Psyco

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Psycho
Anno: 1960
Genere: thriller (bianco e nero)
Note: Tratto dall'omonimo romanzo del 1959 di Robert Bloch (basato sulle vicende reali del serial killer Ed Gein).
Numero commenti presenti: 70
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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Caesars 13/02/07 16:08 - 2674 commenti

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Film fondamentale nella storia del cinema giallo: copiato e citato centinaia di volte. Hitchcock inizia lento con la storia di una segretaria irreprensibile che ruba i soldi al suo datore di lavoro. Per tutta la prima parte sembra succedere poco o nulla, ma poi il registro cambia in maniera repentina e la storia assume un andamento che nessuno (all'epoca) si poteva aspettare. Anthony Perkins ci regala un'interpretazione eccezionale. Se esiste un cinefilo che non l'ha mai visto corra subito ai ripari.

Magnetti 13/02/07 16:57 - 1103 commenti

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Capolavoro assoluto del genere thriller. Hitchcock con "Psyco" ha fatto la storia del cinema. Una marea di scene e di situazioni fanno parte della nostra memoria, anche per le continue citazioni, non solo in campo cinematografico. Norman Bates è il prototipo dello psicopatico, recitato così alla perfezione da Anthony Perkins, da chiedersi se anche lui non lo sia nella realtà. La casa di Norman sembra vivere di vita propria: bisognerebbe inserirla tra gli interpreti del film.

B. Legnani 14/02/07 01:53 - 4695 commenti

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Provo i brividi quando la mdp esplora la camera del povero, piccolo Norman, inimitabile alienato del cinema. Film sempiterno, che regala immagini strepitose: da urlo Norman con la madre in braccio. Anni fa rimasi stupefatto nel vedere in tv un filmato promozionale di Jessica Rizzo che citava la scena della doccia (la conclusione, per ovvi motivi, veniva fatta solo intuire: era, ça va sans dire, assai differente rispetto al prototipo). Capolavoro (il film di Hitch, non il trailer con la Rizzo).

Puppigallo 23/03/07 09:57 - 4499 commenti

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Guardate negli occhi Norman Bates (ma anche quando fa il suo mezzo sorriso) e capirete che se non è uno psicopatico lui, nessuno lo è. E questo senza contare i problemini più gravi. La scena della doccia ancora oggi risulta efferata (notare la vita che si spegne negli occhi della vittima); e lui che guarda dal buco con insana curiosità (perversamente fanciullesca) la dice lunga. Aiutato anche dal bianco e nero, è un film teso e malsano, con fantastiche riprese (il poveretto sulle scale). L'apoteosi della doppia personalità. Semplicemente grande!

Red Dragon 25/03/07 14:05 - 125 commenti

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Se Quarto potere ha aggiornato il linguaggio cinematografico, certamente "Psyco" ha aggiornato quello dedicato al thriller e alla suspense. Uno dei film più citati della storia, con inquadrature consegnate all'immaginario collettivo, una vicenda che inizia torbida ma prosegue ben peggio. Perkins interpeta il ruolo della vita (in tutti i sensi, suo malgrado). La mdp segue fedelmente l'intento del maestro, offrendoci su un piatto d'argento l'esempio più suggestivo del cinema secondo Hitchcock. Sublime.

Fabbiu 7/04/07 13:37 - 1930 commenti

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L'icona del cinema thriller. Memorabile la scena della doccia entrata nell'immaginario collettivo. Notevole l'effetto del primo piano di Norman quando nel finale ragiona tra sè e sè: per pochi istanti con un trucchetto di Hitchcock sul suo volto compare una maschera di morte. Anthony Perkins è divino, e questa sua interpretazione difficilmente la si scorda. Interessante la struttura del film. Con l'omicidio di Marion finisce la prima parte, cioè la storia, ma si apre la seconda parte, quella agghiacciante.

Deepred89 10/05/07 16:44 - 3272 commenti

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Il thriller più famoso della storia del cinema. Un film imitatissimo e intramontabile che ha rivoluzionato il cinema di paura. La storia, i ritmi e la regia sono modernissimi e la scena della doccia è probabilmente l'omicidio più celebre in assoluto. Antony Perkins indimenticabile, bella colonna sonora e colpo di scena finale geniale. Forse Hitchcock ha fatto anche di meglio, me si tratta comunque di un film fondamentale.

Undying 30/07/07 23:09 - 3841 commenti

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Titolo emblematico ed apripista che scruta nell'orrore interiore, insito nella personalità dissociata dell'individuo. Hitchcock porta sullo schermo un racconto di Robert Bloch, ispirato alle gesta del killer seriale Ed Gein, ma a differenza di quello che farà Hooper 14 anni dopo, spaventa il pubblico con artefatti atti a celare ogni esplicita rappresentazione dell'orrore. In "Psycho" la scena della doccia è parca di sangue, ma montata con stile frenetico e delirante, risultando paurosa quanto lo sguardo del timido, introverso e mite Norman Bates.

Rebis 27/09/07 00:26 - 2088 commenti

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Quando al quarantesimo minuto Psyco salta in aria sotto 35 colpi di montaggio, è un'etica dello sguardo e del racconto che va in frantumi: nell'occhio spalancato di Marion Crane scorre il carosello delle atrocità - necrofilia, incesto, schizofrenia, travestitismo, scopofilia e feticismo - è il rimosso che si fa pellicola. Hitchcock elude la censura, valica il limite del rappresentabile compiacendo il nostro sguardo, ci introduce al voyeurismo che muove Norman Bates, corpo mutante mosso dal desiderio dell'oltraggio. Definitivo.

Galbo 27/09/07 17:14 - 11350 commenti

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Film paradigmatico del cinema di Hitchcock: non è forse il suo film migliore, ma quello che meglio ne definisce meglio i canoni artistici. Magnifico il suo andamento in crescendo: dal furto e la fuga dalla città del personaggio femminile (una brava Janet Leigh) fino all'arrivo al motel Bates. Qui entra in scena il personaggio principale, vero e proprio demone sotto mentite spoglie. A questo punto il regista vira bruscamente verso l'horror con motivazioni psicoanalitiche (il rapporto tra Bates e la madre) e firma uno dei suoi capolavori.

