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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/04/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 5/04/07 10:01 - 3011 commenti

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Lenzi ha frequentato solo tangenzialmente il western; questo dei due è il migliore. Peter Lee Lawrence è un obiettore di coscienza (!), che però impugnerà le colt per vendicare i genitori. Lo aiuta un predicatore bellicoso (John Ireland), ma ci si potrà fidare? Film dall'andamento canonico, fino a una sequenza quasi horror (l'evasione di un gruppo di pazzi, capitanati da uno spiritato Fajardo, che mettono a ferro e fuoco il villaggio) che apre un profetico squarcio su certo cinema lenziano che verrà.

Homesick 7/05/07 08:29 - 5737 commenti

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Gli intrighi e i doppi/tripli giochi tipici dei primi gialli lenziani trasferiti in un contesto western. Protagonista un pistolero testimone di Geova costretto suo malgrado ad impugnare la colt per vendicare i genitori uccisi da una banda di fuorilegge. Interessante la figura del predicatore, resa dall'austero John Ireland, che sembra anticipare il Kinski di 'Black Killer'. Toni horror-grotteschi nella scena in cui un gruppo di matti viene liberato dalla prigione seminando panico e vittime.

Silenzio 24/11/10 15:24 - 59 commenti

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Non è stato un bel rapporto quello di Lenzi con lo spaghetti: due film soltanto, ed entrambi mediocri. Questo avrebbe l'idea originale del protagonista obiettore di coscienza (poiché Testimone di Geova), ma non ci vuol molto ad accorgersi che il baldo ragazzo non ha invero un bel nulla da obiettare quando si tratta di ammazzar nemici e pure a sangue freddo, se capita. Nulla di originale dunque, a dispetto delle premesse. Trahissimo Fajardo psicopatico che si diverte a fracassar cranii con una scure. Tutto il resto è anonimo mestiere.
MEMORABILE: La fuga dei pazzi dalla prigione.

Faggi 29/06/17 16:06 - 1504 commenti

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Spaghetti western lenziano non eccelso; artigianale, non lirico ma non privo di dignità conquistata a colpi di intrigo, almeno una sequenza visionaria (i matti squinzagliati che seminano il terrore in paese) e personaggi con un loro perché di genere. Se non si fa caso ai difetti e alla poca originalità e si è nel giusto mood lo si segue volentieri e si apprezza la mano del Maestro nei segmenti più riusciti e in certe evocazioni di climi doppiogiochisti.

Jdelarge 3/07/17 12:48 - 874 commenti

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Lenzi, non troppo a suo agio nel girare uno spaghetti western, dà il meglio di sé proprio nelle scene che di western hanno poco o niente. Oltre a una certa eleganza scenica, tipica dei suoi film, tutto il resto appare mediocre, complici una storia vista e rivista e una prova abbastanza scialba da parte degli attori principali. Il meglio di Lenzi è sicuramente da cercare altrove.

B. Legnani 11/08/20 21:38 - 4722 commenti

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Terribile incursione di Lenzi nel mondo western. Sceneggiatura (correità di Marco Leto) che è incerta sulla strada da prendere, finendo con l’essere un micidiale mix fra spaghetti tradizionale e spunti spesso deliranti (che il borgo sperduto ospitasse un manicomio è già folle: che muoiano solo gli infermieri e che i degenti siano messi in carcere va oltre il tollerabile). Ovviamente Lenzi ci mette i doppi giochi, ma non si stupisce nessuno (come non sorprende il pazzo che torna nel prefinale). Lawrence a disagio, Ireland non ci prova neppure. Anonimi gli altri, tranne Piero Lulli.
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  • Homevideo Il Gobbo • 12/06/09 08:58
    Contratto a progetto - 771 interventi
    Pubblicato in Germania dalla X-Rated e in Italia da Hobby & Work, numero 9 della serie Spaghetti Western.