolgente, ma poco male. Quello che distingue l'unico giallo di Valerii (malgrado una certa convenzionalità da cinema di genere identico a mille altri) è la perfetta commistione tra la classica detection alla Agatha Christie e il thriller alla Dario Argento. Trama corposa, ma scorrevole e mai confusa. Spiace che l'umano e carismatico commissario Luca Peretti di George Hilton non sia tornato in altri film...
MEMORABILE: Il finale in cui il commissario, radunati i sospetti, si rivolge all'assassino prima di svelarne l'identità.

Anthonyvm 19/06/18 22:14 - 1935 commenti

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Ottimo giallo di stampo argentiano che surclassa molti epigoni della "trilogia degli animali" e addirittura riesce a eguagliare lo stesso Argento in fatto di angoscia e di viscerale inquietudine. Molto violento rispetto allo standard del thrilling, torbido, scabroso, exploitativo a tratti (la bambina nuda), ma anche interessante e solido nell'intreccio investigativo. Valerii dirige con mano sicura e riesce a mettere a disagio lo spettatore con immagini difficilmente dimenticabili. Non tutto sempre funziona, ma resta un piccolo capolavoro.
MEMORABILE: La decapitazione con la scavatrice; L'omicidio con la sega circolare; Il finale da giallo à la Agatha Christie; L'ultima inquadratura, da brividi!

Pinhead80 11/08/18 17:58 - 3948 commenti

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Grandissima sorpresa questo thriller di Valerii che ricorda moltissimo quelli argentiani e allo stesso tempo mantiene una sua originalità, soprattutto per quanto riguarda gli efferati omicidi. La trama è articolata al punto giusto e il finale viene girato in gran stile. Si parte subito con il gran botto (la scena iniziale fa già capire la qualità di quello che andremo a vedere) e si prosegue su altissimi livelli. Altamente consigliabile.

Mtine 21/08/18 09:41 - 224 commenti

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Quando il thriller italiano era (per fortuna) dominato da Argento, l'artigiano Valerii ha rielaborato i topoi dei suoi gialli per realizzare una favola dark mascherata da whodunit. "Mio caro assassino" è un film che brilla per le atmosfere morbose e l'inquietudine che riesce a trasmettere, ma che include un numero incredibile di errori: incongruenze, particolari che non tornano, indizi fin troppo chiarificatori, che fanno calare l'interesse per l'intreccio. Un'occasione sprecata, perché le idee non mancano, ma una sceneggiatura solida sì.
MEMORABILE: Il bunker; La soggettiva in casa della maestra.

Rufus68 4/10/18 23:48 - 3086 commenti

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Un giallo dimostra la sua qualità quando non viene esaurito dalla rivelazione. Il film di Valeri può continuare a rivedersi più volte poiché, oltre al banale "chi è stato", conta su numerosi punti di forza: la bravura di attori e caratteristi (mai macchiette, ma veri personaggi, pur secondari), una buona tensione (la sequenza dell'omicidio della maestra), credibilità logica. Oltre a Morricone che qui miscela l'urticante free jazz alle languide e ominose nenie. Hilton azzecca una buona prova grazie al controcanto di Randone. Un top del decennio.

Berto88fi 29/01/19 10:25 - 199 commenti

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Valerii, nella sua unica incursione thriller, realizza un'opera più che discreta, dalla sceneggiatura ben sviluppata e dalla storia intricata ma piuttosto credibile. Il ritmo è incostante, ma senza inficiare la solidità della confezione; qualche contraddizione e l'utilizzo del monocorde Hilton come protagonista, invece, abbassano il giudizio finale. Buona prova per il resto del cast, colonna sonora senza infamia né lode.

Bubobubo 3/03/19 16:30 - 1199 commenti

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In Valerii c'è troppa sproporzione tra l'intricatezza della trama (tipica per i gialli del periodo) e la rivelazione finale, perfettamente logica ma narrativamente evanescente. Verrebbe da tirare in ballo Il gatto a nove code, se non fosse che nel capolavoro di Argento si punta tutto su muscoli e atmosfere che qui, sfortunatamente, mancano. Un buon prodotto di genere, cui però non si possono ascrivere pregi particolari.

Fedeerra 16/08/19 05:51 - 422 commenti

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Un capolavoro, a tratti orrorifico a tratti drammatico. L’omicidio della maestra (interpretato dalla bellissima Patty Shepard) è tra le scene più belle e paurose di tutto il cinema italiano degli anni 70. Poi c’è quella nenia infantile di Ennio Morricone, che accompagna il film e non ti si stacca più di dosso. Finale da cardiopalma. Torbido.

