Blackmail - Ricatto

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Blackmail
Anno: 1929
Genere: giallo (colore)
Numero commenti presenti: 8
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Se THE LODGER viene considerato il primo vero film a mostrare già in nuce tutte le caratteristiche del cinema di Hitchcock, BLACKMAIL è il secondo step fondamentale nella carriera del regista: il suo primo film sonoro (nonché uno dei primissimi in Inghilterra) e di nuovo un forte anticipo delle tematiche destinate a ricorrere nelle più celebri opere successive. In particolare non possono sfuggire all'occhio esperto la scelta della protagonista femminile (bionda, naturalmente), la cura registica nel momento dell'omicidio (con una mano tesa nel vuoto che non può non far pensare al DELITTO PERFETTO...Leggi tutto), il pre-finale al British Museum (farà il paio con quello sul Monte Rushmore o sulla Statua della Libertà), ma c'è anche molto altro. La scelta di sonorizzare il film (che esiste anche in una versione quasi completamente muta) fu in primis di Hitchcock stesso: capì le enorme potenzialità della nuova tecnica e pensò a BLACKMAIL in funzione di essa (a dispetto dello scetticismo dei produttori). Visto oggi BLACKMAIL appare meno rivoluzionario - nell'estetica e nella messa in scena - rispetto al seminale THE LODGER,  ma conferma il talento non comune di Hitchcock e la sua forza stilistica. E’ un po' statico (la provenienza teatrale del soggetto è evidente), con più di qualche pausa evitabile, pur tuttavia e nonostante i tantissimi anni sulle spalle regge ancora oggi e trova nella figura del sordido ricattatore (Donald Calthrop) testimone dell'omicidio il personaggio in grado di dare la vera scossa imprevista al film. La prima bobina è rimasta muta.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Ciavazzaro 15/05/08 14:41 - 4769 commenti

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Notevole, molto in anticipo sui tempi, tratta anche un tema molto forte (lo stupro) in modo (per l'epoca), piuttosto forte. Bravissima Anny Ondra, notevole l'inseguimento sui tetti e la trama gialla, buonissima anche la regia. Bianco e nero perfetto. Fu uno dei primi film doppiati.

Pigro 11/03/09 09:38 - 8415 commenti

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Lei uccide un aggressore e viene ricattata, ma il poliziotto suo fidanzato la protegge. E' un film tecnicamente di frontiera tra il muto e il sonoro, e forse proprio il suo essere 'sperimentale' e quindi ibrido non gli dà quella potenza che avrebbe potuto avere. Per cui, si apprezzano più alcune sequenze e dettagli che non lo sviluppo narrativo. Ma la capacità di Hitchcock di creare atmosfera e suspense è notevole, e la possibilità offerta di giocare con il suono in senso drammatico viene subito valorizzata.

Harrys 3/03/10 22:02 - 683 commenti

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Primo film sonoro britannico: i produttori convinsero in corso d'opera un ispirato Hitchcock a girare con questa tecnologia. Il risultato non può che risultare straniante. Un ibrido, in cui il disequilibrio diviene pane quotidiano. Un prototipo, per certi versi definibile come sperimentale. Gli attori si trovano visibilmente a disagio; impacciati ed imbolsiti, devono muoversi verso determinati punti del set (ovvero sotto gli abnormi microfoni) per proferire le battute, tornando poi tranquillamente all'"azione". Comico per quanto vetusto. ***

Cotola 26/02/11 01:05 - 7872 commenti

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Tecnicamente a metà tra muto e sonoro, ha indubbiamente nel dipanarsi del plot una certa banalità (peraltro i primi minuti sono abbastanza avulsi dal resto della pellicola). Tuttavia a renderlo un buon film è sicuramente la bravura di Hitchcock e la sua capacità di creare suspence e tensione anche in situazioni non certo imprevedibili. E quel finale "immorale" (voluto addirittura dalla produzione) non è da tutti ed è, considerato che si era nel 1929, davvero coraggioso. In ogni caso tipicamente hitchcockiani, sia per temi, che per situazioni e per alcuni paricolari.

