Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Lucio Fulci lancia Adriano Celentano attore. Nell'epoca d'oro dei musicarelli era un'operazione prevedibile, visto il successo del Molleggiato. Così nel film Celentano interpreta se stesso e Vittorio Metz (autore del soggetto e, con Fulci, della sceneggiatura) immagina che, durante una tournée ad Amalfi, questi sia perseguitato, più che dai fans, da cittadini inferociti. La verità è che esiste in paese Peppino, un sosia di Celentano, semianalfabeta e dall'aspetto scimmiesco (una sorta di Bingo Bongo ante-litteram), che sotto la spinta di un truffatore (Nino Taranto) sfrutta la somiglianza per combinare di tutto. Come si può facilmente intuire...Leggi tutto la storia è puramente pretestuosa, un'ennesima variante sul tema del sosia, abusata nel cinema comico, oltretutto nemmeno valorizzata da un copione degno. Il consueto stuolo di facce note e caratteristi che infarciscono il cast (Macario e Luigi Pavese con più spazi, ma anche Carlo Campanini, Giacomo Furia, Gianni Agus, Rosalba Neri, Mario Brega...) non basta a far decollare il film, con un Celentano ancora incapace di imporre la propria personalità e le qualità interpretative nonostante una già apprezzabile confidenza con il set. Si intuisce che ha potenzialità maggiori rispetto agli altri cantanti-attori, ma per il momento si concentra nei suoi caratteristici balli snodati e nell'esecuzione di alcuni suoi classici accompagnato dai fidi Ribelli (Don Backy, Miki Del Prete, Memo Dittongo e il non accreditato, nei titoli di testa, Gino Santercole). Galeotto l'incontro con Claudia Mori (la popolana con figlio a carico), che diventerà sua moglie. Purtroppo si ride poco o niente.

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Rambo90 23/01/10 04:01 - 7697 commenti

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Uno dei primi film con Celentano protagonista. Qui si canta ancora (non molto, ma i successi di quell'anno ce li fa ascoltare tutti) come nella tradizione dei musicarelli anni sessanta, la storia però è spigliata e Adriano (in un doppio ruolo) dimostra di avere già buone doti comiche. Cast zeppo di comprimari illustri (da Taranto a Macario), per un film di poche pretese, leggero leggero, ma divertente per chi si accontenta.

Cotola 24/04/10 00:15 - 9043 commenti

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A metà tra la commedia degli equivoci ed il musicariello, questo brutto film di Fulci cerca di sfruttare il successo di Celentano (che interpreta se stesso) ma lo fa nel peggiore dei modi. Non ci si diverte e l'unico elemento di interesse potrebbero essere, ovviamente per i suoi fan, le esibizioni canore del molleggiato. Gli altri si possono tranquillamente astenere.

Graf 29/04/12 14:38 - 708 commenti

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Stralunata commedia degli equivoci con canzoni, da rivalutare. Il “musicarello” diventa adulto e flirta, spavaldo, con Plauto e Pirandello. Celentano, arriva ad Amalfi ed entra in un incubo persecutorio con minacce di morte, l’ostilità incomprensibile degli abitanti e, addirittura, con la comparsa di una ragazza sedotta e abbandonata. Finchè non appare il suo “sosia”, maschera scimmiesca, vuota e cadaverica dall’irrefrenabile desiderio sessuale…. Scatenata ed effervescente farsa con moltiplicazione dei “doppi” e dei "tipi" con Celentano che imita Jerry Lewis.
MEMORABILE: Il film mostra una galleria di personaggi che hanno tutti il loro "doppio": Celentano-Peppino, Macario-Taranto, Donatella Turri-Claudia Mori.

Cloack 77 2/11/12 15:54 - 547 commenti

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La trama si sviluppa in un banale scambio di persona con Celentano che interpreta meglio il sosia che se stesso, anche se bisogna dargli atto di aver ben interpretato una scena canterina con ballerine coi ferri e maglia vintage oltre i limiti. Certo, senza Macario e Nino Taranto la pellicola sarebbe meno brillante, si perderebbero tutti gli schiaffoni che Taranto molla al protagonista o Macario finto interprete di un commissario di Canicattì.

