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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Che LES DIABOLIQUES rappresenti una tappa fondamentale nell’evoluzione del cinema thriller è indubitabile, come non può essere dimenticato che l’idea e la soluzione finale verranno ricalcati e copiati con minime variazioni innumerevoli volte nel corso degli anni. L’atmosfera cupa da noir di classe c'è tutta, però visto oggi il film ha perso molta della sua forza. L'assenza quasi totale di musiche, la staticità della regia corrisposta dalla freddezza poco naturale di Simone Signoret, il ritmo stanco e la carenza di veri colpi di scena fino a oltre metà film, l'eccesso di verbosità e autocompiacimento quasi gigionesco di alcuni attori in secondo piano (l’ispettore in primis) non aiutano certo a mantenere inalterata nel tempo la...Leggi tutto qualità di questo acclamato classico francese del cult director Henri-Georges Clouzot. Alcuni momenti sono eccellenti, sia nella costruzione che nella scelta delle inquadrature e il clima sulfureo e opprimente da molti decantato si respira davvero. Il gioco di luci e ombre, contrastatissimo da una fotografia in bianco e nero che esalta la definizione dei particolari, è sintomo di innegabile ricerca estetica, che Clouzot combina con un uso se non altro corretto delle componenti fondamentali per la messa in scena. Però manca la vera suspense e si nota un manierismo che in un genere così basato sull'emotività come il thriller non dovrebbe essere fine a se stesso (come troppe volte è capitato da noi a registi per altri versi unici come Mario Bava). L’interpretazione eccessivamente melodrammatica di Vera Clouzot stona con la miglior vena della Signoret. Insieme sono le protagoniste dell'omicidio del marito/amante attorno al quale si snoderanno le indagini.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Cotola 5/03/08 02:15 - 7406 commenti

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Straordinario noir che si incentra su un triangolo amoroso e su un piano per eliminare il “terzo incomodo”. Ma non tutto andrà secondo le previsioni. Splendida regia di Clouzot che dà vita ad un film estremamente coinvolgente, ricco di tensione e le cui soluzioni narrative saranno imitate in futuro da tantissimi film senza raggiungere minimamente i risultati del modello. Ne è stato fatto anche un esplicito e pessimo rifacimento in chiave moderna da cui è meglio stare alla larga.

Capannelle 12/12/08 11:17 - 3694 commenti

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Clouzot dispensa emozioni in quantità e non va per il sottile quando rappresenta la tirannia del marito (al top durante la cena a base di pesce), la mogliettina che si trasforma in perfida omicida e direi anche la vicinanza tra le due donne, impersonate da una bravissima Signoret e da una Vera Clouzot in crescendo, a tratti pure sexy (quando mostra le gambe e quando vaga in camicia da notte trasparente). Tra le pecche il sovra-finale non necessario e un dubbio: l'assenza di musica serve a rendere più sordida l'atmosfera o è un difetto?
MEMORABILE: Tanti.

Daniela 29/01/09 11:18 - 9111 commenti

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Noir eccellente, con una sceneggiatura che mantiene alta la tensione, una ottima ambientazione (suggestive le passeggiate notturne nel collegio) e un trio criminale formidabile: la volitiva Signoret, la fragile Clouzot, il sadico Meurisse (vittima detestabilissima: durante la sequenza del pranzo l'ho odiato). Forse, a ripensarci, non tutti i conti tornano nel finale a sorpresa, in cui compare anche il bravo Vanel, però resta un gran film, a cui il patinato remake americano non lega neppure le scarpe.
MEMORABILE: La scena della vasca, degna di affiancare quella della doccia in Psyco in una antologia dei migliori delitti di ambientazione domestica.

Puppigallo 30/01/09 17:44 - 4488 commenti

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Pelicola di granito (ma lavorato molto bene), che basa tutto sull'interpretazione degli attori (molto bravi). Un plauso va soprattutto alla fragile direttrice e al marito verme. Anche il commisario, però (una sorta di nonno di Colombo in pensione che, come l'originale, è sempre pacato e minaccia di ritornare) non è niente male. Certo, la pesantezza si avverte; e se, da una parte, dialoghi e ambienti claustrofobici creano la giusta atmosfera, dall'altra ci si deve adattare al non ritmo e a qualche lungaggine. Eppure, resta notevole e sicuramente da vedere. Peccato per il finalino del cavolo.
MEMORABILE: "Bisogna saper forzare la mano alla provvidenza". Dov'è il cadavere? Le due donne finiscono per rinfacciarsi le responsabilità.

