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B. Legnani 27/08/07 00:28 - 4746 commenti

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Raccogliticcio, debolino. C’è il grande Balsam, c’è Milian gradevole e composto, manca molto del resto. Incredibile la Lassander cicciottissima. Storiella così così con soluzioni così così (la pistola al volo durante la riunione, il boss in persona che partecipa alle sparatorie...), come se alcune scene siano state girate solo perché le ambientazioni erano disponibili a basso prezzo. Cast secondario USA con recitazione eccessiva. I c.s.c. (Piani e la Mancini) non si vedono, ma della seconda c’è lo zio, Carlo Tamberlani, in ruolo vistosissimo.

Ianrufus 21/08/08 00:20 - 139 commenti

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Mi ha sempre divertito la locandina post-Monnezza, in cui Milian viene presentato con look trucido. Chissà che sorpresa per chi si ritrovava l'attore ancora in crisi d'identità dopo la fine del western spaghetti... Gli ultimi 15 minuti di Milian valgono il prezzo del biglietto (non si rivela il finale, cito solo 2 titoli: Un uomo dalla pelle dura e Bounty killer... a buon intenditore...).

Daidae 22/06/09 19:02 - 2747 commenti

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Non è eccezionale, ma l'interpretazione di Balsam e Milian assieme a quella di Rabal riescono a tenerlo su. Siamo nel solito film di mafia, col boss buono interpretato dal Balsam e quello cattivissimo interpretato da Rabal, Milian insolito con voce calma e nessuna mutanda o calza rossa. Tutto sommato passabile anche se certe fesserie (l'intervista accennata alla radio sulla guerra di mafia, come se i mafiosi fossero calciatori) andavano evitate. Interpretazione smorta della Lassander.

Tarabas 24/06/09 14:02 - 1706 commenti

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Consulente legale (il "consigliori" del titolo, figura presa pari pari dal Tom Hagen del Padrino made in Puzo/Coppola) di un boss mafioso si trova suo malgrado a diventare uomo d'azione. Clone poverissimo del Padrino, tutto riciclato e nel quale l'unico motivo di - minima - curiosità è l'ambientazione americana, inconsueta per un film così modesto, disseminato di ingenuità e ben poco plausibile.

Tomastich 5/07/09 11:02 - 1216 commenti

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Non ci siamo, un dramma gangsteriano uscito l'anno dopo Il padrino. Non succede quasi niente (a parte i minuti conclusivi): si salva il solito Milian (alle prese con uno dei suoi tanti personaggi). De Martino ha fatto il passo più lungo della gamba (è anche basso, il simpatico Alberto) e come ciliegina sulla torta c'è pure il tema di Riz Ortolani che riprende le note introduttive di "Infiniti noi" dei Pooh.

Fauno 1/02/10 10:40 - 1927 commenti

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Monotono non si può dire perché movimento e sparatorie ci sono, ma l'unico attore costante nella sua bravura è Balsam, mentre Milian va molto meglio come criminale rozzo, come nei film di Lenzi. Banale che nell'ultima scena nessuno si accorga che c'è qualcuno che sta morendo. Carina la scena iniziale del sifilitico come anche quella della lupara bianca e del fucile a pompa, mentre mi domando: è già il secondo film in pochi giorni in cui mettono delle verità assolute o dei discorsi cardine nella bocca di Rabal. Cosa aveva di particolare quell'uomo?
MEMORABILE: I botta e risposta fra Milian e il sergente del New Mexico, tipico poliziotto reazionario (anche se giovane).

Enzus79 12/03/10 17:38 - 1825 commenti

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Mafia movie, che prende ovviamente spunto da quel capolavoro di Francis Coppola che è il Padrino. Nonostante tutto il film si fa apprezzare per non essere troppo noioso e per l'interpretazione degli attori. La colonna sonora di Ortolani non è male...

G.enriquez 29/04/10 13:09 - 121 commenti

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Per un'ora e un quarto è un film praticamente perfetto: violento, teso e ottimamente ambientato in America. Poi l'azione si sposta in Italia e iniziano i dolori. Tutta la parte finale risulta infatti posticcia, frettolosa e realizzata solo per rispettare i canoni del genere, che prevedono che un film di mafia non può non essere girato almeno in parte a Palermo. La sensazione che si ha è dunque quella che il film si sgonfi, proprio come una torta se si dovesse aprire accidentalmente lo sportello del forno. Ma gli ottimi attori salvano un po' il tutto.

