La seduzione

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Melodramma siculo firmato Fernando Di Leo. Un soggetto (dal romanzo di Ercole Patti) ricalcato sullo stile di Vitaliano Brancati e che occhieggia un po’ al coevo MALIZIA e un po’ all’immortale LOLITA kubrickiano, dà origine a una sceneggiatura che ha nei dialoghi la sua forza principale. La capacità di Di Leo nel dirigere gli attori è poi indubbia, così Lisa Gastoni riesce a convincere in pieno, tanto quanto la giovane lolita Jenny Tamburi (che ha sostituito in extremis Ornella Muti, malvista dalla Gastoni per l’esagerata bellezza), perfetta nel ruolo di adescatrice maliziosa incapace però di controllare i propri sentimenti una...Leggi tutto volta scoperta. Maurice Ronet (la cui somiglianza con Di Leo è notevole) è però il protagonista assoluto, nel ruolo dell’uomo che torna in Sicilia, ricontatta una vecchia fiamma (la Gastoni) ma finisce a letto anche con la di lei figlia (Jenny Tamburi) e, non contento, con una popputa amica (Barbara Marzano) della figlia. Una parte molto intensa e ben resa da un attore che pure di siciliano non ha nulla. Chi però si erge su tutti in virtù di una verve innegabile e di un ruolo che privilegia gli aspetti ironici è Pino Caruso (Alfredo, “il playboy di provincia”), che prosegue la tradizione dei grandi caratteristi (vedi Caprioli) che hanno contribuito a rendere grande il cinema di Di Leo. Marcatamente siculo nell’accento (unico nel cast) ravviva il versante meno melodrammatico con interventi sempre godibili. Buone le musiche di Bacalov e fedele il ritratto di una Sicilia molto vicina a quella vista in molti altri film. Il tocco di Di Leo si sente comunque nella qualità registica vera e propria, che riesce a staccare LA SEDUZIONE dai tanti altri prodotti minori incentrati sullo stesso argomento.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 15/03/07 02:20 - 4695 commenti

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Accattivante e foriero di rammarico. Interessante pellicola erotica di Di Leo che, pur mostrandosi meno a suo agio rispetto al noir, si conferma regista che sa il fatto suo. Purtroppo due attori su tre non sono all'altezza. Se la Gastoni è bella, intensa e bravissima, purtroppo Ronet qui è un pesce lesso, lontanissimo dalle prove fornite con Louis Malle. Delle (in)capacità recitative della povera Tamburi si sa già tutto (nella sua prima scena è addirittura imbarazzante, figurarsi, poi, se la si paragona con il modello: poi funziona solo quando è nuda, ferma e zitta). Belle musiche di Bacalov.

Uomoocchio 18/03/07 20:02 - 40 commenti

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Il film che dimostra, se ce ne fosse bisogno, che Di Leo è un genio del cinema tout court e non solo del cinema noir. I precedenti tentativi nell'erotico (Brucia ragazzo brucia e "Amarsi male") non erano riusciti, ma qui il regista pugliese prende il romanzo di Patti e lo adatta alla perfezione. Mi correggo: non un film erotico ma una tragedia, come tutti i film di Di Leo.

Undying 7/07/08 20:53 - 3841 commenti

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Ritorno di fiamma tra il giornalista Laganà (Maurice Ronet) e la sua ex amante (Lisa Gastoni) destinato ad un immediato spegnimento, causa "estintore" che ha le forme della prorompente figlia della donna (Jenny Tamburi). Ispirato dal romanzo dal titolo Graziella, scritto da Ercole Patti, sancisce -se mai ce ne fosse bisogno- le qualità "letterarie" e la notevole erudizione di un regista (Di Leo) in grado di dare un taglio personalissimo ad un genere (l'erotico-drammatico) che ha frequentato, purtroppo, solo marginalmente. Ottimo anche l'indovinato accompagnamento "musicale".

