Papillon

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Titolo originale: Papillon
Anno: 1973
Genere: avventura (colore)
Note: Dal romanzo "Papillon" di Henri Charriere, ex detenuto deportato nell'isola del Diavolo
Numero commenti presenti: 34

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/02/07 DAL BENEMERITO MAGNETTI
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Magnetti 8/02/07 10:09 - 1103 commenti

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Papillon (Steve McQueen) e Luis Dega (Dustin Hoffman) sono rinchiusi in un penitenziario della Guyana Francese. I loro vari tentativi di fuga li porteranno a scontare tremendi periodi di isolamento, fino alla deportazione nella colonia penale dell'Isola del Diavolo. In formissima e al di là di ogni lode i due attori protagonisti. Il film, pur lunghetto, si vede con passione. Un inno alla ricerca della libertà.

Caesars 4/01/08 18:03 - 2674 commenti

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Film che deve molto all'ottima prova dei due interpreti principali: Steve McQueen e Dustin Hoffman. Basato su una storia vera il racconto è molto interessante ed avvincente ma è penalizzato da una regia un po' pesante che non riesce a dare il giusto ritmo all'azione. Rimane comunque un buon esempio di cinema da vedere.

Redeyes 29/01/08 10:16 - 2130 commenti

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Di questo film cerco di non perdermi nessun passaggio in tv! È strepitoso. Certamente datato, ma di un fascino quasi unico. Nonostante la lunghezza si arriva alla fine senza fatica alcuna. Steve McQueen stupefacente, ed un bravissimo Hoffman. Notevoli particolarmente nelle scene da anziani. La fuga, poi, è un momento bellissimo, crocevia del non darsi per vinto Mai, ma pure del finir soggiogato dal fato avverso. Capolavoro.
MEMORABILE: La fuga con commento!

Galbo 26/03/08 19:01 - 11344 commenti

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Film francamente sopravvalutato, frutto di un'operazione commerciale piuttosto furba: un libro di successo, un regista molto professionale, scenari esotici e un cast "garantito"; il tutto per un puntuale successo al botteghino. In realtà il film, pur ottimamente realizzato, risulta piuttosto freddo ed artificioso, di una lunghezza eccessiva ed a tratti piuttosto noioso. Da salvare l'ottima prova dei due protagonisti. Datato.

Hackett 19/08/08 21:04 - 1721 commenti

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Epocale film "di fuga" in cui tutto funziona bene, dalla sceneggiatura ai due mostri sacri che interpretano i ruoli principali. Forse nel finale si dilunga eccessivamente ma la storia è così interessante che la cosa non disturba poi molto. Memorabile McQueen in uno dei suoi ruoli più belli. Apripista di tanti cloni a venire che non hanno mai avuto però la stessa forza.

Pigro 18/08/08 08:52 - 7733 commenti

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C’era una volta la colonia penale francese della Guyana: storia di una vergogna nazionale attraverso la vicenda di due carcerati fra sevizie e tentativi di fuga. Il respiro lungo del film (forse un po’ troppo lungo) serve a dare epicità alla piccola vicenda di un’evasione. E ci riesce abbastanza bene, complici l’intreccio fra l’ambientazione lussureggiante e le crude condizioni di sopravvivenza. Ottimo il livello degli attori su cui primeggiano in modo stratosferico Steve McQueen e Dustin Hoffman. Da vedere.

Cotola 14/09/08 19:49 - 7459 commenti

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Tratto da una storia vera, è uno dei più famosi prison-movie di sempre, nobilitato dalle ottime prove attoriali di Steve McQuenn e Dustin Hoffman e corroborato da una buona regia (del sempre bravo e professionale Shaffner) e da un montaggio piuttosto serrato (nonostante una certa lunghezza) che lo rende un film molto avvincente e riuscito. Sicuramente da vedere.

