1. Presagi

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MMJ Davinotti jr
Anno: 2012
Genere: thriller (colore)
Note: Primo film Tv della serie "6 passi nel giallo" (o "Sei passi nel giallo").
Numero commenti presenti: 10
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Il primo sogno cita subito A VENEZIA... UN DICEMBRE ROSSO SHOCKING (la bambina in impermeabile rosso), NIGHTMARE (la fuga onirica dal cattivone col cappellaccio) e persino IL BACIO DELLA PANTERA (l'ombra dell'animale). Bava jr si aggancia a tre classici per dare il via a un giallo dalle timide tinte sovrannaturali che ha in Andrea Osvárt la protagonista: splendida mamma con figlia a carico (eredità di un marito morto per tumore tre anni prima), Annalisa contatta la polizia dopo aver sognato la ragazzina in impermeabile...Leggi tutto scoprendo che davvero una bimba è scomparsa, in quei giorni, e che il detective Harry (Bierko) sembra credere alle sue premonizioni. I due sono destinati a fare in qualche modo coppia indagando sulla richiesta di riscatto da parte dei sequestratori della piccola e pure su un nuovo inquietante sogno di Annalisa, riguardante sempre lo stesso uomo in nero (definito da loro "il predatore"), che questa volta seppellisce qualcuno sotto la sabbia in presenza di una donna non vedente... Ce n'è abbastanza per capire dove si trovi la spiaggia del sogno anche perché Malta, dov'è ambientata la vicenda, non è certo isola di grandi dimensioni... La storia procede piuttosto spedita, con Harry che fa amicizia con la figlia di Annalisa, naturalmente in pericolo, e qualche sospetto che avanza sul fidanzato (Zibetti) di una cameriera del bar di cui Annalisa è proprietaria. Bava dirige discretamente una storia piuttosto canonica, comunque articolata e valorizzata da una buona scelta delle location. Anche il “materiale onirico” è plasmato con un certo senso dello spettacolo, usando una particolare fotografia e integrandolo in alcune indovinate sequenze. Colpiscono invece in negativo un certo imbarazzo nella recitazione sia della Osvárt che di Bierko (coppia scarsamente amalgamata) e una colonna sonora poco appropriata che quando non si sente è meglio. La seconda parte, in cui il mistero un po' s'infittisce, è meglio della prima: accade qualcosa in più, l'assedio al colpevole si fa più stringente e ci si prepara a un finale in cui finalmente un po' di suspense si ottiene. Un thriller in cui abbondano i primi piani sul volto minuto, delizioso della Osvárt e persino su quello della piccola Margherita, sempre sorridente: insieme si guardano alla tv l'episodio della stessa serie VITE IN OSTAGGIO (riconoscibile esclusivamente dai dialoghi sulla presunta predilezione per le boyband della figlia dei padroni di casa, visto che l'immagine sullo schermo non ci è concessa). Un po' nel raccontare il suo passato, un po' nel gestire l'invadenza di Margherita, un piccolo spazio familiare Annalisa lo trova. Sono però più importanti i sogni, le visioni... I presagi del titolo insomma, che hanno il compito di fornire indizi per il ritrovamento dei luoghi ove il killer opera. Peccato per un finale tirato via, girato in funzione di una suspense che si sperava un po' più tangibile. Pochi veri colpi di scena e cast diretto con una certa esitazione (il doppiaggio non aiuta).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/02/12 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/04/20
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Rambo90 22/02/12 23:32 - 6278 commenti

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Una bambina scompare e una donna che ha delle visioni aiuta un poliziotto americano nelle indagini. Una storia molto abusata per il ritorno di Bava alla regia; ritorno non del tutto riuscito perché il ritmo è piatto e i personaggi sviluppati male. La Osvart recita malissimo, così come altri comprimari, l'unico a dimostrare carisma e professionalità è Bierko. Però, nonostante questi difetti, il film si lascia guardare e nel finale riesce anche a creare un minimo di tensione. Curiosa l'ambientazione a Malta, buona la colonna sonora.

Homesick 23/02/12 17:25 - 5737 commenti

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Se il prologo alletta con agganci cinefili al killer nerovestito di Sei donne per l’assassino, alla bambina in impermeabile rosso di Don’t look now e alle misteriose visioni di Sette note in nero, il séguito fa acqua da tutte le parti: sceneggiatura prevedibile – gli unici “presagi”, ahimè, vengono allo spettatore - e priva di tensione concreta che soffoca nelle rigidezze, nelle facilonerie e nei patetismi di una qualsiasi fiction. Suggestivi gli scorci maltesi; pessime le musiche. Per Lamberto Bava c'è la scusante che il film, fortunatamente, non è stato scritto da lui.
MEMORABILE: La bambina braccata e il detective che si parlano al cellulare.

