LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Il fascino sinistro dei filmati amatoriali in Super8, in cui le voci (assenti) vengono sostituite ad hoc da una colonna sonora di grande impatto, non lo scopriamo oggi. L'immagine sgranata, i salti della pellicola... tutto contribuisce a creare un universo legato a un tempo scomparso che produce una forza immaginifica non indifferente, soprattutto in chiave horror (come aveva già ampiamente dimostrato THE RING, film a al quale SINISTER deve indubbiamente molto). Tutta la prima parte del film in fondo è costruita su questo, con Ethan Hawke, moglie e due figli che si trasferiscono in una villa nel cui giardino quattro persone sono morte impiccate a un albero e nella cui soffitta il protagonista...Leggi tutto rinviene le bobine di misteriosi filmati legati a stragi familiari riprese in diretta. Chiuso nel suo studio a rimuginare su ciò che possa legare i delitti, Hawke comincia presto a rilevare strane presenze, in casa, ma la parte legata all'investigazione inizialmente è preponderante: fermando i fotogrammi ecco comparire sullo sfondo un inquietante individuo mascherato e strani simboli esoterici sulle pareti... Scott Derrickson sa come far salire la tensione, usa bene la fotografia e le musiche "rumoristiche" di Christopher Young per creare suspense e ricorre al facile espediente delle apparizioni improvvise per far saltare sulla sedia lo spettatore. SINISTER tuttavia, a ben vedere, non offre nulla di nuovo; si limita ad assemblare con una certa cura idee già sfruttate per imbastire una storia di orrori e spettri con questi ultimi che entrano in scena pretestuosamente, presenze ovvie che distraggono dal vero interesse legato all'analisi (anche tramite computer) dei filmati. Aggiungiamoci poi banali beghe familiari causate dalla scelta consapevole di andare a vivere in una casa teatro di morti atroci (d'altronde lui scrive libri di un certo tipo e ha bisogno di idee nuove), da un figlio sonnamubulo e dall'altra pronta a legare con l'amica "immaginaria" di turno e capiremo come si ricalchino allegramente stereotipi e luoghi comuni del genere. Comunque il regista possiede uno stile da non sottovalutare, e l'insieme, per quanto sceneggiato alla meno peggio con buchi enormi (in casa di notte ci son botti e rumori da svegliare l'intero quartiere ma moglie e figli non sentono nulla) parte da un soggetto interessante e lo sviluppa con una certa sapienza, potendo contare anche su un Ethan Hawke sicuramente in parte. Certo nel finale le ridicolaggini assortite legate ai baby fantasmi lasaciano un po' l'amaro in bocca...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/11/12 DAL BENEMERITO GREYMOUSER POI DAVINOTTATO IL GIORNO 23/03/13
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Greymouser 22/11/12 20:10 - 1458 commenti

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Firmato dall'autore di Emily Rose, il film comincia bene, sembrando prender spunto da Red Dragon (o Manhunter, fate voi), con in più (o in meno, dipende dai punti di vista) una deriva soprannaturale che porta la vicenda a sbracare alquanto nella parte centrale, ingolfandola in una serie di prevedibili clichè di genere. Il finale, pur non impossibile da intuire, risolleva la pellicola, donandoci infine qualche scena di macabra e crudele efficacia, anche se era lecito aspettarsi qualcosa di più "sinistro".

Schramm 10/12/12 16:29 - 2454 commenti

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Non fossimo così scafati ai buh! fatti alle spalle in dolbysurround da loschi figuri alla Osbourne e non fossimo così assuefatti alla trovata subparaneoultrametaeverything di cui son satolli gli otri da 15 anni a oggi, questo film avrebbe regolare documentazione per lasciarci un vistoso ciuffo di capelli bianchi: Derrickson sa come si fa ad affabulare, non bada ad allunaggi, intreccia coté snuffoide con mitopoiesi pagana, detection true crime con afflato sovrannaturale, inquieta e ammorba come non accadeva da che transitammo a Poughkeepsie. Un tumore benigno: male non fa, ma è bene monitorarlo.

Mickes2 9/01/13 12:14 - 1668 commenti

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Li abbiam già stravisti i riti pagani e le maledizioni sovrannaturali, i filmini amatoriali e i bambini maledetti, lo scrittore in crisi e la famiglia verso il baratro, le soffitte misteriose e i circoli mortali. Ma Derrickson è bravo a farci dimenticare tutto o quasi, affinando la tecnica e cesellando le interpretazioni, serrando i tempi ed evitando a piè pari gli sfondoni narrativi. Tensione sempre in crescendo con un paio di colpi bassi da “salto sulla sedia”. Magari non troppo aberrante e l’ufficio Sinistri avrà di che reclamare; ma avercene.

