LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Primo vero thriller di Fulci dopo l'hitchcockiano UNA SULL’ALTRA. Anche qui i riferimenti all'opera del maestro del brivido sono più d'uno: c'è prima di tutto una riedizione casereccia del celebre sogno creato da Dalì per IO TI SALVERO’, con tanto d'ombra di cigno a sostituire quella dell'angelo, e sempre da IO TI SALVERO’ una situazione analoga a quella in cui si trovava Ingrid Bergman. Poi velati richiami alle doppie personalità di PSYCO e una vera e propria...Leggi tutto citazione/omaggio da GLI UCCELLI (invero del tutto fuori luogo). Al di là di questi eccessivi tributi all’ispiratore riconosciuto del genere, Fulci è anche tra i primi a cavalcare la tigre del successo di Dario Argento, e con questo film riesce a creare (e a scriversi da sé) una storia piuttosto interessante, con almeno una o due intuizioni di notevole valore (l’idea dei testimoni “ciechi” e il colpevole a sorpresa). Purtroppo la sceneggiatura è molto confusa e si fa fatica a seguire l'intreccio, che nella sua interezza rischia di non risultare chiaro a tutti (a meno di non disporre di un videoregistratore per risentire alcune sortite sibilline del commissario). Ottima invece la direzione degli attori, con un cast non strepitoso (ci sono l'inespressivo Jean Sorel di UNA SULL’ALTRA e Florinda Bolkan) ma utilizzato al meglio. Fulci, inoltre, dove può fa valere il proprio mestiere girando sequenze visionarie di buon impatto e orchestrando le pedine con saggezza. C’è il lodevole tentativo di crearsi una via propria al thriller senza sbertucciare per forza Argento. Celebri i cani “vivisezionati”.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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Giapo 16/03/07 11:07 - 232 commenti

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Giocando ambiguamente tra sogno e realtà, Fulci costruisce in maniera elegante e curata una storia avvincente sullo sfondo di un mondo perverso. Non mancano alcune forzature e un paio di sequenze gratuitamente sensazionalistiche, ma nella sostanza l'intreccio creato è credibile e sorprendente, riuscendo a mantenere la suspence fino alla fine. Splendido giallo a tinte forti, torbido e violento che però piacerà anche ai puristi del giallo classico. Musiche di Morricone ed effetti di Rambaldi.

Caesars 16/03/07 12:28 - 2689 commenti

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Discreto giallo di Fulci che, pur non essendo eccessivamente scorrevole e "logico", riesce ad intrattenere con discreta professionalità. Florinda Bolkan sogna di uccidere la bella Anita Strindberg, purtroppo quest'ultima viene trovata uccisa esattamente nello stesso modo descritto dalla protagonista. Chi sarà il colpevole? Fulci passò dei guai con la giustizia per la scena dei cani vivisezionati (dovette dimostrare fossero finti, cosa a mio giudizio evidentissima). Non male.

ciavazzaro 1/04/07 12:34 - 4762 commenti

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A mio personale parere il miglior film di Fulci, impeccabile. Dal punto di vista tecnico si può anche citare la fotografia di Kuveiller, mentre tra gli attori spiccano la brava Strindberg e il caratterista Rigaud. Fulci riesce abilmente a costruire un giallo sapendosi staccare dai canoni argentiani. Indispensabile la colonna sonora.

Undying 16/04/07 01:00 - 3840 commenti

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E' un grande Fulci, quello che sigla un giallo (dall'ambientazione londinese) di tutto rispetto: un soggetto ben sviluppato apparentato più al Coltello di Ghiaccio (Umberto Lenzi) che non al filone argentiano. Filone al quale la produzione rimanda, con un titolo (delirante) fuori tema. Ennesima ingiustizia nei confronti di un Autore di talento che si distacca subito dai modelli per realizzare un'opera autonoma e a sua volta esemplare. Rambaldi venne citato (assieme al regista) in tribunale per l'effetto (creduto reale) di vivisezione sui cani.

Deepred89 25/05/07 19:19 - 3282 commenti

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Gran bel thriller di Fulci. Registicamente ottimo, con esterni suggestivi e varie sequenze psichedeliche realizzate alla perfezione. La storia non è nulla di eccezionale (anche se non è affatto male) ma la cosa passa in secondo piano. Ottimo il cast, funzionali le musiche (anche se Morricone ha fatto di meglio) e ottime le scene di sangue, molto forti per l'epoca. Circolano varie versioni: da evitare quella della vhs NumberOne, quella del dvd uscito in edicola e la televisiva, tutte tagliatissime.

Homesick 16/07/07 18:21 - 5737 commenti

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A dispetto del titolo argentiano, Fulci costruisce un giallo intricato e dagli umori hitchcockiani (Io ti salverò) e si diverte ad attaccare l'odiata psicanalisi, che costruisce astruse impalcature freudiane e non vede (come lo spettatore, che viene anch'egli ingannato) una verità banale e semplicissima. Visionario e accompagnato dalle stridenti musiche di Morricone, calca la mano sul sesso lesbico, sulla droga, sullo splatter (la famigerata vivisezione dei cani), sugli incubi.

