Seytan (turkish Exorcist) - Film (1974)

Seytan (turkish Exorcist)
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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Seytan
Anno: 1974
Genere: horror (colore)
Note: E non "Seytam" o "Seitan". Remake turco di "L'esorcista".

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Ci sono remake e remake, in Turchia. Da una parte quelli che allegramente stravolgono le fonti reinventandosi i film con esiti perlopiù esilaranti, dall'altra cose come questo Seytan (in turco significa “Diavolo”), che ricalcano l'originale pedissequalmente rendendo il risultato molto meno interessante. Le differenze maggiori stanno nella resa degli effetti, perché vedere Gül (ovvero la controparte di Regan) che ruota di centottanta gradi la testa appoggiata a una specie di fantoccio meno credibile d'uno spaventapasseri, qualche risata la provoca sempre. Purtroppo, se stiamo parlando di un horror come in questo caso, non è il massimo: la...Leggi tutto tensione crolla miseramente d'improvviso! Terribili anche i getti di vomito (molto meno liquidi del previsto, talvolta quasi “a pezzettoni”) e il make-up della povera Gül, con qualche cicatrice sul volto giallognolo. Ce la si cava giusto con le levitazioni, dove i fili saldi al buio fanno il loro dovere... Per il resto difficile dare una valutazione a una storia la cui unica differenza di fondo sta nella natura per nulla religiosa di Tugrul (Ünal), la controparte turca di Padre Karras, medico psicologo e scrittore (suo il libro “Seytan” che la madre di Gül trova nella soffitta dove credeva ci fossero i topi) che nel finale non si lancia sulla posseduta urlando “Entra in me” ma la prende direttamente a pugni (!) ricevendo il diavolo in sé suo malgrado. La storia è nel complesso perfettamente sovrapponibile e permette di capire quanto ben strutturata e sottilmente corale essa fosse in origine, con molti personaggi caratterizzati abilmente (la madre, il sovrintendente della omicidi, il vecchio prete con esperienze in Medio Oriente) e un incedere assolutamente perfetto nella costruzione di una tensione insostenibile. Nulla si sa qui invece del mestiere della madre (Taygun) di Gül, il cui impiego come attrice era nel film di Friedkin singolarità caratterizzante. Disturba comunque ritrovare quasi scena per scena ciò che già s'è visto (e naturalmente qui realizzato peggio, con mezzi infinitamente inferiori) e ascoltare quanto l'immortale “Tubular Bells” di Mike Oldfield sia inserita del tutto a caso, in SEYTAN. Stupisce invece il ricorso alla parte 1 di “The Endless Enigma” degli Emerson Lake & Palmer a commento delle improbabili analisi mediche che culminano con una ridicola doppia trapanata alle tempie della povera Gül. Recitazione nella norma e un remake che si fa vedere in virtù del valore intrinseco del soggetto originale. Quanto un'operazione simile possa risultare utile al di fuori della Turchia è tutt'altro discorso. Che senso ha ripercorrere in peggio ogni sequenza del modello? Dall'incipit nel deserto alla tavola ouja (Capitan Gaio, in orginale Captain Howdy, diventa qui Capitan Larsen), dalla pipì davanti agli invitati all'anziana madre di Tugrul, dai salti sul letto alla ripidissima scala da cui precipitare fino addirittura alle immagini finto-subliminali del demone durante l'esorcismo...

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/05/11 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 18/03/19
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Puppigallo 30/10/11 17:35 - 5241 commenti

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La versione riveduta (ma abbastanza fedele...nel limite) e turcorretta de L'Esorcista pone un quesito: "Perché?". Visto che l'originale era un caposaldo dell'horror, era proprio il caso di scimmiottarlo maluccio, spostando inevitabilmente l'indicatore verso "ridicolo"? Comunque questa pellicola un paio di risate le fa fare (cinque minuti di gorgoglio della posseduta! Ruggiti dalla soffitta scambiati per topi, sì, ma di 50 chili; la testa che ruota su corpo palesemente finto e mal posizionato; Un diavolone posticcio...). Insomma, è brutto, ma fa ridacchiare.
MEMORABILE: Gli esami medici sulla poverina (quando praticamente le piazzano due martelli pneumatici alle tempie e le shakerano la testa è da ridere).