Nando 4/11/19 18:27 - 3476 commenti

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Un bel thriller di Valerii che analizza, dalla morte di un insospettabile detective privato, il ritrovamento di un padre e una figlia rinvenuti cadaveri in un bunker/grotta. Stranianti ed efficacissime musiche del maestro Moricone e uno sviluppo narrativo che non cede mai a facili sensazionalismi, lasciando la soluzione dell'arcano nel concitato finale. Buon cast con la Tolo solo per il bel mezzobusto e Hilton sempre fascinoso ben coadiuvato da Randone.

Noodles 29/04/20 22:44 - 847 commenti

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Davvero molto buono questo giallo all'italiana. Pur lasciando qualche dubbio in alcuni passaggi, nel complesso l'impalcatura regge benissimo, sorretta da una tensione sempre alta, belle scene di omicidio e una trama complicata al punto giusto. La recitazione non è sempre perfetta, anche se il cast è costellato di ottimi nomi (tra i quali Salvo Randone e una brava Marilù Tolo). Bella la location del pantano.

Siska80 11/05/20 10:28 - 657 commenti

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Meraviglioso, toccante, crudele giallo che ricorda "Assassinio sull'Orient Express" di Agatha Christie: un investigatore indaga sul rapimento con esito tragico di una bimba e il colpevole si trova all'interno di una consistente cerchia di amici e parenti che verranno riuniti per un confronto nello sconvolgente finale. Buoni ritmo e cast, con plauso speciale alla macabra colonna sonora di Morricone. Il modo in cui l'assassino viene inchiodato impressiona e commuove. Da rivalutare.
MEMORABILE: "C'era una volta una bambina e ogni bambino che muore, è come se morisse l'ultimo fiore del mondo" (Luca Peretti).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione B. Legnani • 30/07/19 17:13
    Consigliere - 13815 interventi
    Fauno ebbe a dire:
    Ma infatti il mio bello è proprio quello...vedere film che per me fanno schifo e che sono extrastrapallinati per motivi assurdi, perché solo per dire la prima che mi viene in mente, tutto lo spiegone finale è quanto di più melenso e ridicolo ci possa essere, non ti dico poi l'urlo e la colluttazione al buio e poi quando la luce torna, l'assassino che si vedrà 3 volte in tutto comincia a fare l'Hitler di turno. E' carina la scena iniziale, indubbiamente, l'omicidio all'ufficio davanti a tutti..ok, ma se andiamo a prendere un Lenzi o un Martino o anche solo un Pradeaux, sto povero filmetto va nel tritacarne, ma andiamo...otto pallini? Forse pallini da caccia addosso a un'anatra! Ma per favore Buono, stronchi o dai il minimo sindacale a dei capolavori e vai a lanciare in mongolfiera sta mezza ciofeca...

    Un attimo. Ne ho dati 3. Otto è un errore del sito.
  • Discussione Zender • 30/07/19 17:43
    Consigliere - 43515 interventi
    Fauno ebbe a dire:
    Ma infatti il mio bello è proprio quello...vedere film che per me fanno schifo e che sono extrastrapallinati per motivi assurdi, perché solo per dire la prima che mi viene in mente, tutto lo spiegone finale è quanto di più melenso e ridicolo ci possa essere, non ti dico poi l'urlo e la colluttazione al buio e poi quando la luce torna, l'assassino che si vedrà 3 volte in tutto comincia a fare l'Hitler di turno. E' carina la scena iniziale, indubbiamente, l'omicidio all'ufficio davanti a tutti..ok, ma se andiamo a prendere un Lenzi o un Martino o anche solo un Pradeaux, sto povero filmetto va nel tritacarne, ma andiamo...otto pallini? Forse pallini da caccia addosso a un'anatra! Ma per favore Buono, stronchi o dai il minimo sindacale a dei capolavori e vai a lanciare in mongolfiera sta mezza ciofeca...
    Grazie a Dio c'è sempre libertà di pallino, qui, ma l'assassino sei tu, mio caro. Accetta anche quelli degli altri come insegna il verbo davinottico dal giorno uno della Craezione.
  • Discussione Buiomega71 • 30/07/19 17:50
    Pianificazione e progetti - 21906 interventi
    A parte il fatto che personalmente ho sempre trovato George Hilton un belloccio senza nessuna physique du role ( a differenza di Porel, Lovelock, Capponi, Pistilli, Tinti o Rassimov, tanto per citarne alcuni) e attore mediocre terribilmente sopravvalutato.