B. Legnani 27/08/07 00:41 - 4717 commenti

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Buon giallo di Fulci, anche se Non si sevizia un paperino mi pare chiaramente superiore. Qui l'ambientazione è meno innovativa, così come l'aspetto onirico, ma anche qui la trama fila via abbastanza bene, senza ricorrere ad eccessivi contorcimenti. Film non eccezionale, insomma, ma molto interessante.

Rebis 3/10/07 14:03 - 2088 commenti

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Mai parco di scene madri, Lucio Fulci valica il depistante titolo argentiano abbandonando la sua tecnica barocca al flusso libero del citazionismo hitchcockiano, ma mettendone volentieri da parte la lezione in sede di sceneggiatura... Prepotentemente erotico e ipnotizzante, il film sfoggia spazi atipici investiti da ondate di panico visionario (i due inseguimenti della Bolkan, il sogno) oltre all’uso del sonoro con finalità allarmanti (ottimo Morricone). Lasciate serenamente Freud sugli scaffali. Da vedere fumando "oppio" in un (di)letto leopardato. Atmosferico.

Spectra 12/12/07 11:14 - 84 commenti

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A mio parere uno dei migliori film di Fulci che questa volta, con un budget adeguato, ha dimostrato di non essere solo un regista di film di serie B. Memorabile la scena dei cani squartati con gli organi vitali in vista e mantenuti in vita da strane apparecchiature. Cast di prim'ordine, con Florinda Bolkan strepitosa come sempre. Sicuramente un film con tratti lisergici e psichedelici tipici degli Anni Settanta.

Cotola 3/03/08 18:41 - 7513 commenti

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Discreto thriller fulciano (uno dei suoi migliori in questo genere) che può contare anche su riusciti innesti onirici che arricchiscono una trama gialla piuttosto riuscita e coinvolgente. Il tutto è merito di una regia accorta ed abbastanza sobria, (anche se non manca qualche effettaccio disturbante, come i cani sezionati che fecero scandalo) e ad una sceneggiatura che, nonostante sia piuttosto intricata, riesce a creare mistero ed interesse nello spettatore.

Mark 8/05/08 21:05 - 264 commenti

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È una storia soltanto apparentemente intricata. L'epilogo infatti svela il carattere piuttosto sommario della trama, mostrando una forzatura piuttosto palpabile nella ricerca del mistero ad ogni costo. La verità si manifesta al principio, Fulci poi rimesta le acque alla ricerca di quel torbido che renda il film meno scontato e ne elevi lo spessore. Il suo, purtroppo, rimane un tentativo mal riuscito.

Stefania 16/07/08 01:47 - 1600 commenti

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È un giallo di grande atmosfera, celebrazione e, insieme, parodia del thriller psicoanalitico, sontuoso mix di swinging London e salotti alto borghesi, trasgressione e repressione sessuale... Superbamente fotografato. Le sequenze oniriche sono pregevoli, alla soluzione finale si arriva però in maniera molto meccanica. La Bolkan è perfetta nel ruolo, fragile e ambigua. Da vedere!

Bruce 21/01/09 12:55 - 1004 commenti

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Uno tra i migliori di Fulci, contiene già tutte le qualità e gli eccessi tipici del regista. Nonostante il titolo, non ha quasi nulla a che vedere con il modello di Argento. Psicanalitico, onirico, lisergico e morbosamente erotico, molto primi Anni Settanta. Girato in Inghilterra, con attori validi e una Bolkan in stato di grazia, il film nella parte finale acquista anche un ritmo da classico thriller, con alcune sequenze di azione di grande tensione ed effetto. Molto buono.

Capannelle 3/02/09 17:25 - 3718 commenti

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Fulci pare seguire le mode del periodo: atmosfera freak e borghesia in crisi; un paio di belle donne discinte (ma Jess Franco sapeva far di meglio), l'inserto shock della vivisezione, l'estesa parte onirica dove il regista non si risparmia. Meglio sul versante giallo anche se appesantito da troppe varianti e da noiosi trattati freudiani. Attori discreti, certo la Bolkan e Sorel fanno per lo più immagine e dovrebbero cambiare espressione ogni tanto. Lei e Fulci riusciranno meglio in Non si sevizia un paperino. Non male.

Herrkinski 4/07/09 23:16 - 5123 commenti

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Buon giallo fulciano che eredita il soggetto morboso/lesbo dai primi gialli di Lenzi e ne estende le potenzialità. Circondato da un valido cast su cui spicca l'affascinante Bolkan, Fulci dirige con gran mestiere, regalando anche svariate inquadrature particolarmente creative e originali. Fulci dimostra di saper rivaleggiare con Argento senza per forza doverlo imitare e crea un film personale, ben confezionato, che pecca solo un po' nella sceneggiatura, presentando una risoluzione dell'enigma troppo cervellotica. Resta comunque notevole...

Lebowski 11/02/10 09:42 - 81 commenti

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Una storia interessante per un giallo ben girato da Fulci a Londra sotto l'ala ispiratrice di Hitchcock. I pezzi migliori sono i lunghi momenti di tensione, sotto il segno del sangue e dell'eros (abbastanza espliciti, per i tempi), ma anche le indagini della polizia si lasciano seguire, pure se i vari passaggi sono decisamente troppo complicati. Comunque tre palle se le merita tutte (anche se la visione è consigliabile solo ai patiti dei "giallos").

