10 giorni senza mamma

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MMJ Davinotti jr
Anno: 2019
Genere: commedia (colore)
Note: Aka "Dieci giorni senza mamma". Remake della commedia argentina "Mamá se fue de viaje" (2017).
Numero commenti presenti: 15
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Non nasceva come operazione particolarmente originale (considerando poi che è l'ennesimo remake...) né attraente: una commedia per famiglie di quelle che in America girava Steve Martin, alle prese con figli pestiferi da gestire con grosse difficoltà. E invece l'abituale misura di De Luigi e un copione particolarmente ispirato nella ricerca di una comicità a tratti esplosiva cambiano le carte in tavola, ripercorrendo tematiche abusate riuscendo a rivitalizzarle grazie anche alla buona regia di Genovesi, che soprattutto nella prima parte trova il modo di divertire attraverso l'ironia più adatta al suo interprete, in gran forma. Fabio De Luigi è Carlo, direttore del settore risorse umane di un'azienda legata al family business. Sopravanzato...Leggi tutto a sorpresa da un collega di fresca assunzione (Senni), non trova nemmeno in famiglia la pace di cui necessiterebbe. Ma la verità è che moglie (Lodovini) e figli sono abituati a registrare solo statisticamente la sua presenza in casa e lui non ha mai fatto nulla per cambiare le cose. Tanto che lei, a un certo punto, stressata dagli impegni quotidiani che l'hanno portata a lasciare il lavoro per dedicarsi completamente ai tre figli, decide che è arrivato il momento di staccare: dieci giorni di vacanza a Cuba con la sorella e chi s'è visto s'è visto. Istruzioni al marito, assunzione di una nuova governante (Del Bufalo) per dare una mano dopo l'investimento della precedente e vediamo come va. Va che lui si trova quasi subito in difficoltà, come prevedibile, e gli inconvenienti si sprecano. Camilla (Elli), la tredicenne, ha le prime mestruazioni, il medio (Castellucci) la prende in giro, la piccola (Usai) parla per sillabe incomprensibili e sul lavoro le cose continuano a non andare per il meglio. Il massimo viene toccato quando un amico del figlio gli tende un agguato piantandogli una mazza da baseball in pieno volto: incisivi partiti e dizione compromessa (“Parlo come Jovanotti”). E' la parte più divertente del film: eccessiva, forse fuori misura ma esilarante, con l'innesto di denti da coniglio per riparare in attesa della sostituzione e una cascata di gag notevoli che fanno capire quanto a livello di comicità si aggancino vette superiori alla media delle commedie italiane contemporanee. E' solo con la seconda parte che si perde per strada lo smalto appiattendosi su un buonismo di maniera. Una virata che comunque si accetta, pur rimpiangendo quello che il film avrebbe potuto essere; anche perché ancora De Luigi sa bilanciare al meglio la doppia natura del film svisando tra grottesco e commedia per famiglie cicatrizzando la disomogeneità delle parti. E' lui il centro di gravità permanente, con la Lodovini sullo sfondo (un paio di telefonate da Cuba e un ruolo “prima e dopo” ben interpretato ma di spalla) e una serie di personaggi diversi con cui relazionarsi (meglio sul versante casalingo che lavorativo, dove la presenza di Catania a capo dell'azienda aggiunge poco). Spigliata come sempre la Del Bufalo, meno irritanti del previsto i figli ribelli, impagabili i siparietti con la sfortunata domestica Dolores.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/02/19 DAL DAVINOTTI
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Gabrius79 17/02/19 14:33 - 1186 commenti

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Remake di una commedia argentina adattato ai gusti italici. Il risultato è decisamente piacevole grazie soprattutto a Fabio De Luigi, che ci regala svariati momenti di ilarità (specie quando rimane senza denti). Lodovini e Del Bufalo svolgono senza troppi sforzi il loro compito anche perché sono relegate a ruoli secondari. Bene i bambini con una menzione speciale per la piccola e irresistibile Bianca Usai. La pellicola parte un po' lenta per poi esplodere quando iniziano i fatidici 10 giorni. Godibile.
MEMORABILE: De Luigi senza i denti davanti.

Markus 18/02/19 08:43 - 3257 commenti

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Il tran tran di una bella coppia di coniugi con tre figli viene sconvolta quando lei si concede dieci giorni di vacanza da sola. Il marito/papà si trasformerà in… "mammo". Mero rifacimento (o copia-incolla che dir si voglia) di una commedia argentina. Questo fatto sminuisce l'opera del regista, ma non quella degli attori: in primis De Luigi, a perfetto agio con il ruolo affidatogli (che poi, nel suo caso, è quello della vita), dei figli viziati e la coppia di donne Lodovini/Del Bufalo. Un film per famiglie che riesce nell'intento di rallegrare.

