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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Considerato tra i capisaldi del genere gangsteristico, lo SCARFACE di Brian De Palma è in realtà troppo dipendente dal personaggio interpretato ad arte da Al Pacino per poter ambire al titolo di classico. La sceneggiatura di Oliver Stone basa quasi tutto sul turpiloquio costante di Tony Montana dimenticandosi di far “vivere” anche gli altri attori. De Palma aveva a disposizione l'ottima Michelle Pfeiffer, ma i suoi interventi sono quasi sempre superficiali e di scarsa importanza. C'erano Robert Loggia (Frank), Mary Elizabeth Mastrantonio (Gina), ma SCARFACE è Al Pacino e basta, tanto da rendere la cosa a lungo andare sfiancante (non dimentichiamo che il film dura quasi tre ore). Di notevole ci sono le ottime scenografie (kitsch come in...Leggi tutto ogni buon gangster-movie che si rispetti), le musiche insolite e rockeggianti di Giorgio Moroder e un apprezzabile rifiuto di voler far apparire Tony Montana come un eroe. Montana è un pessimo soggetto: superbo, insofferente, intellettualmente vuoto, incapace di controllare le proprie azioni, arrivista... Finalmente abbiamo di fronte il prototipo del vero gangster e non i soliti ritrattini edulcorati di figure pseudo-epiche. E la forza di SCARFACE è proprio questa, perché per il resto il film non brilla per particolare originalità. De Palma ha modo di esibire la propria classe nell'agguato finale, dirige altrove con consumata esperienza ma senza troppa convinzione. Certo, SCARFACE ha il pregio di non annoiare, che per una pellicola di simile durata è qualità essenziale, ma il doversi misurare costantemente col cinema di Coppola e Scorsese pare mettere a volte il regista in imbarazzo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Magnetti 7/02/07 09:23 - 1103 commenti

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Sarface è la storia (ascesa e declino) di Tony Montana, un gangster cubano trapiantato negli Stati Uniti. Energetico, psicopatico e violento, il personaggio interpretato dal bravissimo Al Pacino è uno di quelli che tendono a rimanere per sempre nella memoria dell'appassionato di cinema. La storia è quella che è, niente di particolare. In alcuni tratti del film Montana ispira addiritura simpatia (ad esempio quando arriva a prendere Michelle Pfeiffer con la Cadillac con interni in pelliccia).

B. Legnani 17/02/07 23:14 - 4724 commenti

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Pellicola sontuosa, con risvolti scespiriani, che qua e là scivola anche nel gonfio e nel grottesco. De Palma, però, riesce a temperare la cosa e a ricondurla spesso in una fattura impeccabile, ricca di fascino. Nel doppiaggio Ferruccio Amendola ha dato qualcosa che ha dell'insuperabile.

Stubby 23/02/07 20:54 - 1147 commenti

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Secondo me Al Pacino ha fornito un'interpretazione eccezionale, in Scarface. Il film è lui e solo lui: gli inizi, la vita, la scalata, l'ascesa e la morte di Tony Montana. Splendido in tutto e per tutto, dalle musiche alle scenografie. La durata del film è piuttosto importante però a me non è risultato noioso anche se in certi passaggi il film può risultare un po' lento. Bellissimo come il regista ha descritto il declino dell'uomo: avido, sospettoso, invidioso e chi più ne ha più ne metta!

Caesars 20/07/07 12:13 - 2697 commenti

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Anche se personalmente lo trovo inferiore ad alcune sue pellicole degli anni '70, lo Scarface di De Palma è sicuramente un ottimo prodotto, che oltre ad essere diretto magistralmente trova in Al Pacino un interprete che farà ricordare il suo personaggio per sempre. Non tutto è completamente riuscito, ma chi ama i movimenti di macchina e le inquadrature tipiche del maestro americano troverà qui pane per i suoi denti. Certo il kitch regna sovrano, ma questa è una scelta presa ben consapevolmente. Assolutamente da vedere.

Il Gobbo 12/10/07 08:57 - 3011 commenti

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Lontanissimo dal predecessore hawksiano, questo Scarface incocainatissimo e over the top potrebbe dirsi un involontario (e tardo) classico della blaxploitation, tale è stata la sua influenza a gioco lungo sull'estetica (?) Gangsta-rap che caratterizza (o affligge, de gustibus) la quasi totalità della musica e videomusica hip-hop contemporanea. Per fortuna non c'è solo questo, o la sceneggiatura scritta da Stone con la roncola (la motosega?), ma anche e soprattutto un gigione immenso che regala al suo personaggio grandezze shakespeariane. Da vedere

Galbo 15/10/07 07:27 - 11388 commenti

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Ispirato all'omonimo film di H. Hawks, Scarface ne è la geniale rilettura in chiave moderna. Ambientato negli anni '80, trova in Miami (città paradigma del vizio in quegli anni) la sua ambientazione collocando il suo protagonista tra gli immigrati cubani. L'ascesa del malavitoso Montana porta in sè un senso di tragico e di grandioso, ben sottolineato da una regia vistuosistica (aiutano le musiche in tipico stile "disco"). Ottimo Al Pacino in un ruolo di anti-eroe, brava una Michelle Pfeiffer agli esordi.

Chilavert 13/02/08 13:54 - 5 commenti

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Al Pacino sembra nato per fare il gangster e anche in questa pellicola non tradisce: gran parte del merito dell'immenso successo del film va sicuramente alla sua interpretazione del boss Tony Montana. Trama tipica per il genere, ma non mancano momenti riflessivi. La durata di quasi tre ore rende il lungometraggio alla lunga stancante, soprattutto per la scarsa caratterizzazione degli altri personaggi che nonostante i grandi nomi (Pfeiffer su tutti) si limitano a gravitare attorno al protagonista.

Gugly 7/02/08 21:44 - 1015 commenti

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I colori del film sono solo due: il bianco accecante di Miami e della cocaina (oltre che delle ville lussuose) e il rosso del sangue in cui fin dall'inizio il protagonista sprofonda... Al Pacino gigioneggia ma è quello il suo ruolo, la Pfeiffer è bellissima, la Mastrantonio immigrata tenera... Ascendenze shakesperiane nel giro degli affetti, ma la fanno da padrone gli affari e le armi.