Soga 13/01/09 00:16 - 125 commenti

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La storia (vera) di questi due prigionieri che maturano una profonda amicizia e tentano ripetutamente di evadere è appassionante, anche grazie alle grandi capacità degli attori protagonisti. Sicuramente è diretto e gestito molto bene: le scene nelle celle di isolamento sono davvero asfissianti, così come le sequenze finali sono particolarmente degne di lode. Ma la lentezza complessiva del film e l’eccessiva durata possono mettere a dura prova lo spettatore.
MEMORABILE: Le scene finali.

Tarabas 22/04/09 10:09 - 1687 commenti

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Tratto da un libro famoso e da una storia vera, il film racconta la prigionia e i propositi di fuga di due uomini molto diversi fra loro, rinchiusi su un'isola al largo delle coste del Sudamerica. Nonostante la professionalità dei due protagonisti il film, che pure avevo visto con molte aspettative, non decolla mai. È molto lungo e l'interazione dei due pressochè unici attori in scena perdono presto mordente, anche perché l'aria è quella di un prodotto troppo confezionato, non molto autentico.

Enricottta 30/06/09 14:16 - 507 commenti

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Prison movie, si capisce. Ma se metti una location suggestiva, una fotografia all'altezza, due attori di calibro, una storia vera, il gioco diventa perfetto. Un mio vicino di casa l'avrebbe definito filmone, io condivido. Avvincente, avventuroso; agghiaccianti le sequenze del delirio di papillon dovute al prolungato isolamento, quando oramai è a un passo dalla morte e si rivede fantasma. La colonna sonora è bellissima. Il finale dovrebbe essere visionato un giorno al mese dai mariti insodisfatti.

Ariel 22/10/09 02:53 - 40 commenti

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La storia di due detenuti nelle prigioni della Guyana francese, del loro legame e dei loro tentativi di fuga divengono occasione per un film di denuncia. Scene crude, dure e ostili trasmettono lo sgomento che deriva dall'assistere alla mortificazione dell'essere umano nel corpo e nella mente. Notevole l'interpretazione degli attori protagonisti che riescono a dotare i personaggi di uno spessore psicologico non scontato da cui deriva un salto di qualità di tutto il film. Forse perde di intensità a causa dell'eccessiva lunghezza.
MEMORABILE: I detenuti che catturano le farfalle con il retino. La maestosità e la forza di una natura tropicale sincera e selvaggia.

Capannelle 2/11/09 11:45 - 3700 commenti

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Due gran bei personaggi: un monumento alla caparbietà quello di Steve McQueen, atipico quasi serafico quello di Hoffman con occhialoni d'ordinanza. Poi, diversi stilemi dei prison-movie e una storia portata all'estremo della resistenza umana. Eppure, a rivederlo appare terribilmente datato e lungo, la seconda parte è pesantina, l'unico episodio che fa veramente palpitare è quello dell'isolamento.

Puppigallo 8/03/10 09:08 - 4499 commenti

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Gara di bravura tra Hoffman e McQueen, vinta da quest'ultimo, più che altro perchè lo si vede di più, grazie a tutta la parte (la migliore) in cui è in isolamento e alla fuga, il chiodo fisso di McQueen (Hoffman a McQueen "Cosa vuoi?". "Una barca". "Sono stato sciocco a chiedertelo". Come già si sarà capito, è soprattutto l'eccessiva lunghezza a penalizzare il film, che parte piuttosto bene (l'avvicinamento in nave), continua su alti livelli (la vita quasi impossibile nella prigione lager) e perde colpi dopo l'evasione, mettendo a dura prova la pazienza dello spettatore. Comunque, riuscito.
MEMORABILE: Hoffman: "Ti conosco, sei Papillon. Hai persino avuto il cattivo gusto di dire al pubblico ministero che saresti evaso per uccidere anche lui".