Daniela 5/02/13 07:34 - 9658 commenti

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Scrittore in crisi va a vivere con la famiglia nella casa in cui è stato commesso un orribile omicidio, rimasto impunito, con l'intenzione di scrivere sulla vicenda un libro-inchiesta che lo riporti al successo. Buona idea? Ovviamente no... Ad esaminare i singoli elementi, Sinister non mette in scena nulla di nuovo (delitti seriali, filmini super 8, occultismo, apparizioni di bimbi morti) però lo fa con una certa eleganza, affidandosi più alla suggestione che allo splatter e potendo contare su un bravo attore come Hawke. Il risultato è discreto
MEMORABILE: L'impiccagione di gruppo, il bambino nella scatola, il salto sulla sedia di Hawke alla visione-flash nel filmato sul tagliaerba

Vawe 17/02/13 18:01 - 61 commenti

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Non è un filmone e non è dotato di una trama originale, molti elementi poco approfonditi non trovano la giusta collocazione. Occorre quindi guardarlo e giudicarlo per quello che è: una sorta di ghost-movie che ha l'intento di spaventare attingendo ad orrori commessi nell'inviolabile focolare domestico. Hawke, ben calato nei panni del protagonista, ne innalza il livello qualitativo. La pellicola, dotata di alcune scene disturbanti ben confezionate, inquieta al punto giusto regalando brividi lungo la schiena (cosa rara, di questi tempi).
MEMORABILE: La prima volta che ci viene svelato chi uccide; Il tagliaerba; Il rumore della messa in atto del filmino e la pellicola che si brucia.

Puppigallo 16/03/13 00:56 - 4526 commenti

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Discreto horror che nella prima parte è più simile a un thriller, ma che poi, nella seconda, vira decisamente verso il soprannaturale. Ed è qui che perde un po' di colpi, nonostante una colonna sonora particolare e piuttosto azzeccata e qualche momento di buona tensione. Il vero fascino è esercitato dai filmini e dallo sfuggente personaggio con volto dipinto in stile Corvo più Joker, almeno finchè non si riesce a capire chi possa essere. Gli attori se la cavano e un'occhiata gliela si può sicuramente dare.
MEMORABILE: La prima scena, con l'albero e gli incappucciati; Gli episodi di terrore notturno del figlio (lo scatolone con sorpresa); Il meccanismo delle case.

Markus 23/03/13 17:10 - 3333 commenti

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Tocca farsene una ragione: l'horror americano degli anni Duemila ha puntato i piedi nel ghost attingendo al format dei delitti che vengono dal passato, gli stra-usati filmini in super 8 che celano un mistero, la casa con i fantasmi, qualche immagine per far saltare lo spettatore ogni quarto d'ora e via dicendo. Per chi come me sbava ancora per il maniaco col coltellaccio che gira per la Los Angeles reaganiana è ora di voltare - tardivamente - pagina. Il film funziona dal punto di vista della tensione, decisamente meno da quello dello sviluppo narrativo.

Didda23 26/03/13 19:00 - 2298 commenti

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Indubbiamente la pellicola deve molto al capolavoro verbiskiano, cosa evidente soprattutto nell'indagine e nella qualità dei filmini in super8. Purtroppo il lavoro di Derrickson soffre di una certa staticità narrativa nella parte centrale del racconto e questo genera un pizzico di disinteresse. Il finale un po' troppo conciso lascia piuttosto soddisfatti. Sostanzialmente riuscita la scelta di puntare di più sull'atmosfera a discapito della "macelleria", finemente filtrata dalle lenti degli occhiali di Hawke. Non male.

Herrkinski 1/04/13 01:36 - 5304 commenti

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Il film è una classica ghost-story come se ne sono viste a bizzeffe negli ultimi 10 anni, specialmente negli horror provenienti dall'Oriente; persino la trovata del filmino Super8 è mutuata da The Ring e affini, la storia riprende certe cose da Amityville horror e le intuizioni esoteriche non sono nuove. Tuttavia le inquietanti musiche ambient, un bravo interprete e i sempre suggestivi Super8 giocano a favore; qualche salto sulla sedia lo si fa e la vicenda tutto sommato non annoia. Nulla di eclatante, ma meglio di altri epigoni. Titolo adatto.