Lovejoy 14/02/08 16:21 - 1824 commenti

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Splendido gangster-movie realizzato da un De Palma particolarmente ispirato. Celebre soprattutto per la strage che chiude il film, è una pellicola decisamente violenta ma anche affascinante, dominata in lungo e in largo dalla intensa, bellissima prova di Al Pacino, insuperabile Scarface. Al suo fianco eccellenti la Pfeiffer e Robert Loggia. Cult.

Capannelle 1/04/08 12:30 - 3723 commenti

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Un Al Pacino d'annata che caratterizza buona parte del film e permette a De Palma di concretizzare il proprio estro in modo convincente. Il personaggio di Tony Montana è più intenso e tormentato rispetto ai canoni del genere e lo spettatore partecipa a tutti gli alti e bassi della sua vicenda umana. Bene la Pfeiffer e anche alcuni caratteri di contorno.

Cangaceiro 2/05/08 12:02 - 982 commenti

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Indimenticabile interpretazione del mito Al Pacino, che interiorizza in modo viscerale la splendida sceneggiatura di Oliver Stone e si mette al servizio di un ispiratissimo De Palma, regalandoci una pellicola epica. È un peccato che i comprimari, l'insipida Pfeiffer "in primis", non riescano invece a lasciare il segno, ma poco importa, peché Pacino è un ciclone e ruba la scena a tutti. Eccellente come al solito il doppiaggio di Amendola, che in tal senso preferisco a Giannini.

Herrkinski 27/05/08 17:39 - 5142 commenti

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Questo classico di De Palma crea, grazie alla straordinaria interpretazione di Al Pacino, un personaggio di impatto eccezionale e una vicenda che non lascia cadere l'attenzione per tutte le tre ore di durata del film. L'estetica del lusso della Miami Anni Ottanta, i vizi e stravizi della malavita, la violenza agghiacciante (la scena dei colombiani con la motosega è micidiale), l'arrivismo e il cinismo spinti all'estremo, sono i punti cardine di questa pellicola, che cede solo un po' nell'esagerato finale. In definitiva, un classico imperdibile.
MEMORABILE: I colombiani che fanno le esecuzioni con la motosega e le montagne di coca di Montana.

Matalo! 28/08/08 12:58 - 1368 commenti

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Un buon film ma, a rischio di sembrare moralista, la figura di Tony Montana è esaltata, magnificata, resa tout court in un film comunque ad alto tasso di energia. Non sto qui a segnalare che ispirazione sia per delinquenti piccoli o grandi (vedi Gomorra), certo che De Palma fa di tutto per illuminare un bastardo che altro non è che un parvenu criminale. Meglio l'originale di Hawks, asciutto e teso, con Muni e Raft proverbiali. Michelle Pfeiffer bellissima. Sopravvalutato.

Puppigallo 31/08/08 11:30 - 4510 commenti

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Un Pacino in forma smagliante (brava anche la Pfeiffer) e un altrettanto ispirato regista danno vita a un gangster movie di notevole livello, con molte scene difficili da dimenticare (appeso in attesa di essere scuoiato, la fine del boss, l'attentato sfumato). Ciò che si apprezza di più è l'inarrestabile scalata verso la vetta (soldi, potere e donne, una in particolare) del protagonista, che sembra quasi inattaccabile, dotato di un sangue freddo fuori dal comune e della convinzione che il mondo e tutto ciò che contiene gli appartenga di diritto. Qua e là si esagera un po', ma ci può stare.
MEMORABILE: La devastante scena finale (manca solo che Pacino inizi a sparare con un bazooka, anche se ci andiamo vicino).

Pigro 1/09/08 11:09 - 7793 commenti

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L’irresistibile ascesa di un profugo cubano diventato trafficante di droga. Grandissimo remake che rilegge il classico di Hawks ispiratore come specchio deformante del più alto valore made in Usa: il sogno americano. La sagace sceneggiatura di Oliver Stone, ben costellata di dialoghi ambigui, ci mostra che anche lo spietato Tony ha il suo sogno americano (“The world is yours” è il motto ricorrente, come nell'originale). E il finale quasi wagneriano da caduta degli dei sembra dipingere il crollo dei valori della nuova frontiera.

Ciavazzaro 10/09/08 10:11 - 4763 commenti

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Ottimo ritratto della carriera di un criminale, dagli inizi fino ai suoi fasti e alla sua fine. Al Pacino è un ottimo interprete (ottimo anche il doppiaggio eseguito da Ferruccio Amendola), ma ci sono anche la seducente Pfeiffer e Robert Loggia. Da segnalare la bomba in auto, il massacro finale, la morte di Loggia.

Patrick78 18/01/09 12:40 - 357 commenti

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Eccessivo in tutto questo fim di De Palma, che rimarrà nella storia "solamente" per la performance di Al Pacino nella parte di Tony Montana. L'opera è piena di luoghi comuni e di una lunghezza disarmante, ma il magnetismo del protagonista è innegabile e alcune scene come l'esagerato finale, sono da delizia per i nostri occhi. Poco altro da salvare, in un prodotto forse, e dico forse, sopravvalutato, ma che indubbiamente ha i suoi sostenitori e i suoi detrattori. Inutile il messaggio enfatizzato "il crimine non paga" della sceneggiatura di Stone.

Redeyes 2/02/09 15:29 - 2144 commenti

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Difficile pensare ad Al Pacino senza ricordare lo sfregiato Montana e difficile pensare ad un gangster-movie tralasciando questo capolavoro di De Palma. Vero, forse, che è eccessivo e che sono stereotipati in certi passaggi; vero è che è lungo, ma lo scorrere dei minuti non pesa affatto. Impressionante la prova di Pacino, ma deliziosa anche quella degli altri. Musiche di Moroder perfette. Un vero cult movie che merita di esserlo. Imperdibile!

Skeletor 22/04/09 22:31 - 4 commenti

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Film ormai diventato iconico. Ridondante, kitsch, eccessivo, non c'è dubbio, ma girato magistralmente da De Palma e interpretato strepitosamente da Al Pacino e da una serie di caratteristi di altissimo livello, da Robert Loggia a F. Murray Abraham. Alcune scene sono indimenticabili: dallo scontro con i colombiani a Tony Montana di fronte alla montagna di cocaina. L'adattamento italiano lascia un po' a desiderare (vedi la traduzione di "Say hello to my little friend" diventato "Salutatemi il mio amico Sosa", là dove si riferiva all'M-16 con granata).

