Quella villa accanto al cimitero

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1981
Genere: horror (colore)
Note: (aka "The house by cemetery", aka "The house outside the cemetery")
Numero commenti presenti: 58
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Puppigallo 5/04/07 09:48 - 4524 commenti

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Il talento di Fulci è indiscutibile (la prima scena scioccante ne è un esempio) e in questo film non fa che confermarlo (bellissima anche la foto della casa con bambino alla finestra). L’atmosfera diventa quasi subito opprimente, pesante; e ogni volta che qualcuno si isola, si teme il peggio. Ha però una certa lentezza e verbosità di base che non gli permettono di coinvolgere completamente lo spettatore. Ma quando entrano in scena i rumori, i lamenti, le apparizioni e le scoperte, le cose cambiano. Il sangue non manca. Nel complesso, buono.

Deepred89 13/04/07 21:12 - 3306 commenti

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Gran bell'horror. L'atmosfera è fredda e malinconica, accentuata da un'ottima ambientazione invernale e suggestiva. La sceneggiatura a tratti è un po' ingenua, ma anche triste e angosciosa (anche grazie ad alcuni dialoghi efficaci) e il fatto che si capisca subito come va a finire incrementa ancora di più il disagio. Bravi gli attori, curatissimi gli effetti splatter e bellissima e azzeccatissima la colonna sonora. Per gli amanti del cinema di genere uno spasso assoluto.

Undying 16/04/07 01:24 - 3839 commenti

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Quante volte è capitato di leggere un titolo (meritevole di passare agli annali della "Storia del Cinema Horror") che promette quel che mantiene? Efficace (un secondo tempo privo di fronzoli e ricco di gore e splatter), circoscritto (la villa e il cimitero), ipocondriaco (Freudstein che si nutre di sangue "giovane"): Quella Villa Accanto al Cimitero chiede allo spettatore di mettere in stand-by, per 90 minuti, la sua mente razionale ed aprire prima il cuore, l'anima e lo spirito, poi (soprattutto) gli occhi e le orecchie... Indispensabile.

Stubby 22/07/07 10:41 - 1147 commenti

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Non sarà certamente uno dei migliori lavori di Fulci, ma è sicuramente molto meglio di molti horror contemporanei.L e musiche sono veramente bellissime ed inquietanti e contribuiscono a creare l'atmosfera giusta. Gli effetti splatter si sprecano, il tutto è condotto in maniera molto artigianale ma efficace. Consigliato a chi apprezza il genere horror, in modo da avere un metro di paragone con le produzioni odierne.

Giapo 27/11/07 10:15 - 232 commenti

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2 palline di stima a Fulci per il fascino e la suggestione visiva che riesce sempre a conferire ai suoi film, anche se la sceneggiatura è un colabrodo e le innumerevoli forzature rendono la storia un po' ridicola. Peccato perché facendo attenzione a rendere l'insieme un po' più credibile ne sarebbe venuto fuori un gran bel film, che può contare comunque su un efficacissimo (e raccapricciante) finale. Nonostante le mie riserve lo considero un appuntamento imperdibile per i fan.

Il Gobbo 2/12/07 21:03 - 3011 commenti

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Film che vive di luce riflessa, venendo solitamente appaiato a Paura e L'aldilà in un ideale trittico mirabolante, laddove ai due suddetti non allaccia nemmeno le scarpe. Stiracchiato, malamente recitato, poco compatto e senza l'alibi della totale, liberissima gratuità dei due citati, e alla fin fine poco convincente anche sul versante visivo, con poche eccezioni (maxime l'omicidio della Lassander, povera donna). E del ridicolissimo Freudstein l'unica cosa buona (ma un po' da giornaletto scolastico) è il nome...

Homesick 4/12/07 17:44 - 5737 commenti

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Un po’meno splatter e caotico di Paura e l’Aldilà, ha come punto di riferimento letterario dichiarato H. James e il suo 'Giro di vite', per quanto riguarda la presenza dei bambini e i loro contatti con i fantasmi e il mondo degli adulti. Il ritmo è più lento e l’atmosfera di mistero e paura – evocata dalle inquietanti note di Rizzati – prevale sullo sviluppo degli eventi. Finale curtisiano-margheritiano. Il ruolo ambiguo della Pieroni sembra ammiccare a quello in Inferno.

Cotola 29/03/08 20:32 - 7603 commenti

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Nonostante una trama piuttosto scombiccherata e piena di buchi e di qualche insulsaggine, il film si rivela essere piuttosto divertente e godibile. Meglio quando Fulci si abbandona completamente a ciò che racconta, meno bene quando cerca di trovare giustificazione al plot. In definitiva non un capolavoro ma gustoso come lo sapevano essere solo i film horror di quei tempi. Oggi purtroppo film del genere non se ne fanno più.

Ghostship 7/05/08 16:18 - 394 commenti

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Summa assoluta della produzione sanguinolenta Fulciana. Una storia che più semplice non si potrebbe viene modellata dal buon Lucio con vezzi visionari ed ultragore, condita con una eccellente fotografia ed un ottimo score musicale. Un film che spaventa, a distanza di anni, anche lo spettatore più esperto. Sottovalutato dai più, resta uno dei cardini dell'horror mondiale.

