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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Non è il primo film di Lino Banfi protagonista, ma è il primo che possa in qualche modo rientrare nelle commedie “di serie A”. Perché l’ha diretto Luciano Salce (divertendosi molto, a detta di Banfi), perché i ritmi comici sono quelli giusti, perché la sceneggiatura esiste e non è solo abbozzata. L’idea è semplicissima: quella di proporre un Banfi che, appena uscito dal carcere, va dal cugino Gaetano (Franco Bracardi, il pianista del Costanzo Show) chiedendogli di trovare lavoro. E tutto il film è in pratica una serie di sketch dedicati ognuno a un possibile lavoro, al rapporto tra il nuovo assunto imbranato e il suo padrone. Gustosi i rari intermezzi tra un’occupazione e l’altra, come il memorabile duetto con Gigi Reder...Leggi tutto in una sala d’aspetto dentistica scambiata per una casa d’appuntamenti o quello con Bracardi alle prese con il classico “gioco dei mimi” (e qui Banfi è davvero un fiume in piena). Insomma, pur essendo discontinuo, semplice, imperfetto (non mancano le cadute di tono), VIENI AVANTI CRETINO ha dalla sua un Banfi che intuisce la grande possibilità che gli si sta offrendo e dona tutto se stesso, rivelandosi a tratti irresistibile. Nella storia rimangono la sua performance canora in spagnolo maccheronico (Filomenha, un inno trash oggi citatissimo) e il lavoro nel laboratorio tra computer e stampanti con l'uomo dei tic (Alfonso Tomas, memorabile!), dove era stato appena scortato dalla prorompente Moana Pozzi in abito bianco attillatissimo. Il film andò bene, benissimo, ma non convinse del tutto la critica, irritata forse dalla comicità troppo fisica, non certo sofisticata dell'attore pugliese. Ogni parentesi lavorativa/sketch propone un duetto tra Banfi e una spalla (Reder, Paoloni, Tomas eccetera).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Straffuori 30/01/07 00:39 - 175 commenti

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Senza Parole. Un capolavoro della comicità italiana. Banfi in forma paurosa, divertentissimo, attivissimo e immenso! Episodi e gag uno più divertente dell'altro! Da sottolineare la presenza dei grandi Nello Pazzafini, Dino Cassio, Jimmy il Fenomeno, Alfonso Tomas, Gigi Reder. Un cult da vedere, rivedere e rivedere e ridere fino allo svenimento.

Fabbiu 3/03/07 12:40 - 1930 commenti

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Il film in cui Lino Banfi dà il meglio di sé e spreme al massimo le sue grandi doti da caratterista. Impossibile non ridere nemmeno dopo averlo visto tantissime volte. La gag che amo di più è quella con Gigi Reder, ma non è da meno quella finale con Alfonso Tomas in un ruolo decisamente celebre. Assolutamente cult la canzone di flamenco pugliese. Carico anche di molte comparse tra cui Adriana Russo e Jimmy il fenomeno. Film obbligatorio per chiunque ami la commedia italiana anni '70-'80.

G.Godardi 6/03/07 04:53 - 950 commenti

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Lino Banfi superstar in questo gustoso omaggio all'avanspettacolo. E' sin troppo ovvio che Vieni avanti cretino sta a Banfi come Totò a colori sta a Totò. Nulla più che una raccolta di gustose scenette d'avanspettacolo legate assieme pretestuosamente. Benché sia divertentissimo e faccia sganasciare dalle risate, alla lunga stanca e si fatica ad arrivare a fine visione. Molto meglio se gustato un po' per volta, scena per scena. Salce confeziona il tutto egregiamente, sfogando anche la sua vena cinefila.

Undying 12/04/07 00:15 - 3841 commenti

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Una comicità ricca di trovate e gag esilaranti, che meglio mettono in rilievo la corposità (e al tempo stesso la parlata) di un Lino Banfi qua al meglio del suo lato "cabarettistico". Affiancato da nomi di certo interesse (su tutti l'indimenticabile Gigi Reder/Filini), circondato da bambole di una bellezza ammaliante (Michela Miti e Moana Pozzi), diretto da un regista burlone ma intelligente, Banfi propone qua una delle sue migliori performance. Da non dimenticare il nervoso e "sclerato" Alfonso Tomas che offre un contributo non "marginale".

Deepred89 16/06/07 14:43 - 3268 commenti

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Uno dei migliori film di Banfi (inferiore solo a Spaghetti a mezzanotte). Una trama esilissima lega insieme una serie di scenette divertentissime, condite con la piacevolissima colonna sonora di Fabio Frizzi. Banfi è scatenato, ma anche gli altri attori, tra cui i simpaticissimi Franco Bracardi e Alfonso Tomas, sono bravissimi. Negli ultimi minuti si ha una leggera caduta di tono, ma il resto del film è eccezionale, anche se con una storia più elaborata poteva diventare un capolavoro.

MAOraNza 23/07/07 02:01 - 188 commenti

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Luciano Salce è il primo che vede in Lino Banfi le qualità per il grande salto e gli consegna tra le mani un canovaccio narrativo deboluccio; ma Banfi tira fuori dal cilindro un'interpretazione memorabile, una prova maestosa che lo consacra re indiscusso della "commedia all'italiana" grazie a trovate geniali, improvvisazioni perfette e un ritmo che, seppur con qualche caduta di tono e stile, risulta essere piacevole anche a molti anni di distanza dall'uscita. Indimenticabile la "cancion anglo-iberico-pugliese" Filomeña. Cult assoluto.
MEMORABILE: "La sua soddisfazione è il nostro miglior premio!"!

B. Legnani 8/09/07 01:04 - 4688 commenti

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Più che un film con trama, tante scenette d'avanspettacolo (quella del dentista è vecchia di decenni) cucite insieme da un'esilissimo intreccio (Banfi che cerca lavoro). Il livello, va da sé, è quanto di più disuguale si possa immaginare. Resta, indelebile, il nostro che entra in azienda scortato dalla Pozzi e dalla Viscardi, le quali lo affidano al più indimenticabile degli Alfredo Thomas visti al cinema, il quale viene premiato dalla nostra soddisfazione. Fosse stato sempre così divertente, il film sarebbe stato un rozzo capolavoro.
MEMORABILE: "La sua soddisfazione è il nostro miglior premio".