Saintgifts 3/12/09 23:45 - 4098 commenti

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Giustamente dopo la parola Fine, o meglio Fin, viene chiesto di non rivelare agli amici il finale (difficilmente immaginabile, almeno per me, sebbene dal titolo italiano qualcosa potrebbe trapelare) di questo noir-cult. Il film non è tutto ineccepibile, alcuni momenti potevano essere più concisi, ma si sopporta perché l'atmosfera creata è ampiamente coinvolgente anche senza l'apporto musicale. Bella foto b/n con luci e ombre calibrate, bravi gli interpreti. Vera Clouzot, moglie del regista bella e sexy, morirà a soli 47 anni di un attacco di cuore.

Pigro 13/01/11 09:19 - 7706 commenti

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Il cadavere dell'ucciso non si ritrova e le due assassine, che l'hanno perso, entrano nel panico. Eccellente thriller, capace di creare un'ottima suspense attraverso l'uso di un ritmo apparentemente dilazionante, in realtà serrato, proprio come gli eventi narrati: ritmo acquatico, verrebbe da dire pensando alla funzione chiave di questo elemento. Bravi gli attori (Simone Signoret e Vera Clouzot in alchimia nitroglicerinica e il perfido Paul Meurisse). Limpidamente "diabolica" la fotografia. Scorretta traduzione del titolo in italiano.

B. Legnani 12/12/09 18:31 - 4677 commenti

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Chirurgico e ispiratore. Preciso nel narrare, nel far crescere l'attesa, nell'inserire qua e là richiami allarmanti ("troverete un poliziotto ad ogni chilometro", gli inquilini che si segnano gli orari...), nella direzione della debole e della volitiva, persino nel farci capire tutto quando manca un quarto d'ora al termine. Le sceneggiature che lo imitano sono (anche nel bis italiano) numerosissime. La "fine del finale" stona, ma appartiene all'epoca. Meglio il titolo francese di quello italiano... Più che buono: ***½
MEMORABILE: La vasca del finale.

Stefania 24/02/10 03:32 - 1600 commenti

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Cristina è in gravi ambasce: ha perso il cadavere del marito, e deve fingere di avere semplicemente perso il marito. Il quale incombe su di lei (come quando era vivo...), si manifesta non solo ectoplasmaticamente come riflesso sui vetri, ma anche come cliente di tintorie, ospite di alberghi, punitore di allievi... Ma come si fa a concentrarsi sui fantasmi se ogni poco c'è un ragazzino che strilla, un insegnante che si impiccia, un ispettore che rassicura? Mix di dramma e humor, di impalpabili angosce e di concreta, matematica perfidia. Ottimo.
MEMORABILE: Il viaggio di ritorno col cadavere nel portabagagli. Gli inquilini ficcanaso di Nicole.

Giacomovie 6/06/10 18:38 - 1339 commenti

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Come per Psyco, l'innaturale ma artistico fascino del b/n ha il suo peso nel gioco di ombre che si crea in questo denso thriller-noir, diabolicamente sceneggiato in una serie di perfetti incastri che alimentano un vortice di tensione dapprima sotterranea ma che poi va emergendo fino al vertice finale. Anche nei periodi in cui la suspense sembra centellinata col contagocce, ogni goccia lascia il segno. La mancanza di colonna sonora aumenta il senso d'angoscia voluto. Alla sequenza post-finale ci si poteva facilmente agganciare con un sequel. ***!

Galbo 19/01/11 05:51 - 11315 commenti

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Efficacissimo noir di produzione francese affidato alla regia del talentuoso Clouzot. La sceneggiatura è di ottimo livello e la regia riesce con grande abilità a costruire una tensione crescente, accentuata dalla mancanza qui funzionale della colonna sonora. Ottime la fotografia e la prova del cast.

Homesick 19/04/11 18:15 - 5737 commenti

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Cronologicamente parlando, dopo La scala a chiocciola e prima di Psyco segna una tappa imprescindibile nella genesi del thriller, di cui codifica soprattutto l’elemento complottista e il crescendo di suspense che si tinge di gotico in attesa di un ambiguo finale. Il focus si stringe sul quartetto protagonista penetrandone animi e pensieri: gli scrupoli e i rimorsi della Clouzot, la fredda determinazione della Signoret, le prepotenze di Meurisse e l’acume di Vanel. Occhio ai deliri sulla macchina da scrivere, che ispireranno Martino e Kubrick.
MEMORABILE: L’omicidio nella vasca da bagno; gli inquilini della Signoret; la messinscena finale.

