Mi fido di te

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MMJ Davinotti jr
Anno: 2006
Genere: commedia (colore)
Note: Alessandro Besentini e Francesco Villa sono noti come Ale e Franz.
Numero commenti presenti: 11
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Un bel passo avanti rispetto alla TERZA STELLA. I due comici esplosi a “Zelig” trovano finalmente la possibilità di esprimere il loro talento in una commedia malinconica diretta da quel Massimo Venier già celebre per aver contribuito ai successi cinematografici di Aldo, Giovanni e Giacomo. Il canovaccio è di quelli classici, per il nostro cinema, visto che la figura del truffatore ha sempre trovato terreno fertile, nelle nostre commedie, specie quando lavora in coppia. In MI FIDO DI TE i truffatori sono Ale & Franz, naturalmente, entrambi alle prese con una situazione finanziaria difficile: il primo pressato da uno strozzino che non gli dà...Leggi tutto tregua, il secondo licenziato dalla ditta per la quale prestava servizio come manager. L'occasione fa l'uomo ladro, come si dice, soprattutto nel caso di chi (Ale) è già predisposto. Più attenzione alla psicologia dei personaggi che alle truffe, ad ogni modo, ed è per questo che il film riesce a convincere più del previsto pur non evidenziando qualità particolari. La buona espressività dei due, che evitano qualsiasi riferimento al tipo di personaggi che li ha resi famosi, contribuisce a dare il giusto spessore alla vicenda e se anche va detto che alcune scene sono prolungate più del dovuto, l'insieme non stona e si rivela tutto sommato gradevole. Truffe non stupefacenti ma talvolta sorprendenti e assenza della solitamente immancabile “stangata” conclusiva. Poco divertente, gag assenti, ma non era questo l'obiettivo del film.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/07/07 DAL BENEMERITO G.GODARDI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 30/07/07
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G.Godardi 12/07/07 15:39 - 950 commenti

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Truffatore per caso incontra un truffatore professionista: daranno avvio ad una proficua società. Secondo film per Ale e Franz dopo il farsesco La terza stella. Qui siamo nei pressi invece di una commedia più strutturata che lascia poco spazio a demenzialità cabarettistiche. La prima ora è molto buona, con una sceneggiatura ben scritta e arguta ricca di momenti spassosi. Poi però di colpo tutto si affloscia nell'ultima parte del film, con l'entrata in gioco delle compagne dei due protagonisti. Come se la sceneggiatura si fosse inceppata. Peccato.

Galbo 5/08/09 09:33 - 11448 commenti

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Commedia italiana piuttosto gradevole che tocca con leggerezza temi importanti come la disoccupazione e la delicatezza dei rapporti interpersonali. I protagonisti si rivelano validi attori anche al di fuori del circuito del cabaret grazie ad una buona sceneggiatura che dà il meglio di sè nella prima parte del film per poi scadere leggermente nella seconda. Il film merita comunque una visione.

Disorder 31/07/09 09:49 - 1410 commenti

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Con una vera sceneggiatura a disposizione, Ale e Franz si rivelano buoni attori comici; pur non rifacendo alcuno sketch di repertorio, ricadono ogni tanto nei loro classici personaggi (forse involontariamente). Un film simpatico, niente di eccezionale ma per quanto mi riguarda superiore a tanti prodotti di nomi ben più blasonati della comicità italiana odierna (cinepanettoni, per intenderci...).

Mario5820 8/04/10 13:35 - 3 commenti

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Bello, divertentissimo. Una storia forse un po' fiabesca ma che comunque narra la realtà di tanti disagi urbani. E nella piatta realtà quotidiana di due uomini delusi dalla vita esce il vittorioso eco di un valore che non morirà mai: l'amicizia. Geniale e pieno di colpi di scena. Ottimo.

Ilcassiere 21/11/10 17:28 - 283 commenti

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Copione già visto; non tanto quello del film (anche se a dire la verità non è che la storia sia proprio originale), quanto quello che vede dei comici che dopo il successo (meritato, per carità) ottenuto in televisione, si cimentano nel cinema. Purtroppo il risultato è scadente: Mi fido di te è molto prevedibile e non ha praticamente nessuno spunto degno di nota. Qualche risata qua e là ma nulla di più. Il tema della disoccupazione e dell'emarginazione sociale vengono affrontati in modo piuttosto superficiale. Deludente.

