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Undying 25/03/07 18:51 - 3840 commenti

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Forte di un ottimo gruppo di comprimari e di una sceneggiatura particolarmente ispirata, Fulci tenta qui di lasciare il giallo puro per avventurarsi (con successo) nei meandri della "parapsicologia". Il film, ambientato a Siena, si dipana su quello che sembra il flashback di un delitto avvenuto in passato. Il regista ha classe da vendere e compone un perfetto meccanismo ad "incastro", anticipando di 30 anni la moda dello sviluppo a-temporale, tipico dei prodotti orientali.

Deepred89 28/05/07 14:28 - 3292 commenti

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Buon thriller di Fulci. Interessante e per l'epoca originale la storia, che nonostante qualche lentezza risulta ottimamente strutturata. Ottima la regia di Fulci, che in questo caso decide di eliminare la scene violente (nonostante un brutto effetto speciale nel prologo) puntando tutto sulla parapsicologia. Notevole il cast e buona la colonna sonora, che comprende alcuni temi molto suggestivi. Consigliato.

ShangaiJoe 29/05/07 18:02 - 32 commenti

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Ottimo thriller di Fulci, oserei dire il più riuscito ed elegante. Gotico ed estremo al tempo stesso, interamente pervaso da quell'alone decisamente macabro che spazia dai racconti di Poe fino ai fumetti "neri" '70. Jennifer O'Neill è splendida e azzeccata, Gianni Garko ambiguo e monolitico al punto giusto, le musiche del maestro Frizzi convincenti e ottimamente arrangiate, la sceneggiatura una bomba ad orologeria... Insomma, gli ingredienti giusti per un grande esempio di cinematografia di genere nostrana. Assolutamente da vedere e rivedere.

Homesick 15/07/07 17:50 - 5737 commenti

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Uno dei migliori thriller italiani e fulciani: inquietante, parapsicologico, glaciale, con una tensione inarrestavbile, dal drammatico prologo fino al finale hitchcockiano. Invidiabile la capacità del regista - già dimostrata altrove - di rimescolare le carte e ingannare gli spettatori, presentando loro un copevole talmente ovvio da diventare insospettabile: una delle più marcate differenze tra il giallo di Fulci e quello di Argento. Musiche ad hoc di Frizzi.

Caesars 3/09/07 11:35 - 2727 commenti

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Buon giallo parapsicologico, diretto da Fulci prima di fare il grande salto nell'horror puro. La sceneggiatura è particolarmente curata per cui ogni elemento della trama troverà il suo giusto collocamento alla fine della storia. Buona l'interpretazione di Jennifer O' Neal, corretta quella di tutti i comprimari. All'inizio del film è presente una scena (omaggio a Non si sevizia un paperino?) realizzata con un'effetto speciale davvero brutto; peccato.

Zender 16/09/07 22:59 - 282 commenti

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Eccellente giallo che Fulci dirige con maestria mescolando l'orrore (anche se la scena splatter del prologo pare un po' fuori luogo) con il thriller enigmatico alla Argento. Scritto molto bene (nonostante qualche ingenuità nelle indagini della polizia, che ci fa al solito la parte dell'inetta), diretto con grande stile e raffinatezza da un Fulci ispiratissimo, il film si fa seguire con interesse e passione fino al finale, che risulta essere una clamorosa citazione da Poe. Notevoli i colpi di scena dell'ultima parte.

Magnetti 1/12/07 09:50 - 1103 commenti

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Mi è piaciuto molto questo giallo-noir con brevissime puntate nell'horror, che parte piano è vero ma cresce bene fino alla parte finale che cattura l'attenzione dello spettatore. È un film al 100% italiano e spiace rimarcare come la classe dei cineasti dell'epoca non abbia trovato degni successori fino ai giorni nostri. Brava e fascinosa la O'Neill. Bello anche il tema musicale, o meglio il motivetto dell'orologio dalle sette note del titolo del film. Film di classe.

B. Legnani 31/01/08 23:24 - 4749 commenti

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Forse è vero che si tratta della migliore sceneggiatura di Dàrdano Sacchetti (con Gianviti e Fulci). Uno dei migliori gialli del decennio italico, nonostante un inizio stentato, con una deliziosa Jennifer O'Neill ed una grintosa Ida Galli. Patatosa, invece, la povera Jenny Tamburi. Corretti i due uomini. Bellissima la "stanza". Da vedere.

Ciavazzaro 10/02/08 12:21 - 4765 commenti

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Ancora una volta Fulci dirige un ottimo giallo, riuscendo a staccarsi dai canoni argentiani e creando un film molto psicologico, inquietante (tesissima la sequenza pre-finale nella chiesa abbandonata con la O'Neil inseguita). Anche il finale è tesissimo (sottolineato dalle musiche con carillion di Frizzi, che Tarantino riprenderà in Kill Bill). Cast e doppiaggio perfetti (c'è pure il compianto Marc Porel).
MEMORABILE: Le visioni di Virginia e in particolare la prima, quella nella galleria, molto inquietante.

Gugly 20/02/08 19:23 - 1016 commenti

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Ottimo giallo venato di parapsicologia, con ambientazioni molto curate. Sicuramente, tra i film di genere, si colloca una spanna sopra per cura formale. La trama è particolarmente complessa ed anche il finale si presenta difficoltoso, anche se è esplicito il rimando a Poe. In ogni caso un film ben fatto e con buoni interpreti. Da recuperare.

Cotola 10/03/08 23:44 - 7560 commenti

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Uno dei migliori gialli fulciani, se non il più bello in assoluto, che può contare su una regia molto sobria ed “in palla” ma soprattutto su una sceneggiatura di ferro, con azzeccati inserti onirici, che tiene incollato lo spettatore alla sedia dall’inizio alla fine, tenendo desta la sua attenzione fino allo scioglimento finale alla Poe, che per una volta non delude le aspettative e che fa tornare perfettamente i conti. Che soddisfazione!