Cloack 77 9/04/13 16:19 - 547 commenti

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La scena di apertura è una delle migliori di sempre, un balletto di impiccati tanto semplice quanto spaventosamente affascinante; ma tutte le sequenze "vere" sono un punto di forza sorprendente, così come la scelta intelligente di non soddisfare tutti i palati con le solite stragi del protagonista di turno. Privato delle varie "cafonate" dovute al genere, il film si lascia seguire nella sua illogicità tipica; ovviamente qualche concessione al filone c'è: il professore saccentone che sa tutto a prescindere, il solito scrittore in crisi...

Cotola 13/04/13 12:03 - 7634 commenti

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Ci sono indubbiamente alcuni problemi di sceneggiatura tra qualche buco, lungaggini e ripetizioni, ma il risultato alla fine è discreto. Meglio la prima parte che riesce a creare molto interesse ed un buon crescendo di tensione che in parte cala però nella seconda parte in cui il film, a tratti, si incarta un pochino per riprendersi nel finale. Attenzione ed interesse si mantengono costanti e può non mancare anche qualche genuino spavento. Il colpo di scena finale non è del tutto inaspettato ma in ogni caso efficace. Un buon film di genere (e non ce ne sono ormai tanti in giro).
MEMORABILE: I filmati in super 8. Lo scatolone con sorpresa. Buona notte papà...

Galbo 21/04/13 06:30 - 11453 commenti

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Un film che non porta nulla di nuovo al genere a cui appartiene, ma è indiscutibilmente ben realizzato. Ottima la scelta di un attore "di spessore" come Ethan Hawke, che dà credibilità al personaggio dello scrittore in crisi che si trasferisce in una dimora "maledetta" per ritrovare l'ispirazione. Il regista costruisce bene il meccanismo della tensione, pure con un certo calo di ritmo nella parte centrale. Buoni e lontani dalle esagerazione gli effetti speciali. Finale di sicuro effetto.

Redeyes 19/05/13 17:17 - 2164 commenti

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Affascinante la scena iniziale. Ripetitive scorribande notturne con l'incubo di spendere accendendo la luce. Serpenti e scorpioni in soffitta e un boogey man ghiotto d'anime di bimbi. I super 8 ci annoiano. Queste stagioni cupe e piovose altrettanto. Il film non brilla di luce propria, a metà strada tra un The ring e un Paranormal activity, lascia che sia il non detto a dire. Finale che ti aspetti pur non essendo Sherlock Holmes. Mi spiace per Hawke, che è un bravo attore.

Min0sse 26/06/13 02:32 - 1 commenti

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Diciamoci la verità: se lo paragoniamo a certi film usciti nell'ultimo decennio questo li vince tutti. La trama non è originalissima, ha preso spunto da diverse e classiche storie dell'orrore; non c'è più molta scelta se non quella di rigirare la solita frittata, ma stavolta l'interpretazione da 9 e mezzo del nostro uomo rende tutto un po' più coinvolgente; le reazioni, gli atteggiamenti... tutto sembra vero ed è un bel punto in più. Un po' banale la solita solfa dell'infantilità demonica.
MEMORABILE: La primissima scena del film; Il tosaerba con tanto di reazione; Il volto della bambina alle sue spalle in primo piano.

Rambo90 7/07/13 23:48 - 6442 commenti

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Tra gli horror a basso costo degli ultimi anni sicuramente uno dei migliori: pur indugiando troppo su alcuni passaggi e con una lunghezza forse eccessiva, Derrickson è riuscito a creare una buona atmosfera, nonchè una bella dose di mistero attorno alla trama. Ethan Hawke è un grande attore e qui praticamente regge il film da solo, dimostrandosi all'altezza del compito. Finale di grande impatto, buono.

Pumpkh75 22/08/13 20:44 - 1337 commenti

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Partenza con il botto: i super8 di Mr. Boogie inquietano come da tempo le produzioni mainstream simili non facevano, rivelano un cuore nero che annerisce luoghi e personaggi e genera palpitazioni di tensione. Derrickson sa girare bene e conosce i meccanismi della paura, ma sul più bello sembra alzarsi dalla sedia per far arrivare James Wan: arriva la flotta ectoplasmica, bambini più o meno morti sbucano da ogni angolo dello schermo, Ethan Hawke è vittima del solito twist fotocopia. Il sapore resta buono, ma poteva vincere MasterChef.
MEMORABILE: Il primo minuto.