Don Masino 28/09/07 16:31 - 63 commenti

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Non è un caso che Anthony Perkins sia rimasto legato per sempre a questo personaggio, finendo quasi con l'identificarsi con Norman: la forza del suo personaggio, che porta in scena uno dei più memorabili serial killer che il cinema ricordi, è data anche dalla perfetta simbiosi con Perkins. Hitchcock, al suo meglio, lo inserisce in una storia "creepy", che trova nella casa della madre l'ambientazione ideale (quella stanza...), senza tralasciare la parte investigativa. Molteplici componenti orchestrate magnificamente per un classico senza tempo.

Homesick 14/10/07 08:35 - 5737 commenti

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Immortale prototipo di tutti i thriller a venire: sessuofobia, complessi edipici, tassidermia, omicidi efferati, donna vittima predestinata, sdoppiamenti di personalità, meccanismo della suspense, detectives improvvisati sono tutti elementi abbondantemente ripresi da De Palma, Argento & co. Hitchcock infrange le regole e si sbarazza di quella che sembra essere la protagonista dopo ben 40 minuti di film. E l’eccellente Perkins viene lanciato come lo psicopatico per antonomasia.
MEMORABILE: L'omicidio sotto la doccia.

Lovejoy 24/12/07 21:38 - 1824 commenti

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Capolavoro. Da un romanzo di Robert Bloch, ispirato dalla storia vera di Ed Gein e sceneggiato dall'ottimo Joseph Stefano, rimarrà il penultimo capolavoro diretto dal grande Maestro inglese (l'ultimo, secondo me, rimarrà Gli uccelli). La fatidica scena della doccia e quella dell'omicidio di Arbogast rimangono due pezzi di cinema inimitabili. Nel cast memorabili le prove di Perkins e di Balsam. Così così gli altri.
MEMORABILE: L'omicidio sotto la doccia; quello del detective Arbogast; la drammatica scoperta finale; Perkins immobile nella stanza bianca.

Ciavazzaro 21/04/08 14:56 - 4759 commenti

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Fondamentale per la storia del cinema, girato in un inquietante bianco e nero, con un ancor più inquietante Anthony Perkins nel ruolo del folle Norman Bates. Il cast, poi, è ancora più superbo: l'ambigua Janet Leigh, prima onesta, poi ladra e poi di nuovo onesta, la Miles sorella investigatrice, un ottimo Gavin, Balsam investigatore privato... C'è pure la Tuttle, la figlia di Hitchcock e Vaughn Taylor. Immortali il tema musicale di Bernard Hermann, i titoli di Saul Bass, centinaia di situazioni.
MEMORABILE: Oltre alla famosa doccia, la sequenza finale in cantina, davvero terrorizzante.

Ghostship 8/06/08 13:54 - 394 commenti

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IL thriller. In una sola pellicola, nella quale Hitchcock rinuncia ad alcuni tòpoi del suo cinema, si fondono road-movie e thriller-horror per una commistione che ha nei suoi interpreti gli straordinari Perkins e Leigh. La tensione si respira ad ogni stacco di montaggio, la fotografia evoca la psicologia dei personaggi tramite sapienti giochi di luci ed ombre e l'orrore, del corpo e della mente, come verrà cinematograficamente concepito in seguito, è tutto nelle sequenze finali.

Pigro 5/07/08 10:08 - 7738 commenti

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Ennesimo capolavoro “psicanalitico” del grande Hitchcock. In questo film tutto è incredibilmente perfetto, a cominciare dai continui slittamenti narrativi (il film inizia con una storia, ma improvvisamente la protagonista apparente della storia viene uccisa e il film vira da tutt’altra parte: magistrale applicazione del "metodo MacGuffin"!) per continuare con un Anthony Perkins così stratosferico da rimanere – poveraccio – schiacciato per sempre su questo personaggio. Sulla scena della doccia è già stato detto e bene. Davvero imperdibile.

Matalo! 19/07/08 11:09 - 1368 commenti

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Hitchcock rinuncia al colore e usa la troupe della sua serie televisiva per un capolavoro imprescindibile la cui forza emotiva va di pari passo con la sofisticatezza tutta da studiare della messinscena. All'attivo anche il merito/disgrazia di aver plasmato un attore paradigmatico come Perkins che non riuscirà più a svincolarsi da Norman Bates e aver sviscerato la carica erotica della bella Janet Leigh coi suoi reggiseni. Geniale il depistamento: sembra un film che racconta una cosa e poi, all'arrivo al motel diventa un'altra storia. Imprescindibile. Remake/studio di Gus Van Sant ma con attori miscasted.
MEMORABILE: Gli uccelli impagliati.

Capannelle 26/09/08 15:30 - 3704 commenti

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Un film che ha fatto giustamente epoca, anche se è vero che la seconda visione perde tensione. In fondo, la trama appare più lineare del solito, sconta alcuni passaggi "trascinati". Questo non toglie la forza di alcune sequenze forti e innovative (la doccia e lo sguardo di Marion uccisa, l'investigatore sulla scala, la sorpresa finale e il ghigno di Perkins), la bravura registica di Hitchcock e la consueta denuncia del mondo borghese: il personaggio e le aspirazioni di Janet Leigh, bravissima, la dicono lunga.

Saintgifts 20/05/09 17:47 - 4098 commenti

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Se fin dall'inizio del film la tensione si fa alta pur essendo ancora una semplice storia di un furto (si oesni alle figure del poliziotto e del venditore di auto), tutto è solo un pretesto per arrivare al vero scopo, come anche dice il titolo. Il film è costruito in modo perfetto e tutto (fotografia, musica, attori, particolari, montaggio, ovviamente regia) concorre alla confezione di questo prodotto unico e inarrivabile. Le passioni di Hitchcock sono le donne e le varie perversioni, derivate dal sesso, della mente umana; qui c'è tutto.

Belfagor 6/12/09 11:17 - 2621 commenti

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Un film cinematograficamente puro, come piaceva ad Hitchcock: sublimazione della paura in gelido terrore, perversioni psicologiche, il Male che si annida dietro il volto gentile e rassicurante, eterno intreccio fra amore e morte. Perkins diede il meglio di sé nell'incarnare Norman Bates, un archetipo del cattivo sul grande schermo. Un film fondamentale e imprescindibile per comprendere l'evoluzione del genere thriller.
MEMORABILE: Ovviamente la scena della doccia, ma anche il secondo omicidio.