Red Dragon 6/11/07 00:03 - 125 commenti

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Buon esempio di cinema non certo "alto" ma estremamente efficace. Una delle prove più memorabili di Banfi, vero mattatore del film, il quale è legato insieme da una trama che più semplice non si può. Ma la sapiente mano di Salce sa come valorizzare la comicità debordante dell'attore, inanellando una gag dietro l'altra (quasi tutte entrate nella hall of fame, trash se vogliamo, della commedia nostrana); cosparge il film di qualche dotta citazione cinefila e soprattutto circonda Banfi di gustosissime spalle. Strumento di risata perpetua.
MEMORABILE: "Grazie! La sua soddisfazione è il nostro miglior premio!"

Pstarvaggi 19/03/08 14:59 - 80 commenti

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Avanspettacolo travestito da cinema. Tutte le sequenze sono rielaborazioni di scenette vecchie di decenni, che anche le più scalcinate compagnie hanno messo in scena almeno una volta. Ma qui c’è Banfi, che quel mondo ha vissuto e amato: la sua è una prestazione di cuore e il pubblico lo recepisce. Anche le spalle (Cassio, Tomas, Reder) vengono dal varietà e gli reggono il gioco magnificamente. Salce dirige con passione e gusto, ma il film risulta ripetitivo e alla lunga rischia di annoiare.

Lovejoy 9/05/08 15:05 - 1824 commenti

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Discreto, ma non uno dei migliori interpretati da Banfi. Salvo le scene più famose (tipo quella dell'incontro con il prete, quelle con il barista Gargiulo, al dentista, Filomena e l'incontro tra Banfi e un ispirato Thomas), vi è poco altro da segnalare. Più di Banfi meglio i comprimari, tra cui un divertito Reder. Così così la regia di Salce. Comunque, nel genere si è visto di peggio.

Galbo 18/06/08 20:33 - 11343 commenti

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Vero e proprio cult movie della commedia italiana di genere, è diretto da un buon regista come Luciano Salce (al quale si devono i primi grandissimi Fantozzi) e rappresenta la consacrazione cinematografica di Lino Banfi. Il comico pugliese è il grande mattatore della pellicola, che non possiede una vera e propria trama (e tantomeno una sceneggiatura), ma è piuttosto la raccolta di una serie di gag spesso irresistibili, raramente più fiacche.

Matalo! 24/07/08 17:57 - 1368 commenti

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Mediocre ma divertente a tratti, con tentativi di metalinguaggio abbastanza patetici. Banfi è in forma anche se come sempre limitato ma riesce a far ridere; o meglio fan ridere le situazioni attorno a Banfi, tipo il buon Reder, in una gag vecchissima o l'immortale Thomas coi suoi tic. Lo so è una comicità da deficienti scherzare sui tic, è troppo facile, ma io sto ancora ridendoci sopra dal 1982!! Il sedere della magnifica immortale Moana è in bella evidenza.
MEMORABILE: "La vostra soddisfazione è il nostro miglior premio. Mieee mieee piripiripiri aya aya".

Renato 26/07/08 01:33 - 1528 commenti

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Uno dei Banfi più divertenti. Quasi senza trama, con una -inutile- cornice metacinematografica che apre e chiude il film, passa da una scenetta alla seguente in un crescendo di risate. Da Filomenha al dottor Tomas, dalla Miti nudissima che fa ingrifare Banfi al Gargiulo di Pazzafini, dall'uranismo alla scena dal dentista con un grande Gigi Reder, le sequenze memorabili sono davvero troppe. Misteriosamente, non è mai uscito in vhs in Italia: per fortuna da qualche anno c'è il dvd Federal Video.
MEMORABILE: "No, siccome il proprietario del ristorante è un ex pilota dell'Alitèlia, allora..."

Plauto 27/11/08 23:14 - 119 commenti

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Imposto a ritmo di svariati passaggi televisivi, assorto a livello di cult quando invece non è proprio il miglior film di Banfi. Michela Miti non è certo a livello di Bouchet o Fenech e il suo episodio è proprio banalotto. Altri episodi si basano su doppi sensi e equivoci e comunque Banfi è più imbranato del solito, quasi fantozziano (non a caso la regia è di Salce). Per ridere abbastanza dobbiamo aspettare l'ultima parte... con un grande Alfonso Tomas. Però meglio i film di Cicero, Martino, Laurenti e Tarantini... anche se non si chiamano Salce!
MEMORABILE: "...che sua moglie batte a Bologna, me l'ha detto lei stesso! Mentre lei va coi portieri e batte nei giardini coi gianburrasca!"

Travis76 10/01/09 00:22 - 28 commenti

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Semplicemente MEMORABILE!!! E infatti chi non lo conosce a memoria? Banfi è travolgente e una risata... la strappa a tutti. Si consiglia di rivederlo al calduccio della guardiola del portiere (preferibilmente uranista) sorseggiando un caffè con humour, perché la soddisfazione dello spettatore è il nostro maggior premio.... piripiripiahiahi!!! Ha parleto alendelon!
MEMORABILE: Benfi strafatto di caffè serve un "Toscheno corretto alla panna": che libidine!!!

Daidae 26/01/09 02:09 - 2727 commenti

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Favoloso! Uno dei più riusciti film comici di Salce con un Lino Banfi in ottima forma, accompagnato da un ottimo Bracardi. Le gag sono una migliore dell'altra (forse quella del dentista è un po' deboluccia), in particolare la scena con Michela Miti, quella dei caffè al bar ("me chiamo Salvatore Gargiulo... se sbagli la comanda io ti rompo il...") e soprattutto la scena con Alfonso Tomas.
MEMORABILE: Il bar di Gargiulo e il lavoro del direttore.

Redeyes 5/08/09 16:07 - 2130 commenti

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Uno dei migliori Banfi in una commedia che, per quanto non abbia spunti né pretese di capolavoro, fa divertire e ridere di gusto. Certo, alcune situazioni sono vecchie come il cucco (Tomas ha fatto una carriera con i suoi tic), ma vederle fa morire. Gli episodi, eccezion fatta per quello con il direttore anti-gay, che non mi impazzire, sono ottimi. Rimane ben impresso quello al bar con il sosia di Benigni e la bella ragazza dagli aulici pensieri... Assolutamente imperdibile.