    Resta il suo ruolo migliore quello dell' ispettore di MIO CARO ASSASSINO, un thriller italico , che per quanto mi riguarda, ha flebili connessioni argentiane solo nell' omicidio pre depalmiano (o pre ferreriano) della maestrina ( che ha tutta l aria di una visceralita' quasi fulciana, ben lontana dagli estetismi coreografici della morte argentiani)

    Più che altro ho sempre visto l ottimo nero valeriano come un thriller dalle morbose venature inglesi ( penso a CORRUZIONE A JAMESTOWN e a qualche Hammer coevo) e a certo Pete Walker a venire, ma anche al Chabrol di ROSSO NEL BUIO e a COMUNIONE CON DELITTI.

    Notevole l impianto classico finale alla Agata Christie adottato da Hilton per stanare il colpevole, che non ha nulla di argentiano.

    Non rientra tra i miei preferiti del corposo filone, ma resta un giallo robusto, amaro, coraggioso, più drammatico che meramente exploitation, ottimamente diretto e quasi crepuscolare


    Pellicola a suo modo peculiare, che tenta di staccarsi dall' argentinismo imperante dell' epoca, un po' come fece Sollima con IL DIAVOLO NEL CERVELLO, anche se Hilton, in fondo, non mi è mai piaciuto.
    Ultima modifica: 30/07/19 19:32 da Buiomega71
  • Discussione Gestarsh99 • 30/07/19 17:51
    Scrivano - 14491 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Gestarsh99 ebbe a dire:

    George Hilton era e resterà una delle migliori icone del western e del giallo all'italiana (quelli in Mio caro assassino e Lo strano vizio della signora Wardh restano per me fra i suoi ruoli più degni di nota).


    Concordo. MIO CARO ASSASSINO ha una sceneggiatura di ferro. Da questo punto di vista, è meglio dei capolavori argentiani.


    Si, è più "quadrato" e affine al giallo classico rispetto ai thriller rosso-shocking di mastro Dario.
    Per me è tra i migliori 5/6 film di tutto il genere (preceduto da 3 Bava, 1 Fulci e 1 Argento).
  • Discussione Fauno • 30/07/19 19:07
    Compilatore d’emergenza - 2533 interventi
    Sì, ma Zender, non vedi che stavo scherzando...Vai a rivedere le mie espressioni sui film di Polselli e fai un paio di paragoni...
  • Discussione Fauno • 30/07/19 19:08
    Compilatore d’emergenza - 2533 interventi
    Comunque pazzesco...serie zeta rispetto a Martino e Lenzi.
  • Discussione Zender • 30/07/19 19:32
    Consigliere - 43515 interventi
    Beh, se ti dico ma l'assassino sei tu, mio caro, in questo film, si dovrebbe capire che anch'io stavo scherzando. Nel contempo non volevo che la discussione degenereasse.
  • Discussione Von Leppe • 9/03/20 18:12
    Call center Davinotti - 944 interventi
    L'omicidio della maestra avviene con una sega circolare ma poi il commissario mostra come arma del delitto una statuetta. Mi è sfuggito qualcosa o è un'errore?
  • Discussione Il Dandi • 9/03/20 18:30
    Contratto a progetto - 1435 interventi
    Von Leppe ebbe a dire:
    L'omicidio della maestra avviene con una sega circolare ma poi il commissario mostra come arma del delitto una statuetta. Mi è sfuggito qualcosa o è un'errore?

    Non ricordo la statuetta, ma a proposito di errori se è per questo ...


    ********
    SPOILER
    ********


    ...nell'uso della sega circolare (nonché di tutti gli altri omicidi) l'assassino adopera agilmente la mano destra: nel finale invece viene smascherato proprio perché il disegno della bambina lo descrive come monco.



    ************
    FINE SPOILER
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    Ultima modifica: 9/03/20 18:32 da Il Dandi
  • Discussione Von Leppe • 9/03/20 19:10
    Call center Davinotti - 944 interventi
    Il Dandi ebbe a dire:
    Von Leppe ebbe a dire:
    L'omicidio della maestra avviene con una sega circolare ma poi il commissario mostra come arma del delitto una statuetta. Mi è sfuggito qualcosa o è un'errore?

    Non ricordo la statuetta, ma a proposito di errori se è per questo ...


    ********
    SPOILER
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    ...nell'uso della sega circolare (nonché di tutti gli altri omicidi) l'assassino adopera agilmente la mano destra: nel finale invece viene smascherato proprio perché il disegno della bambina lo descrive come monco.



    ************
    FINE SPOILER
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    E' vero. Bel film ma è pieno di particolari che non tornano.