Hackett 6/11/13 07:21 - 1748 commenti

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Buon horror che parte come un'indagine true crime per cambiare poi pelle sfociando nel soprannaturale. Particolarmente azzeccata la scelta di utilizzare i filmini super 8 come ponte tra i delitti del passato e l'indagine del presente. Buoni momenti di tensione.

Undying 18/12/13 02:07 - 3839 commenti

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Che Scott Derrickson fosse un regista da tenere d'occhio lo si era intuito dai tempi di Hellraiser 5, con conferma grazie al bellissimo The exorcism of Emily Rose. Infatti Sinister è un horror raffinato, mai volgare, forte di un precedente che, a più riprese, parrebbe esserne l'ispiratore: Manhunter. Nel film di Michael Mann lo sterminatore di famiglie era un killer psicopatico, qui è una entità pagana (Bughuul) alquanto inquietante e (fortunatamente) non risolta in pieno. Da dieci e lode il comparto sonoro evocatore, al 60%, di puro terrore!

Myvincent 2/01/14 12:44 - 2605 commenti

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Uno scrittore di best-seller horror si trova alle prese con una storia ghost più grande di lui, le cui implicazioni enigmatiche complesse sono da ricostruire pazientemente. Lo script non è originalissimo e alcuni momenti echeggiano The others, ma la macchina funziona, grazie anche alle giuste atmosfere rallentate e una colonna sonora sinistra. In un panorama desolante del genere, spicca alla grande.

Luchi78 8/01/14 15:38 - 1521 commenti

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Non convincente. Ormai siamo completamente vaccinati a questo tipo di horror che vede fantasmi autori di delitti, guidati da demoniache presenze o chissà cosa. Già dall'inizio quello che dovrebbe essere un punto forte, la visione dei filmati in super8 amatoriali (sai che novità!), non suscita la dovuta emozione; anzi, delude le aspettative. Lo sviluppo della storia ci può anche stare, Ethan Hawke è nel ruolo, ma per fare due sobbalzi abbiamo bisogno di qualche trucchetto audio/video, altrimenti è tutto già visto e rivisto.

Saintjust 19/01/14 17:24 - 111 commenti

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Nel mio taccuino l'ho definito così: Ethan Hawke guarda filmini in super 8 in cui muore gente e si suggestiona. Direi più un thriller occulto che un horror. Il ritmo è assai anni '80: molto compassato, teso a costruire una tensione crescente, concentrandosi di volta in volta sulla definizione dei personaggi. I jump scares sono uguali a 0 (solo uno in fondo), i bimbetti truccati in quel modo facevano sorridere, parevano pagliacci di un circo! Comunque idea buona, messa in scena diversa dagli horror degli ultimi 15 anni e finale molto buono.
MEMORABILE: I finali dei filmini "aggiunti".

Crusow92 28/01/14 20:31 - 19 commenti

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Tutto sembrerebbe già visto in Sinister: c'è la casa teatro di un orribile omicidio, ci sono misteriosi filmati ritrovati e c'è il classico scrittore alla ricerca di un nuovo potenziale best-seller. Da un incipit narrativo piuttosto abusato, si dipana però una sceneggiatura veramente ben scritta e abilmente messa in scena, il tutto coadiuvato da una regia che giocando con i classicismi del genere riesce a inquietare, stupire e perché no, anche a spaventare...
MEMORABILE: I filmati in super 8 sono veramente ben fatti, quello del taglia erba in particolare; La colonna sonora; Il finale.

Piero68 9/05/14 09:31 - 2784 commenti

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Dopo la deludente parentesi sci-fi di Ultimatum alla terra, Derrickson torna all'horror, genere a lui più congeniale. La storia lascia un po' a desiderare e i bimbi fantasmi strappano quasi una risata involontaria per il loro trucco non proprio riuscito. Però il film è innegabilmente ben confezionato, con una fotografia e un montaggio molto curati che ricordano in molte scene il passo Super8. Peccato per il cast, dove a un valente Hawke viene affiancato un cast assolutamente anonimo e per nulla incisivo. Finale cattivo in stile Paranormal activity.

Pinhead80 2/11/14 13:02 - 4007 commenti

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La parte più inquietante di tutto il film sta nella visione dei filmati alla base dell'ispirazione artistica del protagonista, che ricordano in parte le stessa atmosfera morbosa creata da The Poughkeepsie tapes. Il resto sa di qualcosa di già visto e anche i tempi appaiono un po' troppo dilatati. Di sicuro effetto il finale.