Herrkinski 20/05/08 13:54 - 5278 commenti

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Sopravvalutato horror fulciano. Spesso accostato agli altri classici del regista dei primi anni '80, questo film non ne raggiunge la qualità, pur attestandosi su un discreto livello. Tra i lati positivi la bella atmosfera gotica, alcune scene splatter di sicuro impatto e le fantastiche musiche di Rizzati, ma dall'altro lato il film soffre di un ritmo abbastanza lento e di alcuni momenti "riempitivi" che potevano essere evitati. Resta comunque un bell'horror, con tutti i pregi e i difetti del genere. Tetro e macabro.
MEMORABILE: Le soggettive del sotterraneo di Freudstein, accompagnate dalla musica di Rizzati.

Rickblaine 17/10/08 16:18 - 635 commenti

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A dire il vero conoscevo Fulci per i Franco e Ciccio. Mi sono acculturato apprendendo che tale regista è molto apprezzato all'estero. Un film che sembra essere in tutto e per tutto in stile americano. Me lo aspettavo più splatter e ho trovato un po' più di suspance e una storia meno scontata del solito. Mi ricorda un po' Shining, ma solo per il bambino. Buon horror, anche se forse la musica è troppo presente nelle scene più interessanti. Fulci alla pari di Argento?

Bruce 19/11/08 09:52 - 1005 commenti

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Famiglia americana trasloca dalla città in provincia, ma sceglie una villa maledetta, nelle cui cantine vive ancora il Dr. Freudstein che, per sopravvivere, deve trapiantarsi organi di persone viventi. Bambini in contatto telepatico. Consuete scene votate all'eccesso. Un po' lento e, a mio parere, il più debole della nota trilogia horror di Fulci (che sembra portato a ripetere, più o meno, sempre la stessa storia).

Ilfigo 29/12/08 18:42 - 75 commenti

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Bruttissimo horror, dove le scoppiazzature si sprecano. Lucio Fulci, bravissimo nella commedia, mediocre nel western, qui è un dilettante. Non sa che pesci pigliare. Gli attori sono al di sotto della mediocrità. Dispiace, poiché Fulci è dotato di buona intelligenza.

Caesars 13/03/09 08:57 - 2761 commenti

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Lo ricordavo un pochino meglio di come l'ho valutato stavolta. La trama è quella che è, infarcita di bambini telepatici, mostri in cantina e amenità simili, ma va riconosciuta a Fulci una certa classe nel proporci il menù. Direi che come giudizio generale siamo sui due pallini. La versione da me visionata in tv era stratagliatissima di tutti i dettagli più "gore". Che senso ha trasmettere una pellicola snaturandola (non si parla di pochi secondi mancanti)?

Cif 8/05/09 01:24 - 272 commenti

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A posteriori la storia appare un po' scontata e banalotta, e ogni personaggio va incontro alla propria morte truculenta con disarmante imbecillità. Aggiungete che il dott. Freudstein ha solo una maschera in faccia che la potevo fare anche io col pongo e i colori a pastello... Per il resto solo pregi. Uno su tutti: da un film de paura ci si attende una cosa, che faccia paura. Mi ha tenuto per 90 minuti con un battito cardiaco che nemmeno lo spinning... Vorresti spegnere per preservare i tuoi nervi, ma qualcosa ti fa arrivare alla fine. 3 pallini.
MEMORABILE: La bambina, come sempre, dai capelli rossi. Il bel finale, ed il bravissimo Paolo Malco, attore serissimo e sottovalutato.

Ale56 16/06/09 21:33 - 225 commenti

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Davvero molto disturbante: è l'aggettivo più appropriato per descrivere questo ultimo film della "trilogia del terrore" fulciana che, nonostante risulti meno visionario dell'Aldilà e della Città dei morti viventi, risulta piuttosto ben fatto. Alcune azioni prolungate (il morso del pipistrello) sono davvero disturbanti. Le musiche ben composte rendono il film più spettrale. De Rossi e Trani fanno un ottimo lavoro sul make-up di Freudstein e sugli effetti speciali. Buona recitazione della McColl e di Frezza. Stile registico a livelli epici.
MEMORABILE: Fantastiche soggettive sugli occhi; Bel finale e begli effetti sanguinolenti.

Funesto 18/09/09 23:19 - 525 commenti

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Uno dei migliori horror di Fulci e di certo il suo film più puramente spaventoso. Il sangue esce copioso supportato dagli eccelsi SFX di Gino e Giannetto De Rossi e, ben amalgamato con momenti di grande tensione, riesce a creare scene di shock puro. Nessuno si salva, la violenza sferza proprio tutti: il finale è di una crudeltà impensabile che non lascia quasi nessuna speranza. Gli attori sono bravi (la McColl è in gran forma) ed espressivi (solo la Pieroni pare un po' "assente") e non c'è noia. Note negative: fotografia e ritmo. Voto: ***!
MEMORABILE: L'inizio e il finale; il trucco del mostro, grossolano ma efficacissimo.

Jorge 21/01/10 00:07 - 164 commenti

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Sconclusionatissimo soggetto, sceneggiatura risibile, dialoghi insensati, comportamenti dei protagonisti senza senso, finale citazionista e pure scemo. Tutto questo potrebbe far pensare ad un pessimo horror, ma il risultato finale è discreto, perché fulci era un maestro, perché gli effetti speciali sono casarecci ma efficaci, gli attori sono bravini, l'ambientazione "fredda" rende e lo splatter funziona (e per impressionare me ce ne vuole); Ci sono pure la Pieroni (che bella) e l'enfant prodige Frezza (bravo)... film tutto sommato riuscito.