Herrkinski 3/08/08 20:26 - 5208 commenti

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Notevole giallo parapsicologico del Fulci prima maniera. Il regista rifugge le tentazioni argentiane e punta maggiormente sul lato soprannaturale della storia e sulle bellissime atmosfere (favolosa la casa dove prende vita la vicenda e in particolare la stanza in questione). Fulci crea un clima goticheggiante, con palesi richiami a Edgar Allan Poe (specialmente nel finale) e una sceneggiatura intricata ed intrigante, che mantiene alto l'interesse fino alla fine. Tra i migliori di Fulci e uno dei più bei gialli del nostro cinema Anni Settanta.

Capannelle 8/09/08 17:24 - 3732 commenti

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Un Fulci visivamente interessante, con una convincente atmosfera da thriller psicologico (bella la scena tra i tunnel autostradali) e una buona prova della O'Neill. Il tutto non viene però confortato dallo sviluppo della vicenda, tra passaggi deboli (l'analisi a puntate della foto) e personaggi poco credibili (il "quasi muto" conte Rospini). In sintesi, più il film va avanti più scade il contenuto rispetto alla confezione. Non male.

Mascherato 10/09/08 07:52 - 583 commenti

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O della maestrìa al lavoro. Anche nell'artigianato puro esistono punte d'eccellenza tali da individuare chi è il "mastro". "Lucio dei miei occhi" ci regala il più bel giallo di quelli nati negli Anni Settanta, sulla scia di Argento. Con un colpo di scena che è anche un pezzo di bravura linguistico da far impallidire J. J. Abrams e tutti i suoi escamotage di montaggio in Lost.

Bruce 11/12/08 09:32 - 1005 commenti

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Notevole, davvero. Tra le migliori produzioni di Fulci che, omaggiato Argento quanto si deve, riesce a offrire con capacità e stile personale un buonissimo giallo, teso sino all’ultima sequenza e con una atmosfera da thriller parapsicologico convincente ed inquietante. La parte finale acquista anche un ottimo ritmo. Interpreti e tema musicale molto validi.

Brainiac 9/03/09 00:53 - 1083 commenti

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Fantastico, semplicemente fantastico. Un giallo che siede degnamente nella stessa categoria di Dario Argento, cioè quella dei fuoriclasse. Fulci, come la sua bellissima protagonista (la O'Neill), anticipa tutto il cinema che verrà (lo sfasamento temporale saccheggiato a destra e manca!). Bellissime le musiche, che si destreggiano sia sull'inquietante tema minimale del carillon (eh sì, le note sono sette), sia in ariose melodie prog-rock. Cast perfetto, finale impeccabile. Mi ha veramente emozionato, lo rivedrei subito.
MEMORABILE: "...E nel futuro, ci sarà un carillon".

Ghostship 10/03/09 13:44 - 394 commenti

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Giallo di serie A che si discosta, caso rarissima nel panorama Anni Settanta italiano, dal cinema di Argento. Fulci mette in scena un elegante film dai toni accesi e con trama "meccanica", come lui stesso amava definirla. Un cerchio che si chiude; da qui si passa all'horror.

Markus 2/04/09 12:55 - 3310 commenti

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Un Fulci particolarmente ispirato, dirige quest'ottimo giallo che si annovera come tra i più interessanti del genere e, a mio giudizio, il miglior film del regista di sempre. Un intreccio di avvenimenti parapsicologici ed orrorifici ambientato in una Siena invernale. Il cast appare molto formale ed asettico ma valido a quell'immagine di ricchi viziati ed annoiati che debbono interpretare. Thriller assolutamente indispensabile nella videoteca dell'appassionato.

Ilfigo 8/04/09 10:19 - 75 commenti

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Si può definire solo in una parola questo film: riciclato. Dovrebbe far ricordare i migliori gialli girati in Italia, ma forse fa venire solo il pentimento di averli visti, dato che questo li ha riuniti. Fulci si conferma maestro del rifare e ciò nessuno lo può obiettare. La scena iniziale con la donna che cade (girata male) sembra introdurre a chissà cosa. La colonna sonora fa pena.

Puppigallo 8/04/09 17:00 - 4515 commenti

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Per la protagonista essere una veggente è una sorta di maledizione; deve per forza fare luce sulle visioni che la perseguitano. Pellicola notevole sotto tutti i punti di vista. La sceneggiatura consente allo spettatore di non perdere interesse per la vicenda; e un piccolo, ma importante colpo di scena costringerà chi segue gli avvenimenti a cambiare la visione delle cose (quasi tutto verrà rimesso in discussione). Brava la protagonista, ma anche il resto del cast (tutti convincenti, compresi anche quelli che hanno meno spazio). La tensione c'è e il finale è degno di nota. Da vedere.
MEMORABILE: La sadico-trash-caduta dalla scogliera, con la faccia che striscia più volte sulle rocce; L'ultimo spiraglio di luce e un rantolo, prima del buio.

Enzus79 9/04/09 10:43 - 1828 commenti

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Thriller parapsicologico, dove una veggente vede un delitto ed aiutata da un medico scoprirà una terribile verità. Forse se alla regia ci fosse stato un Dario Argento questo film sarebbe stato un mezzo capolavoro, ma invece c'è Fulci... che come al suo solito prende spunto da altre parti e mette del suo. Gli attori sono mediocri. Il primo piano degli occhi della protagonista possono colpire positivamente, ma se li si fa vedere ogni cinque minuti può anche annoiare.

Rickblaine 9/04/09 10:59 - 635 commenti

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Opera buona e intelligente, nel suo piccolo. Girata con cura. Il cast non delude e collabora nel vivacizzare un film coinvolgente. La prima parte è un po' lenta, la seconda molto più interessante. Fulci dimostra che con i gialli ci sa fare come negli horror.
MEMORABILE: il carillon

Stefania 23/09/09 03:24 - 1600 commenti

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Ci da' i suoi occhi Virginia, novella Cassandra segnata dal dono della preveggenza: tutta la storia la seguiamo, e vogliamo seguirla, proprio col suo sguardo, sempre più smarrito via via che la realtà combacia sempre più con le sue visioni. Fulci cita in alcuni momenti Argento, e si auto-cita (la fuga di Virginia nella chiesa ricorda, in certi dettagli, la fuga di Carol all'Alexandra Palace in "Una lucertola con la pelle di donna"), e costruisce una storia sorprendente, il cui finale è un meccanismo... a orologeria!