Rigoletto 4/03/13 16:45 - 1785 commenti

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Esorcismo in salsa turca nel quale viene ricalcato per filo e per segno il capolavoro di Friedkin. Operazione malriuscita in cui non c'è niente da salvare, a cominciare dall'idea. Non conosco la situazione culturale turca nel 1974, ma mi sembra difficile che non si potesse accedere all'originale. Attori trascurabili ed effettacci paragonabili a quelli di una sagra paesana affondano del tutto il prodotto. Meglio sorvolare.

Daidae 26/11/18 12:16 - 3154 commenti

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Non così terribile, dopotutto. anche se è superfluo sottolineare che qualsiasi paragone con il capolavoro originale è impensabile. Si tratta di un clone dalla prima all'ultima scena, ma ovviamente non avendo il regista gli stessi mezzi (e la stessa bravura) di Friedkin, il risultato è ... discutibile. Bella la colonna sonora (copiata). Da vedere per farsi qualche sana risata.
MEMORABILE: Il trucco casalingo della testa che ruota.

Disorder 7/09/19 17:40 - 1416 commenti

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Un remake tutto sommato di qualità accettabile, specie se confrontato con gli altri rifacimenti turchi del periodo, in genere di livello spaventosamente basso. Anche la trama è molto fedele all'originale, ma il problema è proprio questo: non ci sono sorprese o picchi di trash degni di nota e dopo un po' la noia regna sovrana. Giusto qualche bell'effetto splatter risolleva l'attenzione ogni tanto, per il resto si viaggia sui binari della monotonia. Nel complesso, un film sufficiente.

Schramm 4/12/20 12:27 - 3488 commenti

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...Turchia, esci da questo film!! Non ce n'è: cinema e turksploitation non possono essere vicini di banco senza che entrambi prendano zero in condotta e meno ancora in profitto. La statua di Pazuzu fecondata dal peggior kaiju-eiga o da un carro di Viareggio, jessfrancate a monsoni, l'immancabile ost ladruncola spalmata su 1000 metri ogni 10, f/x e cast alla dove-siamo-arrivati-signora-mia: e l'errorcista caria ogni arcata friedkiniana. A Istanbul se la saranno fatta sotto: dal ridere, e anche più che da noi. Che stavolta annunciamo fumata nera: talvolta, so bad it's so bad e basta.
MEMORABILE: Risatacce tra gli sbadigli: l'elettrochoc, il cassetto e l'apparizione di satanasso in camera.

Torsolo 1/12/23 23:36 - 68 commenti

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Imitazione con i mezzi del cinema di un Paese all'epoca "in via di sviluppo", pedissequa e con convenzioni espressive per noi astruse e forse incomprensibili di quella cultura, del classico friedkiniano. La cosa più interessante è il riutilizzo persino di "Tubular Bells" di Oldfield, per il resto sarebbe meglio non stare troppo a sottilizzare e prendere tutta l'operazione come la consueta follia ottomana (in)consapevole, di rilievo per ogni amante del trash che si rispetti. Nella sua demenzialità comunque più interessante e divertente, del terribile Gordon Green.
MEMORABILE: La ridicolaggine del demone Seytan rispetto al vero Pazuzu.

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  • Discussione Gestarsh99 • 9/06/11 14:09
    Vice capo scrivano - 21546 interventi
    Markus ebbe a dire:
    Grande Gest! Ascolta, ti invio il mio indirizzo e-mail attraverso la messaggistica pvt del davibook, dunque dagli un occhio! Ci scambaimo le liste.

    Fatto! ;)
  • Discussione Markus • 9/06/11 14:10
    Scrivano - 4775 interventi
    Ti ho già risposto, grazie!
  • Discussione Didda23 • 9/06/11 20:40
    Contatti col mondo - 5798 interventi
    Grazie mille Gest!Non vedo l'ora di fare questa bellissima serata trash...Chissà che risate!!
  • Discussione Gestarsh99 • 10/06/11 00:54
    Vice capo scrivano - 21546 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    Grazie mille Gest!Non vedo l'ora di fare questa bellissima serata trash...Chissà che risate!!