Stefania 25/02/10 01:30 - 1600 commenti

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Lo scroscio della doccia diluisce il sangue di Marion, Norman scrupolosamente pulisce ogni traccia di quel massacro: si igienizza l'orrore, diventa asettico, invisibile, come la follia di Norman è invisibile, anche allo stesso Norman. Film schizoide, sdoppiato: due protagonisti (Marion e Norman), due punti di vista. Poi, moltiplicazione di antitesi: Norma e Norman, madre e figlio, maschio e femmina, adulto e bambino, vittima e carnefice. Al punto d'incontro di queste dicotomie c'è il terrore puro. Indimenticabile e irrinunciabile.
MEMORABILE: Il motel, la palude... La sedia a dondolo, gli uccelli impagliati, la parrucca...

Lucius 7/02/10 13:58 - 2819 commenti

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Il capolavoro di Hitchcock: una storia solo apparentemente semplice si tramuta in un complesso incubo in cui la personalità del figlio malato si fonde con quella della madre, per anni ossessiva e iperprotettiva. Perkins riesce ad interpretare con immensa bravura un personaggio assai complesso e del quale pian piano, con gli anni, ne resterà totalmente succube, almeno dal punto di vista professionale. Indimenticabili le soggettive del maestro e la sinistra dimora in cui il film è ambientato.

Audreyh 4/09/10 10:00 - 9 commenti

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Il miglior thriller nella storia del cinema, oltre che l'unico film che sia riuscito ad inquietarmi. Norman Bates ha il viso rassicurante di Anthony Perkins, Marion Crane i capelli biondi e il seno puntuto di Janet Leigh. Orrore con una strizzata d'occhio all'eros, come sempre nei film di Hitchcock: intravediamo il seno nudo della protagonista sotto la doccia (ma appartiene alla sua controfigura). A. H., che amava fare camei nei propri film, appare attraversando la strada davanti alla macchina di Marion, ad inizio film.
MEMORABILE: Il viso con ghigno di Anthony Perkins che si sovrappone all'immagine di un teschio.

Jorge 8/03/10 12:53 - 164 commenti

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Pur sapendo tutto del film, non l'avevo mai visto. Bellissimo, specie per l'epoca. Cast strepitoso (Perkins infatti restò legato indissolubilmente al ruolo di Norman ed a quello del "pazzo" in genere), soggetto e sceneggiatura ottimi e ben sviluppati (sia le indagini sia l'aspetto psicologico), bianco e nero azzeccatissimo. È bello tutto, dai titoli iniziali a quelli finali. E la musica? Capolavoro. Storia creepy con poco sangue e molta intelligenza, segno evidentissimo (ennesimo) del genio hitchcockiano.

Harrys 7/06/10 20:09 - 681 commenti

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Entrato oramai di forza nell'immaginario collettivo (vedi il motivetto musicale o le pugnalate sotto la doccia), non fa che generare seguaci, in virtù del suo magnifico spirito sempreverde. Negli anni in cui Freud generava proseliti a destra e a manca, la maturità artistica di Hitch ha amalgamato queste brillanti teorie psicanalitiche con le tematiche di sempre (il doppio, la necrofilia), infarcendole di un massiccio fardello prettamente horror (tant'è che si parla d'origini dello slasher). Capolavoro.

Tomslick 27/07/10 21:42 - 205 commenti

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Sicuramente una delle migliori opere di Sir Alfred. Quindi innegabile capolavoro, si dirà. Invece no: certi momenti stanno indiscutibilmente lassù, nell'olimpo delle scene che hanno fatto diventare il cinema Arte, ma ce ne sono invece altri, qua e là, che mostrano una certa "normalità" (soprattutto nella forma) che stride un po' con la inquietante, irresistibile particolarità del tutto. Dettagli: Psyco si staglia, fiero, come monumentale esempio di grande cinema; ma rimane la sensazione che si poteva fare (ancora) meglio. Comunque fondamentale.
MEMORABILE: L'automobile nella palude...

124c 29/07/10 18:15 - 2762 commenti

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Capolavoro in bianco e nero di Alfred Hitchcock che segnò per sempre la carriera di giovane Anthony Perkins, rimasto così tanto nel personaggio di Norman Bates da interpretarlo fino alla fine, in diversi (ed insipidi) sequel anni '80 scritti apposta per lui. Nel capostipite, però, c'è anche posto per gli ottimi Martin Balsam, Janet Leigh e Vera Miles. E, sopratutto, c'è la casa maledetta del folle Bates, che fa paura tanto quanto la musica che fa da sottofondo alla pellicola. Horrorissimo.
MEMORABILE: La scena della doccia.

Von Leppe 13/10/10 14:25 - 1018 commenti

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Ambientato in un motel dove sulla collina soprastante c'è una vecchia casa, diventata nel tempo simbolo di tutte le case maledette del cinema, dove si vedono ombre e si sentono le voci del solitario inquilino e della vecchia madre malata. Film che influenzerà molto i thriller che verranno: la scena della doccia è il delitto più classico di tutta la storia del cinema. Anthony Perkins nel ruolo dello psicotico è molto riuscito nei suoi modi affabili, sorridente ma che lascia trasparire inibizione.
MEMORABILE: Mamma! cos'è questo sangue? cosa hai fatto mamma!?

Tyus23 11/11/10 11:25 - 220 commenti

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Nel 1960 Hitchcock dirige il film per il quale sarà dai più ricordato. E c'è da crederci dato che, rivisto al cinema nel 2010, Psycho resta ancora una piacevolissima esperienza con interpretazioni magistrali (soprattutto Janet Leigh e ovviamente Anthony Perkins) ed una ispiratissima regia del maestro. La scena della doccia è ormai storia del cinema e le musiche di Hermann sono come al solito perfette. Forse qualche momento superfluo (tutta la lunga spiegazione dopo la soluzione del mistero ad esempio), ma non si può che parlare di capolavoro.
MEMORABILE: Gli occhi e le espressioni di Perkins.