Myvincent 10/09/11 22:58 - 2502 commenti

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Un diabolico piano per uccidere un malvagio direttore di collegio nasconde in realtà un altro diabolico piano progettato da due amanti assassini. Film noir efficacissimo in bianco e nero, dallo stile essenziale praticamente privo di colonna sonora, ma non per questo meno incisivo. Simone Signoret e Michel Serrault giovani promettenti stelle.

Mdmaster 16/09/11 09:23 - 802 commenti

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Sontuoso giallo con venature thriller di Clouzot, che sarà poi ricopiato e studiato, ma mai eguagliato. Il maestro riserva la tensione tutta per gli ultimi venti minuti, lasciando lo spettatore a cuocere lentamente nel suo brodo per poi sferrare il doppio colpo finale. Brava la moglie Vera e sottilmente odiosa la Signoret; in più un cast di contorno davvero perfetto. Peccato per qualche calo d'interesse verso la metà, a causa di un intreccio narrativo sviluppato piuttosto lentamente. Impossibile, comunque, ignorarne la qualità e la maestria.
MEMORABILE: Il bambino che afferma di esser stato messo in punizione dal direttore; l'arrivo del completo che indossava il cadavere, dalla lavanderia.

Buiomega71 29/08/12 00:37 - 2213 commenti

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Acquoso (vasche che si riempiono, piscine che si svuotano), paludoso e melmoso, con un finale davvero agghiacciante che lascia il segno e che oserei definire baviano. Purtroppo, però, il più delle volte la noia prende il sopravvento, dopo un ottimo inizio con il carognissimo direttore e il suo omicidio nella vasca. A parte alcuni sprazzi feticistici di Clouzot (la Signoret si toglie le scarpine, la Clouzot le cerca vicino al letto del marito), cala il ritmo e il film si fa un po' tedioso. Nel complesso non male, con lampi gotici e la langhiana regia di Clouzot.
MEMORABILE: Il cinismo e l'avarizia della Signoret; Vera Clouzot in vestaglia bianca nel corridoio buio con fasci di luce; L'agghiacciante colpo di scena finale.

Deepred89 27/09/12 19:02 - 3259 commenti

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Un inizio (ma diciamo pure la prima mezz'ora) un po' faticoso, un finale al giorno d'oggi (dopo remake, imitazioni statunitensi e una decina d'anni di thriller lenziani) ampiamente prevedibile. Ciò che sta in mezzo invece funziona: l'ambientazione nel collegio possiede un'atmosfera suggestiva e il clima di paranoia funziona discretamente. Per il resto bella fotografia, un buon gusto per le inquadrature e un cast azzeccato. Al giorno d'oggi nulla di sorprendente (non escludo che all'epoca potesse risultare tale), ma nel complesso buono.

Mickes2 2/10/12 16:18 - 1667 commenti

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Di camaleontica e sopraffina costruzione drammaturgica, opera imbevuta nell'horror psicologico e materiale. Fotografia gelida che ingurgita i volti nelle ombre, rispuntandoli nella luce candida e apparentemente innocente di un cortile collegiale. Capolavoro di inganni, ambiguità e tensione, dotato di prove attoriali eccellenti e scandito da una regia suggestiva che soverchia le psicologie sondando anime diaboliche mosse dal Male. Fulgida rappresentazione della crudeltà e della meschinità umana. Magistrale.

Jdelarge 16/05/13 11:31 - 842 commenti

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Un film di buona fattura, che ha nella fotografia e in alcune scene veramente memorabili i suoi punti di forza principali. Clouzot è un ottimo regista e questa pellicola, ricca di inquadrature suggestive e di gran classe, ne è la dimostrazione. Nonostante tutto molte cose non funzionano, a partire dall'eccessiva lentezza dovuta principalmente a dialoghi troppo lunghi e superflui. L'elemento meno riuscito del film è rappresentato dal personaggio del commissario, completamente inutile e persino fastidioso. In sintesi, un buon film.
MEMORABILE: Le scene nella vasca.

Pinhead80 22/04/14 15:15 - 3837 commenti

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Grande film di Clouzot che riesce a tenere con il fiato sospeso fino alla fine. La storia è avvincente e via via sempre più intrigante. I diabolici rappresenta il fiore all'occhiello della carriera di Clouzot e ogni volta che lo rivedo non perde un centimetro di fascino. Grandissima la Signoret nei panni di un'insegnante dal grande fascino e dal cuore di pietra. Un film straordinario come se ne vedono pochi.

