2. Sotto protezione

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MMJ Davinotti jr
Anno: 2012
Genere: thriller (colore)
Note: Secondo film Tv della serie "6 passi nel giallo" (o "Sei passi nel giallo").
Numero commenti presenti: 8
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Un delitto che sembra parte del solito film nel film apre l'episodio, ma per una volta non sbuca la troupe dietro: in un bosco vicino a una discoteca un ragazzo (Randall) viene “davvero” sorpreso da una coppia che amoreggiava nei pressi mentre è piegato sul corpo senza vita della sua cugina diciassettenne. Arrestato, finisce in carcere per omicidio. Un anno dopo Eleanor (Law), giornalista di successo, decide di fare luce sul caso per nulla convinta che il giovane sia il vero colpevole. La cosa però porta qualcuno a minacciarla e a ucciderle il gatto. Per proteggerla le viene assegnata una guardia del corpo, Marco (Giannini), che dopo i primi battibecchi le diventerà amico e non solo, aiutandola a superare i momenti difficili. Soprattutto...Leggi tutto quando il misterioso killer (che il ragazzetto in carcere non fosse il vero colpevole del primo delitto lo si era capito subito) riprenderà a uccidere. Una storia meno caotica e ramificata, rispetto alla media della serie, per fare spazio al rapporto tra i due protagonisti, con Adriano Giannini libero di gigioneggiare un po' mentre a seguire le indagini ci pensa la Law, che mantiene le relazioni coi propri collaboratori (tra i quali si riconosce Enrico Silvestrin) e procede nel tentativo di capire come sia possibile difendere il ragazzo in prigione. Ma è per l'appunto evidente quanto il film non possa esimersi dall'indugiare lungamente sui tête-à-tête tra la guardia del corpo e la giornalista nemmeno fossero Costner e la Houston. Appena c'è qualche minuto da riempire a quello si ricorre, come nel caso dell'inutile, eterna partita di biliardo ricca di sorrisini complici. E poi il disco con la “loro” musica, gli sguardi, il tassativo (per la serie) amplesso, i piccoli dispetti, le bugie, i ricordi comuni di drammi legati al proprio passato... La componente gialla resta questa volta più sullo sfondo, legata al solito colpevole da individuare tra i molteplici sospetti, al caso precedente da risolvere che si lega a filo doppio con gli omicidi del momento. Edoardo Margheriti dirige senza lasciare troppo il segno, affidandosi a una buona coppia protagonista (soprattutto Giannini sa interpretare con bravura un personaggio diverso da quelli che popolano questi “Sei passi nel giallo”, più sfaccettato e umano) e limitandosi a riagganciare di volta in volta le diverse parti del mystery cercando di non far perdere troppo il filo a chi segue. Ma il caso è in sé davvero poca cosa, lasciato sullo sfondo a decantare in attesa del gran finale, con spiegone dell'assassino utile a chiarire ogni dettaglio che fosse eventualmente sfuggito. Fotografia leggermente più accattivante del previsto, o forse è solo l'incredibile colore degli occhi di Giannini (quanto simili a quelli di papà) che pare ravvivarla...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/03/12 DAL BENEMERITO HOMESICK POI DAVINOTTATO IL GIORNO 6/05/20
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Homesick 2/03/12 09:19 - 5737 commenti

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Molto meglio di Presagi. A dispetto della mancanza di tensione e dello script gracile e scolastico del duo Piani-Ostini, nelle mani di Margheriti jr. il secondo episodio della serie “6 passi nel giallo” diventa un piacevole intrattenimento televisivo, diretto con sobrietà e competenza e senza assecondare troppo i patetici schematismi delle moderne fiction. Katrina Law ha lo sguardo volitivo e Adriano Giannini l’intraprendenza spaccona di un eroe dei gialli italiani dei tempi d’oro. Buono il doppiaggio.
MEMORABILE: L’accoglienza di Giannini da parte del padrone del bar; Giannini collegato via webcam con il collega.

Corinne 2/03/12 19:41 - 405 commenti

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Decisamente più convincente del primo film della serie, non è un capolavoro ma un giallo dignitoso, che richiama i classici del genere e non annoia. Omicidi, aggressioni, sospetti, false piste... tutto come da tradizione, in una confezione televisiva ma neanche troppo. Sufficienza piena.

