LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/11/09 DAL BENEMERITO HACKETT
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Hackett 20/05/10 07:50 - 1799 commenti

I gusti di Hackett

Nicholson ha il coraggio e la pazzia necessaria per riprendere il personaggio del mitico Chinatown e decidere di rimetterlo in gioco molti anni dopo, curando perfino la regia del film. Si tratta di un film coraggioso e un po' folle come il suo artefice, una pellicola che si aggroviglia troppo su se stessa e che nella volontà di confonderele le carte si confonde. Eccessivamente lungo e volutamente caotico, l'intreccio giallo delude e il nuovo Jake appare stanco, lontano dal suo gemello polanskiano.

Furetto60 4/04/14 11:27 - 1129 commenti

I gusti di Furetto60

Si ha l'impressione di leggere un romanzo hard boiled di Hammett, o qualche fumetto dell'epoca in cui il protagonista riesce a cavarsela in modo incredibile pur nelle situazioni più disperate; ma rispetto a questi il film ha il difetto di essere poco chiaro, arzigogolato e contorto, difficile da seguire. Rimangono alcuni duetti tra i due Jack, stante la levatura dei due attori ma, anche per la lunghezza, non si può dire sia un'opera dall'esito felice.
MEMORABILE: The past never goes away; Il vecchio registratore.

Tarabas 10/04/18 15:38 - 1765 commenti

I gusti di Tarabas

Rivalutabile come gran bel film di genere, in una confezione che normalmente non rientra nel tipico budget di quelle produzioni. I riferimenti all'inarrivabile Chinatown non servono che da innesco per una storia convenientemente ingarbugliata, egemonizzata da Nicholson e Keitel, mentre assai più deboli sono i ruoli femminili. Bella ricostruzione d'epoca, musiche curate, recitazione impeccabile. I fans del noir sono abbondantemente soddisfatti.
MEMORABILE: L'ultima conversazione tra Nicholson e Keitel, l'addio tra Nicholson e la Tilly.

Rigoletto 17/09/18 20:34 - 1635 commenti

I gusti di Rigoletto

Solo Nicholson e Keitel tengono su un film (dello stesso Nicholson) un po' contorto nel cui labirinto finisce per perdersi anche il regista, incapace di dipanare la matassa che egli stesso ha creato ma pure abbastanza scaltro da non recidere il nodo gordiano con un colpo di spada. La lunghezza, abbinata a quanto detto, finisce per confondere e annoiare lo spettatore, che potrà trastullarsi solo attraverso la contesa fra "i due Jack", come suggerisce il titolo originale.
MEMORABILE: La curata ricostruzione dell'epoca.

Daniela 29/12/19 14:14 - 10146 commenti

I gusti di Daniela

Operazione coraggiosa quella di dare un seguito ad un capolavoro, assumendosi anche il rischio della regia: Nicholson nel riprendere il personaggio di Jake Gittes può contare per l ruolo dell'altro Jake del titolo originale su un attore di pari livello come Keitel, mentre l'atmosfera e la disincantata voce narrante cercano di fare da collante ad una storia ingarbugliata da false piste e ricordi rimossi. Il risultato è certo dignitoso ma il film non riesce ad intrigare, risultando allo stesso tempo frettoloso in alcuni passaggi e troppo prolisso nel complesso. Interessante ma irrisolto.

Caesars 5/03/21 10:49 - 2916 commenti

I gusti di Caesars

Dopo 16 anni Jack Nicholson riporta sullo schermo l'investigatore privato Gittes, già protagonista di Chinatown. Per farlo, parte da un soggetto scritto e sceneggiato da Robert Towne (già autore dello script del film precedente) e decide di affidare a se stesso la regia. Il risultato finale è assai distante da quello ottenuto da Polanski ma può ritenersi, forse un po' generosamente, buono. Molto bella la fotografia (del grande Zsigmond) e valida la ricostruzione ambientale di una Los Angeles post seconda guerra ambientale. Il plot invece è molto confuso, non semplice da seguire.

Il Dandi 24/03/21 08:52 - 1910 commenti

I gusti di Il Dandi

Nicholson riprende in età matura uno dei suoi personaggi chiave degli anni '70, autodirigendosi con apprezzabile senso della misura. Dare un seguito al Jack Gittes di Chinatown era impresa follemente ambiziosa e infatti soddisfa a metà, perché pur se la sceneggiatura è ingarbugliata come da tradizione hard-boiled l'inganno del titolo non è poi così grande (anzi a grandi linee risulta prevedibile). Tuttavia l'autoironia del protagonista e un alto livello di professionalità generale (ambientazioni, dialoghi, ruoli di secondo piano) lo rendono imperdibile per i nostalgici del genere.

POTRESTI TROVARE INTERESSANTI ANCHE...

Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Skinner • 30/11/09 09:21
    Servizio caffè - 123 interventi
    Sequel nientepopodimenochè del Chinatown di Polanski. Ultima regia ad oggi per Nicholson. Avesse avuto successo, avrebbe potuto lanciare la carriera di Meg Tilly.
    Ultima modifica: 11/04/18 21:10 da Didda23
  • Discussione Caesars • 11/12/09 14:14
    Scrivano - 12494 interventi
    Il film, piuttosto massacrato dalla critica ufficiale all'epoca della sua uscita, lo vidi un po' di tempo fa (troppo per scriverne un commento)e lo gradii (anche se ovviamente non si avvicina al livello qualitativo di "Chinatown"). Ho comprato anche il dvd inglese, con traccia audio in italiano, ma come spesso mi succede non sono ancora riuscito a vederlo. Per chi fosse interessato si trova (ad esempio su play.com) a 3.99€ (senza spese di spedizione).
  • Discussione Caesars • 4/03/21 23:23
    Scrivano - 12494 interventi
    Incredibile: scopro solo ora, leggendo il mio post del 2009, che l'avevo già visto. Ho guardato stasera il dvd e non ricordavo nulla. Ero sicuro che per me fosse la prima visione della pellicola...
  • Discussione Zender • 5/03/21 08:57
    Consigliere - 44353 interventi
    Sai quante volte? :) Il Davinotti serve anche a questo.
  • Discussione Caesars • 5/03/21 10:11
    Scrivano - 12494 interventi
    Si certamente.
    Tante volte vedo che ho inserito un commento di un film del quale non rammentavo la visione.
    Però questa è la prima volta che mi capita con una pellicola di "una certa importanza" e, soprattutto, mentre la rivedevo non mi è mai venuta l'idea che potessi averla già visionata.
    Vabbè , un po' l'età conta... Me ne farò una ragione
  • Discussione Zender • 5/03/21 14:30
    Consigliere - 44353 interventi
    Più che l'età credo che conti la quantità di film visti però. Impossibile ricordarseli tutti. Più aumentano più il cervello straripa e li perde per strada.