Pinoderosa 12/06/09 03:23 - 12 commenti

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L'ascesa e repentina caduta di Tony Montana che da piccolo criminale esule cubano diviene un boss del narcotraffico. Intepretato da uno strepitoso Al Pacino e diretto da un Brian De Palma in questo film al suo meglio, è un film che lascia incollato lo spettatore senza respiro per quasi tre ore. Assolutamente da vedere e rivedere.

Silenzio 17/08/10 20:15 - 59 commenti

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L'american dream s'infrange fra promontori di benzoilmetilecgonina e raffiche a ventaglio per il famigerato Montana, personaggio invero assai più patetico che epico. A nulla valgono Cadillac in tappezzeria tigrata ("It looks like somebody's nightmare" dice una Pfeiffer da togliere il fiato) e felidi in giardino: di fronte alla Camusa resta da ostentare soltanto la propria insignificanza. De Palma padroneggia la scena dispensando al solito saggi di tecnica registica; Pacino gigioneggia al suo zenit.

Franz 1/01/10 13:44 - 110 commenti

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Questa pellicola è impeccabile sotto il punto di vista della scenografia (arredi e glamour Anni Ottanta a più non posso che, per certi versi, anticipano il mood di Miami vice), della recitazione (superfluo elogiare l'immenso Pacino), dei dialoghi (davvero sempre intensi e tutto sommato credibili, calandosi nell'ottica di un criminale venuto dal nulla e salito poi sul tetto del mondo), ma la storia è raccontata troppo linearmente: un strada eccessivamente diritta, che lascia un gusto di manierismo.
MEMORABILE: Il motto di Tony: 'The world is yours'; la villa-fabbrica-fattoria del trafficante sudamericano; il finale, ça va sans dire.

Cotola 1/01/10 23:56 - 7529 commenti

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Rifacimento in chiave moderna della splendida pellicola di Hawks. Ne viene fuori un prodotto completamente diverso ma decisamente riuscito e di sicuro impatto spettacolare. A colpire sono soprattutto la notevole regia di De Palma che costruisce molte scene che sono una gioia per gli occhi e una prova attoriale memorabile di un Pacino mai più così torvo. Il ritmo è buono e la tensione si mantiene alta sino allo straordinario e violento finale. Sceneggiatura (di Oliver Stone) con più di qualche (perdonabile) buco.

Belfagor 2/01/10 12:03 - 2623 commenti

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Un film chiaramente hollywoodiano che vuole criticare il sistema in cui ha prolificato con i suoi stessi metodi. Cosa ne salta fuori? Un film ipertrofico, melodrammatico, enfatizzato ai massimi livelli, il tutto per ricordarci che il crimine non paga. Tre ore per mostrarci il sogno americano degenerato, ascesa e declino shakespeariani e l'immancabile finale catartico-apocalittico per far sentire la coscienza a posto. Al Pacino è bravissimo, ma la sua interpretazione è esagerata quanto il resto del film.

Samtam90 3/01/10 16:08 - 56 commenti

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Barocco, eccessivo in tutto, trionfa grazie agli interpreti (Pacino non recita, È Tony Montana), ad un'ottima sceneggiatura che delinea ogni tratto del personaggio (ossessioni, megalomania, ambizioni) e grazie all'eccellente regia. Pessimista fino al midollo (dal potere deriva corruzione e l'autodistruzione dell'individuo; dall'unica buona azione di Montana - rifiutarsi di uccidere un bambino - deriva la sua disfatta). Negli annali del cinema l'assalto finale alla villa e il pianosequenza conclusivo con la beffarda scritta "The World is Yours".

Greymouser 18/05/10 21:13 - 1458 commenti

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Un film che non si discute per il suo status di culto, nel bene e nel male, di una certa epica gangsteristica spesso strumentalizzata a fini non edificanti. A parte l'interpretazione fin troppo straripante di un Pacino bravissimo, ma un po' sopra le righe, il film è l'ennesima testimonianza del talento registico immenso di De Palma, che sceglie soluzioni visive sempre stupefacenti, che si imprimono nella memoria e nell'immaginario, come la celebre sparatoria finale.

Paruzzo 14/08/10 14:41 - 140 commenti

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Il film si regge quasi totalmente sul personaggio di Tony Montana e ne viene raccontata l'ascesa al potere fino alla caduta. Un gangster assolutamente senza scrupoli e quasi senza codice etico. Esageratamente violento, film diventato cult ma che forse è inferiore agli altri film del genere girati da De Palma.

Zutnas 18/09/10 13:33 - 85 commenti

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Parabola della vita di un emigrato cubano disposto a tutto pur di far successo nella terra delle opportunità. Film che fa dell'eccesso la sua peculiarità con scene di violenza, sangue, immagini e musiche fortissime che cercano in ogni modo di colpire lo spettatore. L'obiettivo, se poi era questo, è centrato solo in parte ed il film non si discosta poi molto dal modello del classico gangster-movie. Film comunque di buona fattura con ottime prestazioni degli attori, con le giovani Pfeiffer e Mastrantonio che non sfigurano davanti ad Al Pacino.
MEMORABILE: "Un comunista io lo uccido gratis, per la carta verde lo sotterro pure".

Mdmaster 10/10/10 13:09 - 802 commenti

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Interamente dipendente da Pacino, che poi farà della recitazione sopra le righe il proprio biglietto da visita futuro, il film di De Palma mostra l'ascesa di un personaggio che, da origini umili, attraverso l'arrivismo e un'ambizione infinita, arriva a traguardi inaspettati. Con un cast di contorno che rimane spesso sullo sfondo, la storia di Tony Montana è assunta a massimo esempio. Questo nonostante sia palesemente un personaggio negativo, ciò non ha impedito il diventare un mito per il pubblico. Mah. Il film rimane comunque godibilissimo.
MEMORABILE: "Say hello to my little... Friend!" ...ok, dai, anche Amendola è davvero bravo.

Nando 8/11/10 11:09 - 3477 commenti

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L'ascesa criminale del cubano Tony Montana, magistralmente interpretato da Pacino, un individuo smargiasso e violento che nonostante abbia un suo codice d'onore, fa fallire una grossa operazione per non uccidere due bimbi, è troppo attaccato al denaro ed alla sorella. Regia virtuosistica ed efficace che presenta scene memorabili, tuttavia appare qualcosa di troppo eccessivo per farlo diventare un capolavoro.