Venticello 12/08/09 11:28 - 63 commenti

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Ottimo thriller fulciano, che per una volta limita i suoi estremismi visivi, e si affida ad una solida ed affascinante sceneggiatura, per fare un film in cui il tempo la fa da padrone. La vicenda si svolge nel presente, nel passato e (anche se tutti ne sono ignari) anche nel futuro, e il tutto si amalgama in un montaggio sempre preciso. Il tutto è incorniciato in maniera sublime dal direttore della fotografia Sergio Salvati, che esalta la splendida ambientazione senese e i visi azzeccatissimi di tutti gli interpreti. Splendido e ancora moderno.

Renato 8/10/09 11:45 - 1580 commenti

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Buon thriller di Fulci, con una storia che mi ha intrigato fin dall'inizio ed ottime ambientazioni. Non il suo miglior lavoro nel genere, ma senz'altro di livello; peccato solo per qualche caduta, tipo il manichino all'inizio o il personaggio di Jenny Tamburi, che mi è parsa decisamente fuori parte. Anche il finale, molto classico, evita di voler sorprendere in modo ribaldo a tutti i costi, e la cosa è senz'altro positiva.

Funesto 20/10/09 22:28 - 525 commenti

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Molti di voi m'accuseranno di poca accortezza e di sciocco fanatismo verso Fulci, ma io non sto scherzando. Per me questa è la più bella opera cinematografica mai prodotta in 120 anni di cinema. Mai, mai visto un film così coinvolgente, con un meccanismo a puzzle senza la minima imprecisione e capace di tanto arditi colpi di scena (la rivelazione di Porel è uno dei più bei momenti di cinema thriller). Gli attori sono dei veri talenti: dalla O'Neill a Porel (di un carisma innato) a Ferzetti. Roba così non la vedrete mai da Dario Argento. *****
MEMORABILE: Il ragionamento di Porel, che a metà film scopre la vera logica delle visioni della protagonista: da brividi.

Nicola81 28/10/09 16:10 - 1980 commenti

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A mio modesto parere è il punto più alto nella carriera di Fulci, che utilizzando al minimo gli effetti sanguinolenti e caratterizzando ottimamente i personaggi, costruisce un thriller parapsicologico avvincente, relativamente credibile e dal finale beffardo, in cui viene palesemente citato Edgar Allan Poe. Magari la sceneggiatura (dello stesso Fulci, Roberto Gianviti e Dardano Sacchetti) in qualche momento scricchiola, ma è cinema a cui guardare con rispetto e senza pregiudizi di sorta. Bravi tutti gli attori e bella la canzone di apertura.
MEMORABILE: Il finale.

Metuant 3/02/10 22:38 - 455 commenti

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Nella sua incursione nel giallo parapsicologico, Fulci abbandona per una volta lo splatter estremo in favore di un'atmosfera disturbante e di una storia che strizza l'occhia a Poe in più di un'occasione. Il risultato funziona e ci regala svariate sequenze di gran mestiere unite ad un finale spiazzante e angoscioso che 'tira i fili' dell'intera storia. Forse un Fulci minore, ma comunque una delle sue prove più convincenti.
MEMORABILE: La lunga sequenza dell'inseguimento in chiesa.

John trent 2/06/10 20:07 - 326 commenti

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Giallo parapsicologico che basa tutto su un'idea di partenza semplice e geniale che non si può qui riferire per non svelare il finale. Fulci conferisce alla storia un'atmosfera tesa che permea tutta la pellicola e riesce ad appassionare fino alla fine. Bellissima Jennifer O' Neill, molto bravi Garko e Ferzetti. Finale alla Poe con il gatto nero sostituito dal carillon di Bixio, Frizzi e Tempera. Bellissimo.
MEMORABILE: Jennifer O' Neill mentre viene murata viva...

Bergelmir 4/06/10 13:21 - 160 commenti

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Buon thriller che riesce a mantenere una logica ferrea fino alla fine, nonostante i continui ricorsi alle "visioni" della protagonista. Bravi gli attori, sceneggiatura convincente, tuttavia il film manca di ritmo, che si perde entro la prima metà e il finale non riesce a sorprendere, anche perché lo si intuisce molto bene. I manierismi fulciani (zoom veloci e improvvisi, movimenti di macchina bruschi e scattosi) risultano leggermente indigesti.

Greg 1/07/10 19:04 - 19 commenti

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Ottimo film nella carriera fulciana. Lo stesso Fulci ci teneva particolarmente. Buono perché rinuncia alla violenza spesso gratuita che sarà alla basa degli horror successivi. Si tratta di un thriller parapsicologico con una Jennifer O'Neill strepitosa ma anche un bravo Ferzetti, Garko e Porel. Di culto la colonna sonora di Frizzi poi ripresa da Tarantino in Kill Bill. In conclusione l'ultimo grande thriller italiano degli anni settanta e uno tra i migliori.
MEMORABILE: La visione di Virgina; il finale.

Sabryna 1/11/10 18:38 - 225 commenti

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Un thriller perfetto, senza sbavature. Fulci confeziona un prodotto degno di paragoni con il suo più noto "cugino" Dario Argento. Il tema del film, ipnotico e non più relegato a semplice colonna sonora, è una delle chiavi di volta. Il gusto dell'inquadratura e l'uso prepotente dello zoom fanno il resto nel portare lo spettatore ad un alto livello di tensione. Considerati gli scarsi mezzi a disposizione, il film risulta ottimo e non scade nello splatter/gore che pure caratterizza parte della produzione fulciana. Ottimo l'intreccio.

Mtine 8/11/10 15:46 - 224 commenti

I gusti di Mtine

Un buon giallo all'italiana firmato da Lucio Fulci. Grazie a un valido intreccio intrigante e cervellotico quanto basta, il film riesce a trattenere lo spettatore sulla sedia per un'ora e mezza. Peccato che il tutto si risolva in un banalissimo finale che mi è risultato facilmente deducibile. In ogni modo un buon film, avvalorato anche da bravi attori e da una colonna sonora che sposa perfettamente le immagini.
MEMORABILE: L'inseguimento finale. La solita caduta con relativa distruzione della faccia che ritroviamo anche su Non si sevizia un paperino.