Rambo90 13/05/10 02:24 - 6425 commenti

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Il titolo fa presagire copiosi spargimenti di sangue e spaventi assicurati e tutto questo infatti accade, nella pellicola del maestro Fulci la quale, seppure retta da una storia abbastanza banale portata avanti dal solito mostro nascosto in cantina (Freudstein!), sa regalare ottimi momenti di tensione e soprattutto scene splatter di ottimo impatto. Bravo Malco, ottimo il finale spiazzante e drammatico e belle le musiche di Rizzati. Cameo del regista nel ruolo del professor Muller.

Greymouser 15/05/10 19:19 - 1458 commenti

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Titolo non proprio eccelso della filmografia di Fulci, se sottoposto ad un decoupage analitico, con i suoi difetti di sceneggiatura e il soggetto piuttosto confuso. Però ha un suo particolare, innegabile fascino, dovuto tutto alla perizia del regista nel costruire scene e sequenze di macabro delirio visivo. Resto convinto che se Fulci avesse lavorato con sceneggiatori di spessore, ci avrebbe lasciato dei capolavori assoluti. Ma anche questo è buon cinema.

Losciamano 20/05/10 17:39 - 112 commenti

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Un horror strepitoso. Suspence agghiacciante e musiche surreali incorniciano una storia efficace pur se, col tutto dovuto rispetto, prende spunto da qualche film americano antecedente. Tuttavia lo stesso "Quella villa accanto al cimitero" influenzerà in un certo qual modo capolavori del genere come Evil dead e The Others.
MEMORABILE: "Chiunque tu sia, non entrare in quella casa!"

Gestarsh99 4/09/10 12:16 - 1334 commenti

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Un'atroce favola gotica e moderna dai consistenti accenni lovecraftiani, ammantata da un'atmosfera onirica e sognante, a cui concorrono i colori cupi ma vividi della fotografia di Salvati e le musiche delicatamente macabre di Rizzati. Un film in cui, a differenza dei tre predecessori, il rosso del sangue scorre e zampilla con eleganza, senza mai sforare nella volgare macelleria o nell'eccesso gratuito. Eteree presenze sovrannaturali, abominevoli babau sotterranei e raffinata poesia sanguinaria nell'opera più fascinosa e lirica del bravo regista romano.
MEMORABILE: Il piccolo Giovanni Frezza col volto schiacciato contro la porta dello scantinato, mentre il padre cerca di abbatterla a colpi d'accetta.

Von Leppe 21/01/11 20:07 - 1045 commenti

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Un horror più classico e malinconico diretto molto bene da Fulci su un soggetto di Elisa Briganti e che vede alla sceneggiatura anche Dardano Sacchetti. Il film ha molti rimandi psicanalitici, cominciando dal nome del Dr Freudstain ai bambini, alla cantina dove è nascosto l'orrore dal passato. Forse è più lento e freddo rispetto ai precedenti, ma è un grande horror dove con il mostro e i fantasmi (e un grande finale, tragico e terribile).
MEMORABILE: Il fiotto di sangue dal collo di Dagmar Lassander.

Lupoprezzo 1/02/11 01:32 - 635 commenti

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Ecco il cinema dell'orrore che amo di più. Quello che da piccolo infestava i miei sonni. Rivisto ultimamente ne ho apprezzato anche il lato tecnico, gustandomi appieno l'atmosfera sognante e malata che lo pervade. La bravura di Fulci sta nello spaventare senza ricorrere ad impennate di decibel, ma costruendo sapientemente il climax ideale. Da brividi la cantina e le relative soggettive del Dr. Freudstein. Ottimi gli effetti gore di Giannetto De Rossi.

Rebis 6/05/11 08:55 - 2088 commenti

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Un Fulci genuinamente ispirato dal sentimento della paura ma tradito da una sceneggiatura farraginosa, che non soddisfa i nessi logici necessari a generare empatia, piena di promesse non mantenute e indizi che non conducono ad alcunché. Così anche le suggestioni che potrebbero affrancarsi dai rigori del racconto perdono efficacia. L'autunno dell'anima che macera i personaggi è reso però con maestria attraverso sospensioni ritmiche, disturbi sonori e livore visuale. Notevoli le scene di morte: l'eruzione emorragica dalla gola della Gittleson è spettacolare. Datati i sintetizzatori di Rizzati.

Claudius 24/04/15 20:10 - 430 commenti

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Forse il film più compatto di Fulci (regista che non apprezzo moltissimo, ma qui i quattro pallini e mezzo ci stanno tutti); merito di una buona sceneggiatura che strizza l'occhio a Suspense, di un buon cast (Malco, la MacColl, il povero Saccarola) e di un finale spietato e straziante come pochi. Splendida la colonna sonora.
MEMORABILE: L'omicidio della Lassander e il finale.

Giùan 27/05/11 13:27 - 3044 commenti

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Francamente già di per sè un horror italiano girato nel puritano New England americano, con aperte citazioni di Henry James e il mostruoso personaggio principale che porta l'ineffabile nome di Dr. Freudstein, meriterebbe solo per questo il prezzo del biglietto. Se poi a girare c'è un Lucio Fulci in gran forma, il budget è più che dignitoso e gli attori per nulla una masnada di desperados (in particolare il cast femminile: splendida la McColl, incisive Lassander e Pieroni), beh allora il sollucchero per gli amanti del genere è garantito. Notevole.
MEMORABILE: Saltando le scene splatter, la bravura di Fulci è in tutte le riprese in cui sono "in scena" i due bambini.

