Solo per vendetta - Film (2011)

Solo per vendetta
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/01/12 DAL BENEMERITO DANIELA
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Daniela 29/01/12 12:04 - 11775 commenti

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Insegnante di lettere, la cui moglie è stata appena stuprata e pestata a sangue, viene avvicinato in ospedale da un tizio insinuante (Pearce versione testa rasata, convincente), che gli propone di far pagare il fio al colpevole, in cambio di piccoli futuri favori... Nella nutrita filmografia di Cage, un prodotto di media fattura: piuttosto intrigante la parte iniziale, con l'organizzazione segreta di "onesti cittadini", poi però il divo entra in modalità action, iniziano gli inseguimenti, tutto scade nella routine e nel banale. Peccato.

Digital 6/02/12 11:36 - 1194 commenti

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L'idea dell'organizzazione che giustizia i criminali per “vie traverse” ricorda quella di un film di Peter Hyams del 1983. Niente di nuovo sotto il sole, quindi, ma la confezione è ultra professionale, il ritmo si mantiene su livelli ragguardevoli e il cast offre buone prove attoriali (specialmente Guy Pearce mentre Jennifer Carpenter è relegata in un ruolo di secondo piano). Perde qualche colpo nella parte finale, ma rimane un intrattenimento potabile.

Galbo 18/02/12 07:15 - 11932 commenti

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Il non nuovo tema della giustizia "privata" svolto dal regista Roger Donaldson in questo tipico "revenge movie" che devia verso i binari complottistici in cui nulla è come sempre. Per una volta convince la prova di Nicolas Cage in un film il cui limite è quello di esasperare la trama, chiudendo poi piuttosto frettolosamente e con un finale un pò forzato. Buona la regia.

Greymouser 28/02/12 09:10 - 1458 commenti

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Il soggetto poteva anche risultare potabile, nonostante l'originalità equivalente a zero (il tema dei giustizieri "fai da te" figura in un lungo elenco filmico). Purtroppo la sceneggiatura, dozzinale e ingenua, non genera il ritmo adeguato a questo genere di pellicole; e soprattutto, Cage continua a recitare da cane (anche se molti cani nei film se la cavano molto meglio), risultando in certe sequenze addirittura ridicolo. Trascurabile.

Gestarsh99 25/06/12 12:03 - 1393 commenti

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L'America s'è impigrita di brutto. Negli anni '70 la giustizia fai da te era questione individuale e un Paul Kersey se la sbrigava tranquillamente con le sue braccia; nel 2011 invece ad arrotolarsi le maniche ci pensano appositi collettivi di "massoni" coscienziosi, che "orizzontalizzano" tanto i punituri quanto gli assistiti non solventi. Nicolino Cage ci casca con tutte la scarpe e le sue sette camicie dovrà inzupparle per benino prima di sottrarsi al mulinello di paranoia e persecuzione centrifugatogli attorno. Anche se a fine lavaggio l'alone resistente di ambiguità eversiva resta bello che vistoso.
MEMORABILE: "Salta il coniglio affamato"...

Piero68 9/07/12 10:52 - 2889 commenti

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Dal regista di Thirteen days un film con l'ennesima variante sul tema della giustizia privata. Ma questa volta c'è una sceneggiatura, che per quanto non nuova sfoggia discreti colpi di scena e buone sequenze adrenaliniche. Il cast risulta in palla e, anche se Pearce è un gradino su tutti, restituisce un minimo di credibilità a Cage, ultimamente in caduta libera. Il regista è di lungo corso e conosce il mestiere, per cui riesce sempre a trovare soluzioni potabili anche a parti non sempre indovinate. Peccato per il finale telefonato.

Cotola 28/01/13 00:24 - 8443 commenti

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Il tema della giustizia privata è vecchio come il mondo ed il regista non lo tratta certo in modo originale. Tuttavia nella prima parte si mantiene più che decoroso e parzialmente interessante (ma non è difficile immaginare quali saranno le conseguenze dell’adesione all’associazione da parte di Cage) fino a quando non iniziano le esagerazioni da filmone action in cui il protagonista di turno “rambeggia” in modo eccessivo e con esiti scontati fino al finale risolutorio. Mediocre, forse con un filino di generosità.