Nando 9/11/10 10:14 - 3486 commenti

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Efficace giallo firmato Fulci in cui lo svolgimento narrativo è caratterizzato da un sogno e dalla sparizione di un quadro prezioso. Tirato e mai banale si avvale di un cast omogeneo e di una colonna sonora ipnotica. Interessante il tema parapsicologico, trattato con le dovute cautele senza scadere nel ridicolo.

Il Dandi 9/11/10 12:19 - 1820 commenti

I gusti di Il Dandi

Ormai al termine della stagione d'oro del giallo Fulci ne confeziona uno bellissimo, ad alta tensione con pochissime gocce di sangue. Proprio questo ha permesso al film di essere incensato anche dalla critica più prevenuta, ma Fulci ha anche altri meriti: il meccanismo pseudo-medianico della visione di un delitto (passato o futuro) è già visto in La ragazza che sapeva troppo e La morte accarezza a mezzanotte, ma qui regge benissimo senza quegli intermezzi ironici che a Bava ed Ercoli sembravano obbligatori per farlo digerire. Notevolissimo.
MEMORABILE: Ovviamente le sette note del titolo (sono sette davvero, come voleva il regolamento Siae per l'identificazione di una melodia!)

Xabaras 18/01/11 19:08 - 189 commenti

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Avercene di Fulci così. Tensione alle stelle, splatter al minimo e atmosfera macabra di una bellezza implacabile. A differenza di quanto succederà in seguito, le glaciali punte visionarie vengono gestite in maniera encomiabile e se è vero che qua e là si intravede lo spettro di Argento (Profondo rosso in primis), la materia parapsicologica di cui si nutre il film viene trattata in maniera unica e personalissima palesando così (come già era successo in Non si sevizia) un'autonomia stilistica indiscutibile. L'ultimo capolavoro del giallo made in Italy.

Kanon 17/03/11 15:04 - 596 commenti

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Partendo da uno spunto "sempreverde" del cinema, il tentativo di Fulci non è pienamente riuscito. I film di Argento hanno purtroppo stabilito uno standard-thriller a cui una marea di registi italiani si sono ben presto (e spesso infruttuosamente) rivolti; infatti anche qui regnano più o meno tutte le circostanze e situazioni già viste. Resta comunque interessante l'epilogo della vicenda, aiutato molto dalle buone musiche benché il resto della vicenda non esalti. L'incipit è pressapochismo puro: dal brutto fantoccio agli orari sballati.

Ken 8/04/11 01:17 - 7 commenti

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Caposaldo del genere thriller-parapsicologico dei meravigliosi anni 70 italiani! Fulci, dopo i già grandissimi e innovativi Una lucertola con la pelle di donna e Non si sevizia un paperino sforna una pellicola d'alta classe riuscendo a coinvolgere lo spettatore fino all'ultimo secondo e lasciandolo con il fiato sospeso fino alla fine. Intrigante, coinvolgente e unico nel suo genere. Essenziale la visione. Imperdibile!
MEMORABILE: Le famose "sette note in nero" del carillon, la frase "...e nel futuro ci saranno un carillon, una rivista e un taxi giallo..."

Zadok 22/04/11 19:44 - 12 commenti

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Ottima recitazione della protagonista in un ruolo impegnativo. Un film che parte con una storia un po' sotto ritmo per poi confluire in un bel giallo intricato ricco di intrecci che viene risolto solo all'ultimo secondo. Grande lavoro di Fulci, imperdibile.

Buiomega71 16/05/11 18:31 - 2282 commenti

I gusti di Buiomega71

Un Fulci atipico, zeppo di atmosfera, che abbandona la sua ferocia visiva e lontato dai suoi exploit splatter a venire. Cita Non si sevizia un paperino (la rovinosa caduta da un precipizio), si prende tempi lenti e sospesi, pochi agganci "argentiani" e una scansione della suspence notevole. Quasi un thriller alla "Hammer", più che uno spaghetti thriling in senso stretto. Alcuni temi torneranno in Black Cat, ma con minor efficacia. Ottima la fotografia di Salvati e lo score di Frizzi/Bixio/Tempera. Forse l'assoluto zenith fulciano. Ipnotico.
MEMORABILE: La Turner che si lancia dallo strapiombo; la vecchia con il cranio fracassato; La O'Neil murata viva; La O'Neil stile Hemmings in Profondo Rosso.

Max92 17/05/11 17:51 - 104 commenti

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Indubbiamente il miglior lungometraggio di Fulci, un regista a mio avviso degno di nota solamente per una manciata di pellicole, capitanate senza ombra di dubbio da questo affascinante thriller parapsicologico. Tanta genuina suspence, praticamente assenti i ridicoli fiumi di sangue tanto amati dal regista romano. Brava la protagonista O'Neill, spigliate l'affascinante Ida Galli e Jenny Tamburi, luciferino Gianni Garko; interessati solo al cachet Porel e Ferzetti. Il canto del cigno del giallo all'italiana. Memorabile ed imperdibile.
MEMORABILE: Il finale: indovinato e di grande impatto.

Trivex 23/05/11 10:07 - 1497 commenti

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Corre su un binario solido, con il puntello della tecnica mai incerta e della storia, complessa ma fruibile ed appassionante. Si svolge con la lentezza usuale di quel tempo; fortunatamente direi, non c'era troppa fretta di vedere sangue e violenza, si poteva aspettare, cosa oggi ritenuta insopportabile (l'attesa, intendo). È per chi apprezza la quiete prima della tempesta e riesce a godere dei colori, dei dialoghi e della raffinata regia. La stanza con il suo segreto, chiusa e senza un vizio per motivare il gesto, alla fine anche banale (il motivo, intendo).

Mdmaster 24/07/11 15:55 - 802 commenti

I gusti di Mdmaster

Ripartendo dal pessimo finale del suo Paperino, Fulci imposta una trama complessa che riuscirà a gestire in maniera ottimale. A volte lo spettatore viene trattato un po' come un bambino dalla memoria corta, però l'idea delle visioni funziona e il colpo di scena è notevole. Non male gli attori, anche se niente di spettacolare e si sente un po' la mancanza di qualche scena davvero sontuosa. Qui Lucio mantiene invece un livello di qualità uniforme, senza cadute di stile e sorprese. Per niente male, da recuperare.
MEMORABILE: L'alta tensione della fuga da via del Lombrone; l'arrivo di Ducci al casolare e la rivelazione finale.