Cotola 15/03/11 18:21 - 7461 commenti

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Per capirlo appieno è necessario contestualizzarlo. Siamo all'inizio dei Sessanta e fino ad allora un film del genere non si era mai visto, soprattutto se si pensa al colpo di scena finale che oggi può far sorridere ma allora non lo faceva per niente. Detto questo siamo dinanzi al solito eccellente film hitchcockiano: scritto e diretto con grande eleganza, contentente una discreta tensione (a mio avviso meno che in altri lavori del maestro) e con alcune scene da antologia. Perkins fa davvero paura e rimarrà prigioniero del suo personaggio.
MEMORABILE: Che domande: in primis la scena della doccia. Il ghigno finale di Perkins (da brividi).

Max92 17/05/11 18:56 - 104 commenti

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Dire che "Psycho" è un capolavoro è una tautologia. Un concentrato esplosivo di inventiva, intelligenza, cura dei dettagli, precisione quasi "matematica" dell'inconfondibile mano di Hitchcock, rendono "Psycho" il capolavoro assoluto del regista inglese ed uno dei più grandi film dell'intera storia del cinema. Impressionò e turbò gli spettatori di cinquant'anni fa. Senza effetti speciali "da baraccone" come si vedono in tanti, troppi film di oggi, riesce ad inquietare ancora lo spettatore moderno. Da vedere almeno una volta nella vita.
MEMORABILE: La "conoscenza" con la signora Bates nella cantina.

Jcvd 20/06/11 19:46 - 258 commenti

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Non è facile giudicare un film di 50 anni fa. Allo stato attuale della cinematografia è palesemente scarsino, banale, scontato e con scene di violenza ridicolissime. Però 50 anni fa no. Hitchkock ha creato un gran film, pseudo horror, abbastanza misterioso e godibile anche nel 2011. Noiosetta la prima mezzora, ma dall'arrivo in hotel in poi è un film scorrevole e con buona suspence.

Markvale 18/08/11 15:48 - 143 commenti

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Capolavoro hitchcockiano di valore assoluto e capostipite della moderna progenie di film sospesi fra giallo, horror, thrilling e thriller, si fa ammirare per l'inedita e insuperata capacità di spiazzare e terrorizzare lo spettatore senza rinunciare alla verosimiglianza drammaturgica (il grande Perkinsè insieme carnefice e vittima di sua madre "post mortem"). Oltre all'ultracitata sequenza cult dell'omicidio nella doccia, contiene numerose sequenze memorabili per atmosfera e inquietudine e sull'allucinata e perturbante colonna sonora di Herrmann.

Ale nkf 23/08/11 17:27 - 803 commenti

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Grande capolavoro di Hitchcock che dopo più di 50 anni, nonostante un inizio troppo melenso, non connesso al resto del film e la mancanza di effetti speciali, resta un classico. La Leigh nella prima metà riesce a dare il meglio di sè e nella seconda ci penseranno una Miles e un Perkins in ottima forma. La scoperta finale è a dir poco agghiacciante e allo stesso tempo sconcertante. Insomma una pellicola molto innovativa, per il genere thriller.
MEMORABILE: L'urlo della Miles in cantina dopo una strana scoperta mentre da dietro sta arrivando qualcuno...

Corinne 16/09/11 23:40 - 401 commenti

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Un vero peccato guardarlo già sapendo quale sarà il colpo di scena, ma è inevitabile trattandosi di un film che ha fatto scuola. Con un po' d'immedesimazione si riesce comunque ad assaporare la suspense costruita abilmente da Hitch. Spiegone finale datato nei toni ma genuinamente agghiacciante. Regia impeccabile, scenografie sinistre. A voler essere ipercritici, la recitazione del resto del cast non è il massimo; sicuramente risente anche del fatto che Perkins ruba la scena: un pazzo convincente.
MEMORABILE: La sorpresa in cantina; L'espressione di Norman nell'ultima scena.

Buiomega71 30/10/11 22:37 - 2238 commenti

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Gran tecnica, non si discute, ma il film col passare degli anni perde decisamente smalto. Al di là delle docce e delle sequenze con mammamummia e lampadina, la scena che mi turba ancora è la cameretta di Norman, con giocattoli e bambolotti, nonchè il poliziotto che ferma Marion sulla strada. Ma, come succede in Hitch, il tutto appare oggi datato e se paragonato a L'occhio che uccide o a Che fine ha fatto Baby Jane? ne esce con le ossa rotte. Ancora magnifica la musica di mastro Herrmann e non male Norman che spia la Leigh. Ah, dannata censura!
MEMORABILE: Marion che vuol cambiar auto in tutta fretta dal concessionario; La sua fuga on the road; Il poliziotto; L'insegna del motel di notte sotto la pioggia.

Xamini 18/01/12 00:08 - 1000 commenti

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Parte come un romantico, poi si sposta sul thriller a inseguire una tensione che non se ne andrà fino alla fine, a intenti psicanalitici ormai pienamente raggiunti. Oltre a quanto già detto, rilevante il modo in cui vengono gestiti i personaggi, in particolare come viene passato il testimone di protagonista in protagonista, quasi a sottolineare che non esiste un personaggio davvero primario: sono tutte maschere o, meglio, fessure che si adattano agli occhi dello spettatore.
MEMORABILE: Beh, la doccia.

Mota 16/01/12 23:19 - 59 commenti

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Intrigante, coinvolgente e affascinante: questo è Psyco, cult di Hitchcock che si svolge in un motel gestito da uno strano giovane, interpretato ottimamente da Anthony Perkins. Il film ha soddisfatto tutte le aspettative che avevo grazie anche alle ottime interpretazioni degli attori e agli aspetti tecnici, molto ben curati come la fotografia e la colonna sonora.
MEMORABILE: L'omicidio nella doccia.

Graf 23/05/12 23:53 - 685 commenti

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Cosa dire ancora di un monumento all’arte cinematografica? Che nasce come un “piccolo” film para-televisivo? Che è costato poco e che é stato il più grande successo di pubblico di Hitchcock? Che ha osato superare la frontiera dell’orrore e ha sconvolto i più profondi equilibri psichici parlando della rimozione della madre nella società moderna? Qui Hitchcock gioca la carta della perdita di ogni garanzia di sicurezza, qui lo spettatore non può più identificarsi con il protagonista. La paura nasce dall'attesa che logora i nervi, non dall'esibizione.