Darkknight 27/09/14 16:07 - 351 commenti

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Sì, i tre protagonisti non sbagliano nulla, gli altri attori se la cavano, magistrale l'uso del bianco e nero per creare atmosfera. Ma ha due dei difetti che meno sopporto nel cinema: un ritmo troppo lento e un finale troppo frettoloso. Senza contare che oggi i personaggi di contorno (parodia della provincia francese) paiono macchiette fuori luogo e l'epilogo (dopo decenni di imitazioni) non è più così sconvolgente. In ogni caso, da vedere assolutamente per la sua influenza nella storia del genere thriller.
MEMORABILE: Il finale.

Nicola81 3/10/14 23:48 - 1905 commenti

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Pellicola di fondamentale importanza nella storia del thriller, omaggiata (o imitata?) tante di quelle volte che, rivista oggi, rischia di perdere gran parte del suo effetto sorpresa. Ritmo non vertiginoso, ma Clouzot crea un'atmosfera opprimente e malsana e sfoggiando ancora una volta il suo cinismo e il suo pessimismo sulla natura umana, lavora alla perfezione sulle psicologie dei personaggi. Ottime le due protagoniste, spregevole Meurisse, simpatico Vanel. La fotografia è stupenda, mentre l'assenza di musiche accentua il realismo.
MEMORABILE: Il finale.

Furetto60 25/01/15 12:48 - 1129 commenti

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Riuscitissimo giallo noir francese, efficace nei dialoghi e nel tratteggio di personaggi e ambienti, non privo di elementi ironici. Ritmo e tensione tengono viva l'attenzione, anche se la scoperta della verità non è di difficile intuizione. Ciliegina sulla torta il colpo di scena finale: il monello ne avrà detta un'altra delle sue o no?
MEMORABILE: Il "signor" Moinet e l'inseparabile fionda.

Belfagor 11/09/15 11:33 - 2620 commenti

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La nevrotica direttrice di un collegio parigino progetta l'omicidio del marito insieme alla collega (e di lui amante), gettandosi così in una spirale di paranoia. Uno dei capostipiti del thriller, incentrato su un malsano triangolo amoroso e su uno spietato gioco psicologico. Non è un meccanismo perfetto come quello de Il corvo e non tutto torna nel finale, ma i suggestivi giochi di ombre e le ottime interpretazioni dei tre protagonisti tengono alta l'attenzione per tutto il film. Colonna sonora quasi assente: scelta rischiosa ma efficace.
MEMORABILE: La scena della vasca; La cassa caricata nel baule tra svariati inconvenienti.

Von Leppe 1/05/16 19:30 - 1016 commenti

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Il piano diabolico di due donne in un collegio è l'inizio di un film che riserva molti colpi di scena, che si susseguono e disorientano lo spettatore donando alla pellicola una connotazione horror. La scena finale è ottima. L'ambientazione francese è abbastanza riuscita e direi realistica, pur riuscendo al contempo gotica. L'assenza di colonna sonora non fa annoiare, tanto è il mistero e il coinvolgimento per la trama. Gli attori interpretano bene le loro parti.

Gab 12/09/16 23:35 - 4 commenti

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Noir di gran pregio. La vicenda è raccontata con un incedere di progressiva tensione in cui risiede buona parte del fascino della pellicola. Ruoli chiave sono giocati dai personaggi – attori bravi ed efficaci - e dalle situazioni, che combinano elementi grotteschi con un’inquietudine che insinua il tarlo del dubbio. Il tutto senza musica (a riprova della solidità). Magistralmente costruito il finale, di agghiacciante tensione e che culmina nell'indimenticabile scena rivelatrice della vasca da bagno.
MEMORABILE: L'agghiacciante finale rivelatore e il cartello a fine pellicola che invita lo spettatore a non rivelare il finale a chi ancora non ha visto il film.

Undying 9/10/16 00:12 - 3841 commenti

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Antesignano di pellicole italiane sviluppate sul finire degli anni '60 e interpretate da Carroll Baker, dirette da Romolo Guerrieri e Umberto Lenzi con intreccio narrativo orientato al versante erotico, morbosamente rappresentato da intrecci ereditari avviluppati in torbide relazioni sessuali. I diabolici (titolo italiano quantomeno fuorviante) può vantare su una solida sceneggiatura, ben resa sullo schermo dalle valide caratterizzazioni e dal buon occhio in regia di Clouzot. Il thriller è però molto blando e oggi il film mostra i suoi limiti.
MEMORABILE: L'accendino ripescato sul fondo della piscina ricolma di acqua sporca.