Myvincent 5/10/11 20:26 - 2576 commenti

I gusti di Myvincent

Una terribile precognizione di morte accompagna le visioni quotidiane di una bella, giovane donna, sposa da poco. Si scoprirà che la vittima predestinata è proprio lei stessa, ma solo sul finire del film che è debitore a Dario Argento (qui mancano le mefitiche atmosfere claustrofobiche, nonchè le aperture ad un cinema meno "nostrano"), come pure alle trovate alla Edgar Allan Poe. La più elegante e rigorosa delle opere dei Fulci, che nelle ultime produzioni scenderà verso tematiche più gore.

Desimax 9/10/11 07:58 - 11 commenti

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È il film che ha riacceso in me, e per sempre, la passione per il giallo-thriller italiano anni '70! Visto quasi per caso nel giugno del 2006 grazie ad un pluripassaggio su un canale satellitare, ne sono stato subito conquistato: film girato senza sbavature, non solo non annoia mai lo spettatore ma anzi lo coinvolge e lo attira sempre più (dosando superbamente mistero e suspense) nella strana e apparentemente fantastica vicenda. Ottimo il cast, l'opera è ulteriormente impreziosita dai magnifici panorami della campagna toscana. Imperdibile!
MEMORABILE: Il motivo cantato sui titoli di testa; Il lugubre casale dei Ducci; Il rinvenimento dello scheletro; Le visioni di Virginia; L'uomo zoppicante...

Moro 6/02/12 13:37 - 36 commenti

I gusti di Moro

Formidabile, stupefacente l'intreccio di questo bellissimo film, ambientato in una memorabile Toscana finalmente priva di stereotipi. Un giallo stupendo che alla raffinata complessità del mosaico degli accadimenti sa unire una sorprendente, magistrale capacità di gestirlo. Un raro esempio di perfetto equilibrio tra forma e contenuto, di geniale ricerca di originalità. Sfido chiunque, soprattutto gli esperti di questo tipo di pellicole, a prevedere un finale del genere! Peccato soltanto per quella imperdonabile pagliacciata del manichino cadente!

Addison 17/06/12 20:48 - 90 commenti

I gusti di Addison

A mio parere uno dei tre migliori gialli italiani di sempre: intrigante la storia, forse addirittura troppo originale e spiazzante per l'epoca; generalmente ben diretto il cast internazionale; ottimo e serrato il montaggio di Ornella Micheli; inquietante il tema musicale principale, poi ripreso da Tarantino in Kill Bill. Insomma un piccolo e purtroppo non conosciutissimo gioiello del cinema di genere italiano. Meriterebbe un remake (e infatti l'ha avuto, in India nel 1991).

Fauno 17/10/12 20:55 - 1928 commenti

I gusti di Fauno

Forse come thriller ha troppo poco sangue, ma come giallo parapsicologico è il non plus ultra, ed è un must non solo per il cinema di genere. Anche se la direzione è unica dal primo fotogramma, ci sono molti ritorni, intesi come speranze quasi sempre puntualmente smentite; ma l'assieme dei particolari è qualcosa di unico e la scelta, fra gli altri, di Ferzetti, non poteva esser più centrata, per il suo ruolo. Difficile dire se sia il migliore in assoluto di Fulci, ma il massimo lo merita eccome, tanto più che Tarantino ce lo ricorda nel primo Kill Bill.
MEMORABILE: La spia del taxi; La copertina della rivista.

Maik271 1/11/12 17:15 - 436 commenti

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Uno dei migliori film di Fulci dopo l'epoca d'oro dei primi anni settanta, segno che quando ben supportato da un soggetto e una sceneggiatura buoni il regista fornisce sempre ottime prove. Bene interpretato, un puzzle di indizi che vanno a incastrarsi per formare un finale a sorpresa riuscito. Da vedere.

Jurgen77 22/01/13 13:38 - 630 commenti

I gusti di Jurgen77

Un grande giallo fulciano che tiene incollati dall'inizio alla fine. Ottima suspance e tensione ai massimi livelli. A tratti si respira aria "argentiana", ma senza mai scadere nel clone. Il film si addentra nei meandri nella mente umana a metà strada tra psicologia e parapsicologia. Belle pure le ambientazioni "fredde" e la musica inquietante. Attori non impeccabili, che tuttavia Fulci dirige con maestria.

Tomastich 26/01/13 15:40 - 1216 commenti

I gusti di Tomastich

Il secondo binario di Profondo rosso è chiamato Sette note in nero: un vero e proprio viaggio alla ricerca della verità. Verità provocata da visioni confuse che pian piano si dipanano per arrivare al finale, carico di tensione e di classe registica. L'opera meno sanguinosa di Fulci è forse anche la più elegante e piena di energia.

Furetto60 18/03/13 12:23 - 1129 commenti

I gusti di Furetto60

Neanche sembra un film di Fulci, che ci aveva abituato a pellicole con numerose scene splatter (quasi assenti) e nudi vari; invece questo castigatissimo giallo offre ripetuti e insistiti primi piani degli attori, soprattutto sugli occhi (in particolare della O’Neill, che è molto bella). La trama si dipana bene e non è banale con spunti interessanti (il X Concorso ippico), il finale offre un colpo di scena memorabile (per quanto, nella cruda materialità, un po' improbabile), che oltretutto giunge a pochi secondi dalla scritta FINE.

Manfrin 23/05/13 13:57 - 328 commenti

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Un piccolo capolavoro di Fulci che ci regala un thriller carico di tensione, tutto giocato sulla temporalità degli accadimenti. Pur con interpretazioni che definirei oneste degli attori il film deve il suo fascino a una trama avvincente e incerta sino alla fine, grazie appunto alla perfetta e inarrestabile logica del susseguirsi delle situazioni.