Cangaceiro 8/03/10 19:35 - 982 commenti

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Enciclopedia del men in prison, grandioso inno alla libertà come motore capace di tenere in vita un uomo e avventura mirabolante in mezzo ad una natura austera e impenetrabile. Papillon è tutto questo, un film potente e imperioso che una levigata qua e là in alcuni punti tutto sommato pleonastici avrebbe reso perfetto. La copiosa durata rimane lo stesso funzionale nel far capire quanto sfibrante sia stata l'epopea personale del fuggitivo più importante della storia del cinema, incarnato magistralmente da McQueen. Fantastico pure il commovente Hoffman.
MEMORABILE: La ghigliottina; la comunità di lebbrosi; l'intera parte finale sull'isola con Papillon invecchiato e malconcio e Dega sull'orlo della follia.

Giacomovie 14/07/10 12:42 - 1342 commenti

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È realizzato con abbondanza di mezzi tra loro ben organizzati e non gli manca qualche sequenza e situazione cruda adatta a questo genere, ma non riesce a trasmettere la tensione emotiva di altri grandi film carcerari, come ad esempio Fuga da Alcatraz, Il miglio verde e Le ali della libertà. Non gli giova la diluizione temporale e si adagia su un ritmo troppo comodo. Il primo tentativo di fuga ha come sottofondo la bella musica dal balletto “Faust” di Charles Gounod. ***

Paruzzo 27/08/10 10:49 - 140 commenti

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Avevo letto diverse recensioni positive su questo film e la presenza di due attori di così alto livello mi ha portato a vederlo. Confesso di esserne rimasto molto deluso: ottima la prova recitativa dei due protagonisti, ma per il resto due ore e mezza di noia assoluta. Da vedere solo se non si riesce a dormire; potrebbe rivelarsi un ottimo sonnifero.

Daniela 19/02/11 09:05 - 9222 commenti

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Da una (dubbia) autobiografia di successo, un film altrettanto baciato dalla fortuna, grazie alla trama ricca d'avventure, le belle ambientazioni naturali, il carisma del protagonista tosto e fiero - vero asso nelle fughe cinematografiche - affiancato per l'occasione da Hoffman occhialuto ed ironico . Tuttavia, accanto ai meriti spettacolari, si deve mettere in conto la lunghezza davvero eccessiva ed il ritmo in più punti lasco con episodi di scarso significato, che inficiano il valore complessivo di un film buono ma assai sopravvalutato.
MEMORABILE: Le teste esposte fuori dalle celle di isolamento - il discorsetto della superiora del convento di Santa Marta: una cara persona....

B. Legnani 6/01/12 15:22 - 4691 commenti

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Solido film di cassetta, nonostante la lunghezza. Le vicende narrate in un libro autobiografico (peraltro mescolando le esperienze dell'autore con quelle di alcuni compagni di prigionia) divenuto bestseller prima francese e poi mondiale, le affascinanti ambientazioni e le interpretazioni di alto livello (grandissimi i due protagonisti) colpiscono in modo molto efficace. Da vedere. Con calma, ma da vedere.
MEMORABILE: Papillon si sveglia: tutti i nativi sono scomparsi.

Coyote 8/01/13 11:58 - 185 commenti

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La partenza, il viaggio, l’inferno della prigionia, la fuga, l’isolamento in condizioni disumane: Papillon è tutto questo, ma anche e soprattutto il racconto di un’amicizia e il travaglio di un uomo. Alcune scene sono memorabili (l’evasione, le suore...), Steve McQueen è Dustin Hoffman sono una garanzia. Purtroppo il finale è un po’ frettoloso: dopo aver descritto nel dettaglio molti passaggi della vicenda, il racconto della liberazione finale viene affidato a poche righe prima dei titoli di coda.

Markus 10/07/13 10:24 - 3257 commenti

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Anche se il film non vinse alcun Oscar, il grande successo di pubblico e l’aura da capolavoro settantiano l’ha consegnato alla storia come uno dei classici del cinema statunitense e, in effetti, le interpretazioni di McQueen e di Hoffman danno valore aggiunto al forte racconto carcerario composto di sofferenze e cancellazione della dignità umana secondo i secolari dettami della detenzione punitiva (oltre che dal romanzo da cui il film è tratto). Lento nello svolgimento ma consono ai canoni di quel tempo.

