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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

(BABY VINTAGE COLLECTION) Chiusa la sua apprezzata trilogia horror truculenta alla ricerca di uno stile personale che ha infine raggiunto chiaramente, Lucio Fulci, pur conservando le sanguinose caratteristiche dei suoi prodotti tipici, cerca di creare attorno agli immancabili, efferati omicidi un intreccio giallo plausibile, come già aveva fatto in precedenza più volte trovando forse il suo vertice in NON SI SEVIZIA UN PAPERINO. E a proposito di Paperino bisogna ricordare che una trovata originale di questo film è proprio quella di far parlare l'assassino al telefono con la voce del celebre personaggio di Walt Disney, sostituendo gli ormai troppo scontati farfugliamenti...Leggi tutto tenebrosi tanto cari al genere. La storia in realtà pare alquanto banale e comune ai numerosissimi thriller incentrati sulla classica figura del maniaco massacratore di belle ragazze (se si eccettua la “simpatica” situazione finale creata per inventare il movente del colpevole), ma resta in ogni caso un'ottima testimonianza dello stile di Fulci, ancora una volta autore di insinuanti primi piani su occhi, bocche e altri particolari anatomici. In aggiunta va ricordato che qui il regista, ispirandosi in parte al VESTITO PER UCCIDERE di Brian De Palma, introduce nella vicenda numerose sequenze erotiche (la figura della ninfomane ingiustamente convinta di aver dormito con l'omicida interpretata da Alexandra Delli Colli sostituisce Angie Dickinson) riprendendo le coltellate allo stesso modo di certe rasoiate di De Palma. Alcune deliranti sequenze sono comunque da antologia, come il magistrale squartamento di Almanta Keller o la lametta che trapassa l’occhio facendoci rabbrividire come nel Cane andaluso. Gli attori risultano in definitiva ben diretti da un Fulci in ottima forma e che possiamo anche apprezzare in un cameo nel ruolo del capo della polizia. Ci sono però dei misteri irrisolti: perché ad esempio il cadavere di Kitty, a detta del medico legale, risale a quattro giorni prima dell’apparentemente squartamento?
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 22/03/07 21:17 - 3840 commenti

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Sottostimata pellicola di Fulci, Lo Squartatore di New York è un giallo "matematico" reso particolarmente crudo da sequenze splatter ancor'oggi disturbanti (la lametta che recide il capezzolo e l'occhio di Kitty). La violenza ed il sesso (contorto) esasperato contribuiscono a generare un climax di "alta tensione" che rapisce l'attenzione dal primo all'ultimo fotogramma del film... Le motivazioni dell'assassino sono tristemente (in)comprensibili e la chiusa del film è fatalmente pessimista.

Lercio 26/03/07 23:55 - 232 commenti

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Girato con piglio quasi cronachistico fino a poco prima del finale. Fulci mette in campo una violenza visiva quasi senza precedenti, nella sua filmografia. La componente fantastica dei suoi horror se ne va per lasciare spazio alla minaccia reale. Forse proprio per questo si nota l'ottimo lavoro di fotografia e l'inventiva senpre alta del compianto regista nell'arrangiarsi con pochi mezzi ottenendo risultati eccezionali. Uno dei film più belli nell'ambito horror/thriller del regista. Da vedere uncut!

Deepred89 19/04/07 19:39 - 3282 commenti

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Buon thriller. Fulci gioca abbastanza pesante, sia per quanto riguarda le scene di sesso (piuttosto spinte e talvolte totalmente gratuite) sia per la violenza (le scene degli omicidi sono tra le più crude di tutto il cinema italiano). L'atmosfera è morbosa e opprimente e il finale è malinconico e pessimista. Così così gli attori (il migliore è Paolo Malco) e discrete ma per nulla adatte le musiche.

Homesick 19/07/07 18:31 - 5737 commenti

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Violentissimo, sporco e splatter, esplora i lati più perversi degli istinti sessuali maschili e femminili per approdare ad un bellissimo finale, triste e senza speranza. La donna, naturalmente, è vittima predestinata. Fulci si autocita con la voce dell'assassino (Non si sevizia un paperino) e compare brevemente nel ruolo del capo della polizia.