Mco 18/07/09 21:57 - 2135 commenti

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Un Banfi memorabile in una pellicola che esalta le sue doti comiche "gestuali", oltre che quelle canoniche relative all'uso del suo pugliese "storpiante". Si ride di gusto per tutto l'arco del film ma l'episodio del laboratorio in cui Thomas (il dottor Thomas!!!) assume lo zio Lino per un lavoro "semplice" ha qualcosa di superbo, in un'iperbole di comicità che nulla ha da invidiare ai grandi comici del passato.
MEMORABILE: "La sua soddisfazione è il nostro miglior premio".

Enricottta 5/12/09 16:38 - 507 commenti

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Straripante comicità di Banfi & company, con una grandissima regia di Luciano Salce, un vero maestro della commedia all'italiana. Banfi riesce a far passare battute molto d'avanspettacolo per fresche e garbate barzellette da bar. Il corollario di belle attricette (senza offesa, si capisce) è opera di Salce amante del gentil sesso, e si vede. La storia è fatta di tanti piccoli separietti uniti da un solo e unico comun denominatore, la comicità. Bello e buono, imperdibile!

Herrkinski 25/01/10 23:56 - 5023 commenti

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Una delle ultime interpretazioni memorabili di Banfi; e che interpretazione! Il comico dà libero sfogo all'improvvisazione, ma anche alla sua esperienza nel mondo del cabaret da cui è partito. Il sagace Salce, reduce dai bellissimi film con Villaggio, trova in Banfi l'interprete perfetto per la sua comicità surreale e dissacrante, inserendo anche qualche scorcio metacinematografico per nulla disprezzabile. Le gag sono eccezionali, da scompisciarsi, grazie anche a spalle di primordine come Reder, Bracardi e Tomas. Divertentissimo!
MEMORABILE: La gag dal dentista; i tic di Alfonso Tomas; la "Filomenha"; Banfi scambiato per "uranista".

Stefania 13/04/10 02:16 - 1600 commenti

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Mi ha fatto ridere, ma Banfi mi piace nella commedia sexy, mentre questa è una serie di straviste scenette da avanspettacolo, alle quali l'attore dà smalto, con la sua energia, con la sua mimica, col suo linguaggio (anche corporeo). Riesce a rinfrescare anche la gag - vecchissima - del pranzo in trattoria "inventato", e rende quasi chapliniano l'episodio della telescrivente. Ma si sente la mancanza di una vera trama, poi credo che Banfi dia il meglio interagendo con belle donne: qui lo fa solo, brevemente e noiosamente, con la Miti. Così così.
MEMORABILE: Il tumultuoso crescendo dell'episodio della telescrivente nell'ufficio di Alfonso Thomas.

Cotola 21/04/10 23:44 - 7449 commenti

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Non una pellicola dalla trama lineare ma un collage di scenette più o meno divertenti che vedono come protagonista assoluto Banfi che tiene in piedi la baracca grazie anche all’aiuto di alcuni bravi comprimari. Non tutto è di primo pelo, non tutto funziona bene ma fa il suo sporco lavoro riuscendo a strappare molte risate allo spettatore.

Saintgifts 17/06/10 22:55 - 4098 commenti

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Indubbiamente una raccolta delle migliori di tutte le possibilità cabarettistiche, meglio dire "da avanspettacolo", di un Lino Banfi comunque simpatico anche nelle scenette le più scontate. Dove ho riso veramente è stato durante l'esibizione canora di Filomena; non solo perché Banfi è bravissimo, ma per tutta la preparazione, la scenografia e i personaggi di contorno tutti perfetti che fanno da degna cornice all'esibizione stessa. La sceneggiatura è poco più che dilettantistica, come pure il finale auto-assolutorio.

John trent 19/08/10 15:33 - 326 commenti

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Incredibile capolavoro di comicità, ricco di gag ormai entrate nell'immaginario collettivo: il caffè con utopia, l'equivoco dello studio dentistico ex casa d'appuntamenti, gli schiaffi col prete, l'esame ornitologico, Filomenha, i tic nervosi nell'azienda del Dottor Tomas che non è mai in sede... Un Banfi scatenato e a tutto campo che si concede poche volgarità (si nota che alla regia c'è Salce e non Cicero o Tarantini) e diverte tantissimo. Comparsate per Michela Miti e Ramona Dell'Abate e un piccolo cameo di una giovanissima Moana Pozzi.
MEMORABILE: "La sua soddisfazione è il nostro miglior premio!"

Pinhead80 19/01/11 19:40 - 3879 commenti

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In questo film si può apprezzare in tutta la sua verve comica il grandissimo Lino Banfi. La ricerca di un lavoro dopo il carcere porta il nostro amato protagonista a una girandola di situazioni che lo portano a incontrare personaggi bizzarri e strampalati. Ogni mini-scenetta è divertentissima e, tra un equivoco e l'altro, le risate si sprecano.
MEMORABILE: La scena con il grande Alfonso Tomas.

124c 23/02/11 12:03 - 2762 commenti

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Siamo, di solito, abituati a vedere Lino Banfi fare parti da "carnefice", nelle commedie anni '70/80, ma qui è "vittima" d'esilaranti gag a non finire, che il regista, Luciano Salce, dirige con la sua abituale ironia. E noi si ride, pensando a quell'Italia più semplice dei primi anni '80, rappresentata in questo film. Oltre all'ottimo Banfi, sono da applausi anche gli altri attori che vi compaiono. La trama non è poi importante, sono le gag che danno un senso alla pellicola. All'epoca, Nonno Libero era molto lontano (per fortuna, direi). Da tre.
MEMORABILE: Alfonso Tomas, direttore "computerizzato", carica Banfi d'impossibili lavori. Lino Banfi cameriere, alle prese con il sosia di Benigni e la Miti.

Dengus 19/02/11 18:41 - 349 commenti

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Grande cult con un Banfi al top della forma, aiutato da un ottimo cast, in questo lavoro di Salce (che non si fa mancare la denuncia sociale); rimane memorabile per i suoi sketch con Dino Cassio, Tomas, Bracardi e soprattutto in quello indimenticabile con il grande Gigi Reder! Qui si tocca l'apice della comicità, confezionando gag memorabili piene di equivoci e doppi sensi; è uno di quei pochi film in cui si ride sempre, dall'inizio alla fine, grazie ad un Lino goffo e disgrazieto, che grazie alla sua ingenuità si rende spassosissimo! Mitico!
MEMORABILE: Banfi e Reder dal dentista; Banfi e il Dott. Tomas; Banfi che cerca di coprire il cugino Gaetano dalle ire della moglie gelosa!