Mutaforme 2/01/14 15:14 - 392 commenti

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Film epico, sempre un piacere da rivedere. Non è solo un'opera che narra le incredibili evasioni di Papillon, ma anche un film di avventura e uno splendido omaggio alla vera amicizia. Straordinari Steve McQueen e Dustin Hoffman, che si dimostrano due fuoriclasse. Memorabile.
MEMORABILE: Il protagonista che per sopravvivere mangia scarafaggi.

Delpiero89 7/03/14 15:05 - 263 commenti

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Capolavoro interpretato da un grande Steve McQueen. Nonostante la durata impegnativa la pellicola scorre tutt'oggi con una discreta disinvoltura regalando momenti davvero da storia del cinema. Impossibile non ricordare alcune scene durante l'isolamento del prigioniero, l'amicizia che lo lega al personaggio interpretato da Dustin Hoffman fino al commovente finale. Pellicola senza tempo, che riempie il cuore.

Pinhead80 10/06/15 20:10 - 3893 commenti

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Tratto dal romanzo omonimo e autobiografico di Henri Charrière, Papillon racconta i continui tentativi di evasione dalla tremenda prigione situata nella Guyana Francese. I due protagonisti (McQueen e Hoffman) sono formidabili. Le fughe di Papillon, così come le scene che lo vedono costretto all'isolamento, difficilmente si possono scordare. Una storia vera raccontata con coinvolgimento e un inno all'indomita ricerca della libertà.

Vitgar 18/06/15 14:12 - 586 commenti

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La spinta inesauribile dell'uomo verso la libertà non conosce ostacoli e non si riduce invecchiando. Potrebbe essere sintetizzato così il senso di questo lungo (148') film, ben ambientato e altrettanto ben condotto da Da Schaffner. Ottimi colori e movimenti di macchina. In alcuni casi diventa un po' ridondante e prolisso, ma in ogni caso è un buon film, che si vede volentieri anche più di una volta. McQueen e Hoffman sono su livelli altissimi. Convincenti e ispirate come sempre le musiche di Goldsmith.

Saintgifts 13/03/16 19:58 - 4098 commenti

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La "biografia" da cui il film è stato tratto era già una quasi certezza di successo, gli interpreti scelti per il film hanno tolto il quasi e il successo è stato pieno. Naturalmente si avverano anche tutte le aspettative: le interpretazioni sono eccellenti e la spettacolarità esotica dei luoghi fa da sfondo a tutti gli avventurosi travagli di Henri Charrière (Steve McQueen). Poteva essere più bilanciato nel gestire la lunghezza, sacrificando qualcosa durante lo svolgimento per un finale meno tirato via. Ancora gradevole la visione.

Parsifal68 14/03/16 22:21 - 607 commenti

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Dal romanzo omonimo e autobiografico del francese Henri Charrière, la fedele ma lunghissima trasposizione statunitense del grande Schaffner, che affronta le vicende carcerarie del presunto uxoricida Papillon e del suo amico falsario Dega, ottimamente interpretati da due mostri sacri come McQueen e Hoffman. La questione sulla veridicità del "modus operandi" della colonia penale della Guyana fu oggetto di infinite critiche sia del libro che del film, ma non inficiarono sulla riuscita del film, sul quale però pesa un po' di noia qua e là.

Buiomega71 29/06/17 19:42 - 2233 commenti

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Fiammeggiante capolavoro schaffneriano, "prison movie" di fiabesca ferocia mista a poesia (l'impossibile e bellissima fuga finale), pregno di crudeltà (le esecuzioni, le costrizioni subite da McQueen), che sfocia nell'horror (gli onirismi incubotici zombeschi, l'uomo "iguana"), nel favolistico (la comunità delle suore), nel lercio putridume della realtà (le luride prigioni) sino a lambire l'esotic movie (McQueen e l'indigena) e l'adventure (le rocambolesche fughe di McQueen). Suggellano questa magnifica sinfonia schaffneriana lo score goldsmithiano e l'abbacinante fotografia koenekampiana.
MEMORABILE: "Ma voi siete morti"; Il terrificante onirismo zombesco; Anthony Zerbe devastato dalla lebbra; Il galeotto infoiato verso il giovane prigioniero.