Metuant 2/01/10 12:21 - 454 commenti

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Thriller allucinato e spiazzante, sebbene contenuto in quanto a livelli di violenza, cosa non molto usuale trattandosi di Fulci. A tratti ha delle cadute di ritmo, ma non sono tali da rovinare la visione di una vicenda che si rivela accattivante e ben costruita, specie per quanto riguarda il risvolto psicologico. Da incubo la sequenza della vivisezione canina, sebbene non c'entri praticamente nulla con la storia in sè. Un Fulci in grande spolvero.
MEMORABILE: Le sequenze delle visioni.

Ellerre 3/12/10 08:59 - 89 commenti

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Mai come in altri casi la presenza dell'animale nel titolo, di richiamo tipicamente argentiano, dona un fascino tutto suo all'intera pellicola. Non è affatto il classico giallo che ci aspetteremmo e, al pari di Non si sevizia un paperino, anche qui Fulci sa essere originale. Ci conduce fin da subito negli angusti spazi mentali, onirici e perversi della Bolkan senza allontanare troppo l'attenzione dal rebus del giallo. L'ambientazione anglosassone, anche se troppo "pulitina", dona il giusto fascino alle atmosfere. Eccellente la ost di Morricone!
MEMORABILE: La Bolkan che corre nei corridoi del treno affollati da ragazzi in abito adamitico...

Greg 2/09/10 10:09 - 19 commenti

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I thriller di Fulci possono costituire nel loro insieme un climax ascendente. Questo, che è il secondo, è un raffinato thriller con sfumature psico-erotiche che vanta un notevole cast in cui spiccano la Bolkan, Sorel, Monti, Baker e Genn. Titolo argentiano imposto, originariamente si doveva chiamare La gabbia. Ottimi gli effetti speciali di Rambaldi, così realistici da dare problemi, splendida la musica di Morricone. Nel complesso un ottimo giallo, godibile. In questo genere Fulci raggiungerà il massimo con Non si sevizia un paperino.
MEMORABILE: L'inizio, i sogni, la scena dei cani, il finale.

Andykap 12/10/10 11:32 - 37 commenti

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Belli i titoli di testa fortemente stilizzati e la sequenza iniziale del sogno che trasmette un profondo senso di angoscia. Non male anche l’omaggio hitchcockiano (ovviamente non è Dalì che disegna e si vede). Poi francamente l’ho trovato un po’ noioso e irrisolto tra molte tentazioni horror e soluzioni tradizionali da giallo-poliziesco (il finale mi è parso tiratissimo). Stanley Baker che fischietta come un eroe di Leone non l’ho capito. Notevole la galleria femminile con la Bolkan più ambigua e tetra che mai.

Trivex 24/10/10 20:27 - 1488 commenti

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Molto bello, ma non un capolavoro. Fulci riesce a portare tanta morbosità alla luce del cinema 70, direi anzi che il mostrato è molto coraggioso. La corsa della Bolkan tutta nuda, vista dal davanti, porta inevitabilmente il film ad essere ricordato per quanto spinto sul sesso, piuttosto che su altri aspetti. La storia è particolare, con un ulteriore attenzione alla psichedelia (le feste e le droghe) e con un finale quasi sorprendente. Location britanniche, subisce il fascino di quella terra moderna e antica, nel medesimo tempo. Ma la Strindberg non mi piace granché.

Funesto 2/01/11 14:30 - 525 commenti

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Incantevole, non lo ricordavo così bello. Assoluta perfezione nello stile, nella confezione e nella sceneggiatura. Ottimo in tutti i piani: dagli attori (a partire dalla bravissima Bolkan, attrice che ho sempre trovato convincentissima), alla fotografia, dalle scenografie alla soundtrack di Morricone (tra le più intriganti mai sentite, nonchè perfetta per il film), dalla superba regia alla trama intricatissima e geniale. Le scene oniriche sono d'incommentabile bellezza e lo dico odiando il weird. Effetti splatter fra i migliori dell'epoca. *****.
MEMORABILE: Il sogno dell'omicidio.

Buiomega71 2/01/11 20:42 - 2260 commenti

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Sono rimasto piuttosto deluso da questo "primo" thriller Fulciano tout-court. Mi aspettavo di più, noiosetto e piuttosto convenzionale. Mi è sembrato che Fulci all'epoca si ancorasse ancora al giallo alla Lenzi, ma con un occhio a quello nascente Argentiano. Rimangono comunque momenti indimenticabili: gli incubi della Bolkan, il vagone, la tavola attorniata dai protagonosti sfigurati, ma anche la stanza con i cani vivisezionati (pure se palesemente finti) e i due hippie con gli occhi "spenti", che mi hanno portato alla mente il finale dell'Aldilà.
MEMORABILE: La Bolkan che fugge circondata da persone nude che la ghermiscono sul vagone di un treno. Quasi degli "zombie" fulciani antelitteram.

