Belli di papà - Film (2015)

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Belli di papà
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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Ennesimo remake per una commedia nostrana che col tempo sta diventando sempre meno... italiana. Questa volta tocca ai messicani "prestare" l'idea (il film è NOSOTROS LOS NOBLES), riadattata alla nostra realtà con un padre ricco e vedovo (Abatantuono) preoccupato per i suoi tre figli, inetti e nullafacenti: il primo (Pisani) "aiuta" in azienda lanciando decine di idee irrealizzabili o comunque chiaramente destinate al fallimento, il secondo (Di Raimondo) frequenta l'università con l'unico scopo di portarsi a letto insegnanti e bidelle over cinquanta, la terza (Gioli) ha la colpa di essere fidanzata con un imbecille (Facchinetti) che mira a sposarsela. Per risolvere la situazione papà decide di fingere una "retata" della finanza e porta tutti...Leggi tutto e tre (costretti a fuggire con lui perché intestatari di varie fortune sotto indagine) a Taranto, nella casa che fu di famiglia, per insegnar loro il valore dei soldi e cosa significa lavorare davvero. Un lavoro alla fine i tre lo troveranno (cameriera, venditore porta a porta e smaltitore di rifiuti), lentamente cominciando a modificare forma mentis e approccio alla vita. Obiettivo raggiunto? Non così presto... La prima parte, con i tre a perder tempo e a scialacquare denaro di fronte a un padre schifato ma impotente e palesemente represso - è la più divertente. Propone un Abatantuono sarcastico e ficcante, eccede nelle caricaturizzazioni che forse proprio per questo funzionano, si appoggia al solito perfetto Catania (è il socio del padre) e in più di un'occasione indovina la battuta giusta, anche se già si intuiscono i primi zoppicamenti nella regia di un Guido Chiesa evidentemente poco a suo agio in questo genere di commedia, cui difetta con evidenza il ritmo. Quando infatti ci si sposta a Taranto e tutto comincia ad acquisire i contorni della favola educativa ci si rifugia nella carineria d'accatto, nel quadretto familiare di credibilità nulla in cui tutto è costruito in funzione di un moralismo che affiora sempre più preponderante azzerando di fatto il personaggio di Abatantuono, confinato al ruolo di osservatore e - a giornata lavorativa conclusa - di pedagogo duro e insieme beffardo. Si sente che sotto la storia c'è, ma la realizzazione e la sceneggiatura sono scadenti, puerili negli sviluppi e modestamente rese da un cast giovane non così impeccabile. Tanto che il più spontaneo pare proprio l'esordiente (su grande schermo) ex-dj Francesco, non costretto a mostrare alcuna evoluzione "buonista" e quindi coerente fino in fondo col suo personaggio. Di tanto in tanto si fa luce qualche gag discreta, ma nulla di interessante si può trovare nella figura del giovane gerontofilo (che per vendere arriverà a fare ciò che chiunque si aspetta) o nella bella ragazza snob che lentamente si riavvicina al coetaneo umile e sincero che prima schifava (Zingaro); né tantomeno negli scampoli pseudosentimentali tra il padre e l'antica amante locale (Tabita), contrappuntati da ovvi tocchi di piano. Ancor peggio il finale con incontro riappacificatore. Sui titoli di coda Cremonini e la sua "Buon viaggio": quello da Milano a Taranto e ritorno tanto buono non pare...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/10/15 DAL BENEMERITO MARKUS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 30/10/15
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Ultimo 14/11/15 14:45 - 1567 commenti

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Il classico film da "non male, dopotutto", con protagonista un Diego Abatantuono che vuole dare una lezione di vita ai tre figli nullafacenti. Parte molto bene con una serie di gag che lasciano presagire un film più che buono ma non si mantiene sullo stesso ritmo nella fase centrale, che cade spesso nello scontato. Nel complesso si lascia guardare comunque senza noia, consegnando una morale "istruttiva", ma paga la presenza di personaggi fuori luogo (vedi dj Francesco).