Schramm 28/11/07 20:11 - 2414 commenti

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Amaro, sordido, argentiano, sangue a ettolitri, sesso torrido e morboso, atmosfere malsane, una Delli Colli mercuriale, un Howard Ross mai (più) così losco, un Malco tutto ambiguità e un finale fuori da ogni possibile consolazione. Senza mediazioni e senza concessioni, Fulci firma con lo svolazzo la sua opera migliore e pianta trionfale la bandiera sul proprio pinnacolo, prima dell'inarrestabile declino.

Il Gobbo 2/12/07 21:15 - 3011 commenti

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Eccezionale riuscita di Fulci, il suo thriller più malato e dolente, morboso e tetro, anche se si concede svolazzi citazionistici senza averne l'aria. Pur non potendo contare su un cast all'altezza sopperisce con le atmosfere, un gore sapiente e folle (lo sventramento visto dall'interno? Puro surrealismo!), e la programmatica assenza di qualsiasi consolazione. Imperdibile. Ma la cosa che fa più impressione è lo pseudonimo di Occhipinti, degno dell'indimenticato Frank Smokecocks (Franco Fumagalli) costumista de L'orribile segreto ...

Cotola 14/03/08 21:02 - 7513 commenti

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Un’occasione mancata! Non c’è altro modo di definire questa pellicola di Fulci che, dopo un ottimo inizio dalle tinte fosche, sporche e malate (più della media di genere), prosegue cambiando registro fino ad ingolfarsi nella solita e più rassicurante trama gialla arrivando poi ad un finale che oltre ad essere prevedibile è anche piuttosto brutto e risibile. Peccato perché le premesse per fare molto meglio c’erano tutte. Le scene erotiche sono un po’ più spinte del solito.

Ciavazzaro 24/05/08 15:22 - 4762 commenti

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Malsano, sporco e sanguinoso. Ottimo thriller fulciano anni 80', molto violento (in commisione censura subì alcuni tagli) e sessuale. Il cast non è male: Occhipinti, Ross, Alexandra Delli Colli. Indispensabile anche il tema musicale di Francesco De Masi, gli effetti sanguinosi (curati anche dal compianto Rosario Prestopino), la trama.
MEMORABILE: Lo squartamento della povera Daniela Doria, la bottiglia nell'utero di Zora Kerova.

Herrkinski 9/06/08 17:35 - 5123 commenti

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Notevole thriller fulciano, che non rinuncia a versare parecchi litri di sangue tramite alcune sequenze veramente shockanti. Buono l'intreccio e inquietante l'atmosfera sporca e morbosa, che trasuda disagio da ogni fotogramma. Alcune scene di sesso sono abbastanza esplicite e francamente fastidiosamente gratuite, tuttavia contribuiscono ad incrementare il clima perverso e depravato della pellicola. Brutale e senza speranza, un tetro incubo urbano. Da rivalutare.
MEMORABILE: La ragazza "affettata" con la lametta è da brividi!

Stubby 18/06/08 18:15 - 1147 commenti

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Buon horror/giallo sotto tutti i punti di vista, condito con scene altamente splatter e al limite del raccapricciante sottolineate da una bella colonna sonora. L'autore cerca spesso di seminare lo spettatore cercando di confonderlo con varie trovate fino al finale dove verrà rivelato il tutto (consigliata la versione Neopublishing integrale rispetto all'edizione AVO).

Bruce 12/12/08 10:18 - 1004 commenti

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Finita l'era più tipicamente horror fantastica, Fulci torna al giallo-thriller e dirige, senza perdersi, un film violento, reale e morboso, di buona qualità complessiva. La trama è interessante, il movente abbastanza inverosimile ma sufficiente a non pensare che sia assurdo. Asciutto e cattivo.

Daidae 5/02/09 14:12 - 2737 commenti

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Uno degli ultimi decenti film di Fulci (dopo produrrà solo film mediocri quando non scadenti). Un feroce maniaco fa strage di donne tutte belle e giovani, un commissario tenta di catturarlo. Scene d'omicidio davvero pesanti, in particolare quello della Kerova e della povera Doria (che in ogni film di Fulci finisce male...).

Ghostship 24/05/09 18:37 - 394 commenti

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La stagione dell'horror iperviolento all'italiana si chiude con questo film, inspiegabilmente mutilato nelle scene più gore da una censura miope. La storia di per se è un po' pretestuosa, ma la suspance c'è e Fulci sembra interessato alla descrizione di una metropoli degradata e malsana, autocitandosi con una buona dose di ironia sottesa.
MEMORABILE: La sequenza dell'omicidio all'interno del cinema.