Ryo 9/04/16 00:12 - 2169 commenti

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Primo film sonoro di Hitchcock e anche primo in cui si vede un'ottima costruzione della suspense. Scomodo e intricato il rapporto tra il detective e la ragazza protagonista; peccato che un'ora e 20 scorrano veramente veloci e non si abbia il tempo di fantasticare su come andrà a svolgersi la vicenda. Curiose le invenzioni narrative come il lavoro di un detective rappresentato quasi come un lavoro in fabbrica, o la signora, alle spalle del poliziotto, che telefona per denunciare l'omicidio, con l'agente che non capisce il numero civico.
MEMORABILE: "Coltello, coltello, coltello, coltello, mi passi il coltello?".

Luras 19/03/17 14:33 - 143 commenti

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Un po' per il coltello, un po' per l'aggressione sessuale a Londra, Ricatto sembra un antico e casuale misto tra Psyco e Frenzy. Non è a quei livelli, ma il giovane Alfred mostra già i numeri che lo renderanno un fuoriclasse. Pur con un inizio fuori contesto con il resto della trama e alcune fasi troppo lente, la parte del delitto è di ottima fattura, come anche quella dell'ossessione della protagonista per i coltelli e per la scena del crimine. Quella finale del ricatto vero e proprio meno, perché si perde in ciarle. Peccato per la lentezza.

Minitina80 14/10/19 19:50 - 2556 commenti

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Rappresenta un’anticipazione, seppur ancora imperfetta, del miglior Hitchcock del periodo americano. La gestione dei tempi del giallo risuona magnificamente nelle sue corde e, quando il ricatto entra nel vivo, i secondi sembrano scorrere lenti a causa della tensione che si accumula senza cedere mai il passo. Anche la caratterizzazione psicologica dei personaggi e lo sviluppo della trama mostrano un cinismo e precise tendenze narrative che troveranno migliore forma espressiva in seguito, marcando uno stile personale superlativo.

Daraen4 11/01/21 11:51 - 99 commenti

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Pellicola che, insieme a Il pensionante, aggancia l'Hitchcock frivolo del periodo inglese a quello definitivamente hitchcockiano del periodo americano; la suspense, ma soprattutto il genere, ovvero il giallo, che preclude al thriller, è l'essenza e il moto di questo film, che ha in sé tutte le lentezze e le ridondanze proprie del periodo di cui è figlio, a livello filmico, ma che il nostro esalta con raccordi di montaggio e idee registiche; una lentezza che in questo caso si confà al genere, all'esile trama, che si snoda nello iato fatale fra la dolorosa onestà e la dolorosa bugia.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Cotola • 24/06/09 19:50
    Consigliere avanzato - 3665 interventi
    Cammeo hitchcockiano: il regista legge il giornale sulla metropolitana e reagisce infastidito alle attenzioni di un bambino importuno.
  • Homevideo Gestarsh99 • 19/06/11 02:11
    Scrivano - 16936 interventi
    Disponibile in edizione dvd restaurata dal 20/07/2011 per DCult:

  • Homevideo Zender • 19/06/11 09:56
    Consigliere - 44574 interventi
    Ah li han finalmente restaurati, dopo averli fatti uscire in 200 edizioni diverse quasi sempre tutte pessime!
  • Homevideo Cotola • 19/06/11 17:33
    Consigliere avanzato - 3665 interventi
    Sì, ma vediamo prima la qualità del prodotto.
    La D Cult è benemerita e spesso fa ottimi lavori, ma qualche colpo, a quel che dicono,
    lo sbaglia ogni tanto pure lei.
  • Homevideo Zender • 19/06/11 19:07
    Consigliere - 44574 interventi
    Beh chiaro. Ma se son master restaurati un po' meglio saranno. Se restaurano per far peggio son da manicomio :)