Taxius 23/03/15 18:10 - 1651 commenti

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Godibilissimo horror il cui cattivo non è altro che una specie di Babau. La storia certo non è originalissima ma viene raccontata bene, con una fantastica fotografia e un ottimo cast (c'è Ethan Hawke). Come spesso capita negli horror moderni non ci sono troppe scene paurose; in compenso ci sono molti spaventi che ti fanno saltare sulla sedia (il che non è la stessa cosa ma è meglio di niente). Consigliato.

Nicola81 29/03/15 14:46 - 2009 commenti

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Tra gli horror degli ultimissimi anni, uno dei migliori. Derrickson conferma quanto di buono aveva mostrato in Emily Rose e ha il merito di far sembrare innovativo un prodotto che invece assembla molte idee già viste. Il ritmo è altalenante e ho avuto l'impressione che la storia potesse essere avvincente anche senza l'ausilio (o l'intrusione?) del soprannaturale, ma la tensione non manca, con un'impennata conclusiva che la scia il segno. Hawke ottimo protagonista, più debole il cast di contorno. Buona la colonna sonora.
MEMORABILE: I filmati in Super 8; Lo scatolone con sorpresa; Le spiegazioni del professore; Il finale.

Giùan 25/06/15 11:10 - 3053 commenti

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Decisamente al di sotto delle attese. Il film di Derrickson mi è parso uno di quegli horror che scorron senza lasciare una vera traccia sottopelle, incapace di far rizzare il pelo e disturbare il sonno. Intendiamoci: c'è una riconoscibile qualità di messa in scena e una discreta idea forte, quella dell'impiccagione, ma troppo materiale di scrittura sa di risulta (e finiamola con sti blockbusteristi in crisi) e la riflessione metahorrorifica non ha alcuna carica di originalità. Hawke ben poco convincente, il low budget non necessariamente uno scontato atout.

Rebis 27/08/15 12:32 - 2088 commenti

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Facile lasciarsi andare al gioco del citazionismo: Sinister ne è talmente saturo da concorrere all'archetipico (Eco docet). Ma forse il film che meglio ne coglie il senso è L'occhio che uccide, con il desiderio scopofiliaco che s'impadronisce del protagonista, lo conduce nell'abisso, mentre l'indagine rivela solo la logica ineludibile del Male. Horror di buon livello che, poste le premesse terrifiche, paga pegno ad una certa ripetitività, ma s'invola in un finale metafilmico doloroso e di grande forza iconografica. Sound design straordinario. Il Bughuul è un boogeyan allettante e riuscito.

Lucius 3/11/15 21:50 - 2819 commenti

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Ai più esperti non sarà sfuggita la linfa vitale del film, estrapolata dalla sceneggiatura de La casa di Raimi, con le dovute varianti e contaminazioni alla Shining. Ethan Hawke, a differenza di quanto possa far pensare la sua immagine televisiva, è un attore che sa il fatto suo, in grado di barcamenarsi in ogni ruolo, anche in quelli non troppo realistici. Il problema è la mancanza di originalità, che collima con la presenza di topoi. Ma un'occhiatina gliela si può dare.

Deepred89 25/12/15 19:01 - 3312 commenti

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La mano corretta ma superficiale di Derrickson anestetizza un horror ricco di spunti alquanto stimolanti, che pesca tra filmografie ed epoche disparate (dal "vicino" The ring al "lontano" Quella villa accanto al cimitero, dai vecchi super8 ritrovati ai disegni argentiani) creando un copione potenzialmente notevole, sulla carta. Eppure l'inquietudine non scava mai nel profondo e pure il potenzialmente nerissimo finale non gode di un rappresentazione che ne valorizzi appieno l'impatto macabro. Bravo Hawke, gli altri si dimenticano in fretta.

Tomastich 21/10/16 09:49 - 1216 commenti

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Ero molto felice quando lessi che Ethan Hawke avrebbe partecipato a un horror della Blumhouse. Sinister mantiene tutte le aspettative che mi ero prefissato: disturba e spaventa. I filmini in super8 delle morti altrui sono un bonus che Derrickson si gioca con grande scaltrezza perché sono una delle chiavi che riesce per incutere nello spettatore l'angoscia.

Luras 22/07/17 15:05 - 142 commenti

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Sinister propone l'ormai consueto tema della casa mortale attingendo a piene mani da Shining, con tanto di scrittore in crisi, famiglia al seguito e appunto la casa maligna, teatro in passato di terribili stragi. Alcune inquadrature (una in particolare, con le pareti insanguinate) ricordano da vicino il classico di Kubrick, senza ovviamente pareggiarne il valore. Comunque bello, con diversi sprazzi improvvisi carichi di paura, espediente facile per spaventare ma pur sempre efficacissimo e un'ambientazione uggiosa a fare da contorno.