Renato 13/10/09 13:30 - 1555 commenti

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Convenzionale thriller di Fulci, con il solito serial killer che lascia la sua bella scia di morti ammazzati in giro per New York e già che c'è telefona anche al commissario di turno per istigarlo. La voce da paperino sarebbe anche una discreta trovata, ma personalmente più che altro mi ha mosso al riso. Comunque la tecnica del film è buona è la visione passa tranquillamente.

Funesto 1/12/09 21:43 - 525 commenti

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Personalmente non lo amo. Di certo è un buon giallo, diretto da una regia pimpante molto attenta alle inquadrature (i feroci delitti sono ripresi con gran dovizia di particolari, alla maniera di Fulci) e alla direzione del cast (discretamente assortito, con un bravo Hedley). Ma le ambizioni "alte" del film si ridimensionano a causa di un brutto sentore che avvertiamo, ossia quello di trovarsi di fronte ad un banale slasher americano, con tanto di donne oche (la De Ponti!!!) e sesso a buon mercato. SFX di Prestopino e sceneggiatura discreti.
MEMORABILE: Gli omicidi (sangue a volontà!) e la gola tagliata ripresa... dall'interno del corpo!

Metuant 2/01/10 12:01 - 454 commenti

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Uno degli ultimi veri esempi di italian giallo (anche se ambientato a New York), con altissimi livelli di violenza e sadismo. Le atmosfere sono cupe e malate, con una New York raramente così deprimente, nella quale si muovono personaggi mai del tutto positivi. Il finale è uno dei più tristi del genere e per questo non meno efficace degli omicidi di rara ferocia. Peccato per lo score musicale, decisamente fuori luogo e poco convincente. Massacrato dalla censura più di altri.
MEMORABILE: L'omicidio della prostituta Kitty, uno dei più sadici mai visti nel genere.

Ford 8/01/10 10:20 - 582 commenti

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Interessante giallo a sfondo perverso, tanto spinto nella trama quanto audace dal punta di vista registico e pure supportato da buone prove attoriali. L'indagine psicologica e la risoluzione dell'intreccio forse sono trattati in modo troppo spiccio, ma ci troviamo comunque di fronte ad un buon film.

Trivex 29/01/10 19:19 - 1488 commenti

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Purtroppo il dvd acquistato contiene la versione cut, col divieto ai 14 e le mitiche scene violentissime accessibili solo tra gli extra. Il limite è notevole, ma è stato possibile gustare egualmente l'atmosfera e la passione che Fulci aveva profuso in questa ottima pellicola. Perfetta la fusione tra l'ambiente americano e la ineguagliabile caratterizzazione, che solo noi italiani abbiamo dato a questo tipo di cinema. Anche se sembrerà strano, la parte meno convincente mi è parsa proprio la vocetta al telefono. Da vedere assolutamente, ma solo uncut!

Coyote 3/03/11 19:49 - 185 commenti

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Difficile trovare qualcosa da salvare in questo film terribilmente noioso (nonostante duri appena un’ora e mezza). Di thriller ha ben poco, di giallo soltanto l’investigatore, ma in realtà la trama è così piatta da lasciare la stessa sensazione di certi libri che non acchiappano, quando si arriva in fondo alla pagina e non ci si ricorda più cosa si è letto. L’ambientazione newyorkese, richiamata fin nel titolo, prometteva almeno qualche ambientazione suggestiva, ma anche la fotografia non si salva dalla mediocrità generale.

124c 13/03/11 21:20 - 2770 commenti

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Non si tratta del fantomatico strangolatore di Boston, ma ci si può anche accontentare. Sentire quella voce camuffata da paperino terrorizzare le vittime e il commissario di polizia di turno, è degno del miglior Lucio Fulci, il quale non esita a reclutare nel cast anche un giovane Andrea Occhipinti (sotto falso nome). Oltre ai momenti della tortura delle vittime, dove il sangue abbonda, da apprezzare anche la roboante colonna sonora del film, che ti sa trascinare fino alla soluzione del thriller. Notevoli la bella Cinzia de Ponti e Paolo Malco.
MEMORABILE: Vecchietta al commissario: "Stavo vedendo Dallas: sa, quel sceneggiato con tutti quei ricconi..."