Almicione 2/01/13 00:02 - 765 commenti

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Celeberrimo successo di Hitchcock apprezzato per una forte suspense, generata dagli omicidi e alimentata dall'atteggiamento spasmodico degli attori oltre che dall'angosciosa colonna sonora. L'intreccio e il mistero si basano totalmente sui disturbi psicotici di Norman, non intuibili in modo completo allo spettatore; e in effetti questa è la sola caratteristica mirabile di un film che, tutto sommato, non può considerarsi insuperabile. Inoltre, alcune scene risultano un po' troppo lente per una pellicola di questo genere.
MEMORABILE: "I think that we're all in our private traps, clamped in them, and none of us can ever get out".

Giacomovie 11/02/13 16:01 - 1342 commenti

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Hitchcock pretende che i cinema vietino l'ingresso a film iniziato, richiesta giustificata dalla magistrale costruzione del film e dal suo crescendo di tensione basato sulla distruzione di tutte le certezze che lo spettatore acquisisce come scontate man mano che si sviluppa la trama. Tutto è studiato in ogni dettaglio per trasformare una lezione di psicologia in un capolavoro del brivido. Perkins recita alla perfezione un ruolo che lo condiziona a vita e Janet Leigh dà (il) corpo alla scena più cult di sempre, quella della doccia. ****!

Paulaster 25/02/13 09:27 - 2731 commenti

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Hitchcock dissemina suspence grazie ad abili inquadrature e giochi di luce accompagnati da una musica di sottofondo mai pesante. Anche la sceneggiatura ha la sua parte di merito con dialoghi di profondità psicologica, di cui beneficia anche la spiegazione finale. Scene di culto assortite come la casa della madre dal basso e la fatidica doccia, che in barba alla censura del periodo riesce nel suo terrorifico intento.
MEMORABILE: Il primissimo piano dell’occhio di Marion Crane appena uccisa; La madre in braccio giù per le scale; La testa della madre che viene girata.

Zender 26/05/13 19:26 - 278 commenti

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L'impostazione da thriller d'altri tempi, un po' oppresso dai dialoghi e da una certa staticità, impedisce di coglierne la modernità, ma l'impatto sul cinema del tempo ne sancisce la forza, e il fascino apparentemente tutto "normale" di Norman Bates (un Perkins perfetto) ci accompagna per mano tra le stanze della cupa magione e del motel (con palude) più famosi del cinema. Difficile pensare al thriller senza risalire prima o poi a Psyco, e tanto basta a spiegarne la grandezza. Che poi possa deludere chi s'aspetta la perfezione è un altro discorso.
MEMORABILE: Lo sappiamo tutti...

Il Dandi 22/07/13 06:36 - 1747 commenti

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Hitchcock firma senza (?) averne la percezione il thriller più influente della storia del cinema: perfino l'apparente passo indietro al B/N dopo apprezzati successi a colori sembra una professione di falsa modestia, indirizzata a voler confondere il film nella media dei Bmovies a basso costo dell'epoca, mentre lo spettatore postumo ne comprende e ne apprezza appieno l'urgenza simbolica e cromatica. Ma il perfezionismo del maestro (una settimana di riprese per la sola "scena della doccia") denuncia anche una consapevolezza superiore. Capolavoro!
MEMORABILE: -"Lei non ha degli amici?" -"Il miglior amico di un ragazzo è la propria madre..."

Modo 3/08/13 23:05 - 820 commenti

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Eccellente thriller, girato in maniera impeccabile oltre che minuziosamente. Niente è dato al caso come la biancheria intima di Janet Leigh, prima bianca candida poi nera! Interpretazioni degne di nota con un grandioso Perkins. La scena cult sarà ripresa in futuro e abusata centinaia di volte come del resto lascia la sua impronta indelebile tutta la pellicola. La mia seconda visione dopo decadi, in alta definizione, regala emozioni ancora forti e non annoia un solo attimo. Passati oltre cinquantanni... strepitoso!

Nicola81 10/11/13 15:01 - 1927 commenti

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Il thriller che ha rivoluzionato i parametri del genere, diretto con una precisione e una maestria innegabili, sottolineato da musiche incalzanti e caratterizzato da uno sviluppo narrativo apparentemente lineare e invece, per l'epoca, assolutamente imprevedibile. Anthony Perkins disegna uno psicopatico da antologia, ma anche il resto del cast funziona. Certo, avendolo visto dopo averne sentito parlare così diffusamente, la sorpresa è stata relativa...
MEMORABILE: L'omicidio sotto la doccia; La duplice scoperta in cantina; La spiegazione finale dello psicologo.

Samdalmas 8/02/14 13:17 - 302 commenti

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Il capolavoro di Hitchcock che più ha influenzato schiere di futuri registi (da Argento a De Palma) ha fissato la figura dello psicopatico in Norman Bates (Anthony Perkins è rimasto per sempre legato a questo ruolo), ispirato al vero serial killer Ed Gein. Curato nei minimi particolari. Le musiche di Hermann con gli archi sembrano coltellate e la casa vicino al motel mette i brividi sin dall'esterno. Andare sotto la doccia non è da allora più lo stesso.
MEMORABILE: L'omicidio sotto la doccia; La caduta di Arbogast dalle scale; Il ghigno finale di Bates.

Luras 3/05/14 12:35 - 139 commenti

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Sceneggiatura all'osso, virtuosismi tecnici, musiche splendide: stupefacente esempio di come fare la Storia con mezzi limitati usando l'ingegno. Oltre alle scene esplosive in cui la tensione deflagra come un ordigno (clamorosi i 35 stacchi in 22 secondi nella doccia) Psyco dona inquietudine ad ogni sequenza senza nemmeno bisogno di esplicitare la violenza. Gelido come un cimitero. Attori semplici e memorabili, così come lo è questa rivoluzionaria pietra miliare del cinema di tutti i tempi, copiata, imitata e parodiata da un'infinità di registi.
MEMORABILE: I dialoghi tra Norman e madre; La scena nella doccia; Arbogast cade dalle scale; La scena in cantina; La "confessione" finale.