Metuant 24/02/12 22:21 - 454 commenti

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Poteva riuscire meglio, ma anche decisamente peggio. Di buono ha una singolare ambientazione isolana (Malta) e una storia che affonda nel paranormale senza sforare nel ridicolo; inoltre c'è qualche buon attore. Di meno buono ha la protagonista, una Osvart scarsa a recitare e pure fuori parte, alcuni personaggi stereotipati e una storia che, nonostante qualche buon guizzo, offre ben poca suspense. Come primo capitolo della serie "6 passi nel giallo" non è da buttare, ma c'è da sperare che si prosegua meglio.
MEMORABILE: La visione della donna cieca; Il video del compleanno.

Corinne 25/02/12 13:26 - 400 commenti

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L'incipit lascia ben sperare, poi tutto scade rapidamente nella mediocrità: trama abusatissima e priva di colpi di scena, recitazione (la protagonista in primis) deficitaria, sensazione di trovarsi di fronte a un episodio dilatatissimo di qualche fiction. Si salva un po' il finale che regala tensione (la sequenza nella casa, con la bimba nascosta), ma nel complesso un film pessimo e noioso, davvero deludente.
MEMORABILE: L'incipit con la bimba dall'impermeabile rosso; Il finale nella casa.

Ghostship 28/02/12 21:27 - 394 commenti

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Il ritorno alla regia di un mostro sacro del nostro cinema di genere presta il fianco a tutto ciò di più impietoso possa essere detto su un film: trama risibile e prevedibile, recitazione semi indecente, dialoghi pessimi, doppiaggio scadente, musiche da TG5... Curiosa ed azzeccata solo l'ambientazione maltese, ma è davvero troppo poco.

Tomastich 7/03/12 20:53 - 1216 commenti

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Non riesco a capire il motivo dell'accoppiata scandalosa composta da doppiaggio/dialoghi che ha veramente affossato la fiction italiana. Detto questo Lamberto Bava realizza un thriller (sulla falsariga degli ultimi prodotti del brivido... di Canale 5) che si trascina con un tedioso (non) mestiere. Aridatece Le foto di Gioia!

Nicola81 9/03/12 16:31 - 1905 commenti

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Come strombazzato tentativo di rinverdire i fasti del cinema di genere italiano anni '70 non è esattamente dei migliori. L'insolita ambientazione maltese funziona, l'incipit fa ben sperare e il finale non è da buttare via, ma per il resto siamo dalle parti del solito prodotto televisivo di routine, come tale nemmeno particolarmente riuscito e con annessa recitazione non proprio da Oscar. Chi ama il genere lo può vedere senza annoiarsi troppo, ma chi lo evita non si perde nulla.

Undying 15/05/12 22:53 - 3841 commenti

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Una rilettura dell'Uomo Nero in chiave parapsicologica che ha, di bello, una convincente regia e notevoli interpretazioni: ben al di sopra di un prodotto destinato alla televisione. Finalmente ritorna Lamberto Bava e non è cosa da poco. Il limite del prodotto è solo e soltanto dato dalla destinazione finale. Ciò impone di rispettare limiti e i parametri del brivido sono costretti a restringersi... di molto. Il ritmo non cala mai di tono, la cinepresa si muove con grazia e alcune sequenze "oniriche" sono ben risolte. E anche il finale ha qualcosa di attraente per come si svolge.

Deepred89 8/04/20 16:43 - 3259 commenti

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Giallo televisivo assolutamente decoroso, in cui Bava mostra la sua abilità nell´utilizzo della macchina da presa attraverso riuscite scene oniriche e una messinscena sicura ed elegante. Totalmente scevro da crudeltà e violenza, vista la destinazione in fascia protetta, ma il ritmo accattivante e la curiosità suscitata dall´enigma rendono comunque intrigante la visione. Ambientazione a Malta interessante ma poco riuscita ai fini della suspense, soluzione piuttosto scontata, Osvart ennesimo splendido volto in cerca di doppiatrice, bravo Bierko.