Minitina80 8/04/18 22:08 - 2304 commenti

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Un’opera che resta impressa nella mente e sulla pelle per svariate ragioni. La prima e senza dubbio la più importante è rappresentata dalle interpretazioni di Steve McQueen e Dustin Hoffman, davvero eccezionali e incredibilmente calati nei loro ruoli. Al resto pensa Schaffner che imbastisce uno spettacolo di rara crudezza cinematografica, non esplicita e violenta nel sangue, ma sicuramente efficace e diretta come un pugno allo stomaco nel rappresentare la difficile condizione dei prigionieri. Una volta visto non si dimentica facilmente.
MEMORABILE: "Maledetti bastardi... sono ancora vivo!"

Alex75 16/07/18 13:40 - 667 commenti

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Monumentale trasposizione di un romanzo autobiografico di successo, che non è solo il racconto di un’evasione, o la denuncia della disumanità delle carceri della Guyana francese, mostrata nella sua brutalità, ma anche simbolo dell’insopprimibile istinto di libertà. La ricostruzione di Schaffner, che può contare sulla ben assortita coppia McQueen-Hoffman, è accurata, lussureggiante, a tratti appesantita da cadute di ritmo che comunque non rendono meno coinvolgente la vicenda.
MEMORABILE: "Maledetti bastardi... sono ancora vivo! "

Samuel1979 11/07/18 11:49 - 469 commenti

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La tremenda storia della colonia penale nella Guyana francese, raccontata e diretta in maniera impeccabile dall'ottimo Schaffner. Un film che nonostante una certa lunghezza avvince lo spettatore grazie alle varie peripezie affrontate dai due mostri sacri protagonisti di questo capolavoro. Scene raccapriccianti ma anche una buona dose di umorismo sono gli ingredienti basilari di uno dei migliori esempi di cinema d'avventura.
MEMORABILE: La scena col lebbroso.

Disorder 28/11/18 21:50 - 1408 commenti

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Se visto dopo aver letto il bellissimo libro di Charrière rischia di deludere: della storia del carcerato Papillon (reale o romanzata che fosse) qui c'è davvero poco. Oggi va ritenuto invece un bel film avventuroso, per quanto per certi aspetti datato (per quel che riguarda il ritmo soprattutto). Le interpretazioni di Hoffman e McQueen comunque sono di alta classe e valgono da sole la visione. Niente male.

Jdelarge 16/10/19 18:57 - 850 commenti

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Una bella storia, una coppia d'attori fenomenale e una regia solida assicurano un buon film, ma niente di più. Pur essendo una pellicola che non mira a rendere i suoi protagonisti verosimili, facendo piuttosto leva sul tema della libertà, qui troppo spesso ci si dimentica che i personaggi in questione sono a tutti gli effetti dei prigionieri. Schaffner, infatti, conferisce agli ottimi McQueen e Hoffman caratteristiche quasi esclusivamente positive, rendendo il tutto poco credibile, compreso il vero messaggio del film.

Gordon 10/04/20 11:42 - 166 commenti

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Film d'epoca, ispirato a una storia vera, divenuto iconico grazie alla presenza di due mostri sacri come Hoffman e McQueen, che interpretano due galeotti francesi alla Cayenna. Le ambientazioni esotiche, oltre alle prove dei due protagonisti, costituiscono il punto di forza della pellicola, mai noiosa grazie a una trama movimentata e a ottimi comprimari, che rendono al meglio la sofferenza dei forzati. Peccato invece per certe incongruenze narrative e per alcuni errori marchiani nel trucco.