Enzus79 7/06/11 16:21 - 1795 commenti

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Dopo il bel Una sull'altra Lucio Fulci non si ripete (si rifarà più in là). Storia intrigante (supportata da una buona regia) ma che in alcuni punti sembra che perda il filo. La Bolkan non mi ha mai convinto (in tutti i sensi) e le musiche di Morricone sono poco coinvolgenti.

Max renn 23/03/12 16:06 - 80 commenti

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Il giallo fulciano costituisce una categoria a sè stante nella quale insoliti tocchi splatter paiono i prodromi dei futuri lavori horror del regista. Il presente film si assesta senza infamia né lode in una posizione da centroclassifica. Col procedere degli eventi la trama si rivela arzigogolata oltre l’inverosimile giungendo ad un finale piuttosto deludente. Il tema della repressione sessuale, che pareva in principio permeare l’opera, tende lentamente a sgonfiarsi ed a lasciare spazio a una poco interessante vicenda di meri ricatti. Insipido.

Von Leppe 4/05/12 13:32 - 1025 commenti

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Thriller psicanalitico all'acido lisergico, con un ottimo inizio dalle visioni sessuali ed inquietanti che va scaricandosi andando avanti nella varie indagini, che risultano monotone ma in cui si possono ammirare riusciti effetti speciali nella scena dei pipistrelli e dei cani vivisezionati (ancora oggi impressionanti) e che alzano la qualità dell'opera. La soluzione del giallo secondo me funziona, costruita su un soggetto esile e scabroso che rende il film interessante più che altro per quello che mostra.

Chimera70 17/05/12 15:25 - 34 commenti

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Buon film e inizio di una stagione d'oro per Fulci (i Settanta). Tasso di violenza alto e anche con l'erotismo, considerati gli anni, non si scherza. A mio avviso la recitazione è un po' sotto la norma, ma la storia gialla sta in piedi e poi c'è un grande incubo dalle influenze Baconiane che unisce due mondi contrapposti (quello borghese e quello hippie) entrambi perdenti.
MEMORABILE: L'incubo della Bolkan.

Nando 3/08/12 15:59 - 3470 commenti

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Giallo thriller con venature oniriche e psicologiche che si avvale di atmosfere morbose e torbide inframmezzate da immagini che spaziano tra l'accattivante e l'orrofico. La tensione è palpabile e il finale appare sorprendente, anche se semplicemente scontato. Buono il cast, con un'affascinante Strindberg.

Nicola81 5/11/12 12:47 - 1951 commenti

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Giallo onirico di grande impatto visivo, corredato dalla splendida fotografia di Kuveiller e dalle intriganti musiche di Morricone, reso a tratti indigesto da una sceneggiatura cervellotica. Fulci si conferma regista dal notevole talento, ma a volte, come nella scena dei cani vivisezionati, si lascia prendere un pò la mano. Baker è il classico fiore all’occhiello in un cast già abbastanza valido. L’ambientazione londinese, tipica di molti gialli italiani dell'epoca, una volta tanto non è un mero pretesto ma parte integrante della storia.
MEMORABILE: Le visioni della Bolkan; L'ispettore interpretato da Stanley Baker; Il finale.

Motorship 9/01/13 17:58 - 567 commenti

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Ottimo giallo psicologico-onirico diretto dal maestro Lucio Fulci. Non sarà come l'eccelso Non si sevizia un paperino dell'anno successivo ma ha un suo fascino molto particolare, soprattutto dal punto di vista scenografico (superba la fotografia di Kuveiller e l'ambientazione inglese), nonchè da quello introspettivo (il sogno premonitore della Bolkan). Ottima suspance e bello l'iter per sbrogliare la matassa per giungere alla soluzione. L'ottimo cast lavora a pieno regime: spiccano Baker, la strepitosa Bolkan e la Strindberg. ****
MEMORABILE: L'incubo della Bolkan; La sequenza delle visione; La vivisezione; Il finale.

Fauno 16/04/13 12:28 - 1916 commenti

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Per farla breve dico solo che assieme a quello di Martino girato a Perugia è stato il film che ha dato il via alla mia ricerca sfrenata di B-movies. Ambientazione e trama sensazionali, tutte e quattro le attrici principali mai più così belle, cultura hippy non solo marginale ma influente alla grande, Baker stratosferico come humour e come fischio di sottofondo... Fulci si ripeterà con Sette note in nero e Luca il contrabbandiere e mi chiedo ancora come abbia potuto scivolare così in basso col thriller successivo ambientato in meridione...
MEMORABILE: Il dipinto "putrefazione"; Il mitomane; L'auto di Deborah; La musica dell'appartamento vicino; I reperti fotografici della scientifica...

Maik271 24/02/13 12:09 - 436 commenti

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Lucio Fulci, nel suo periodo migliore, gira una pellicola interessante basata sul sottile confine che divide il sogno dalla realtà. Ambientata in una Londra come di consueto piuttosto grigia. Buona prova della bellissima Bolkan, ben supportata dal cast. Alcune idee notevoli del regista (la carrellata sui parenti morti, la corsa nel corridoio tra i corpi nudi le migliori). Buon livello di suspense e finale amaro.