Ultimo 2/06/20 16:39 - 1338 commenti

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Una medium aiuta un poliziotto a ritrovare una bambina scomparsa. Un thriller nella media, che sfrutta un canovaccio noto e non sfocia in particolari colpi di scena. Meglio il secondo tempo, quando si entra nel vivo delle indagini con tanto di "depistaggio" per non far capire chi sia il colpevole. Non molto in parte la Osvàrt, meglio invece Bierko. Sufficiente.
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  • Discussione Caesars • 20/02/12 15:27
    Scrivano - 10233 interventi
    Copio e incollo dal sito di "Nocturno" Abbiamo visto i primi due episodi di "6 passi nel giallo", serie di film in onda dal 22 febbraio in prima serata su Canale 5. Tutti nocturniani gli autori, dal regista Edoardo Margheriti agli sceneggiatori Stefano Piani e Alberto Ostini... Dal prossimo mercoledì 22 febbraio comincia su Canale 5 in prima serata una serie di film per la tv, come si diceva un tempo, intitolata 6 passi nel giallo, evidente omaggio al filone al sangue all’italiana il cui nome rimanda a thriller anche d’autore come il celebre Tre passi nel delirio (Fellini, Vadim Malle, 1967). Per il pubblico nocturniano si tratta di sei appuntamenti da non perdere, perché realizzati da figli e nipoti dei nostri maestri: il decano Lamberto Bava, Roy Bava al suo esordio da regista dopo una folgorante carriera come operatore e aiuto, e Edoardo Margheriti. In particolare la presenza di Lamberto è sinonimo di qualità, anche se, ovviamente, il contesto (prime time di un canale Mediaset) e i cast, a volte gli stessi delle peggiori fiction, richiedano una certa indulgenza. Assicuriamo però una dose di exploitation assolutamente inedita per Canale 5, anche in rapporto alle recenti storie di mafia che pure sul canale ammiraglio delle private non sono mancate. Ad aprire le danze mercoledì 22 è Souvenirs di Margheriti Jr. Sebastian (Demetri Goritsas), ex profiler dell’Fbi, arriva in Sicilia dove spera di trovare le forze per risollevarsi da un lutto devastante. L’agente immobiliare Nicolas Vaporidis (in un tripudio di Magna Grecia...) gli affitta una casa di quelle che contengono nei loro anfratti indicibili segreti. Tra i quali, una collezione di scalpi. Sebastian li trova: furono strappati un quarto di secolo prima da un serial killer chiamato "l’acconciatore", a quanto pare tornato a colpire. Sceneggiatura di Stefano Piani, che conosciamo bene, ex autore di punta della scuderia Bonelli con una conoscenza formibabile di tutto ciò che è nocturniano e di genere. Siamo in una botte di ferro e non mancano momenti di altissima tensione (comprese torture assolutamente inedite in una simile fascia oraria), nonostante Margheriti abbia scelto di edulcorare la pillola con momenti più leggeri, dimostrando una certa propensione per la commedia rosa anche declinata con intelligenza (tutte le scene romantiche tra Goritsas e la poliziotta Giorgia Surina sono in piano sequenza, al contrario della frammentazione nervosa del resto della storia). Ancora meglio la seconda puntata, il 29 febbraio. Di nuovo Edoardo Margheriti dietro la macchina da presa per un giallo che si intitola Sotto protezione. Una ragazza, Federica Lena, viene stuprata e uccisa. Del delitto è accusato il cugino americano Josh Randall. Una giornalista televisiva sua connazionale, Katrina Law, arriva nella cittadina italiana teatro dell’omicidio per indagini non ufficiali. Non crede alla colpevolezza del ragazzo e trova di fronte a sé il tipico “muro di gomma”, oltre a essere investita da minacce d’ogni tipo. Per difendersi dalle quali il network della cronista ingaggia una guardia del corpo, Adriano Giannini, non esattamente accomodante. A Piani si affianca per la sceneggiatura un altro bonellide nocturniano, Alberto Ostini, e la vicenda acquista ulteriore complessità omaggiando in maniera puntuale il giallo anni ’70. Margheriti conferma una certa predisposizione per la commedia sentimentale (le scaramucce tra i due protagonisti si trasformano in amore...) e ha la bella intuizione di trasformare lo stile del racconto (soprattutto visivo) in un “catalogo pop” di inquadrature e momenti di suspense che rimandano ai grandi maestri del genere, dal babbo Antonio a Bava e Argento. Divertente e certo anomalo per un prime time di Canale 5. Le puntate successive, sulle quali torneremo di volta in volta, sono: Presagi di Lamberto Bava, con Andrea Osvart (nella foto in slide), Gemelle di Roy Bava con Daniele Pecci e Veronica Lazar, Omicidio su misura di Lamberto Bava, con Ana Caterina Murariu e Ostaggi, sempre di Lamberto, con Jane Alexander. I produttori della serie sono Cristina e Raffaello Monteverde