Mark 31/03/11 17:05 - 264 commenti

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Salce raccoglie il meglio di Banfi, quello che trapelava dalle pellicole scollacciate (e non) precedenti e imbastisce una trama per far emergere tutto ciò che fino ad allora non era trapelato, ovvero la comicità convincente di un attore completo e non di un caratterista com'era stato giudicato Banfi fino ad allora. Il risultato è una summa banfiana di sketches, alcuni dei quali (i caffè, l'esame ornitologico, il dentista l'azienda elettronica, gli schiaffi) si sono incollati nella memoria collettiva.

Rambo90 10/05/11 21:59 - 6316 commenti

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Divertentissimo insieme di sketch provenienti direttamente dall'avanspettacolo e che hanno come mattatore uno strepitoso Lino Banfi. La regia di Salce dà un buon ritmo alla vicenda, anche se ci sono comunque alti e bassi (a me l'episodio con Tomas non è piaciuto molto) che non danno fluidità alla storia. Gli episodi migliori sono quelli del dentista, quello nell'ufficio del cognato (un simpatico Franco Bracardi) con Banfi scambiato per gay e quello nel garage con la bella Michela Miti. Simpatica la canzone dei titoli.

Cif 13/06/11 13:48 - 272 commenti

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Salce lascia molto spazio alle divagazioni ed alla capacità fisica e mimica di Banfi di espandersi in ogni direzione, trasformando il film in una carrellata di eventi tenuti insieme solo da un sottilissimo filo conduttore. Questa anarchia narrativa è il pregio ma anche il più grande limite. Una sceneggiatura troppo adagiata sulle capacità "individuali" di Banfi (comunque bravissimo ed al top della sua parabola comica) con buchi qua e là e troppi alti e bassi. In ogni caso, a 30 anni di distanza, un film che segna un'epoca. 3 pallini.
MEMORABILE: Inutili, fredde e meccaniche divagazioni metacinematografiche di Salce. Microparticina per una giovane Moana, insolitamente vestita. Fantastico Tomas.

Funesto 22/06/11 01:26 - 525 commenti

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Grande film dai tempi comici perfetti, che si regge meravigliosamente sulle spalle del mitico Banfi, il quale dà vita ad un personaggio iellato all'inverosimile e d'un'ingenuità disarmante. La regia di Salce, a differenza di quella di un Tarantini o di un Laurenti, garantisce notevole professionalità, tale da rendere il film un A movie a tutti gli effetti. Le gag storiche sono infinite (al dentista, al bar, in fabbrica) e ci si sganascia. Da citare Paoloni nei panni del direttore, chiaro richiamo a Fantozzi (sempre di Salce). Da non perdere.
MEMORABILE: "Non è che ha una scopa? No, perché, sa, m'è rimasto ancora il culo libero e tra una cosa e l'altra, già che ci sono, potrei anche spazzare in terra!".

Giùan 5/09/11 16:09 - 2925 commenti

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Estremo omaggio alla funzione liberatoria della comicità da avanspettacolo, sintetizzata dalla celebre battuta dei Fratelli De Rege. Diretto da Salce, maestro di goliardia e recitato con mirabile rispetto dei tempi comici da un Banfi smagliante, il film centra il suo bersaglio, facile solo all'apparenza. Il filo rosso della trama è petestuoso e alcune delle scenette a dir poco ritrite: sfido chiunque a far ridere partendo da un livello volutamente così "basso". Era l'anno dei mondiali spagnoli e al Nuovo ci scompisciavamo come degli imberbi assatanati...
MEMORABILE: L'apparizione della Miti; Filomegna fa la puttegna; "...il proprietario era ricchione, ma il più ricchione di tutti era tuo marito disgrazieto maledetto".

Puppigallo 7/09/11 09:39 - 4495 commenti

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Un Banfi in forma riesce, solo in parte, a mascherare una sceneggiatura con molte gag di grana grossa e un po' sceme, alternate però ad altre piuttosto divertenti. Ovviamente, si calca sempre la mano, anche perchè, se non avessero esagerato, la comicità espressivo-gestuale-verbale di Banfi sarebbe stata disinnescata. Lo si segue senza sbuffare, perchè il protagonista, utilizzando la spalla di turno, riesce quasi sempre a cavare qualcosa di simpatico, a parte quando la scenetta è proprio insalvabile. Non male. Nota di merito per il direttore schizzato dell'azienda "Piripiripì! Gne Gne!".
MEMORABILE: Banfi si piazza dietro uno spolverino e dice alla severa esaminatrice, esperta di uccelli: "Indovini un po'? Nome, cognome e codice fischele".

Piero68 7/09/11 08:45 - 2754 commenti

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Il film che più di ogni altro ha consacrato Banfi come mattatore e l'ha consegnato ai posteri come uno dei più divertenti comici di fine secolo XX. Merito di un regista come Salce (la classe non è acqua) e di una sceneggiatura che questa volta c'è e incide. Una serie di gag a tratti irresistibili mostrano tutta la gavetta cui Banfi si è sottoposto nell'ambiente dell'avanspettacolo. Un indice della sua qualità? Si ride anche senza le volgarità tanto care alla commedia italiana di quegli anni. Merita senza meno un posto tra i film di "Serie A".

Graf 14/09/11 00:46 - 684 commenti

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Fellini diceva che il sapore genuino dell’Italia lo si ritrovava nei film di Franco e Ciccio, non nei grandi capolavori applauditi dalla critica. Aggiungerei sicuramente alla lista quest'opera con Lino Banfi. A volte i film sono grandi per un miracolosa congiunzione astrale: sceneggiatura quasi inesistente, ritmo a singhiozzo, regia appena decente, allestimento scenico raffazzonato, pochi soldi a disposizione... eppure il risultato finale è enorme dal punto di vista della comicità. Si ride a crepapelle. Questo non è solo un film; questa, signori, è l'Italia.

Ryo 25/01/12 12:30 - 2169 commenti

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Uno dei migliori e più riusciti film comici con Lino Banfi, il livello trash (quello in senso buono, cioè volutamente creato) è altissimo. Banfi diretto in maniera egregia fa il suo dovere. Tempi comici perfetti e le gag per il tempo erano da rotolarsi dalle risate. C'è anche una sconosciuta Moana Pozzi che fa la comparsa. Il verso "Biribiribì" rimmarrà nella storia.
MEMORABILE: La vecchietta che impenna in moto; Il compito di Banfi di premere i pulsanti.