Bergelmir 11/05/14 02:49 - 160 commenti

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Un'opera che bisogna conoscere, inizio e fine del thriller, che destruttura il giallo classico e apre la strada al cinema del futuro. È la fine degli eroi del genere: investigatori e poliziotti non possono nulla contro la follia, unica protagonista; si va da quella meschina di Marion a quella devastante di Norman, che trova il proprio rifugio-prigione nell'imponente villa coloniale, ripresa come un castello gotico. Indimenticabili i ritratti della Leigh e di Perkins, le musiche, la fotografia, i paesaggi, gli interni, i dettagli.

Ultimo 5/08/14 10:46 - 1348 commenti

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Girato in bianco e nero nel 1960, sembra non invecchiare mai e perciò deve considerarsi un capolavoro assoluto del cinema. La paura che incute quella vecchia casa sopra al motel, la scena della doccia e la figura controversa di Norman Bates lo rendono l'emblema del thriller, tanto da spazzar via per perfezione ed eleganza qualsiasi sequel o versione moderna realizzata. Perfetto.
MEMORABILE: La mamma di Norman che guarda dalla finestra; La doccia.

Minitina80 13/06/15 07:53 - 2304 commenti

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Difficile sintetizzare in poche parole la magnificenza e lo spessore di questa pellicola; la solidità del soggetto, la totale assenza di vuoti narrativi, i movimenti della macchina da presa o le prove attoriali sono soltanto alcuni dei punti di forza di questo grande gioiello che ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema. Tanto è stato scritto e detto, non resta che rivederlo ogni volta con tutta la ammirazione che gli è dovuta.

Jdelarge 20/06/15 19:25 - 851 commenti

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Immortale capolavoro firmato Hitchcock; in un fantastico gioco di inquadrature, dettagli e musiche studiate nella maniera più maniacale possibile, prende vita un film che suggerisce la perversione che permea la storia e colpisce l'inconscio grazie a scene architettate magistralmente. Anthony Perkins è sublime e anche grazie alla sua fisionomia molto fine ed elegante riesce a dare una folle credibilità al personaggio di Norman. Con questo film Hitchcock ha toccato la perfezione.

Il ferrini 17/11/15 23:54 - 1665 commenti

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Ennesimo capolavoro di Hitchcock. Perkins recita un personaggio molto complicato e lo fa in maniera talmente sublime che sarà anche la sua "condanna a vita" come attore. Ottimo John Gavin così come la brava Vera Miles, qui in una parte secondaria, quasi che Hitchcock l'abbia voluta punire per non aver girato Vertigo a causa della sua gravidanza. Janet Leigh semplicemente indimenticabile, così come indimenticabili sono molte scene di questo film, la doccia e la cantina su tutte. Immancabile capostipite di un intero genere di thriller.
MEMORABILE: L'ombra della "madre" alla finestra della casa.

Daniela 27/05/16 00:41 - 9238 commenti

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Seminale. Perde mezzo pallino per lo spiegone finale, forse imposto dalla produzione, che razionalizza in termini psichiatrici uno dei colpi di scena più impattanti di sempre, ma tutto quel che precede è cinema d'alta classe, godibile all'ennesima visione, con alcune sequenze giustamente entrate nel mito (come mostrare il massacro a coltellate di una donna sotto la doccia senza incorrere negli strali della censura? in questo caso, benedetta fu la censura che obbligò ad un montaggio tanto geniale) ed un killer psicopatico, destinato a fare scuola, per il quale è impossibile non provare pietà.

Chiaram 20/02/16 15:32 - 1 commenti

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La prima volta che lo vidi rimasi colpita più dalla scena della cantina che da quella celebre della doccia. L'impatto con Psyco fu molto forte per me, tanto che poi l'ho visto numerosissime altre volte e l'emozione che mi provoca è sempre come la prima. Inarrivabile capostipite di genere, oltre che assoluta gemma della filmografia mondiale. Una pellicola che un essere umano non può non vedere. Leggendario.

Gippal 21/01/17 20:33 - 82 commenti

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Niente di questo film è fuori posto, ma solo contestualizzandolo la grandezza emerge ancora maggiormente. Un film che di diritto è entrato nel mito perché non ha paura di mostrare i lati più perturbanti della realtà umana; e li mostra nella loro efferatezza, senza risparmiare un colpo, tra complessi e inquietanti realtà. Il cast superbo e un meccanismo perfettamente congegnato contribuiscono a rendere questo film un classico intramontabile.

Lythops 3/03/17 18:54 - 972 commenti

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Un film che potrebbe guardarsi tranquillamente senz'audio e che racconterebbe in maniera ugualmente efficace l'intero dramma che vi si consuma, con primi piani che scavano in profondità su attori in grado di esprimersi anche solo camminando o muovendo impercettibilmente il capo. Hitch studia, dirige e ordina effetti superlativi torturando Janet Leigh in modo elementare e sottile al tempo stesso. Movimenti di macchina all'avanguardia, prisologia ovunque, architetture d'interni perfetti. Quasi sacro.

Didda23 26/04/17 15:00 - 2282 commenti

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Un film celebre e celebrato (come la colonna sonora del sontuoso Herrmann), che riesce a generare ansia e angoscia benché si sappia già tutto. Epocale e fonte di ispirazione per molto di ciò che è venuto dopo. Fra gli innumerevoli meriti, quello migliore è il colpo di scena neanche a metà film che eleva la pellicola nell'Olimpo del genere. Oltre alla strordinaria regia del maestro (alcune scene sono da antologia), la prova di Perkins (aiutato moltissimo da un volto cinematografico perfetto per il ruolo) è da standing ovation. Semplicemente perfetto.
MEMORABILE: L'automobile che piano piano spronda nella palude; La signora Bates seduta accanto alla finestra; Il cambio della macchina.