Buiomega71 10/06/11 19:39 - 2296 commenti

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Insieme allo Squartatore di New York, la massima espressione fulciana sulla poesia dell'orrore. Macabro, angosciante, permeato da un'atmosfera opprimente e autunnale che ti resta nella pelle, con densisissime esplosioni splatter, tra gole squarciate e corpi mostruosamente sezionati. La cantina di Freudstein è puro orrore, un girone infernale fatto di pianti infantili, urla, carne e sangue. Meraviglioso e straziante lo score di Walter Rizzati, che si amalgama meravigliosamente con l'ottica macabro poetica fulciana. Assoluto e indimenticabile.
MEMORABILE: Il manichino decollato della Pieroni nella vetrina; freudstein e i pianti dei bambini; il finale straziante; i corpi devastati nella cantina.

Myvincent 21/09/11 15:45 - 2602 commenti

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Horror fulciano al 100% dove alla paura si sostituisce il disgusto di scene splatter e torrenti di sangue "vivo". Al solito la trama esile è solo un pretesto per inserire e sviluppare incubi ad occhi aperti che il regista si diverte a profondere senza risparmio alcuno. Non c'è speranza; nessun riscatto, solo il trionfo delle forze del male sulla vulnerabile pochezza delle faccende umane.

Pinhead80 19/10/11 23:31 - 4002 commenti

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Uno dei più riusciti horror fulciani, che comincia subito con un incipit da brividi. Il regista riesce in questo film a mostrare atmosfere veramente inquietanti (su tutte la cantina) abbinate a una trama semplice ma non per questo banale. L'orrore che si cela dietro l'immaginario del dottor. Freudstein è reso bene e pure Paolo Malco sembra all'altezza della situazione. Niente male neppure il finale.
MEMORABILE: L'inizio terrificante in cantina. I due adulti che insieme non riescono ad aprire una porta di legno nemmeno con l'ascia.

Stefania 2/06/12 23:39 - 1600 commenti

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La citazione di Henry James, con l'equiparazione bambini=mostri, posta a mo' di epitaffio , è la cifra del film, apologia della meraviglia e dell'orrore che lo sguardo infantile preconizza (o genera?), un piccolo saggio riccamente illustrato sulla spaventosa, inafferabile ambiguità dell'innocenza. Ciò detto la struttura narrativa è scricchiolante, ci consoliamo con invenzioni splatter di lampante ferocia: su tutte, la decapitazione della baby-sitter!
MEMORABILE: Il piccolo protagonista che dialoga con la bambina della foto; la porta abbattuta a colpi d'ascia, mentre, dall'altra parte...

Zender 10/06/12 17:52 - 285 commenti

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Quella cantina sotto la villa accanto al cimitero: si poteva esser più precisi, se si voleva individuare il punto esatto; perché è lì sotto che viveva in pace il dr. Freudstein, prima che andassero ad aprirgli la porta. E allora chi è causa del suo mal... Splatter ben presente ma meno fantasioso del previsto, buona gestione degli spazi e delle luci. E' ancora un Fulci di qualità, anche se in sceneggiatura ci son più buchi che nel pavimento della villa.

Bergelmir 13/05/13 01:50 - 160 commenti

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Horror maligno e violento, in cui Fulci prosegue il suo percorso soprannaturale e si pregia di soffermarsi su dettagli macabri e raccapriccianti, veri protagonisti del film. La trama è minimale, l'atmosfera è tesa e efficace, ma l'eccesso visivo è troppo gratuito e arriva a stancare. Gli effetti speciali sono appena sufficienti, i dialoghi e la sceneggiatura altamente deficitari. Imbarazzanti gli occhi (di chi?) che si accendono nella cantina, scopiazzati da Amytiville e Inferno. Per amatori.

Maik271 28/10/13 18:14 - 436 commenti

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Troviamo i classici ingredienti dei film d'orrore nostrani, in questa pellicola ben diretta Fulci. Una trama un po' caotica ma in questo caso non fondamentale, ottimi effetti speciali del sempre bravissimo Giannetto de Rossi, buona suspense, una casa da brivido, il tema musicale semplice ma adatto, gli attori azzeccati (in particolar modo la piccola Mary, che ho trovato inquietante).

Nicola81 7/06/14 12:33 - 2002 commenti

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Atto conclusivo (e per molti il più debole) della "Trilogia della morte"; personalmente l'ho trovato migliore rispetto al più blasonato L'aldilà. Meno esasperato e gratuito a livello di splatter e narrativamente più lineare, per quanto la sceneggiatura non sia né originale né priva di buchi. Fulci era ancora abbastanza ispirato e se a ciò aggiungiamo una buona dose di suspense, l'ottima prova del cast (compresi i due bambini), la splendida fotografia di Salvati e le adeguate musiche di Rizzati, possiamo considerarlo un prodotto soddisfacente.
MEMORABILE: L'incipit; Le incursioni in cantina; La morte della Lassander; Il tragico finale.