Jdelarge 12/09/13 01:07 - 871 commenti

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Fulci ci sa fare e questo film è una delle tante testimonianze della sua straordinaria capacità di creare scene macabre e capaci di lasciare il segno. In questa pellicola, inoltre, è presente una massiccia dose di psichedelia, complici i repentini cambi di inquadrature che stordiscono (come l'effetto di una droga) lo spettatore. La trama risulta interessante e il finale è davvero geniale, nonostante la sceneggiatura presenti qualche ingenuità di troppo. Belle le musiche di Morricone.
MEMORABILE: I due hippies drogati seduti sul soppalco.

Lucius 10/10/13 22:32 - 2819 commenti

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Con Sette note in nero e Beatrice Cenci appartiene al trittico di grandi film targati Lucio Fulci. Una spirale di follia tra visioni e omicidi, un allucinato viaggio nella psiche tormentata di una donna attratta da una vicina di casa open mind. Credibilissimo il personaggio della Bolkan, tratteggiato dalla stessa magnificamente per un'innata propensione al ruolo. Per una volta tanto, oltre al titolo "ispirato" al primo trittico argentiano, c'è dell'altro: una visionarietà non comune e una regia particolarmente ispirata. La lucertola cambia la sua pelle.

Bergelmir 2/01/14 23:16 - 160 commenti

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Thriller di buona fattura in cui Fulci inizia a esprimere il suo amore per l'eccesso visivo. Infatti, a parte alcune citazioni e manierismi dell'autore, uno dei principali motivi di interesse del film risiede proprio nell'estetica psichedelica e violenta. I primi minuti sono già un manifesto che illustra la progressiva compenetrazione fra realtà, sogno, illusione e menzogna, quale tema portante del film. La trama fatica a reggere, ma il finale salva molto.

Modo 29/05/14 10:08 - 823 commenti

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Tecnicamente la miglior regia di Fulci. Giallo magistrale: la prima parte onirica è talmente splendida che non si crede, ma il regista anticipa tutti anche a livello di gore (si veda la scena di vivisezione dei cani che lo portò in tribunale a dimostrare che si trattava di trucchi). Alla fine un buon film.

Ultimo 12/08/14 12:00 - 1358 commenti

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Thriller molto particolare in cui Fulci realizza un prodotto che ricalca taluni elementi del "maestro del brivido" Hitchcock, ottenendo un risultato più che discreto. Bene l'inizio, con la Bolkan sempre bravissima; cala nella parte centrale (a tratti noiosa) ma si rifà con il colpo di scena finale. Non siamo ai livelli del successivo Non si sevizia un paperino, ma nel complesso una pellicola niente male.

Lythops 16/10/14 18:04 - 972 commenti

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Interessante thriller di Fulci che, più propriamente, avrebbe voluto il molto più consono titolo di "La gabbia" anziché un commerciale di genere. Realizzato con budget rilevante, il film vede la partecipazione non solo di attori di rispetto, ma anche la costituzione di un gruppo di collaboratori in grado di fornire contributi artistici importanti come la qualità della fotografia, gli effetti (di un giovane Carlo Rambaldi) e le musiche (di Ennio Morricone, che lavora abilmente con suoni in parte già collaudati con Dario Argento).
MEMORABILE: L'originalità delle sequenze degli incubi.

Minitina80 21/02/15 10:41 - 2336 commenti

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Apice stilistico e creativo di Fulci. Un'opera psichedelica e onirica allo stesso tempo, intricata in una sceneggiatura volutamente fuorviante e irrazionale. Nel periodo fulgido del thriller italiano si pone come una delle punte più alte, per lo stile con cui è girato ma anche per la capacità di discostarsi dall'impronta argentiana. Tecnicamente è una spanna sopra tanti altri blasoni; i movimenti di macchina da presa non sono da tutti, come anche una messa in scena così lisergica e delirante.

Samdalmas 18/05/15 13:24 - 302 commenti

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La bella e ricca Carol (Bolkan) ha una vicina dedita a orge e droghe che fa una brutta fine. Chi l'avrà uccisa? Un altro memorabile thriller di Fulci, ambientato nell'alta borghesia inglese. Pur non raggiungendo i livelli di Non si sevizia un paperino offre dei momenti memorabili nel prologo e nel finale oltre a un notevole cast femminile che vede anche la Strindberg, Ely Galleani e Penny Brown (la hippie).
MEMORABILE: L'omicidio della Strindberg e i due hippie drogati (che sembrano zombi).

Markus 30/05/15 18:38 - 3289 commenti

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Thriller non molto riuscito nella formula “argentiana” di derivazione, poiché non offre quello che ci si attenderebbe (le morti seriali, l'assassino col guanto) bensì un sequela di flashback e sogni psichedelici (che talvolta scivolano nel pruriginoso). Se la vicenda investigativa viene a mancare, di conseguenza l'impianto giallo scema inesorabilmente; a salvare l'operazione ci sono un'ottima fotografia e l'attenzione alla bellezza dei volti e delle ambientazioni (figlie di quel periodo esteticamente formidabile che sono i primi anni Settanta).