Matalo! 17/08/08 10:39 - 1368 commenti

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Mediocre ma non inguardabile variante erotica mix di malizie e di altre sicilianità alla Germi. Non ci avevo mai pensato, ma Ronet assomiglia tanto al regista, che si conferma come uomo non disinformato ma sempre parvenu, sempre lì a sbandierare un'erudizione e degli intenti sempre superiori al risultato (basti ricordare quanto si fece bello quando Tarantino lo riabilitò; Di Leo disse di sè che era migliore di Siegel... ma quando mai!). Comunque gli attori e la messinscena sono sempre almeno dignitosi.

Mco 6/10/09 00:24 - 2139 commenti

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Adattamento di un discreto romanzo di Patti da parte di un Di Leo abbastanza ispirato e alle prese con una descrizione di vita comune (tradimenti, seduzioni, adescamenti piccanti) in terra di Sicilia. L'aspetto erotico è donato dalle grazie della Gastoni, della Tamburi e della Marzano (tutte notevoli, va detto), quello drammatico dall'epilogo... Regia salda e musiche giuste.
MEMORABILE: Il primo approccio della giovane Graziella sul divano di casa.

Vstringer 28/10/09 04:00 - 349 commenti

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Un buon melò di cassetta per un Di Leo reduce all'epoca dalla celebre trilogia inaugurata da Milano calibro 9: poco credibile il misurato Ronet nei panni del siciliano che torna sull'isola e dalla vecchia fiamma (un'ottima Gastoni), signature role per Jenny Tamburi ragazzina maliziosa, il dramma procede con eleganza e passionalità verso l'inevitabile finale tragico. Nei titoli di testa canta la grande Rosa Balistreri.

Daidae 14/03/11 15:46 - 2733 commenti

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Non male. A parte la pessima interpretazione della formosa Tamburi, questo buon erotico-dramma-commedia di Di Leo riesce a farsi apprezzare. Vuoi per l'ambientazione, vuoi per la bella musica, vuoi per gli ottimi Ronet e Gastoni, senza dimenticare la simpatia del siciliano playboy di provincia. Da vedere.

Pinhead80 18/04/11 11:15 - 3898 commenti

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Che si tratti di un film poliziesco o di un film erotico, Di Leo conferma di essere un grande regista, capace di variare genere cinematografico rimanendo sempre ad alti livelli. La seduzione è quella che viene messa in atto da Jenny Tamburi nei confronti di Maurice Ronet ed è un processo che viene messo in atto gradualmente, mostrando poco alla volta e solleticando la fantasia dello spettatore. Viste le tematiche un film come questo, oggi, farebbe scandalo forse più di allora. Bellissimo il finale. Da vedere.
MEMORABILE: Jenny Tamburi che fa le pulizie di casa.

Bruce 27/05/11 11:05 - 1002 commenti

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Di Leo, negli anni d'oro, dirige un melodramma erotico di notevole intensità. Il fascinoso giornalista Ronet, dopo anni vissuti a Parigi, ritorna in Sicilia, ritrova una sua "vecchia" fiamma che lo ama ed accoglie in casa, ma lui si fa inguaiare prima dalla figlia minorenne e poi da un'amica di questa (dallo strepitoso topless). Convincono la direzione degli attori e la forte tensione erotica e drammatica dell'insieme, rotta solo dagli inserti leggeri affidati a Pino Caruso, bravo a caricaturare lo stereotipo del siculo, maschilista e sciupafemmine.
MEMORABILE: In spiaggia, la prorompente uscita dalla cabina di Barbara Marzano.

Stefania 8/07/11 00:43 - 1600 commenti

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Bel melò di Di Leo: risaltano come le sfaccettature di un prezioso, fragile cristallo le tante anime dell'erotismo: leggerezza e dramma, passione e capriccio, desiderio e rimorso, debolezza e disinganno. Ottima l'ambientazione in Sicilia, terra dove è (o era?) forte il senso del peccato e del pudore, radicate le convenzioni sociali, scandalosa e irresistibile la trasgressione. Scene di seduzione sussurrate in penombra, costruite con sapienti allusioni, unici nei il legnoso Ronet e la patatosa Tamburi. Adorabili le perle di saggezza di Caruso!
MEMORABILE: Tre facce della seduzione: la passionalità della Gastoni, la malizia della Tamburi, la solarità della Marzano.