Lucius 30/04/14 00:28 - 2819 commenti

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Troppo breve ma troppo bello e ipnotico per non lasciare il segno nel genere a cui appartiene. Una storia raggelante, con alti picchi di tensione, magistralmente diretta da un Fulci in stato di grazia. Ha delle analogie con Profondo rosso e riesce a trasmettere inquietudine e mistero come pochi thriller sono in grado di fare. Un giallo psicologico avvincente che ha tra i meriti quello di concedersi il giusto gore (il regista esagererà in tal senso in altre pellicole), con una ost terrificante e un cast ispirato. Un gioiello di inestimabile valore.

Ultimo 22/01/15 18:18 - 1370 commenti

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Un bel thriller targato Lucio Fulci, uno dei migliori registi del genere. La sceneggiatura è ben costruita e non sbaglia un colpo, evitando così allo spettatore di perdere il filo, specie quando la protagonista ha le visioni e si assenta per qualche manciata di secondi dalla realtà. Le ottime musiche e la grande abilità del regista nel far salire la tensione lo rendono un film davvero notevole. Bravo anche il resto del cast.

Saintgifts 18/03/15 00:49 - 4098 commenti

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Il film è tutto nell'ottima sceneggiatura (non priva di imperfezioni meccaniche) e nell'interpretazione della O'Neill. Anche il tema musicale ha la sua importanza, ma è secondario rispetto alla sceneggiatura come componente indispensabile. Il resto viene praticamente da solo: Fulci dirige senza fatica nel suo stile, correttamente, portando al finale una storia che sfrutta le magiche possibilità che il cinema offre a fantasie artistiche che catturano e portano per mano lo spettatore.

Samdalmas 7/04/15 13:55 - 302 commenti

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Uno dei più sorprendenti film di Fulci, che si cimenta in un thriller parapsicologico dove passato e futuro si confondono in modo mirabile. Tratto da un romanzo di Vieri Razzini (noto come critico tv), in parte rielaborato da Gastaldi; Jennifer O' Neill protagonista perfetta accanto ad attori dal calibro di Garko, Porel e Ferzetti. Da brividi il tema delle sette note scritto da Fabio Frizzi e Tempera.
MEMORABILE: Le visioni di Jennifer O' Neill e il finale (ispirato al "Gatto nero" di Poe).

Lythops 18/02/16 14:36 - 975 commenti

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Intelligente giallo parapsicologico che ha il merito di non aver assorbito nulla da un filone che, nel '77, volgeva al termine. Fulci dimostra di avere molte, originali idee che vengono sostenute da una sceneggiatura logica e coerente, anche se gli effetti, come spesso capitava, non sono di qualità proporzionale al livello del film. Psicologia del personaggi ben strutturata, buon commento musicale. Ce ne fossero stati di film così... ma negli anni '70 il pubblico digeriva qualunque prodotto.

Pinhead80 12/07/16 17:49 - 3969 commenti

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Il grande maestro sforna un Thriller con la t maiuscola sfruttando alla perfezione una robusta sceneggiatura e un'ottima colonna sonora. Non c'è niente da dare per scontato in questo film, che gioca con lo spettatore disorientandolo a piacere. Passato, presente e futuro si mescolano continuamente cambiando le carte in tavola e finendo per far dubitare lo spettatore di tutto e di tutti. Una delle massime espressioni del cinema fulciano.

Ira72 15/09/16 11:17 - 953 commenti

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Per me il miglior film del regista. Sceneggiatura originalissima che sfrutta un tema in uso in quegli anni, ma in maniera piuttosto credibile. Guardandolo sono stata avvolta completamente dal susseguirsi degli eventi, dal sapiente uso della regia, da un finale spiazzante. Qualche effetto splatter ben dosato. Ottimi anche i costumi e le ambientazioni. Lucio Fulci avrà anche potuto disporre di budget ridotti, ma è l'esempio che il talento non ne viene scalfito, se questo è l'effetto finale.

Tojo72 9/12/16 23:04 - 53 commenti

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Grandissimo thriller di Fulci. Un intreccio avvincente, atmosfera densisissima ai limiti della claustrofobia e disturbanti scene oniriche sospese tra il passato e il futuro che lasciano lo spettattore disarmato impietrito. Una pellicola ai limiti della perfezione fatta salva (forse) la scena del suicidio a Dover, dove il trucco cinematografico è piuttosto grossolano. Consigliatissimo, da vedere assolutamente.

Rufus68 6/11/16 18:34 - 3119 commenti

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L'appassionante incastro giallo toglie paradossalmente un po' di spessore al film. Basti guardare alla scena in cui la O'Neill ha una visione attraversando le gallerie: l'alternanza fra luce e buio, fra l'inquieta colonna sonora e il rassicurante tono quotidiano della radio precipita la vicenda in lande misteriose e inquiete. Lo scioglimento poliziesco annacqua, indubbiamente, tale fascinosa atmosfera. E tuttavia la perfezione della trama e la misura degli attori (meravigliose le signore) ne fanno uno dei migliori prodotti di Fulci.

Taxius 19/01/17 23:06 - 1643 commenti

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Sette note in nero è un ottimo giallo girato con maestria dal buon Fulci; diverso dai canoni del regista perché c'è la quasi totale assenza di scene forti (niente splatter o violenza), abbandonate in favore di un'atmosfera più raffinata. Punto forte è sicuramente la trama, piuttosto solida e convincente e per nulla scontata. Parte un po' lentamente, ma piano piano decolla.

Didda23 26/01/17 10:29 - 2288 commenti

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Di poco inferiore sia al Paperino che alla Lucertola soprattutto per la vena creativa e registica, quest'opera di Fulci è appagante per la bontà della sceneggiatura e nella resa degli snodi narrativi, che vengono sciolti meravigliosamente senza lasciare dubbi o tasselli irrisolti. La storia prende grazie a un crescendo tensivo di rara efficacia, con un finale di qualità eccellente. Eccezion fatta per il bruttissimo effetto speciale nella caduta dei primissimi minuti, una regia solida che ben asseconda la vicenda narrata. Buono.
MEMORABILE: La rivista; Ferzetti; L'orologio.