Lupoprezzo 10/04/11 23:46 - 635 commenti

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Con questo thriller comincia probabilmente il declino del buon Lucione Fulci: il film in sé è poca cosa, nonostante qualche buona trovata (la voce contraffatta); la tensione latita azzerando l'attenzione e gli effetti speciali sono scadenti, per non parlare della prova degli attori. Una certa atmosfera morbosa all'inizio è presente, ma non basta ad evitare la noia. Finale crudele e brutto. Non si resuscita un paperino.

Buiomega71 9/06/11 11:11 - 2260 commenti

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Doloroso, feroce e sporchissimo, forse il film più viscerale e disperato del grande Fulci. Non esistono personaggi positivi. Esseri meschini, perversi e squallidi in un inferno metropolitano pari solo a quello di Maniac. Lo splatter e la violenza sono estremi, realistici, quasi da snuff film e il sesso è lurido e mercenario. In mezzo a tanto orrore e sporcizia, Fulci infila uno dei finali più toccanti e strazianti mai girati, che spezza il cuore e non si scorda più. La poetica fulciana della morte ai sui massimi livelli. Capolavoro assoluto.
MEMORABILE: Cinzia De Ponti sul ferry-boat; la porcaggine della Delli Colli; le esplosioni splatter, lamette, rasoi, cocci di bottiglia; "paperino... paperino".

Rebis 23/08/11 12:44 - 2088 commenti

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Fulci, letteralmente ipnotizzato dalle turbe sessuali dei suoi personaggi, filma la morte al lavoro con un distacco clinico che esprime disagio, impotenza e straniamento. La recisione dell'occhio libera dalla visione dell'orrore immane, contraltare a quello metafisico. L'investigazione s'impigrisce, la logica si sfalda nel sudicio sottobosco newyorkese, e tutto precipita in uno straziante melò che azzera, nel tormento dell'abbandono, i giudizi, l'analisi e il senso ultimo del dolore. Enigmatico il fermo immagine sull'ottimo Paolo Malco, promotore di un'indagine non conforme.

John trent 25/08/11 16:38 - 326 commenti

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Thriller violentissimo, malsano e misogino nel quale Fulci non lesina affatto in quanto a crudeltà: gli omicidi sono truculentissimi e degni dei suoi migliori horror, appena girati. Impagabile Howard Ross mutilato, fantastica Alexandra Delli Colli nel ruolo della moglie sessualmente scatenata, simpatico Malco e sottotono Occhipinti (al solito). La voce telefonica del paperino è un tocco di classe. Belle musiche di De Masi dal sapore più poliziesco che thriller (ma è un dettaglio).
MEMORABILE: L'omicidio efferato di Daniela Doria; le telefonate del killer.

Myvincent 14/10/11 13:50 - 2546 commenti

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Giallo-horror decisamente "hard core" con una trama alla Dario Argento, senza averne l'eleganza e la professionalità. Dispiace dire questo di un regista che, proseguendo con la sua carriera, diventa, a parte brutale testimone della realtà, anche approssimativo e affrettato. Ingiustamente rivalutato successivamente, resta un film interessante, ma pieno di limiti, a partire dal cast.

Pinhead80 7/10/11 17:22 - 3942 commenti

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Buon thriller fulciano che tiene lo spettatore incollato allo schermo sino alla fine, alla ricerca dell'identità dello spietato assassino di giovani e belle donne, nella metropoli americana. Tra le cose migliori la scelta di camuffare la voce dell'assassino con quella di Paperino (personaggio Disney) e alcune scene erotiche davvero morbose (quella del "piedino" al bar su tutte). Forse uno dei migliori thriller del compianto maestro.

Markus 8/03/12 08:24 - 3289 commenti

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Sovrastimato giallo di Fulci che, a mio avviso, inizia qui un lento e inesorabile declino. La pellicola ha di suo un titolo per certi versi epocale e intrigante, ma la vicenda è sorniona e s'impiglia nelle maglie del B-movie (per gli evidenti limiti di budget). Qualche scena splatter di buon effetto e alcuni - rari - momenti di tensione non bastano per dare tono a un film invecchiato. Chi ha il senso del ridicolo sogghignerà nel vedere Occhipinti ricordandolo parallelamente nella strampalata conduzione di Sanremo '91.