Luchi78 29/08/11 10:45 - 1521 commenti

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Si può tranquillamente parlare di un film ben riuscito, soprattutto per l'intreccio amoroso che si viene a creare tra il protagonista (un troppo distaccato Maurice Ronet) e la giovane Graziella (Jenny Tamburi, non brava ma comunque efficace). In mezzo c'è Lisa Gastoni che carica il tutto della giusta drammaticità rendendo al film una credibilità che poteva essere facilmente messa in bilico. Pino Caruso aggiunge immancabili perle di saggezza.
MEMORABILE: Nel finale Barbara Marzano fa un'apparizione mozzafiato in un topless al quale è impossibile resistere...

Giùan 2/10/11 15:17 - 2939 commenti

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Melodramma fosco che pare girato in un'eterna controra. Di Leo riesce a centrare gli afrori tipici della provincia siciliana, tanto che il film esala miasmi ad ogni inquadratura. E tuttavia qui sta anche il limite dell'opera che, tratta da un romanzo di Patti (collaboratore alla sceneggiatura), soffre di totale mancanza di dinamismo, apparendo unidimensionale se pur certamente piacevole nel genere. Lisa Gastoni è attrice di razza, la Tamburi quello doveva fare: basta! Ronet ha la faccia. Caruso distilla umori isolani. Appropriata nenia bacaloviana.
MEMORABILE: Barbara Marzano acceca come un raggio di sole a tradimento: il suo topless per qualche secondo vi spezza il fiato...

Homesick 29/07/12 08:50 - 5737 commenti

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Non un banale triangolo quanto piuttosto le pene (e il sacrificio estremo) di una madre per le sofferenze adolescenziali della figlia. I registri del film rimbalzano tra l’erotico, con scene di sesso in cui Di Leo dirige in modo competente ed elegante, e la commedia – le teorie sulle donne e il maschio latino esposte dal personaggio di Caruso, assente nel romanzo di Patti – per elevarsi nell’empito drammatico finale. La Gastoni immette piena passionalità, Ronet tratteggia un uomo volubile e perdente; la Tamburi e la Marzano due volti e due corpi dell’avance lolitesca.
MEMORABILE: La scoperta della tresca e lo sfogo in cui la Gastoni rinfaccia a Ronet il suo vile tradimento; Ronet sedotto dalla Marzano al mare.

Giacomovie 19/09/12 00:27 - 1342 commenti

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Tema di densità umana e filosofica: la gelosia della madre per la figlia e viceversa e più in generale quello dell’amore sempre seguito dalla sua ombra gemella: la morte. Di Leo con equilibrata padronanza rende il film completo, sia nella recitazione concitata delle protagoniste ferite, sia nel gusto delle battute e dei doppi sensi che smorzano la tensione drammatica, che nei dettagli psicologici di una donna in declino alle prese con le prime rughe e di una ragazzina in fioritura alle prese con i primi pruriti. Erotismo concreto. ***!

Saintgifts 7/10/12 18:48 - 4098 commenti

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Se è vero che inizia in sordina, senza niente che faccia preludere al dramma, la sua crescita ad ogni scena lo trasforma da mera storia "casalinga" adintricato insieme di sentimenti sempre più aggrovigliati nelle visioni personali dei protagonisti, fino a un epilogo "sano" e risolutorio. Altro pregio del film un montaggio che spezza senza mezzi termini le scene più "toste" e le intervalla con un Pino Caruso che rimette tutto in equilibrio, riportando nel reale e nel quotidiano, con le sue "esperienze" da seduttore di provincia.
MEMORABILE: La colonna sonora; I primi approcci di Jenny Tamburi, piuttosto "veri" e credibili; Le sparate di Lisa Gastoni.