Losciamano 17/03/10 17:46 - 112 commenti

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Abbastanza interessante, il film del sottovalutato Alberto De Martino. L'atmosfera de Il padrino (1972) si sente, però è da evidenziare il buon soggetto, a dir poco attendibile. Tomas Milian è bravo pur se per tutto il film ha quasi sempre ha lo stesso grugno incazzato, ma poi si conferma valido attore nel finale. Musica azzeccatissima di Ortolani.

Homesick 1/05/10 18:49 - 5737 commenti

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Siamo dalle parti di Coppola e la trama – il rapporto di dedizione assoluta del figlioccio nei confronti del padrino – si esaurisce in poche gocce, che scorrono più decise nella seconda parte, all’avvicinarsi del momento della vendetta. Il camaleontico Milian rispolvera la compostezza indossata nei lavori del decennio precedente per Bolognini e Visconti e si pone come forza principale del film, coadiuvato dalla consumata professionalità di Balsam e dal penetrante lirismo del vecchio Tamberlani – appoggiato alle malinconiche note dell’esimio Ritz - e dell’emaciato Anderson.
MEMORABILE: Il lancio della pistola. La silenziosa morte in auto.

Disorder 1/03/11 14:01 - 1408 commenti

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Discreto mafia-movie, sorta di Padrino all'italiana che però, nonostante qualche bel passaggio e buoni interpreti, non riesce mai a decollare. Trama un po' troppo povera di suspance, specie nella prima parte; meglio a mio avviso la seconda, ambientata in Sicilia, dal taglio quasi poliziottesco e dalla location meno scontata. Irreprensibile come sempre Milian, perfettamente a suo agio nel ruolo. Solo sufficiente, alla fine.

Lupoprezzo 1/03/11 18:49 - 635 commenti

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Questo gangster-movie di stampo italiano è praticamente un clone del Padrino coppoliano. Girato tra l'America e la Sicilia vanta una regia e un montaggio non certo entusiasmanti, ma la storia in fin dei conti si segue bene e ha qualche momento azzeccato (Tomas Milian che si accascia in auto). Discreto Martin Balsam nel ruolo del boss romantico. Finale malinconico. Fugace apparizione per la splendida Sacheen Littlefeather.

Motorship 4/04/14 17:39 - 567 commenti

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Discreto mafia-movie diretto molto bene da De Martino. Meglio la seconda parte, quella in Sicilia, più movimentata, tesa e violenta e con location a mio avviso più interessanti. La prima in America invece è poco movimentata, anche se l'incipit non è affatto male. Il finale invece mi ha lasciato un po' perplesso. Ottime le interpretazioni di Milian, di Balsam e di Rabal, piuttosto opaca quella della Lassander e presenza di tanti caratteristi tra cui Pazzafini e Tamberlani. Bella la OST di Riz Ortolani. Non male.

Pessoa 16/09/14 19:59 - 1176 commenti

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Onesto mafia-movie dei due mondi del buon De Martino con un Tomás Milian in gran spolvero. Con i pregi e difetti del cinema di serie B ci porta senza noia verso un finale di buon livello. Il regista non sente l'ombra lunga di Coppola e gestisce il non stratosferico budget alla sua maniera. Il film, pur altalenante (la parte centrale è un po´ prolissa) mantiene un carattere autonomo e prende le distanze da scomodi paragoni. La scelta risulta felice e il risultato si fa guardare con piacere. Promosso.
MEMORABILE: Tamberlani che dice improvvisamente addio al telefono alla figlia vedendo il killer aspettarlo fuori dalla cabina.

Saintgifts 3/04/15 16:07 - 4098 commenti

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Quando si fa parte di una "famiglia", è per sempre. È così che Thomas, o Tommaso a Palermo, figlioccio e consigliori del boss don Antonio: dopo aver fatto la scelta giusta, uscito di prigione, non resiste e rientra nel giro mafioso. San Francisco nella prima parte e Sicilia nella seconda (per me la migliore, appare più veritiera). Le storie di mafia si assomigliano tutte: boss che salgono, boss che scendono, chi tradisce o intralcia viene ucciso, baciamani vari e padrini che dalla galera controllano tutto. Il cast è buono e salva la situazione.
MEMORABILE: Tomas Milian nel finale.

Nicola81 23/08/15 14:56 - 1975 commenti

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De Martino, regista che non ha mai brillato di luce propria nemmeno nelle sue prove migliori, stavolta sceglie di ispirarsi a Il padrino. Ovviamente il budget su cui poteva contare Coppola se lo sogna, ma un buon cast (ottimi Milian, Balsam e Rabal, stranamente piatta e fuori forma la Lassander) e una bella colonna sonora (di Riz Ortolani) li ha anche lui e siccome il suo mestiere in fondo lo conoosce, ecco che questo Consigliori, nonostante un ritmo altalenante, ci conduce senza troppi scossoni a un finale amaro ma abbastanza sincero.
MEMORABILE: L'incipit; Le sparatorie; Il finale.