Enricottta 8/11/10 20:14 - 507 commenti

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Era dai tempi di Steve, il marito di mia cugina che il record di parolacce era imbattuto... nella versione originale la cosa diventa francamente stucchevole, ma ad Al Pacino si perdona tutto. Il film è strepitoso, un classico, al pari delle pellicole di Totò da rivedere anche cento volte, a spezzoni, perché da qualsiasi momento cominci è sempre bello. Le musiche di Moroder sono fantastiche.

Disorder 13/11/10 00:22 - 1408 commenti

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Indimenticabile, tra i migliori nel suo genere. De Palma ha l'intuizione geniale di accentuare i toni decadenti mostrandoci un personaggio all'inizio ambizioso e vitale, poi sempre più alienato e paranoico, un megalomane sempre più sprofondato nello sfarzo (ultra-pacchiano) della sua villa. Un escalation discendente in cui il protagonista alla fine quasi si annulla dietro a simboliche montagne di cocaina, salvo poi sfogarsi in un ultimo, violento delirio di onnipotenza. Monumentale Al Pacino. Un film semplicemente da vedere.
MEMORABILE: La statua "The world is yours" piazzata in una fontana nell'atrio di casa; le poltroncine marchiate "Tony Montana"; l'apocalittico scontro finale.

Gestarsh99 1/12/10 12:04 - 1323 commenti

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Da delinquentello cubano profugo negli States a vertice umano di tutto l'impero del narcotraffico di Miami. De Palma rilegge, in chiave edonistica ed ultra-scintillante, uno dei più classici gangster-movie anni '30, tracciando la parabola ripidissima della frenetica ascesa al potere e della ineluttabile discesa autodistruttiva di una figura tragica ed "eroica", specchio anche della rampante aggressività arrivista ottantiana. Archiviate le scomode ambiguità del suo poco amato Cruising, Pacino da sfogo a tutta la rabbia superomista repressa in questo suo unico e glorioso "giorno da leone".
MEMORABILE: Il nichilismo epico dell'intera sequenza finale.

Rambo90 9/03/11 17:22 - 6347 commenti

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Eccezionale film di De Palma, meno gangster movie di quanto si possa pensare. Il ritmo è velocissimo (tanto da non far pesare affatto le quasi 3 ore di durata), le musiche adatte e il cast fenomenale: ovviamente su tutti svetta il mitico Al Pacino, che tratteggia un personaggio violento, collerico ma anche umano per certi aspetti (si rifiuta di far saltare una macchina con dentro due bambini). Bravo Loggia, bellissima la Pfeiffer, un po' debole invece la figura dell'amico Manny interpretato da Bauer. Un classico da non perdere.
MEMORABILE: La sparatoria finale.

124c 22/03/11 12:08 - 2772 commenti

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È il film più rappresentativo di Al Pacino degli anni 80, ma è anche fra i più riusciti e violenti film di mafia mai realizzati. Brian De Palma aggiorna i contenuti di un vecchio film di gangster in bianco e nero agli anni '70/80, dirigendo un cast spaventosamente in parte. Solo la scena del massacro finale, secondo me, vale il prezzo del biglietto. Ottima la quasi esordiente Michelle Pfeiffer, notevole Mary Elisabeth Mastrantonio nel ruolo della sorella di Al. Apprezzabili i costumi, specie in camicioni e le catenine anni '70. Un cult.
MEMORABILE: Al Pacino seduto alla scrivania, fra montagne di cocaina, abbaia ordini ai suoi fidi.

Ariel 7/08/11 08:23 - 40 commenti

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Antonio Montana è un "cattivo" vero. Non è l'"eroe" criminale dei film e delle fiction più recenti. Emigrato cubano arrivato a Miami, si fa subito strada nel giro dello spaccio di cocaina grazie ad un carattere scaltro e intraprendente sino ad arrivare all'apice. La sua debolezza: un desiderio logorante e insaziabile di ricchezza, potere e riscatto. Un film violento senza giudizi morali ridondanti e affettati ma che non lascia spazio all'immedesimazione. Come sempre, un magnifico Al Pacino.

Markvale 26/08/11 11:16 - 143 commenti

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Raro esempio di cinema in cui gli elementi alla base del successo ne costituiscono al contempo il limite insormontabile. Eccessi violenti in un trionfo del parossismo, sottotesto drammatico che inclina al grottesco, recitazione un po' troppo sopra le righe, strizzatine d'occhio morbose, estetica barocca e kitsch... Il troppo stroppia: la parabola del gangster da strada fagocitato da un sistema capitalistico e finanziario più spietato di lui non funziona come dovrebbe. Restano i morti ammazzati...

Daniela 20/12/11 14:50 - 9409 commenti

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Remake nella trama ma non nello spirito, Scarface a tutti gli effetti si può considerare opera tanto del regista, sempre talentuoso e qui particolarmente ispirato, che dell'attore protagonista. Al Pacino infatti dà corpo (piccolo e cazzuto) ed anima (nera) ad un personaggio che travalica i limiti della biografia cinematografica per diventare icona, modello di riferimento di un modo di intendere la vita - intensa, senza limiti, breve - che purtroppo ha abbagliato tanti. Effetto deprecabile, che però non può inficiare il giudizio sul film: capolavoro.
MEMORABILE: La sega in azione; Il delirio sanguinoso nel finale, degno di una tragedia elisabettiana

Mickes2 25/12/11 17:51 - 1668 commenti

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Indimenticabile epopea registicamente solidissima al servizio dell’ascesa e della caduta di un criminale divenuto simbolo e modello di una vita piena di contraddizioni e smanie di potere. Tony Montana tutto cuore e coraggio, impulsivo e di parola, fedele e orgoglioso, protettivo e violento. Sceneggiatura avvincente e ricca di sequenze di notevole impatto, a volte sopra le righe, ma in linea con l’assunto e perfettamente adagiata sulla viscerale interpretazione di un gigantesco Al Pacino. Finale dai toni epici. Capolavoro. ****!
MEMORABILE: "The world is yours"; "Io li spappolo quegli scarafaggi!"; "Ehi sosa, mettiamo subito in chiaro una cosa, io non ho mai fregato nessuno".