Didda23 28/09/15 13:44 - 2287 commenti

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Visivamente strabiliante, con un Fulci "in cannissima" che ragala momenti di alto cinema a profusione (tutta la componente onirica; l'inseguimento), aiutato dalla strepitosa fotografia di Kuveiller. La sceneggiatura non raggiunge (in qualità) la forma per colpa di un plot non sempre avvincente e con lunghissime pause che smorzano la tensione narrativa. Sorel alquanto insulso, decisamente meglio la Bolkan e Baker. Non male la componente psicologica, anche se andava sviluppata più accuratamente. Le location gli conferiscono "internazionalità".

Il Dandi 30/01/16 05:09 - 1762 commenti

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Pur nelle maglie di un giallo "alimentare" lontano dall'originalità di Non si sevizia un paperino, Fulci realizza un capolavoro che è l'estrema sintesi (o forse la parodia?) della collaudata e inevitabile etica hitchcockiana del thriller a sfondo psicanalitico (con tanto di citazione esplicita da Io ti salverò): qui la psicanalisi non è più la chiave di lettura che permette di risolvere un mistero (e automaticamente "guarirlo"), bensì un elemento che contribuisce ad affossarlo fino a diventarne alibi. Coraggiosa e inconsapevole (?) avanguardia.
MEMORABILE: Tutti i flashback onirici con Anita Strindberg.

Pinhead80 2/08/16 14:37 - 3942 commenti

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Si comincia con una serie di sogni allucinati e molto morbosi della Bolkan per arrivare a un efferato omicidio che porterà a sospettare di tutto e di tutti. Molto buono questo thriller fulciano che confonde le idee a più non posso mescolando sogno e realtà con grande abilità. Il film può essere letto anche come un attacco diretto alla psicoanalisi freudiana. Le vere protagoniste di questo film sono indubbiamente le donne, sia sotto il profilo della trama, sia per la bellezza espressa.

Rufus68 14/07/16 23:17 - 3076 commenti

I gusti di Rufus68

Lucio Fulci in crescendo. Dopo Una sull'altra il regista raffina ulteriormente lo stile (almeno in ambito giallo-thriller): inserti onirici, giochi di specchi, allusioni psichedeliche, un erotismo sotteso, denso e onnipresente. Non mancano pezzi di bravura (la scena dell'inseguimento sino all'attacco dei pipistrelli) e momenti indimenticabili (i cani vivisezionati). Logica? E cosa ce ne importa... Bellissima la Bolkan. L'Ennio Morricone avantgarde marchia a fuoco l'ennesimo film.

Tojo72 31/07/16 10:36 - 53 commenti

I gusti di Tojo72

Un discreto thriller di Lucio Fulci, forse non al meglio delle sue capacità. Da ricordare soprattutto per l'aria decadente della ex swinging London che riesce a trasmettere, forse anche per merito della fotografia. La Bolkan, glaciale come sempre, si adatta perfettamente al ruolo dell'instabile mentale. Decisamente inutile la famosa e "scandalosa" scena dei cani sventrati.
MEMORABILE: La scena onirica dell'omicidio; L'inseguimento all'interno dell'organo; La stanza con i pipistrelli.

Ira72 31/01/17 17:43 - 934 commenti

I gusti di Ira72

Amo Fulci e rimpiango film di questo genere: innovativi, eclettici, visionari, rischiosi e, dunque, non furbi. Qui il tema centrale è in linea con i tempi: comune hippy, pulsioni pruriginose, libertà sessuale e droghe allucinogene. Omicidio onirico o no? Questo è da scoprire e da qui si dipana la storia. Una storia non banale, raccontata con uno stile unico e un finale cinico e originale. Non mancano nemmeno scene macabre e sangue ma sono un surplus perché, oltre a questi elementi canonici, c'è ben altro. Bolkan e Strindberg le ciliegine sulla torta.

Magi94 20/07/17 19:30 - 673 commenti

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Un giallo interessante supportato da una sceneggiatura tutto sommato ben costruita. Il problema è che Fulci si vuole inserire nella moda argentiana del periodo, ma non essendo Argento aggiunge parti "thriller" decisamente stonate: ogni volta che compare la Bolkan (che sembra non faccia altro che ansimare) affiora la noia, compreso durante gli acclamati momenti onirici che non mi hanno impressionato (e pure Morricone sembra troppo convenzionale). Idem per la brutta parte dei cani. Peccato, perché le indagini sono molto più interessanti.

Alex1988 23/11/17 18:14 - 650 commenti

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Primo thriller fulciano in cui il regista inizia a mettere in scena particolari macabri che diverranno vero e proprio "trademark" dei suoi horror. Uscito a cavallo tra i primi due successi "argentiani", si discosta dallo stile di quest'ultimo, creando un giallo onirico e leggermente morboso. Unica collaborazione tra Fulci e Morricone, la cui colonna sonora è rimasta inedita fino al 1996.

Il ferrini 11/11/18 23:20 - 1680 commenti

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Il regista preferito di Fulci era Hitchcock e si vede, dalla critica alla psicanalisi (Io ti salverò) all'attacco dei pipistrelli (Gli uccelli), le citazioni si sprecano ma c'è anche tanto di Bava e di Lenzi. Questo tuttavia non significa che la narrazione sia pedissequa, anzi, le iniziali scene oniriche sono un vero marchio di fabbrica della grammatica fulciana. Ottima la Bolkan, qui per niente "maciara" ma donna di classe, poco convinto Sorel. Scelte con grande cura le location, non mancano sangue e interiora di vario tipo. Buon thriller.
MEMORABILE: I pipistrelli nei capelli.

