La maschera di fango

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/05/08 DAL BENEMERITO LOVEJOY
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Lovejoy 19/05/08 16:42 - 1824 commenti

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Maggiore dell'esercito radiato si infiltra in una banda di ladri con lo scopo di scovarne il capo ed eliminarlo. Solido western come oggi non se ne fanno più. Diretto con polso robusto dall'esperto De Toth, che dirige uno dei suoi film più memorabili. Belle le scene d'azione e grande cast. Gary Cooper in uno dei ruoli migliori della sua carriera. Lon Chaney Jr, in uno dei suoi ultimi film, è magistrale. Un film da riscoprire.

Saintgifts 17/03/11 21:39 - 4098 commenti

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Nella guerra di secessione americana i cavalli erano di enorme importanza, come pure le armi, naturalmente, da cui il titolo originale. I confederati riescono a rubare i cavalli destinati ai soldati nordisti, grazie a una spia che, con un ingegnoso sistema, rivela da dove passeranno i branchi. Un maggiore (Gary Cooper) nordista inventa il controspionaggio e per fare questo si fa radiare dall'esercito. Western originale ma poco coinvolgente: con troppa facilità l'infiltrato viene accolto dalla parte opposta. Per contro, inaspettata è la spia.

Il Gobbo 1/06/11 15:21 - 3011 commenti

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In un involucro western De Toth avvolge un'esemplare, archetipica trama spionistica, con i rituali doppi e tripli giochi e saliscendi di reputazione. Gary Cooper soffre all'inizio alorché deve sembrare bischero più che spregevole, poi via via ridiventa granitico come si conviene (rimpiangendo però magari di non essere scapolo). Robuste le scene di battaglia, moderata l'inevitabile retorica.

Homesick 27/06/15 16:17 - 5737 commenti

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In futuro, l'ibridazione del western con altri generi diventerà prassi piuttosto diffusa; De Toth ne spiana la strada introducendo una trama (contro)spionistica entro la cornice storica della guerra di secessione e dell'avvento dei nuovi fucili automatici. Per tutto questo l'opera è senz'altro meritoria, sebbene la regia si riveli più salda in singoli frangenti - soprattutto le scene d'assalto - che nella conduzione del racconto, talvolta viscoso. Granitico e conciso, Gary Cooper si conferma ancora una volta icona inossidabile del western hollywoodiano.
MEMORABILE: La cacciata di Cooper dal forte; le coordinate del luogo celate negli importi; l'assalto finale.

Puppigallo 26/09/17 19:00 - 4485 commenti

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Western, grondante patriottismo, con indagine annessa celata dietro al volto corrucciato e impenetrabile del protagonista (un Cooper in forma). Anche il resto del parco attorico ("compare" e mela marcia compresi) se la cavano più che dignitosamente. Il ritmo è un po' altalenante; e gli anni inevitabilmente pesano sulla pellicola, soprattutto sui dialoghi, che maggiormente ne evidenziano la datazione. Ma nel complesso, non è male, lasciandosi seguire senza troppi cali di interesse.
MEMORABILE: Cosa si cela nelle cifre dei pagamenti; Il finale, con inseguimento e buona sorte.

Daniela 20/05/19 19:26 - 9086 commenti

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La maschera di fango del titolo italiano è quella del disonore. Allo scopo di far venire allo scoperto una spia infiltrata, un maggiore nordista si fa espellere dall'esercizio per codardia, attirandosi il disprezzo della moglie e del figlio... Western ambientato durante la guerra civile diretto con buon mestiere ma un poco superficiale, in quanto poteva essere sfruttata meglio la presenza di Cooper per rendere più sfaccettato ed ambiguo il suo personaggio, invece di concentrarsi quasi interamente su una trama spionistica che, pur essendo innovativa per il genere, stenta ad appassionare.
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