Metuant 3/03/12 17:05 - 455 commenti

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Rispetto a Presagi può contare su un cast decisamente migliore, ma le differenze si fermano sostanzialmente qui. La storia è banale ma, quel che è peggio, è che non è stato fatto assolutamente niente per darle qualcosa in più, tanto che, a metà film, si può già capire sia come si svilupperà sia come finirà. Peccato, perché il potenziale per qualcosa di meglio del primo film della serie c'era, ma non è stato sfruttato a dovere. Il finale, inoltre, è quasi una fotocopia di quello di Presagi.
MEMORABILE: La sequenza iniziale nel parco.

Amina 5/03/12 21:07 - 3 commenti

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Un film superiore al precedente. Una buona regia, di mestiere e con grande inventiva. Gli attori sono ben diretti e recitano bene. Certo la storia è molto vista... Va detto comunque che i limiti imposti dall'emittente televisiva impediscono agli autori, sceneggiatori e regista, di realizzare film troppo distanti dai canoni della tv generalista. Ottima la contaminazione tra giallo, thriller, sentimento e denuncia sociale. Magari si producessero più film così, da parte della tv italiana.
MEMORABILE: Le varie aggressioni subite dalla giornalista; La tenda svolazzante dell'incubo; La canzone della scena d'amore.

Rambo90 6/03/12 23:49 - 6400 commenti

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Nessun passo in avanti rispetto al primo film della serie; anzi la vicenda è più banale e prevedibile, molto meno thriller e più incentrata sulla storia d'amore fra i protagonisti (con richiami evidenti a Guardia del corpo). Il cast però e nettamente migliore: Giannini è un ottimo protagonista, la Law bella e non a digiuno di recitazione, gli altri se la cavano. In sostanza un prodotto tv vedibile, come il precedente, ma non indispensabile.

Nicola81 9/03/12 16:53 - 1981 commenti

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Nulla di straordinario, ma qualche passo in avanti rispetto a Presagi è stato fatto. Storia non particolarmente originale ma nemmeno dozzinale e viene persino lanciata qualche frecciata ai media che speculano sui fatti di cronaca nera più clamorosi. Azzeccata la coppia di protagonisti: Giannini è bravo, la Law non è la solita bellona del tutto sprovvista di doti recitative. Peccato che si sia concesso troppo spazio alla loro inevitabile parentesi sentimentale invece di osare maggiormente sul versante thriller, ma la tv odierna è questa...

Deepred89 12/04/20 01:34 - 3293 commenti

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Thriller televisivo dalle sfumature rosa di livello non disdicevole ma penalizzato da invadenti blocchi sentimentali che smorzano continuamente la tensione. A controbilanciare la prevedibilità del colpevole, le forzature nello script (l'impotenza mai svelata) e una regia corretta ma non particolarmente ispirata abbiamo il carisma e la fotogenia di Adriano Giannini, ottima spalla di una protagonista non memorabile ma che nemmeno sfigura. I difetti si fanno sentire, ma lo si guarda comunque con curiosità. Inferiore al precedente Presagi.

Ira72 25/09/20 16:35 - 953 commenti

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Pur volendo essere di manica larga, trattandosi di un prodotto televisivo senza ambizione, si fatica a salvare qualcosa o qualcuno, Adriano Giannini escluso. La sceneggiatura è fin troppo prevedibile (assassino incluso) e le molte (troppe!) incursioni sentimentali da soap opera di terzo livello danno la mazzata finale. Se si cerca un film disimpegnato da encefalogramma affaticato, il piatto è servito.
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  • Discussione Corinne • 2/03/12 19:46
    Servizio caffè - 86 interventi
    Come scritto nel commento, l'ho trovato decisamente superiore a PRESAGI, strutturato come un giallo vecchia maniera...la villa, la love-story tra Giannini (slurp) e la protagonista, lo svolgersi degli eventi, la macchina retrò di Marco...tutto "già visto" ma non in senso negativo...
    Se dopo la visione del primo film ero sfiduciata verso questa serie, ora sono più ottimista.