Redeyes 29/11/13 14:40 - 2310 commenti

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Il prof. Cage, scacchista e prodigo verso le nuove, disadattate generazioni, viene travolto dal dramma dello stupro della moglie. Violenza chiama violenza e così ecco Guy Pierce in abiti griffati a proprorre una vendetta a poco prezzo. Va da sé che non tutto andrà per il verso giusto. Le pecche sono un Cage poco credibile e momenti interessanti alternati a scivoloni nel deja-vù. Peccato.
MEMORABILE: La filastrocca.

Rambo90 4/07/14 01:24 - 7175 commenti

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Nella moltitudine di action thriller a cui sta partecipando Cage negli ultimi anni, spicca questo solido prodotto di intrattenimento. Il plot è abbastanza originale e regala la giusta dose di tensione che fa arrivare curiosi sino al finale, oltre a un paio di momenti action ben girati (specie l'inseguimento a piedi nel traffico). Cage si impegna più del previsto e trova in Guy Pearce un villain di buon livello, insieme a qualche caratterista ben rodato (Berkeley). Buono.

Schramm 16/01/15 17:17 - 3029 commenti

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Al sempre più monoespressivo Cage mammà non deve aver insegnato che nessun dono è senza prezzo e che dentro l’ovetto della vendetta per procura di una sedicente agenzia (che come in Chosen, sarà estesa a ¾ di metropoli) anche il più boccalone deve aspettarsi sgradite sorpresine kinder. Sebbene narrativamente scontatello, il film è speronato da un Donaldson che sa il fatto suo e conosce a menadito l’abc del ritmo, sacrificando in suo nome anche psicologie e attori, ridotte a un’essenziale bidimensionalità. Di pattern in pattern, pur non garantendo chissà quali colpi d’ala e di scena, il balocco funziona assai bene.

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Bruce 5/09/16 10:31 - 1007 commenti

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Quando l'amata moglie subisce una brutale violenza Nicolas Cage, professore di lettere, accetta la singolare offerta di una immediata vendetta nei confronti del responsabile da parte di una strana associazione di giustizieri privati. Entra così, suo malgrado, in un torbido meccanismo di ricatti e minacce dal quale è difficile uscire. Buona la prova del protagonista, piuttosto contorta e zoppicante, specie nella seconda parte, la sceneggiatura. Insomma, non terribile ma evitabile.

Pinhead80 5/02/18 10:36 - 4334 commenti

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Un uomo sotto shock per la violenza che la propria donna ha dovuto subire da uno sconosciuto, accetta l'aiuto di una misteriosa organizzazione in cambio di alcuni favori. Non male questo thriller che confonde un po' le acque prima di presentarci una parte finale abbastanza scontata ma comunque godibile. Cage gigioneggia nella parte del marito ferito e pronto a fare ogni cosa pur di ottenere giustizia mantenendo una propria etica morale.

Anthonyvm 8/06/19 23:59 - 4163 commenti

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Divertente, anche se talmente inverosimile da rasentare il ridicolo involontario, questo thriller dinamico a base di vendette, organizzazioni segrete e ribaltamenti doppiogiochisti. Le premesse non sono affatto male, fra dubbi morali (la giustizia privata è cosa buona? E fino a che punto?) e ovvie, tremende conseguenze; poi sembra che il film si pompi di steroidi e, scena dopo scena, si trasforma in un fumetto d'azione, ricco di colpi di scena ma a un passo dal fantasy in fatto di credibilità. Cage e Pearce adeguati. Semplice intrattenimento.
MEMORABILE: "Salta il coniglio affamato".

Lou 7/08/22 16:38 - 1087 commenti

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L’ambientazione in una New Orleans che ancora risente degli effetti devastanti dell’uragano Katrina del 2005, al punto che si affermano organizzazioni di giustizieri per sopperire all’incapacità delle forze dell’ordine di proteggere i cittadini dalla dilagante malavita, rende questo action non banale come tanti altri film americani dello stesso genere. Peccato che poi lo sviluppo della sceneggiatura preveda un’escalation delle solite esagerazioni spettacolari, fino alla classica e scontata resa dei conti finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Daniela • 30/01/12 07:43
    Gran Burattinaio - 5843 interventi
    Incroci fra grande e piccolo schermo: January Jones, che ricopre il ruolo della moglie di Cage, è la moglie (poi ex) di Don Draper, il personaggio chiave di Mad Men, mentre la sorella cinematografica di Cage è interpretata da Jennifer Carpenter, resa famosa dal ruolo di Debra Morgan, la sorellina poliziotta parolacciara di Dexter.
    Quando a Harold Perrineau, qui amico e collega del protagonista, è stato uno dei sopravvissuti di Lost.