Nmatta 23/01/12 18:16 - 18 commenti

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Rilettura di un romanzo di Armitage Trail che aveva già ispirato un film di Howard Hawks (con molte analogie con la biografia di Al Capone), sindaco di Chicago e boss del Probizionismo. Un film al limite dell'eccesso, con le sfrenate musiche dance di Giorgio Moroder e la sceneggiatura perfetta di Oliver Stone, nonché una delle migliori interpretazioni di Al Pacino che s'immedesima completamente nel personaggio. Bastonato dalla critica ma osannato dal pubblico col passare degli anni.
MEMORABILE: "The world is yours".

Samuel1979 3/12/12 22:26 - 471 commenti

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La folgorante vita di Tony Montana dai suoi "movimentati" inizi all'inesorabile parabola discendente: il capolavoro di De Palma con un Al Pacino in forma strepitosa. Buona la prova del "donnaiolo" Bauer, il resto del cast non si discute: Mastrantonio, Pfeiffer, Loggia e il "povero" Shenar. Memorabili certe sequenze, ma quella finale (seppur esagerata) mi è rimasta più impressa. L'unico difetto del film? Forse l'eccessiva lunghezza.
MEMORABILE: ...Io voglio che mi sposi e voglio che tu sia la madre dei miei figli!

Rogerone 1/02/13 17:45 - 55 commenti

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Capolavoro dalla carica emotiva straordinaria. Tony Montana non è un eroe, è un semplice bastardo, ma intelligente, furbo, ambizioso che vuole tutto. Ascesa, caduta, forze e debolezze di un delinquente vero. Regia da Premio Oscar di De Palma, musiche sublimi di Moroder, scenografie di altissimo livello, montaggio da kolossal e un Al Pacino in stato di grazia (doppiato da un altrettanto irripetibile Ferruccio Amendola). E' più di un film, è un'icona. Tragico, shaksperiano, violento ma dannatamente credibile. 4 palle e mezzo. Straordinario.
MEMORABILE: La scena finale tocca vette di epicità poche volte raggiunte nella storia del cinema.

Daidae 26/03/13 06:48 - 2738 commenti

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È sopravvalutato, in alcuni momenti tocca punte di assurdità micidiale. A parte questo il tocco di De Palma si vede, si sente quello di Moroder nella colonna sonora e si apprezza l'ottimo cast, dove nessuno sfigura e Pacino troneggia. Un film sicuramente da vedere; dura tanto ma sfido chiunque ad annoiarsi. Tra i migliori di De Palma.
MEMORABILE: La motosega; The world is yours; Lo spione impiccato; La strage; L'attentato.

Homesick 9/06/13 16:42 - 5737 commenti

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Libero remake del film del ’32, sposta ascesa e caduta del gangster dalla grigia Chicago all’assolata Florida degli anni Ottanta, ebbra di sogno capitalista e discoteche chic. De Palma punta all’impatto spettacolare in sinergia con un copione (di Oliver Stone) che non dà tregua sin dai primi minuti, scenografie e costumi sgargianti, tensioni verbali, scariche di violenza e derive scespiriane. Il tutto converge su un Pacino (magnificamente doppiato da Amendola) impetuoso, zotico, cocainomane e possessivo sino a collassare nel delirio di onnipotenza, e sulle musiche di Moroder, tese e solenni.
MEMORABILE: La trappola dei colombiani; l’agguato al night club; la fine di Loggia; la lucida invettiva della Pfeiffer al ristorante; la carneficina finale.

Il Dandi 15/07/13 02:16 - 1779 commenti

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Più che nella storia del cinema la pellicola entra di diritto nell'immaginario collettivo della cultura contemporanea; lo fa per i motivi peggiori, s'intende, procurando un modello "alto" da imitare ad ignoranti di ogni latitudine, dalla miseria napoletana agli scandali dei vip. Detto questo il film è comunque discreto ma sopravvalutato, prevedibile, schiavo di una cornice iper-modernista che ad oggi lo invecchia impietosamente e dell'interpretazione eccessiva e debordante di Al Pacino, alla lunga fastidiosa.
MEMORABILE: La montagna di cocaina sul tavolo di Tony, icona dell'insoddisfazione perpetua di fronte a un lusso di cui si ha disponibilità illimitata.

Rigoletto 28/10/13 22:28 - 1572 commenti

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Riprendendo un celebre aforisma di andreottiana memoria "Il potere logora chi non ce l'ha!". Occorre fare subito un distinguo per Tony Montana, il quale il potere ce l'ha eccome ma ne subisce il logorio in maniera amplificata. Sesso, droga, soldi e armi diventano un mix esplosivo... e Tony sbrocca alla grande. Film cult, con un ritmo infernale e che fa volare le due ore e mezza con uno spettacolo cinico e crudele, ai limiti della sopportazione. Immenso Pacino, mattatore inarrestabile. Non serve aggiungere altro. ****
MEMORABILE: La motosega; Tony: "Io dico sempre la verità... anche quando dico le bugie!".

Piero68 26/08/13 08:51 - 2760 commenti

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Capolavoro assoluto rimasto ancora oggi, a distanza di 30 anni, nell'immaginario collettivo, oltre che continuamente citato in altre pellicole (anche in Gomorra, ultimamente). Grandissima prova di Pacino, che sotto la sapiente regia di De Palma mette in scena la sua maschere più riuscita di sempre. Cast di contorno bravo ma quasi inutile: quando c'è Montana in scena tutti gli altri spariscono. Innumerevoli la scene passate alla storia, come il finale: superbo sotto ogni aspetto oltre a essere uno dei migliori di sempre nel suo genere. Eterno!
MEMORABILE: "Io un comunista lo uccido pure gratis"; Montana strafatto di coca diventa insensibile ai proiettili; The world is your; I colombiani e la motosega.

Almicione 8/12/13 20:54 - 765 commenti

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Tony è l'"overreacher" della malavita: partito dal non avere niente giunge al possedere tanto, troppo per un singolo uomo; tuttavia non vuole e non riesce a fermarsi perché il "mondo" - che sia quello del potere, della malavita o della famiglia - deve essere totalmente suo ("The World Is Yours"). Molto bravo Pacino, non altrettanto De Palma e la fotografia. Film discreto.
MEMORABILE: "Lo sai che significa "capitalismo"? Fregare la gente".