Homesick 29/09/17 11:34 - 5737 commenti

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Oggi, il cinema dell'orrore tende a vivere delle rendite dell'immenso patrimonio ereditato dai classici del passato prossimo e remoto; Derrickson riesce comunque a farlo fruttare creando un'atmosfera macabra e disturbante e provocando piccoli brividi istantanei utilizzando i vecchi accorgimenti della semioscurità - in cui si insinuano gli inquietanti suoni sperimentali di Christopher Young -, e delle apparizioni improvvise. Al contrario, il mascherone "black metal" del demone Bughuul non possiede la potenza e l'efficacia iconografica dei vari Boogeyman che lo hanno preceduto.
MEMORABILE: Il filmino con l'impiccagione della famiglia; Le apparizioni dei bambini.

Buiomega71 3/11/17 01:14 - 2298 commenti

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Cupo, tenebroso, denso di paure ancestrali, kammerspiel angoscioso fatto di filmini snuff e paranoie. La pellicola maledetta, che sembra uscita dal carpenteriano Incubo mortale, ricettacolo di macabre stragi familiari (l'albero degli impiccati, l'auto in fiamme, la piscina, il massacro notturno, il tosaerba) si sposa con l'agghiacciante naturalezza infantile nell'uccidere di The children e sfocia in un finale feroce e allucinato, con punte surreali quasi "fiabesche". Non esente da qualche convenzionalità (le perlustrazioni notturne di Hawke), ma resta derricksoniano fino al midollo.
MEMORABILE: Lo scorpione, il serpente e il rottweiler: una volta incontrati tutti e tre si è belli che spacciati; L'ossessivo caricamento del proiettore.

Pesten 8/09/18 08:57 - 646 commenti

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Ne sono usciti di horror ultimamente, ma molti hanno fallito. "Sinister", pur nel suo essere un low budget e pur con tutti i dettagli chiaramente ispirati da pellicole del passato (ma chi non lo fa?), risulta essere uno dei migliori prodotti realizzati in questa seconda decade del nuovo millennio. C'è ansia durante la storia e questo grazie a un protagonista ottimamente interpretato da Hawke, senza strafare con effetti speciali o invenzioni fin troppo illogiche. Atmosfere oscure e giusta dose di violenza. Praticamente black metal il bughuul.
MEMORABILE: Voto massimo alla colonna sonora, soprattutto per le tracce di Ulver e Aghast.

Gabigol 11/10/19 15:40 - 418 commenti

I gusti di Gabigol

Forse uno dei migliori horror del ventunesimo secolo, ed è tutto dire. Invero va segnalata una buona direzione del cast (Hawke credibile nel ruolo) e l'efficace gestione dei momenti di tensione equamente distribuiti tra i filmini in super8 e le fasi nella semioscurità, per quanto qualche comportamento inverosimile mini il realismo (perché il nostro non accende mai la luce, di notte?). Tra i difetti si segnalano una componente investigativa piuttosto risicata - in relazione al minutaggio - e qualche scena pacchiana di troppo. D'impatto il finale.
MEMORABILE: Tutti i filmini in super8, con menzione speciale per il party in piscina; Il monitor con l'immagine "automatica"; Il volto tra le siepi; Il finale.

Minitina80 20/06/20 07:12 - 2404 commenti

I gusti di Minitina80

Tra i tanti horror di tutte le sfumature possibili e immaginabili, ci vuole personalità da vendere per poter emergere per davvero. Derrickson per un attimo dà l’impressione di potercela fare, tradendo le attese un attimo dopo a causa di una lentezza a cui non si può far caso e di un’incapacità nel rendere le indagini del protagonista coinvolgenti e accattivanti. Peccato sprecare un Hawke in questo modo, lasciandolo troppo solo e senza nessuno vicino in grado di sostenerlo, amplificando il suo ruolo. Infine, mediocre e poco più.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Buiomega71 • 19/04/13 18:51
    Pianificazione e progetti - 22123 interventi
    In dvd (e BR) per Koch Media, disponibile dal 20/06/2013

    http://areafilm.virtual-shops.it/articolo.aspx?width=120&codice=VD0000091897U
  • Discussione Redeyes • 19/05/13 17:19
    Contratto a progetto - 848 interventi
    Guardo il film, Analizzo poi. E mi chiedo, se qualcuno può aiutarmi ne sarei ben felice, quale è il senso di un bimbo con incubi notturni. Voglio dire ai fini della storia perchè questa scelta? Ho perso dei passaggi?
    tnx
  • Discussione Daniela • 22/05/13 13:12
    Consigliere massimo - 5298 interventi
    Redeyes ebbe a dire:
    Guardo il film, Analizzo poi. E mi chiedo, se qualcuno può aiutarmi ne sarei ben felice, quale è il senso di un bimbo con incubi notturni. Voglio dire ai fini della storia perchè questa scelta? Ho perso dei passaggi?
    tnx