Mco 21/11/10 02:43 - 2159 commenti

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Vi è sempre una certa diffidenza quando ci si avvicina a film che hanno nel cast attori di cabaret, in quanto si sa che il cinema è tutt'altra cosa! Le premesse sono esatte ma talvolta le eccezioni non mancano e in questo caso Ale & Franz azzeccano la commedia, i tempi e le modalità. Gradevole dall'inizio alla fine, con una sottesa analisi del mondo contemporaneo e con l'affiatamento reale e filmico a farla da padrone. Adatto a tutti, grandi e meno grandi.

B. Legnani 27/12/10 00:28 - 4783 commenti

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Assai carino. In questo film Ale e Franz riescono sia ad essere diversi dal cliché televisivo, sia, di tanto in tanto, a scambiare qualche duetto che, per analogìa, ricorda qualche momento fra i migliori dei due sul piccolo schermo (penso all'incontro al bar). Venier si conferma regista adatto a portare sul grande schermo i divi milanesi del piccolo. Nel cast si notano faccie simpaticissime, come quelle di Citran, di Zucchi, di Marzocca e di Mathieux.
MEMORABILE: "Asta Damiano! Asta Damiano!"

Daniela 9/11/11 07:50 - 9637 commenti

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Dopo un incontro casuale, un manager licenziato che non ha il coraggio di confessare la verità alla moglie e un imbroglioncello che vorrebbe mettersi sulla retta via ma è oppresso dai debiti si mettono in società per mettere a segno piccole truffe. Commedia poco originale ma gradevole, in quanto non si limita a riproporre i personaggi che hanno portato i due comici al successo televisivo, ma costruisce attorno a loro una storia che regge, anche grazie all'apporto del cast di contorno. Magari si ride poco, ma si sorride abbastanza spesso.
MEMORABILE: La tirata sull'"omino dell'acqua" - 42 pollici di felicità

Pinhead80 30/05/12 11:35 - 4004 commenti

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I due cabarettisti lanciati da Zelig ci offrono una commedia agrodolce che sa di già visto. Nonostante una sceneggiatura un po' telefonata, sia Ale che Franz dimostrano comunque di cavarsela anche sul grande schermo. Venier riesce dal canto suo a mantenere un certo ritmo pur copiando a volte (con ammissione) da altri film (su tutti Nove regine). Il risultato finale è quello di un film poco soddisfacente che poggia tutto sulla verve dei protagonisti.
MEMORABILE: Ernesto Mathieux "ossessionato" dalle palle di Franz.

Il ferrini 6/05/16 23:17 - 1732 commenti

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Venier, dopo la lunga e proficua collaborazione con Aldo, Giovanni e Giacomo, porta su grande schermo questa buona commedia che come pregio principale ha quello di scollare di dosso ai due protagonisti i loro soliti personaggi. Ne viene fuori una divertente ma anche delicata storia d'amicizia, che pur nascendo dalla disperazione ed essendo coltivata a suon di truffe e d'imbrogli finisce perfino per emozionare. Apprezzabile l'omaggio a Nove regine; sicuramente per Ale e Franz un notevole progresso rispetto a La tserza stella.

Paulaster 14/09/17 11:02 - 2865 commenti

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Manager senza lavoro si affianca a un truffatore per sbarcare il lunario. Commedia agrodolce in cui le situazioni delinquenziali cercano di far riflettere sul precariato, sul valore del denaro, la famiglia e l’amicizia. Buon numero di temi che vengono mescolati bene da Venier sebbene le parti più seriose o eccedono (la rapina dello strozzino) o non vanno sempre a segno (la pistola alla testa). Besentini meglio di Villa, come la Maggi meglio della Ocone.
MEMORABILE: L’omino dell’acqua; “Asta Damiano!”.
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  • Musiche Samuel1979 • 15/01/15 00:00
    Call center Davinotti - 2977 interventi
    Nei titoli di testa c'è la meravigliosa "Have A Little Faith" di John Hiatt