Rufus68 20/11/16 22:10 - 3016 commenti

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Un bel noir, ma non un classico. Un classico sopporta necessariamente le riletture e non è il caso di questo film. Il celebre colpo di scena (una perfetta scheggia di cortometraggio muto, peraltro) lo dissangua inevitabilmente di parte della sua forza rendendolo un prodotto buono solo per una prima, inconsapevole, visione (come accade per certi episodi de Il brivido dell'imprevisto). Convincenti le coppie diaboliche (vere o false che siano) così come l'insinuante personaggio del grande Vanel.

Minitina80 6/08/17 19:39 - 2272 commenti

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Non v’è dubbio alcuno che la forza dell’opera risieda nei continui colpi di scena che capovolgono di continuo la situazione. In quasi due ore, però, non si sfugge dalla noia poiché Clouzot non sempre è in grado di tenere alta la soglia di attenzione. Le interpretazioni e la produzione sono ottimi, anche se manca una colonna sonora ad hoc che esalti le peculiarità. Si sente la mancanza, inoltre, di quel tocco morboso alla Hitchcock che avrebbe aumentato la caratura. Il finale aperto rappresenta un altro colpo di genio.
MEMORABILE: La foto di gruppo.

Fedeerra 25/09/17 05:25 - 401 commenti

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Per la crudeltà dei toni e l'eleganza della messinscena, I diabolici si inserisce tra le più stimolanti espressioni del cinema francese d'autore. Femmineo, macabro, labirintico e con un finale horror da cardiopalma. Poetica la fotografia di Armand Thirard e straordinarie le interpretazioni di Simone Signoret e Véra Clouzot, che dominano ogni singola inquadratura.

Rocchiola 27/04/18 11:53 - 849 commenti

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Con Vite vendute il capolavoro di Clouzot. Precursore del moderno thriller, presenta vari elementi in forte anticipo sui tempi come il doppio finale, l'ambientazione collegiale e una crudeltà inusuale per l'epoca. Parte in quarta con uno smagliante Meurisse crudele misogino che infligge ogni tipo di umiliazione alla moglie, procede calmo insinuando dubbi e incertezze e si impenna nel grande finale a sorpresa. Vanel investigatore bonario e impiccione è degno di Peter Falk. Nell'assenza di musica mi ricorda Il buco. Inutile e brutto il remake.
MEMORABILE: La cena a base di pesce immangiabile; Il soldatino ubriaco; Meurisse che risorge dalla vasca da bagno; "Non raccontate loro quello che avete visto".

Beffardo57 1/05/18 13:28 - 262 commenti

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Solido e avvincente noir ambientato nei poveri e angosciosamente squallidi anni Cinquanta francesi. Evidente la misantropia dell'autore: il campionario (verrebbe da dire bestiario) umano è da incubo e i due colpevoli non sono molto più repellenti del resto della compagnia, minori compresi. Bello il bianco e nero molto contrastato. Adeguati gli interpreti: Paul Meurisse odioso fino al disgusto, Simone Signoret gelidamente distaccata, Vera Clouzot instabile vittima designata, che non riesce a ispirare alcuna simpatia.

Faggi 1/09/19 17:59 - 1479 commenti

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Limpidissimo esempio - e poi modello - delle spirali della paranoia cinematica parallele a Hitchcock. Apertura e chiusura in un collegio, prima solo ambiguo, poi anche tetro, dove le trame (le ragnatele) saranno tessute in nome d'un sulfureo, corrosivo complotto - e dove il ragno farà tragico capolino. Narrativamente denso, torbido; incline al mistero psichico; figurativamente d'un realismo tutto suo; votato al cinismo. È un distillato perfettamente invecchiato, da raffinata cantina della celluloide, da gustare (o rigustare) centellinandolo.

Maxx g 11/11/19 17:36 - 491 commenti

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Thriller del 1955 in puro stile Hitchcock, cresce di fotogramma in fotogramma alimentando la tensione nello spettatore. La storia pare piuttosto banale: un insopportabile rettore di una piccola scuola ha una doppia vita sentimentale. Moglie e amante decidono quindi di liberarsi di lui ma... La trovata geniale del film è l'assenza di musiche, se si eccettuano i titoli di testa e quelli di coda. Fotografia efficace e brividi assicurati.