Markus 30/10/15 12:59 - 3554 commenti

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Sorta di Povero ricco in formato famiglia, che regge sul versante ridanciano soprattutto nella primissima parte, regalando allo spettatore un Abatantuono davvero in forma: su di lui soprattutto si appoggia l'intera opera di Guido Chiesa che, non propriamente maestro di commedie, si adagia sul canovaccio originale (un film messicano) per poi virare in direzione di un sentimentalismo talvolta un po' stucchevole. Pellicola che regge più per la discreta resa degli attori che per l'impianto registico.

Rambo90 2/11/15 23:10 - 7229 commenti

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Un'idea di base molto simpatica che viene però in parte vanificata dalla regia lenta e senza nerbo e in parte da una sceneggiatura a volte troppo approssimativa, che non si ferma a sufficienza sui personaggi e non riesce a delinearli come dovrebbe. A mantenere acceso l'interesse dello spettatore c'è un Abatantuono in gran forma, che più volte strappa risate e sopperisce alla pessima prova del trio di giovani nelle vesti di suoi figli. Catania è sprecato, Facchinetti in parte. Si poteva fare di meglio.

124c 2/11/15 13:05 - 2845 commenti

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Diego Abatantuono è un padre ricco che vuole dare una lezione ai suoi figli. Il fatto è che se i tre ragazzi sono pieni di soldi e viziati, Diego è un padre assente e quindi anche lui bisognoso di lezioni di vita. A una prima parte agile e vispa, grazie a un Abatantuono sarcastico e realistico, segue una seconda morale e meno riuscita, con i tre figli che trovano lavori quasi umilianti nella provincia pugliese. Film che funziona a tratti, che deve il suo interesse non solo a Diego Abatantuono ma anche a Antonio Catania e a Francesco Facchinetti.

Gabrius79 11/11/15 01:16 - 1347 commenti

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Un film semplice che funziona per buona parte grazie al consumato mestiere di un Diego Abatantuono sarcastico e credibile. I "belli di papà" se la cavano tutti e tre in modo soddisfacente, così come il "principiante" Facchinetti. La sceneggiatura fa acqua in alcuni momenti (specie nella seconda parte), ma alla fine il film si segue piuttosto bene. Antonio Catania viene usato poco ma lascia il segno.

Galbo 14/03/16 05:48 - 11968 commenti

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Al suo esordio nella commedia, il regista Guido Chiesa realizza l'adattamento italiano di una pellicola messicana. Evidentemente i "bamboccioni" sono di moda ad ogni latitudine, e lo spunto della storia funziona anche da noi. Merito di una sceneggiatura che ha il pregio di non sbracare mai nel ridicolo e di un gruppo di giovani attori che funziona  risparmiandoci la recitazione spesso pedestre dei cast dei film italiani giovanilisti. Più defilato ma altrettanto efficace Abatantuono. 

Homesick 30/12/16 10:55 - 5737 commenti

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Ogni tanto il cinema italiano rialza la testa. Pur pagando il debito nei confronti del modello messicano e facendosi cedevole nel retorico finale, impartisce una bella lezione di vita a genitori assenti e figli viziati attraverso una commedia dai dialoghi vivaci e dalla brillante recitazione del cast: Abatantuono è sempre efficace nella sua spontaneità secondo quanto appreso ai tempi di Avati, così come lo sono la conferma Gioli e la sorprendente rivelazione Facchinetti. Tutte giuste le facce degli attori di secondo piano e delle comparse.
MEMORABILE: «È arrivato il...?»; la telefonata del preside; la proposta di matrimonio; la cena in famiglia con Abatantuono che rievoca la sua prima volta.

Parsifal68 13/12/16 21:01 - 607 commenti

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Straricco uomo d'affari milanese finge bancarotta per invogliare i propri viziati figli a essere indipendenti, ma sarà una lezione anche per lui. Chiesa dirige un film di bilanci e di soluzioni, drastiche se vogliamo ma utili per riprendere le redini della propria famiglia. Abatantuono è una garanzia, si sa, i ragazzi se la cavano, Facchinetti una rivelazione. Remake di un film messicano, è bel prodotto che sa far anche riflettere.