Lucius 28/01/13 21:17 - 2819 commenti

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La Sicilia di quegli anni è resa benissimo grazie anche all'uso di canzoni folcloristiche in dialetto e inquadrature mirate in grado di offire scorci della Sicilia più "provinciale". L'interpretazione della Gastoni è memorabile: una donna che si è messa a nudo non solo fisicamente e che merita la stima di ogni vero cinefilo. L'intreccio della trama è calibrato e rende il risultato realisticamente credibile.

Vitgar 7/07/14 10:18 - 586 commenti

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Interessante lavoro di Di Leo, che ben descrive le tragedie che possono derivare dal fuoco nei pantaloni. Buona sceneggiatura, buoni dialoghi; non avendo letto il libro peraltro non sò quanto sia stato sottratto o inserito. La Gastoni è convincente, Caruso ben calato nel suo ruolo di maschio siculo. Ronet e Tamburi fanno il minimo sindacale anche se quest'ultima ha un bel fisico. In buona sostanza un film tipicamente anni '70 che si fa vedere senza problemi.

Trivex 21/07/14 08:42 - 1481 commenti

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Dramma erotico per rappresentare una brutta storia (tra quelle che possono capitare "in amore" è davvero tra le peggiori). Poi la vicenda viene esposta con qualche alto e basso, perché non sempre l'intensità della recitazione va parallela con quella dei drammatici fatti, anche se verso la fine c'è un discreto recupero pure per l'attrice più giovane (il dolore, quando scopre la crudissima verità su quel piccolo uomo). Molto affascinante e "invitante" la location, con i simpatici siparietti di Pino Caruso (tanto per sdrammatizzare un po'...).
MEMORABILE: La considerazioni della Gastoni su quel piccolo uomo e sul suo "coso".

Jurgen77 21/06/16 14:40 - 630 commenti

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Pruriginoso dramma erotico (molto velato per la verità) di Di Leo, che si mostra maestro nel dirigere tali pellicole. Ottima, verace e a tratti "noir" l'ambientazione in un'assolata Sicilia (Catania), dove regnano sacralità e carnalità al tempo stesso. Ottima l'interpretazione della Gastoni, mentre un po' sottotono Ronet. Finale "DOC" alla Di Leo... e non aggiungo altro..

Liv 20/11/17 16:56 - 237 commenti

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Sciupafemmenine siculo emigrato a Parigi torna nella sua isola per fare grossi danni. La leggerezza deleteria del suo comportamento ha un contraltare nella leggerezza di un "playboy di provincia", cosa che dà un gradevole tocco di commedia al melodrammone che va montando. La seduzione muove i fili e il protagonista non sa sottrarsi a essa, neppure quando le cose sembrano mettersi fin troppo bene per lui. "Il troppo stroppia", dice un popolare proverbio e sembra essere la morale della vicenda, che è molto ben raccontata.

Faggi 22/03/18 17:43 - 1487 commenti

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Lui (Ronet) è sotto le malìe di una donna affascinante (Gastoni, antica fiamma mai dimenticata) ma poi vede (gli appare) la di lei figlia (Tamburi, la ninfetta) e saranno delizie e guai. Il lavoro va visionato con devozione: rischia e osa. È un'emulsione alcolica ora ardente ora malinconica; con calibrate dosi di soda caustica, umorismo, spezie afrodisiache, umoralità, nostalgie, languori; e definitiva chimica tragica: preparata sotto la supervisione del demone meridiano, despota della controra, al suono di musiche appropriate.

Gmriccard 28/07/18 10:32 - 116 commenti

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Uno dei due-tre erotici tout-court migliori della cinematografia italiana. Di Leo non è Samperi, si muove in ambienti non propri, ma se la cava con buon mestiere. Ottima la Gastoni e anche la lolitesca Tamburi, Ronet ha l'occhio un po' troppo vitreo, anche il carattere cozza con il contesto narrativo e la location. Come al solito, nei film di Fernando, fotografia nitida, luminosissima e perfetta per rappresentare l'isola più calda (e caliente) dell'italico suolo.
MEMORABILE: Ronet ormai in preda all'ormone non riesce più a trattenersi.