Jdelarge 15/04/17 00:13 - 881 commenti

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Gran giallo firmato Fulci, il quale pone al centro della vicenda una protagonista (interpretata da un'ottima O'Neill) che, come una calamita, attira a sé tutti gli altri personaggi, imbrigliandoli, insieme a se stessa, nella trappola che il Destino ha progettato per loro. Come sempre Fulci contamina il genere e in questo particolare caso pare di assistere a un film esistenzialista che, tra passato e futuro, mette in mostra l'angoscia umana verso ciò che è ignoto e difficilmente decifrabile.

Il ferrini 14/11/17 10:50 - 1704 commenti

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Fulci inizia piuttosto male, con un evidente manichino gettato da una scogliera (omaggio al Paperino), per poi fortunatamente concentrarsi su ciò che meglio gli riesce: generare tensione. L'atmosfera rammenta molto quella di Profondo rosso, ma la grammatica è quasi leoniana: inquadrature dei piedi, primissimi piani sugli occhi. Gran lavoro sulla colonna sonora, talvolta perfino troppo invadente. La O'Neill è di una bellezza e di un'eleganza rare, così come le ville che fungono da location; belli anche gli scorci di Siena. Buono.

Alex75 4/10/17 09:43 - 680 commenti

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Il thriller più elegante e affascinante di Fulci, che qui rinuncia a spargimenti di sangue per tracciare una sua personalissima strada parapsicologica (con citazioni non pedestri), disorientando lo spettatore per un'ora abbondante con indizi incongruenti che alla fine trovano la loro ragion d’essere. Una delle opere fondamentali del regista romano, che qui conferma anche la sua capacità di tirar fuori buone prove da attori non eccelsi (in questo caso Porel e Garko).
MEMORABILE: Gli occhi di Jennifer O’ Neill; La foto del X Concorso Ippico; Il finale.

Magi94 21/11/17 21:01 - 689 commenti

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Finora il miglior film di Fulci che abbia mai visto, seppur non esente da difetti. Qui ha infatti sfiorato il capolavoro: merito di una tensione fortissima, palpabile in ogni sequenza con delle punte difficili da sopportare in quelle oniriche (meravigliosa la scenografia della stanza). Le atmosfere sono fantastiche, ritmo e regia pure ma purtroppo vi è un certa superficialità nei personaggi, vuoi per una recitazione non sempre adeguata, vuoi per dei risvolti di sceneggiatura talvolta frettolosi (l'uomo che sembra inseguire la protagonista!).
MEMORABILE: La stanza.

Daniela 2/10/18 01:16 - 9522 commenti

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Una donna che già in passato ha avuto una traumatica esperienza di premonizione "vede" il corpo di una donna nascosto dietro un muro nella villa del neo marito. Il corpo viene effettivamente ritrovato ma vari particolari non corrispondono... Giallo di discreta fattura: la trama con innesti paranormali presenta poche sbavature pur risultando talvolta pedissequa o ripetitiva (la foto!), alcune sequenze risultano suggestive, mentre il cast prove dal mediocre (Garko e Tamburi) al buono (O'Neill, Ferzetti). Nel complesso, potabile ma non memorabile, a causa di una certa piattezza espositiva.

Noodles 7/05/20 23:27 - 877 commenti

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Lucio Fulci, tra una citazione di Dario Argento e una di Edgar Allan Poe, confeziona uno dei suoi migliori thriller, senza quella violenza splatter che caratterizzerà molti suoi lavori. Il regista si concentra principalmente sulla tensione e l'inquietudine generata da inquadrature, musiche, oggetti e arrivando sempre allo spettatore. La recitazione non è il massimo e alcuni momenti sono dei riempitivi, ma il film vale veramente e fa il suo effetto. Un Fulci assai interessante.

Keyser3 11/05/20 23:19 - 120 commenti

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Thriller a forti tinte oniriche che procede un po' farraginosamente fra visioni del passato e la classica indagine nel presente per approdare a un finale tutto sommato indovinabile, che ammicca alle opere di Edgar Allan Poe. Ciò che manca è il tocco d'autore di Fulci, che si ravvisava nella Lucertola e nel Paperino e che segna il solco fra un lavoro brillante e uno di ordinaria amministrazione, come questo. Prove corrette dei protagonisti; purtroppo il grande Ferzetti si vede pochino.
MEMORABILE: Il volo dalle scogliere di Dover, col quale Fulci cita sé stesso.

Siska80 19/05/20 16:42 - 753 commenti

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Bel film di argomento parapsicologico (si nota l'origine letteraria) in cui Fulci limita il gore (esclusa l'agghiacciante sequenza iniziale) riuscendo comunque a creare suspense grazie alle continue visioni della protagonista (i cui poteri medianici ricordano quelli di Helga Ulmann di Profondo rosso). Come in un puzzle, Virginia (una convincente O'Neill) dovrà collocare i tasselli dell'intricata vicenda nell'ordine corretto, fino al confronto con l'assassino. Ultima sequenza mozzafiato.
MEMORABILE: La macabra colonna sonora del trio Bixio-Frizzi-Tempera.

Gabigol 14/08/20 16:41 - 417 commenti

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La partenza piuttosto classica, tra visioni oniriche su finestre di cronaca nera e indagini che sfiorano il sovrannaturale, all'inizio sconforta. Ma è sulla distanza che il film di Fulci convince a tutto tondo: la sceneggiatura, pur con qualche didascalismo nelle visioni, si dischiude con costante regolarità per svelare una struttura robusta, attentissima ai dettagli; gli attori mostrano più mestiere del previsto (non una costante nella produzione fulciana); le musiche composte da Frizzi, in particolare la nenia delle sette note, sono decisive. Cult assoluto.
MEMORABILE: La suggestiva scena d'apertura (tolta la caduta); Le visioni frammentarie di Virginia; La riflessione sul settimanale; La fuga dentro la chiesa.

Victorvega 16/10/20 00:09 - 304 commenti

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Il giallo argentiano aveva terminato la sua bolla, la sovraproduzione, ma a minor quantità a volte corrisponde miglior qualità, come in questo film di Fulci. Certo, il paperino era originale, scandaloso e qui non c'è lo stesso senso di rottura ma il valore rimane: ben congegnato, con una sceneggiatura ineccepibile, il giusto mistero, la tensione, quasi gotico in certi casi, il giusto buio. Bello lo svelarsi del mistero delle singole immagini sognate. Tra gli attori, da segnalare gli occhi della O'Neill. Ancora misera l'autocitazione della caduta del palese manichino dalla rupe.
MEMORABILE: Il suono improvviso nel finale.