Nando 11/12/16 11:13 - 3687 commenti

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Un padre imprenditore e tre figli scansafatiche per una pellicola buonista che vede uno scintillante Abatantuono strappare sovente il sorriso. Le vicende appaiono semplici e in alcuni casi volutamente forzate, ma nel complesso si assiste a una narrazione discreta. Odioso e pedestre Facchinetti, nella media i tre giovani interpreti.

Didda23 20/12/16 10:33 - 2372 commenti

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Nonostante sia evidente la poca dimestichezza nel genere per il regista Chiesa, l'opera è tutto sommato più che accettabile, vuoi per la straordinaria bravura di Abatantuono (che in almeno un paio di scena mostra un'autenticità unica che fa scordare il fatto che stia recitando), vuoi per il soggetto niente male. Non tutto funziona, soprattutto nella recitazione delle nuove leve e in qualche scelta narrativa (il ragazzo che desidera donne attempate). Sorprendente Facchinetti in un ruolo sgradevole. Tutto altamente prevedibile con tocchi di eccessivo buonismo.
MEMORABILE: La retata della guardia di finanza; Le idee assurde del figlio maggiore; La Gioli cameriera.

Guido Chiesa HA DIRETTO ANCHE...

Manfrin 29/12/16 13:57 - 369 commenti

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Simpatica commedia diretta con maniere da Chiesa che vede un pacioso Abatantuono alle prese con figlioli viziati da "instradare"; in effetti sono proprio i tre giovani protagonisti (La Gioli è una piacevole conferma) a dare vivacità al film, che risulta essere brillante e di una certa attualità. Non un capolavoro ma certamente un esempio di come si possa fare ancora del buon cinema.

Redeyes 6/03/17 08:14 - 2324 commenti

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Gradevole commedia sui nostri bamboccioni all'ennesima potenza. Va riconosciuta alla pellicola una regia pulita e al cast una recitazione piuttosto realistica. Si apprezza un Facchinetti che non sbraca (e non ci avrei scommesso niente) e un Abatantuono decisamente a suo agio in questi ruoli. Certo non credo ne parleremo sognanti fra anni, anche perché la sceneggiatura va esattamente dove penseremo andrebbe a finire, ma quantomeno abbiamo trascorso una serata leggera e simpatica.

Paulaster 23/03/17 10:05 - 3834 commenti

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Padre in finto fallimento cerca di dare una mossa ai figli viziati. Plot interessante che al posto di colpire i mammoni va sull’argomento "soldi di facile spesa" e la regìa è sufficiente nella descrizione. Abatantuono va col pilota automatico, i figli maschi son caratterizzati male, la Gioli ha un bel piglio ma è già diventato il suo cliché; meglio i caratteristi di contorno e l’impronta pugliese. Finale con morale spicciola che serve solo a chiudere.
MEMORABILE: Un euro a colazione.

B. Legnani 13/10/18 23:26 - 5319 commenti

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Rifacimento di un film messicano, ha una prima mezzora non male, in cui il risaputo è però condito con trovate interessanti (come l'uso normativo del vocabolo "coglione"...) ed elevato attorialmente dai dialoghi Abatantuono-Catania. Però la pellicola poi continua in progressivo calo, che vede nell'educazione lavorativa un appiattimento verso il banale, solo qua e là ravvivato da momenti meno scontati. La "riabilitazione" finale fa chiudere in modo zuccherosissimo. Un'occasione più persa che colta. Scarsi i giovani, ad eccezione della Gioli, favorita anche dall'avere il ruolo più sfaccettato.
MEMORABILE: "Ma Buddha aveva figli?"

Muttl19741 8/12/18 17:35 - 150 commenti

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Una commedia trainata da un attore esperto e dotato: Diego Abatantuono. Bastano un suo sguardo o una sua battuta per dare senso a una scena intera. Il film affronta il tema della ricostruzione del rapporto tra padre e figli. Oltre a questo si apprezzano un bello spot alla regione Puglia e una azzeccata interpretazione di Francesco Facchinetti. Comunque bravi tutti gli altri interpreti. La fotografia soffre in alcune scene di una luce preconfezionata e scolastica che un po' disturba, la regia svolge il suo compito con diligenza.