Rigoletto 12/10/12 12:55 - 1497 commenti

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Lino Banfi batte la sceneggiatura 10 a 0; questo perchè essa è inesistente, mentre il Lino nazionale si sbizzarrisce in tante gag poco legate l'una all'altra ma tutte efficacissime (complici in questo gli straordinari caratteristi presenti). Povero Banfi, gli va tutto storto, ma la sua è una iella diversa da quella (scritta nel destino e quindi irreversibile) di Fantozzi. Come film non è un capolavoro dei più fini ma è un cult assoluto. Da vedere. ***1/2
MEMORABILE: Il dialogo arabo-pugliese col prete; Il bar di Gargiulo; L'incontro con Alfonso Tomas.

Multimic80 12/11/12 01:49 - 48 commenti

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Il miglior film del periodo interpretato dal grande Lino, insieme a Cornetti alla crema e Spaghetti a mezzanotte. Ma se negli altri due film comprimari e caratteristi hanno un ruolo fondamentale per lo sviluppo della trama, in questo Reder, Bracardi, Cassio, Paoloni, Zardini, Della Casa, Tomas, la Turina e le sexy Adriana Russo e Michela Miti, fanno semplicemente da contorno alle vicende del protagonista, capace di reggere da solo l'intera pellicola.

Nando 14/11/12 12:10 - 3457 commenti

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Il comico pugliese ben diretto dal cinismo di Salce regala una prestazione memorabile in cui mostrare le sue doti gigionesche. La narrazione mostra diverse situazioni in cui la risata emerge preponderante. Certo non siamo davanti a un capolavoro, ma nel filone delle commedie del periodo questa appare di una categoria superiore.

Panza 20/12/12 14:48 - 1488 commenti

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Con l'esile pretesto della ricerca del lavoro, Salce ci presenta un film con vari segmenti di altalenante qualità. La verve di Banfi non si discute ed è anche grazie a lui se il film ebbe successo, ma ci sono anche molte caratteristi che danno un sostanziale valore aggiunto alla pellicola. Segmenti come quello del dentista sono entrati nella leggenda anche se pescano molto dall'avanspettacolo (in cui lavorava Banfi). Il primo tempo si mantiene su alti livelli, peccato per un secondo invece molto in calo. Un prodotto realizzato con molta perizia.

Homesick 23/12/12 17:19 - 5737 commenti

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Straordinaria fabbrica di risate, Banfi si scatena in una sfilza di gag classiche con equivoci e doppi sensi: alcune (quelle con Bracardi, Reder e Tomas) davvero esilaranti; altre di grana troppo grossa (la performance canora in spagnolo maccheronico), altre ancora hanno un quid di thrilling (l’arrivo dei minacciosi dieci fratelli della truffaldina Miti). Dirige Salce, che compare autoironicamente in un prologo e in un epilogo metacinematografici. **!/***
MEMORABILE: Nella sala d’attesa del dentista; la vecchietta in moto; il resoconto mimato della cena; nell’ufficio del dr. Tomas.

Motorship 7/01/13 17:18 - 567 commenti

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Assieme a Cornetti alla crema e L'allenatore nel pallone questo è lo zenith della filmografia di Banfi. Oltretutto era il periodo aureo del comico di Andria, ergo se qui dava il meglio di sè, il film per forza ne doveva uscire notevole qualitativamente, e non a caso è un cult assoluto! Banfi è sì scatenato, ma può contare su validi caratteristi di supporto quali Reder, Pazzafini, Della Casa, ma soprattutto Bracardi, Cassio e Thomas (i duetti col quale sono le scene più divertenti). La regia di Salce infine è una garanzia: la differenza si vede.
MEMORABILE: "La sua soddisfazione è il nostro miglior premio!" (con conseguente tic del Dott Thomas); Il boia a Trastevere; Banfi e Reder dal dentista...

Gabrius79 8/07/13 20:08 - 1185 commenti

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Divertentissima e per certi versi memorabile commedia comica con un Lino Banfi mattatore assoluto e protagonista di sketch godibilissimi. Ottime spalle Franco Bracardi e il mitico Gigi Reder. Al cinema ebbe un grosso successo. Indimenticabili i gesti schizofrenici di Alfonso Tomas nei panni del dottor Thomas. Splendida Michela Miti.
MEMORABILE: Gli sketch con Gigi Reder e Alfonso Tomas.

Simdek 26/02/14 17:15 - 93 commenti

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Insieme di sketch di avanspettacolo tenuti insieme da un'esile filo conduttore. Alcune gag non sono "inedite" ma sono tutte estremamente divertenti, con alcune diventate addirittura di culto, battute usate addirittura nel linguaggio comune di tutti i giorni. Banfi, assolutamente strepitoso, è coadiuvato da un bravo Bracardi e da un fenomenale Reder nella scena del dentista, la più divertente in assoluto. La presenza di un solo nudo e la totale assenza di donne da conquistare rappresenta una particolare rarità, nei Banfi-movie.
MEMORABILE: Caffè con utopia; A casa del cugino Gaetano; Con Reder dal dentista; Dottor Tomas e "la sua soddisfazione è il nostro miglior premio".

Zender 11/03/14 17:35 - 277 commenti

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E' il Totò a colori di Banfi: una raccolta di sketch da avanspettacolo tenuti insieme da una trama pretestuosa (Pasquale Baudaffi esce dal carcere e cerca lavoro): alcuni a loro modo hanno fatto storia (al laboratorio cibernetico, in attesa dal dentista, Filumeña), altri restano barzellette diluite (i caffè al bar, gli uccelli da riconoscere), altri ancora riciclano cavalli di battaglia di tanti comici (la cena "suggerita" mimando le portate). In mano a Salce Banfi si controlla, capisce l'occasione e la sfrutta con intelligenza, generando un film per lui insolito.
MEMORABILE: "Tra un intervallo e l'altro, tra un rosso e un verde, mi dovrebbe attivare la telescrivente col q", "Col cu...?!", "Sì, ecco, questo bottone q".