Lou 22/06/17 00:15 - 943 commenti

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Una pietra miliare del cinema, riferimento per gli anni a venire, oggetto di innumerevoli sequel, rifacimenti, citazioni e imitazioni. Come spesso accade per le opere geniali che lasciano il segno, il film di Hitchcock ai suoi tempi fu un caso, riuscendo a generare un terrore agghiacciante con soluzioni che stravolgevano i canoni del genere thriller, in termini di struttura narrativa e di contenuti. L'inquietante follia psicotica del protagonista è resa in modo superbo da un Perkins insuperabile.

Pesten 12/10/17 18:47 - 632 commenti

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C'è chi trova difetti (un paio ce ne sono) in questa pellicola, ma dinanzi a un lavoro simile, che ha gettato le basi di tutto il cinema moderno di un certo tipo, credo ci sia solo da inchinarsi e, di tanto in tanto, rivivere le atmosfere, i dialoghi e la centellinata azione di questo capolavoro. Le scene sono semplicemente storia passata, presente e futura del cinema e come tale va assaporata a ogni visione.

Magi94 5/11/17 21:40 - 659 commenti

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Difficile aggiungere qualcosa su questo sempiterno capolavoro del thriller. Forse il primo film della storia che fa per davvero paura, intesa come suspense duratura (da bambino fui traumatizzato dal ritrovamento della madre). Meraviglioso bianconero, trama essenziale ma geniale, regia che tocca il culmine del maestro del brivido. Non c'è molto altro da aggiungere.
MEMORABILE: Una su tutte rimane scolpita nella mente: l'omicidio del detective privato.

Pumpkh75 17/01/18 14:16 - 1299 commenti

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Un monumento: regia suntuosa, la tensione che si cela e si svela ovunque, un colpo di scena a metà film e uno finale che da soli segnano la storia del thriller. Marion Crane e Norman Bates hanno resistito e resisteranno a polvere e memoria e le scene indelebili sono una dozzina, con prefereza personale per quella casa con le rampe di scalini in penombra che fa sempre scorrere un brivido lungo la schiena. Le innumerevoli imitazioni successive lo allontano, oggigiorno, di un millimetro dalla gloria assoluta. Da libro di testo.

Rocchiola 21/01/19 11:06 - 858 commenti

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L'opera più audace di Hitch. Il tempo e il modo in cui la protagonista esce di scena violò le regole del racconto filmico e dei codici vigenti all’epoca in materia di rappresentazione della violenza. Il primo film prodotto da una major in cui la figura del serial killer è centrale, con riferimenti reali alle gesta dello psicopatico Ed Gein. Per nulla invecchiato è ancor oggi lo psycho-thriller per eccellenza, degno padrino del genere slasher. Colonna sonora epocale di Herrmann. Perfetto Perkins che sarà per sempre ricordato come Norman Bates.
MEMORABILE: La scena della doccia 45 secondi di puro virtuosismo registico; La fine di Arbogast; La macchina nello stagno; L'inquadratura finale di Norman.

Pinhead80 29/06/19 12:07 - 3898 commenti

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Uno di quei film che vedresti e rivedresti cento volte. Il Re della suspense assembla una sceneggiatura non originale a musiche sensazionali e ne ricava un capolavoro assoluto entrato di diritto tra i migliori film della storia del cinema. Il Bates Motel ti entra nella pelle e ti arriva in fondo alla spina dorsale come un brivido raggelante. Non c'è qualcosa che si riesca a dimenticare, a partire dalla memorabile scena della doccia e dal finale.

Thedude94 12/07/19 17:33 - 544 commenti

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Un'opera importante per la storia del cinema e di questo genere nella fattispecie: straordinaria regia di Hitchcock, meravigliose le interpretazioni di Perkins, Leigh e Miles, colonna sonora e sceneggiatura perfette e scene che rimarranno impresse negli annali; la poetica del regista va a toccare una serie di temi legati alla personalità multipla, alla paura nei confronti di noi stessi e delle situazioni familiari più burrascose. Un film da vedere per forza.

Taxius 4/09/19 13:36 - 1643 commenti

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Sicuramente il capolavoro tra i capolavori di Hitchcock, uno di quei film che chiunque conosce, anche chi di cinema non capisce un'acca. Il regista inglese ha il genio di stravolgere il suo film dopo appena 40 minuti con un twist mai visto prima (...e neanche dopo), oltretutto la tensione è sempre alle stelle grazie all'ambiguità e alla follia del buon Norman. Ha 60 anni, ma non ne dimostra uno solo. Più che capolavoro.
MEMORABILE: La doccia.

Noodles 31/12/19 20:39 - 813 commenti

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Psyco? Ah sì, la scena della doccia, diranno in tanti. Ma non è solo questo. Questo capolavoro senza tempo è un manuale di cinema thriller, uno straordinario viaggio nella schizofrenia, una raccolta di immagini che resteranno per sempre nell'immaginario. Un film studiato dettaglio per dettaglio in una perfezione mai più raggiunta da Sir Alfred. Anche il ritmo è molto veloce e la tensione si taglia continuamente a fette. Se aggiungiamo che è anche ottimamente recitato... chapeau!

Siska80 2/06/20 10:52 - 532 commenti

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Hitchcock sottolinea in maniera precisa e puntuale l'aspetto ironico della vicenda: impiegata ambiziosa ruba del denaro per cambiare vita e trova la morte in un fatiscente motel. Sicuramente non il capolavoro del regista, a cui va comunque il merito di averci regalato uno dei più geniali, macabri, colpi di scena della storia del cinema horror. Un po' tirato per le lunghe, con un ritmo altalenante ma un valido cast (anche se Perkins darà il meglio di sé nei sequel).
MEMORABILE: Le discussioni tra Norman e la madre.

Anthonyvm 2/06/20 16:57 - 1807 commenti

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Col capolavoro di Hitchcock (ma senza dimenticare L'occhio che uccide di Powell), il 1960 segna l'inizio dell'età moderna per il genere horror. Partendo dal bel romanzo di Bloch, il maestro stravolge le regole classiche, sconvolge il pubblico e lo sfotte. Segreti macabri che si celano dietro una rassicurante quotidianità; la follia che si sostituisce come unico, terrificante movente di un delitto, dopo anni di assassini cinematografici mossi dalla cupidigia (non a caso le banconote rubate si rivelano un celebre esempio di MacGuffin). Seminale.
MEMORABILE: La musica di Herrmann; L'intramontabile doccia; La macchina nella palude; La scioccante uccisione per le scale; Il mai dimenticato finale a sorpresa.