Tomastich 16/08/14 21:29 - 1216 commenti

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Fulci incanta gli amanti dell'horror con il suo tocco gore unito a un romanticismo di fondo che non tutti forse hanno compreso. Amare la morte come amare la vita, i bambini come mostri o mostri come bambini. Fulci sa bene di riempire i suoi horror di tanti perché: sicuramente non perché sociali ma esistenziali. In questa pellicola gira in modo meno onirico (i tagli di luce di "Paura" sono irripetibili), di giorno, inventandosi due mondi che si vanno a scontrare. O meglio a incontrare... dandosi la mano.

Viccrowley 6/01/15 23:26 - 803 commenti

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Assieme a Paura nella città dei morti viventi l'horror più lovercraftiano di mastro Lucio; un incubo che riesce, nonostante le follie splatter, a essere più malinconico che terrificante. Scarna la sceneggiatura, tutta la pellicola si regge sull'atmosfera ora triste, ora marcescente che Fulci crea e giostra con la consueta abilità, puntellando il tutto con un gore copioso ma mai fine a se stesso. Discorso a parte lo meritano i primissimi piani che sottolineano l'ossessione fulciana per l'occhio e lo sguardo, martirizzato, violato o semplicemente inorridito. Notevole.
MEMORABILE: L'omicidio della Lassander; Le sembianze di Freudstein.

Jena 25/03/15 18:42 - 1216 commenti

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Ho sempre snobbato Fulci e in parte ora mi ricredo. Certo non è quel genio dell'horror che molti vorrebbero (ed è comuqnue molto lontano da Argento), ma rimane un buon artigiano, capace di confezionare buoni prodotti (seppure "derivativi" diciamo così). Qui su un'atmosfera da casa stregata alla Poe il nostro inserisce squarci splatter che lasciano il segno. Più che la struttura sono da apprezzare i singoli momenti, gli spunti onirici e visionari. Artigianali gli effetti speciali. Geniale l'idea delle voci del dottor Freudstein.

Trivex 28/04/15 09:50 - 1505 commenti

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Elementi splatter-gore di discreta fattura e intensità sono efficacemente coniugati con un'atmosfera triste e angosciante. Il film è costruito apposta per suscitare ansia e pena, oltre a impressionare. Quando ci sono di mezzo i fanciulli le prospettive sono diverse, più insidiose e disturbanti. La casa e il suo contenuto sono solo un elemento dell'orrore, il resto lo possiamo trovare nella dimensione tragica e assurda nella quale sono collocati i giovani e bravissimi protagonisti. Il mostro, qui, non è assolutamente la cosa che fa più paura.

Ryo 14/10/15 17:02 - 2169 commenti

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È inutile: Lucio Fulci, nel pieno della sua forma, sapeva davvero come incutere paura. Tempistiche dilatate quasi all'inverosimile si alternano a dignitose scene splatter, dalla crudezza esasperata. Volti di manichini inquietanti, scelti dallo sguardo espressivo, che osservano, suscitando disagio. Il volto del bambino protagonista è azzeccatissimo e la sua presenza pure. Svantaggiato soltanto da un doppiaggio non accurato. Uno dei finali più densi e imprevisti, del cinema di genere.
MEMORABILE: La melma del corpo di Freudstein; La colonna sonora finale con la scritta "Nessuno saprà mai se i bambini sono mostri, o se i mostri sono bambini".

Didda23 1/02/16 15:06 - 2297 commenti

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La sceneggiatura piena di buchi e i dialoghi alquanto modesti sono difetti "trascurabili" perché la potenza del film risiede nella meravigliosa regia di Fulci che regala sequenza efferate ma eleganti, di rara bellezza. Il regista romano, aiutato dal fido Salvati che compie un lavoro interessante nei chiaroscuri in cantina, dona alla pellicola un'atmosfera da fiaba nera davvero riuscita. Meraviglioso il lavoro di De Rossi agli effetti speciali, mentre Rizzati alla colonna sonora non è del tutto convincente. Ottima la tensione.
MEMORABILE: L'uccisione del pipistrello.

Rufus68 2/10/16 21:04 - 3147 commenti

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L'andamento è, al solito, caracollante: Fulci getta nel calderone gli ingredienti più eterogenei (derivativi, inquietanti, ridicoli, ripugnanti, evocativi) riuscendo, tuttavia, a miscelare la pozione grazie al legante malsano della propria ispirazione. Stavolta il gioco riesce a metà (manca la visione cosmica de L'aldilà, a esempio) anche per colpa di un fastidioso citazionismo (Shining). Vien da dire che il Nostro si arrangia con quello che trova (nel riciclo degli avanzi è un'artista), ma la penuria di mezzi non è mai una scusante.

Bullseye2 7/09/16 20:36 - 92 commenti

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Un buco nero che porta alle viscere della Terra, all'anticamera dell'Inferno dove regna la non-vita di un essere mostruoso dedito esclusivamente alla sua sopravvivenza, immerso in mille orrori... Più che una copia di Shining (come fu superficialmente bollato all'epoca) è un'eccellente rilettura di Henry James filtrata dalla lente fulciana, tra orrori che i bambini riescono benissimo a percepire (a differenza degli adulti, assolutamente impotenti) e forse anche a combattere... Il capolavoro horror di Fulci, tra Lovecraft e "Giro di vite".