Markus 12/03/14 11:35 - 3251 commenti

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Punto più alto e sorta di riconoscimento del comico Banfi dopo anni di commediacce scollacciate di serie Z e giusta consacrazione al cinema di serie A per la regia di Salce (al suo terzultimo film; seguì, dopo questo, un periodo di stop a causa di una grave malattia). Ritmo serrato per diversi sketch comici - talvolta di grande efficacia, seppur di grana grossa - che sfruttano i più comuni standard umoristici degli equivoci e vari calembour dialettali. Film non memorabile, ma ben riuscito nel suo intento scacciapensieri.

Modo 3/08/14 17:58 - 820 commenti

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Nel suo genere un piccolo capolavoro. Banfi ci regala il meglio del suo repertorio: gestualità, genuinità, intrattenimento, scenette memorabili. Il film è tutto godibile ma trovo strepitosa la scena finale con... "La sua soddisfazione è il nostro miglior premio!". Difficile fare di meglio, anche se la trama è spicciola.

Pessoa 22/08/14 17:54 - 1127 commenti

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L'università dell'avanspettacolo in un cult di Salce che regge tutto sulle robustissime spalle di Lino Banfi, qui probabilmente alla sua massima espressione, soprattutto nell'improvvisazione, che a volte ricorda Totó (mutatis mutandis). Ottime spalle, anche femminili, frutto di una regia sempre presente, anche nei dettagli. Si ride continuamente e alcuni episodi sono da cineteca, fra Chaplin e Löuis de Funès; qualsiasi cosa si faccia dopo aver visto questo film la si fa di buonumore. Uno dei migliori figli del cinema italiano del decennio!

Victorvega 22/05/15 16:26 - 289 commenti

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Serie A, serie B... il più schizzinoso può guardarlo prevenuto ma alla fine anche lui non può non ridere. Trama esile a far solo da collante a una serie di sketch o scenette imbastite sfruttando molti vecchi canovacci dell'avanspettacolo. Si ride in tanti modi, sfruttando equivoci e capacità comiche di Banfi, qui più misurato rispetto ai vari presidi e colonnelli degli anni precedenti. Si ride di gusto (guardare la scena al centro di "cibernetica" per credere)!
MEMORABILE: L'intera scenetta al centro di "cibernetica": "Il dottor Tomas non è in sede... Piripiripiri"; Gli equivoci dal dentista.

Schramm 10/06/15 13:07 - 2412 commenti

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Tra Pasquale Baudaffi e denaro, sesso, cibo e lavoro corre pessimo sangue: Sisifo contemporaneo, Banfi rispecchia il frustrato minus habens italiota impedito al fabbisogno più elementare a onta delle migliori intenzioni (la carne, il riscatto sociale, il vil danaro), cavalcando e rilanciando il meglio repertoriale del più ispirato avanspettacolo. Un infervorato Salce regala al Lino nazionale il ruolo di tutta una vita, che gli consentirà di esprimere e amplificare tutto il suo potenziale, e dopo una partenza in sordina le risate si abbattono sullo schermo un quintale al minuto. Intramontabile.

Ultimo 20/07/15 16:39 - 1346 commenti

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Uno dei maggiori successi di Lino Banfi, diretto da un ottimo Luciano Salce e film comico più che riuscito. La trama è semplice e vede Banfi alla ricerca di un lavoro appena uscito dal carcere. Ogni occasione è buona per confezionare siparietti comici davvero divertenti. Segnalo, fra i tanti, il dialogo con Reder a prova di disguido, i caffè al bar e la scena con il mitico Paolo Paoloni. Da vedere.

Ramino 15/09/15 00:15 - 127 commenti

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Protagonista assoluto il grande Banfi, che sfodera tutto il suo repertorio di ottimo attore di avanspettacolo in questo film a sketch dove il filo conduttore è la ricerca di un lavoro. Divertenti e spassosi alcuni siparietti comici (al bar, alla ex casa di appuntamenti, al colloquio come aspirante guardiacaccia). Si ride meno nel finale con l'incontro tra Banfi e il regista Salce, ma nel complesso rimane un film godibilissimo.

Alex75 18/09/15 09:27 - 666 commenti

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Banfi offre il meglio di sé in questo omaggio all’avanspettacolo con venature sociali; nella dimensione a lui congeniale dello sketch riesce a rendere esilaranti situazioni trite (dal dentista, al bar) e si esalta là dove ha ampi margini per l’improvvisazione (“Filomegna”, l’episodio cibernetico). In un genere in cui la “spalla” ha grande importanza, Salce ha il merito di scegliere con intelligenza (Reder, Pazzafini, Bracardi, Paoloni, ma soprattutto l’ipercinetico Alfonso Tomas).
MEMORABILE: Il “toschèno corretto con panna”; Banfi scambiato per “uranista”; “La sua soddisfazione è il nostro miglior premio. Gnaa, gnaa, biribiribiri, ih-ah”.

Nancy 12/03/16 21:04 - 774 commenti

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Film spassosissimo che vede ben espresso il talento comico di Banfi, diretto da un divertito Salce, che ci prende in giro dall'inizio alla fine. Il pretesto per una serie di scenette comiche esilaranti è quella della ricerca di un lavoro che sembra essere cosa facile per un cretino che, tuttavia, non si smentisce mai e con una naturale grossolana ma agile fisicità ci fa ridere spontaneamente. Lo sketch migliore resta quello della fabbrica cibernetica, con una comparsata di Moana Pozzi. Esilarante (pur se già visto) anche quello dal dentista.

Jep21 28/06/16 18:00 - 31 commenti

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Un grande esempio di film, letteralmente; in pratica è uno show del grande attore comico che si esibisce in una raccolta di sketch uniti da una sceneggiatura semplice ma efficace (altro che le boiate a episodi di adesso). Alcuni sono talmente ben riusciti ed esilaranti da essere entrati nella memoria collettiva: inutile ricordare su tutti "i tic", ma anche "interrogatorio cena", "esame di ornitologia"... Il cast e le "spalle" sono perfetti, soprattutto Bracardi. Davvero molto divertente.

Marione 8/07/16 22:33 - 103 commenti

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Banfi show. Una serie di sventurati tentativi di trovare un lavoro, grazie al bonario cugino, permette all'attore pugliese di scatenarsi, anche se la pellicola ha il limite a volte di stancare con scene lunghe, diluite (il flamenco, il colloquio) o brutalmente riciclate (il dentista scambiato per casa di appuntamenti, da Ric e Gian). I vari Tomas, Reder, Bracardi rendono memorabili le loro interpretazioni, dove Lino si dimostra spesso anche sparring d'eccezione. Fuori luogo i momenti di metacinema, pura autocitazione di Salce. Simpatico.
MEMORABILE: "Lei è quello che parla mele del Papa?" (al sosia di Benigni); Bracardi e Lino sul tandem; Lino scambiato per gay; Il dottor Tomas; Il cameo di Moana.