Giùan 5/07/20 12:22 - 2941 commenti

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La dismisura della sua potenza iconografica è data non tanto dalle citazioni che spaziano dal luogo comune a quelli dell'immaginario collettivo, quanto dal geniale omaggio/remake fattone sequenza per sequenza da Gus Van Sant. Allo stesso modo, quello che sconvolge ancor oggi nella ennesima revisione, è quell'attesa spasmodica, destinata a restar per tanti versi delusa nello spettatore oggi fin troppo sgamato, eppure ancor tanto primigenia perché (film come) Psyco ci ha "smaliziato" ed educati all'ambiguità, all'incongruenza, al piacere della pura visione, alla (dis)attesa, al cinema.
MEMORABILE: Gli occhiali del poliziotto che ferma la Leigh; La stanza di Norman; L'assassinio del detective; L'urlo della Miles; La sedia; Norman Bates.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 13/11/17 00:07
    Consigliere massimo - 5075 interventi
    Lucius ebbe a dire:
    “Psycho”, di Alfred Hitchock fu il primo film americano in cui viene tirato lo sciacquone del wc.

    Fonte: Radio 5 - www.105.net


    Questo si che è un bel titolo di merito! ;o)
  • Discussione B. Legnani • 13/11/17 00:44
    Consigliere - 13698 interventi
    Lucius ebbe a dire:
    “Psycho”, di Alfred Hitchock fu il primo film americano in cui viene tirato lo sciacquone del wc.

    Fonte: Radio 5 - www.105.net


    Al link non vedo nulla al riguardo. E' esatto il link?
    Ultima modifica: 13/11/17 00:45 da B. Legnani
  • Discussione B. Legnani • 13/11/17 01:18
    Consigliere - 13698 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Lucius ebbe a dire:
    “Psycho”, di Alfred Hitchock fu il primo film americano in cui viene tirato lo sciacquone del wc.

    Fonte: Radio 5 - www.105.net


    Al link non vedo nulla al riguardo. E' esatto il link?


    In ogni caso, qui lo si spiega bene:
    https://the.hitchcock.zone/onlyamovie/2014/03/08/the-first-hitchcock-toilet/

    La notizia è leggibile anche su imdb.
  • Discussione Zender • 13/11/17 07:41
    Consigliere - 43396 interventi
    Peraltro nel link che dai non si dà la certezza della cosa. "Uno dei primi se non il primo", dice.
  • Discussione B. Legnani • 13/11/17 18:53
    Consigliere - 13698 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Peraltro nel link che dai non si dà la certezza della cosa. "Uno dei primi se non il primo", dice.

    Sicuramente non è il primo in cui si vede lo sciacquone. Potrebbe essere il primo in cui viene fatta scendere l'acqua.
  • Curiosità Alexpi94 • 12/04/18 00:01
    Pulizia ai piani - 179 interventi
    Dalla collezione Alexpi94 il flano del film:

  • Curiosità Schramm • 4/07/18 17:55
    Risorse umane - 6703 interventi
    * Prima di restare soddisfatto dal suono delle coltellate, il regista sferrò vari colpi contro vari tipi di frutta, optando infine per un melone.

    * Secondo varie fonti e dicerie, Hitchcock avrebbe fatto diventare l'acqua della doccia improvvisamente gelata durante il momento della prima coltellata, di modo da far sì che l'espressione della Leigh fosse il più genuina possibile. Tali voci non hanno mai trovato conferma ma parimenti non sono neanche mai state ufficialmente smentite.

    * Il regista fece distribuire nei cinema orologi sincronizzati di modo che gli spettatori sapessero a che ora iniziasse la proiezione.

    * Il regista proibì di proiettare prima e dopo il film cinegiornali, cortometraggi e trailer, e pretese che una volta finito il film le luci in sala rimanessero spente per almeno 30 secondi, affinché la suspense del film restasse indelebilmente incisa nella mente dello spettatore.

    * Il regista ricevette la lettera di un padre infuriato perché la figlia, che già rifiutava di fare il bagno impauritissima dopo aver visto I diabolici, ora non riusciva più a fare neanche la doccia. Hitchcock le rispose "La mandi in una lavanderia a secco".

    (Fonte: Rihannon Guy, Portala al cinema, pag 72-73)
  • Homevideo Rocchiola • 21/01/19 11:12
    Call center Davinotti - 1125 interventi
    Confermo che il BD Universal uscito in occasione del cinquantesimo anniversario è perfetto, forse il migliore Hitchcock mai uscito in alta definizione. A tal proposito basta confrontare gli screenshots alla sottostante pagina del sito dvdbeaver per capire il miglioramento conseguito rispetto alle precedenti edizioni. http://www.dvdbeaver.com/film/dvdcompare6/psycho.htm
    Il video è pulito e molto dettagliato. L'ultimo bianco-nero del maestro inglese appare perfetto, luminosissimo e dal contrato eccezionale. In merito all'audio italiano, un dolby digital 2.0, io non ho notato particolari fruscii. Certo è meno potente della traccia originale in inglese, ma pulito ed in generale di buona resa soprattutto nelle musiche del maestro Bernard Herrmann. Insomma un capolavoro giustamente resitituito nella miglior forma possibile.
    Ultima modifica: 21/01/19 15:20 da Zender
  • Curiosità Caesars • 21/01/19 14:50
    Scrivano - 10501 interventi
    Per alcune riprese usate per la scena della doccia, Janet Leight fu sostituita da Marli Renfro. La stessa Renfro divenne ragazza copertina del numero di settembre di Playboy.

    Fonte: Imdb

    Nel 1962 apparve, unico suo film girato da attrice, in Tonight for Sure! di Francis Ford Coppola.
  • Musiche Lucius • 26/01/20 00:07
    Scrivano - 8332 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale a tiratura limitata...




    ...con annessa cartolina promozionale interna che ne certifica la tiratura limitata a 1960 copie, (numero preso dall'anno del film):

    Ultima modifica: 26/01/20 07:58 da Zender