Multimic80 9/11/12 00:31 - 48 commenti

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Divertente commedia nella quale Celentano inizia a mostrare la sua verve comica; ma nelle scene in cui interpreta l'imbranato Peppino il ruolo funziona meglio grazie alla presenza di Nino Taranto, sempre pronto a rimproverarlo e schiaffeggiarlo. Bellissima Claudia Mori, simpatico burbero Luigi Pavese, bravi nei loro piccoli ruoli Carlo Campanini, Giacomo Furia e Gianni Agus. Grandiosa la sequenza finale.
MEMORABILE: La scena in cui Peppino esegue in pubblico "Amami e baciami".

Panza 16/06/13 17:15 - 1842 commenti

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Uno dei pochi musicarelli in cui ho atteso anelante l'arrivo di una canzone di Celentano, visto che quelle sentite nel film sono molto belle e celebri. Il resto è una poco divertente commedia basata sul sosia (che novità!). La sceneggiatura è poco brillante e non viene nemmeno valorizzata dalla regia di Fulci. Troppo urlato e caciarone, il film non riesce a divertire diventando anche molto noioso, fra battutine e situazioni che non fanno ridere. Celentano comunque recita abbastanza bene e potrà rifarsi moltissimi anni dopo.

Mco 13/07/13 18:37 - 2327 commenti

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Quando Fulci metteva mano a un genere cinematografico lo riplasmava. Qui si cimenta con il cosiddetto musicarello, con un cantante del calibro di Celentano in qualità di primadonna. Il suo alter ego balbuziente e dai tratti di primate strappa più di una risata nelle sue apparizioni e tutto il contesto risulta molto godibile, tra una bella canzone e un balletto smodato del grande Adriano. Grande il cast di supporto, tra cui l'immenso Macario.
MEMORABILE: Il disco che si incanta nella predisposizione del playback...

Deepred89 18/09/16 13:30 - 3706 commenti

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Premesse straviste (Celentano alle prese con un sosia che ne sfrutta segretamente la fama) ma elevato livello comico per un film semplice e scattante, che gioca col musicarello impiegando le canzoni spesso con finalità umoristiche senza arrestare un secondo il ritmo e la successione di gag. Forse un po' troppo ridondante nella seconda parte ma senza mai farsi stucchevole o indigesto. Spassoso Celentano in un doppio ruolo, breve apparizione di una giovanissima e allora teatralissima Rosalba Neri. Curiosa scena finale a colori.

Il ferrini 8/07/17 01:36 - 2357 commenti

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Innocuo filmetto con un acerbo molleggiato che tuttavia dimostra già d'avere un certo talento nel tenere la scena. Com'era consuetudine in questo genere di operazioni, non mancano varie canzoni ad allungare il brodo (si parte subito nei titoli di testa con "Stai lontana da me" ma si giunge anche a "Pregherò") che comunque non rallentano più di tanto la narrazione, anche perché lo script è elementare, sfruttando il classico espediente del sosia per dar luogo a gag piuttosto ingenue. Per fan completisti e per i nostalgici.

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  • Musiche Zender • 13/06/08 07:50
    Capo scrivano - 47780 interventi
    La canzone omonima è contenuta in un cd ormai fuori catalogo ("Il cinema di Adriano") e pressoché introvabile che raccoglie alcune tra le più significative canzoni composte da Celentano per i suoi film. Eccone la copertina e il retro grazie alla solita, insostituibile, Geppo collection from Germany.

  • Musiche Geppo • 4/01/10 17:22
    Call center Davinotti - 4285 interventi
    Ecco a voi l'LP originale Clan Celentano di "Uno strano tipo".

    Ultima modifica: 5/01/10 09:25 da Zender
  • Homevideo Xtron • 4/07/12 17:25
    Servizio caffè - 2149 interventi
    Il dvd Federal ha una durata di 1h35m00s
    Extra: Trailer, interviste ad Aldo Pellegrini e a Paolo Albiero

    Ultima modifica: 4/07/12 19:05 da Zender
  • Homevideo Geppo • 4/07/12 18:46
    Call center Davinotti - 4285 interventi
    Il DVD Federal ha il formato corretto, a differenza del dvd Raro.
    Ultima modifica: 4/07/12 19:05 da Zender