Rambo90 19/02/19 01:54 - 6317 commenti

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Gradevole, anche se si muove su binari prevedibilissimi fin dall'inizio, questo film ha un certo brio e sa fornire a De Luigi le giuste armi per far sorridere a più riprese. In questo caso la confezione offerta da Genovesi è decente (eccezion fatta per gli effetti verso la fine) e il ritmo regge. Brava anche la Lodovini, misurata la Del Bufalo e sempre piacevole la partecipazione di Catania. Spensierato, per una serata leggera.

Daniela 19/02/19 13:04 - 9222 commenti

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Si ripropone l'accoppata Genovesi-De Luigi che aveva già dato vita a due commedie piuttosto simpatiche anche se poco originali. Anche qui l'originalità latita, tanto più che si tratta di un remake, ma la simpatia è confermata. Strappano più di un sorriso le gag con il babbo, finora ad allora troppo preso dall'ufficio per occuparsi della famiglia, costretto a scoprire sulla sua pelle (letteralmente) quanto fosse pesante ed ingrato il compito della moglie casalinga, e risulta piacevole anche l'epilogo, conciliante ma non appiattito sulla riconferma dei ruoli tradizionali.

Didda23 21/02/19 10:23 - 2282 commenti

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Un'opera con battute e sceneggiatura sopra la media (trattasi di un remake di un film argentino) nonostante un tessuto narrativo oltremodo prevedibile e un finale che scontenta. Nel mentre si assiste a una delle migliori prove di De Luigi, che regala momenti di sanissimo intrattenimento. Peccato che il cast di contorno sia svogliato (Catania e Senni) o poco presente (la Lodovini). La regia di Genovesi mostra uno stile soddisfacente, peccato per la pessima cgi nella fase conclusiva. Imprescindibile per i fan dell'attore riminese, meno per gli altri.
MEMORABILE: La mazzata con conseguente protesi dentale; Il rapporto con la colf; Le prime mestruazioni.

Sircharles 21/02/19 17:55 - 85 commenti

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Un padre troppo preso dal lavoro, tre figli, ognuno "indemoniato" a modo suo, difficili da gestire per una madre stressata. Spunti più che seri sviluppati intelligentemente attraverso una scrittura vivace e brillante, che produce una commedia assai divertente grazie anche a un De Luigi in ottima forma e a un drappello di ragazzini ottimamente assemblato, veri coprotagonisti più della poco appariscente (per ragioni di copione) Lodovini. Si ride e si riflette, insomma, sulle complesse dinamiche delle famiglie contemporanee.
MEMORABILE: Il rivale di De Luigi in azienda che esalta le gioie del precariato.

Mco 24/02/19 21:56 - 2138 commenti

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Divertente commedia diretta da Genovesi, impreziosita da una brillante prestazione di De Luigi e da una serie di situazioni familiari non così distanti da alcune realtà. Ci sono passaggi spassosi, nei quali il Nostro gioca a prendersi in giro, diventa macchietta e sprigiona la sua massima carica comica. Poi c'è anche il momento di riflessione sugli affetti e sulle priorità della vita. Il tutto è ben combinato, piacevole e disinvolto. Forse il finale avrebbe potuto essere sviluppato meglio, ma alla fin fine va bene anche così. Bella la Lodovini.
MEMORABILE: I due denti rotti e la soluzione d'emergenza per presentarsi in ufficio; La piccola di casa che scrive sui muri di casa.

Giacomovie 25/02/19 15:40 - 1342 commenti

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Il marito di una mamma di tre figli pensa che la moglie viva nel relax e lei decide di farlo ricredere prendendosi una vacanza. Se non fosse stato un remake (con la differenza che nell’originale la coppia ha un figlio in più), se ne poteva elogiare il tentativo di trovare idee nuove nel genere delle commediole italiane che somigliano a un qualsiasi episodio di tante fiction. A parte questo va dato al film il merito di saper divertire (grazie a diverse gag ben sceneggiate e alla simpatia degli interpreti) mantenendosi attuale e realistico.