Vito 20/03/14 03:57 - 650 commenti

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Grandioso film gangster ambientato nella Miami dei traffici di droga. La regia di De Palma è magnifica e ci regala scene entrate nella storia; il ritmo è pazzesco e non fa pesare la lunga durata, la tensione è sempre altissima e l'atmosfera in generale nerissima. Ottima anche la sceneggiatura di Stone che attraverso la storia del protagonista, che fugge dalla dittatura di Castro per trovare l'autodistruzione con il capitalismo americano, trasforma in un incubo di violenza e orrore il sogno a stelle e strisce. Capolavoro.
MEMORABILE: I titoli di testa sulle vere immagini dell'Esodo di Mariel.

Paulaster 25/06/14 11:41 - 2785 commenti

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Personaggio di culto anche per la vera malavita a esempio di come il potere sia più importante di tutto. Pacino è maestro nel diventare Tony Montana e De Palma gira con buone soluzioni. Scenografie tipiche da anni 80, barocche e kitsch in una ostentazione continua, con protagonista sempre nel centro e gli scagnozzi a lato. Moroder dà cupezza musicale e contorno con la Pfeiffer annoiata e strafatta. Pur essendo un perdente, il suo carisma resta un marchio indelebile.

Nicola81 8/07/14 18:56 - 1957 commenti

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Scarface sta agli anni '80 come Il padrino sta al decennio precedente. Sfavillante, teso, violento... In poche parole, eccessivo come il suo protagonista e non è un caso se entrambi sono diventati dei veri e propri cult. La sceneggiatura di Oliver Stone (per quanto non originalissima) e la robusta regia di De Palma permettono al film di non annoiare malgrado una durata preoccupante. Cast convincente su tutta la linea, ma la scena se la prende per intero Al Pacino. E non è sempre un bene. Belle le musiche di Moroder.
MEMORABILE: L'incipit; L'appuntamento con i colombiani; La sparatoria nel locale notturno; Il finale.

Whitesnake 22/09/14 15:12 - 22 commenti

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Su Scarface si potrebbero aprire molte discussioni. Sicuramente il film è pervaso da una certa retorica anti-capitalista che si rende ben evidente in molte scene, ma, a parte questioni di critica ideologica, Scarface non è a parere mio la prova di un grande regista (non considero De Palma tale) bensì la prova di uno dei più grandi attori che abbia mai calcato un set cinematografico: Al Pacino, che da solo ricopre di oro e luce questo splendido racconto di ascesa e caduta. Un Pacino immenso.
MEMORABILE: Pacino seduto sul suo trono con davanti una montagna di polvere d'angelo sparsa sul tavolo.

Special 20/12/14 10:51 - 21 commenti

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Mettiamo da parte i paragoni con l'originale, che c'entra poco con il suddetto. Lasciamo ai posteri la banale critica di riserva morale e/o etica. Aggrapparsi alla sceneggiatura (perchè poi?) è solo un tentativo, più o meno disperato, di non voler guardare le immensità del film, o di non volerne riconoscere i grandi respiri, limpidi e nitidissimi. De Palma gira grandiosamente un gangster-noir di straordinario impatto, un classico vividissimo ancora oggi, nei colori e nelle tematiche, con un Pacino irripetibile. Il resto è ormai leggenda.
MEMORABILE: La scena (e i suoi dialoghi) nella sterminata lussuosissima piscina di casa Montana, a mio parere la chiave di tutto il film.

Rullo 26/12/14 15:35 - 388 commenti

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Un immenso film sull'epopea di Tony Montana, dal basso della criminalità a Miami fino alla vetta (il trono del commercio di cocaina), con l'immancabile autodistruzione. Soffre di una sceneggiatura che taglia tanto, troppo e rende diversi passaggi in modo troppo abbozzato e poco convincente; gode però dall'altra parte di un Al Pacino bravo ed esagerato, delle scenografie splendide e di un De Palma impeccabile. Le musiche di Moroder si commentano da sole.
MEMORABILE: Il primo lavoro con i colombiani; La potenza del personaggio di Sosa.

Schramm 18/07/15 11:56 - 2414 commenti

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I criminali come i Grandi Imperatori, la decadenza come massima forma di epopea, il potere come giocattolo o profumo con cui marcare il mondo intero, il crime-movie come kolossal d’altri tempi che ribadisce con tono di chi vuole l’ultima parola come tutti gli dei fossero immor(t)ali. De Palma ribalta Hawks come un calzino, pur restandogli spiritualmente devoto, addivenendo a un pinnacolo di flagranza estetica e narrativa sul quale non riuscirà più a piantar bandierine. Al limite della gigioneria, Pacino mattatorizza divinamente ogni scena, prima di valicare l'altra sponda.

Parsifal68 13/03/16 19:54 - 607 commenti

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Esempio più unico che raro di remake all'altezza se non addirittura migliore del suo predecessore. Con una storia così vincente e un memorabile Al Pacino anche il talentuoso ma discontinuo De Palma non fallisce l'occasione di dirigere un film maestoso, cupo e feroce, infarcito di bieca violenza. Inversamente proporzionale all'ascesa del gangster Montana vi è la progressiva discesa verso gli inferi della sua follia che ha nel finale il suo inevitabile crollo degli Dei. Capolavoro.
MEMORABILE: Il roboante finale.

Jdelarge 26/04/16 19:54 - 874 commenti

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Grande film diretto da un De Palma in piena forma che riesce in ogni scena a creare una suspense terribile, quasi a voler scherzare con lo spettatore, proprio come Tony Montana fa con Frank Lopez. Al Pacino è sublime e il resto degli attori (compresa una giovane quanto magnetica Michelle Pfeiffer) riesce a tenergli testa. Kitsch la colonna sonora di Moroder, che sembra esprimere simbolicamente, così come le colorate e strambe location, il carattere folle e sanguinario del protagonista. Grande cinema.

Il ferrini 9/01/17 01:12 - 1686 commenti

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Prendi una sceneggiatura di Oliver Stone, metti De Palma alla regia e dai tutto a Al Pacino, il risultato non può che essere memorabile. Antonio, come lo chiama la madre, non a caso è infatti una delle icone del cinema di tutti i tempi e ci vorranno altri 10 anni per vedere un simile "brigante". Ogni inquadratura di questo film ha un'epicità dirompente, molte le scene violente (a partire dalla motosega in hotel fino alla carneficina finale), eppure a Montana si perdona quasi tutto salvo forse l'infatuazione per l'odiosa Pfeiffer. Monumentale.
MEMORABILE: L'acquisto dell'auto; L'elicottero di Sosa; La resa dei conti con Frank.