Jandileida 3/08/20 15:04 - 1435 commenti

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Lontano da qualsiasi empireo cinematografico, questa riproposizione di un film messicano di successo ha comunque una sua certa dignità che scaturisce dalle interpretazioni centrate di Abatantuono e Catania, da un certo buon ritmo e da personaggi che, seppure senza troppe sorprese, cambiano e si evolvono abbastanza coerentemente. Qua e là fa purtroppo capolino l'apparentemente inevitabile banalità nelle scelte propria di ogni commedia contemporanea, non solo italiana: a titolo d'esempio si prenda un finale davvero oltre i limiti del buonismo più becero. Senza troppe pretese.

Il ferrini 1/01/21 14:45 - 2017 commenti

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Diretto con ritmo e buoni tempi comici, paga una Puglia un po' troppo stereotipata e un finale insulinico per meritarsi i tre pallini; ciò nonostante si ride, soprattutto nella prima parte grazie ad un Abatantuono in splendida forma e un impeccabile Catania. I tre bamboccioni sono sufficientemente credibili, e lo è - sorprendentemente - anche Facchinetti - nel film "il coglione" - nonché il suo compare Niccolò Senni (indimenticabile disabile in Boris). Non certo imperdibile ma grazioso.

Victorvega 20/11/21 11:39 - 470 commenti

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Abatantuono e Catania nobilitano il film e sul loro apporto nulla da dire, figuriamoci; la fotografia è buona, da prodotto di livello, il cast è professionale, ma... Ecco, a mancare è il "film". Buona l'idea di partenza, il "tema", ma lo sviluppo è troppo scontato, banale. Tutta la messinscena avrebbe meritato uno sviluppo puiù originale e divertente. Così si guarda... e si dimentica.

Katullo 24/12/21 19:13 - 243 commenti

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Fioca operetta pedagogica anche se i protagonisti son tutti maggiorenni e vaccinati, compreso il patriarca Abatantuono non esente dalle conseguenze del padre facoltoso che ha delegato le ricchezze all'educazione della prole. Guarda caso i viziatissimi allievi supereranno il maestro scoprendo le gioie del sudore della fronte in un fiabesco training salentino dove ritrovare vecchie fiamme che sembravano stare lì da illo tempore ad aspettarli, un dipartimento di casalinghe ben disposte e energumeni acculturati. La Gioli oltre a emergere è anche un bel vedere, ma si sbadiglia spesso.

Nick franc 4/10/22 23:18 - 381 commenti

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Niente di straordinario ma a conti fatti una commedia che si lascia guardare: meglio la prima parte in cui l'inettitudine dei tre figli la fa da padrona, perché poi il film nella seconda perde un po' di mordente, pur senza sbracare eccessivamente. Chiesa non rinuncia a dirigere gli attori, Abatantuono e Catania si confermano commedianti di razza ma i tre ragazzi (soprattutto Pisani e Di Raimondo) non sono del tutto convincenti; comunque alla fine la pellicola un'occhiata non troppo malevola se la merita.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Didda23 • 30/10/15 14:03
    Gestione sicurezza - 5781 interventi
    Direi che in termini di idee e di qualità, la commedia americana odierna è imparagonabile con quella italiana, come è imparagonabile la francese con quella nostrana.

    Siamo messi male, putroppo.
  • Discussione Zender • 30/10/15 15:14
    Pianificazione e progetti - 46410 interventi
    Io non so se sia vero che mancano le idee. Può essere molto più semplicemente che comprare cose già esistenti (e sconosciute, da noi) costa meno e garantisce già del fatto che la sceneggiatura funzioni.
  • Discussione Ruber • 30/10/15 16:01
    Contratto a progetto - 9160 interventi
    Non discutendo su Diegone che è un mio "protetto" che sta solo sotto a Carlo, devo dire che per quanto riguarda il film in questione pur non avendolo ancora visto e quindi non potendo esprimere un giudizio completo, ma essendo stato pubblicizzato in maniera aggressiva dai media e i trailer estesi che si sono susseguiti prima dell'arrivo in sala, come sempre mi hanno dato l'opportunità di farmi un micro giudizio sulla pellicola.