Giùan 20/03/12 13:03 - 2983 commenti

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È un Lucio in feroce stato di grazia quello dello Squartatore, opera frutto di un'illuminazione crudele, di uno scoramento ultimo che non ritroveremo più nei film a venire. Stordisce la riuscita commistione di thriller e horror metropolitano, con Fulci che sevizia stomaci e cervelli di noi paperini-spettatori, prima di darci scacco matto con una mossa finale spiazzante, dolorosa, la cui commozione è esacerbata da tutto ciò che è stato prima. Attori consci del loro ruolo di pedoni. Magistrale, tagliente fotografia di Kuveiller e Ubaldo Terzano. Capolavoro
MEMORABILE: La disseminazione di indizi metalinguistici (Paperino, locandine, sale buie: cinema o live porn); Hedley simil Gould ne Il lungo addio; Il frame su Malco.

Greymouser 30/05/12 15:37 - 1458 commenti

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Dal punto di vista del soggetto e dello script, si tratta di un film assolutamente mediocre e mal riuscito, narrativamente e tecnicamente zoppicante e approssimativo. Per fortuna, il talento di Fulci qui è particolarmente ispirato, e riesce ad illuminare una tale squallida bigiotteria fino a renderla un prodotto di alta gioielleria. La forza delle immagini e la fantasia registica nobilitano la materia oltre ogni ulteriore considerazione sui contenuti, esemplificando chiaramente lo stile particolare e inconfondibile dell'autore romano.

Stefania 2/06/12 01:11 - 1600 commenti

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Tanti corpi straziati da lame e lamette, un solo corpo straziato dalla malattia; le urla agghiaccianti delle vittime, i singhiozzi disperati di una bambina e, su tutto, lo squittire di un macabro Paperino. Shakerando sangue e lacrime, Fulci crea un thriller-horror efferato e malinconico, armonicamente scomposto tra pietas e voyeurismo sadico, un giglio nero di film, imperlato di sequenze slasher magistralmente allestite. Molto bella la fotografia fredda e lucida, un ottimo film.
MEMORABILE: La Delli Colli atterrita che crede di trovarsi a letto col serial killer; l'omicidio con la lametta.

Greg 26/08/12 17:24 - 19 commenti

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Ultimo grande thriller del compianto Lucio Fulci. Splatter, erotico, misogino insomma un vero e proprio must! Ottime le musiche, l'ambientazione newyorkese e soprattutto gli effetti speciali davvero disturbanti. Non è a livello del Paperino o della Lucertola ma sicuramente costituisce il testamentium vitae del regista romano, visto che poi dirigerà pellicole piuttosto mediocri e mai a livello delle precedenti. Da vedere rigorosamente uncut!
MEMORABILE: L'inizio; L'omicidio della Doria; La scena al bar; Il finale.

Bullseye 26/03/13 02:05 - 24 commenti

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Forse l'ultimo grandissimo film di quel geniaccio che era Lucio Fulci, un disperato ritratto di un'umanità allo sbando in un mondo lurido. Estremamente simile al suo Paperino per la chiave di lettura nella concezione del peccato e della colpa, atmosfera estremamente simile a un Friedkin autarchico e iper-pessimista (ma con eguale bravura) con una New York più sporca e inospitale di quella ritratta da Lustig o Abel Ferrara. Molto sottovalutato, il canto del cigno del grandissimo regista romano.

Nicola81 9/04/13 11:43 - 1951 commenti

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Girato in una New York dipinta come autentica capitale del vizio, è il thriller più violento e sadico di Fulci, che aggredisce letteralmente lo spettatore con omicidi efferatissimi e la rappresentazione di una società malata e piena di perversioni, cui non sono immuni neppure i personaggi positivi. Cast non di prima grandezza, bella fotografia di Kuveiller e una sceneggiatura che non accusa evidenti buchi narrativi e culmina in un finale di rara tristezza. Come lo definì la rivista Nocturno, "un film cattivo, ma non un cattivo film".
MEMORABILE: L'impressionante omicidio di Daniela Doria, il più feroce che abbia mai visto in un film italiano; Il cammeo di Fulci; Il ruolo di Malco; Il finale.

Maik271 9/11/13 18:23 - 436 commenti

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Altra ambientazione americana, molto cara al regista, per questo bel thriller caratterizzato da buona trama, attori non eccezionali, ottimi effetti speciali. Riuscita la scena dell'inseguimento nella metropolitana e l'ultima uccisione. Buoni i tentativi di depistare lo spettatore dallo scoprire il vero colpevole anche se nel finale la matassa si ricompone.