Lou 17/02/17 23:39 - 960 commenti

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Arrivismo e violenza senza scrupoli trovano in Scarface una delle massime rappresentazioni cinematografiche e in Al Pacino un protagonista strepitoso. L'ascesa al potere negli anni 80 del boss del narcotraffico Tony Montana è un'epopea spettacolare e deprecabile, descritta da De Palma senza risparmiare scene di violenza efferata e con un'attenzione fenomenologica ai comportamenti funzionali alla conquista del potere con qualunque mezzo, il che porta inevitabilmente alla rovina. Un cult.

Gippal 12/04/17 23:53 - 86 commenti

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Se sei disposto a prendertelo, Miami ti offrirà tutto ciò che hai sempre sognato. Non è come la tetra Cuba, ma un Paradiso. Fino a che punto si è disposti a sacrificare e rinunciare a ogni parvenza di moralità, giustizia, correttezza? E poi per cosa, esattamente? Per la gloria, i soldi, il rispetto? Forse, per chi non ha mai avuto nulla di tutto ciò, anche per una sola briciola. Performance intensa quella di Al Pacino, divina e bella da mozzare il fiato la Pfeiffer.

Magi94 27/05/18 18:56 - 680 commenti

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Bellissimo film di De Palma, che forse più di ogni altro chiarisce quale sia il senso di un remake. Qua la potente pellicola di Hawks viene ripresa e capovolta, spostando l'azione in una Miami più violenta, più drogata e più fuori controllo: la strage finale è compiuta da gangster e non dalla polizia, l'ordine stavolta non trionfa. De Palma ammalia con una regia fresca e virtuosa e le tre ore non si sentono. Vero è che talvolta si ha sentore di un eccessivo fascino criminale (si veda il finale!), ma è perdonabile di fronte all'opera compiuta.

Ira72 21/11/18 14:33 - 944 commenti

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Cult attuale nella sua tracotanza, tra il kitsch e un'opulenza in cui l'odierna cronaca dimostra, attraverso filmati reali, che non ci fosse nulla di così esagerato in tanta esagerazione ostentata. Fratello immaginario di tanti padrini in carne e ossa in cui la realtà supera la fantasia, padre di tante Narcos serie tv degli ultimi anni che stanno invadendo il mercato perché sì, in effetti, certe ombre andavano delineate. Un magnifico Al Pacino che tra soldi, droga e omicidi incanta come 35 anni fa. Uno dei pochi film in cui too much is better!
MEMORABILE: Tony: "Tu accontentati. Io mi prendo quello che posso". Manny: "E cos'è che puoi prenderti?" Tony: "Il mondo, chico. E tutto quello che c'è dentro!"

Siregon 15/09/19 20:43 - 353 commenti

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Non il miglior film di De Palma ma senza dubbio il più iconico e rappresentativo. Un regista sempre in bilico tra kitsch e citazione colta che in quasi tre ore di pellicola dipinge a colpi di motosega e mitra un ritratto schizzato e adrenalinico di uno dei tanti sognatori nella Miami della cocaina. Tutto è oltre, dalla colonna sonora di Moroder alle scenografie barocche in cui l'oro in eccesso simboleggia il senso d'inferiorità di un eterno emarginato. Finale che definisce da solo il genere gangster. Capolavoro imprescindibile.

Rocchiola 14/10/19 15:03 - 864 commenti

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Libero remake del classico di Hawks. L’azione passa dalla Chicago del proibizionismo alla Miami della reaganomics in quello che rimane il gangster-movie più celebre e influente della storia. La sceneggiatura di Stone è un esplicito attacco al sistema capitalistico americano basato sulla trinità sesso-soldi-potere. De Palma abbandona momentaneamente le atmosfere hitchcockiane e firma un’opera cruenta, volgare ed eccessiva, ma anche appassionata, trascinante e sincera. Gigantesca prova di un iconico Al Pacino grezzo, cafone e paranoico.
MEMORABILE: L’omicidio del profugo politico; La motosega colombiana; “Lo sai cosa significa capitalismo? Fregare la gente”; Il massacro finale tra chili di coca.

Minitina80 26/01/20 09:51 - 2344 commenti

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Troppo facile identificare gli elementi che hanno permesso al film di distinguersi dalla moltitudine di titoli che affollano il genere. L’interpretazione schizzata di Pacino, la regia di De Palma, le musiche efficaci di Moroder sono soltanto alcuni dei fattori discriminabili da chiunque. Non si può negare il contributo di Stone in fase di scrittura che permette all’opera di avere un significato più ampio, dando una visione differente del sogno americano attraverso la possibilità di raggiungere il benessere a discapito di qualsiasi cosa.

Pinhead80 28/02/20 16:13 - 3953 commenti

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L'ascesa e il declino di un rifugiato cubano negli U.S.A. viene raccontato da Brian De Palma con grande maestria. Al Pacino interpreta un Tony Montana sbruffone e arrivista che nella sua follia di conquistare il mondo mantiene "principi morali" che rischiano di costargli caro. E' uno dei film più famosi girati sulla criminalità organizzata e che ha in Italia tanti estimatori (anche, purtroppo, come modello da imitare). In realtà qui viene delineato il ritratto di un uomo solo, incapace di costruire relazioni e destinato al fallimento.

Donarfio 18/04/20 23:03 - 38 commenti

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L'ascesa e la caduta di Tony Montana, per citare una famosa rockstar. Sontuoso dramma psicologico che narra il delirio d'onnipotenza insinuatosi in un giovane cubano venuto dal nulla, con attributi da vendere che gli permetteranno la grande scalata. Universalmente riconosciuto tra i migliori gangster-movies di sempre (grazie anche a scene di violenza che saranno d'ispirazione per Tarantino), il lavoro di De Palma non avrebbe avuto lo stesso impatto senza un Pacino così teatrale, volutamente sopra le righe e sfacciato davanti alla cinepresa.
MEMORABILE: Tony a cena che inveisce contro tutti; Vaffanculo!; Dall'uccisione di Manny in poi.

Zio bacco 3/05/20 16:21 - 240 commenti

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Remake intelligente e perfettamente riuscito dell'originale, con ambientazione storica realistica e congruente. Pacino è da urlo, al pari di tutti gli attori coinvolti (Loggia, Pfeiffer, ma anche Bauer, Abraham, il magnetico Shenar e tutti i comprimari). Il ritmo alto e la bellezza di alcune scene memorabili (l'uccisione di Suarez su tutte) incollano lo spettatore allo schermo, malgrado l'imponente durata. La morale elementare dell'arricchito Montana alla fine cede all'intellettuale Sosa, nel più degradante nichilismo. Da lode Moroder. Cult!