Faggi 19/07/17 19:12 - 1507 commenti

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Milian (avvocato e figlioccio di un boss di Cosa Nostra) interpreta con posatezza. Abbiamo: facce giuste e luoghi appropriati, musiche (così e così) del maestro Ortolani, la Lassander (dimessa), Balsam accigliato padrino. Escludendo pochi passaggi il prodotto non mi ha convinto: l'implausibile si manifesta spesso, la vicenda deraglia; la regia è meramente artigianale e nulla più e il finale eccede nel pathos a grana grossa. Fotografa il tutto Aristide Massaccesi.

Il Dandi 10/09/18 10:28 - 1817 commenti

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Tra i tanti derivati de Il padrino dell’epoca c’è questo che prende ispirazione dalla figura del consigliori Tom Hagen (più quello del libro di Puzo che quello del film di Coppola), l’avvocato mafioso esterno alla famiglia ma adottato dal boss come un figlio. Purtroppo, nonostante i bravi attori e l’ambientazione americana, De Martino è completamente inadatto a gestire la componente drammatica della vicenda e il rapporto "sentimentale" fra i personaggi, che il soggetto vuole centrale, banalizzando anche il finale.
MEMORABILE: Il lacrimevole finale.

Gestarsh99 3/05/19 16:30 - 1329 commenti

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Con le chiavi di un Ford (Coppola) di seconda mano, De Martino prosegue sulla strada per Corleone, montando però pneumatici Friedkin maggiormente performanti e aderenti all'asfalto urbano più abrasivo. Il filmaker romano corregge la sua rotta stilistica americanofila e quel mediocre padrinismo pregresso migliora nettamente, avvampandosi nei fuochi polizieschi poi sublimati nell'opus a seguire. Un dignitosissimo mafia-action dalle ripide impennate brutali, oltreché velato di tenui sfumature nostalgiche (l'intimo legame paterno-filiale tra Balsam e Milian) e malinconica accettazione della morte.
MEMORABILE: Continenza tumulato nel pilone in costruzione; La bambina disintegrata nell'attentato esplosivo; Il ristoratore bruciato vivo nel forno per le pizze.

Rigoletto 24/05/19 17:58 - 1598 commenti

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Nei primi anni '70, freschi di pellicole che mettevano in luce il mondo mafioso italo-americano, De Martino firma questa buona pellicola che dà modo al bravo Milian di continuare a farsi le ossa prima di mietere i successi nella seconda metà della decade. Ma su tutti impera Balsam, in forma strepitosa, perfettamente convincente. Un gangster-movie rispettabile e con una adeguata dose di violenza, oggi difficilmente digeribile dalla società buonista attuale.

Rufus68 14/07/19 23:20 - 3117 commenti

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Riposante padrino-movie, ingenuo e solido, ricco di caratteristi e attori che l'Italia non avrà più. La storia scivola via secondo regole drammaturgiche inossidabili (il nemico, la vendetta) con limiti che si possono ascrivere alla mancanza di budget più che alla volontà di regista e sceneggiatori. Sacrificata la Lassander in un ruolino sciapo sciapo. Ottimo Balsam, apprezzabile nella sua misura Milian. Mezza palla in più in onore ai vecchi tempi.

Markus 23/03/20 17:28 - 3306 commenti

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Sul filone del più noto Padrino ecco l'ennesimo film che ha per sfondo la mafia italo americana. Se Balsam e Milian danno il valore aggiunto dei nomi e dei volti giusti, il resto non riesce a risultare troppo credibile. Alberto De Martino confeziona in ogni caso un prodotto allora funzionale ad accontentare le esigenze del mercato internazionale badando più alla sostanza scenica che al contenuto, offrendo il proprio tributo al "mafia-movie" attraverso una discreta resa più di forma che di sostanza.