Rufus68 29/11/18 23:17 - 3050 commenti

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Una messinscena d'inaspettata qualità. Di Leo aggiunge poco e nulla all'iconografia antropologica siciliana riuscendo, però, a delineare con naturalezza una storia di passioni e tradimenti senza mai scadere nel bozzettismo deteriore (anche Caruso è misurato il giusto). La vicenda, pur risaputa, scorre via quasi con eleganza sino al finale architettato con intelligenza. Efficace la Gastoni; bravo, come sempre, Ronet a dar vita, con fare inavvertito, a un personaggio ambiguo e complesso.

Il Dandi 5/07/20 00:12 - 1747 commenti

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Dopo la consacrazione nel noir Di Leo torna all'erotico, con risultati meno pretenziosi dei suoi esordi così urlatamente intellettual-femministi ma (magari proprio per questo) migliori. Si parte in sordina, poi il dramma monta puntuale. Gran parte della credibilità è merito della scelta di Jenny Tamburi, che il regista definì "non bellissima ma con la carica dell'adolescenza". Funzionale anche il personaggio di Pino Caruso, playboy militante che con le sue lezioni spaccone di ars amatoria rappresenta lo sguardo della Sicilia e un raro esempio di umorismo dileiano riuscito. 
MEMORABILE: La scena della rivista sfogliata sul divano. 
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Undying • 7/09/09 21:42
    Scrivano - 7633 interventi
    Per Legnani:
    può essere, quello al centro, Luigi Antonio Guerra?

    Ultima modifica: 7/09/09 21:47 da Undying
  • Discussione B. Legnani • 7/09/09 23:13
    Consigliere - 13703 interventi
    Mmmmmhhh, non mi pare.
    Fa la parte di Mimì. Mi pare di ricordare che interagisca con Caruso.
    Qui molte sue immagini:

    http://forum.nocturno.it/index.php?topic=10028.0
  • Discussione Undying • 7/09/09 23:36
    Scrivano - 7633 interventi
    Ad interagire con Caruso ci sono altri due personaggi: uno dal barbiere, ma mi pare essere troppo giovane;
    l'altro è questo, ma nel film si chiama Giovanni:



    Ultima modifica: 7/09/09 23:50 da Undying
  • Discussione B. Legnani • 7/09/09 23:46
    Consigliere - 13703 interventi
    Undying ebbe a dire:
    Ad interagire con Caruso ci sono altri due personaggi: uno dal barbiere, ma mi pare essere troppo giovane;
    l'altro è questo, ma nel film si chiama Giovanni:



    Non c'è un Mimì? Mi mostri il ragazzo giovane?
  • Discussione Undying • 7/09/09 23:50
    Scrivano - 7633 interventi
    Eccolo:




    Altrimenti potrebbe essere questo, ma compare giusto 1 secondo: Caruso sta tenendo un discorso sulla spiaggia...

  • Discussione Undying • 7/09/09 23:58
    Scrivano - 7633 interventi
    L'ho beccato: al minuto 65 (della versione TV) interagisce con Maurice Ronet e la Tamburi (è un amico che la accompagna a casa in vespa), ma roba infinitesimale tipo 3/5 secondi...
    In effetti nel film si chiama Mimì...



    Ultima modifica: 8/09/09 00:06 da Undying
  • Discussione B. Legnani • 8/09/09 00:25
    Consigliere - 13703 interventi
    Non mi pare lui.
  • Musiche Undying • 13/05/10 00:41
    Scrivano - 7633 interventi
    Colonna sonora del film, con taglio siculo, di Luis Enriquez Bacalov.

    Il film si apre con Mi votu e mi rivotu, cantata da Rosa Balistreri, sui titoli di testa...
  • Curiosità Zender • 24/01/14 18:56
    Consigliere - 43390 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Homevideo Lucius • 13/06/14 15:23
    Scrivano - 8332 interventi
    Immagine al min.1:07:26 del dvd targato Raro Video. Extra:
    -Documentario "Appunti di erotismo";
    -Scena extra (tagliata);
    -Biografia e filmografia del regista.

    Ultima modifica: 13/06/14 15:25 da Zender