Daltom69 29/03/14 13:46 - 1 commenti

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Bel film, eccessivo talvolta soprattutto in alcune scene molto crude. Prima parte più lenta, secondo tempo con un altro ritmo fino all'accellerata finale, con un finale molto bello ma a mio parere troppo frettoloso. Ottime atmosfere, film molto buio, tanto sangue e colpi di scena; con un po' più di attenzione probabilmente ne sarebbe uscito un capolavoro. Splendido il finale.
MEMORABILE: La scena iniziale e il finale.

Matalo! 30/01/15 22:46 - 1368 commenti

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Un pallone che si sgonfia; Fulci é regista interessante e di buon mestiere ma in questo, come altri casi, vanifica le interessanti aspettative del prologo con una risoluzione frettolosa e banale. Di buono c'è il clima morboso e perverso, ben risolto da luci e inquadrature. Però ci sono delle inverosimiglianze (chi mette i gettoni per la telefonata col walkie talkie?). Un po' disoneste le false piste, sceneggiatura asfitica, effetti speciali così colà (la pistolettata a Occhipinti). Belle donne senza dubbio: al top la Delli Colli, notevolissima.
MEMORABILE: Sui tabelloni dei cinema: Un lupo mannaro americano a Londra.

Taxius 7/11/15 14:12 - 1643 commenti

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Sesso, squartamenti, violenza e sangue; un thriller sporco, cupo e cattivo in cui un violento serial killer fa a pezzi una serie di donne per una folle vendetta. Sicuramente uno dei migliori film del maestro Fulci e anche uno dei più sottostimati thriller italiani del periodo. Nonostante gli evidenti limiti di budget, Fulci è riuscito a creare una vera piccola perla del genere. Da vedere.

Rufus68 25/06/16 23:43 - 3076 commenti

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La prima parte, gravida di laidezze sessuali, rende bene l'idea di una metropoli in pieno disfacimento morale. La trama gialla, invece, è più convenzionale: gli omicidi sanno di serie B e lo spettatore sapiente potrà individuare l'assassino da subito. Il finale risolleva le sorti: per la sbrigativa brutalità e soprattutto per la motivazione disperante che muove la mano del killer. Riuscito a metà.

Ira72 21/10/16 23:08 - 935 commenti

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L'unica banalità è il titolo. Avevo tenuto questo film di Fulci tra le ultime scelte, perché immaginavo una prevedibile sequenza di cadaveri squartati, tanto splatter, poca sostanza. Sbagliavo. Al contrario, lo stile di Fulci permea tutto il film e tiene alta l'attenzione. Il filo che collega i delitti si individua solo nel finale, feroce. Bravi anche gli attori. Sicuramente un film a tinte forti, esplicito, crudo e spinto. Eppure di buon gusto. Decisamente sottovalutato.

Samdalmas 17/05/17 18:50 - 302 commenti

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Insieme al coevo Tenebre è un thriller seminale degli anni '80, con Fulci che spinge sempre più sul versante "Sex & violence". Non a caso il killer prende di mira solo belle donne. La Delli Colli ricca e viziosa ricorda Angie Dickinson in Vestito per uccidere, altra fonte d'ispirazione. Simpatica l'autocitazione del Paperino ma l'originale era decisamente un'altra cosa.
MEMORABILE: La Delli Colli legata al letto con il presunto killer.

Arlec 22/02/18 02:08 - 18 commenti

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Da qualche parte si legge che nel film sono contenuti gli omicidi più crudi e feroci mai girati da Fulci. Mi è bastato osservarne il primo per capire che le cose non stavano così. I successivi hanno poi ulteriormente accentuato la delusione: a eccezione dell’ultimo, gli altri omicidi sono poco più di semplici accoltellamenti. A parte questo, il film si lascia guardare. La prima metà è abbastanza noiosa ma andando avanti si fa più interessante. I personaggi sono pochi ma solo alla fine si capisce chi sia l'assassino.

Anthonyvm 6/06/18 23:45 - 1913 commenti

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Violentissimo spaghetti slasher in salsa americana che di fatto chiude un'epoca gloriosa per il nostro cinema (il successivo thriller fulciano sarà l'asettico Murderock). La sexploitation e la shoxploitation convivono perfettamente e gettano sul pubblico un grido nichilista che non risparmia nessuno: donne, uomini e bambini. Ha fatto parlare molto la presunta misoginia della pellicola, ma è evidente piuttosto un pessimismo cosmico "unisex" che Fulci non ha mai tenuto di far trasparire dai suoi lavori. Splatter e sesso come non se ne vedono più.
MEMORABILE: L'occhio tagliato a metà con una lametta da barba, così come il capezzolo; La voce da Paperino del killer.