Bubobubo 16/06/20 23:22 - 1199 commenti

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Come tutte le tragedie trasfigurate nella forma contemporanea della finta biografia noir, la veloce ascesa e l'ancor più rapida caduta di Tony Montana è metafora di un'insoddisfazione profonda, nutrita da un nichilismo radicale che affascina e respinge al contempo. Messa in scena sontuosa, con tantissimi momenti da ricordare (anche se il cappello introduttivo è un filo pretestuoso) e un Pacino, se non nel ruolo migliore della sua carriera, in irripetibile stato di grazia. Il resto del cast è in ombra rispetto al protagonista, anche se Pfeiffer e Mastrantonio tolgono il fiato.
MEMORABILE: Trattativa coi colombiani; Sparatoria al ristorante; La fine di Manny; Il finale, barocco e grandguignolesco; La O.S.T. moroderiana.

Camibella 17/06/20 18:44 - 132 commenti

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Ascesa e declino di un criminale di origine cubana che, giunto negli States, diventa in poco tempo il boss indiscusso della droga fino ad essere inghiottito dalla sua stessa smania di potere. Remake con diverse modifiche del film del 1932 di Hawks che non sfigura al confronto, seppur diretto da un Brian De Palma al culmine del suo sfrenato ego. Un film violento e sanguinoso ottimamente interpretato da un Al Pacino maestoso nel dare volto a un bieco Tony Montana che travolge qualsiasi cosa gli si presenti come ostacolo. Dirompente ma straordinario.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Vito • 26/11/17 09:04
    Fotocopista - 91 interventi
    La villa dove avviene la sparatoria finale,in particolare la scalinata interna,è stata imitata e ricostruita quasi in tutti i dettagli,dal boss della camorra di Casal di Principe Walter Schiavone,fratello del capo dei capi del clan dei casalesi Francesco Schiavone (detto Sandokan),grande fan del film e del suo protagonista.

    Fonte:Wikipedia
  • Discussione Raremirko • 27/11/17 23:24
    Addetto riparazione hardware - 3475 interventi
    Vito ebbe a dire:
    La villa dove avviene la sparatoria finale,in particolare la scalinata interna,è stata imitata e ricostruita quasi in tutti i dettagli,dal boss della camorra di Casal di Principe Walter Schiavone,fratello del capo dei capi del clan dei casalesi Francesco Schiavone (detto Sandokan),grande fan del film e del suo protagonista.

    Fonte:Wikipedia



    Come GTA Vice city.
  • Curiosità Zender • 30/07/18 13:44
    Consigliere - 43528 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Discussione Daidae • 26/12/18 01:53
    Contratto a progetto - 866 interventi
    Nella serie di videogiochi Grand Theft Auto,per la precisione Gta3 e Gta3: Vice city,ci sono numerosi omaggi e riferimenti a Scarface.

    a)La colonna sonora di Gta3 include diverse canzoni della colonna sonora di Scarface,es Amy Holland - "She's On Fire" e Elizabeth Daily-I'm hot tonight.

    b)La villa del protagonista(un criminale) di Gta3: Vice City è ispirata a quella di Scarface

    c)In uno degli "appartamenti" di GTA3 Vice City si trova un bagno con macchie di sangue sul muro,una chiara citazione della famosa scena della motosega

    Altri omaggi e "uova di Pasqua" sono state riportate
    da diversi siti,tra i quali questo

    http://gta-myths.wikia.com/wiki/Scarface_Easter_Eggs

    Fonte informazioni: conoscenza personale,wikipedia,google.
    Ultima modifica: 26/12/18 06:47 da Daidae
  • Homevideo Daidae • 26/12/18 01:55
    Contratto a progetto - 866 interventi
    È uscito in vhs per "Cic video"
  • Homevideo Rocchiola • 14/10/19 15:10
    Call center Davinotti - 1134 interventi
    Confermo la grande qualità video del Bluray edito da Universal, ricco tra l'altro di contenuti extra che ci fanno capire l'impatto che il film ha avuto sull'immaginario collettivo arrivando ad influenzare persino i reali ambienti malavitosi. Ma l'audio italiano mono 2.0 non è sempre chiarissimo con alcune fasi dei dialoghi un pò strascicate e rimbombanti.
  • Discussione Daniela • 30/06/20 14:37
    Consigliere massimo - 5139 interventi
    Casomai tra i davinottiani ci fosse qualcuno amico di un boss della malavita, ecco un'idea per una torta di compleanno meno banale del solito: la torta scarfacciana con i proiettili veri al posto delle candeline. 

    Bisogna ridere, ma ci sarebbe da piangere... 
    Ultima modifica: 30/06/20 14:39 da Daniela
  • Discussione Kanon • 1/07/20 20:05
    Fotocopista - 814 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Casomai tra i davinottiani ci fosse qualcuno amico di un boss della malavita, ecco un'idea per una torta di compleanno meno banale del solito: la torta scarfacciana con i proiettili veri al posto delle candeline. 

    Bisogna ridere, ma ci sarebbe da piangere... 
    Purtroppo è un film che negli ultimi anni è stato sciaguratemente preso a modello da molti stupidi (eufemismo).
  • Discussione Daniela • 2/07/20 09:36
    Consigliere massimo - 5139 interventi
    Si, Kanon, il film di De Palma è diventato quello che ha maggiormente influenzato l'immaginario criminale. 
    Basti pensare a riguardo alla villa faraonica fatta costruire dal boss del clan dei Casalesi Walter Schiavone a Casal di Principe prendendo a modello proprio quella di Al Pacino mostrata nel film (vedi qui).
    Purtroppo, questo modello negativo ha avuto un'influenza nefasta anche su tanti giovani, come raccontato anche in Gomorra  che Matteo Garrone, ha diretto ispirandosi al libro inchiesta di Roberto Saviano.
     
    Ultima modifica: 2/07/20 09:39 da Daniela
  • Discussione Caesars • 2/07/20 09:58
    Scrivano - 10736 interventi
    Triste verità, che il capolavoro depalmiano abbia influenzato la malavita tanto da creare esempio per essa.
    Ultima modifica: 2/07/20 09:59 da Caesars