Samdalmas 17/05/17 18:30 - 302 commenti

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In piena fase horror zombesca Fulci dà vita al mostruoso Dottor Freudstein, che vive in una cantina nel New England. Detta così sembra quasi una parodia del genere. Il regista romano cita anche Henry James ma Suspense è inarrivabile. Non ha la forza visiva di L'aldilà e gli attori non sono il massimo (vedi Ania Pieroni, vista in Inferno). Solo per fan. Musiche di Walter Rizzati.
MEMORABILE: I colpi d'ascia sulla porta che ricordano Shining.

Capannelle 18/09/17 23:39 - 3741 commenti

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Salverei in parte la fotografia e le partiture gotiche, qualche sgozzamento ammantato di sadismo e il makeup horrorifico. Da notare anche qualche battuta forse involontaria tipo il bambino che in cantina grida alla baby sitter "Dimmi che sei ancora viva". Il ritmo ahimè tende al pachidermico, i dialoghi non decollano e i pochi attori presentati non riescono a reggere il peso della trama.

Hackett 8/10/17 15:50 - 1742 commenti

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Un Lucio Fulci in stato di grazia firma questo convincente horror che negli anni è diventato un vero cult. Dalla location perfetta alla regia asciutta (pur con qualche eccesso vedi scena del pipistrello), tutto è funzionale a creare un senso di tensione che regala parecchie inquietudini, attenuate solo da un finale poco pragmatico che non riesce a spiegar bene il perché di tanti omicidi. In ogni caso un piccolo classico.

Markus 8/10/17 20:24 - 3327 commenti

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Se oggi si rimpiangono registi capaci di fare dei piccoli-grandi horror all'italiana con quattro soldi, forse lo si deve anche a questa pellicola di Lucio Fulci. Combinazione dell'orrore più puro in un contesto tra lo zombesco e il ghost-movie, sconta qualche buco in sceneggiatura che fa scaturire alcune piccole - benché perdonabili - perplessità ma, al netto di un'ottima fotografia, la suggestione di un'ambientazione americana fuori dal tempo e una discreta dose di splatter d'antan, si può considerare a suo modo un classico.

Gabigol 10/05/18 23:16 - 418 commenti

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Una storia risibile fa da pretesto al malsano orrore di Freudstein, vittima eterna di un male che nell'anelare la vita persegue l'annientamento di essa. L'atmosfera vive di effetti sonori, ambientazioni inquietanti nel loro essere minimali, primo piani repentini e false piste disseminate ovunque (la sceneggiatura non funziona su molti aspetti, tra cui il marito già presente in città e la baby-sitter con gli sguardi sfuggenti). Con maggior cura nella storia si sarebbero raggiunti livelli stratosferici; invece rimane "solo" un buon film.
MEMORABILE: Ogni omicidio; Gli sguardi della Pieroni; La scena del manichino; I pianti di Freudstein.

Anthonyvm 8/05/18 22:47 - 2116 commenti

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Fra i film che compongono la "trilogia della morte" fulciana, questo è il migliore. Non tanto per la solidità della trama, che si sa, negli horror di Fulci è un optional, quanto per la capacità sorprendente del regista di generare tensione, inquietudine e persino paura coniugando il tutto al bagno di sangue che ci si aspetta. Non ci sono le scene di bizzarro sadismo che hanno reso celebri L'aldilà e Paura nella città dei morti viventi, ma anche senza il gore fantasioso o il clima apocalittico, questo è il più cupo e agghiacciante film di Lucio.
MEMORABILE: Il pianto misterioso che si ode nella villa; La morte della babysitter; La rivelazione del dottor Freudstein; Gli occhi nel buio; Il finale sospeso.

Jurgen77 14/05/18 09:10 - 630 commenti

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Se mettiamo da parte una trama piuttosto scontata e parecchi "buchi" nella narrazione, il film diretto da Fulci risulta comunque teso, macabro e farcito di sequenze gore. Truculenti gli effetti speciali (che non si capisce se siano o meno opera di Giannetto De Rossi). Belle le ambientazione gotiche/"lovecrafitane" e trascinanti le musiche. Finale un po' prevedibile che lascia qualche quesito. Nel complesso, con il budget e il cast a disposizione, Fulci si conferma un maestro nel comporre una pellicola macabra e inquietante.
MEMORABILE: Il "mostro pugnalato" con la fuoriuscita di larve e materia "organica" varia; I primi piani sugli occhi dei protagonisti.

Faggi 20/05/18 16:12 - 1508 commenti

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Nell'innominabile brama di viventi da annientare con plastica violenza, di cui ignominosamente nutrirsi... Fulci se ne infischia della logica in sceneggiatura; si concentra sull'esibizione del macabro, dell'inquietante; sull'evocativo cupo, abissale, asfissiante; flirta con il lirismo mortuario e con dispiegamento di mezzi gore notevoli materializza un mondo parallelo di abominio. Ci consegna un gioiellino da assorbire tutto d'un fiato, abbandonandosi alla forza della pura superficie, smaltata di rosso sangue e verde putrefazione.
MEMORABILE: L'incipit; La risolutezza della bambina; Gli sguardi strani della babysitter; Il pianto; Il sangue sulla tomba (quando riempie lo schermo).