Lythops 9/06/18 19:54 - 972 commenti

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Si parte molto bene con l'originale sequenza della mano per poi, molto gradualmente, scivolare nell'ovvio. Eppure la mancanza di novità di rilievo è compensata dall'ambientazione, dal contrasto fra l'approccio al thriller di un americano e quello di un italiano (con autocitazioni e tanto splatter come il pubblico richiedeva), e ci si sbaglia nel ritenere Fulci un emulo di Argento senza personalità. Bella la fotografia, un po' scialbo il protagonista ma soprattutto, per gli amanti del genere, un prodotto tutto sommato non male.

Zender 10/07/18 13:45 - 279 commenti

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Il secondo Paperino di Fulci non si lascia seviziare... squarta: giovani donne, in memoria di Solange, in una NY fredda cui manca l'atmosfera, già compromessa da De Masi. In un thriller rattoppato scritto un po' così s'erge comunque fiero il talento di Fulci: da sadico maestro orchestra una sinfonia di laceranti delitti che grondano sangue e violenza da contrabbandieri. Purtroppo l'ispettore un po' bolso e lo scienziato dell'ovvio fanno debole coppia; meglio le donne che sfilano al macello: maliziose, risolute, spudorate o semplicemente dolci; l'eros e la morte, Eva e la (Grande) Mela.
MEMORABILE: L'inquietante voce del Paperino; Le labbra autonome della Delli Colli; La porta che s'apre rossa sulla Kerowa verde.

Bubobubo 17/08/18 00:56 - 1199 commenti

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Quasi avesse presagito l'inesorabile declino fisico e lavorativo che si sarebbe impietosamente abbattuto da lì a qualche anno, Fulci firma in extremis una delle sue migliori pellicole, in assoluto la sua più truce (a tratti spaventosa la violenza grafica) e nichilista. C'è qualcosa, nel modo in cui è stato girato il film, per come si annoda e snoda la storia, che fa uscire dalla visione con le ossa rotte. Un cupo grido di dolore che fa da elegia a un genere intero.
MEMORABILE: La rappresentazione grafica degli omicidi (perlomeno il secondo e il quarto); Il finale, un pozzo nero da dove la luce non può riemergere.

Alex1988 12/06/19 18:08 - 650 commenti

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Oltre ad abbondare in scene truculente, cosa piuttosto anomala in un giallo all'italiana (salvo rari casi), Lucio Fulci inserisce qui anche una discreta dose di morbosità (vedasi la scena nel night club a luci rosse). "Il terrorista dei generi", come amava definirsi Fulci stesso, quindi, sporca, nel vero senso della parola, il genere giallo, privandolo di qualsiasi distinzione tra buoni e cattivi. Da vedere.

Ronax 22/07/19 10:21 - 906 commenti

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Altalenante e imperfetto, ma dotato di una notevole forza narrativa, il film colpisce ancora oggi, nella versione uncut, per la violenza estrema di alcune sequenze, per l'erotismo malato e morboso che lo pervade e per un finale disperato e disturbante. Una New York cupa e sporca fa da sfondo ottimale a un'atmosfera disfatta e malsana, pervasa da quel crescente pessimismo che sembra la cifra ultima di Fulci. Attori modesti, ma la Delli Colli nei panni di una signora altoborghese ninfomane che cerca brividi erotici nei bassifondi lascia il segno.
MEMORABILE: La voce del paperino-assassino al telefono.

Siska80 19/08/20 17:04 - 634 commenti

I gusti di Siska80

Dopo un inizio promettente, il film comincia ad ammosciarsi nonostante la quantità di sangue e violenza che l'ennesimo serial killer sparge. Il movente degli omicidi è inverosimile, la trama è praticamente nulla, il cast modesto (a parte Malco). Peccato perché le premesse erano valide: le telefonate provocatorie alla Polizia, pur essendo riciclate da L'uccello dalle piume di cristallo, risultano agghiaccianti grazie all'idea della voce "da Paperino"; il finale è carico di tensione, la vicenda della bimba malata crudele e straziante.
MEMORABILE: Il secondo riporto del cane.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Schramm • 19/01/18 16:15
    Risorse umane - 6710 interventi
    Deepred89 ebbe a dire:
    Vedendo in sala la versione approvata in censura ebbi il sospetto che qualcosina mancasse rispetto alla Star, ma senza fare un confronto diretto non è facile poterlo affermare con certezza. Su Gentedirispetto chi aveva la pellicola affermava che ci fossero piccoli tagli nello splatter rispetto alla Star.