Minitina80 9/07/16 08:38 - 2300 commenti

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Una delle punte più alte del Banfi comico su celluloide, merito di un fine lavoro di cucito tra le diverse scene di avanspettacolo che permettono all’attore di esprimere il meglio di sé. Salce ha la capacità di non far perdere ritmo e tono all’insieme, mentre i tanti caratteristi presenti lo supportano ottimamente (Reder e Bacardi su tutti). Si distingue dalle tante commedie di genere, spesso sfilacciate e caciarone, perché non scende mai sotto il livello della decenza. Simpatico il tema portante di Frizzi.
MEMORABILE: L’incontro dal dentista; Don Peppino; Il caffè corretto.

Bruce 4/10/16 10:19 - 1001 commenti

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Commedia comica diretta da Salce e con Lino Banfi mattatore. Di fatto è una sequenza di scenette divertenti, alcune riuscitissime, altre meno e che tendono alla lunga a stancare. La parte iniziale, girata nella sala d'aspetto dello studio dentistico confuso dal protagonista con una casa d'appuntamenti, è esilarante, anche per merito della bravura di Gigi Reder. Senza pretese, film semplice e onesto.

Marcolino1 27/11/16 13:12 - 500 commenti

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Lino Banfi poteva dirigere da solo tutta la pellicola senza la mano del regista, come one-man-film, tanta è la sua bravura e la capacità di bucare lo schermo. Gli sketch, derivati dall'esperienza cabarettisica, sono tra i migliori nel cinema comico; si legge anche una metafora dello sfruttamento nel lavoro, della scalata sociale e della fatica quotidiana di portare a casa la pagnotta, naturalmente in chiave iperbolico-sarcastica. Il ritmo è sempre sostenuto e non ci sono cadute. Bravi e azzeccati anche gli attori-spalla e indovinato il motivo musicale.
MEMORABILE: Dal dentista; Banfi che balla il flamenco; Banfi cameriere; L'esame per diventare guardiacaccia; Banfi sclera col computer dai pulsanti infiniti.

Belfagor 24/12/16 11:43 - 2621 commenti

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Salce raffina il suo Fantozzi e, pur partendo sempre dalle disavventure lavorative, attraversa i vari aspetti della società umana. La trama esilissima è un pretesto per inanellare una serie di scenette in una cavalcata di omaggi e sperimentazioni comiche, dal teatro greco alla commedia erotica, con una particolare predilezione per gli equivoci. Film ruspante e liberatorio, con un Banfi scatenato che conferisce vitalità anche agli sketch già conosciuti. Ottimi anche i comprimari, specialmente Reder, Bracardi e il nevrotico Tomas.
MEMORABILE: Il dialogo in barese sottotitolato in arabo; Filomeña; Reder e i suoi problemi dentali; L'andirivieni dei caffé; Il finale con Salce.

Parsifal68 19/01/17 11:26 - 607 commenti

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Un detenuto esce di carcere e tenta in tutti i modi di reinserirsi nella società, aiutato con tragici risultati da un suo cugino. Banfi e la sua comicità a tratti stralunata, sguazza a suo piacimento in questa commedia firmata da Salce, diventata poi un autentico cult. Tanti sono i momenti esilaranti che vedono protagonista il comico pugliese, assurto giustamente ad autentica macchietta del cinema easy italiano. Cito l'incontro con lo schizzato dottor Tomas. Imperdbile.
MEMORABILE: "La sua soddisfazione è il nostro miglior premio".

Il ferrini 26/05/17 01:48 - 1661 commenti

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Il punto più alto della carriera di Banfi, che grazie a Salce trova un buon equilibrio fra la commedia degli equivoci (sala d'aspetto del dentista) e quella corporale (l'azienda del dr. Tomas). Si ride molto e non si pensa mai, il che era esattamente l'obiettivo del film, che non ha neanche una trama o se ce l'ha è del tutto irrilevante. Per i cultori degli eighties carrellata di caratteristi leggendari (da Reder a Bracardi) ma anche di donne che toglievano il sonno, dalla Miti alla Pozzi. Da vedere almeno una volta.

Il Dandi 10/03/18 02:53 - 1744 commenti

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Forse il vertice di Banfi, che proprio in mancanza di una trama lineare si rivela mattatore grazie all'andamento a sketch della sceneggiatura. La sceneggiatura (a cui Leoni attribuisce un lavoro di documentazione rigoroso) non sbaglia quasi un colpo, infilando almeno tre episodi imperdibili. Salce supporta l'omaggio all'avanspettacolo (da cui lo stesso Banfi discende) con una regìa misurata, che resta naïf nella cornice.
MEMORABILE: Gli schiaffi al Colosseo; Il caffè "con humor"; I tic di Thomas.

Rufus68 19/05/18 10:15 - 3049 commenti

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Più è grossolano e più ci piace. Lino Banfi tocca uno degli apici della comicità fisica e sanguigna italiana, ovvero della capacità di far ridere, eterna e universale, plautina, ricorrendo a tutto il proprio repertorio di maschera: da vittima a carnefice, coi suoi trasalimenti, ire, disperazioni, bofonchiamenti alternando toni suadenti, candide rassegnazioni e stridule rimostranze. L'occasione, una serie di barzellette, è appunto solo un'occasione per tale trionfo carnale e attoriale.
MEMORABILE: Le sberle col "terrone maledetto"; Il caffè; Il mimo; La catena di produzione "chapliniana".

Gmriccard 12/07/18 12:39 - 116 commenti

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Senz'altro tra i migliori risultati di commedia bis. Salce si cala in un terreno non troppo suo senza alcuna altezzosità (i momenti di metacinema al prologo e nel finale lo dimostrano), con sketch dalle nobili origini. Lino Banfi difficilmente ritornerà a questi livelli recitativi e di efficacia comica e Bracardi è una spalla imprescindibile; c'è persino Reder. Cult l'ingegnere Tomas. Anche questa volta big Luciano persevera nella sua inveterata crociata contro clero e laici integralisti...
MEMORABILE: L'incontro con don Peppino (Cassio); La canzone gitano-pugliese "Filomena".