Victorvega 23/03/20 22:22 - 304 commenti

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Discreto mafia movie che sconta in parte la scarsa originalità. È però un'occasione per vedere in azione buoni attori, con menzione particolare per un Milian molto misurato e un credibilissimo Balsam. Le scene action sono molto ben realizzate e permettono di tenere desto lo spettatore che, in taluni passaggi, potrebbe rischiare di assopirsi. Maggiore originalità la si notA nella parte siciliana, meno derivativa.
MEMORABILE: Il prefinale (la lenta morte in auto).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 2/02/10 20:59
    Consigliere - 43596 interventi
    Più che ridere ora devi dare la risposta, Fauno :)
  • Discussione Fauno • 5/02/10 12:15
    Compilatore d’emergenza - 2536 interventi
    Groucho Marx che la lancia a Dylan Dog,anche se sono anni che non li leggo più,e poi ho imparato anche il senso di COSCA,che qui viene spiegato bene:l'insieme delle foglie di carciofi,tenacemente connesse.Certo che sono mentalmente pigro...per tanti termini c'è sempre il vocabolario.Per questo termine ci voglio guardare.A proposito...ZENDER era un mitico portiere del Lussemburgo degli anni 70 che con la sua bravura riusciva a contenere le goleade contro le varie squadre in quel momento al top,stile Olanda di Crujif o Inghilterra di Keegan e a rendere più dignitosi i punteggi.Ciao.FAUNO
  • Discussione Zender • 5/02/10 14:43
    Consigliere - 43596 interventi
    Renato ebbe a dire:
    Fauno ebbe a dire:
    (...) A proposito...ZENDER era un mitico portiere del Lussemburgo degli anni 70 che con la sua bravura riusciva a contenere le goleade contro le varie squadre in quel momento al top,stile Olanda di Crujif o Inghilterra di Keegan e a rendere più dignitosi i punteggi.Ciao.FAUNO
    Erano due gli Zender di quel Lussemburgo: il portiere era tale Raymond Zender, ma c'era pure Gilbert Zender che giocava tipicamente col 10. Fratelli? Può essere, non saprei dire di preciso...

    Beh, fratelli miei no di sicuro. E neanche parenti (magari darò un occhio all'albero genealogico). Però due Zender in squadra... Che origini gloriose!
  • Musiche Il Dandi • 26/07/10 14:37
    Contratto a progetto - 1443 interventi
    Riz Ortolani sfrutta lo stesso tema, minimamente modificato, di Si può essere più bastardi dell'ispettore Cliff.

    Questa la versione de Il consigliori recentemente riproposta dai Calibro 35:
    http://www.youtube.com/watch?v=Q6-UMEU1szk


    Nello stesso film, citazione anche per l'opera La Tosca di Giacomo Puccini.
  • Musiche Ciavazzaro • 12/10/10 21:00
    Scrivano - 5605 interventi
    La versione originale:
    http://www.youtube.com/watch?v=B7Vzb_aIJWg&feature=related
  • Homevideo Quidtum • 21/09/15 10:57
    Servizio caffè - 2188 interventi
    In uscita su DVD per Filmart Polizieschi Edition Nr.7 [Limited Edition], dettagli a venire.
  • Homevideo Geppo • 29/09/15 15:25
    Addetto riparazione hardware - 4020 interventi
    Quidtum ebbe a dire:
    In uscita su DVD per Filmart Polizieschi Edition Nr.7 [Limited Edition], dettagli a venire.

    Ho appena verificato... il DVD ha solo l'audio tedesco e inglese (senza italiano), quindi alla fine non l'ho più preso.
  • Discussione Lodger • 24/06/18 08:47
    Magazziniere - 1456 interventi
    Che spasso il dialogo tra lo sbirro e la prostituta Maggie (Sacheen Littlefeather, l'indiana famosa per esser stata mandata da Marlon Brando a rifiutare l'Oscar per "Il padrino"), da rivedere in loop all'infinito :-)
    https://www.youtube.com/watch?v=8Kv1oc7IxY8

    Sbirro: «Ciao Maggie!»
    Maggie: «Salve sergente...»
    S: «Come la sfanghi, bellezza?»
    M: «Me la cavo per ora.»
    S: «Scommetto che con un culo simile trovi un quadrifoglio tutte le mattine» :-D
    M: «Quando ne vuoi un po' non hai che da chiedere, è tutto gratis. Mi piacciono i poliziotti, arrestami...»
  • Musiche Il Dandi • 9/09/18 15:58
    Contratto a progetto - 1443 interventi
    Tomastich ebbe a commentare:

    il tema di Riz Ortolani che riprende le note introduttive di "Infiniti noi" dei Pooh.


    Hahaha, è vero accidenti!
    Considerati anche i vari ricilaggi e citazioni di cui sopra, il buon Ortolani qui non si deve essere sprecato granché.
    Ultima modifica: 9/09/18 16:04 da Il Dandi
  • Musiche Gestarsh99 • 8/04/19 16:24
    Scrivano - 14729 interventi
    Il medesimo main theme di Ortolani lo riascolteremo 5 anni più tardi anche nel thriller/krimi di Alberto Negrin Enigma rosso.