    PARERE SPOILERANTE
    Secondo me, il comportamento del ragazzino serve a dirottare l'attenzione dello spettatore per "imprepararlo" al twist finale, è una falsa pista insomma, così che quando scopriamo che il problema non è lui ma la sorellina, dovremmo esserne ancor più sorpresi... almeno credo che fosse questa l'intenzione...
  • Discussione Zender • 22/05/13 19:12
    Consigliere - 43744 interventi
    Concordo con Daniela. Na furbata del regista per deviare i sospetti insomma...
  • Discussione Redeyes • 22/05/13 20:21
    Contratto a progetto - 848 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Redeyes ebbe a dire:
    Guardo il film, Analizzo poi. E mi chiedo, se qualcuno può aiutarmi ne sarei ben felice, quale è il senso di un bimbo con incubi notturni. Voglio dire ai fini della storia perchè questa scelta? Ho perso dei passaggi?
    tnx


    PARERE SPOILERANTE
    Secondo me, il comportamento del ragazzino serve a dirottare l'attenzione dello spettatore per "imprepararlo" al twist finale, è una falsa pista insomma, così che quando scopriamo che il problema non è lui ma la sorellina, dovremmo esserne ancor più sorpresi... almeno credo che fosse questa l'intenzione...


    Beh è senza dubbio un'opinione valida, e a ben pensarci intuibile...Pensa tu che gusto che ho provato a vederlo? Si, grazie, farò mia questa intuizione....Mercì!!!
  • Homevideo Undying • 20/12/13 01:21
    Scrivano - 7629 interventi
    Dvd Koch Media di ottima fattura, con brillanti (e inquietanti) menù animati.
    Proposto nel formato 16:9 (2.35:1) ed audio 5.1 DTS (importantissimo, data la tipologia di film). Presente anche la traccia inglese in 5.1.
    Elegante anche la confezione del DVD: inserita in un box cartonato.

    Tra gli extra:
    - Trailer
    - backstage (3' 14")
    - interviste (26' 56")
    - Spot TV 15"
    - Spot TV 30"
    - Sinister: l'esperimento (5' 34")
    - Il doppiaggio (3' 24")

    Durata della versione: 1.45.14

    Sotto: Ethan Hawke
    Ultima modifica: 20/12/13 08:13 da Zender
  • Discussione Graf • 2/11/15 02:40
    Call center Davinotti - 909 interventi
    L'attore statunitense Fred Dalton Thompson è morto a Nashville, nel Tennessee. Aveva 73 anni. E' stato anche avvocato, giornalista e senatore.
    Una prece.
    Ultima modifica: 2/11/15 03:56 da Graf
  • Discussione Schramm • 2/11/15 12:04
    Risorse umane - 6724 interventi
    Redeyes ebbe a dire:
    Daniela ebbe a dire:
    Redeyes ebbe a dire:
    Guardo il film, Analizzo poi. E mi chiedo, se qualcuno può aiutarmi ne sarei ben felice, quale è il senso di un bimbo con incubi notturni. Voglio dire ai fini della storia perchè questa scelta? Ho perso dei passaggi?
    tnx


    PARERE SPOILERANTE
    Secondo me, il comportamento del ragazzino serve a dirottare l'attenzione dello spettatore per "imprepararlo" al twist finale, è una falsa pista insomma, così che quando scopriamo che il problema non è lui ma la sorellina, dovremmo esserne ancor più sorpresi... almeno credo che fosse questa l'intenzione...