    Aspetta a ringraziarmi... :D
  • Discussione Disorder • 11/06/11 10:33
    Call center Davinotti - 380 interventi
    Markus ebbe a dire:
    Questo film si vedrà il 25/06 a casa del sottoscritto (vedi DAVIBOOK). Per ET turco gira una versione pestifera, temo cut. Gest, hai qualche film turco da passarmi? Tipo IL GIUSTIZIERE DELLA NOTTE turco...

    Avete in programma BADI? Giocate pesante voi!
    Anche la versione che circolava su Emule anni fà era in pessimo stato,desaturata e piena graffi,ma non credo cut.
    Da sganascio la scena del volo del carretto coi bambini con ET, come anche il sogno lisergico del bambino,in cui ET (o Badi come lo chiamano qui) e la maestra si mettono a cantare una vecchia canzone di Pippo Franco
  • Discussione Markus • 11/06/11 10:48
    Scrivano - 4775 interventi
    Ho studiato il film in questi giorni e confermo quanto da te scritto, tra l'altro ho visto una simpatica recensione su yt. Disorder, sarebbe bello se tu potessi partecipare a queste serate!
  • Discussione Daidae • 25/11/18 17:44
    Compilatore d’emergenza - 1283 interventi
    La parola turca Seytan tradotta in italiano è Satana.
    Fonte: Wikipedia e traduttore google
  • Discussione Schramm • 9/12/20 17:04
    Scrivano - 7692 interventi
    un peccato grande quanto il mondo non sia stato Inanc a pervertire questo reboot. Come da prassi, avrebbe compresso tutto con 35-40' di meno, indiavolando -è il caso di scriverlo- ogni cosa con ritmi da assolo di batterista speed-metal e non solo la protagonista, avvicinandosi a un exorcist rielaborato da un tsukamoto zona tetsuo ma sbadatissimo o con la febbre a 40.

    Non che qua e là non si sghignazzi (passando talvolta in un niente al riso: cosa non è la scena del cassetto!!) ma son brevi parentesi lungo 100' tutto sommato pesanti come un'overdose di kebab. per il turksploitation vige e vale quasi sempre la regola che si è soliti applicare agli adattamenti da King: se nel metterci mano lo si riporta verbatim riga per riga, il rischio di morire più sbadigliando che ridendo è annunciato, non importa quanto al più irrecuperabile sbando e sfascio sia il film (e lo è eccome). A muoversi viceversa, scansando procedure e approcci pedissequi, si guadagnano sempre risultati magari singolari ma che in termini di spasso non temono rivali e decollano dritti oltre l'empireo. L'errore che qui vien fatto è, tanto per cavalcare l'esempio appena fatto, il medesimo di shining (turkish, obviously) : la seriosa pretesa di massima aderenza e di parità di ego (sarebbe bello avere opinioni in merito da Friedkin e dalla Blair dopo averlo affrontato). E più ci si sforza in tal senso, meno il film sta attillato su Kubrick come su King, e purtroppo per il purista e per fortuna tutta nostra anche sui fondamentali del cinema stesso (inutile scomodare i meccanismi della paura). Ma nonostante l'ombra del jessfranchismo più anarchico gravi su quasi tutto il metraggio, tutto è troppo raffermo, troppo serioso, troppo "e ora ve la dò io La Paura!". 

    Peccato, le premesse per mettere a dura prova la vescica e risanarsi con un po' di turkishtherapy erano numerosissime. 

    che ci fosse anche un tarzan che magari intona l'urlo come un muezzin, beh, mi mancava. cercare subitissimo.
    Ultima modifica: 9/12/20 17:33 da Schramm
  • Discussione Raremirko • 9/12/20 22:08
    Call center Davinotti - 3862 interventi
    Questo lo ricordo molto serioso, e quasi fedele a Friedkin.
  • Homevideo Buiomega71 • 24/01/24 21:17
    Consigliere - 25857 interventi
    In dvd per la Filmotronik (Amoeba Film), disponibile dal 15/03/2024

    Versione originale sottotitolata in italiano