Kinodrop 27/05/20 20:34 - 1429 commenti

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Uno dei classici esempi in cui, da capo a fondo, non si riesce a distogliere lo sguardo e l'attenzione dall'infittirsi del congegno criminale con conseguente crescendo di suspense. Un "gioco" a tre tanto lucido quanto spietato, in un'ambientazione insolita e "protagonista" a sua volta, che configura con le sue luci e ombre (b/n perfetto) la psicologia e le ambiguità dei protagonisti. Esemplare il meccanismo del thriller, coi suoi colpi di scena, le sue false evidenze e i depistaggi ben centellinati e soprattutto, con una memorabile prova del cast.
MEMORABILE: La cena di pesce; La cesta; La vasca da bagno e la "zavorra"; La piscina; Il poliziotto in pensione; Il finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Buiomega71 • 29/08/12 10:41
    Pianificazione e progetti - 21685 interventi
    *La Signoret, Vera Clouzot e Meurisse sul set si detestarono allegramente, quindi la tensione tra i tre era vera! Fonte: Mauro Gervasini da Film Tv. *Per David Mamet I Diabolici è: "Un capolavoro di violenza e ironia" Fonte: Delitto per delitto-500 film polizieschi. Scheda del film, pg 76
  • Discussione Zender • 29/08/12 19:13
    Consigliere - 43825 interventi
    So piuttosto d'accordo: mi è parso sopravvalutato e noiosetto. nche se gli va riconosciuto di aver lanciato l'idea alla base dell'omicidio, strasfruttata in seguito.
  • Discussione Buiomega71 • 29/08/12 19:56
    Pianificazione e progetti - 21685 interventi
    Zender ebbe a dire: So piuttosto d'accordo: mi è parso sopravvalutato e noiosetto. nche se gli va riconosciuto di aver lanciato l'idea alla base dell'omicidio, strasfruttata in seguito. Però dai, il Marcel le ha appioppato tre palle, io due e mezzo...Non malaccio debbo dire...
  • Discussione Zender • 30/08/12 08:31
    Consigliere - 43825 interventi
    Ma no, certo che no. Però tieni conto che è di solito un film che si guadagna voti ben più alti.
  • Homevideo Buiomega71 • 14/02/16 17:49
    Pianificazione e progetti - 21685 interventi
    Rieditato in dvd per la Sinister, disponibile dal 19/04/2016 http://www.amazon.it/I-Diabolici-SE-Simone-Signoret/dp/B01BP1LMJK/ref=sr_1_424?s=dvd&ie=UTF8&qid=1455468508&sr=1-424
  • Homevideo Xtron • 26/06/16 11:23
    Servizio caffè - 1829 interventi
    Ecco il dvd SINISTER Audio italiano e francese Sottotitoli in italiano Formato video fullscreen Durata 1h52m07s Extra: Trailer, fotogallery immagine a 7:37
    Ultima modifica: 26/06/16 18:32 da Zender
  • Discussione Xabaras • 16/04/17 09:17
    Galoppino - 48 interventi
    Primo film (il secondo sarà "Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave" di Martino) a mostrare i deliri sulla macchina da scrivere che diventeranno poi celeberrimi grazie a Shining di Kubrick.
  • Homevideo Rocchiola • 27/04/18 12:04
    Call center Davinotti - 1116 interventi
    Il DVD della Sinister recita sul retro "Il lungometraggio viene presentato per la prima volta in edizione restaurata in alta definizione da negativo 35mm". In effetti il video è privo di imperfezioni e piuttosto definito ed anche se presentato in formato non anamorfico lo si può visionare tranquillamente azionando la funzione 4:3 presente ormai su ogni tipo di televisore, trattandosi di un formato non panoramico 1.33. Sulla provenienza del master in HD non vi sono altre informazioni e per questo penso possa trattarsi di quello utilizzato dalla Arrow per il Bluray inglese uscito nel 2011, ma è solo una mia personale supposizione. In ogni caso un ottimo DVD con un audio italiano mono piuttosto potente e chiaro.
  • Homevideo Von Leppe • 27/04/18 16:27
    Call center Davinotti - 943 interventi
    Il vecchio dvd Dolmen dura 1:51:55 immagine a 7:43
    Ultima modifica: 27/04/18 16:39 da Zender
  • Homevideo Rocchiola • 30/04/18 11:44
    Call center Davinotti - 1116 interventi
    Del DVD della Dolmen mantengo buoni ricordi, ma quello della Sinister è migliore, infatti dopo il suo acquisto ho ceduto l'edizione Dolmen ad un amico.