Siska80 2/07/20 21:16 - 518 commenti

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Meravigliosa parabola sull'incoercibilità della natura umana in cui un uomo innocente insegue il suo sogno di essere libero fino all'ultimo (libero come la farfalla che ha tatuata sul torace), sebbene venga continuamente ostacolato (e tradito da gente insospettabile). Valido il cast (gara di bravura tra McQueen e Hoffman), si rivede con piacere nonostante la durata imponente e ha un finale commovente che per certi versi lascia con l'amaro in bocca. Il miglior film di genere carcerario.
MEMORABILE: Il bellissimo tema principale di Goldsmith.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Caesars • 9/03/10 16:22
    Scrivano - 10501 interventi
    Non so che dire. Il film l'ho visto varie volte in tv (nonchè una volta al cinema, ma questo è avvenuto qualche milione di anni fa) e non ho mai notato ciò che dici. Comunque non mi sento di escludere che ciò che tu hai notato sia vero.
  • Discussione Puppigallo • 9/03/10 18:59
    Scrivano - 502 interventi
    Io l'ho visto proprio l'altra sera, ma alla fine ero talmente stremato dalle quasi 3 ore di pellicola che non avrei notato nemmeno se il sommozzatore fosse stato seduto sulla zattera, con canna da pesca, al fianco di McQueen.
  • Discussione Cangaceiro • 9/03/10 19:21
    Call center Davinotti - 743 interventi
    La durata è un pò stremante, ma a conti fatti è l'unico difetto che ho trovato al film. Tra l'altro io l'ho registrato e riguardandolo ho dribblato le pubblicità ! :)
  • Discussione Pigro • 9/03/10 21:28
    Consigliere avanzato - 1480 interventi
    Trovato!!!!!!!
    Si vede proprio benissimo in maniera eclatante: il fatto di non accorgersene alla prima visione è naturale perché il finale è effettivamente di grande emozione e si sta a guardare altro, cioè Papillon finalmente libero. Ma c'è!
    Ecco il video su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=mDVSILONmxc
    Al minuto 3:20 la sagoma del sommozzatore è molto visibile, e non è un riflesso del "canotto" come potrebbe sembrare all'inizio. Lo vedete anche voi?
  • Discussione Zender • 10/03/10 08:29
    Consigliere - 43520 interventi
    Ovvio che sì. Ahah, non male come erroraccio!
  • Musiche Lucius • 1/06/11 17:43
    Scrivano - 8343 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, due 45 giri originali francesi:





    il 45 giri originale italiano:





    e quello sempre italiano nella versione di Pino Calvi:

    Ultima modifica: 16/05/18 15:05 da Zender
  • Discussione B. Legnani • 6/01/12 15:17
    Consigliere - 13725 interventi
    Segnalo che il mio commento inserito ieri sera è sparito. Lo riscrivo.
  • Discussione Zender • 6/01/12 16:18
    Consigliere - 43520 interventi
    Ma come? Non mi risultano casi di commenti spariti nel nulla. Posso pensare che tu abbia sbagliato nell'inviarlo, che sia successo qualcosa in quel momento lì. Non ho cancellato nessun commento né si segnalano casi di commenti appena scritti e scomparsi. Magari incagliati sì (poi li disincaglio io), ma spariti... Poi Xamini è pure via fino a domenica...
  • Musiche Alex75 • 10/08/18 17:19
    Call center Davinotti - 604 interventi
    Il tema principale:
    https://www.youtube.com/watch?v=Js69DkyaDVQ
  • Curiosità Siska80 • 2/07/20 21:27
    Fotocopista - 308 interventi
    Il vero Henri Charrière non vide mai il prodotto finito: presenziò alle scene girate in Giamaica, ma si spense a causa di un cancro ai polmoni nel luglio del 1973, pochi mesi prima che il film venisse montato e fatto uscire nelle sale.

    Fonte: Imdb