Jdelarge 25/08/18 12:07 - 886 commenti

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Film viscerale che cerca di colpire i sensi piuttosto che la ragione. Fulci riesce a rendere morbosamente affascinante la più classica delle storie dell'orrore (qui davvero ridotta all'osso) grazie a sapienti inquadrature, a una fotografia di grande qualità e a un ottimo utilizzo degli ambienti. L'idea di morte che permea il film dall'inizio alla fine della sua durata è di quelle che rimangono impresse e in questo le musiche contribuiscono.

Luras 21/10/18 09:42 - 142 commenti

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Il migliore della trilogia. Pur riecheggiando vagamente Shining ha il proprio personale stile, in cui si mescolano bene le atmosfere cupe e umide della villa con una consistente dose di violenza visiva, per fortuna non eccessivamente protratta nel corso della pellicola (avrebbe altrimenti corso il rischio di annoiare). Purtroppo il livello medio di tensione resta modesto e non raggiunge mai picchi da crepacuore, per cui meglio dei due precedenti capitoli ma non esaltante.

Minitina80 5/11/18 15:59 - 2392 commenti

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Nel nome della creatura Freudstein è sintetizzata l’ossatura dello scritto, in bilico tra Mary Shelley e Freud. Della creatura partorita dalla scrittrice inglese cattura l’essenza per dare sfogo al lato più orrorifico, mentre il richiamo alla psicanalisi è un pretesto per aprire uno squarcio nell’universo infantile che costituisce la vera chiave di lettura. Per certi versi assomiglia a un gotico, anche se ne trascende i confini, confermandosi cupo e angosciante. Lascia molte cose in sospeso, forse troppe, ma sembra una scelta voluta.

Ira72 28/09/19 17:53 - 969 commenti

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Slasher che più slasher non si può e putrido. Molto, molto putrido. Con una vena malinconica sul finale, cui potrebbe anche essersi ispirata La casa degli spiriti. Fulci non delude, anche se si perdono il fascino e la raffinatezza dei primi lavori. Una pellicola tipicamente anni 80, orrorifica, ove imperano sangue, mannaie, vermi e sotterranei inquietanti dove, però, nessuno resiste dal ficcarci il naso. A caro prezzo. La tensione è costante, il ritmo incalzante, le urla continue, i pianti fanciulleschi incessanti. Potrà piacere o meno, ma di certo non si dorme.

Noodles 16/03/20 22:42 - 929 commenti

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Nonostante i tanti momenti incomprensibili e una sceneggiatura piena di buchi e imprecisioni, il mestiere di Lucio Fulci trionfa, e il nostro riesce a impostare un buon horror dalle atmosfere inquietanti e dai numerosi bagni di sangue, soprattutto nel finale, visto che tutta la parte iniziale è più votata alla suspense e all'attesa. Le location sono adattissime all'atmosfera del film. La recitazione non è male (soprattutto si segnala un buon Paolo Malco). Interessante la fotografia.

Siska80 1/06/20 20:13 - 828 commenti

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Film citazionista (attinge soprattutto da King, James e Lovecraft) dalle atmosfere cupe e tristi (coadiuvate dalle stupende musiche di Rizzati) che non avvince più di tanto, nonostante un finale toccante. Buono il cast, ma i personaggi sono ambigui, la trama contorta e con vistose incongruenze (sulla scia di Shining, Norman viene scambiato per un altra persona ma, contrariamente alla pellicola di Kubrik, la cosa appare senza senso in quanto non viene chiarita).
MEMORABILE: Le visioni di Bob.

Lupus73 25/10/20 15:02 - 680 commenti

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Mastodonte gotico di Fulci: villa tipicamente americana con sprazzi liberty (suggestivo il gran bovindo con lapide a terra), scantinato che nasconde un mistero che riguarda un folle dr. Freudstein vissuto a fine '800. Esplicito il riferimento a Frankenstein (più Freud) e alla letteratura gotica con accenti da fiaba nera/ghost story senza rinunciare al gore fulciano più truculento e grand-guignolesco (ottimi SFX). Fulci ha appreso la lezione di Bava, peccato per la sommarietà della sceneggiatura. Terrore/suspense, atmosfera gotica/plumbea e gore spinto per un horror tra i più pesanti.
MEMORABILE: Dr. Freustein folle chirurgo "redivivo" (chiaramente ripreso nell'esordio di Zombi per il suo Dr. Satan); L'atmosfera/ambientazione e la fotografia.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Undying • 3/05/12 20:15
    Scrivano - 7630 interventi
    Il piccolo Bob (interpretato da Giovanni Frezza) ha visioni spettrali, esattamente come Danny Torrance in Shining ha un dono: riesce a vedere, infatti, il fantasma di Mae (Silvia Collatina), la figlia del dott. Freudstein.
    E cos'è, quest'ultima piccola anima in pena se non - a sua volta - inquieto ectoplasma, presenza che evoca, alla memoria, la bambina con palla presente in Operazione paura?
  • Discussione Buiomega71 • 9/05/12 10:41
    Pianificazione e progetti - 22093 interventi
    Non male il book di Nocturno di Marzo, dedicato ai 6 cultissimi di zio Lucio (L'aldilà,Paura, Lo squartatore, Quella villa, Manhattan Baby, Zombi 2)

    Niente di nuovo sotto il sole in realtà (per i fulciofili), con le solite tiritere de "L'idea l'ho avuta prima io" ecc...Tanto il buon Lucio non c'è più per confermare...Indi per cui.