Ronax 27/01/19 01:54 - 906 commenti

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Assieme al Paperino è uno dei migliori lavori di Fulci, che può sbeffeggiare contemporaneamente la psicanalisi, l'alta borghesia e l'inconcludente ribellismo degli hippies del tempo. Intriso dello psichedelismo imperante in quegli anni, colpisce ancora oggi per la perfezione geometrica delle inquadrature e per la durezza di alcune sequenze, facendosi volentieri perdonare le non poche incongruenze nella sceneggiatura e nel disegno psicologico dei personaggi. Ottimi Sorel e Baker, ma la palma spetta tutta all'inquietante coppia Bolkan-Strindberg.
MEMORABILE: La celebre scena con i cani vivisezionati, notoriamente finti.

Victorvega 14/06/20 12:31 - 294 commenti

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Fulci si inserisce nel filone argentiano confezionando un thriller e mettendo un animale nel titolo; tuttavia l'influenza si ferma a questi richiami generali, perché il film prende una sua via ben distinta, non eccedendo col "sangue", nella catena degli omicidi, ma costruendo la storia con continui richiami onirici. E proprio questa caratterizzazione fa la sua fortuna, assieme all'uso azzeccato delle location che ricrea fantasticamente l'estetica londinese anni '70. Non eccezionali gli attori, in ogni caso diretti al meglio.
MEMORABILE: I (finti) cani squartati.

Bubobubo 14/06/20 15:43 - 1199 commenti

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Non originalissimo nelle premesse e nello sviluppo, ma nella variegata filmografia fulciana, anche limitando l'analisi al suo periodo giallo, rimane uno degli episodi più particolari e stilisticamente raffinati. La grande prova da protagonista di una Bolkan in rampa di lancio, la cura estetica degli arredamenti interni, la scena dell'inseguimento al cardiopalma nei sotterranei e una colonna sonora tra le migliori del Morricone settantiano ripagano ampiamente alcune grossolanerie narrative (i festini in casa Durer, la comune degli hippies...). Finale particolare, che può dividere.
MEMORABILE: L'incubo di Carol (Bolkan), che quasi preconizza le allucinazioni delle Orme bazzoniane; La sublime O.S.T. di Morricone.

Rambo90 14/07/20 15:51 - 6343 commenti

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Un buon thriller fulciano, con una prima parte molto affascinante tra momenti onirici e realtà e una seconda d'investigazione ma che non rinuncia ad alcuni momenti ricalcati da Argento (i lunghi inseguimenti da parte del "rosso"). La Bolkan sostiene bene il ruolo di protagonista e anche Baker è in parte; meno incicisivo invece Sorel che ha praticamente la stessa espressione per tutto il film. Musiche di Morricone sottotono ma funzionali, regia con due o tre zoom ben piazzati.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Fauno • 16/08/14 01:50
    Compilatore d’emergenza - 2533 interventi
    L'ho già detto centomila volte che non guardo nè alle critiche ufficiali di qualsiasi epoca, nè alla percentuale degli utenti del sito.