Smoker85 15/11/18 11:45 - 390 commenti

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Film che ricorda la tradizione del cinema italiano d'altri tempi, quando bastava affidarsi all'estro di un grande comico (Totò, Franco e Ciccio, Sordi) per realizzare una pellicola. In verità, la trama è una piccola summa di sketch (teatrali e di avanspettacolo) sapientemente selezionati e rivisitati piuttosto che il frutto dell'improvvisazione. Il cast di contorno, nel quale si riconoscono tanti volti popolari (Reder, Pazzafini, Bracardi, Thomas, Paoloni, Poli), è totalmente al servizio di un protagonista in stato di grazia. Sempreverde.
MEMORABILE: I continui equivoci col direttore dell'Ufficio collocamento; Il lavoro da cameriere; La disavventura erotica con Carmela.

Didda23 31/01/19 10:57 - 2282 commenti

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Supportata dalla meravigliosa sceneggiatura comica di Leoni, l'opera è l'apoteosi della verve banfiana che mai più toccherà queste vette. La regia di Salce gioca divinamente con i tempi comici, riuscendo a elevare la forma all'altezza del contenuto. I coprotagonisti sono di gran pregio (Reder è stupendo nel segmento migliore) e c'è pure la presenza cult di Mireno Scali. La qualità complessiva è impressionante e stupisce la quasi totale assenza di cadute di tono. Ci si diverte con intelligenza e garbo; per il genere una pellicola imprescindibile.
MEMORABILE: I sottitoli in arabo; Dal dentista con una serie di equivoci condotta con una perfezione comica incredibile; I tic di Tomas.

Paulaster 24/06/19 15:34 - 2725 commenti

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Ex galeotto proverà diversi lavori. One man show di Banfi che sfrutta la sua comicità per situazioni da scenetta. Sequela di gag che sfociano nell'avanspettacolo e che pur ammiccando a vari doppi sensi riescono a non essere volgari. Come regìa Salce è irriconoscibile per due terzi di film, poi si sforza di creare situazioni diverse dagli echi fantozziani. Discreto il ritmo con Reder e da antologia il pezzo del gitano. Finale autoreferenziale con chiusura tipo comica.
MEMORABILE: La canzone di Filomena; La sfilza di caffè; La nonna giù per le scale.

Siska80 24/01/20 20:34 - 500 commenti

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Una delle migliori interpretazioni di Banfi, questa raccolta di irresistibili gag che hanno come comune denominatore le disavventure di un povero sfigato. Peccato per l'happy end un po' forzato che smorza notevolmente lo humor. Valido il cast e divertentissime musiche di Frizzi, che ci aveva abituato a ben altri temi da brivido (come scordare la soundtrack dell'Aldilà?). Più di una scena memorabile.
MEMORABILE: I tic del dottor Tomas.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 30/06/12 08:16
    Consigliere - 43506 interventi
    Dispiace. I Brutos avevano un loro perché, al tempo!
  • Homevideo Xtron • 8/07/12 10:40
    Servizio caffè - 1829 interventi
    Il dvd Federal Video ha una durata di 1h34m14s

    Formato: 1.66:1
    Audio: Italiano Dolby Digital 5.1
    Sottotitoli: Italiano
    Extra interviste, trailer, biografie.

    Ultima modifica: 4/02/18 07:44 da Zender
  • Homevideo Geppo • 9/05/13 20:50
    Addetto riparazione hardware - 3999 interventi
    Su Kultvideo c'è la rarissima VHS tedesca con audio italiano (VHS che si noleggiava nelle videoteche italiane in Germania).
    Difficile reperibilità, daccordo... ma il prezzo è davvero eccessivo a mio parere. Guardate un pò...

    http://www.kultvideo.com/DVD/DVD.aspx/aid10484aid-VHS-Vieni-avanti-cretino?__lang=it-IT
  • Discussione Alex75 • 2/03/16 17:44
    Call center Davinotti - 603 interventi
    Curiosità: Mireno Scali (presente nell'episodio del bar), noto soprattutto per la sua somiglianza con Roberto Benigni, è nato a Monte San Savino, a soli 18 chilometri da Castiglion Fiorentino, la piccola città che ha dato i natali a Benigni.
  • Discussione Alex75 • 2/03/16 17:47
    Call center Davinotti - 603 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Ormai è un vero classico... Ricordo bene anche la presunta morte di Pizzul (di cui non avevo seguito la smentita). Me lo ritrovai davanti in tv un anno dopo e saltai sulla sedia pure io...

    Io ricordo anche quella di Monica Vitti (e anche la spiritosa smentita di quest'ultima; mi pare che poco dopo apparve anche a "Domenica In").
  • Discussione Zender • 3/03/16 08:45
    Consigliere - 43506 interventi
    Alex75 ebbe a dire:
    Curiosità: Mireno Scali (presente nell'episodio del bar), noto soprattutto per la sua somiglianza con Roberto Benigni, è nato a Monte San Savino, a soli 18 chilometri da Castiglion Fiorentino, la piccola città che ha dato i natali a Benigni.

    Sì, questo era scritto nella nostra lunga intervista a Mireno
    https://www.davinotti.com/articoli/intervista-a-mireno-scali-il-sosia-di-benigni/451
  • Discussione Vito • 21/03/16 11:15
    Fotocopista - 91 interventi
    Salce inserisce di nuovo un riferimento alla
    Corazzata Potëmkin.Quando Maria Tedeschi rotola giù
    dalla scalinata con la carrozzina!
  • Curiosità Zender • 19/09/16 17:55
    Consigliere - 43506 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Musiche Audiosonic • 14/09/19 23:52
    Disoccupato - 5 interventi
    Il brano riprodotto dal juke-box quando Lino Banfi fa un'abbondante colazione in compagnia di Franco Bracardi è Linda Lee - There's No Matter (1977), usato anche nel film Ecco Noi, Per Esempio...(1977)

    https://www.youtube.com/watch?v=HQ1gNkwSIpI
  • Curiosità Siska80 • 14/02/20 16:57
    Servizio caffè - 296 interventi
    Il titolo è un esplicito omaggio alla famosa battuta dei fratelli De Rege, e con essi alla tradizione dell'avanspettacolo italiano. Infatti molti degli sketch proposti nella pellicola sono veri e propri classici dell'avanspettacolo, come ad esempio l'equivoco dentista/casa d'appuntamenti.

    Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Vieni_avanti_cretino