    Beh è senza dubbio un'opinione valida, e a ben pensarci intuibile...Pensa tu che gusto che ho provato a vederlo? Si, grazie, farò mia questa intuizione....Mercì!!!


    forse semplicemente percepisce la negatività del luogo e la scarica nella fase rem
  • Discussione Buiomega71 • 3/11/17 10:27
    Pianificazione e progetti - 22123 interventi
    Cupo, torvo, ammantato da una luce macabra e angosciosa, kammerspiel paranoico e orrorifico, in bilico tra cedimenti mentali e paure innominabili

    Derrickson si riconferma autore coi fiocchi, personalissimo nello scandagliare le fobie e le paure ancestrali (già ben sciorinate nell'esorcismo di Emily Rose, e ancor prima nel bellissimo Hellraiser 5-di cui Sinister ha diversi punti in comune, non ultimo la discesa negli abissi tenebrosi del protagonista e l'odore acre dello snuff movie-), attento alla psicologia dei suoi personaggi (Hawke è modellato sul regista stesso, per sua stessa ammissione), abile nel costruire storie di paure a scatole cinesi (i filmini, le case , il contrapasso della visione, la consegna dei piccoli carnefici), chirurgico nell'insinuare (sotto pelle) le fobie e le paure ancestrali

    La morte al lavoro (da Cannibal Holocaust fino al Cigarette Burns carpenteriano) in bobine di filmini di famiglia che si trasformano nella morte in diretta (in realtà, come spiega il regista stesso in un intervista, lo snuff è un filmino dove si paga per vedere la morte di una persona, quì sembrano delle normali riprese da filmetto familiare della domenica, che si muta, improvvisamente, in incubotica sinfonia di morte), che sia in un assolata e tranquilla giornata in giardino (la terribile impiccagione iniziale), in un picnic (la famiglia bruciata all'interno dell'auto in fiamme che sembra Christine), in un rilassante pomeriggio a bordo piscina (il macchiavellico e agghiacciante annegamento di massa notturno), in una tranquilla notte di tregenda (la famiglia sgozzata a letto) o il piano sequenza di un tosaerba (e non solo Hawke distoglie lo sguardo dall'inaspettata e raccapricciante visione).

    Derrickson mostra l'orrore delle stragi familiari attraverso lo sguardo (e gli occhiali) di Hawke, concedendo poco alla macelleria, ma molto all'immaginazione (sottolineando il tutto con partiture musicali inquietanti e ambientali, fatte di voci, lamenti e rumori, davvero disturbanti, più delle immagini stesse) dove quello che sembra una scoperta che le può cambiare la vita, diventa una trappola mortale senza uscita (una volta che incontri uno scorpione nel solaio, un serpente, e un rottweiler-gigantesco come Cujo, per ammissione dello stesso Hawke-allora sei bello che spacciato-e questi tre elementi torneranno nel finale nella raffigurazione babilonese, chiudendo il cerchio, come accade anche in Kill List-) e cambiare casa serve a poco (Paranormal Activity insegna)

    Un incubo ambientale e casalingo che attanaglia e che sfocia nel feroce e surreale finale (quasi fiabesco), dove si toccano le corde di The Children ( i bambini e i loro giochi di morte) e di Poltergeist (dentro lo schermo, non più televisivo ma attraverso l'occhio di un proiettore) e di echi carrolliani (Alice entra nel paese delle meraviglie orrorifiche, il Bagul come il Cappellaio matto o il Bianconiglio)

    Non tutto funziona alla perfezione (i noiosi e infiniti perlustramenti notturni di Hawke e i classici jumpscare, il brutto make up di Bagul-creatura che poco spaventa con quel look tra Alice Cooper e il Brandon Lee del Corvo-e quello dei bambini fantasma che giocano a nasconderella tra le stanze della casa e intimano al silenzio-una bambina, poi, e troppo modellata sulla Jody di Amityville Horror-), ma ci si passa volentieri sopra, perchè Derrickson sa trattare la materia, e quel che conta è l'angoscia che trasmette e il disagio che attanaglia (fino a quel finale allucinato e cattivissimo)

    Punta di merito alle sonorità composte da un Christopher Young in stato di grazia


    Derricksoniano fino al midollo, con momenti genuinamente terrificanti.

    Pitturando casa
    Ultima modifica: 3/11/17 19:23 da Buiomega71
  • Discussione Raremirko • 28/02/19 22:58
    Addetto riparazione hardware - 3505 interventi
    Filmone di Derrickson, che ormai si riconferma dotatissimo, preso poi in giro da Ghost movie 2.

    Notevoli i suoni ricreati, bene Hawke, inquietantissimi i filmini familiari similsnuff, vero valore aggiunto all'opera, che inquieta soprattutto per questo.

    Ci avrei visto bene tutta una serie, ma a quanto ho visto già il 2 non è bello.

    Come partire, come spunto, dalla mediocrità di un Paranormal activity e far su un filmone; discreto D'Onofrio, che comunque si vede troppo poco (ed è pure non accreditato!)...