    Attenzione questo tipo di commedie fanno molta presa sulla massa poichè la sceneggiatura semplice e leggera e abbastanza prevedibile fa si che il film possa avere non solo con un buon incasso (di cui ne sarei contento visto che è italiano) ma anche con un buon giudizio del pubblico all'uscita dalle sale, proprio per i motivi sopracitati.

    Vedo che ha già due pallini segno che male male non è forse raggiungerà anche qualcosa in più col tempo.
  • Homevideo Ruber • 16/08/16 01:52
    Contratto a progetto - 9160 interventi
    In dvd per Warner


    http://www.dvd-store.it/DVD/DVD-Video/ID-55821/Belli-di-papa.aspx
    Ultima modifica: 16/08/16 01:52 da Ruber
  • Discussione Ruber • 18/10/16 01:04
    Contratto a progetto - 9160 interventi
    Mi spiace che Diego di stia buttado ormai da qualche anno in queste commediole, farcite da comici di zelig, con ormai l'onnipresente e fastidioso Facchinetti. Le sceneggiature sono deboli e cosi leggere che forse non ce neanche bisogno di andare in sala per sapere comè il film. Peccato perchè Diego può dare e fare molto ma molto di più. Spero che sia l'ultimo film del genere che gli propongono, e spero di rivederlo in film un tantino più seri, con sceneggiature più strutturate e accompagnato da attori più validi.
    Ultima modifica: 18/10/16 14:23 da Ruber
  • Discussione Galbo • 18/10/16 05:46
    Consigliere massimo - 3939 interventi
    A mio parere il film non è affatto male, anzi è il migliore tra quelli interpretati da Abatantuono da qualche anno a questa parte...
  • Discussione Ruber • 18/10/16 14:26
    Contratto a progetto - 9160 interventi
    Galbo ebbe a dire:
    A mio parere il film non è affatto male, anzi è il migliore tra quelli interpretati da Abatantuono da qualche anno a questa parte...

    Allora Galbo sorbisciti anche l'ultimo che uscirà domani nelle sale con "I Baby sitter", sai che goduria...
  • Discussione Galbo • 18/10/16 16:04
    Consigliere massimo - 3939 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    Galbo ebbe a dire:
    A mio parere il film non è affatto male, anzi è il migliore tra quelli interpretati da Abatantuono da qualche anno a questa parte...

    Allora Galbo sorbisciti anche l'ultimo che uscirà domani nelle sale con "I Baby sitter", sai che goduria...


    quando sentirò il bisogno di un consiglio su cosa andare a vedere te lo chiederò senz'altro, stai sereno (come direbbe MR)....
  • Discussione Ruber • 18/10/16 17:47
    Contratto a progetto - 9160 interventi
    Galbo ebbe a dire:
    Ruber ebbe a dire:
    Galbo ebbe a dire:
    A mio parere il film non è affatto male, anzi è il migliore tra quelli interpretati da Abatantuono da qualche anno a questa parte...

    Allora Galbo sorbisciti anche l'ultimo che uscirà domani nelle sale con "I Baby sitter", sai che goduria...


    quando sentirò il bisogno di un consiglio su cosa andare a vedere te lo chiederò senz'altro, stai sereno (come direbbe MR)....


    Ahaha va bene Galbo, aspetto con ansia un tuo segnale di fumo, io sto certamente sereno, anzi sto senza pensieri :))
  • Curiosità Mauro • 13/12/16 09:03
    Disoccupato - 11140 interventi
    Cameo del regista Alessandro Genovesi nel ruolo del rettore dell'università frequentata da uno dei figli di Abatantuono.