    Per me il povero papero crepa lo stesso anche senza sevizie...Fa acqua dappertutto, ambientazione, sceneggiatura, trama, soprattutto epilogo e movente, e ci sono ben tre attori famosi e da me molto amati che sfoderano la prestazione peggiore di tutta la loro carriera. Si salvano: la Bolkan nella confessione e 1 (una) inquadratura alla Bouchet. Per il resto i miei commenti sui film parlano fin troppo chiaro. Quindi Didda, che astio vuoi che abbia mai? Mi vien solo da ridere. Fra l'altro Ilfigo! in un commento molto breve ha detto una sacrosanta verità, quindi ogni tanto non son del tutto solo con i miei pensieri... FAUNO.
    Ultima modifica: 16/08/14 02:34 da Fauno
  • Discussione Dusso • 16/08/14 09:31
    Segretario - 1621 interventi
    Chi è "Ilfigo" Fauno? Un utente del Davinotti?
  • Discussione Zender • 16/08/14 17:15
    Consigliere - 43497 interventi
    Sì, il quale dice tra le altre cose che "non c'è una scena che si ricordi", nel Paperino... Ora, se questa è una sacrosanta verità mi si dovrebbe spiegare come mai la scena della maciara la ricorda chiunque abbia visto qualche thriller di casa nostra... Ma al di là di questo, non capisco cosa ci sia che fa acqua nell'ambientazione per dire... Capisco benissimo che possa non piacere, ovvio, ma oltretutto non è affatto vero che è sempre passato uncut, Fauno. Boh.
  • Discussione Fauno • 16/08/14 17:57
    Compilatore d’emergenza - 2533 interventi
    Beh Zender, diciamo che la scena più fastidiosa e più odiosa non l'han tagliata, che è quella del linciaggio a catenate proprio della maciara: 10 energumeni con catene contro 1 poveretta indifesa, e a me ha dato molto più fastidio questa, rispetto ai cani di Pavlo, o alla vivisezione della Lucertola. Se invece alludi alla confessione in escandescenza della maciara, allora ti dico che è stata lei l'unica che Fulci non è riuscito a rovinare, ed il suo è talento puro, mentre Milian (ed è questa la sacrosanta verità de Ilfigo!), Porel e la Bouchet son stati letteralmente fatti a pezzi da questo film. Io non ricordo loro prestazioni peggiori altrove. Insomma, secondo me è brutto integralmente, come trama, personaggi, ambientazione proprio squallida, poco poetica, poco brivido, ostentazione totale di quel che è brutto, ignorante, troglodita...Se ci pensi tutti i thriller nostrani, come anche tanti drammatici han sempre due o anche più facce da poter analizzare, giustificare, condannare, magari anche tutte negative ma con componenti diverse, che magari ti possono soddisfare nel dare una tua interpretazione. Ecco, questo film ha una faccia sola, è unidirezionale, non c'è alcunchè da interpretare se non l'ignoranza, la beceratezza e la pistollaggine più nera e a me è sembrato fatto apposta per infastidire, come a dire ECCO, IO LUCIO FULCI TI POSSO ANCHE COMBINARE UN BRUTTO SCHERZO...In effetti anche il thriller più scadente mi trasmetterebbe più sensazioni. Questo me ne trasmetterà sempre una sola, che è quella di schifo. E come ho già detto gli altri film di Lucio che ho visto hanno una media appena sotto il pentapallinaggio. FAUNO.
  • Discussione Zender • 17/08/14 08:31
    Consigliere - 43497 interventi
    Veramente io parlavo della scena con la Bouchet nuda e il bimbo, notoriamente tagliata in tv. Parlavo del linciaggo con Ornella in sottofondo, è quella la scena che ricordan tutti. Poi il fatto che l'ambientazione sia volutamente squallida (ma la fotografia è ottima) a me pare un plus, non un difetto, un marchio di originalità non da poco. Poi per carità, come sempre ognuno la pensa come vuole.
  • Discussione Fauno • 17/08/14 17:52
    Compilatore d’emergenza - 2533 interventi
    Ripeto: mi ha schifato, e il fatto che ci sia una bella fotografia su un soggetto così negativo mi fa ancora più incavolare. Mi potrei pure comprare il dvd per vedere fino a che punto hai ragione sul taglio delle scene, ma non penso acquisirei dati positivi sul film...Quando i soggetti sono integralmente e volutamente negativi, e ti fanno vedere solo delle cose che danno fastidio, anche se ci sono tanti cultori rispettabilissimi per queste opere, per me il pallinaggio è sottozero.

    Ma soprattutto è unidirezionale e da analizzare o da interpretare non c'è proprio niente...c'è solo da ingoiare, e allora per me a quel punto la visione diventa quasi una tortura. FAUNO.
  • Discussione Mrzerol • 17/08/14 20:11
    Galoppino - 91 interventi
    E' bello vedere un sano confronto. Ognuno ha la sua opinione e i propri gusti. Io sono del parere che il Paperino non sia paragonabile alla Lucertola (io la preferisco di più). Per me il Paperino è un film molto dispersivo.
  • Musiche Etico • 21/12/15 18:09
    Galoppino - 7 interventi
    Opinione strettamente personale su:
    "Sole sulla pelle", brano sotto utilizzato in tutto lo scenario del film.
    Lo reputo un capolavoro assoluto di sintesi tra melodia portante, uso del contrappunto definito* "puntualismo aleatorio" sugli archi e tripudio della voce solista femminile.
    Il resto del commento sonoro è funzionale al racconto, con un'enfasi volutamente esasperata di componenti atonali care al Maestro.

    *Dal tecnico del suono Sergio Marcotulli
    Ultima modifica: 21/12/15 18:10 da Etico
  • Homevideo Pol • 28/04/17 18:11
    Fotocopista - 185 interventi
    Preso e visionato il blu-ray francese edito da Le Chat Qui Fume, semplicemente spettacolare!

    Restauro impeccabile: immagini pulite, nessuna grana, dettagli nitidissimi... durante i primi 5 minuti di onirismi vari ero in estasi mistica...
    E per una volta l'audio non è da meno, talmente pulito e corposo che sembra un doppiaggio nuovo! Extra corposi (la fascetta parla di oltre 3 ore), ne ho visti un paio ma sono in francese senza sottotitoli (e mi sa che sono tutti così). Nella confezione c'è anche il film in versione dvd ed il cd con la colonna sonora.
    La durata è 1.42.59, a cui bisogna però sottrarre 25 secondi di "sigla" studiocanal.
    Per una recensione più tecnica vi rimando a questo link: http://www.blu-ray.com/movies/A-Lizard-in-a-Womans-Skin-Blu-ray/124609/

    Dimenticavo: sottotitoli rimovibili.
  • Homevideo Zender • 28/04/17 19:12
    Consigliere - 43497 interventi
    Vero l'ho preso anch'io ed è eccellente, però non ho trovato molte differenze dall'ottimo dvd della Optimum classic precedente (il master è identico ed era infatti un dvd veramente spettacolare, che con l'upgrade direi che quasi eguaglia il bluray).