    Notevole, e interessantissima, invece, la testimonianza di Silvia Collatina sul set di Quella villa accanto al cimitero(impagabile quando parla della Pieroni), e di Laura Lenzi sul set di Manhattan Baby, quando Lucione si accaniva sulla povera e indifesa Brigitta Boccoli, soprannominandola (come sua consuetudine) "La nana".

    Un book comunque curioso, che tutti i fulciofili , anche solo per semplice ludibrio, dovrebbero leggere.
    Ultima modifica: 9/05/12 10:55 da Buiomega71
  • Discussione Rebis • 9/05/12 15:11
    Gestione sicurezza - 4287 interventi
    Sì, davvero molto gustoso :) Mi è venuta voglia di rivedere Paura e scoprire The Sentinel... Prossimamente su questi schermi ;)
  • Discussione Mco • 9/05/12 23:13
    Scrivano - 9684 interventi
    Verissimo Buio, anche se il precedente dossier dedicato al terrorista dei generi L'opera al nero, di qualche annetto fa, resta il non plus ultra per chi volesse avere una visione totale ed esaustiva sul mitico dottor Fulci.
    Consiglio di recuperarlo.
    Concordi amico?
  • Discussione Buiomega71 • 10/05/12 00:53
    Pianificazione e progetti - 22093 interventi
    Totalmente d'accordo Mco, bellissimo quel book.

    Questo e divertente per gli aneddoti curiosi della Collatina, i soprannomi dati da Fulci ai suoi attori e due righe scritte da Sacchetti per un ipotetico remake dell'Aldilà...

    @Rebis Ocio, che Sentinel dello zio Michael e uno dei miei cult assoluti, altro che L'aldilà. Non strapazzarmelo troppo, me racumandi ;)
    Ultima modifica: 10/05/12 00:53 da Buiomega71
  • Homevideo Zender • 11/06/12 13:36
    Consigliere - 43741 interventi
    Il bluray della Blue Underground propone un ottimo master video (con inevitabile effetto nebbia in alcuni tratti) ma una traccia audio italiana decisamente bassa e sottotono, inferiore a quella del dvd della Noshame. Peccato, perché il lavoro sul video era notevole.
  • Homevideo Bergelmir • 21/05/13 22:44
    Pulizia ai piani - 213 interventi
    Il BluRay Arrow presenta una situazione simile.
    Ottimo master realizzato sul restauro del negativo, di una nitidezza e di un contrasto incredibili, in particolare nelle scene buie e negli interni, che sono la maggior parte del girato.
    Per quanto riguarda gli esterni invece si nota una nitidezza eccessiva, evidentemente dovuta ad una postproduzione non calibrata sulle alte luci, che genera una lieve granulosità. Fortunatamente non è fastidiosa, è tipica di questo tipo di restauri e di norma viene notata soltanto dai maniaci della fotografia (come il vostro umile benemerito).

    Meno lodevole invece l'audio italiano, probabilmente trascurato dall'editore inglese.

    Interessanti e ben nutriti gli speciali, fra cui:

    - Freudstein's Follies: intervista a Giannetto De Rossi
    - Wax Mask – Finishing the Final Fulci: intervista a Sergio Stivaletti
    - Women of Italian Horror: intervista multipla a Silvia Collatina (la bambina), Stefania Casini (Suspiria / Solamente Nero) e Barbara Magnolfi (Suspiria/ La sorella di Ursula). Bella, anche se non molto pertinente con il film.
    - Scene tagliate

    e altro, fra cui un easter egg (non trovato al momento).
    Per ulteriori dettagli:
    http://www.arrowfilms.co.uk/index.php?c=y&s=53829ee67a753aef2fa60a829c0900be&tle_id=605&v=
    Ultima modifica: 22/05/13 23:43 da Bergelmir
  • Homevideo Didda23 • 22/05/13 03:40
    Comunicazione esterna - 5727 interventi
    Molto utile il tuo intervento. Di norma impiego una decina di minuti a settare i colori nei blu ray americani. Come mi dice sempre Zender " sono troppo illuminati".
  • Curiosità Fauno • 3/07/16 01:52
    Contratto a progetto - 2538 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno, il flano del film:

  • Discussione Siska80 • 24/02/20 12:40
    Call center Davinotti - 421 interventi
    Durante la post produzione di ...E tu vivrai nel terrore! L'aldilà, Lucio Fulci stava già preparando un nuovo film. Il soggetto recava il titolo La notte dell'inferno, e portava la firma di Elisa Briganti. La sceneggiatura fu scritta da Fulci, Giorgio Mariuzzo e Dardano Sacchetti, già sceneggiatori della pellicola precedente. Il titolo della sceneggiatura fu cambiato in Quella villa accanto al cimitero, allusione a Quel motel vicino alla palude, titolo italiano di Eaten Alive, diretto nel 1977 da Tobe Hooper.
    Come sempre nei suoi horror, Fulci inserì delle citazioni letterarie. L'ispirazione principale fu il romanzo Il giro di vite, scritto da Henry James nel 1898, ma vi sono anche riferimenti alle opere di Antonin Artaud, Edgar Allan Poe e Howard Phillips Lovecraft.
    Dardano Sacchetti inserì nella sceneggiatura alcuni episodi claustrofobici della sua infanzia. Giorgio Mariuzzo invece fu chiamato da Fulci per sistemare il copione.

    Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Quella_villa_accanto_al_cimitero
    Ultima modifica: 24/02/20 14:13 da Zender