    discussione le cui polveri piriche hanno preso fuoco su nocturno già dal 2004. tra chi avallava i tagli c'era proprio il compianto johnnyb.
  • Homevideo Buiomega71 • 19/01/18 17:49
    Pianificazione e progetti - 21882 interventi
    Deepred89 ebbe a dire:
    Vedendo in sala la versione approvata in censura ebbi il sospetto che qualcosina mancasse rispetto alla Star, ma senza fare un confronto diretto non è facile poterlo affermare con certezza. Su Gentedirispetto chi aveva la pellicola affermava che ci fossero piccoli tagli nello splatter rispetto alla Star.

    Difatto ( fino a prova contraria) la vhs Star rimane il master che si avvicina di più all' integralità
    Ultima modifica: 19/01/18 17:49 da Buiomega71
  • Curiosità Buiomega71 • 11/09/18 19:07
    Pianificazione e progetti - 21882 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni (ciclo "Incubi", giovedì 29 settembre 1988) di Lo squartatore di New York:

    NB: Nel flanetto Zora Kerowa viene scambiata per Almanta Keller e Giordano Falzoni (che sente la musica in cuffietta proprio come farà il Don Calfa del Ritorno dei morti viventi, non ci avevo mai fatto caso) per Jack Hedley.

  • Discussione Buiomega71 • 14/06/19 21:43
    Pianificazione e progetti - 21882 interventi
    Facendo delle ricerche sul cinema di Kurosawa, mi imbatto in questa immagine che viene da Yojimbo ( film che non ho mai visto)

    https://kpbs.media.clients.ellingtoncms.com/uploads/Yojimbo12_t800.jpg?90232451fbcadccc64a17de7521d859a8f88077d

    E in un nanosecondo mi sono detto, ecco da dove viene l'incipit dello Squartatore di New York

    Fulci che omaggia Kurosawa...a saperlo prima.
    Ultima modifica: 14/06/19 21:54 da Buiomega71
  • Discussione Zender • 15/06/19 08:21
    Consigliere - 43496 interventi
    Ahah in effetti... Difficile proprio sia un caso stavolta!
    Ultima modifica: 15/06/19 08:21 da Zender
  • Discussione Deepred89 • 15/06/19 11:13
    Comunicazione esterna - 1427 interventi
    Confermo. Ricordo bene la scena del film di Kurosawa (che peraltro preferisco nettamente ai più noti sette samurai) e, per quanto molto più fugace che nel film di Fulci, l'analogia si nota eccome.
  • Discussione Gestarsh99 • 15/06/19 16:00
    Scrivano - 14425 interventi
    Anche IMDB lo riporta tra i riferimenti presenti nel film:

    "La sfida del samurai (1961) - The opening scene where the dog finds the severed hand is nearly identical to an early scene in Yojimbo. "
  • Discussione Gestarsh99 • 15/06/19 16:09
    Scrivano - 14425 interventi
    Tra l'altro parrebbe esserci il bendidio di "citazioni": Frenzy, L'occhio che uccide, Un chien andalou, Black Christmas, Profondo rosso, etc.

    Chissà se tutte volontarie o in parte anche casuali...
  • Discussione Zender • 16/06/19 08:39
    Consigliere - 43496 interventi
    Almeno alcune mi sembran campate in aria. Black Christmas per le telefonate del maniaco con voce distorta... Allora metà film italiani del genere lo citano.
  • Discussione Buiomega71 • 16/06/19 10:38
    Pianificazione e progetti - 21882 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Almeno alcune mi sembran campate in aria. Black Christmas per le telefonate del maniaco con voce distorta... Allora metà film italiani del genere lo citano.

    Come la famosa, e minacciosa, telefonata argentiana di Profondo Rosso: "Ti ucciderò, una volta o l'altra"

    Spesso, sì, anche a me appaiono campate per aria. Esempio, tra i modelli citati di La calda pioggia d'estate spunta Terminator, solo perchè c'è un benzinaio con suo figlio(!)
    Ultima modifica: 16/06/19 10:41 da Buiomega71