Giùan 18/10/20 00:47 - 3016 commenti

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Il capolavoro del periodo "classico" di Fulci, che troverà poi altri culmini più brutti, sporchi e cattivi negli anni a venire. Qui invece impera una magistralità tecnica, narrativa e nella direzione degli attori francamente da antologia, una straordinaria pulizia di stile e contenuto il cui apice è il progressivo disvelamento "cinematografico" della visione di Virginia (una O'Neill il cui febbricitante occhio sconvolto trasmette un senso di intimo disagio). Gran ruolo per Garko, di infida bellezza la Galli. Incubo inquieto ma chiarissimo. Complimenti per la proiezione Lucione.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Alex75 • 5/01/18 17:21
    Call center Davinotti - 625 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Beh, però un thriller così teso in cui d'improvviso salta fuori un balletto... cme minimo la tensione si azzera...

    Infatti, non mi sembra che il thriller sia il genere più adatto a essere "bollywoodizzato".
  • Discussione B. Legnani • 5/01/18 17:51
    Consigliere - 13914 interventi
    Alex75 ebbe a dire:


    Per me un "capolavoro assoluto" è un film a cui non aggiungerei né toglierei nulla (e penso che sia così per molti).


    Rispetto, ma non concordo. Ci sono film cui non toglierei o aggiungerei nulla, che sono buoni film, o ottimi film, ma non capolavori assoluti.
    Ultima modifica: 5/01/18 17:51 da B. Legnani
  • Discussione Fauno • 6/01/18 01:30
    Compilatore d’emergenza - 2536 interventi
    Alex 75 ebbe a dire:


    Per questo motivo lo colloco un gradino sotto il Paperino.



    Mamma mia!!!!!!!!!!!!!! Come non concordo...
    Ultima modifica: 6/01/18 01:34 da Fauno
  • Discussione Ciavazzaro • 6/01/18 02:42
    Scrivano - 5604 interventi
    Personalmente per quanto riguarda i gialli fulciani il capolavoro assoluto è la lucertola, film per me essenziale.

    Al secondo posto lottano questo e Una sull'altra (uno dei film che più mi ha dato suspense durante la visione).

    Per quanti apprezzi molto il paperino, esso và messo al terzo posto, e apprezzo molto anche Murderock e quella chicca de lo squartatore di new york, forse il film più vicino al giallo argentiano (come stile) del maestro Fulci, ma anche molto vicino al genere slasher, una unione dei due generi in definitiva.
  • Discussione Fauno • 6/01/18 02:58
    Compilatore d’emergenza - 2536 interventi
    L'ho già detto in molte altre discussioni: per me Non si sevizia un paperino è il cono d'ombra del thriller italiano.

    Per il resto Fulci mi è sempre piaciuto tantissimo.
  • Discussione Buiomega71 • 6/01/18 11:00
    Pianificazione e progetti - 22024 interventi
    Se devo stilare una lista dei thriller fulciani al primo posto assolutamente Lo squartatore di New York (nè prima, nè tantomeno dopo si raggiungeranno livelli così zozzi e viscerali-nonsoloperFulci-)

    Poi Sette note in nero (forse uno dei suoi film più raffinati visivamente) e Murderock (tanto affascinante quanto sottovalutato, tanto malinconico quanto disperato e pregno del nichilismo del suo regista-pur non mostrando una goccia di sangue e lontano anni luce dai suoi furori splatter)

    Preferisco Black Cat (che ha zampate del miglior Fulci dei bei tempi in gloria marciscente) al tanto (troppo) blasonato Non si sevizia un paperino (che sì mi piace, ma resta in fondo alla classifica, e , massacro della Bolkan a parte sulle note della Ornella, mi suona arduo definirlo capolavoro)

    Fanalino di coda per Una Lucertola (mi deluse assai all'epoca, ma magari rivedendolo non nella scannata e terribile vhs Mitel...) e Una sull'altra (troppo dalle parti del giallo lenziano)

    Se varrebbe come thriller anche Il miele del diavolo , andrebbe al secondo posto subito dopo Lo squartatore
    Ultima modifica: 6/01/18 11:08 da Buiomega71
  • Curiosità Fauno • 18/09/18 00:09
    Compilatore d’emergenza - 2536 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno, il flano del film:

  • Discussione Blondie666 • 30/05/19 17:02
    Galoppino - 69 interventi
    Anche se c’entra poco o niente con il libro di Razzini, credo che se avessero fatto una trasposizione speculare del libro avremmo avuto ottimi risultati anche in tal senso,
    qualcuno lo ha letto, che ne pensa ?
  • Discussione Zender • 30/05/19 17:59
    Consigliere - 43613 interventi
    Non sapevo fosse tratto da un film in effetti, lo aggiungo in note.
  • Homevideo Zender • 22/05/20 14:23
    Consigliere - 43613 interventi
    Sarebbe molto buono il bluray americano della Scorpion, che è area free (nonostante dietro sia segnalata solo la A), con traccia italiana e sottotitoli escludibili. Da negativo in 2K è stato fatto un ottimo lavoro sui colori, definizione notevolissima, grana c'è ma si può accettare. Quello che però non si può accettare è il fuori sincrono nella traccia italiana da 31'05" in poi e per lungo tempo. Dalla scena con la O'Neill e Stewart davanti a Perrotti parte un fuori sincrono che si trascina fin quasi alle ultime scene, pur descrescendo coi minuti. Ho fatto il confronto con il dvd francese della Neo Publishing che avevo (L'emmuree vivante) e quest'ultimo dalla stessa scena in avanti è invece in perfetto sincrono. Non sarà un fuori sinc fastidiosissimo ma è evidente e toccherà quindi aspettare una versione corretta. Nel finale torna tutto a posto, magra consolazione (come quando si sincronizzano le prime scene e le ultime fregandosene di quel che succede nel mezzo)...

    PS: vedo ora che la cosa era segnalata anche su Gdr, quindi colpa mia che non mi sono informato prima.

    Ultima modifica: 2/09/20 09:33 da Zender