Galbo 30/05/19 06:24 - 11344 commenti

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Dieci giorni senza la genitrice possono avere conseguenze devastanti per un marito distratto dal lavoro. Nella commedia di Alessandro Genovesi succede tutto quello che lo spettatore immagina ma la pellicola è condotta dal regista in modo brillante, con situazioni non troppo esasperate ed un finale che apre verso forme di organizzazione familiare non scontate. Bravi i due interpreti principali, bravissimi e spontanei i giovani coprotagonisti. Nel complesso una commedia riuscita, tra le migliori del genere.

Capannelle 27/06/19 21:51 - 3700 commenti

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Scritto con una certa cura, perché le situazioni del trantran familiare e i relativi aspetti di attrito funzionano e Genovesi ci innesta sopra una serie di gag credibili e perfettamente tarate sulle corde di De Luigi. Il quale, per la verità, si presenta in scena già con le stigme dello sfigato: sbarbato e con lo sguardo sofferente subito messo a dura prova dalla sorpresa orchestrata dalla Lodovini. Famiglia e tata ben scelte, Catania troppo santone e un film semplice ma portato avanti con garbo.

Modo 5/08/19 01:06 - 820 commenti

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Vedere Fabio De Luigi che parla senza i due incisivi fa scompisciare dalle risate. Commedia familiare divertente con una trama leggera ma efficace che rispecchia certe realtà quotidiane. Finale dai buoni sentimenti che comunque non delude. Ottime le interpretazione dei giovani figli mentre Valentina Lodovini è principalmente una bella comparsata. Brava e pacata Diana Del Bufalo. Una piacevole sorpresa, merito anche di un comicità genuina mai volgare.

Nando 27/01/20 00:38 - 3458 commenti

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Un padre assente ma lavoratore e una madre, una Lodovini anonima, che desidera una vacanza liberatoria. Situazioni simpatiche che De Luigi, coadiuvato da giovanissimi interpreti, gestisce con mestiere collaudato dalle sue oramai mimiche. Certo non parliamo di memorabilia ma di una pellicola nel complesso piacevole. Peccato che a parte De Luigi e Catania non si veda il sole...

Jandileida 4/04/20 16:12 - 1247 commenti

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Commedia dei buoni sentimenti che si può definire abbastanza riuscita: leggendo solo il titolo si sarebbe potuto pensare a una sequela scontata e interminabile di luoghi comuni ormai un po' superati. Genovesi si tiene invece in equilibrio su un filo sottile e non scivola mai nel vuoto profondo del banale. Qualche situazione ben riuscita, un De Luigi in buona forma e dei pargoli per una volta simpatici strappano qualche sorriso. Le vicende interne all'azienda ricordano però da vicino la comicità transalpina, cosa che non va letta come un complimento.

Puppigallo 1/06/20 09:36 - 4499 commenti

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Commedia per famiglie, che se non fosse per un De Luigi ispirato, il cui personaggio gli calza bene e per una simpatica bambina (la figlia), che lui non capisce ("Per me è come sentir parlare un delfino, o un’orca marina"), sarebbe davvero poca cosa. Per fortuna i siparietti con i figli e lo scontro con gli inconvenienti nel fare per la prima volta il padre a tempo pieno mantengono la pellicola in linea di galleggiamento comico, anche se le parti col rivale e il capo non aiutano. Fortunatamente, però, sono limitate; e questo fa sì che un’occhiata gliela si possa sicuramente dare.
MEMORABILE: Sul topolino bianco "Mariano deve sentirsi libero di testare pomate e colliri"; Senza incisivi: "Devo andare a una riunione e parlo come Jovanotti".

Lupus73 12/07/20 00:05 - 551 commenti

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La moglie casalinga in vacanza dieci giorni lascia il marito (che lavora) con i figli. Soggetto banale per una commediola family leggerina e piuttosto scontata, con le classiche birichinate dei figli (stile Piccola peste, soprattutto alla festa) viste centinaia di volte. A sollevare il livello del film, piuttosto terra terra e spesso noioso, ci pensa De Luigi, con la sua caratteristica comicità da imbranato, che però più di tanto non può fare con una sceneggiatura che lo lega fin troppo. Sia lui che Catania hanno avuto parte in pellicole di gran lunga migliori.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Ruber • 28/02/19 19:25
    Compilatore d’emergenza - 8950 interventi
    Chi lo ha visto mi ha detto che è molto divertente, e poi a prescindere quando c'è Fabio De Luigi le commedie sono sempre molkto spassose.
  • Discussione Mauro • 3/03/19 18:57
    Disoccupato - 9447 interventi
    Il tassista che conduce la Lodovini all’aeroporto è interpretato dal regista del film Alessandro Genovesi.